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Las albondigas de Carmencita

Posted By Sigrid On 03/03/2008 @ 09:46 In carne,cucina vintage,finger food,mondo | 31 Comments

Scontatissime queste vero? E che nei comment all’ultimo post [1] ne abbiamo talmente parlato, delle albondigas (e non albigondas come io erroneamente ricordavo per averli incrociato – furtivamente appunto – un paio di volte :-), che non ho potuto fare a meno che provarci. In realtà, per quanto ne abbia capito, il nome è bello esotico ma significa esattamente ‘polpette’, tant’è che esistono pure le albondigas di baccalà, per dire, e infatti la ricetta in fondo non è che sia poi tanto diversa delle polpette casalinghe italiane (tranne che il formaggio non ce sta’ :-). Anzi, esiste pure la voce wikipedia [2] in merito ( e non posso non riportare questa ghiotta citazione: En Estados Unidos, las albóndigas se sirven comúnmente con espagueti tal y como en “spaghetti and meatballs”, un plato fundamental en la cocina americana-italiana. :-D )
Come poi avevo accennato pure prima, di ricette ne ho trovate con una lunga serie di varianti, c’è chi nell’impasto aggiunge dei peperoni rossi grigliati a pezzettini, dei dadini di chorizo, del parmigiano (???!!) ecc. Io mi sono tenuta al solito less is more, e alla ricetta della Carmencita [3], quel manualetto vecchio più di un secolo dalla copertina deliziosamente retro e acquistato qualche tempo fa senza sapere cosa fosse, giusto perché mi sembrava tanto carino (insomma un po’ come se uno avesse comprato l’Artusi senza averne mai sentito parlare, cosi, perche gli era piaciuta la copertina :-). L’unica concessione pasticciona è che alla semplicissima ricetta di Carmencita (voglio ddi’, basta il nome che per volerle bene a questa, no? :-), è che ho aggiunto un pochino di paprika affumicata nell’impasto (io per il resto il paprika affumicato lo metterei dovunque :-)

Eppoi? eppoi beh pur non essendo una polpettara impenitente, devo dire che queste qui le ho trovato favolose. Lo diceva Erborina [4] prima, la salsa non è affatto un optional – come invece avevo pensato in un primo momento: serve ad ammorbidire e ad avvolgere le polpette, per cui contribuisce di sicuro al risultato (…grandioso? :-). Ma poi poi il bello non sta soltanto nel risultato finale: formare le polpette è un po’ come impastare il pane o preparare il couscous a mano, una specie di esercizio zen in cui ti svuoti la mente grazie alla semplice repetitività dei gesti, io per esempio mi sono ritrovata a pensare alla moglie del macellaio che vedevo, da piccola, dietro al banco che chiacchierava mentre man mano accumulava delle polpette su una specie di piramide che mi sembrava enorme, e poi anche alle polpette microscopiche che mia mamma faceva per la zuppa al pomodoro e che alla fine erano l’unica cosa che della zuppa mangiavo (che v’ho mai deto che da piccola la zuppa non la filavo proprio? :-). Vabbe insomma, basta amarcord, fatevi piuttosto queste tapas! (ma, a proposito, mi chiedevo: nascono prima le polpette o le tapas? o è soltanto l’eterna questione dell’uovo e della gallina? :-)

Albondigas (polpette spagnole di carne)


per una ventina di polpettine

carne di manzo macinato 300g
uovo 1
mollica di pane raffermo 2 pugnetti
aglio 1 spicchio
prezzemolo 1 pugnetto
pangrattato qb
farina
paprika affumicato 1 punta (facoltativo)
sale & pepe
cipolla 1
polpa di pomodoro 1 scatola
olio d’oliva extravergine
olio per friggere

Mescolare la carne con il pane (messo prima in amollo nel latte e strizzato), l’uovo, il prezzemolo tritato finement insieme al’aglio, la parika, sale e pepe. Aggiungere infine (questo passaggio non era contemplato nel libro ma il mio di impasto mi embrava sospettosamente troppo morbido :-) qualche manciata di pangrattato fino a ottenere un composto abbastanza denso che per poterne ricavare delle polpette. Formare le polpette e passarle nella farina versata in un piatto fondo. Scaldare l’olio e friggerci le polpette, poche per volta, finché non siano dorate. Scolare su un paio di strati di carta da cucina.
Per la salsa: tritare finemente la cipolla, farla rinvenire a fuoco basso con un filo di olio d’oliva finché sia bella morbida, aggiungere poi la polpa di pomodoro, aggiungere un pizzico di zucchero, sale e pepe e lasciar cuocere a fuoco basso finché la salsa sia bella densa. Infine, aggiungere le polpette nella padella con la salsa, mescolare e farle scaldare per qualche minuto prima di servire.

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[2] la voce wikipedia: http://es.wikipedia.org/wiki/Alb%C3%B3ndiga

[3] Carmencita: http://www.derecoquinaria.com/fichagrande.asp?ID=5101

[4] Erborina: http://erborina.blogspot.com/

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