
In realtà per introdurre questi ultimi giorni fra torino e pollenza potrei andare a riprendere i testi di altre zone recentemente ’scoperte’ ( tipo questo e questo) e reincollarli qui. Perché sembra appunto una costante ormai, ovunque mi giro trovo angoli belli, interessanti e ospitali. Ve la faccio quindi brevissima (anche perché tra i souvenir di viaggio, oltre a qualche spesuccia da eataly e uno di quei tubi neri con dei pezzi di vetro dentro, e delle letture de studiare, mi sono portato un bel raffreddore di quelli che tendono alla bronchite, l’ennesimo di quest’anno… :-)


Dopo Torino si è andati in un posto strategico (lontano da tutto :-)), la bellissima foresteria del Podere Einaudi (e sarei volentieri rimasta li, a potare le vigne e cuocere crostate tutta la vita, missà :-).




Da Marisa a Castell’Alfero, tajarin dalla consistenza fenomenale (sottile la sfoglia e insieme bella al dente la pasta), morbidissimi gnocchi fatti dalla mamma, insalata russa, coniglio all’arneis, panna cotta (morbida e non gelatinosa), ciliege cotte ecc… Davvero un bel posto :-)

| Tweet |
Categorie: travel
Scritto da Sigrid lunedì 16 giugno 2008




Pingback: Dell’ultimo giro di boa e del latte che se ne stava in piedi… | il cavoletto di bruxelles