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Devo dire che, in assoluto, fra le cucine ‘etniche’, una di quelle che mi stimola di più è la cucina ebraica, che quasi per definizione è una cucina della diaspora, in cui si è cercato di adattare le tradizioni e i prodotti a disposizione nei luoghi di emigrazione alle leggi alimentari ebraiche. Questo forse perché in generale mi piacciono quelle situazioni in cui dalla costrizione e mediante il ‘genio’ umane nasce il nuovo, o l’invenzione (vabbe ‘mo non è che volevo ffa il quarto d’ora filosofico :-).

Ovviamente, in materia di ebraismo non si può non pensare alla cucina romana, che è profondamente intrisa e cresciuta insieme a elementi ebraici (anche qui, gli ingredienti sono gli stessi, romani, solo che nella versione ebraica non si cuoce la carne insieme al latte ecc ), però poi chiaramente la cucina ebraica è cresciuta anche in mille altri luoghi, come lo mostra appunto il libro la cucina ebraica da cui ho tratto la ricetta di questa torta con noce di cocco e arancia (che non conoscevo, è stato un classico caso di ‘come l’ho visto l’ho voluto fare’ :-).

Un appuntino sul libro: intanto è bello, le foto mi piacciono molto (e se iniziate a conoscermi sapete che è un punto fondamentale quello :-P), però poi ecco, non è il libro della cucina ebraica della francia piuttosto che della spagna, qui si va un po’ in tutte le direzioni e cosi ci si trovano ricette di stampo sefaradita – il sud in generale: questa torta nordafricana qui ai ma’amoul ai datteri, passando per la basdousa ecc – e askenaze – il nord e l’est: involtini di cavolo rumeni, il gefilte fish, il bortsch, c’è persino… il risotto alla zucca veneziano :-). Insomma, dallo yemen a cuba, dal marocco al’ollanda, passando per la tunis, bagdad e gerusalemme, ovunque sono stati gli ebrei ci sono dei piatti ebraici, il ché in sé trovo sia un pensiero stupendo. Interessante quindi lo sguardo circolare, e interessanti i testi introduttivi, e anche il tono a tratti divertito e familiare, il che ovviamente non posso che approvare in pieno :-)
La cucina ebraica, ricette e racconti da tutto il mondo, guido tommasi editore, 160p, 28 euro.

Torta nordafricana con cocco e arancia

burro 250g
farina 225g
spremuta di arancia 200ml
uova 4
noce di cocco essicata 125g
farina di mandorle 125g
zucchero 50g
arancia 1
mandorle a scaglie 25g
cannella 2 cucchiaini
lievito per dolci 1/4 di cucchiaino

per lo sciroppo
zucchero 225g
spremuta di arancia 200ml

Mescolare il cocco con la spremuta e lasciar riposare per 20 minuti. Sbattere il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e la buccia grattugiata dell’arancia fino a otenere una crema omogenea. Incorporare un uovo per volta e infine la farina setacciata insieme al lievito, la cannella, la farina di mandorla e il cocco mescolato con la spremuta. Mescolare bene e versare il tutto in uno stampo di 23cm diametro foderato con carta da forno. Infornare a 160° per circa 50 minuti o finché la torta sia dorata.
Verso la fine della cottura della torta, versare lo zucchero e la spremuta per lo sciroppo in un pentolino, portare a ebollizione e lasciar cuocere per 5-7 minuti finché il tutto si sia ridotto di un terzo. Sfornare a torta e versare i tre quarti dello sciroppo sulla torta ancora calda. Completare con ciò che avanza di sciroppo al momento di servire la torta.

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Categorie: libri, mondo, torta
Scritto da Sigrid martedì 2 dicembre 2008

156 Commenti a “Torta ebraica con cocco e arancio”

1 Giu ha scritto:
2 dicembre 2008 alle 22:57

Noooooooooo!!! Ho la tua stessa griglia di metallo!!! Ma guarda che coincidenza! Ma che siamo siamesi???
(vabbeh… era solo un modo per far finta di non aver visto cosa c’e’ sopra la griglia…) :9

wow, che bella….. subito da salvare e sperimentare! ma i commenti di la, li devo ripostare di qua?

Sigrid, già che sei in zona, oggi, oltre alle meringhe di db, ho fatto i tuoi biscotti di natale, quelli speziati dal nome improbabile….. una squisitezza. domanda, de li tengo in scatole di latta o in vetro ermetico, quanto durano senza rovinarsi?
ciao
babs

copiato e incollato dall’altra pagina. sigrid ci sei????? :-D

La cucina ebraica è davvero molto interessante e culturalmente varia e in un certo senso casalinga. Questa torta sembra sublime!
Un bacio
Fra

5 Chiara ha scritto:
2 dicembre 2008 alle 23:03

Ma che meraviglia! Questa torta sembra davvero succulenta. Proverò a farla aggiungendo anche le carote, facendo un mix con la ricetta di Elvira.
Ho giusto un sacchetto di carote morte dal freddo nell’ultimo cassetto del frigo!
Grande Sigrid, il tuo blog mi piace sempre.

@barbara.babs: ma tu dici i pepparkakkor?? vabbe che qua uno di sti giorni faccio un post a raccolta di robetta natalizia, vabbeeeenee :-)) cmq in scatola direi una settimana sicura, forse anche due (non ho mai provato), cmq si può anche congelare l’impasto :-)

grazie sigrid, si, proprio quelli, li ho fatti a forma di gingerbread, insomma, di omino e decorati con la glasa bianca, sono proprio carini, ma volevo anche regalarli a Natale, per cui li farò a stellina e li inscatolo con un bel nastro rosso! grazie per le idee, in effetti siamo nel periodo giusto per una raccolta natalizia, leggendo gli scorsi post mi sa che non sono l’unica che quest’anno regalerà dolci o salati hand made….. sarà la recessione? mah, a me piace cmq donare qualcosa che ho preparato con le mie mani.
ps: bentornata sigrid, sei stabile ora con l’adsl?

Non la conoscevo questo tipo di torta, deve essere buonissima!

@giu e @sigrid: ma dove le prendete quelle griglie? Io nemmeno l’ombra da queste parti :(((
A presto
Carla

@carla
le trovi in quasi tutti i grandi magazzini, anche al supermercato!

é uno spettacolo questa torta, la farò sicuramente, non so quando ma spero presto e ti farò sapere! Ciao, un bacio!

11 acquaviva ha scritto:
2 dicembre 2008 alle 23:39

@giu: …così ti è saltato il computer? Certo che Sigrid cucina senza cucina, tu comunichi senza computer…ma dai… magari è tutto uno scherzo…

ciao acqua!
beh, da Giu c’è da aspettarsi di tutto, scherzi, pacchi, sorprese……

13 acquaviva ha scritto:
2 dicembre 2008 alle 23:51

sigrid pensa che quando ho acquistato per la prima volta un libro di ricette ebraiche ero convinta di trovarci cucina israeliana… invece mi si è aperto IL mondo davanti, proprio come dici tu.
Uno strano fenomeno di fortissima identità culturale nonostante la “non identità” dei piatti alle varie latitudini. La ritualità ne è l’elemento unificante, credo, nonostante la mia sia una visione superficiale perchè è una cultura che conosco poco. Bellissimi i significati di gesti, parole, oggetti ed alimenti alla tavola di Pasqua, mi sembra i più condivisi in ogni parte del mondo.

14 san bernardo ha scritto:
2 dicembre 2008 alle 23:57

x barbara babs ( 3 ) dipende da quante volte vai ad aprire la scatola dove li hai riposti….

@sanbernardo
:-)
ciao cagnolone! c’è neve dalle tue parti?
mi interessa il discorso conservazione, non vorrei lavorare come una matta a far biscotti e poi consegnarli non più freschi! mica posso farli tutti alla vigilia :-)
bye
buonanotte

16 san bernardo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 0:29

x Lady baby , visto che nelle scatole di latta , quando si acquistano , ci sono le cartine , potresto provare a mettere sul fondo un disco di carta da forno , uno sul primo strato di biscotti e via , fino all’ultimo strato . Poi non aprire più la scatola. Diminuirebbero in quantità ( gnamm ,:-), e in freschezza .

17 san bernardo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 0:30

mancava la risposta : no , al momento non nevica, ma negli ultimi giorni abbiamo avuto…cani e gatti e tanto vento .

Sembra davvero interessante questo libro… mi ha sempre appassionato la cucina etnica ma non ho mai avuto il tempo di approfondirla..

Un saluto

Cara Sigrid,
grazie di questo post, la torta la farò di sicuro, come omaggio alla popolazione ebraica di tutti i tempi e luoghi, sono interessata a tutto cio che è ebraico e il libro me lo farò sicuramente regalare a Natale,
complimenti
un abbraccio
dida

20 Giu ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 8:23

@carla
La mia griglia l’ho presa al Cityper di Teramo, supermercato della catena SMA (che mi pare faccia capo ad Auchan). Mi pare costasse qualcosa come 2€, ma non vorrei sbagliarmi.

21 Giu ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 8:26

@acquaviva
Faccio un’auto-citazione, tie’ :))))
http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/12/carbonara-al-salmone#comment-59789
(scusa eh… ma sono pigro).

22 acquaviva ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 8:38

@giu: già, perchè secondo te io capisco ciò che hai scritto? “La scheda madre”?! Della serie “i figli crescono, le mamme imbiancano” e ad un certo punto non ci stanno più con la testa e ti abbandonano (forse come qella roba a strati che saltò anche a me lasciandomi il deserto nel compuer?). No, a parte tutto: immaginare te senza computer, sia per lavoro o per diletto, è davvero fantascientifico come sapere Sigrid senza cucina… mondi improponibili. Vedi qui al Cavoletto come si è sofferto tutti ultimamente. Sigrid è riuscita a sopravvivere egregiamente, mi sembra.. ma che sarà di te se la situazione si pe+rolunga non oso immaginarlo… Stai su… pensa alle migliaia di mail che ti aspettano al ritorno dei collegamenti per riempirti il tempo…

Effettivamente è di un invitante!!!
copio la ricettina.
ciao.

ciao Giu.
anch’io (la griglia) l’ho trovata facilmente. la mia però si piega anche a metà. comoda da appendere!

Non puoi farmi leggere una ricetta così la mattina…troppo buona!!!Buona giornata!

26 valentin@ ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 9:34

buona!!!
ma di sapore somiglierà a quel dolce che fanno nei ristoranti mediorientali (che io ho provato solo in italia…) oppure anche da qualche kebabbaro (ma in versione un po meno buona).
Quello è un dolcetto che servono a quadratini, un po granuloso, intriso di sciroppo, in cui mi sembra che si senta il sapore delle mandorle e del cocco.

27 valentin@ ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 9:43

dimenticavo
SIGRID: siiii!! la raccolta natalizia LA VOGLIAMO!!!!!!!!!!!

@Carla, io la gratella l’ho trovata all’Auchan! (stesso gruppo dell’amica che te lo ha segnalato) sì il prezzo 2-3 euro. contro i 5-7, addirittura 8 che mi hanno chiesto in Francia. lì erano proprio quelle che si vedono sui libri di ricette “importanti” ma anche 5 euro di differenza non sono male nel mio borsellino!!! e questa fa lo stesso uso!

@valentin@: intendi la baklava?

30 laura ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 9:59

sigrid perchè non ci regali un librino PDF di cosucce natalizie? attendo impaziente…

31 valentin@ ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 10:19

@alemu
si pensi che sia lei! :)
non trovi che somigli?
(almeno un pochino?)

32 evelyne ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 10:26

dunque, dunque.. periodo di sperimentazioni e prove per tutti a quanto pare!… io ho provato nell’ordine: la composta di rabarbaro, che dici essere perfetta così, senza aggiungere altro che zucchero.. è vero, molto buona ma…. mai provata con le fragole?? buonissima!! poi ho provato le tartellette al rabarbaro, ma non mi convince molto l’impasto (nessun suggerimento?)…. infine le chiscette zucca e trevigiano.. buonissime!!! senza cambiar niente alla ricetta (a parte al solito l’uso di farina di farro, burro e formaggi di capra, ma questo non posso fare diversamente) è perfetta! io per le quiches ho sempre usato la mezza sfoglia ma questa pate à quiches è… sublime! ;P grazie di esistere sigrid! e, sopratutto, bentornata!!! :-))
giovedì è ancora giorno di ferie, cercherò di provare qualcos’altro…

33 Ily ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 10:32

Io una volta l’ho fatta una torta molto simile presa dalla rivista sale e pepe ma non c’era il cocco e neanche la farina di mandorle, proverò sicuramente anche questa versione.
Visto che sono quella che non trova mai niente al super ho trovato le mandorle in polvere ma la farina?o sono la stessa cosa?

34 Valeria2 ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 11:21

Che spettacolo! giusto volevo provare una torta cosí in questo periodo. Ho acquistato proprio l’altro giorno un bel po’ di farina di mandorle e delle bellissime arance.
Il libro lo avevo notato sugli scaffali delle librerie peró non avevo azzardato l’acquisto forse perché avevo sempre cercato (e ancora lo certo) un bel libro solo sulla cucina ebraica romana..senza dubbio la prox volta che vado in libreria sicuramente gli do un’occhiata. Ottimo spunto.

35 parrozzo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 11:37

Che spettacolo, la torta dev’essere squisita ed è anche bellissima, complimenti!Per caso c’è qualche anima pia che mi sappia dare la ricetta dei ma’amoul? li ho assaggiati una volta e ne sono rimasta incantata. Li vorrei tanto fare per Natale!

Buona quona questa torta! Cocco e arancio è unodi quegli abbinamenti che vale la pena provare!!
bacioni

37 sabry ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 11:53

… io ne ho una versione con con arance e glassa di cioccolato che ho preparato per un fine anno… questa foto mi fa venire l’acquolina in bocca, ma attendo di guarire dal malefico raffreddore e poi viaaa alle torte … ;o)

38 Nettarina ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 12:08

Sembrerebbe proprio buona e semplice, grazie Sigrid!
Ma invece cavolette e cavoletti, quest’anno per Natale mi sono messa in testa di tentare il pandoro in casa: sono sicura che tra di voi ci sono tanti pandorari (?!), ce l’avete una ricettina dettagliata (che è la prima volta) per me? Grazie grazie

39 loulou ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 12:10

aranci-A : )

40 felisa ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 12:20

ciao a tutti sono felisa e come voi appassionata di cucina.Dal momento che presto partirò per New York,volevo sapere se qualcuno di voi può consigliarmi dei negozi dove poter trovare accessori per la cucina.Spero che qualcuno ci sia già stato e che possa darmi una dritta…ho intenzioni davvero bellicose!Spero di trovare anche qualche novità!Sigrid dovrebbe saperne qualcosa più di me!Comunque sei davvero brava.Complimenti!Grazie

41 Ily ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 12:26

Non ricordo chi aveva chiesto la ricetta per dei biscottini da regalare ne ho trovata una molto carina qui
http://www.tempodicottura.it/
@nettarina io ho la ricetta per fare i pandorini se vuoi dopo te la posto ma è lungaaaaaaaaaa da fare

42 Nettarina ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 12:31

Grazie, Ily, e vabbè ci provo se proprio non è distruttiva…tu li hai fatti?

ho comperato un invitante barattolo di sciroppo di datteri biologico. qualcuno ha qualche idea da suggerirmi per cortesia? grazie

È un sacco che voglio provare qualche ricetta ebraica!!

45 Sele ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 13:38

Grazie Sigrid, che bello con ler icette poter allargare anche i propri orizzonti culturali :)

ma questa mi sembra moooolto buona, da tenere a mente e riprodurre, grazie!

47 MP ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 14:26

@Felisa: Ciao son tornata da NY la settimana scorsa e ho fatto razzia in questi due negozi straforniti e conosciuti Williams & Sonoma (www.williams-sonoma.com) e Dean & DeLuca (www.deandeluca.com). Altro consiglio bellicosissimo per super-risparmio: il sito Amazon.com (non paghi le tasse di vendita e prevede spedizioni gratuite via corriere per il giorno dopo). Da Amazon ho ordinato il giorno prima della mia partenza per gli USA vari accessori per la mia KA, compresa la gelatiera, e mi son fatta spedire gli ordini effettuati in hotel. Al mio arrivo avevo già i miei pacchetti (meglio pacconi)che mi attendevano…Divertiti e non dimenticare la maglia di lana!!! :)

48 Chiara ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 14:27

..ma allora è arrivata la nuova cucina?? che bellezza!!ci sei mancata :)

49 Ily ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 14:58

@nettarina
la ricetta è di valentina gigli ed è sulla nuova rivista di alice che è uscita in questi giorni e quindi non l’ho potuta provare
ingredienti:
650 farina 00
300 gr burro
200 gr zucchero semolato
30 gr di lievito di birra
8 uova
1/2 bicchiere di panna
1 limone
1 bustina di zucchero a velo
glassa reale
confetti e codette per decorare
preparazione
sbriciolate il lievito in una ciotola e scioglierlo in pochissima acqua tiepida.versatelo in un contenitore unite 75 gr di farina e 10 gr di zucchero semolato e lavorare per qualche minuto.formare un panetto sistemarlo in una terrina infarinata coprirlo con un telo e lasciare lievitare per circa 2 ore.poi aggiungere al panetto 170 gr farina 3 tuorli 30 gr di burro ammorbidito e 100 di zucchero lavorare tutto per qualche minuto.
rifare un panetto e lasciare lievitare per altre 2 ore dopo unire 375 gr farina 80 di zucchero 40 di burro morbido la scorza di 1 limone 3 tuorli e 1 uovo intero lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e d elastico rifare un panetto e fare lievitare altre 2 ore alla fine incorporate la pana e 1 tuorlo.la pasta deve risultare morbida, pesare la pasta e per ogni kg calcolare 150gr di burro stendere la pasta ed aggiungere il burro ammorbidito, ripiegare la pasta come per la pasta sfoglia stenderla ripiegarla in 3 e stenderla nuovamente fare questo x 3 voltefate riposare per 1/2 ora lavoratela x qualche minuto e poi distribuire in stampini per pandorini.mettere gli stampini in luogo tiepido e lasciare lievitare finchè la pasta avrà raggiunto i bordi poi infornarli a 190° e cuocere per 20 minuti abbassare a 175°e proseguire la cottura per altri 20 minuti.al termine sformare i pandorini su una grata e lasciarli raffreddare versare la glassa e i confettini per decorare.
oddio scusate gli errori…….missa che io sta ricetta non la provo troooppo lunga.

50 acquaviva ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 15:00

@nettarina (38): per il pandoro una ricetta davvero ben spiegata con tanto di foto dei vari passaggi la trovi su profumodilievito.blogspot.com

ily (33): sì, per quanto ne so io la farina di mandorle equivale alle mandorle in polvere

@parrozzo (35): ricetta di Claudia Roden per circa 40 ma’amoul (anche se sarebbero dolcetti pasquali…)
500 gr. farina
250 gr. burro
4 o 5 cucchiaidi latte o acqua
2 o 3 cucchiai di acqua di fiori d’arancio o di rose
zucchero a velo

Lavorare farina e burro a pezzetti in punta di dita come per una brisèè, aggiungendo poi l’acqua di fiori ed in seguito poco latte per volta fino ad ottenere un impasto morbido e consistente.
Formare delle palline grandi come noci, incavarle al centro come scodelline, farcire con il ripieno (vedi sotto) e richiuderle, allineandole su una placca imburrata e “pizzicandone” la superficie (o rigandola con una forchetta) perchè poi lo zucchero a velo prenda meglio.
Cuocere a 160° per circa 20 minuti senza fare scurire troppo e sfornare ancora morbidi, perchè prenderanno consistenza raffreddando (un procedimeno più veloce prevede di stendere la pasta in sfoglie larghe 5 cm, disporvi il ripieno in linea, arrotolare formando un salsicciotto ed affettarlo in diagonale in pezzi da 3 cm. c.a)
Una volta freddi passare nello zucchero a velo e conservare in scatole di latta.

Il ripieno può essere di datteri (500 gr. di atterisnocciolati e tritaticotti a fuoco basso con 1/2 tazza di acqua fino a che si è fromata una massa asciutta ed omogenea) o di frutta secca (350/400 gr. di noci, pistacchi, mandorle o misti tritati finemente con 1 cucchiaino di zucchero e spruzzato di poca acqua di fiori per pistacchi e mandorle, di cannella se noci). Se li confezioni a salsicciotto è consigliabile il ripieno di datteri.

Se li farcisci di frutta secca, ometti l’acqua di fiori, non li pizzichi e non li copri di zucchero a velo si chiamano karabij e si servono glassati con la crema natef (o con una ghiaccia di zucchero a velo e limone profumata alle rose)

51 parrozzo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 15:08

@acquaviva: GRAZIE! non sai quanta voglia avevo di riassaporare quei dolcini, ormai erano diventati un sogno…Grazie, davvero!

Trop bon, ton gâteau me donne envie!!!

53 Ily ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 15:22

@acquaviva grazie

54 san bernardo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 15:23

dal maxi cane del cortiletto a tutte le ‘barbare’ : domani è il vostro onomastico e, prima di dimenticarmelo , considerand la vecchiaia…’ vi faccio gli auguri oggi.

55 Nettarina ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 15:31

@Ily grazie per le istruzioni, come hai detto anche tu, temo che sia troppo lunga la procedura; @Acquaviva, sei fonte continua di ottime idee: quel sito è una meraviglia e questo tipo ha delle mani d’oro solo che mamma mia, più è dettagliata la procedura più penso che non la farò :(, peccato, otnerò al solito panpepato!

56 Giuliana ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 16:16

La trovo davvero strepitosa, somiglia ad una ricetta che faccio spesso di Nigella Lawson vi mando il link sissàmai!!!
Io cambio le clementine con due arance ed è più buona se possibile.
Sigrid hai avuto la mia mail col link svedese?
A presto Giu

http://www.nigella.com/recipe/recipe_detail.aspx?rid=20002

ma che bontà!!
eh sigrid, ci faresti veramente molto molto contenti con un bello specialino di natale…ehehehh!!
@ babs: anche tu lanciata con regali di natale mangerecci eh? tenterò pure io i biscotti

Hai capito a Sigrid pure la ricetta Kosher c’ha regalato:-) By the way lo sapevate che la Coca Cola e’ Kosher !?!?!?

@Sigrid concordo in pieno sul libro, è veramente bello e ben curato. Questa torta l’ho fatta in versione quadratella per l’ufficio, è finita in un attimo, manco me ne sono accorta.

piesse
Allora sei sicura di non nasconderci nient-niente?
chessò di una cucina mirabolante e di un forno spaziale, per cominciare … sei sempre cuciniera vagabonda o ti hanno recapitato il tutto?

60 san bernardo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 18:47

x ada , segue dalla pagina precedente : Quella cosa strana si chiama CHAYOTE nasce in Messico e Costa Rica .

61 Bagnacaoda ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 18:56

…ma c’è 1 panetto di burroooo…
cmq l’ho fatta ed è in forno a cuocere. Speriamo che il bambino che porto in pancia da 9 mesi meno 3 giorni si decida ad uscire sentendo il profumino di arancia….

sigrid, ti ho scritto una mail qualche giorno fa per un info. Avevi una serie di indirizzi di negozi di alimentari in tutta italia, tra cui uno che vende olio pugliese a Torino. Riesci a ritrovare i dati? svp! merci

bagna caoda

62 Giu ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 19:50

@cobrizo
Piegarla? Magari ci provo pure con la mia!!! :DDD

@luigi
“Ne ho bevute cose che voi umani…” ;)))

63 felisa ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 19:58

@MPgrazie,grazie e ancora grazie per i suggerimenti!!Vado subito a controllare i siti.Avrei voluto comprare a N.Y.anche la KA ma mio marito ha detto che se lo faccio mi disereda!!E per quanto riguarda la maglia di lana,mi sto preparando psicologicamente ad affrontare il grande freddo!!Grazie ancora.

@sanbernardo: ho letto anche di là del chayote. se ti servono i semi, tieni una zucca completa dato che.. è quello il seme!! per mangiarla in pratica la sbucci da cruda aiutandoti con una forchetta, poi o la fai in umido, trifolata ecc come un qualunque zucchino/zucca oppure la tagli a fette come le melanzane, sbollentate, impanate e fritte (o anche no :) ) puoi mangiarle così o farne una parmigiana. mia suocera emiliana le preferisce alle melanzane!! fanno benissimo per il colesterolo cuore ecc (ma meglio se non le friggi in questo caso, eh eh).
io di solito tolgo il seme centrale, ma mia mamma lo ha mangiato e non ha notato più di tanto la differenza.
come dicevo, se il prossimo anno ne vuoi un campo, basta interrare TUTTA la zucca, buccia compresa, meglio se vicino a un sostegno perchè tende a filare. ne fa veramente tante!
se la avvolgi in un giornale al buio, dura tantissimo, l’anno scorso le ultime le ho mangiate a febbraio.

anch’io lo avevo puntato quel libro… e a dirla tutta è già nella lista dei desideri di IBS… sperimao che mio marito per sbaglio ci entri dentro !!! dopo il KA non posso chiedergli altro!!!;-)) il problema è che oltre a questo ne ho messi altri mille!!

66 san bernardo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 21:08

x alemu (64) dopo il suggerimento di ada , se non vado erato , mi sono divertio a sfogliare un pò internet e ne ho trovate diverse di pagine. Al mercatino rionale me le portano o domani o venerdi.Poi, siccome sono curioso,grazie al tuo consiglio,una la incarto e la seminerò a primavera e sperando nel pollice verde,nelle talpe anoressiche,nelle lumache sazie,augurandomi un raccolto abbondante . Dicono 50 /100 frutti per pianta, nel tempo di vita ( 2-3 anni ). Comunque grazie.

67 san bernardo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 21:17

x alemu , seguitando ,io le ho fatte in umido : tolti gli spini (si fa per dire…) strofinandole con un coltellino , tagliate a tocchetti e messe in padella con olio (per tutti gli altri…EVO e per me…di frantoio…), aglio sale e pepe. 1/2 ora a fuoco lento con coperchio . Ottime . Ho letto che si possono anche fare candite,ma non conosco il procedimento.Credo che occorra o miele o zucchero ed una cottura prolungata .Se non saltano fuori suggeritori , andrò nella rete !

@bagnacaoda: 9 mesi meno tre giorni????!!!!!!! Maddaaaaaaaaiiii????!!!! Ma auguriiii, o in bocca al lupooooo, o cos’è che si dice in questi casi???!!! Insomma, quando rientri col tuo esserino nuovo nuovo facclo sapere eh mi raccommando!! :-))) ps: la mail non mi risulta, però ultimamente (e finché fastweb non si deciderà ad allacciarmi ecc) è abbastanza una gran confusione :-) Vado a vedere se trovo. Baci!! :-)

@fiordisale: guarda, giuringiurello, quando sarà sarete i primi a saperlo, per ora mi accontento, lavoro improcrastinabile oblig, a cucinare da mia suocera, poi di portare tutto a casa mia per la foto. praticoooooo :-)))

69 Donatella ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 22:21

@bagnacauda: un panetto di burro intero ti fa da lubrificante meglio della vaselina e il bimbo uscirà fuori in un attimo! Auguroni

70 Salines ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 22:57

@Bagnacauda
Sarà il piu’ bel regalo di Natale da scartocciare con cura e con amore. Auguri!

71 san bernardo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 23:13

x acquaviva (22) ti hanno ribattezzata ‘lo Zingarelli’ del cortiletto ! ricordalo!Come ai cristiani ( e non ) saltano i nervi….alle nostre bellissime e complicatissime scatole….saltano i dischi o si annodano i files…Con analoghi e concatenati risultati!

72 acquaviva ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 23:34

@san bernardo: già… peccato che per rimettere in sesto il loro umore non funzionino amici o grappini!

Giù: si ripiega… e poi si riapre! (a libro) ;-)
prova anche con la tua, daaaiii ;-)

74 Fabiola ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 23:44

A proposito di dolci ebraici, per chi abita a Roma o passa da queste parti, suggerisco la pasticceria Boccione in via del Portico d’Ottavia nel cuore del ghetto. Il negozio è piccolissimo, spartano, senza insegna…diciamolo pure piuttosto bruttino, ma sforna dei dolci fantastici. Le specialità non sono molte, da queste parti la moda non passa si segue la tradizione. Da provare assolutamrnte la crostata di ricotta e visciole.

75 san bernardo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 23:44

x acqua di poca fede , per le scatole no , ma per le persone ?
Che tu sappia , le nostre ‘barbare’ sono emigrate tutte , sono annodate con le loro scatole , stanno facendo le prove per il pranzo di natale ,o sono …’in tutt’altre faccende affaccendate ‘ ?

76 san bernardo ha scritto:
3 dicembre 2008 alle 23:59

A tutte le Barbare : auguri ! Big Ben ha detto stop.

77 valentin@ ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 9:22

@bagna
AUGURI!
pensa, sabato sorso da amici piemontesi ho mangiato la bagnacauda!

@san berny
credo che candita si faccia la zucchina lunga, non questa di cui parli. ma la sicilia è grande e magari mi sbaglio…

78 san bernardo ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 10:13

x valentin (77) ho trovato la notizia cercando a ‘chayote’ in uno dei tanti indirizzi offerti . Forse partono dal presupposto che il frutto in questione è già dolce di suo in partenza. Però il frutto è originario del Messico e non già dalla Sicilia , come pensavo in un primo momento.

@sanbernardo
GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!
AUGURI ANCHE A BABUSKA E BARBARAT E…. A TUTTE LE ALTRE BARBARA!
CIAO

BABS

80 Gingi ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 10:22

lettrice assssiduissima del blog, intervengo per la prima volta
a proposito di cucina ebraica, lancio un appello: il mio con-sorte – che è israeliano – ricorda sempre in modo struggente un altro tipico dolce ebraico, ugat pereg, o meglio rotolo/strudel/torta ai semi di papavero. Una cosa moooolto mitteleuropea, che oltre che in Israele credo di aver mangiato in Austria o in Germania o non so dove. Però…. non trovo la ricetta giusta! anche io ho un mitico libro di cucina ebraica come quello di Sigrid, ma in inglese, ma il dolce in questione è assente: mi aiutate?!?
ho fatto varie prove: impasto da briosche, spalmato di semi di papavero cotti nel latte, e poi arrotolato, ma non è venuto bene. Grazie!

81 Ada ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 10:42

@ san Bernardo, la ’sechium edule’ viene definita zucchina ‘centenaria’ perché si conserva effettivamente per mesi.
Anzi il giardiniere mi diceva che la produzione, interrandola come è stato giustamente suggerito a te, può raggiungere livelli scandalosi!
Invece non c’entra niente questa con la zucca candita (quella che si trova a nastri lunghi molto decorativi sulle cassate, per intenderci), come diceva giustamente Valentina (ma sei la Valentina di Caltanissetta? Ciao!): per fare i canditi si usa la zucchina lunga estiva, con una buccia sottilissima e le cui foglie, i cosiddetti tenerumi, sono ingrediente principale di una meravigliosa minestra.
Eccola qui,
forum.giardinaggio.it/orto-frutteto/69788-i-tenerumi.html
Spero di esserti stata utile, buoni esperimenti! :-)
Ada

82 san bernardo ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 10:44

x gingi (80) rileggendo il ‘Dizionarietto del dialetto fiumano’ ho trovata questa ricetta , che potrebbe fare al caso tuo :….el vero strudel se fa cusì:con poca farina,aqua e un cuciar de ojo ti fa la pasta.Ti la lavori ben pestandola su la tavola fin che la fa le bole .Alora ti la copri con un tavajol e ti la fa riposar una meza ora sotto ‘na tecia calda .Intanto ti grati i pomi,ti scaldi el butiro e ti prepari le zisibe.Sopra ‘na tavaja ti cominci a tirar la pasta fin che la diventa sotil come ‘na cartafina.Ti splami la pasta co’l butiro,ti meti i pomi gratadi,le zisibe,zucaro abondante e canela.Fato questo ti involtizi la pasta aiutandote co la tovaja.ti la ungi ancora de butiro e in un plech (forma) ti la meti in forno ben caldo.

83 san bernardo ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 10:49

segue. Fiume, finchè è stata Italiana , è stata una città mittel europea dove si fondevano varie lingue ,storie usi e costumi. Per la cucina valeva quella Austro-ungarica,specialmente nel settore dolci , molti vocaboli del parlato comune derivavano o da terminolgia tedesca o da quella croata .

84 valentin@ ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 11:14

@san bernardo, se la vogliamo dire tutta anche il pomodoro e il mais e un sacco di altre cose vengono dalle Americhe…e in qualche parte del mondo candiranno sicuramente ogni cosa…mi riferivo alla mia esperienza e alle mie conoscenze di cucina siciliana, e basta! (Peraltro, io sono della sicilia orientale, la cucina occidentale è molto diversa ma la conosco abbastanza bene)

@Ada, non sono di Caltanissetta ma …ciao! lo stesso! (i tenerumi…..buoniii!!!)

85 san bernardo ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 11:24

Valentin (84) , ti ringrazio per la precisazione .

86 Gingi ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 11:40

@san bernardo: grazie mille, copio e incollo questa bella versione fiumana dello strudel… di mele.

ma non mi sono spiegata bene: il “rotolo” di cui cerco la ricetta io è farcito solo con semi di papavero.. e la pasta è tipo briosche, cioè lievitata… grazie comunque!

87 f.valeria ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 11:43

Che meraviglia trovare uno spazietto di tempo per collegarsi ad un blog familiare (cavoletto per l’appunto!) e trovare la ricetta della Torta ebraica al cocco e arancio dopo appena 3 giorni che sono tornata da Israele (dove oltretutto ho avuto modo di mangiarla!!!)
Grazie grazie grazie Sigrid!
P.S1: ho fatto un sacco di foto a cibarie varie in tutti i posti dove sono stata… gli odori di cui sono impregnati i mercatini di Gerusalemme sono qualcosa di inimmaginabile… ma mi sono letteralmente innamorata del pane prodotto in Israele… chissà se sul tuo libro viene menzionata almeno una ricettina a riguardo… in ogni caso, credo che lo metterò in lista fra i regali di Natale…
P.S2: anch’io ho quella stessa griglia di metallo… è comodissima anche per lasciarci freddare i dolci!!

qualcuno conosce la cicerchia? sto per cucinarla ma ho letto in rete che rilacia delle tossine non propriamente salutari per il sistema nervoso.. ne ho 2 sacchetti, non vorrei finire intossicata!!! e se avete trucchi per eliminare queste tossine, o una buona ricetta.. è ben accetta!!

89 acquaviva ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 13:56

@gingi: ricetta (che non ho provato, però) per l’Ugat Pereg

120 ml. latte
450 gr. farina (+ quella per la lavorazione)
1 bustina lievito di birra secco
110 gr. burro (+ quello per i contenitori)
50 gr. semi di papavero
3 cucchiaini zucchero semolato
400 gr. zucchero a velo
1 albume
1 cucchiaino succo di limone

Scaldare una tazza con acqua calda, asciugare con cura e miscelarvi 1 cucchiaio di farina, il lievito ed 1 cucchiaino di zucchero semolato.
Intiepidire il latte (20 secondi al microonde) e versare lentamente sul lievito, miscelando bene fino a che è tutto sciolto, quindi coprire e lasciar riposare 20 minuti, fino a che comincia a formare schiuma.
Lavorare a crema il burro con il resto dello zucchero, quindi incorporarci il resto della farina ed il latte.
Trasferire l’impasto su una spianatoia infarinata e lavorare almeno 15 minuti (in una planetaria si può dimezzare il tempo), aggiungendo eventualmente un po’ di farina fino a che il composto risulta bello liscio e non appiccicoso, quindi porre in un’ampia ciotola imburrata, sigillare con pellicola e lasciar lievitare in luogo tiepido e riparato per un’ora.
Stendere la pasta con un mattarello infarinato in un rettangolo di circa 20×25 cm., cospargere uniformemente con i semi di papavero ed arrotolare, partendo da un lato corto, in un tronchetto, lasciando la giunta in basso.
Disporre su una teglia ben imburrata e cuocere a 200° per 10 minuti, quindi abbassare a 190° e cuocere ancora circa 30 minuti, fino a che la superficie è ben dorata.
Mentre il dolce raffredda preparare una glassa con lo zucchero a velo, l’albume sbattuto con il limone e tanta acqua quanto basta ad ottenere una glassa lucida e morbida, non troppo liquida (c.a 70/100 ml.), versare sul dolce lasciando che coli sui lati e lasciar rapprendere prima di servire.

90 acquaviva ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 13:59

gingi: ps: le dosi della glassa mi lasciano un po’ perplessa… io le dimezzerei

91 acquaviva ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 14:16

@alemu: avevo una confezione di cicerchie presa in Umbria, me la sono sbafata tutta (beh, non in una volta sola!)e sono sopravvissuta… Fossi in te mi allarmerei solo se non potesi alimentarmi di altro per mesi, ma una volta ogni tanto credo che gli eventuali danni siano davvero limitati. Ma quale sarebbe il rischio esattamente?

@acquaviva, qui il link http://yogurtzine.blogspot.com/2007/10/cicerchia-deliziosa-o-velenosa.html
ma penso anch’io che una volta ogni tanto male non facciano! stasera ne farò la zuppa!

93 imeruelda ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 17:04

Per svariato tempo preparavo una torta con questi ingredienti senza però la farina di mandorle e il cocco, e ottenevo una torta fantastica profumata, morbida glassata alla mandorla che era un piacere sia vederla per il colore e l’altezza; poichè ad un certo momento non riuscivo più ad ottenere una lievitazione ottimale ( il forno???, la teglia??? non so) ed anche una mia amica a cui avevo passato la ricetta non era più soddisfatta non dico del sapore perchè con questi ingradienti il sapore c’è, ma veniva tipo mattonella… allora ho smesso di fare questa torta. Ora che mi ricordo si chiamava “sivigliana “profumata e fondente. riproverò a farla se non foss’altro che per il profumo di vaniglia e arancia : Grazie per avermi ricodato una torta e un’epoca. ciao a tutti.

94 imeruelda ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 17:07

ho scritto -glassata alla mandorla- .volevo dire -glassata all’arancia- -sorry

95 milena ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 17:43

Dopo una giornata di lavoro (sig!) la foto della torta ebraica cocco e arancia è quello che ci vuole per riprendere un po’ di vita.
Anche la ricetta dell’ugat pereg di acquaviva mi piace molto,credo la proverò questa sera. in sostituzione dei semi di papavero (che non ho ed oggi i negozi di alimentari sono chiusi)che cosa posso usare? Uvetta? Canditi? Pinoli??????

96 acquaviva ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 18:24

@milena: un altro ripieno tipico sarebbero delle prugne cotte…

97 Ravioloalvapore ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 19:44

Bello il libro e bellissime le foto, ce l’ho anche io, ma non mi sono ancora decisa a fare nessuna ricetta! Questa qui sembra moolto invitante :)

98 milena ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 19:45

@acquaviva,
le prugne cotte cono perfette, posso usare quelle che questa estate ho preparato con lo zucchero.Mi conviene farle scolare bene dal loro sughetto?
ho devo usare le prugne secche?

99 acquaviva ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 20:47

@milena: trita quelle cotte scolate e scaldale a fuoco basso in un tegame fino a che si asciugano e diventano una “pasta” morbida

100 Cinzia B ha scritto:
4 dicembre 2008 alle 21:46

@Gingi: non so può assomigliare a quello che cerchi ma anche Sigrid ha postato una cosa simile:
http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/12/rotolo-ai-semi-di-papavero

Ciao.

101 san bernardo ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 1:15

x babuska : se e quando vorrai ritornare al cortiletto : ho provato con soddisfazione della commensale ( il gatto non ha gradito ) il raicio coto . Ottimo .

102 Babuska ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 9:00

@ Sigrid, molto sfiziosa questa torta, seppur invernale. Me la segno per prestissimo…
@ San Bernardo: passo di volata e leggo praticamente solo il tuo messaggio, mi fa piacere che il “raicio coto” sia piaciuto! Allora è da annoverare tra i cibi afrodiasici? ;-)
@ Barbare tutte: buon onomastico in ritardo!

103 eli* ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 9:52

Sigrid e Tuki…siete le mie photofoodblogger preferite!

104 Gingi ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 9:58

@acquaviva è @cinzia b.: graaaazzieee!
sì, è proprio quello che cercavo, la versione che conosco io ha solo semi di papavero, e non canditi come quella postata da Sigrid (me l’ero persa, e dire che l’avrò anche cercata!), ma appena ho tempo (quando?) proverò entrambe! nel frattempo prox settimana vado in israele, e studierò da vicino il panorama rotolo-di-papavero. poi vi faccio sapere. grazie ancora! gingi

105 Tery ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 11:48

Ciao a tutti,
tra il lavoro, una cosa e l’altra mi sono persa un pò di discorsi, però ho visto che si parla del Natale…. Io quest’anno volevo provare a fare i fantastici biscottini “Pan di zenzero” :P, ma dopo aver visto la ricetta…. ho capito che in casa mia non sarebbero piaciuti a nessuno!
Così mi vorrei lanciare su un’impresa un bel pò più ardua….. però ho un problema!
in che contenitore posizionare il panettone????
Sul blog “Profumo di lievito” parla di “pirottini per panettone”… (per intenderci la carta marrone che contiene il panettone) ma dove si possono trovare??!?!?!?!?!
Altrimenti ho pensato che potrei fare dei minipanettoni nella teglia per muffins… ma inciderà sul risultato finale???
Se qualcuno è esperto di panettoni o semplicemente come me ha questa pazza idea di voler provare….vi chiedo Aiutoooooooooo!!

106 evelyne ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 12:32

@ tery: non te lo meriteresti (vedi gaufres) ma ti rispondo comunque…:-))) io ho provato tempo fa a fare il panettone e ho utilizzato lo stesso metodo illustrato sul blog profumo di lievito… inventandomelo!! forse era meno preciso ma il risultato era lo stesso… tutto perché non ho trovato i pirottini, che normalmente trovo al supermercato.
i minipanettoni io te li sconsiglierei perché si asciugano molto di più e il panettone asciutto non è molto buono!! (a meno che tu riveda le dosi e in partenza ottieni un impasto più umido… forse allora….)

107 Giuliana ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 12:33

Ciao a tutti ieri ho scritto il mio primo post dopo tre anni che curiosavo, ho dovuto aspettare che il mio figlio più grande mi insegnasse! Sono un’imbranata tencologica:-))
@Tery, cerca una “cartaria” oppure un negozio specializzato in cosine di carta, i pirottini ci sono grandi e piccoli, ho provato negli stampi per muffin ma vengono troppo aperti se hai degli anelli di metallo puoi usare anche quelli, appoggiati su carta forno, perchè per far crescere bene i panettoni (specialmente i piccoli) sono meglio contenitori alti così lievitano meglio. la cosa più importante è di farli raffreddare capovolti o si abbassano tantissimo. In bocca al lupo Giu!

A volte ritorno.

@Giu:

anche se non ci conosciamo mi stai simpatico e dopo aver ri-letto lo scambio di battute dai Led Zeppelin ai simpatici ungulati, mi ha fatto venire in mente una vecchia storia.
I Tre Porcellini vanno da Mike Bongiorno e gli dicono, “Salve signor Mike, avrebbe qualche domanda da porci?”
Tanto per non parlare di Natale.

“E’ Natale, è Natale, è Natale rottura de co§*^oni…”.

109 evelyne ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 12:45

@ alemu: anche io confermo di aver mangiato la cicerchia e non aver avuto nessun problema… sarà terrorismo?? ho letto i commenti e qualcuno non è perfettamente d’accordo.. non tutto ciò che si legge in rete è oro colato.. magari sarebbe utile approfondire!

110 Giuliana ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 12:49

@Claudio dei norma é un onore essere scambiata per Giu che è un fantastico intrattenitore ma io sono Giuliana e spero di poterti essere abbastanza simpaica lo stesso ( scusa Giu per l’equivoco non mi firmerò più così)

Ooops.
“Io non ti conosco, io non so chi sei…”.
Allora perdona l’equivoco e la stupidata.
Comunque lo scambio m’è piaciuto assai, un saluto nonNatalizio da Roma.

112 Giuliana ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 13:07

@Claudio dei norma, è un vero piacere, io sono una Romana in esilio sulle sponde del lago Maggiore (non troppo in esilio).
Scusa anche me ancora non ci capisco troppo e spesso sono in ritardo per contribuire alle discussioni della piazza, ma pianino mi intrufolerò. Un saluto freddino ma solo perchè sta per nevicare, Giuliana.

113 rondinella ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 16:38

…sentite un po’…dove la trovo la ricetta aurea del Christmas Pudding?

Gnam…deve essere una vera e propria bontà.
A Venezia si trova il ghetto ebraico più antico al mondo (vedo la tua citazione al risotto di zucca Veneziano). La cucina ebraica non l’ho mai provata ma so che, proprio a Venezia, vi è rimasto un solo ristroante chiamato “Gam Gam”…forse sarebbe il l’ora di provarlo.
grazie per le tue prelibatezze.
ciao Alessandra

@claudio dei norma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ma dov’eri finito??????????????? quasi quasi mi son disperata :-D bentornato! riusciamo a farci gli auguri on line per natale?
ciao

Babs

116 Giu ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 21:09

@GIUliana
Ma figurati! Se mi firmi pure la dichiarazione dei redditi mi faresti anche un piacere :)))

@claudio dei norma
Ti diro’ che Buongiorno, alla fine, negli ultimi 10 anni l’ho pure rivalutato. Forse perche’ ha una sana autoironia, e questo per me e’ sempre un punto a favore. Francamente ai tempi dei quizzoni non lo potevo proprio reggere.

117 Giuliana ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 21:13

@Giu, bè magari qualcosina di meno impegnativo…:D

118 Giu ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 21:13

Per la cronaca, ho scritto una mail al centro di assistenza, dove stanno riparando il notebook, che risponde cosi’:

“Siamo lieti di comunicarle”
(SIAMO LIEEETIIIIII??? Ma siete cretini? E se moriva qualcuno che mi scrivevate “E’ con grande piacere che le comunichiamo”???)

“che il suo notebook e’ stato analizzato a fondo”
(oppoverinooooo!!! Se avessi saputo che era un covo di depravati, lo portavo altrove!)

“e siamo arrivati alla conclusione”
(arrivati? ma se non siete manco partiti…)

“che la sua s/madre e’ guasta”
(ma sara’ guasta la tua di madre, dico io!)

“Abbiamo provveduto a ordinare il pezzo di ricambio, che verra’ sostituito quanto prima.”
(ma cosa? il pezzo di ricambio? ma sostituiscono pure quello??? ma se manco e’ arrivato?)

“Saremo lieti”
(aridajeeeeeee!)

“di comunicarle l’avvenuta riparazione nel momento esatto in cui essa verra’ effettutata.”
(gia’ vedo la scena: un tecnico che avvita lentamente l’ultimo dado, e un altro tecnico che tiene il dito sul tasto enter che inviera’ la mail all’istante, mentre i due si guardano dritto negli occhi come due lottatori di sumo prima di afferrarsi per le mutande!)

“Cordiali saluti ecc ecc”
(si’ certo, un Campari…)

Poi dicono che uno diventa cattivo…

Giu

119 Giu ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 21:16

@rondinella
Solo nelle migliori gioiellerie convenzionate.

120 Giuliana ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 21:39

@rondinella, prova sul sito di
Delia Smit, http://www.deliaonline.com
oppure su quello di BBC food
lì cè di sicuro come te la cavi con l’inglese?
Notte Giuliana.

121 Tery ha scritto:
5 dicembre 2008 alle 23:01

@Evelyne: sei troppo buonaaaa!!! Grazie, grazie! :P Seguirò il tuo consiglio… se avessi fatto di testa mia avrei sicuramente provato i minipanettoni, ora so a cosa sarei andata incontro!
@ Giuliana: Grazie mille! Non ho assolutamente idea di dove trovare una cartaria…. ma ora mi metterò alla ricerca su internet!! Grazie per il consiglio, niente teglia per muffin… poi sapevo che andavano messi a testa in giù, ma non sapevo il motivo!

122 marcella ha scritto:
6 dicembre 2008 alle 7:29

@rondinella. nel libro christmas, consigliato da Sigrid, c’è la ricetta (un po’ laboriosa) del pudding: 1 spettacolo accompagnato con la salsa alla vaniglia.

123 Mari ha scritto:
6 dicembre 2008 alle 11:59

Ieri sera ho controllato tra gli avanzi e ho scoperto di avere tutto gli ingredienti per provarla, ma in piccole dosi. Alotra l’ho fatta in uno stampino più piccolo, dimezzando esattametne gli ingredienti. posso dirti chesecondo me è valida, ma va diminiuta la dose di burro, eccessivo sovrastante ( e io ne ho usato uno buono), visto che poi ci sono già cocco e mandorla a fornire la loro dose.
Insomma secondo me si potrebbe aumentare la farina e fare una torta un pò più asciutta, visto che comunque lo sciroppa farà il resto. mi immagino però che la tradizione locale lavoglia così, perchè ho notato che i dolci dell’area mediterranea bassa hanno in comune questi impasti pesantemente unti e particolarmente zuccherini.
Però voto 8, perchè mi hai fatto apprezzare un ingrediente – l’arancia- che non amo assolutametne nelle preparazioni dolci!

124 Ily ha scritto:
6 dicembre 2008 alle 15:57

Oddio sto facendo i cornetti sfogliati a parte che sono molto lunghi xchè si deve fare le pieghe per sfogliarli 3 volte e fatti riposare tra una piegatura e l’altra ma danno una soddisfazione immensa, non ci avrei creduto ma sono venuti sfogliatissimi e buoni forse +di quelli del bar

125 Alice ha scritto:
6 dicembre 2008 alle 17:09

mmmm…sembra deliziosa…^^

126 Daniela B. ha scritto:
7 dicembre 2008 alle 10:53

Ciao a tutti!Andrò a Bruxelles a capodanno con amici..volevo sapere se qualcuno di voi sa indicarmi panetterie-fast food-supermercati economici a Bruxelles..essendo il nostro viaggetto MOLTO MOLTO economico!stile zainetto e autostop x intenderci!grazie per le indicazioni..e grazie SIGRID se hai tu qualcosa da consigliare visto che sarai esperta di Bruxelles..grazie mille..aspetto risposte!!Daniela :)

127 georgette ha scritto:
7 dicembre 2008 alle 11:55

ciao Sigrid!molto contenta che comincino a tornare le tue favolose ricette!volevo segnalarti che ieri ho portato ad un pranzo tra amici le tue lasagne con zucca e mozzarella di bufala affumicata(che però ho sostituito con la fontina perchè non l’ho trovata) e ho fatto un figurone!è piaciuta a tutti, io me ne sono sbafata 3 fettone!buona, sicuramente da rifare:)grazie

128 san bernardo ha scritto:
7 dicembre 2008 alle 15:30

x diversi :alemu (88) ,prima che mi si guastasse il mio P.C. sono andato su google ed ho trovato diverse indicazioni in merito,tutte concordano nella pericolosità di assumerne troppe.-/ acqua di poca fede (91): hai presente la bandiera dei pirati ? – /Babuska (102)se avessi ancora quell’età potrei cercare il sistema di confermarti o meno il dubbio : ora lascio il dilemma ai giovani …..-/ Giu (118) Per te problemi sul N.B. , per me il dano è maggiore a parte il ftto che devo andare a cercare qualcuno che mi lasci giocare sulla sua attrezzatura .

129 Tery ha scritto:
7 dicembre 2008 alle 15:30

Sono appena tornata dalla fiera dell’artigianato con un bel sacchettino di spezie…. c’era un banchetto bellissimoooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi sono davvero limitata e alla fine sono tornata a casa con cumino, cardamomo, coriandolo, zafferano marocchino, pepe di cayenna, pepe di sichuan e sale nero delle Hawaii…. stavo impazzendo!! volevvo portarmi via tutto!!

130 san bernardo ha scritto:
7 dicembre 2008 alle 15:37

x tery (121) non ho capito esattamente cosa cerchi, però trattandosi di carta e di cucina, perhè non provi con la carta da forno ? Ne tagli un disco (per prova) di una decina di cm di diametro ,lo metti sul bordodi un bicchiere e poi ci cacci su un altro bicchiere . Ottieni così un piccolo contenitore cartaceo . Poi uno so attrezza per le grandezze . PROVA !

131 san bernardo ha scritto:
7 dicembre 2008 alle 15:38

segue: ilpezzo doveva finire con : ‘ poi uno si attrezza ‘ .

132 Tery ha scritto:
7 dicembre 2008 alle 16:08

@san bernardo: grazie mille per il consiglio, ma alla fine sono riuscita a trovare quello che cercavo! che altro non erano che gli stampi per panettoni…

133 Tery ha scritto:
8 dicembre 2008 alle 10:58

mi sa che non vedo più i messaggi nuovi!!!!! :((((

134 Tery ha scritto:
8 dicembre 2008 alle 22:27

aiutoooooooo!! non vedo più i messaggiiiiiii!!
:(((((((((((((((((((((((((((((((((

questa si che è una torta…

136 evelyne ha scritto:
9 dicembre 2008 alle 10:19

@ tery: lo so, sto cercando di disintossicarmi ma non ci riesco… il problema si pone quando la gente ti insegue con coltello e forchetta!
@ sigrid: più guardo questa torta e più mi convinco che devo provarla…. arriverà anche quel giorno!

137 Ily ha scritto:
9 dicembre 2008 alle 12:03

brrrrr, siete tutti in letargo?
a parte gli scherzi qulacuno ha una ricettina da fare con la pasta sfoglia? non vorrei fare la solita quiche lorraine…

Salve a tutti, dopo aver curiosato un po’ in giro per il sito, scrivo per la prima volta. Innanzitutto complimenti a Sigrid, da quando ho trovato il cavoletto di Bruxelles, ne sono divenuta una Fan! Merveilleux ton boulot!
Ho preparato la chocolate decadence, Squisita!!!
Faccio parte di un progetto culinario a Berlino, Waldesmitte, dove ci turniamo nella cucina di un ristorante, vari cuochi non professionali, diciamo amanti della cucina che fanno tutt’altro lavoro.
Nell’ultima cena preparata da me c’era la Chocolate Decadence, che ho dovuto preparare ben due volte visto che la prima teglia e’ stata rovesciata dal mio assistente, dopo averla tirata fuori dal forno con un guanto troppo fino, ovviamente si e’ bruciato e la torta e’ finita per terra mezz’ora prima dell’apertura del ristorante.
Ne ho preparata al volo un’altra, non c’e’ stato il tempo di freddarla abbastanza, ma era fantastica lo stesso, molti clienti hanno fatto il bis!!!Un successone!!!:) Ne preparero’ sicuramente un’altra al piu presto, stavolta in casa.
Ho iniziato un blog magazine da qualche settimana che riguarda l’alimentazione vi lascio il link:

http://www.gnamo.com

Spero di vedervi dalle mie parti, in ogni modo io frequentero’ d’ora in avanti il Cavoletto assiduamente, grazie a tutti, grazie Sigrid per questo gioiello!

Clo :-)

139 Babuska ha scritto:
9 dicembre 2008 alle 13:23

Ciao! Ho provato la torta cocco-aranciosa, usando la farina autolievitante al posto del lievito, mettendo il cocco a bagno in 200 grammi di spremuta anzichè 200 ml (errorino! non so quanto grave perchè non ho più arance per verificare) e sostituendo lo sciroppo da versare sopra con marmellata di arancia amara senza succhero diluita in acqua e fatta bollire appena. Il risultato è stata una cosa molto compatta, che oggi – tre giorni dopo – sta dando il meglio di se stessa, visto che appena fatta era bella solidina. Seguendo il principio della lemon-cocco non l’ho messa in frigo, mi pare comunque conservata benissimo. Grazie Sigrid, ottimo stimolo!

@Gnamo
Non riesco a trovare la tua email, volevo chiederti un paio di cose …

@ily
arrotolala!
mettici ciò che vuoi, dal semplice prosciutto e fontina ad una crema di verdure a scelta, arrotolala e servila a fettine!
babs

@Pentola di Mais

ecco la mia email kloklo@gmail.com

143 Ily ha scritto:
9 dicembre 2008 alle 15:20

@barbara.babs grazie non l’avevo mai provata arrotolata.

144 milena ha scritto:
9 dicembre 2008 alle 17:52

Buonasera a tutti, la conversazione langue, sarà l’effetto “Natale che si avvicina”?
E Sigrid dove sarà finita? ho bisogno di idee per organizzare le libagioni natalizie.
ricette, ricette, ricette, tali da lasciare di stucco i miei commensali….

ma per il 13 dicembre non hai nessuna ricetta tradizionale? se ce l’hai postala prima, così faccio in tempo a rifarla!
hai mai provato la “cuccia”, per esempio?
frank

questa torta dev’essere buonissima!
Uno di questi giorni la provo…

147 MP ha scritto:
12 dicembre 2008 alle 8:55

Concordo con Babuska, ho fatto anch’io la torta seguendo pari passo Sigrid (200 ml di spremuta + altri 200 ml per lo sciroppo), è fantastica, ma ancora meglio dopo due giorni…diventa più “aranciosa”. Per quanto riguarda il libro ne ho comprato 3 copie (una per me e le altre da regalare)…è veramente bello!

148 annamariagrazia ha scritto:
20 dicembre 2008 alle 15:43

E’ la prima volta che leggo di questo cavoletto di bruxelles e sono rimasta incantata dalla ricchezza delle ricette di torte.Ho provato a fare questa torta ebraica e ne sono rimasta entusiasta. E’ venuta deliziosa. Ne ho già fatte due,il problema è che martedì ho il controllo dal dietologo.Auguri di Buon natale.

149 Salines ha scritto:
22 dicembre 2008 alle 22:48

In questi giorni di opulenza perchè non pensare anche a chi il cibo non ce l’ha a sufficienza?
Un dolcino fatto con le nostre manine e donato con amore ad un barbone, ad un senza fissa dimora, ad un anziano solo, ad uno lontano dalla sua casa, sarà sicuramente ben accetto e ci donerà il piacere della condivisione e di un sorriso.
Buon Natale di pace e serenità a tutti.

[...] cucina che non c’è vado a sfidare il freddo glaciale veneziano, e ogni tanto qualcosa lo cucino da mia suocera. Eppoi mi faccio melancolica pensando ai biscotti di natale che quest’anno non [...]

151 nini ha scritto:
4 gennaio 2009 alle 9:58

adoro questo tipo di torte…profumate e tentanti!!

152 Giu ha scritto:
8 febbraio 2009 alle 21:41

Fatta!!! Ho aggiunto un uovo, farina in proporzione e qualche milligrammo di lievito in piu’, perche’ avevo la teglia da 26 cm e volevo evitare che mi venisse troppo bassa. E’ uscita perfetta! :))))
L’unica cosa che invece faro’ in futuro, sara’ ridurre di un terzo lo zucchero dello sciroppo, che mettero’ tutto sulla torta ancora calda; ma questo e’ solo gusto personale, sia chiaro. La torta e’ assolutamente precisa nelle proporzioni ed e’ buonissima :DDD

[...] visto la prima volta questa torta qui, mi aveva colpito, ma mi aveva colpito di più il fatto che appartenesse ad un serie di ricette [...]

e questa la faccio per stasera… erano mesi che la puntavo, finalmente ho tutti gli ingredienti!!

155 gapyra ha scritto:
10 marzo 2010 alle 13:14

Ciao Ingrid!
Grazie infinite per questa meravigliosa torta!
L’ho preparata per il mio compleanno ed è stata un successone!
Oltre alla sua bontà hanno apprezzato il fatto che avessi preparato una torta diversa dalla solita torta di compleanno!
Il tuo blog è bellissimo!
Tanti complimenti!
Saluti

[...] ebraica cocco e arance March 18, 2010 at 12:47 pm | In pappa | Leave a Comment La ricetta originale e’ un po’ diversa, soprattutto nella presentazione, ma non amando troppo i dolci [...]

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