
Sissi, proprio così, bollito! Questo dolce è inglese e si chiama, appunto, boiled cake, semplicemente perché prima di infornarlo si fanno bollire la quasi totalità degli ingredienti, poi una rimestolata e via. Il ché lo rende anche, senz’altro, il cake più facile da fare al mondo. Perfetto, manco a dirlo, per l’afternoon tea…
La ricetta è di Trish Deseine e tratta dal libro La felicità è servita. Per far bollire l’uvetta Trish usa semplicemente dell’acqua, per un risultato che immagino più ricco si può anche sostituire con la stessa quantità di latte. Il risultato assomiglia vagamente a un pain d’épices pieno di uvetta, ma in meno pungente, più gentile insomma. Consiglierei infine di lasciar riposare i cake al frigo per una notte prima di afettarlo, in questo modo diventa più denso e, secondo meeee, più buono :-)
Boiled cake
uvetta 300g
farina 230g
acqua o latte 225g
zucchero di canna 200g
burro 110g
uovo 1
quattro spezie (noce moscata, cannella, zenzero e chiodo di garofano, in polvere) 2 cucchiaini
lievito per dolci 1 cucchiaino
sale mezzo cucchiaino
Versare l’acqua in un pentolino. Aggiungere l’uvetta, lo zuccero, il burro, le spezie e il sale e portare il tutto, a fuoco medio-basso, a ebollizione. Lasciar cuocere piano per 15-20 minuti, spegnere e lasciar intiepidire per mezz’oretta. Aggiungere poi la farina, il lievito e l’uovo, mescolare bene, e versare il tutto in uno stampo da cake imburrato. Infornare a 180° per circa 1h20 minuti, badando a non far bruciare il cake :-) Sfornare e lasciar raffreddare prima di servire.
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Categorie: anglo-sassone, cake, frutta
Scritto da Sigrid mercoledì 25 febbraio 2009
57 Commenti a “Il cake bollito”
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25 febbraio 2009 alle 9:37
mmmmhhhh… a quest’ora… che voglia di una fetta !!! buona giornata a tutti
25 febbraio 2009 alle 9:40
Prima?!? Prima!!!!!
25 febbraio 2009 alle 9:46
E’ davvero molto interessante questo procedimento di bollitura pre cottura in forno. Dev’essere anche profumatissimo questo cake! … che telepatia, anche io uvetta! :-)
25 febbraio 2009 alle 10:00
Ciao Sigrid!
Un bollito di cake molto interessante e facilissimo :)
Buona giornata
25 febbraio 2009 alle 10:01
Ciao Sigrid, ma quando ci dirai chi sono i vincitori della giornata di cucina di sabato 7
25 febbraio 2009 alle 10:18
Sembra buonissimo e facile si anche!
Grazie segno tutto.
ciao
25 febbraio 2009 alle 10:34
Bella foto oltre che buon dolce. Sembra proprio concepito per il tea time!
25 febbraio 2009 alle 10:41
Ho uvettato pure io, è uno degli ingredienti “di stagione”, a quanto pare :D
Cake davvero interessante, questo.
*
25 febbraio 2009 alle 10:48
Perfetto; ho un te’ con le amiche proprio oggi pomeriggio e stavo per fare un semplice plumcake, ma visto che ho tutti gli ingredienti a casa (sono appena uscita per comprare quelli per il plumcake!!), ci provo.
Grazie per la ricetta!
25 febbraio 2009 alle 10:52
Sembra delizioso e sicuramente lo sarà…sono stata tentata più volte da quel libro…è proprio giunto il momento di acquistarlo! Trish Deseine poi è bravissima, ho diversi suoi ricettari:non mi ha mai delusa!!
25 febbraio 2009 alle 10:58
Sono proprio fusa stamattina… ho letto il CANE bollito… omioddio!!!! :D
25 febbraio 2009 alle 11:12
Un cane bollito per catopleba grazie!! :-)
25 febbraio 2009 alle 11:37
ciao! buono e particolare per tutte queste spezie!!
bacioni
25 febbraio 2009 alle 11:42
@carolineh: Sigrid ha indicato i nomi nel post 397 del 10 febbraio
25 febbraio 2009 alle 11:44
deve essere veramente delizioso……
la foto è veramente invitante…
complimenti ancora…
25 febbraio 2009 alle 11:57
buonissimo questo cake, l’ho mangio spesso accompagnato col té, ma non sapevo che si facesse prima bollito e poi in forno, pero’, interessante! Baci, Kiki
25 febbraio 2009 alle 12:06
devo smettere di venire qui a mezzogiorno, prima o poi finirò per addentare lo schermo! che bello, una tortina facile facile e sicuramente buonissima, per quelle sere che torno tardi da ufficio, palestra, aperitivo e il giorno dopo ho ospiti a cui offrire almeno una fettina di torta (e poi adoro le spezie)
25 febbraio 2009 alle 12:11
Grazie Acquaviva.
Sigh, non ho vinto : )
25 febbraio 2009 alle 12:16
Mmm com è invitante…poi ultimamente sto studiando come una matta,non preparo nulla ma la mia voglia di zucchero è alle stelle e mi consolo con il kinder delice…qualcosa di homemade ci vorrebbe proprio XD
25 febbraio 2009 alle 12:24
hmmm, ma questo colore scuro gli viene solo dalle spezie??? interessante…e invitante, non appena tenga la cucina nuova (ehm, ….la cucina sarebbe sufficiente, visto che ora é li mezza montata..) lo provo! io aggiungerei un liquore…mi consigli uno? ciau
25 febbraio 2009 alle 12:29
Mai vista prima una preparazione così! Sono troppo curiosa, lo proverò non appena torno dal lavoro. Poi vado pazza per i cake speziati
25 febbraio 2009 alle 12:44
Mi ispira un sacco questo cake, sarà per l’aspetto cosí denso che mi ricorda la Pinza, un dolce tipico dell’epifania che io adoro!
25 febbraio 2009 alle 12:58
ho pubblicato il tuo sito sul mi spazio di facebook, mi piace talmente tanto che vorrei che tutti i miei amici vedessero quanto è bello il tuo sito … spero che non ti dispiaccia
tornando alla ricetta, mio marito non mangia l’uvetta, se la sostituisco con le noci che invece adora? e se metto le noci pecan ?!?!
altra domanda : sono a dieta ma finirà drasticamente il giorno del mio compleanno (2 marzo) e allora mi farò una torta con i fiocchi e al cioccolato ….. vorrei provare una che ho visto nel pdf del cioccolato, che mi consigliate ???
25 febbraio 2009 alle 15:54
Che forza, la preparazione richiama quella della pasta choux…..da provare assolutamente, sia per la tecnica mai sentita, sia perche’ assomiglia al pain d’épices! :)
25 febbraio 2009 alle 17:14
Appena fatto! E’ fantastico, davvero buono, grazie Sigrid. Il mio nano di 1 anno e mezzo ha gradito!
@Eleonora: il colore scuro viene dalle uvette!
Grazie ancora Sigrid
25 febbraio 2009 alle 17:52
@Sigrid
sbaglio o, zitte zitte, abbiamo inaugurato il nuovo cavoletto-forno??? ;)
25 febbraio 2009 alle 17:55
senti cara, per fare 2 cucchiaini di spezie miste in parti uguali, è giusto se metto nel mixer la stessa quantità di ognuna e trito? Me ne resterà un po’ ma posso conservare la polverina magica in un vasetto e riutilizzarla magari in una tajina di manzo con mandorle. Che ve ne dite? Si fa così? grazie a tutti i cavoletti golosetti
25 febbraio 2009 alle 17:56
Che ve ne dite sta a metà tra un “che ve ne pare” e un “che ne dite”. Vabbbbè!
25 febbraio 2009 alle 19:59
x eleonora (20) per il colore presumo sia lo zucchero (di canna) e forse l’uva , e poi l’insieme delle spezie . Per il liquore , penso che ci starebbe bene , SOPRA e NON DENTRO , una miscela fluida , non liquida , di rum (di canna ) e melassa .
25 febbraio 2009 alle 20:01
x sigrid , grazie per i fuochi d’artificio!!!!Hai battezzato il forno nuovo ! e metterci dei fichi secchi tagliati a tocchetti ?
25 febbraio 2009 alle 20:15
Se mi parli di afternoon tea mi colpisci direttamente al cuore :-)
Ho ancora un sacchettino con 50 gr di cranberry, che dici possono stare bene nella ricetta facendo un mix con l’uvetta?
25 febbraio 2009 alle 20:43
sembra veramente facile e soprattutto buono! da sperimentare sicuramente questo metodo di cottura!
25 febbraio 2009 alle 21:01
Mi ricordo del casino successo qualche giorno fà con quel blog che copiava ricette da questo sito…Io ho citato una ricetta presa da quì sul mio blog, scrivendo solo che l’ho fatta, che era deliziosa e che se volevano potevano prendersela su questo sito, ed ho quindi messo il link…poi ho pensato…è scorretto oppure va bene perchè non è copiare ma solo citare? (in poche parola, ho scritto il nome del dolce in cosa consiste e i link che porta a questo sito…) Fatemi sapere se va bene altrimenti lo rimuovo subito :) grazie mille
25 febbraio 2009 alle 21:46
che tentatrice che sei!??!!??
i miei buoni propositi vanno in fumo…. da oggi avrei dovuto stare a dieta, però solo a vedere la foto …. la dieta la inizierò da posdomani.
Saluti a tutti
25 febbraio 2009 alle 22:04
x Sigrid : ma ora che da quelle parti…tutto funziona a puntino , una foto del tuo laboratorio ,ce la potresti anche pubblicare …..
a quando Sigrid ?
25 febbraio 2009 alle 22:09
Ma il cake più buono secondo me rimane, senza esitazione alcuna, questo…
http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/01/cake-con-carote-e-nocciole
25 febbraio 2009 alle 22:41
bentornato giulio!!!
25 febbraio 2009 alle 23:45
Grazie acquaviva…e ho aggiunto scorzette di pompelmo candite…
25 febbraio 2009 alle 23:51
Giulio, che gioia ritrovarti… ciao!
25 febbraio 2009 alle 23:55
@catobleppa
Cane? No scusa eh, ma il post di cucina giapponese era quello di eri.
@ lise.charmel
Rassegnati, ci siamo passati tutti… scoprirai che venirci ad orari improbabili, non cambia assolutamente nulla: TANTA FAMEEEEE!!!
@GIULIOOOOOOOO!!!!
Noooooooooooooooooooooooooooooo!!!! The running man in persona!
Giulietto, domanda retorica: dove sei stato negli ultimi 6 mesi??? Ti sei preso il semestre sabbatico? Siete gia’ nell’ultimo quarto prima del parto, e quindi hai ancora 3 mesi di libera uscita?
Insomma: VOGLIAMO IL RESCONTO :)))))
Signore e signori, per la serie “a volte ritornano”: Giuliooooo THEEEEE RUNNER!!! (annuncio da leggere con voce di Simona Ventura che annuncia il vincitore di una partita di calcio)
:))))
Meno male che sei ricomparso. Ho fatto i salti mortali per sostituirti, ora finalmente la posso smettere di far finta di dire cose intellllligenti :DDDD
26 febbraio 2009 alle 0:20
@Giulio: Giulio!!! Finalmente la neosposa ti ha liberato! Ah, mi sento meglio. Adesso basta che torni anche capolinodalpentolino e saro’ di nuovo una donna felice!
26 febbraio 2009 alle 0:23
Hello Sigrid,
Oh I LOVE Trish Deseine! I have several of her books but not sure the one you’ve mentioned here – well for the title is in Italian and they also do different covers, too. But I do have this recipe in one of her books I have – called Mes Petits Plats Preferes. Haven’t tried this particular recipe, but have others – all turned terrific!
26 febbraio 2009 alle 0:30
@giu:ogni tanto leggevo ma un pò indaffarato con il lavoro per commentare…
@donatella: nah la neosposa non c’entra nulla…ma qui ho visto dei post strepitosi, quello sulla sicilia, su pierre hermè…vedo che il livello è sempre alto. e un sacco di gente nuova! bene bene.
26 febbraio 2009 alle 7:04
GIULIO: Bentornato!! Condivido pienamente la scelta del cake di Herme. Buona giornata!
SIGRID: Adoro Trish Deseine, che è una recente scoperta, il suo libro di ricette con il caramello e decisamente dolce e suntuoso:)
Saluti a tutti
Patricia
26 febbraio 2009 alle 8:32
@chika: I’ve just checked and actually yes, it’s the same book, they just changed the italian cover :-)
@giulio: bentornato anche da me :-)
@patriciab: beh eh scusa ma bentornata anche a te, è una vita che non ti leggo, sbaglio? :-)
@sanbernardo: momo ci penso, per la prossima settimana tipo :-) ps: ottimo coi fichi, tagliati a pezzettini piccini piccini però.
@lidia: credo che dovresti per lo meno usare della frutta secca reidratabile, cioè la fase di cottura serve a quello, con le noci invece non so bene come potrebbe venir fuori, temo non un granché sinceramente. Ma… fichi, albicocche, prugne, datteri? no?? :-)
@eleonora: beh, e quasi quasi che lo provo pure io, magari aggiungerei semplicemente del rum, tipo 5cl a sostituire 5cl dell’acqua, e messo dal principio nella pentola (così direi che l’uvetta dovrebbe profumare anche lei, mi pare ottimo :-) Altrimenti, aggiungendo magari un po’ di canditi di arancia, con del grand marnier/cointreau. Se provi ci dici?? :-)
@catobleppa: lol!! :-)) (confessalo almeno che hai tanta voglia di farti un hot dog! :-))
@ilaria: diggià???!!! Complimenti!! (contenta ti/vi sia piaciuto! :-)
@franci: no guarda, stai tranquilla, ancora non ho raggiunto sti livelli di paranoia, davvero :-)
@twostella: con i cranberries mi pare ottimo – ad averli però :-) però siccome 50g sono forse un po’ pochi, aggiungerei cmq 250g di uvetta…
@marti: guarda fai pure un po’ ad occhio, l’unica cosa è che nelle 4spezie le 4 spezie non ci stanno mai in parti uguali, anche perché il garofano e la noce moscata son belli forti, e sopratutto il zenzero in polvere ti serve così com’è, è diverso da quello fresco (comuqnue direi 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, mezzo cucchiaino scarso di garofano e una presa di noce moscata)
@valentina: eh si, e mi dovrei pian pianino vendicare di tutte le ricette al forno che non ho fate nei 5-6 mesi scorsi :-))
@elvira: non è esattamente come la pasta choux, perché la farina non ci va nella cottura e sopratutto perché l’insieme non viene asciugato…
26 febbraio 2009 alle 11:10
eh già.. un bel perrito caliente… sarei capacissima di mangiarlo a quest’ora del mattino, non scherzo!
26 febbraio 2009 alle 12:18
grazie per i consigli, vi faró sapere!
26 febbraio 2009 alle 13:47
ximeruelda (34) : mai fare oggi , quello che un altro potrà fare domani al posto tuo….. Però per la dieta … :-)
26 febbraio 2009 alle 16:53
@-San bernardo:a 16 anni ho preparato il primo pranzo, da sola, per 16 persone, completo di torta. anche se andavo al liceo, stare in cucina mi rilassava e mi rilassa tuttora,nè mi stanco poi nel riassettare, lavare asciugare le stovigflie e sistemarle. il guaio è che oltre al piacere di avere le mani in pasta , sono anche una “buona forchetta”, fai il conto, qualche chilo in più(?) lo dovrei pedrdere.
Cmq se aspetti che qualcuno faccia qulcosa, non so.
Saluti tutti.
Imelda
26 febbraio 2009 alle 16:54
intendevo: “saluti a tutti”
26 febbraio 2009 alle 21:49
Se si fa senza spezie (non le amo molto, tranne la noce moscata…) alla fine non sa di nulla, vero? :(
27 febbraio 2009 alle 11:37
come mai il tempo di cottura è così lungo?
27 febbraio 2009 alle 22:38
x imeruelda (49) : succede sempre così . Tra gli attrezzi ‘ ad hoc ‘ in cucina , bisognerebbe tenere anche la….pesapersone …. magari attaccata al muro .
28 febbraio 2009 alle 20:52
Ciao Sigrid. L’ho provato oggi. Ho diminuito un po’ lo zucchero perché non amo i dolci troppo dolci (ne ho messo 170 g) Buonissimo! Le quattro spezie a cui allude la ricetta si trovano in commercio già pronte, miscelate cioè nelle giuste proporzioni. Io le ho comprate in Francia dove si chiamano ovviamente “4 épices”ma si trovano anche in Italia nelle drogherie più fornite (a Roma Castroni e penso anche Innocenzi a Trastevere).
3 marzo 2009 alle 12:49
Fatto domenica mattina!
Uff…però si è un po’ bruciacchiato…
Colpa del forno troppo alto? Può darsi.
Colpa del forno non ventilato? Anche.
Però agli amici è piaciuto! :-)
4 marzo 2009 alle 13:15
Sigrid, fatto e pubblicato.. lo adoro!!
16 novembre 2009 alle 16:20
L’ho preparata ieri sera, e’ venuta buonissima!
Grazie Sigrid.