
Della serie ‘fate quello che dico e non quello che faccio’ (ma no, ma fatelo pure via!), ecco, iniziamo dal mea culpa, io son quella che pesta sempre o quasi contro una certa tendenza della ristorazione contemporanea a giocare col cibo, anzi no, a disegnare dei paesaggini col cibo, non che abbia qualcosa contro i paesaggini di per se ma semplicemente perché il più delle volte, in quella operazione che è tutto sommato spesso anche di non abbondantissima creatività culinaria, si rischia di perdere ciò che dovrebbe essere, credo, il punto di partenza e di arrivo dell’ideazione di un piatto, e che sarebbe il gusto. Chiusa parentesi… A proposito, vi piacciono questi ravanelli piantati nel loro orticello comestibile?? :-))
A me me piacicono da mori’!, non scherzo, li avevo visti su Elle à table (a proposito, proprio Elle à table ma in versione italiana credo sarà l’oggetto di un post imminente, sul tema ‘mo’ c’avete proprio scocciato!!’) e dovevo farli, subito! L’idea di questa fantastica bellissima e divertentissima presentazione è di René Redzepi. Un’idea come quelle che piacciono a noio: semplice e quasi classica poiché l’abbinamento, anzi il piatto, questo, di base non è altro che quello del pane integrale spalmato con formaggio fresco alle erbe e ravanelli, esatamente come la tartine bruxelloise (che devo ddi si vede che la facevano anche in danimarca). Qui nell’occorenza, nessuna bizzarria, i ravaneli son sempre ravanelli (messi in amollo in acqua freddissima, un trucchetto che usa anche Donna Hay e che piace sempre molto a tutto ciò che è verde :-), il pane c’è pure (è pane integrale di segale, tostato poi frullato) e diventa il terriccio in cui piantare i ravanelli, mentre il formaggio (tipo philadelphia con le erbe) se ne sta sul lato (nel secchiello, eh bbe… :-)) Insomma, un idea semplice quanto geniale, bellissima da vedere (ma, volete mettere, portare ai vostri ospiti un vero e proprio orticello mini al momento dell’aperitivo??! :-), sana e fresca e divertente da mangiare (in sostanza, prendete un ravanello, intingetelo nel formaggio e poi nelle bricicole di pane e addentatelo… Cosa chiedere di più?! :-)

| Tweet |
Categorie: finger food, formaggio, natural food, verdure
Scritto da Sigrid lunedì 2 marzo 2009
27 Commenti a “Ravanelli vivi…”
Torna ad inizio pagina
Torna alla homepage

2 marzo 2009 alle 10:50
ma che spettacolo!!! questa ricetta orto-evocativa!!!
buona settimana!!
V
2 marzo 2009 alle 10:51
sempre io… che dici il pane ammollicato meglio se tostato ???
ciao ciao V
2 marzo 2009 alle 10:58
Ma che meraviglia! Facilissima, bella e buona (voglia di ravanelli!!!). Perché ti ha scocciato Elle à table invece?
2 marzo 2009 alle 11:32
eh eh
troppo forte!
2 marzo 2009 alle 11:38
ma che bello! devo avere dei ravanelli nel frigo, in settimana proverò questa presentazione :-)
nel finesettimana ho sperimentato il pane con la mela la cipolla e i semini. Buonissimo (anche se il mio sfilatino lievitando si è un po’ spaparanzato nella teglia), ma un pochino indigesto e dire che avevo messo mezza cipolla.
2 marzo 2009 alle 12:03
Fantastico!
Come sempre ti copierò!
Proprio ieri ho provato una tua vecchia ricetta…. ed è stato un successone!
ma ONE ONE!!!
Ma che c’è di strano?
Cavoletto per me è una certezza!
…. anche se sempre con una notevole punta di invidia per le tue foto!
nasinasi
2 marzo 2009 alle 12:04
ecco dove li avevo già visti!! su elle à table!! mi sono abbonata da poco e non vedo l’ora che mi arrivi il primo numero da abbonata!!
2 marzo 2009 alle 12:13
Croccante! Sa un po’ di primavera… non vedo l’ora che arrivi!
2 marzo 2009 alle 12:19
ho fatto le linguine alici, arancia e menta, ma in effetti la menta e le alici sono scomparse dal… gusto.
o meglio, le alici davano un retrogusto interessante, ma della menta nessuna traccia.
ah, e non avevo il cointreau, ma non credo questo abbia a che fare con la scomparsa della menta!!!
:)
r
2 marzo 2009 alle 12:29
quel rosso acceso….nell’insalata trova la sua naturale e migliore collocazione….
un saluto a tutti…
2 marzo 2009 alle 12:52
idea molto carina, davvero!
2 marzo 2009 alle 13:27
Adoro i ravanelli in tutti i modi. ^__^
2 marzo 2009 alle 13:45
L’avevo visto proprio su Elle à table e mi aveva colpito. Originale e scenografico, assolutamente da riproporre. Qualche giorno fa sono stata in un negozio di musica su via del Corso e sono rimasta folgorata dal numero di riviste di gastronomia straniere. Non molto soddisfatta di quelle italiane, ho fatto incetta di Olive, Delicious ed Elle à table, lasciando lì con una lacrimuccia Gourmet e tante altre (mica costano poco…).
Anche se… farsi insegnare a cucinare da riviste inglesi… :-) sono io che mi faccio conquistare dalle belle foto?
2 marzo 2009 alle 13:56
Semplicemente…una genialata! Uff…anche io voglio l’abbonamento ad Elle à table!
2 marzo 2009 alle 14:17
i ravanelli li trovo un pò amari, ma come contorno non sono male…
2 marzo 2009 alle 14:27
geniale :-D!!
brava
Silvia
2 marzo 2009 alle 14:33
geniale come sempre….
2 marzo 2009 alle 15:25
che bel contrasto di colori!!!!E’ sicuramente una ricettina facile facile, ma di sicuro effetto. ciao.
Imelda
2 marzo 2009 alle 15:34
Ma dai! E’ stupendo, le mie passioni insieme:
cucina e giardinaggio!!!
Anche io vorrei sapere perchè ti fa tanto schivo Elle a tavola, e poi, solo la versione italiana?
E che ne pensi delle ricette di MarieClaire? Ho visto in libreria una raccolta stupenda, un volumone con ricette originali e belle foto.
(La verità è che da quando conosco il tuo blog vado sempre a cercare il nome dei fotografi di libri e riviste).
Simona
2 marzo 2009 alle 18:05
poeticissimo
2 marzo 2009 alle 23:50
scenografica e semplicemente deliziosa. L’unico problema è trovare ravanelli che siano buoni davvero, non è molto facile. però è una ricetta da pprovare
grazie
marg
3 marzo 2009 alle 7:31
Giuro che al prossimo amico che viene a casa mia gli propongo questo piatto… Senti ma se volessi proporre un pinzimonio anche con carote e finocchi …. Me tocca fa un secchio di pane !!! :)))))
5 marzo 2009 alle 10:25
Che smacco!!!!
Sono anni che voglio andare a mangiare da Noma… e tutte le volete che sono a Copenaghen… o non c’é posto o é chiuso!!! Che smacco!!!
Comunque se volete provare la tradizionale cucina danese rivisitata andate al ristorante Nimb al Tivoli a Copenaghen, prendete il “frokost platte” (il menú del pranzo) e non ve ne pentirete!!!!
5 marzo 2009 alle 13:17
Sono alla ricerca di una buona ricetta di pane casalingo con il lievito madre.
C’e’ qualcuno che mi sa dare un buon consiglio?
Questo e’ un sito di ottimi cuochi!!!!
5 marzo 2009 alle 13:27
quando si dice “less is more”…
@Nicoletta, io ne ho postato uno ieri, se ti può servire :)
12 marzo 2009 alle 18:17
[...] Leggi tutto su Ravanelli vivi… [...]
16 marzo 2009 alle 17:29
che fresca ricetta. grazie e mille. come sempre le tue sono perle di saggezza.