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Il collaudo.

Bene. Ci siamo. Avevo il vago dubbio che l’entrare finalmente in possesso della cucina nuova sarebbe stata un’esperienza estatica, ma forse non pensavo fino a questo punto. E… beh, non ci sono parole, ecco, su tutto la sensazione di poter finalmente lavorare serena, con ogni cosa al suo posto, tutto organizzato in funzione della pulizia e la precisione dei gesti, è semplicemente fenomenale. E fenomenale è anche il fatto di poter, dopo quasi tre mesi di bar e di mense svariate, starsene a casa propria seduto su uno sgabello e sgranocchiare due biscotti leggendo l’ultimo numero di gourmet [1]… :-) Davvero, l’hanno proprio scelto bene lo slogan quelli della mastercard, per tutto il resto non c’è proprio prezzo, ecco. Ieri quindi era una giornata di quelle importanti in cui, fra altre cose, è stato collaudato il piano di cottura [2]. E stamattina, ovviamente, non potevo che alzarmi fremente all’idea del mio personalissimo collaudo mio di mio (e non solo del piano di cottura ma anche di qualsiasi altra cosa che ci entra in contatto, dalle padelle [3] alle pinze passando per le teglie, è praticamente tutto nuovo, okay, vabbene si, forse ho esagerato un po’ con lo shopping :-). Chiaramente, con un po’ di tempo per scrivere e fare le foto, seguirà dettagliatissimo post sul come e dove della grande – e per fortuna non interminabile – saga ‘la cavoletta si fa la cucina’ :-)

E quindi, stamattina una ricettina di quelle superstrasemplici, per vedere (tanto lo so che mi dovrò abituare a tutto, a inizare dai fuochi appunto :-). Una ricetta con, hum, il mais. In scatola. Sissisisi, lo so, sono pure la prima a incavolarmi quando lo trovo nelle insalate (avete mai provato a scartare il mais da un’insalata? non c’è semplicemente verso), però nel contempo il mais non mi dispiace (okay, ma non nell’insalata, vabbeeene? :-) e i suoi chicchi dolciastri e croccanti hanno comunque sia un qualche cosa di interessante. Quindi, francamente, per quanto sia una ricetta easy, potrebbe notevolmente migliorarvi la cena e l’umore una sera che non sapete cosa cucinare e che nella dispensa c’è poco o niente :-) ps: se per caso avete sotto mano un avanzo di polpa di granchio, tipo un etto, aggiungetelo alla pastella e fatemi sapere :-))

Corn fritters (fritelline di mais)

per una ventina di fritelline

mais in scatola 280g
latte 150ml
farina 120g
lievito per dolci (non zuccherato) 1 cucchiaino
uovo 1
cipollotti freschi 2
olio d’oliva, sale & pepe

Versare la farina in una ciotola grande, aggiungere il lievito, l’uovo e il latte, e mescolare bene con una forchetta per ottenere una pastella densa. Salare e pepare abbondantemente. Affettare sottimente il cipollotto e aggiungerlo alla pastella cosi come il mais sgocciolato. Mescolare. Scaldare un filino di olio in una padella antiaderente, e formare le fritelline versando un cucchiaio di pastella per volta (usando una padella media ho cotto 4 fritelle per volta). Lasciar cuocere a fuoco medio finché le fritelline non siano dorate sotto, girarle lasciar cuocere per un minuto ancora. Mettere le fritelle da parte su della carta da cucina, procedere nello stesso con tutto il resto della pastella e servire subbbito, magari con un contorno di insalata mista.

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