Feed RSS
       

Torno subito

giovedì 25 settembre 2008

Beh. Devo dire che la sicilia fuori stagione ha sempre il suo fascino. Certo, non siamo ai bei tempi del gracidante causa avverse condizioni meteorologiche della segreteria telefonica siremar e dell’isolamento piu totale, anzi, ci sono anche degli sprazzi di sole sulla costa di san vito lo capo, ci sono delle simpaticissime bici blu con le quali scorazzare da un capo all’altro del paese e poi sopratutto c’è un groviglio di sapori, e colori, e sonorità mediterranee, che si annodano tutti intorno al granello di couscous. In sostanza, tre giorni per assaggiare e discutere di couscous interpretati e cucinati da 8 squadre di diverse nazionalità, bello e stimolante sul serio, specie quando per interlocutori c’è gente come Allan Bay, Pino Cuttaia, Laura Ravaioli, come dire che finisce che all’una e mezzo di notte stai ancora li a discutere animatamente, in italiano e francese, di concetti filosoficamente incerti come l’uso della salsa di arachidi nella cucina africana, la rosolatura del brasato all’olio d’oliva (eh no, eh si, ecc…), la mantecatura del risotto come la fa Berton e della cozza al catrame mangiata dai Roca che, e almeno su questo siamo più o meno tutti d’accordo, fa schifo impressione… Per foto & co, appuntamento questo weekend:-)

Categorie: umori
Scritto da Sigrid giovedì 25 settembre 2008

57 Commenti a “Torno subito”

1 sabry ha scritto:
25 settembre 2008 alle 11:57

…che bello sono stata a san vito proprio l’anno scorso e mi spiace esser partita qualche giorno prima della festa del cous cous!!!
Si la siciila come altri posti fuori stagione deve esser il massimo!
saluti ancora tiepidi di sole d’autunno a Firenze!!1

2 Ily ha scritto:
25 settembre 2008 alle 12:02

E’ brutto dirlo ma ….come ti invidio!!!Vorrei essere lì a parlare di ricette, di cotture invece sono chiusa in un ufficio posto dentro una fabbrica che anche ad agosto non vedi mai sole tra scartoffie bolle fatture e clienti rompiscatole……
Vabbè:(

Ti invidio e ti ammiro tanto, buon w.e.

Buongiorno Sigrid! visto che ho appena scoperto che il tradizionale cous cous trapanese è di pesce, e non l’ho mai assaggiato, non si potrebbe avere la ricetta? visto che sei on the problem … grazie!

Beate te…!!!, più per la Sicilia che per il cous cous per quanto mi riguarda… :)) Una fatto veramente bene però, forse non lo ho mai assaggiato..

6 Silvia ha scritto:
25 settembre 2008 alle 12:37

Caspita… quanto darei per essere lì pure io!! :D

allora buon divertimento!!!

8 Vittoria ha scritto:
25 settembre 2008 alle 12:51

Buona permanenza al Couscousfest, assaggia di tutto, lasciati ispirare…che noi qui si aspetta un po’ di ricettine :)!
Baci, Vittoria

9 Stet ha scritto:
25 settembre 2008 alle 12:57

Ho lasciato la Sicilia i primi di settembre dopo un fantastico tour e ci tornerei di corsa!Il cous cous di pesce mi ha in pò deluso, quello di verdure invece era buonissimo! Buona scorpacciata

Ci sono stata anni fa a trapani alla festa del cous cous… qunate cose buoneeee!
Non ci sto rinchiusa nella valigia???
:-)
Buon lavoro e divertimento!

Che bella San Vito… è già passato un anno…nostalgia…

Che esperienza…luogo e compagnia perfetti…attendo le foto con impazienza :D
Un bacio
Fra

mannaggia sigrid, com’è possibile che tu riesca a farmi diventare così invidiosa? beh, mi consolerò pensando che tu in tre giorni ingrasserai e io no… perchè mangio solo insalata ultimamente… ma ti invidierei anche i chiletti in più presi abbuffandoti di couscous alla trapanese:)

14 emanuela ha scritto:
25 settembre 2008 alle 15:09

Prima di tutto complimenti per il tuo sito in cui riconosco vari tuoi talenti….il mio aprile 2008 a san vito lo capo: le Maldive,hotel capo san vito, mangiato; spaghetti ai ricci e neonata, dolce;il caldo freddo, gita: Scopello (la piazzetta e il pane cunzadu (?!)), Erice e il tempio di Segesta, che bella l’Italia, è proprio il BEL PAESE! Goditelo…

15 Sele ha scritto:
25 settembre 2008 alle 15:34

Che bello :)
Sigrid, per favore, mi saluti il mare? E’ da un mese che non lo vedo e mi manca un sacco.

Buone chiacchierate al e sul cous cous

16 imeruelda ha scritto:
25 settembre 2008 alle 15:36

Appena il mio caro lui ha sentito –viaggio in Sicilia mi ha guardato con occhio sognante……. con lui siamo sempre pronti con le valigie,ma ..purtroppo c’è un ma.. anzi due, le nostre mammine vecchiette (87 anni e su di lì) e artrosiche, che non ci lasciano uscire per più di 36 ore , sono sufficienti per raggiungerti a san vito lo capo??????????? non se può non se può, aspettando tempi migliori guarderò le tue splendide foto .Baciamo le mani a vossia#####

17 Penelope ha scritto:
25 settembre 2008 alle 16:45

Ti dò il benvenuto in Sicilia a nome di tutti i siciliani golosi di cous cous e non. Il Cous Cous Fest è un appuntamento immancabile nell’agenda settembrina e sono lieta che tu possa gioire delle delizie gastronomiche e culturali di questo evento così colorato e indimenticabile.Gli organizzatori (un’agenzia di Palermo con cui ho collaborato qualche tempo fa) sono persone delizione e professionalissime e sono sicura che sarà un piacere passare li questi giorni.
Buona permanenza, magari ci “incocciamo” al Cous Cous Fest…

18 acquaviva ha scritto:
25 settembre 2008 alle 17:04

In Sicilia ogni volta ci si lascia il cuore! Che bella esperienza stai vivendo, ci pensavo camminando da casa al lavoro!
Oggi Varese è una città silenziosa, come sospesa. Dove non sta passando la corsa dei ciclisti, tra megafoni, sirene di polizia e tifo, ci sono solo lo scalpiccìo dei passi ed il frullare di ruote di bicicletta. Qualche rara moto, qualche grido di bambino che gioca in mezzo a strade oggi quasi tutte pedonali. Il pensiero di San Vito lo Capo e del coucous è un po’ meno doloroso in questa atmosfera…
E poi sabato fuggo a Cesena alla fiera del cibo di strada, dove sono previsti anche banchetti siciliani! Non è proprio Sicilia vera ma un minimo di consolazione spero ce la troverò…
Buon lavoro e buon divertimento

Cozza al catrame?
Ho letto bene?

20 Giulio (runner) ha scritto:
25 settembre 2008 alle 17:45

secondo me la cozza al catrame fa impressione schifo…

Ma sigrid sei sempre in vacanzaaaaaaaaaaaahhhhhhhh

22 patricia b. ha scritto:
25 settembre 2008 alle 17:54

ma che cosa sono le cozze al catrame?? sarà una metafora perche la cozza è nera? forse con nero di sepia in pastella come quelle che fa Cedroni???
Ti do ancora il BENTORNATO GIULIO!!:))

23 Giulio (runner) ha scritto:
25 settembre 2008 alle 19:25

@patricia b: grazie…anch’io sono contento di esser riuscito a tornare in piazzetta…speriamo che duri. besos.

Acc…prima o poi anche io andrò a San Vito lo Capo nella settimana giusta! :-D

Verrò anke io a san vito sabato e domenica…..
Mi piacerebbe un sacco conoscerti.da ke parti ti agiri???
SPeriamo ci sia bel tempo, per ora fa skifo!!!!

Aspetto con ansia qualche bel ritratto mediterraneo.

27 Giu ha scritto:
26 settembre 2008 alle 0:46

@cozzette
A me la cozza piace. Ma destrutturata, alla Adria’: cozza e catrame ben separati.
Per quest’ultimo apprezzo quello Eni, che sa di mediterraneo e di pozzi petroliferi dell’africa nera, e molto meno quello exxon, che sa di tortilla e di ketchup sulla pizza.

Per le cozze, vanno bene tutte, ci siamo abituati. Da sempre le vongole e le telline non mi si sono mai filate, e le capesante poi… quelle se le pigliavano sempre i piu’ fighi della tavolata.
Le cozze, ecco cosa mi restavano.
Qualche volta ho storto il naso: brutta sta’ cozza, dicevo. E preferivo non averci a che fare proprio. Poi col tempo… sara’ la saggezza, sara’ soprattutto la fame, anche le cozze acquistano un loro valore, e se non c’e’ altro, “piu’ di tutto pote’ la necessita’ di saziarsi”.
Giu

28 licia ha scritto:
26 settembre 2008 alle 8:01

beata te! anch’io vorrei essere lì soprattutto perchè quest’anno non ho fatto proprio le ferie ad eccezione di 3 giorni nella mia casa in Calabria, volevo andare al Peperoncino Festival a Diamante quest’anno ma una serie di cose me lo hanno impedito speriamo vada meglio l’anno prossimo…..

29 valentin@ ha scritto:
26 settembre 2008 alle 9:03

@Sigrid, se leggi questo post e incontri Allan Bay, gli potresti dire da parte mia che è un genio e lo adoro?
Buon divertimento!

30 Linda ha scritto:
26 settembre 2008 alle 9:29

Invidiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! ;)

Buon viaggio Sigrid!Attendo impaziente un resoconto della tua trasferta!

Mi era imperdonabilmente sfuggito questo Cous cous Fest… Eppure leggo sul sito ufficiale che la manifestazione è già all’undicesima edizione!
Me lo segno in agenda per il prossimo anno!

Eleonora

@giu: :-)))))

Proprio al volo perché devo scappare, vi dico della cozza al catrame, anzi della variazione di cozze come le servono dai fratelli roca (vicino girona ndr). In pratica, il giochino consiste nel presentarti 6 cozze, ognuna sgusciata e profumata con uno dei sentori cardinali del riesling (e già quello, in quanto a intelligenza e ‘démarche’ culinaria, non lo comento neanche :-) Ora non ricordo di preciso tutti e sei i sapori ma, nl disordine, c’era anche bergamotto e credo tartufo, e i due ultimi, cioè quelli piu forti, sono terra e catrame. Non ho idea di come si sia arrivati a tirar fuori dei sapori del genere (un infusione di terriccio?? una riduzione di kerosene?? bboooh?? in ogni modo, cosi come del resto anche alcuni dolci di jordi roca ch cercano di ricomporre i profumi dei principali profumi comerciali fighetti, a me nun piace :-) Per il resto però dai roca si mangia molto bene :-)
(scapppooooo! :-)

non si finisce mai di imparare…cozze al catrame…bah…grazie Sigrid..

Non ci credo..terra e catrame? :S
Comunque ti auguro buon viaggio e attendo impazientemente il reportage delle tue avventure e dei tuoi incontri!

Nadia – Alte Forchette -

36 Giu ha scritto:
26 settembre 2008 alle 11:16

Nel Golfo Persico le cozze al catrame sono il prodotto di maggior export. Non capisco perche’ ci si debba stupire. Quelle alla terra invece le coltivano a Pachino, e difatti si sente un po’ anche il verderame che usano nel terreno accanto nella coltivazione dei pomodorini.

Comunque Sigrid, devi essere contenta che tra i sentori del riesling non c’e’ il letame di mucca d’alpeggio.

Una ventina di anni fa arrivo’ la notizia che gli americani avevano inventato il cinema con gli odori. Tu guardavi un film dove si vedeva il praticello, e ne sentivi il profumo. Il gionalista dell’articolo, scriveva qualcosa tipo: “provate a immaginare quale grande film vi piacerebbe vedere cosi’”
E’ inutile dire che all’unanimita’ noi della banda del “portone” si voto’ per un bel film porno.

Ecco, la cozza al catrame mi ha fatto sovvenire questo gioioso ricordo.

Giu

E rieccoci dopo lunga assenza ( lavoro, lavoro ma anche lavoro)
Ciao Giu bentrovato, non potevo esimermi da buon Giuliese nel postare un dettagliato articolo sulla cozza, di cui io credo essere stato in passato, gran conoscitore.
La cozza a volte si presenta anche rivestita di splendidi colori che possono trarre in inganno occhi poco esperti, ma una bella dose di acetone può evidenziare l’aspetto naturale del mitilo in oggetto
buona giornata a tutti

38 oldhen ha scritto:
26 settembre 2008 alle 12:00

Sigridina, sbaglio o hai ingrandito i caratteri? O per caso ho ricoverato la vista? Beh, in tutti e due i casi meno male…. Grazie
Ba-baci

39 patricia b. ha scritto:
26 settembre 2008 alle 12:24

@Sigrid: grazie della risposta:)), ti auguro un felice cuscusfest!!!.
Ma pensate che io non avevo mai sentito parlare delle cozze al catrame… il nome di certo non è incoraggiante ma mi piaccerebbe assaggiarle lo stesso.
Baci
Patricia

Laura Ravaioli la vedo sempre su Raisat Gambero Rosso: sembra molto professionale.
Anche tu, Sigrid, hai una tua trasmissione? Se l’avessi, io la guarderei… :)

41 aleclem ha scritto:
26 settembre 2008 alle 13:02

mitico il mio prozio abruzzese contadino doc: quando addentò una cozza a san benedetto del tronto, al pranzo di nozze della nipote, disse: mi piace, ma questa cosa nera non si acciacca!!!!

a proposito di sapori “strani” vi consiglio due letture:
“Non c’è sull’etichetta”
http://www.ibs.it/code/9788806173067/lawrence-felicity/non-sull-etichetta

e “L’imbroglio della zuppa”
http://www.disinformazione.it/industriadelgusto.htm

informarsi non guasta ;-)

43 Roberta ha scritto:
26 settembre 2008 alle 15:50

HEY!!!
ma!!!!!! oggi qualcuno in tv ha scopiazzato una torta salata di cavoletto….!!!!!!
Sigrid, chiedi i diritti!!!
o la tarte normande era già stata inventata???
:-)

44 strudel ha scritto:
26 settembre 2008 alle 17:19

ho fatto “l’errore” di seguire il link di cobrizio… non è che qualcuno di voi ha una ricetta testata per il dado da brodo? ne ho trovate alcune ma preferirei i vostri pareri
grazzzie!!!!!!!!!1

vorrei esserci anche io….

Très sympa cette nouvelle présentation “Food & Photo”!

@ strudel: per quello vegetale vai su http://lacuocapetulante.blogspot.com/2006/09/il-mio-dado.html
è una meraviglia!
se mi dai tempo ti scrivo quello di carne (io essendo vegetariana non l’ho fatto ma te lo giro volentieri)…
ciao

A proposito di ritorni.

@strudel: scrivimi una mail così ti rispondo, se ti fa piacere.

E sempre un piacere di leggere il tuo billetto…buon week-end a te

51 evelyne ha scritto:
26 settembre 2008 alle 22:22

@ cobrizo: grazie per le segnalazioni e per il link, che non erano diretti a me ma che ho seguito con interesse (e disperazione) e che ho girato ad altre persone … il dado ci salverà dalla depressione! :)

52 passavodiqui ha scritto:
26 settembre 2008 alle 22:42

Cavoletto, ma torni, si? Intanto qui mi dispero alla ricerca di una ricetta della nonna: torta (quale base?? comunque cotta prima), copertura di uva fragola senza semi + limone + mandorle a pezzetti + zucchero; e sopra i bianchi d’uovo montati, a fare un po’ di merimga. E via in forno di nuovo. Non oso rifarla, è da anni che non faccio torte..questa poi da secoi: e se mi venisse ‘na fetenzia? sarebbe un dolore. Qualche idea?

53 barbaraT ha scritto:
26 settembre 2008 alle 23:22

@giu mi fai schiantare come sempre..
acc, oggi non mi sono potuta concedere nemmeno 2 minuti di cavoloblogging fino ad ora, avrei preso parte molto volentieri alla discussione sul “cozzaro nero”…
un mio amico lavorava sulle piattaforme dell’agip al largo di ravenna e mi diceva che sui tralicci che tenevano su tutto l’ambaradan della piattaforma, le cozze ci crescevano che era ‘na bellezza… quindi diamo a cesare quel che è di cesare, la cozza al catrame è una ricetta che all’agip di ravenna l’avevano già inventata 20 anni fa… fossi in loro chiederei i diritti d’autore a ’sti fratelli roca…
(comunque la storia delle cozze sui tralicci è vera..)

54 Giu ha scritto:
27 settembre 2008 alle 10:35

Il punto e’, Barbarella, che la cozza, in quanto tale, ha si’ bisogno di un supporto, ma e’ prioprio nella sua natura “attaccarsi” a qualcosa di “libero”. Quindi, immerso un corpo solido (occhio, solido e non sodo, ho scritto) in un certo ambiente, pieno anche di vongole e telline se vuoi, puoi star tranquilla che solo la cozza cerchera’ in tutti i modi di attaccarvisi. Il corpo solido, se non e’ stupido, fara’ di tutto per liberarsene, ma se invece e’ distratto dalla tellina di turno… zakkk la cozza gli si attacchera’ senza speranza. Il cavo agip, appunto, insegna.
Cio’ che scrive Vakond poi rende chiaro a tutti, che io e lui abbiamo una profonda conoscenza del mitilo nerovestito, e questo perche’ siamo da sempre “amici per la cozza”.
Giu

55 congusto ha scritto:
27 settembre 2008 alle 12:35

bhe son di parte amo la sicilia e le mie origini forti ogni tanto mi spingono a tornare … san vito è davvero deliziosa e la manifestazione è davvero carina, un caro amico lo chef pino maggiore mi ha fatto conoscere il cous cous fest anni fà e lui da bravissimo maestro di incucciamento è un mito! anche questo fà parte del fascino della sicilia, luoghi, eventi e personaggi! federico

56 congusto ha scritto:
27 settembre 2008 alle 12:37

a proposito sigrid, buona sicilia!
federico congustoblog

Cavolo cavoletto… non mi dire che mi son persa il cous cous fest…

Torna ad inizio pagina
Torna alla homepage

Commenti

Sponsors in the kitchen

Le Creuset

Cavoletto is powered by

Guida a WordPress in italiano

Stats