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Lasagne con asparagi, ricotta e limone

Oggi la facciamo un po’ sporca eh (la foto dico :-) Anzi, ci stavo pensando di recente sfogliando alcune riviste e libri di cucina (di cui presto vi parlerò, anzi, è quasi ora della rubrichetta libri a scadenza annuale :-), e lo stavo anche pensando mentre ridimensionavo la foto di queste lasagne. Grosso modo, parlando di iconografia culinaria, sembrerebbe che i filoni ormai sono due (lasciando da parte quello, datato, in cui si usa lacca per mobili e altri mezzi sconci che rendono tossico ciò che dovrebbe essere commestibile), cioè o uno fa delle cose comestibilissime ma precise e perfettine, oppure si va a colloccare all’altro estremo e le fa verissime cioè magari anche un po’ sporche, vale a dire così come la ricetta viene veramente quando la si fa in casa, appunto perché tanto ormai tutti sanno che le lasagne [1] (o qualunque altra cosa) non assomigliano neanche lontanamente a quelle portate in tavola dalla signora che pubblicizza la sfoglia emiliana di un noto pastaio industriale (o a queste [2], per dire). E un po’ il reality in cucina insomma (benché poi smorzato da styling e accorgimenti vari, chiaro :-)

Anzi, parlando di lasagne e di industriali, qui siamo comunque al confine di un altro ‘genere’, quello pubblicitario, che comunque ha esigenze diverse (prima o poi vi dovrò raccontare di quella giornata di foto per una linea di prodotti industriali a base di pollo… :-). Resta che quasi quasi l’imperfetto è diventato la nuova perfezione. Eppure, in margine di tutto ciò, mi sono accorta, dopo, che se queste lasagne le avesse fatte per lavoro, probabilmente le avrei composte diversamente, tagliate in modo più preciso, probabilmente l’avrei fatta gratinare pochi secondi e ci avrei rimesso sopra delle punte scottate e non passate al forno (e quindi ancora verdoline e dal’aspetto più pienamente asparagoso) e via dicendo di questo passo… Questa però è la lasagna così come l’ho cotta e mangiata, senza particolari riflessioni estetiche in merito, e in fondo, ci sta :-)

Lasagne con asparagi, ricotta e limone

per 4

sfoglia fresca 250g
asparagi verdi 500g
ricotta fresca (mucca) 300g
mozzarella 150g
basilico fresco una manciata
mentuccia fresca 5 foglioline
parmigiano grattugiato 50g
limone 1
pinoli 2 cucchiai
olio d’oliva, sale e pepe

Pulire gli asparagi raschiandoli, ritagliare le punte, metterle da parte, tagliare grossolanamente i gambi e farli cuocere per 3-4 minuti in acqua bollente salata. Tirarli su con la sciumarola, passarli sotto l’acqua fredda e metterli nel mixer. Aggiungere la ricotta, il basilico, la mentuccia, la buccia grattugiata del limone, un filino d’olio d’oliva, sale e pepe, e frullare il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Scottare anche le punte, per un minuto, scolare, passare sotto l’acqua fredda e tenere da parte. Tagliare la mozzarella a dadini. Sbollentare la sfoglia, un pezzo per volta, scolare, far sgocciolare su un cavovaccio pulito e assemblare la lasagna alternando la sfoglia, la crema di asparagi e ricotta, un po’ di mozzarella a dadini, un cucchiaio di parmigiano e una parte di punte scottate. Finire con la crema di asparagi, mozzarella, parmigiano e le ultime punte, aggiungere i pinoli e passare il tutto al forno finché la lasagna non sia dorata. Servire subito.

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