
Vabbe ma non so, ma smettetela di darmi nei comment di questi imput irresistibili!! No dico davvero, ma vi rendete conto che a me la nutella non piace ma proprio per niente??!! E nonostante ciò, sulla spinta del dulce de leche, ecco che mi sono pure ritrovata a giocare alla piccola alchimista alla ricerca dell’odiata crema spalmabile. Ehvabbe.
Due cose su quel ‘ersatz’. Ecco, in italiano non so (anzi, credo si dica ’surrogato’, letto fra l’altro l’altro giorno al super, su un prodotto montebovi: ’surrogato di cioccolato’, prima di scappare via inorridita…), pero ersatz era ciò che imitava i prodotti alimentari di base, credo sia una cosa che risalga a una delle due guerre mondiali. E quindi mentre meditavo sulla nutella contrafatta mi veniva appunto da pensare alla mia madrina che, tanto tempo fa, si esclamava spesso con un micidiale bleeeeah ma quello è ersatz!! Ersatz quindi è caffé solubile o orzo al posto del caffè torrefatto, è margarina al posto del burro, e genericamente tutto ciò che non è di marchio o che il marchio lo imita. Quindi qua direi che siamo prorpio in pieno ersatz, il che a ripensarci mi fa molto sorridere (e poi magari fa sorridere solo me…:-)

Ve lo dico subito, la mia nutella è una ricetta per feignasses (in francese colloquiale, non c’è traduzione, volendo, ‘pigrone’), ma lo è quasi per necessità. E ché mi sono trovata di fronte al seguente dilemma: dalle ricette trovate in giro ho capito che una simil-crema spalmabile alle nocciole si dovrebbe fare con, appunto, nocciole tostate, burro, latte condensato e cioccolato. Ora, se io frullo delle nocciole tostate, mi rimaranno sempre pezzettini di nocciola nella crema. Il che non ci piace. Se io però uso direttamente della cioccolata che abbia già dentro delle nocciole perfettamente inconsistenti, evito il problema. Ho quindi usato dei gianduiotti. E da qui, alla facciaccia della salute e del ’sapere cosa si mangia’, senza manco parlare del latte condensato che avevamo bypassato nel dulce ma qui pare non se ne possa fare a meno, possiamo anche finirla con la menata ’salutistica’ sull’oggetto proprio perché alla fine ci ho comunque messo dentro dei prodotti lavorati in precedenza, pieni quindi di ‘cose’ più o meno non identificabili (non ho proprio osato leggere la lista degli ingredienti dei gianduiotti, fatelo un po’ voi se osate :-). Resta però che questa choutella ha almeno un enorme vantaggio: è che voi che l’avete fatta sapete che in quel barattolo c’è un etto di cioccolato, mezzo panetto di burro e mezza lattina di latte condensato zuccherato, tutte cose che separatamente non mangereste mai di seguito e che messe insieme formano un amalgamo equivalente a qualcosa come 6000 kcal al cucchiaino (e questo dovrebbe almeno dissuadervi, da qui ai prossimi 50 anni, dal farvi fuori un intero barattolino di sta roba :-).

La ricetta: (palma di ciocolato per la ricetta più easy riportata qui negli ultimi sei mesi, minimo). Collocare una ciotola resistente al calore sopra un pentolino con un fondo di acqua in leggera ebollizione. Mettere nella ciotola 100g di gianduiotti, 200g di latte concentrato zuccherato, 125g di burro e un cucchiaio di olio di noci (o olio dal sapore neutro). Mescolare delicatamente finché tutti gli ingredienti si siano sciolti e che si sia formata una crema omogenea. Versare la crema in un vasetto e lasciarla raffreddare completamente. Dopo 24 ore a temperatura ambiente la simil-nutella ha una bella consistenza spalmabile, se la volete più dura mettetela al frigorifero.
| Tweet |
Categorie: chocolat, colazione, schifezze, tradizioni d'italia
Scritto da Sigrid martedì 11 marzo 2008




Pingback: L’anno del cavolo [retrospettiva 2008] | il cavoletto di bruxelles
Pingback: E tanti auguri… :-) | il cavoletto di bruxelles