
ps: nonostante io ci vada matta, credo di aver fatto solamente un’altra tagine dall’inizio del blog fino a oggi, per chi non lo sapesse il nome tagine indica la technica di cottura (fondamentalmente uno stufato in coccio con acqua e olio) e deriva nome dal tipico recipiente marocchino, di terracotta con coperchio conico, usato per cucinare le, appunto, tagine :-)
Tagine di pollo, ceci e vaniglia
per 4
petti di pollo interi 2
ceci precotti 2 barattoli
pomodori pelati 400g
uvetta una manciata
cipolla 1
aglio 2 spicchi
olio d’oliva 2 cucchiai
burro 2 cucchiai
vaniglia mezzo baccello
cumino semi 1 cucchiaino
coriandolo in polvere 1 cucchiaino
zenzero in polvere 1 cucchiaino
cannella macinata mezzo cucchiaino
peperoncino macinato 1 punta
noce moscata
sale & pepe nero
prezzemolo o, meglio, coriandolo fresco
Afettare sottilmente la cipolla, tritare l’aglio, e far rinvenire piano con l’olio de il burro. Quando saranno morbidi, aggiungere tutte le spezie, dare una mescolata, poi aggiungere i pomodori pelati (senza il liquido), mezzo bicchiere di acqua, i ceci, l’uvetta e la vaniglia (apritela, togliete i semini po mettete i semini e la vaniglia vuota nella pentola). Dopo 5 minuti, aggiungere il petto di pollo tagliato a pezzi. Coprire, abassare il fuoco, e lasciar cuocere piano per 45 minuti.
In assenza di tagine, si può ultimare la cottura in forno, incartando saldamente la teglia con della carta argentata (l’idea è che tutti gli aromi della cottura devono rimanere dentro al piatto), oppure usare una cocotte di ghisa.
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Categorie: carne, marocco, winter food
Scritto da Sigrid giovedì 12 febbraio 2009
113 Commenti a “Tagine di pollo, ceci e vaniglia”
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12 febbraio 2009 alle 11:17
Prima! Mi porti con te in cucina a Milano? :)
12 febbraio 2009 alle 11:25
Secondo, ma non posso venire a Milano!.. :-) questa la salto, il pollo non mi piace…grazie per l’indicazione sui pelati Gerardo di Nola..
12 febbraio 2009 alle 11:26
grazie per il pretesto io adoro usare le mie tagine, e non ho mai provato con la vaniglia, questa la provo subito, perchè nei week end è bello mangiare con gli amici e portare un piatto che già a guardarlo scalda il cuore e la pancia.
Buona giornata Giu
12 febbraio 2009 alle 11:38
cioè…con la mia predilizione per il pollo…come faccio a non provare questa?
Per fortuna che ci sei tu a salvare dalla monotonia le mie cene !!!Un bacio
12 febbraio 2009 alle 11:40
P.S. Quello che mi piace davvero è che non dovrò faticare molto e mi posso divertire con tutti gli altri, godersi il we è anche questo!
;-)
12 febbraio 2009 alle 11:41
Che bella ricetta! Vorrei comprare un tagine, secondo voi quelli che vendono nei negozietti etnici vanno bene? A me sembrano un po’ fragili… altrimenti dove si possono comprare? Ho visto che ce l’hanno anche all’Ikea, che dite? Aspetto consigli esperti. Per ora mi segno questa ricetta, ne ho anche una da provare con il coniglio…
12 febbraio 2009 alle 11:45
@catobleppa io ho comprato le mie in una macelleria araba, uso per sicurezza uno spargifiamma ed è sempre andata bene, certo come tutti i cocci (vedi quelli toscani) sono delicate ma il sapore dei cibi è delizioso, forse si può usare un bel coccio da fagioli anche se non ha la forma tipica.
Quella di IKEA ce l’ha un’amica ed è un buon compromesso!
Ciao Giu
P.S. come per i cocci mettere a bagno per 24 ore prima di usare la prima volta.
12 febbraio 2009 alle 12:16
e senza pollo… per i vegetariani?!? Ottima comunque!!!
12 febbraio 2009 alle 12:26
@Maude
senza pollo…..togli il pollo?? :-P
ho mangiato tagine da un’amica marocchina e mi sono ripromessa di comprare l’aggeggio così imparo anch’io…fosse la volta buona!
12 febbraio 2009 alle 12:26
ma sigrid, come te le inventi? che invidia per la tua fantasia in cucina! :D
12 febbraio 2009 alle 12:29
scusate, il blog è migrato e nel link al commento che ho inviato prima c’è ancora il link vecchio…
12 febbraio 2009 alle 12:31
fa venire voglia di mangiare pollo anche a quelli, come me, che non lo amano tanto! assolutamente da aggiungere alla lista dei “farò”!
12 febbraio 2009 alle 12:36
Davvero golosa questa preparazione, immagino già
l’incredibile profumo di bontà che deve sprigionare.
GnuS
12 febbraio 2009 alle 12:40
giulianagiu
ma dopo le 24 ore, il coccio lo devi fare asciugare o va usato subito ancora umido?
avevo comprato una tagine fichissma quest’estate in tunisia, l’ho messa a bagno 24 ore e l’ho fatta asciugare prima di usarla, ma mi si è crepata subito (ed ora è diventata un fichissimo cachepot…)
dove ho sbagliato?
12 febbraio 2009 alle 12:45
Pollo e tacchino, sono carni di elezione nella mia cucina, l’accostamento con la vaniglia mi incuriosisce! Cmq volevo dirti che ho postato il mio risultato della tua cotton soft cheesecake, se ti va passa a dare un’occhiata!
12 febbraio 2009 alle 12:45
catobleppa
il tunisino dove ho comprato la mia ex-tagine mi aveva consigliato di acquistare solo quelle di terracotta naturale per la cottura, quelle tutte decorate non vanno bene per cucinare, sono solo per servire in tavola….
ora, considerando il fatto che la mia si è crepata all’istante, dirai, mi sembra un bel consiglio del cavolo… però, stando al fatto che in teroria quella decorata l’avrei pagata il doppio e l’abile mercante non ha tentato comunque di rifilarmela, ritengo che la cosa abbia un certo fondamento…
ti saluto, ora, vado ad affogare in una piscina traboccante di analcolico biondo…
12 febbraio 2009 alle 13:02
Buona, buona, buona!!!MMhhh…mi viene voglia di prepararla per cena questa sera…spero di farcela…ma se la accompagnassi con del cous cous a fianco?? Sto facendo un quaderno con le migliori ricette di Sigrid…(ma sono tutte stupende!!)
12 febbraio 2009 alle 13:04
Ottima!!! proverò questa ricetta domenica, poi chissà se riesco a scattare 2 foto pubblico anche il mio risultato!
Parteciperei molto volentieri anch’io alla session al T7, ristorante che adoro e che frequento spesso da quando è aperto, ma lavoro e quindi non mi ci metto nemmeno a spedirti una richiesta spiritosa e accattivante sperando di essere tra i prescelti :(
Spero ci saranno altre occasioni, mi farebbe piacere conoscerti :D
un abbraccio
12 febbraio 2009 alle 13:18
@barbaraT
si devi solo tamponarla, poi lo spargifiamma poi sul gas.
Succede alle terracotte di creparsi quando hanno preso una botta e col calore la crepa s’ingrandisce.
A me s’è rotto il coccio dei fagioli che usavo da tanto perchè l’ho battutto sul bordo della cucina (comunque meglio quello delle mattonelle).
Se riprovi a comprarla controlla da vicino la superficie così magari il prossimo esperimento riesce :-)
12 febbraio 2009 alle 13:24
Sono stata quest’estate in Marocco e devo dire che sono tornata un po’ satura di tagine ma ora sono di nuovo pronta ed entusuata, buona idea Sigrid, grazie!
P.s. Per Salamander e Benedettapiroetta: sono stata questo we a Ferrara e sono stata benissimo anche grazie ai vostri preziosi consigli. La città è bella, la mostra mi è piaciuta tanto e si mangia divinamente, grazie grazie grazie!
12 febbraio 2009 alle 13:38
ho tutto !!! ho tutto !!! stasera si va di pollo !
12 febbraio 2009 alle 13:40
@tutti
scusate, per caso qualcuno sa se i pelati di Gerardo di Nola si trovano a Milano/Bergamo?
12 febbraio 2009 alle 13:48
@ Francesca-Kinà che accostamento azzardato!
io preferisco cosce e sovraccosce di pollo, poi la faccio uguale, tranne la vaniglia, che provero’
12 febbraio 2009 alle 13:59
@Gian dei Brughi: mi sembra di averli visti a eatitaly (p.zza 5 giornate)
12 febbraio 2009 alle 14:19
accidenti a me che in casa tengo i ceci secchi e quindi per fare questa ricetta necessito di programmazione! Però una volta programmata sembra proprio facile, non ho la tagine, proverò il consiglio del forno + alluminio
12 febbraio 2009 alle 14:30
Ciao Sigrid, ho un paio di curiosità culinarie a cui forse tu puoi dare risposta. Sono da poco tornata da un viaggio in Belgio, e lì ho mangiato uno stinco di maiale (al forno?) ricoperto, anzi INTROLLATO da una salsina di senape con dei semini dentro (immagino quelli fossero i semini della pianta della senape) B U O N I S S I M O, insieme mi hanno portato una quantità spaventosa di purea di patate, ma non quello che si fa in Italia con il latte e il burro, non lo so era più denso, mi sa che ci stavano dentro anche altre verdure (irriconoscibili). Devo assolutamente rifare questo piatto! Ho trovato dei libri in casa di cucina tipica belga ma sono in OLANDESE. Se tu già sapessi qualcosa su quelle patate sarebbe un gran passo, con la senape potrei provare magari da Castroni… Grazie mille!
12 febbraio 2009 alle 14:52
@Cucchiara: la senape con i semini è la moutarde à l’ancienne (senape all’antica). Adesso si trova correntemente anche nei supermercati tipo Panorama, della marca Maille (il n’y a que Maille qui m’aille).
12 febbraio 2009 alle 15:10
e che c’è da dire….un piatto supremo….
complimenti…
12 febbraio 2009 alle 15:15
@Giulianagiu e BarbaraT: mille grazie per i consigli. C’è una gastronomia islamica a 20 mt dal mio ufficio, non so se abbiano anche attrezzi per cucinare ma può essere una buona scusa per farci un giretto (non l’ho ancora esplorata).
@BarbaraT: eh eh, abbasso i matusa :)
@Cucchiara: ma sai che penso di averlo mangiato anche io questo piatto a Bruxelles? Bonissimo!
12 febbraio 2009 alle 16:16
cu cu
12 febbraio 2009 alle 16:21
gnam gnam tagine con ceci e vaniglia connubio da provare! ciao ciao
12 febbraio 2009 alle 17:03
Che ricetta interessante! Mi mette un’acquolina…uuhmmm! :-P
12 febbraio 2009 alle 17:39
uhmmm…che delizia.. e non ti aggiungo altro perchè non riesco neanche a connettere dalla meravilgia che ho ancora sotto gli occhi ma purtroppo non sotto i denti!
Bravissima
12 febbraio 2009 alle 18:04
con le spezie arricchisci i sapori, che buona questa ricetta!!!!
Penso che non varierà di molto nè l’aspetto nè il sapore, se al posto del pollo utilizzo la fesa di tacchino.
ciao.
Imelda
12 febbraio 2009 alle 18:48
Bhe, dopo le costine alla coca-cola (buonissime), non posso farmi mancare questo pollo con vaniglia…peccato che mangio solo io visto che in casa sono l’unico spezie-dipendente…hmm, a pensarci bene non è un peccato, anzi….
12 febbraio 2009 alle 20:59
Che bello….quasi quasi me ne faccio una mini porzione per pranzo domani!! poi tapis roulant fino all’ultima caloria,prometto!! :)
12 febbraio 2009 alle 21:00
che poi pensavo…sempre pollo è..no?!?!nelle diete c’è sempre il pollo, si va beh, ai ferri…ma sempre pollo è :)
12 febbraio 2009 alle 23:08
pollo nel freezer, ceci nella dispensa e anche vaniglia …. si, direi che c’è tutto (e anche altro!!!!)
buona idea!
ciao sigrid!
13 febbraio 2009 alle 1:25
vaniglia???? voglio provare!!!!!!!!
13 febbraio 2009 alle 10:47
x Barbara T (16) : analcolico biondo per le bollicine ? ma va! E’ meglio un bicchiere di prosecco:più naturale,senza tante porcherie che fanno male al fegato…..
13 febbraio 2009 alle 10:49
x catobleppa (29) : grazie di cuore…! Ma ci arriverai anche tu , FORSE ,….:-))))))
13 febbraio 2009 alle 11:34
san bernardo (e tutti) non fraintendetemi! Era una citazione da una canzone di Elio e le Storie Tese da cui ho preso il mio nickname ;) Ed era per rispondere a Barbara T che al post 16 aveva colto la citazione. Un po’ di sano nonsense insomma :D
Ti posto il link della canzone così svelo l’arcano:
http://www.youtube.com/watch?v=NhqXuLL6gg8
Buona giornata!
13 febbraio 2009 alle 12:34
Mi piace l’idea, veloce e profumata, credo. Da provare, ma anche da tenere come idea di “scorta”, in fondo un petto di pollo nel freezer c’è sempre…
13 febbraio 2009 alle 13:11
complimenti!!! Anche io ultimamente ho fatto un pranzo marocchino ed ho preparato un tagine di agnello con le prugne ed il miele! Sono piatti incredibili, ci possono raccontare molto! BRAVA!
13 febbraio 2009 alle 13:13
@ Sigrid: ho seguito un piccolo corso tenuto da ragazze marocchine e son rimasta di stucco: loro cucinano tutto in pentola pressione e poi mettono a insaporire nella tajine per l’ultimo quarto d’ora. Alla faccia della globalizzazione! E poi: il mio cavolendario dice che è venerdì… è arivvato il forno?
@ San Bernardo: prosecco forever!
@ Barbara T: che donna di cultura ;-) come va il trasloco?
13 febbraio 2009 alle 13:16
ovviamente volevo scrivere: “arrivato”…
13 febbraio 2009 alle 13:56
Ciao a tutti.
Scusate l’assenza, ma il cambio radicale di vita mi ha fatto pensare, ragionare, e cambiare molto.
Sono un po’ diverso da 2 mesi fa, e purtroppo ho anche gusti un pochino diversi ora.
Mi sono reso conto che la mia slowfoodaggine è proprio inside, connaturata ed inalienabile, e quella strada devo seguire.
Se avete ricette altoatesine magari …
Un salutone a tutti, e un bacione a Sigrid, Acquaviva e SanBernardo, magari ci si risente tra un po’ eh ?
13 febbraio 2009 alle 14:04
Quello che si vede nella foto è il recipiente di cui parli nel post? Che bello che è venuto! Molto fotogenico.
13 febbraio 2009 alle 14:41
@marco hai ragione..non ho avuto molta fantasia..eh?
13 febbraio 2009 alle 14:58
@lisa: e non è che ci daresti la ricetta? :P
13 febbraio 2009 alle 15:18
@pentoladimais bentornato, come va con le passeggiate notturne e il dimagrimento?
Beato te! Giu
P.S. da un’amica altoatesina anni fa ho mangiato degli gnocchi ripieni di prugne secche bolliti e poi saltati con burro e cannella ma non mi ricordo il nome se trovi la ricetta da qualche nouvo vicino fammi sapere;-)
13 febbraio 2009 alle 15:20
ottima! questa me la sparo per i miei pranzetti in ufficio. Grazie Sigrid
13 febbraio 2009 alle 15:38
Mi ingolosisce soprattutto l’idea della vaniglia! proverò!
13 febbraio 2009 alle 17:14
babuska aka bruciaforni
come vedi, modestamente, la mia cultura è sconfinata!!!
il mitico elio è una vecchia passione di gioventù (anzi, di supergioventù!) anche se chi ci capisce molto più di me di musica (ettecredo.. che ce vò?) mi dice che musicalmente quegli debosciati sono anche molto bravi..
sul fronte trasloco, preferirei stendere un velo pietoso… con due mesi di ritardo sui lavori, stiamo pianificando la transumanza per fine febbraio.. come vorrei che un alieno mi rapisse per poi ri-materializzarmi direttamente nella nuova casa con tutto già bello e sistemato.. (visto che siamo in vena di citazioni musicali… extraterrestre portami via!!)
13 febbraio 2009 alle 18:00
M’ILLUMINO DI MENO!
fai il giro di casa, spegni le luci inutili!
13 febbraio 2009 alle 18:33
Mi intriga questa interpretazione della tagine – di cui vado matta – con la vaniglia! Come al solito molto originale!
13 febbraio 2009 alle 19:00
Giulianagiù, gli gnocchi di cui parli erano sicuramente Knödel (nome italiano canederli), cioè gnocchi di pane. Di solito sono salati (e farciti con speck, formaggio o altro), ma ci sono anche in versione dolce. Io ne ho mangiati con albicocche secche, ma è possibile che ci siano anche con prugne. Appena arrivo a casa consulto i ricettari…
13 febbraio 2009 alle 20:09
x giù-giù (51) se la vuoi te la passo io ! Ne ho mangiati tanti da bambino (nel secolo scorso…)
xVanamonde (57) visto che siamo in cucina…(si fa per dire ) vediamo di non confondere i componenti. I Knodel – o meglio ’semmelknoedl’ , sono fatti con pane raffermo, ammollato nel latte , strizzato, mescolato con prezzemolo tritato,un uovo , farina fino a quando non si appiccica , farcito con spek tagliato a tocchetti , ed alla fine bolliti in acqua bollente abbondante e salata ! Quelli di cui parlava giù-giù , sono gli Obstknoedel – e sono fatti con base di patate . Prendi le patate,la fai lessare,le sbucci,le passi nello spremi patate, sulla spianatoia , aggiungi : un uovo , farina , per preparare un impasto non appiccicoso. Formi una palla e la fai riposare 5-10 minuti . Poi la riprendi in mano , la rimpasti ne tagli un pezzetto e con la mano , formi un qualcosa che assomigli ad un grissino ma grosso . Ottenuto questo bacchetto lo tagli a tocchi (5cm) e con le mani infarinate, ne prendi uno , con il pollice ci fai una buchetta dove metti il frutto (senza nocciolo) ,e, dentro il frutto n pò di zucchero e cannella. Richiudi il frutto,richiudi il gnocco. Quando hai finito la pasta ,puoi cuocere i gnocchi in acqua bollente salata . Quando vengono a galla sono cotti . Sul piatto di portata li puoi condire con burro fuso ,in cui hai fatto imbiondire del pangrattato , e della cannella . Adesso mi è venuta la voglia ! Tutta colpa di giù-giù :-)))))
13 febbraio 2009 alle 20:13
Per la serie….’ anche i matusa servono a qualcosa , qualche volta ‘ . Ciao .
13 febbraio 2009 alle 21:33
chissà se è tardi- o se è rimasto anche un posto piccolopiccolo,dimenticato vuoto accanto ai fornelli di sigrid (io sono piccola e m’infilo bene ovunque)…intanto, i coltelli affilati dalla speranza, affetto le cipolle sottilisottili come veli di tulle e le indosso sovrapposte come gonna (quasi da fata)e seduta ad aspettare su un rugoso topinambur sgranocchio i minuti restanti alla risposta insieme a un buon prosecco..bacini
14 febbraio 2009 alle 9:04
bene, in frigo ho le coscette di pollo, credo che vadano bene e oggi si fa la tagine ;-)
un abbraccio Sigrid
14 febbraio 2009 alle 9:50
@ BarbaraT e Babuska:
leggo di fretta l’ultimo msg di BarbaraT su Elio.
Ahò, sono stati tutti, più o meno al conservatorio!!!
Gente che sa quello che fa si!!! Del resto, il risultato è così godibilmente divertente, solo perché sotto c’è uno studio e un background…
Insomma, come per gli attori comici (è molto più difficile far ridere che piangere!) che i più pensano che facciano un lavoro più facile di altri e invece, per i grandi comici niente è lasciato all’improvvisazione!
ah, scusate, forse ho divagato, ma cine e musica sono proprio una mia passione personale e profonda!
:)
roby
14 febbraio 2009 alle 10:57
@San Bernardo con un nome che è una garanzia come non fidarsi, infatti mi ricordavo che erano di patate!
Si dai la ricetta la proviamo! E non mi sento in colpa nemmeno un pò, per averti fatto venire la voglia, anzi sono proprio contenta se puoi associare me a un ricordo così dolce.
Ma quanti riuscivi a mangiarne perchè sono troppo buoni ma anche troppo dolci.
Grazie mille a presto Giu :-D
P.S. misà che in questa piazzetta eravamo tutti bambini nel secolo scorso…chi più chi meno :P
@vanamonde grazie lo stesso alla prossima ;-)
Buon week end a tutti Giu
14 febbraio 2009 alle 11:01
@ appassionati di Elio: sarà stato il ‘91 o il ‘92, vado per il mio giornale a seguire il concerto di Elio, mandata allo sbaraglio per sostituire un collega. Io che ero solo Baglionara e nullapiù. Vado con l’allora moroso musicista che mi illustra tutto, mi spiega che sono tosti, tutti bravissimi musicisti, eccetera eccetera. Perciò seguo il concerto con una certa attenzione, analizzo i testi, osservo con gli occhi di chi non sa ma vuole apprendere. Parte “Cassonetto differenziato”, quindi capisco al volo il senso della canzone (bambino “rifiutato”) e mi guardo intorno: i fans prima in delirio se ne fregano della canzone, non la cantano, chiacchierano tra di loro… Mi sono incavolata da morire, ho scritto un pezzo in cui dicevo che Elio è sì bravo, ma non ha saputo educare i suoi sostenitori al vero senso di quello che canta, eccetera. Tutta soddisfatta lo consegno alla capa, che non batte ciglio. Per la prima e unica volta un mio articolo non è stato pubblicata. Con il senno di poi non posso che essere d’accordo. Com’ero giovane. Cmq Elio forever. ;-)
@ Barbara T: dai che manca poco!
@ Pentolone di mais: ma ciao!
14 febbraio 2009 alle 12:02
Cara Sigrid,
il tuo sguardo penetrante, le tue fotografie vive e il tuo dolce scrivere, mi hanno conquistato. I corpo delle ricette sono tutti simili, ma la loro anima cambia a seconda di chi le crea, le plasma e le le rende vive.
Sono contento di averti “trovata” e ti ringrazio per il tuo bellissimo e ricco blog.
Le tue tagine evocano in me il profumo dell’africa del nord e i colori del mondo arabo. Con affetto e stima, Alberto
14 febbraio 2009 alle 12:58
@san berny
No infatti, il ticchettio lo faceva il “coccodrillo” :DDD
@giulianagiu
Poi mi scordo sempre di chiedertelo, ma com’e’ che ti sei appropriata anche del mio GIU nel nick name??? :DDDDD Ogni tanto mi hai anche dato da pensare, perche’ alla fine del commento hai scritto “Ciao Giu”, ed io non ho ben capito il perche’ del saluto apparentemente indirizzato a me, mentre poi col tempo ho realizzato trattarsi di saluto e firma tuoi! :))))))))))
Quasi quasi cambio il nick name. Pensavo a qualcosa di piu’ pratico e legibile, tipo: Oronzo, o magari Cornelio, oppure Firmato.
14 febbraio 2009 alle 16:04
@Giu
io proporrei “terapia tapioco come se fosse Antani” :-)
14 febbraio 2009 alle 17:16
@ Sigrid, passata la febbre?
14 febbraio 2009 alle 18:01
Ciao Sigrid,
grazie, mi piace un sacco :)
Non ho la tagine ma, secondo te se la metto n teglia con alluminio, la spengo 10 min prima e la scaldo in giorno dopo può essere più buon faccio danno?
Grazie
Buon fine settimana
14 febbraio 2009 alle 18:34
@Gian dei Brughi
a eataly a milano trovi i pomodori Afeltra e soprattutto quelli di Sabatino Abagnale, ovvero il miracolo di S.Gennaro, da provare assolutamente, pomodori e pomodorini.
Di Nola puoi provare in zona S. Ambrogio via caminadella 23, Doc & Dop si chiama il negozio, ma non sono certo.
A Bergamo non so…
14 febbraio 2009 alle 18:50
@bucanero
grazie! zona S.Ambrogio per me è perfetta, abito lì vicino… li andrò a cercare sicuramente
14 febbraio 2009 alle 20:17
@Giu scusa è più forte di me perchè io sono “Giu” da tutta la vita (lunghissimi 36 anni), ho allungato nel nome ma nel ciao finale ci ricado sempre, magari uso il suggerimento di san bernardo e mi firmo giu giu oppure giu2 (troppo emula) che dici?
Comunque l’equivoco col nome mi ha aiutata ad entrare nella piazzetta, tu interagendo spesso con me per questo mio plagio mi hai aiutata a rompere il ghiaccio :-)))
Ciao Giu da Giugiu
14 febbraio 2009 alle 20:31
@Giu e @Gian dei brughi allora UGO!!!
Ma solo in onore di Tognazzi e di Troisi perchè Ugo è affidabile, educato arriva subito se lo chiami……….
Scusa Giu mi sà che adesso esagero.
@sigrid mi dispiace per la febbre, forse alcuni messaggi del post precedente ti tireranno su il morale, (solo se non sei già al punto di sognarteli che incubo!!!) In bocca al lupo Giulianagiu
14 febbraio 2009 alle 22:33
@Gian dei Brughi
ok, fammi sapere
ciao
15 febbraio 2009 alle 1:48
x Giu (66) : infatti….! Butta giù il boccone ed asciuga la lacrima COCCO 1 , cocco 2 ti viene appresso…TIC..TAC..TIC..TAC..tic..tac..tic..tac.
.xgiu-giu (63 -72) : la ricetta a ” spanne” è lì al 58 ! Quanti? trattandosi di piatto unico e di tanti commensali , se te ne toccavano 4 – 5 era tanto ! 72 : B A M B I N A ….
x Giu (66) : sarebbe più bellina : Firmato Diaz !Che sarebbe poi quanto si trova qualche volta nelle anagrafiche…
15 febbraio 2009 alle 1:49
°°_____
15 febbraio 2009 alle 2:18
x GIU : sei unico ! non cambiare il nik. Poi ci si perderebbe nel labirinto …______°°_
ti piace cocco 2?
15 febbraio 2009 alle 11:21
Per chi eventualmente non lo sapesse, il nome Frimato deriva da un uso errato del rispetto. La storia e’ breve ma significativa: durante la Prima Guerra Mondiale, in mancanza di internet e televisione, le informazioni alla popolazione arrivavano tramite comunicati. Spesso quelli militari, che recitavano di vittorie e di grandi manovre, venivano affissi ai muri dei paesi con la firma in calce: Firmato Armando Diaz.
Da li e’ nato l’uso di dare il nome di Frimato al proprio figlio, per onorare il generale e le sue gesta, e forse perche’ era semplicemente di moda; salvo poi ignorare che quello non era il nome del generale, ma solo una dicitura su un manifesto.
Ma penso comunque che oggi non si scandalizzerebbe piu’ nessuno, visti certi nomi ioditi che si appioppano ai propri figli.
@san berny
hai presente ne La vita e’ bella quando il tizio del cappello chiama per nome i figli Adolfo e Benito? :DDDDD
Io magari il prossimo lo chiamo Barak, sono certo che fra 20 anni mi ringrazierebbe di cuore.
15 febbraio 2009 alle 11:49
x Giu (78) a proposito di nomi strani, mi vengono a mente quelli di alcuni dipendenti del Comune di Firenze , quando pagavo gli stipendi in Tesoreria : Cavallo Rosa – Fanteria Vera – Giuseppe Verdi ….Per non parlare poi di una signora che conobbi ad Ancona : Sederino Rosa ,per non dimenticare poi un nobile veneziano (epoca della Serenissima) Gustavo Dandolo…
15 febbraio 2009 alle 12:11
@ giu: … e se è femmina Barakka?!
@ sanbernardo: certo che i genitori di tutti quanti (ma il nobile veneziano è il top!)… dei veri genìi!
@ tutti gli “esclusi”. … beh… e ce ne restiamo qui così inerti e sconsolati?! Inventiamoci qualcosa che ci tiri su il morale!
15 febbraio 2009 alle 12:31
xacquaviva (80) ma sai come i veneziani contemporanei (allora) chiamavano la moglie ?
15 febbraio 2009 alle 12:50
x Babuska , ho rifatto il ‘tuo’ raicio coto , con alcune varianti : dopo scottato nela pentola a pressione , l’ho saltato in un pò d’olio , in cui avevo aggiunto dadini di pancetta affumicata , un pò di aglio , e , per finire uvetta passa rinvenuta in acqua calda. Lasciato andare per 15 – 20 minuti a fuoco basissimo ,e coperto ..
Per rimettermi in pace …la coscienza, poi ho mangiato un paio di kiwi .
15 febbraio 2009 alle 13:08
@ sanbernardo: … non oso immaginarlo!
15 febbraio 2009 alle 13:37
@ san bernardo: ti conosco da poco, ma sei veramente un pozzo pieno di sorprese.
…il nobile veneziano poi! ora sono curiosa delle mogli veneziane…
@ acquaviva : io sono esclusa, inerte e sconsolata, se inventi qualcosa, io ci sono !
15 febbraio 2009 alle 15:19
@ San Bernardo, immagino la bontà. E due pinoli no, allora? ;-) Comuque riferisco alla Siora Baistrocchi, che è giustappena stata ricoverata in ospedale per un po’ di accertamenti, così si risolleva lo spirito a sapere le novità degli sperimentatori di cucina veneta. Io ultimamente invece mi son invaghita della scarola saltata a crudo con i semi di zucca…
Buona domenica a tutti!
15 febbraio 2009 alle 15:58
x Acquaviva (80) ,un altro caso di pazzia…genitoriale , è una persona conosciuta da mia sorella in un salotto ‘bene’ di una città lombarda , negli anni ‘60 : Domenica e fin qui nulla di strano : il cognome Melalavo… :-))))
15 febbraio 2009 alle 16:23
[...] Leggi tutto su Tagine di pollo, ceci e vaniglia [...]
15 febbraio 2009 alle 18:42
è proprio OT, ma a proposito di nomi strani, questi li ho visti “di pirsona pirsonalmente” : Bilancia Edison, Tacchino Rosa, Tromba Daria.
Bhe, i primi due qualcosa c’entrano con un blog di cucina. ciaoooo
15 febbraio 2009 alle 21:45
O fatto pure un tajine di pollo…buonissimo di gusto..Buona settimana
15 febbraio 2009 alle 22:44
Auguri ai quindici fortunati che pasticceranno in compagnia di cavoletto…………tanto quando si rifarà a Roma io sarò la prima( prenoto sin d’ora
sissammai!!!!!!!!!!!). SIGRID, magnifica foto , ricetta provata e gustata.
@ Nettarina (20): ad aprile andrò a Ferrara, mi giri gentilmente le dritte per gustare il meglio, mi sembra che ti sei trovata bene.
Volete un altro nome strano? Bianca, il nome, RICOTTA, il cognome, che fantasia, che abbinamento!
16 febbraio 2009 alle 0:49
x Chiara (84) : ‘tu sei quella ‘ che ha …’il pesto sul mare ‘…sul ‘ grande prato verde ‘ ?
_____°°- è verde anche lui…
16 febbraio 2009 alle 9:33
SIGRID , RIMETTITI IN ‘SESTO’ , GUARISCI : CI MANCHI ….AUGURI DI CUORE .
16 febbraio 2009 alle 12:25
@GiulianaGiu: il mio dimagrimento e l’esplorazine delle nuove “lande” altoatesine vanno che è un piacere. Ieri giro a Merano, la città più asettica della zona anche se promettente per alcune prossime gite, ritorno ad Appiano mezzo assiderato, ma mi sa che in questi giorni è stata una costante di tutta la penisola.
@Babuska e tutti: CIAO !!!! (babs, ho visto che hai cambiato la grafica del blog, bella così ! Hai seguito i consigli di Acquaviva ? ;-)) Le so TUTTEEEEEEE !!)
16 febbraio 2009 alle 12:49
@Imeruelda: ciao, se vuoi delle dritte le puoi trovare ai post 31 e 45 del 20 gennaio (sono un po’ lunghe, così è più semplice) con il gentile ed affidabile contributo di Salamander e BenedettaPiroetta, tutto bello e buono a ferrara, ho passato un meraviglioso fine settimana!
16 febbraio 2009 alle 15:56
@San bernardo : si, sono io, quella del pesto verde sul mare grande, se vuoi venire a trovarmi mi fai piacere,
solo una cosa, se conti di portare il vino, quello della damigiana del tuo amico,
oltre alle trenette e il pesto, penso io anche al vermentino.
un saluto chiara
18 febbraio 2009 alle 18:09
è davvero buonissimo
19 febbraio 2009 alle 1:21
xGiu giu (73): …ma non era …Ambrogio…?
19 febbraio 2009 alle 1:23
x Chiara (93) : no!!! quello con il sale fa veramente schifo !!! _///*
19 febbraio 2009 alle 1:39
xChiara (93) : nel dubbio , wiki-leggo ‘usato presso le corti dei Borboni nel profondo sud d’Italia , come buon vino da sbornia,del sabato ssera ‘ , Ancora ogggi noolmente usato x tale fine…. . Domanda : il tuo è quello di SS o di SV ? …Hic. !
19 febbraio 2009 alle 1:40
doveva essere ‘ notevolmente usato…’
20 febbraio 2009 alle 1:44
x san bernardo : quello di SV. Hic !
… ma quanto ne hai bevuto ?
non si parlava anche di trenette al pesto ? :-))))
Hic!
21 febbraio 2009 alle 0:42
xChiara (101) : quando soo stato a Garlenda per un raduno di 500 , ho avuto modo di assaggiarlo e mi è piaciuto , d’altronde …vino … qualche volta può far rima con….Alpino….E ai nostri raduni, di quel dono degli dei , ne scorre parecchio…. _______°°– ( è un cocco…)
21 febbraio 2009 alle 0:43
era : sono stato a…
21 febbraio 2009 alle 0:46
__–__–__°°– cocco..brillo ! anche se ne beve un tino , non rischia di cadere…è già per terra !
21 febbraio 2009 alle 15:25
….brillo , qua sopra, ha il singhiozzo…..
8 marzo 2009 alle 20:16
Per non schiattare dall’invidia pensando e leggendo del vostro incontro, mi consolo con questa splendida ricetta Tagine pollo e ceci. Che altro dire? ottima. A propos … c’è qualcuno che può indicarmi un libro, un sito che contenga ricette da cucinare con questa splendida pentola? da quando me l’hanno regalata sono diventatata Taginadipendente, senza trascurare la Ka ovviamente. Grazie!
29 settembre 2010 alle 22:35
Cara Sigrid,
al più presto tenterò la ricetta, ma ti scrivo per un aiuto: mia madre adora la tagine e quasi tutto ciò che essa può contenere, mi sarebbe piaciuto regalargliene una e, con l’occasione, anche un corso di cucina ad hoc. Sai a chi mi posso rivolgere?
Grazie!!!
Linnea
29 settembre 2010 alle 22:46
humm…. tua mamma ha buon gusto, la tagine è un oggetto/soggetto interessantissimo :-) In quanto a dove trovarla (guarda, tre giorni fa, a San Vito, c’era uno stand con ceramiche che avrebbero fatto al caso tuo… :-) e premesso che probabilmente da qualche parte in Italia ci sarà pure un qualche negozietto etnicho che vende delle tagine autentiche in terracotta (solo che non so dove… :-/) ti consiglierei di cercarla in rete, su amazon francia per esempio ce ne sono un bel po’
http://www.amazon.fr/s/ref=nb_sb_noss?__mk_fr_FR=%C5M%C5Z%D5%D1&url=search-alias%3Dkitchen&field-keywords=tajine&x=0&y=0
fra cui quelle emile henry di ceramica (quella color figue è bellissima) ma anche le nuove tajine le creuset con la base in ghisa (mi dicono sia na figata, proverò a breve :-) Ovviamente, quelle non sono le tajine tradizionali marocchine (che si trovano nei souk) ma daltronde queste qui ‘industriali’ sono anche più affidabili :-) In quanto a corsi, anche qui, non ho idea, cioè mai sentito di corsi di questo genere da queste parti, in compenso, se il francese non è per un problema per tua madre, ci sono in Francia una marea di publicazioni a tema (v. sempre su amazon.fr vedi qui:
http://www.amazon.fr/s/ref=nb_sb_noss?__mk_fr_FR=%C5M%C5Z%D5%D1&url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=tajine&x=0&y=0
direi che potrebbero veramente bastare e avanzare per sperimentare a casa e diventare esperta in materia… :-) Buona ricerca! :-)
30 settembre 2010 alle 9:50
Beh, grazie mille. Non immaginavo una risposta così tempestiva e utile. Temo di aver omesso un particolare importante per le tue indicazioni: sono di Roma. Ma la mia mamma se la cava bene col francese e che una tua segnalazione sarà di per sé un gradito regalo.
Saluti,
Linnea
2 novembre 2010 alle 20:43
Cara Sigrid, ti sono debitrice di un aggiornamento taginico. Ho segnalato alla festeggiata la tua bibliografia e ne è stata entusiasta (grazie); ho trovato il tagine presso Esprit Equo una bottega di commercio equo che fa fare appositamente delle splendide tagine in ceramica nera e, incredibile a dirsi, anche dei corsi di cucina marocchina presso la ‘Casa del cibo’ di cui non so ancora nulla salvo che agli organizzatori non manca l’entusiasmo.
Ti ringrazio moltissimo e ti auguro ogni bene,
Linnea
9 dicembre 2010 alle 8:22
[...] di avervi già parlato altre volte del tajine, che poi pur conoscendo mille varianti è sostanzialmente uno stufato caratterizzato dal [...]
11 gennaio 2011 alle 21:50
Fatto stasera, ottimo il sapore, la miscellanea dei gusti, ma purtroppo la consistenza e soprattutto l’effetto bollito del pollo ha un po’ rovinato il piatto. Credo che si possa migliorare mettendo il pollo a rosolare con aglio cipolla e spezie e solo dopo aggiungere acqua e pomodoro…Proverò a breve e lascerò un altro commento!
Grazie comunque per i preziosi consigli ai quali attingiamo, mio marito ed io, molto spesso!
Laura
25 febbraio 2011 alle 10:58
sono una marocchina è mi appasiona la gente che ama i sapori etnici, comunque quanto riguarda il tagine sono daccordo con laura, e volevo fare i complementi a Sigrid è mi farebbe piacere se pubblicasse qualche altra ricetta