
ps: nonostante io ci vada matta, credo di aver fatto solamente un’altra tagine dall’inizio del blog fino a oggi, per chi non lo sapesse il nome tagine indica la technica di cottura (fondamentalmente uno stufato in coccio con acqua e olio) e deriva nome dal tipico recipiente marocchino, di terracotta con coperchio conico, usato per cucinare le, appunto, tagine :-)
Tagine di pollo, ceci e vaniglia
per 4
petti di pollo interi 2
ceci precotti 2 barattoli
pomodori pelati 400g
uvetta una manciata
cipolla 1
aglio 2 spicchi
olio d’oliva 2 cucchiai
burro 2 cucchiai
vaniglia mezzo baccello
cumino semi 1 cucchiaino
coriandolo in polvere 1 cucchiaino
zenzero in polvere 1 cucchiaino
cannella macinata mezzo cucchiaino
peperoncino macinato 1 punta
noce moscata
sale & pepe nero
prezzemolo o, meglio, coriandolo fresco
Afettare sottilmente la cipolla, tritare l’aglio, e far rinvenire piano con l’olio de il burro. Quando saranno morbidi, aggiungere tutte le spezie, dare una mescolata, poi aggiungere i pomodori pelati (senza il liquido), mezzo bicchiere di acqua, i ceci, l’uvetta e la vaniglia (apritela, togliete i semini po mettete i semini e la vaniglia vuota nella pentola). Dopo 5 minuti, aggiungere il petto di pollo tagliato a pezzi. Coprire, abassare il fuoco, e lasciar cuocere piano per 45 minuti.
In assenza di tagine, si può ultimare la cottura in forno, incartando saldamente la teglia con della carta argentata (l’idea è che tutti gli aromi della cottura devono rimanere dentro al piatto), oppure usare una cocotte di ghisa.
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Categorie: carne, marocco, winter food
Scritto da Sigrid giovedì 12 febbraio 2009




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