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Il polpettone della Raffa’

Sarà che sono anche un po’ perversa :-) Ma iniziamo dal principio. Questo polpettone me l’aveva raccontato Raffaella un giorno che stavamo in macchina, girando per il nord-est [1] italia alla ricerca di trattorie (è anche la stessa Raffaella del malakoff [2] :-), anzi veramente il risultato, cioè le foto e il racconto di quel viaggio è appena uscito in edicola.

Raffaella mi raccontò quindi questo suo polpettone non polpettone, ricco, pensato, quasi raffinato oserei dire, una cosa che quasi quasi poteva convincere a provarci anche una non-amica dei polpettoni come me (sarà il ricordo traumatico del pain de viande di mia mamma? Non che fosse cattivo, è solo che non era interessante :-). Detto ciò il polpettone se n’era rimasto un po’ lì fino a quando sono andata a fare per due giorni delle foto a dei polpettoni industriali. Chiedendomi – fra altre cose – perché mai c’è gente – e proprio taaanta gente – che si compra il polpettone pronto? (ma insomma, non era carne macinata con mollica e uova il polpettone? e che ci vuole??). Volevo quindi vedere come poteva essere un esemplare fatto in casa e volevo anche vedere se il polpettone poteva essere buono, cioè stimolante, stuzzicante, qualche cos’altro di un cibo da mensa scolastica, qualcos’altro di mezzo chilo di macinato celofanato dal gusto terribilmente omogeneo e blando. Beh, mi sa che la risposta è si :-)

Il polpettone di Raffaella

macinato di vitellone 500g
mortadella macinata 100g
parmigiano 75g
ricotta 75g
pistacchi una manciata
uovo 1
prezzemolo tritato 2 cucchiai
aglio 1 spicchio, finemente tritato
cannella 1 punta
mollica di pane, bagnata nel latte e strizzata un pugno abbondante
sale & pepe

Con le mani, impastare per bene tutti quanti gli ingredienti (semmai aggiungere un po’ di pangrattato per aggiustare la densità dell’impasto), formare il polpettone, sistemarlo in una teglia da forno rivestita con carta da forno, versare un bicchiere di vino bianco (precedentemente bollito, pare che serva a togliere l’amaro), un filo d’olio d’oliva e infornare il tutto a 180° per una quartantina di minuti o finché si è formata una crosticina. Nella foto, polpettone con purè di patate all’olio d’oliva :-)

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