
Eppoi mi sono soffermata su un pezzo sulle mele, con annessa ricetta della torta di mele ferrarese. Sinceramente ignoravo che la torta di mele fosse apanaggio di Ferrara, ma tant’è, la rivista ci dice che nelle campagne ferraresi la produzione di mele è tanta e che la ricetta è stata fornita dalla signora Lucia Baiamonti, esperta nella cucina locale (cmq se volete leggere la pagina, cliccateci sopra :-) E poi la rivista riporta anche la foto del dolce e della signora (suppongo, non lo so :-) e diciamo che a guardarli si deduce che nel 59 anche il mestiere della foodstylist ancora non era stato inventato :-))) Per una volta ero proprio decisa a rispettarla la ricetta, a farla nella versione originale senza cambiarci nulla (e davvero è stato difficile non aprire il cassetto e tirar fuori un po’ di speziette). Solo che poi, una volta la torta sfornata, mi son detto che tanto doveva rimanere li fino al giorno dopo e che le fettine di mela si sarebbero rinsecchite e cosi ci ho schiaffato sopra, in extremis, una piccola glassa fatta di miele e succo d’arancia. Diciamo che è un optional va :-)) Comunque il risultato non è affatto male, leggero e addirittura sano (quasi zero burro, che fosse una torta dietetica questa??). Come dire, 50 anni e non gli li dimostra :-)
La torta di mele ferrarese del 1956
mele 4
farina 180g
zucchero 150g
uova 2
burro 25g
latte 7cl
limone, la buccia 1/2
lievito per dolci 1 cucchiaino
Sbattere a lungo le uova con lo zucchero (io ho messo il tutto in planetaria e ho lasciate che girasse per 10 minuti :-), fino a ottenere un composto di color chiaro e quasi spumoso che sia 3 o 4 il volume di partenza. Sempre mescolando, incorporare la farina, il latte, il lievito e la buccia grattugiata. Versare il tutto in uno stampo (il mio era di 21cm) rivestito con carta da forno. Nel mentre, sbucciare le mele e tagliarle a fettine, poi disporre le fettine sulla superficie della torta, premendo un po’ (se la volete fare ignorante, schiaffate pure tutte le fettine in un colpo solo sulla torta :-P). Spolverare con un cucchiaio di zucchero di canna, distribuire il burro a fiocchetti in superficie e infornare a 170° per circa 45 minuti o finché la torta sarà gonfia e dorata (far prova stecchino ecc :-). Per la glassa, che è un’optional, scaldare due cucchiai di spremuta di arancia, uno di liquore all’arancia, uno di miele e uno di acqua, lasciar cuocere per due minuti poi spenellare il tutto sulla torta ancora calda. Lasciar riposare un po’ prima di servire.

Categorie: frutta, torta, tradizioni d'italia
Scritto da Sigrid mercoledì 11 marzo 2009
126 Commenti a “Torta di mele vintage”
Torna ad inizio pagina
Torna alla homepage




11 marzo 2009 alle 11:02
Prima? non posso crederci…
11 marzo 2009 alle 11:05
Questa torta sembra profumare di nostalgia, assomiglia molto a quella che preparava mia nonna quando ero bambina, non proprio a Ferrara ma poco distante…
@Oldhen, nella foto di gruppo non ci sono, non so perchè, ma se guardi la foto del bancone apparecchiato… prima a destra!
11 marzo 2009 alle 11:17
Premesso che ho una fissa per le torte di mele….
operazione nostalgia anche per me perchè questa ricetta è quasi indentica a quella che faceva la mia mamma tanti tanti anni fa…ed era presa dall’enciclodedia della donna…(Fabbri editori, credo) immaginate un pò quali erano gli argomenti trattati..
nella mia i grammi di burro sono 50, secondo me è una delle ricette più buone, semplice ma con un equilibrio degli ingredienti ottimo.
Un saluto a tutti e complimenti un pò invidiosi per Milano, a qundo una cosa del genere a Roma!?
Gabriella
11 marzo 2009 alle 11:18
niente burro nell’impasto? davvero?
11 marzo 2009 alle 11:21
Che meraviglia. Ottima ricetta.
E poi, la copertina della Cucina Italiana con la cucina “all’americana” sullo sfondo. Bellissimo.
Comunque, tornando alla tradizione ferrarese, in realtà in tutta l’Emilia Romagna è tradizione preparare queste torte cosiddette da “credenza”, con le mele, i pinoli, le mandorle. Torte semplici, ma di cuore.
Hai mai provato la torta di riso di Modena?
11 marzo 2009 alle 11:27
certo che in soli 50 anni è incredibile quante cose siano cambiate…comunque questa torta è very very light, ottimale per la mia dietuzza!!!
11 marzo 2009 alle 11:37
ah la torta di mele… come si sa, è il mio dolce del cuore.. voglio proprio provarla questa versione con così poco burro (ma non resta un po’ troppo asciutto l’impasto?)
hai perfettamente descritto la stessa identica sensazione che provo io nello sfogliare “il cucchiaio d’argento” edizione 1959 regalata ai miei per le loro nozze (nel 1963), dove spicca, tra gli altri, un imperdibile vademecum su come arredare la cucina moderna (ovvero, il regno della fòrmica… eh eh sigrid, altro che mr kitchen aid e la cucina più amata dagli italiani!!) oltre a tutta una serie foto di piatti dai colori veramente improbabili e presentazioni “alla passavo di qui… ” (no, decisamente il mestiere di food stylist non era ancora stato inventato…)
però per moltissime ricette, soprattutto quelle dei dolci e delle torte in particolare, raramente ho riscontrato una simile perfezione..
‘manco a dirlo, la pagina con la ricetta della torta di mele (per motivi ormai noti ai più) è quella più frequentata dalla nostra famiglia, anche a giudicare dalle coreografiche e numerose patacche lasciate negli anni dai qualche goccia di impasto caduta sulla pagina..
11 marzo 2009 alle 11:47
@tutti
scusate il fuori tema, ma devo andare a Londra con mio figlio per qualche giorno… Qualche cavoletto conosce un albergo in centro non troppo caro e in cui, appena entrati in camera, non ci si faccia prendere da un attacco isterico causa scarafaggi e lenzuola schifide ???
Grassie grassie !
11 marzo 2009 alle 11:51
ma 7 cl di latte non sono un po’ pochi?
11 marzo 2009 alle 11:54
che salto indietro… mi hai fatto tornare a quando avevo 17 anni e giocavo a fare la cuochetta… e sfogliavo i vecchi numeri della Cucina Italiana di mia mamma…le annate erano più recenti, credo ‘73 e ‘75, ma sempre “vecchissime” rispetto ai ben poco mitici “Novanta”…
Grazie :o)
Buona giornata!!!
Fedra
11 marzo 2009 alle 12:02
Domanda importante: Ma bisogna sbattere le uova intere o solo i tuorli?
11 marzo 2009 alle 12:04
Mia madre, cresciuta a cavallo tra il modenese e il reggiano, non lontano da Ferrara, è solita preparare torte di mele.. ma molto diverse da questa..se vi interessa vi comunico la ricetta.
Un saluto
11 marzo 2009 alle 12:08
@Patatone
interessa … interessa …
11 marzo 2009 alle 12:10
è uguale uguale a quella che fa mia mamma che le ha passato mia zia che era la ricetta di una sua amica… ferrarese?
s.
11 marzo 2009 alle 12:11
io ho una ricetta senza burro e senza olio che viene morbidosa e buona (ha dentro un vasetto di jogurt) ^_^
W le torte di mele light!
11 marzo 2009 alle 12:16
@Sigrid: capisco la fascinazione per le cose antiche. Io ho una copia dell’Artusi che è stato sotto le bombe della seconda guerra Mondiale :-) La ricetta della torta di mele la sperimenterò di sicuro anche se non sono di Ferrara :-)
@ Gian dei Brughi: lo scorso weekend sono stata a Londra al Columbia Hotel in Lancaster Gate (davanti ad Hyde Park, vicinissimo alla metro) , la camera era pulita anche se un po’ vintage (moquette in terra). Mi sono trovata bene.
11 marzo 2009 alle 12:18
@CRISTALLINA anche io faccio la torta di mele con il vasetto di yogurt e viene molto buona e profumata addirittura poi tutte le misure si prendono con il vasetto e c’è anche 1 arancia spremuta dentro l’impasto.
Ci sono delle mele in frigo che non sanno dove andare…in una torta?:P
11 marzo 2009 alle 12:30
@sigrid e tutti: è vero che la mela ideale per le torte è la renetta? (io uso sempre quella o la pink lady)
@Ily io conosco il plum cake con le dosi fatet a vasetti ^_^
11 marzo 2009 alle 12:31
ed è anche facilissima… hai ragione, certe cose retrò sono proprio buffe: mia madre ha l’edizione originale dell’Enciclopedia della Donna, stampata credo nei primissimi anni Sessanta, con tutte le indicazioni per essere un’ottima padrona di casa perbene, che al giorno d’oggi fanno riderissimo, anche se l’enciclopedia è stata ristampata paro paro un paio di anni fa
11 marzo 2009 alle 12:33
Che spettacolo la grafica old-style: foto colorate artificialmente, testi composti a mano..secondo me un libro di Sigrid edito in questa veste sarebbe una chicca!
11 marzo 2009 alle 12:37
Che bella!
Le torte di mele, io non so perchè ma per me sono il simbolo di “casa”… bisognerebbe fare una bella raccolta di tutte le torte di mele che girano bella blogsfera… sarebbe interessante!
E che bel racconto che fai.
Trovare qualche minuto e passare da te a sbirciare, è sempre come aprire una piccola finestra in mezzo al grigiore della mia cripta… ops…. dell’ufficio volevo dire!
Complimenti!
nasinasi
11 marzo 2009 alle 12:54
ma che carina….. certo che la torta di mele, supera ogni tempo e ogni luogo e probabilmente è anche la torta più sformata in giro per il mondo! (o forse sarà quella al cioccolato????)
Ciao Sigrid! buona giornata!
11 marzo 2009 alle 12:59
Che splendida ricetta! Sembra quella della mia vicina di casa… E poi, pochissimo burro!!! :D
Senti però… se volevi farla completamente vintage la planetaria non valeeeeee ;) Scherzo dai, solo che se penso alla nonna di una mia amica che montava 6 albumi a neve A MANO… O_O Non siamo più come le donne di una volta!!!
11 marzo 2009 alle 13:00
io invece ho appena ritirato 5 kg di mele bio, dall’antro che serve d deposito per i GAS (Gruppi Acquisto Solidale). Ho una ricetta storica di un amico critico d’arte che viene dalle parti di Sigrid, credo. Mi piace perché è infallibile e si dosa a cucchiai. Dal nome del mio amico si chiama Torta Dominiq.
2 uova
6 cucchiai di zucchero
120gr di burro fuso (si taglia a metà il panetto da 250 alé)
10 cucchiai di farina
1 Cucchiaino di lievito
3 mele, ma anche altra frutta di stagione
Se vi va di farci una cremina sopra, sbattete un tuorlo con un po’ di panna e zucchero.
11 marzo 2009 alle 13:00
possiamo dire che le torte con le mele sono vecchie come il cucù?
mi verrebbe da pensare che lo son molto di più…
conservo ancora, ormai è carta sacra per me, alcune ricette che soleva preparare una maestra elementare, mi spaventa pensare ai tanti anni che ormai sono passati
certo è che per me è stata una maestra nell’arte delle torte di mele
vedere queste locandine mi riporta a quei tempi
questa torta, come dici tu, ha la semplicità che amo nelle torte alle mele
e visto la primavera in arrivo l’idea di sfornare qualcosa di leggero mi piace
la proverò
bellissimo racconto :)
11 marzo 2009 alle 13:02
Grande Sigrid… c’è stato un periodo che impazzivo per i ricettari vintage, andavo per mercatini alla ricerca di qualche vecchio numero di riviste di cucina, mi sarei accontentata anche di trovare qualcosa degli anni 70 ma nulla… non ne ho trovato nemmeno mezzo, anzi no, uno l’ho trovato ma era talmente rovinato che non si leggeva nulla! Uff…
Questa ricetta me la tengo stretta stretta in archivio, è un pezzo di storia, ha un sapore di cose buone e profumo di calore famigliare! :-)
11 marzo 2009 alle 13:14
Toh, sembra la torta di mia nonna!!! Non vale, l’hanno già detto tutti… ma in effetti è proprio così! E per chi diceva che la planetaria andava risparmiata… bè, quand’ho visto mia nonna (appunto) darci dentro d’olio di gomito per montare l’impasto :-O giuro!!! Bello Sigrid, un post tenerissimo, ma anche da sbellicarsi: come rapportarsi alla suocera… lol! Ecco, mica come oggi che siamo tutte sfacciate ed un tantino irriverenti :-) bacio, N.
11 marzo 2009 alle 13:19
Sigrid!!!! Dai un’occhiata a questo mio post…
http://chezmoi72.blogspot.com/2008/12/torta-riccioli-de-la-cucina-italiana.html
Anche io sono un’amante delle riviste vintage! Complimenti per la torta: è davvero uno splendore! baci :-)
11 marzo 2009 alle 13:31
in questo periodo sono anche io in fasee torta di mele, per la prima volta in verità :-) Stando a Strasburgo sto provando un po’ di ricette francesi. Mi appunto anche questa da provare, insieme a quella che suggerisce Rondinella, facile anche da ricordare!
11 marzo 2009 alle 13:33
sigrid, ottima questa torta, credo che con la glassa sia perfetta! Ne sento il profumo!!!!
11 marzo 2009 alle 13:35
Carinaaaa! mi piace molto anche la ricetta, proprio semplice. Pensate che tra 10 giorni parto in viaggio per Bs. As. e non faccio altro che pensare alla voglia che ho di vedere IL libro di cucina di mia madre (anche quello ‘60)che guardavo continuamente da piccola, due grossi volume uno per i dolci a l’altro per le pietanze salate… anzi se riesco, vorrei portarli di ritorno con me… ma non credo di farcela. Insieme a questi tutti gli ageggi di mia mamma (sublime pasticcera)e il lievito Royal per dolci(non c’è di meglio).
Riguardo al Vs. incontro di Milano… invidiaaaa!! Bravi, bravissimi!
Ciao a tutti
Patricia
11 marzo 2009 alle 13:39
Le ricette buone non passano mai di moda! Che bello che hai messo anche le foto della rivista, bellissimo reportage
11 marzo 2009 alle 13:40
mmhhh la torta di mele è la mia preferita in assoluto (poi la sacher), semplice ma fantastica, come le margherite :)
11 marzo 2009 alle 13:49
Uhhhh! avevo ereditato intere annate della Cucina Italiana.Non proprio del 1956 ma dal 1958 in poi,sì. Trasloco dopo trasloco, le ho abbandonate/regalate perchè dovendo fare delle scelte,optavo per cose più…leggere. Avete idea quanto pesa 1 “anno” di Cucina Italiana ?
Scherzo ! Davo la preferenza ai libri, ma adesso che mi ci fai ripensare, forse avrei dovuto tenere anche qualche rivista con la “reclame”
della petronilla !
11 marzo 2009 alle 13:52
come per Precisina, e per tutti gli altri prima, è uguale spiccicata alla torta di mia nonna, il cavallo di battaglia delle domeniche all’insegna del relax e della famiglia!
11 marzo 2009 alle 13:59
Sigrid..anche io ho dei Cucina italiana degli anni 50..ho trovato dei fascicoli rilegati vicino alla campana della carta della biblioteca..e non ho resistito causa la mia passione per le pubblicità anni 50..sono bellissimi vero? poi queste mani che fanno tutto con lo smalto rosso rossissimo! Io adoro i consigli della brava donna di casa e le liste per i corredi..complimenti ancora per il tuo blog!ciao
11 marzo 2009 alle 14:07
@Ily (perdonami Sigrid, approfitto di questo spazio): ho appena postato sul blog di Romanelli una versione di un grande classico:
http://quintoquarto.simplicissimus.it/2009/03/il-roast-beefper-alcuni-questo-sconosciuto.html
Che c’entra? Niente. Ci vieni al Taste domenica pomeriggio?
11 marzo 2009 alle 14:23
mi fa strano sarà l’effetto del racconto… sarano le immagini di repertorio ma questa è esattamente la classica torta di mele in tutto e per tutto…quella crosticina del bordo quasi patinata mi ricorda l’infazia… anche se sono molto più giovane!!!
che bel regalo!
Ciao V
11 marzo 2009 alle 14:24
W il Vintage! a parte che questa parola ricorre spesso nella mia vita ultimamente! anche la mia mamma ha una mini collezione di numeri di cucina italiana anni 60′-70′ e anche io mi diverto un mondo a studiare la storia e l’evoluzione del messaggio pubblicitario! e ne vogliamo parlare delle mini lezioni di economia domestica! che tempi!
11 marzo 2009 alle 14:25
x Barbara T. e le altre…. gli anni ‘60 non sono….la preistoria….
11 marzo 2009 alle 14:27
difendiamo la tradizione e la grammatica italiana.
non LI dimostra.
11 marzo 2009 alle 14:52
è identica anche alla torta di mele del mitico “manuale di nonna papera”, versione originale degli anni ‘70 (sigrid, dovresti proprio possederne una copia, per principio :).
p.s. ma la signora della seconda foto è la moratti da giovane? :)
11 marzo 2009 alle 15:02
@Laura.lau
Provvederò a pubblicarla al più presto.
Ciao
11 marzo 2009 alle 15:04
La torta così la fa anche mia suocera ed è buonissima e molto leggera. La santa donna me la prepara da mangiare a colazione
11 marzo 2009 alle 15:05
hai ragione SanBernardo! è che sono cambiate talmente tante cose che sembra chissà quale altra era…le poche volte che ho montato gli albumi a mano è stato d’estate per fare il tiramisù quando eravamo in vacanza al mare…e mi fa sempre piacere ascoltare da mia mamma i racconti di quando faceva lezione di economia domestica e di cucito. oramai tutto questo non esiste più e cominciano ad esserci molti che neanche sanno che sia mai esistito, per carità molte cose sono migliorate, ma penso che non sarei così se non avessi avuto una mamma che mi insegnasse ad amare la buona cucina e a gestire una casa…intanto ora che ci si è rotto lo sbattitore che le hanno regalato per la festa di fidanzamento quasi 30 anni fa si sogna insieme una bella planetaria…
11 marzo 2009 alle 15:06
Sarò originale ;-)
Uguale a quella di mia nonna…rifatta sempre uguale da mia madre…loro però infarinavano le fettine di mela “per non farle scendere troppo”…
11 marzo 2009 alle 15:10
Grandioso! I ricettari vintage sono dei tesori, li adoro! Io ho una ricetta di mia nonna che faceva la torta di mele così: sarebbe carino fare una raccolta di vecchie e tradizionali ricette e pubblicarle in un libro! ;)
11 marzo 2009 alle 15:14
Ti ha fatto davvero un bel regalo! Io la scorsa estate mi sono divertita tantissimo a curiosare in una scatola di legno trovata in cantina in mezzo alla polvere: conteneva il ricettario della nonna che non ho conosciuto, o almeno che non ricordo perchè è morta lo stesso anno in cui sono nata io, con una copia dell’artusi vecchissima che cade a pezzi e vari numeri di una rivista alla quale la nonna era abbonata che tratta di economia domestica e dove ho letto tante ricette stupende! Mi sono detta molte volte che mi piacerebbe trascrivere tutto o sperimentare, chissà magari un giorno aprirò una sezione del mio blog con queste ricette “antiche”… per adesso mi sono accontetata di avere salvato tutte quelle pagine preziose dalla muffa e avere creato per loro un posto d’onore tra i miei libri e le mie riviste! Non so, è come se sentissi in questo modo più vicina a me una persona con cui non mai avuto realmente a che fare, ma che fa parte di me dato che ne sono una diretta discendente, e ciò mi affascina molto!
Grazie dello stimolo!
A presto,
Francesca
11 marzo 2009 alle 15:20
Grande Sigrid!
E così hai trovato un modo strafigo per dare il via ai buoni propositi post-Milano (ehehehe mi spiace ma questa la può capire solo chi fa parte del Gruppo Sprouts :P:P:P).
La proverò, anche se, causa educazione infantile indotta dalla nonna, prediligo le torte di mele con le mele dentro all’impasto :)
11 marzo 2009 alle 15:26
Che buona questa torta!! Mi ricorda quando la faceva mia nonna e la parte che mi piaceva di più era passare il dito sui bordi della zuppiera dove mischiava gli ingredienti.. Per un attimo ho sentito il sapore delle uova, dello zucchero e della farina mescolati che, con pochi magici gesti d’amore, si trasformavano in una leccornia.. Da provare subito.. :D :D
11 marzo 2009 alle 15:29
..è buonissima,è quella che faceva mia mamma quando faceva le torte,sono io che faccio i primi esperimenti a 12 anni,non è una torta è una “madeleine”
11 marzo 2009 alle 15:50
Sigrid, ero sicuro che avresti apprezzato il mio regalino e ti saresti messa all’opera ;-)
ciao Dario
11 marzo 2009 alle 16:29
Meraviglia! Adesso sono in “modalità Nonna papera on”
grazie Sigrid
Ciao a tutti
11 marzo 2009 alle 16:41
E’ davvero un bel regalo, io ne possiedo alcuni numeri del’38 e ‘39, ma le ricette vintage più belle le ho trovate in un libro che stavo consultando per la tesi di laurea a Milano: “Dalla Cucina al Salotto- Enciclopedia della vita domestica” E’ una ristampa del ‘27 (a cura di Lidia Morelli) di un testo ancora più vecchio di una certa Donna Clara! La cosa particolre è che prima del 1935 puoi trovare pubblicate anche le ricette straniere (c’è una ricetta di Muffins che sarà della fine dell’800!!! Dopo quella data Mussolini impose l’autarchia non solo economica ma anche culturale)
Beh, per la tesi mi servivano informazioni sull’arredamento, ma al capitolo “l’ora del té” non ho saputo resistere ed ho fotocopiato tutte le ricette! Ne ho provata una e devo dire che non era male. Se ti interessano te le mando.
Dimenticavo: scoprire il tuo blog (qualche settimana fa) è la cosa più bella che mi sia capitata negli ultimi mesi, grazie!
Simona
11 marzo 2009 alle 16:57
un regalo davvero molto bello
11 marzo 2009 alle 17:00
io amo il quatre quart, ma proverò anche questa!
11 marzo 2009 alle 17:48
ho fatto leggere la ricetta alla mamma che non ha resistito e ora è all’opera, non vedo l’ora che venga domattina per farci colazione!!!!
11 marzo 2009 alle 18:07
Dopo numerose prove delle diverse torte di mele, l’apparizione in sogno di pierre herme in persona e soprattutto alcuni preziosissimi consigli ungheresi sul tema, mi sentirei di suggerire una piccola variazione tecnica a questa ricetta che la rende, beh si diversa, ma secondo me molto migliore.
Invece di sbattere le uova intere sbattete prima il rosso con lo zucchero ( a lungo molto a lungo..deve diventare bianco) e montate i bianchi a parte e poi molto delicatamente amalgamate con il resto degli ingredienti.
Non viene uguale.
Propongo al Dario Bressanini (il nostro corelab gastronomico indipendente) di fare un trial randomizzato doppio cieco per dimostrare, scientificamente, che il risultato organolettico è diverso con un p<0.05.
provate provate provate…
@Sigrid: io ho trovato dei cucina italiana degli anni 50 con i consigli domestici alle spose…letti oggi sono da sbellicarsi, meglio di zelig
11 marzo 2009 alle 18:08
ragazzi io ne ho una di una nonnetta ferrarese (nonna di una mia ex compagna di università che oggi ha 96 anni). E’ praticamente superdietetica: zero burro e zucchero solo 50 gr. Una delizia! Unica cosa il lievito che secondo me è un po’ troppo eprché pizzica lontanamente la lingua. MA voglio condividerla con voi (e dire che ne sono sempre stata gelosissima e non l’ho mai data a nessuno!!!)
Eccola:
4 mele golden yagliate a fettine sottili
50 gr di zucchero
150 gr di farina
150 ml di latte
2 uova
1 limone (scorza grattugiata + succo)
1 pizzico di cannella
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
in forno a 180° per 40′.
STREPITOSA! sigrid provala e fotografala. E’ anche bellissima. Le sfoglie di mele in superficie abbronzate hanno il loro perché.
11 marzo 2009 alle 18:14
@sigrid Ieri ho portato il cake bollito in redazione ed è stato un successone. “Marti poi mi ci dai la ricetta?” “No! Andate a cercarvela su VUVUVUCAVOLETTODIBRUXELLLLPUNTOIT” (hihihihihihihi)
11 marzo 2009 alle 18:38
fa tanto strano questa rivista vintage… incredibile….solo pochi anni fa!!!!
11 marzo 2009 alle 19:11
appena assaggiata…boooooooooooooooooooooonaaaaa! non ho messo neanche il burro sopra così non c’è grasso che tenga! l’impasto è sicuramente più asciutto delle goduriose 4/4 ma con tante mele all’interno rimane morbida e succosa. veramente buona, sono curiosa di assaggiare anche quella di marti con molto meno zucchero…lo so scusate ma sto a dieta e visto che non riesco a rinunciare a fare dolci almeno scelgo le ricette light!
11 marzo 2009 alle 19:36
Bella torta!! Leggera finalmente!!!Salvata!:-D
11 marzo 2009 alle 20:32
Cucinella: si, anche io ho dei fascicoli degli anni ‘30 e sono pieni di riferimenti alla cucina straniera. il Tè del pomeriggio era addirittura chiamato “Il five o’clock” :-D
E ogni fascicolo riportava ricette di un paese straniero.
11 marzo 2009 alle 20:54
Questo Caro Dario è una scoperta sorprendente!!!
meravigliose paginette di una volta….
ciao!!
11 marzo 2009 alle 21:24
è molto simile alla torta di mele di mia nonna.. e lei non si formalizzava, anche senza glassa era buona lo stesso! :) altro suo cavallo di battaglia era la zuppa inglese, fatta con i savoiardi inzuppati nel liquore e la crema al cioccolato. era una cuoca-da-piatti-semplici, ma mi ricordo con commozione l’ultimo pranzetto insieme: ravioli fatti da lei, pollo arrosto e la zuppa inglese.
comunque i consigli riportati su queste riviste d’antan, alla fine non mi sembrano così ridicoli.. ovvio, certi aggettivi saranno un po’ esagerati, ma molte astuzie sono ancora valide per una buona economia di casa.
mia mamma conserva gelosamente una copia del libro di casa Domus del 55 (passatole da sua suocera, mia nonna) e molte ricette classiche sono veramente il massimo!
11 marzo 2009 alle 21:49
che bella ricetta coccolosa, e le foto della Cucina Italiana, così d’antan……….
mi ha fatto pensare alla mia suocera mancata, una volta mentre studiavo me ne preparò una simile, un ricordo dimenticato che ora affiora, un pensiero per una persona molto speciale
ciao
marg
11 marzo 2009 alle 22:06
@ I fotografi tutti: sapete che quelle vecchie copertine, con i colori così falsi, sono così perchè venivano colorate a mano delle foto in banco e nero? :-)
11 marzo 2009 alle 22:09
Che bel regalo…e che torta!!
11 marzo 2009 alle 22:14
Ciao Sigrid,
ho appena scoperto il tuo blog… è fantastico!!!Mi sono già leta quasi tutte le tue ricette, recensioni……e oggi con questa torta mi hai fatto felice…!!
per adesso però sono alle prese con la preparazione della farina di nocciole…domani mi cimenterò con la torta di nocciole con salsa di cioccolato bianco…. poi farò sapere
ciao laura
12 marzo 2009 alle 1:18
Ciao,
ho trovato al mercatino delle pulci svariati numeri della Cucina Italiana, sono strepitosi, le pubblicità, le ricette e gli articoli…per non parlare delle signorine in copertina!
Adoro la torta di mele, domani la provo, grazie
x i tuoi post,
Roberta
12 marzo 2009 alle 9:11
oggi faccio io la prima? in concorrenza con la mia amica Maude che starà ancora dormendo dopo una nottata sulla luna!!!
grazie per l’ennesima torta di mele, è sempre la più gradita
12 marzo 2009 alle 9:23
@CorradoT
visto! Per il taste non so per domenica dipende se convinco il maritino xchè era prevista una gita al mare,finisce lunedi giusto?
12 marzo 2009 alle 9:40
Ciao a tutti, non ho mai scritto ma vi leggo spesso. Blog veramente interessante e questa ricetta di torta di mele ha, solo a leggerla, un profumo d’altri tempi. Cose semplici e buone.
Quanto al titolo Sigrid se noti era “Torta di mele ferraresi” e non “torta di mele ferrarese”, il che significa che ferraresi erano le mele, non la torta, mannaggia l’italiano!!!! kisses
12 marzo 2009 alle 9:54
ecco una bella fetta…:-D ma dai crepi la dieta facciamo due…e un bel cappuccino e via..che delizia ! bravissima e belle le foto!
Silvia
12 marzo 2009 alle 10:00
@Ily: capisco, io vado al mare con la mia meta’ il sabato. Per “tasteggiare” assieme di domenica siamo gia’ in diversi, se non puoi, pazienza. Comunque nel precedente “cavoletto & the sprouts” al commento 127 c’e’ il mio indirizzo e-mail, semmai in futuro sentiamoci la’, mi sento in imbarazzo ad usare lo spazio di Sigrid per cose che non riguardano strettamente il suo blog. Altri fiorentini che vogliono aggregarsi domenica pomeriggio?
Come chiamarci? “La cellula dei cavoletti fiorentini?” :)))
12 marzo 2009 alle 10:19
@Ginevra
grazie !!! provo subito a prenotare :-)
12 marzo 2009 alle 10:27
Leggendo i vostri commenti, dopo un attimo di sconforto, mi è venuto da sorridere: nel 1956 avevo due anni!
…retrò…..vintage…..donne di una volta……nonna (si! di uno splendido pupo )…..pezzo di storia……economia domestica (in terza media, indossando un bel grembiule nero, ho imparato ha lavorare a maglia, a fare le pulizie, ecc..)….. antiche (esageriamo!)…….E’ proprio cosi! Ma c’è anche il rovescio della medaglia, grazie a Marta per la bella frase:”le ricette buone non passano mai di moda”.
Facendo due conti chi nel ‘56 aveva due anni negli anni settanta cercava, non senza fatica, di scrollarsi di dosso tutto questo vecchiume e qualcosa abbiamo cambiato o perlomeno noi lo crediamo!
E’ per questo che ancora non ci sentiamo “vecchiette”.
Baci.
P.S. esistono blog di nonnette??
12 marzo 2009 alle 10:37
mi sa che la preparerò per i miei alunni: da noi c’è l’usanza che quando avanzano le mele della mensa i bimbi le portano a casa e le mamme o le nonne preparano le torte; nulla vieta che lo facciano anche le maestre!
12 marzo 2009 alle 10:44
Che bontà…..al momento però sono a dietissima…posso limitarmi solo a guardare :(
12 marzo 2009 alle 11:15
ooooh, finalmente una ricetta un po’ più leggera! :) Io che sperimento sempre torte di mele extra light non mancherò di provare anche questa! Grazie Sigrid!!!
12 marzo 2009 alle 11:17
Vedo ora che anche Marti ci ha postato una ricetta leggerissima… ma oggi è il mio giorno fortunato allora: io ADORO le torte di mele!!! Grazieeee! Felicitàààààààà!!!
12 marzo 2009 alle 11:19
Non mi piaciono le mele “crude” ma adoro le torte di mele! Proverò di sicuro questa ricetta, anche se dovrò tenere in mano per 10 minuti il mio sbattitore elettrico in attesa che qualcuno mi regali il Kitchen Aid! ;oP
Ah,avete mai provato la ricettina di torta di mele scritta sulle bustine del lievito (la marca più gettonata, color blu-verde acqua)? Sapete che funziona?!!! La faccio spesso ed è molto semplice. Uso comunque 3 mele come descritta, ma dimezzo le dosi del resto. Provate provate!
12 marzo 2009 alle 12:36
E VA BENE, ORA VADO E LA FACCIO!!!!
12 marzo 2009 alle 12:41
Vado anch’io! a me piacciono moltissimo i libri di ricette della mamma o della nonna. A casa ho ancora l’enciclopedia italiana della cucina di Carnacina (anni 70)un’apoteosi di salse, creme e colori…molto poco minimalista!
12 marzo 2009 alle 12:44
salve, vi leggo sempre ma non ho mai partecipato ai vostri commenti, ma ora mi piace dirvi che questa torta di mele è la nostra ricetta di famiglia da sempre, con gli stessi ingredienti e modalità di esecuzione, Ha avuto sempre solo un difetto, non arriva mai al giorno dopo , chiunque arriva in cucina taglia un pezzetto e via; ah! dimenticavo, non siamo ferraresi ma pugliesi:))
12 marzo 2009 alle 13:18
@ Sigrid, bellissima torta. E complimenti a Dario per il regalo, davvero originale e vedo apprezzatissimo. Anch’io in questo periodo mi sto dedicando a raccogliere libri d’antan e pure ritagli di giornali (perfino l’Agenda di Suor Germana… non mi faccio mancar nulla!). Perciò se qualcuno di voi (una a caso, Acquaviva per esempio) si deve liberar di qualcosa… io raccolgo tutto! ;-)
ps comunque prima di questa meraviglia, io c’ho in scadenzario la torta di mele di BarbarellaT
12 marzo 2009 alle 13:58
Bellissima!! Ma nella lista dei TO DO c’è prima la torta di ciliege…
12 marzo 2009 alle 14:18
@dario: siddai questa la sapevo pure io :-P
@mansikka: scusa eh, le ciliege a marzo mo’?? :-))
@ficodinda: la torta di mele è globale, anzi universale missà :-))
@mlu: carinissima questa vostra usanza!! complimenti! :-)
@milena: non so se esistono blog di nonette ma, a parte che sei benvenutissima anche qui :-), potresti sempre provare… a farne uno tu! :-)
@carol: giusto! hai ragione! :-)
@laura: ma come hai fatto a leggerti 800 e passa ricette??!! :-)) Cmq: benvenuta! :-)
@marti: di nuovo??!! ma sei ‘na forza!!! grazie!! :-D (oh poi provo la tua ricetta anche! :-)
@giulio: giusto, quello lo faccio spesso con i 4 quarts, senza motivo, delle volte si e altre no, anzi, se monto gli albumi poi diminuisco il lievito, cmq si, qui potrebbe essere un’idea (anche se appunto se vedi la base, montata cosi a lungo, viene già dello spumoso e montato di suo :-)
@cucinella: i mufifn del 800 mi mancavano, bellissimoooooooo (ricetta ricetta!! :-)))
@dedina: no dai le mele cotte nella torta non valgono! :-)) (però ho qui davanti sulla scrivania i rimasugli di quelle fresca che mi sono appena mangiata, anzi, stavo pensando, siccome ho preso l’abitudine di andare a comprare 1 mela di numero sotto casa, ogni giorno tipo, mi è venuto in mente dopo un po’ che 50 centesimi (costo della mela) sono 1000 lire, e che 1000 lire era, 10 anni fa, a palermo, il costo di piu o meno qualsiasi frutta e verdura, ma al kilo, folle no?? (vabbe insomma mo che c’entrava questo? niente :-))
@patricia: buon viaggio!!! :-) (e sopratutto: devo rifare gli alfajores!! :-)))
@catobleppa: seh, a mano mo’ gli albumi, a casa mia lo faceva solo mio papa, anzi, ancora oggi, quando vine da me, dele volte gli rifolo la ciotola con albumi e frusta giusto per vederlo fare :-)))
@enfantterrible: si,davvero :-)
12 marzo 2009 alle 15:05
@Sigrid: io vorrei capire una cosa pero’: ok; ho “qualche” anno più di te, pero’ insomma non sono ancora una crumira, allora come mai tua madre ha ben 30 anni meno della mia e solo 7 più di mia sorella? Cio’ detto, mia madre possiede due volumi rilegati di due annate della cucina italiana, non ricordo esattamente ma mi sembra del 59 e del 60. Non solo sono favolosi da sfogliare per le pubblicità e per le foto cosi’… out of fashion, ma scusa i consigli alle brave massaie su come accogliere bene il maritino quando torna a casa dal lavoro vuoi mettere? E poi naturalmente le ricette. Sono moltissime quelle di biscotti eccellenti, classici ma sempre attuali, e poi cose tipo le uova ripiene di pasqua… insomma da mia madre quei libri sono un evergreen.
Quanto alle 1000 lire, pensa che all’epoca di queste riviste c’era una canzone che faceva “se potessi avere, 1000 lire al mese…” (giuro, non ero nata!)
12 marzo 2009 alle 15:12
cara sigrid, scrivo per la prima volta, sebbene frequenti regolarmente questo che considero un angolo di mondo fra i più piacevoli in cui mi sia capitato di imbattermi, per renderti partecipe di alcune gravi conseguenze che hai contribuito a provocare sul mio futuro maritino: ci sposiamo a luglio, e pur essendo entrambi magri abbiam chiaramente deciso di prenderci un pò più cura del nostro fisico in vista del grande giorno…ma ultimamente ho cominciato a sperimentare con una certa regolarità (al ritmo di una-due al giorno) le tue ricette…e siccome riescono sempre!!!, il mio fidanzato apprezza talmente tanto che, come dice la Littizzetto, gli sta venendo la “sindrome del merlo”, sissi la merlite, gambette fine e pancia tonda, sindrome della quale tendono ad ammalarsi gli uomini “accasati”, dopo il matrimonio, quando mangiano bene e si impigriscono…beh, al mio gli è venuta ancora prima del matrimonio, perché grazie a te sto diventando sempre meno…pasticciotta e sempre più una brava cuoca!
grazie comunque, anche se diventerà una palla, perché di fronte ai tuoi piatti siamo sempre di buonumore :-))
12 marzo 2009 alle 15:54
hai messo insieme tre parole magiche per la primavera: torta+mele+vintage
è già in forno…però non ho resistito e ho fatto qualche modifica :)
12 marzo 2009 alle 16:41
@Sigrid: nel suo blog Leonardo Romanelli riporta di essere stato a cena assieme a Filippo La Mantia in una tipica trattoria romanaderoma “La Matricianella”. Vedi all’indirizzo http://quintoquarto.simplicissimus.it/2009/03/filippo-la-mantia-a-pranzo-con-lui-a-roma.html Sono interessato, per prossimi viaggi a Roma. Il Romanelli non dice piu’ di tanto (cerchero’ di sapere), ma se lui e Filippo La Mantia vanno li’ a mangiare il posto dev’essere buono. Tu, come romana onoraria, nei sai qualcosa?
12 marzo 2009 alle 17:57
ma che belle le ricette “vintage”!
sfoglio spesso il carnacina di mia mamma che gli regalò mio padre appena si fidanzarono erano circa gli anni 60. Quanto mi garbano quelle immagini e quelle foto così “retrò” e quelle ricettine che ad oggi stanno scomparendo evolvendosi verso gusti differenti :-) Buona serata Laura
12 marzo 2009 alle 18:00
Adoro le riviste di cucina vintage vado sempre alla ricerca di reperti storici ma di così antiche non ne ho è emozionante solo sfogliarle
12 marzo 2009 alle 18:15
[...] Leggi tutto su Torta di mele vintage [...]
12 marzo 2009 alle 18:20
Sigrid questo post è bellissimo ho avuto tempo solo ora di leggermelo tutto con calma e davvero che storia questa torta di mele vintage. Le riviste anni ‘50 sono straordinarie (confesso un debole ed una bella collezione di vecchi Grazia e Arianna, più tutta l’enciclopedia della donna dove ci sono anche tantissime ricette) per lo stile, il gusto, i colori, il profumo, ma non quello della carta vecchia, parlo proprio del profumo del passato. In una scatola conservo anche come preziose reliquie i ricettari Royal che hanno disegni bellissimi, un libretto di consigli per la fidanzata sempre fine anni ‘50, le ricette di Petronilla ritagliate da un giornale, ma quelle devono essere ante guerra, e varie altre cosette del genere.
Buon lavoro Sigrid
12 marzo 2009 alle 18:30
Bellissimo post Sigrid!
e poi al richiamo vintage non potevo non accorrere…
12 marzo 2009 alle 22:00
Se dovessi ricordare mia madre con un dolce, sarebbe proprio la torta di mele, col suo profumo semplice e rassicurante, e da brava massaia anni ‘60 che non conosceva la carta forno,imburrava la tortiera e la cospargeva di pane grattugiato prima di mettere l’impasto, proprio come scritto nella ricetta. Non ho mai tentato di fare una torta di mele.
12 marzo 2009 alle 22:56
… e ti perdi molto. è buonissima la torta di mele del libro di ricette di allan bay. Un saluto a tutti!
Enrico
12 marzo 2009 alle 22:57
wow, il 100° commento…
13 marzo 2009 alle 8:12
@ Sigrid
beh dai diciamo che non le ho lette tutte tutte!!!
ma quasi e soprattutto quelle di dolci…..da brava figlia di pasticcere…!
cmq visto che finalemtne sono riuscita ad impossessarmi de PC di casa (mio marito, “computer dipendente” mi ha “abbandonato” per 2 settimane di viaggio di lavoro in Giappone), ne ho approfittato….
beh ritornando alle cose importanti! La torta di nocciole ….. è venuta spettacolare…!
In realtà le ho apportato 2 piccole modifiche…:
1) ridotto la quantità di zucchero (non amo le cose troppo dolci)
2)ho aggiunto nell’impasto dei riccioli di cioccolato.. in onore di mio marito che ritorna oggi e che è un cioccolatomane!!
Buona giornata a tutti!!
14 marzo 2009 alle 18:17
cos’è la planetaria? Mixer, frullino a fruste, o altro?
16 marzo 2009 alle 11:00
Da Cavoletto-dipendente ho subito messo in opera la ricetta apportando una modifica: ho messo una mela grattugiata nell’impasto, fatto male?
Ciao!
16 marzo 2009 alle 16:11
ma solo mia nonna non fa torte di mele light ma solo aupercalorici dolcini fritti al miele??(non ricordo mai come si chiamano..)comunque ho deciso che farò questa tortina per la festa del papà..ma la glassa come la faccio??
16 marzo 2009 alle 23:02
Provata, funziona! Il risultato è anche abbastanza simile alla foto (http://www.facebook.com/photo.php?pid=1462038&id=738462837). Quanto ho resistito prima di assaggiarla…? Non più di dieci minuti… ottima! Piacerà sicuramente anche al mio piccolo Matteo di 16 mesi. Grazie!!!
17 marzo 2009 alle 11:48
a proposito di ricette vintage, io sono innamorata di questo sito: http://digital.lib.msu.edu/projects/cookbooks/html/browse.html
18 marzo 2009 alle 13:45
io l’ho provata ieri sera ed è venuta buonissima, è la torta di mele che mi è riuscita meglio (ho provato a farla tante volte!!).
Il burro non serve, io non ho nemmeno messo i fiocchetti in cima, sono incinta perciò devo evitare!!
Grazie!!
P.S. …ho provato anche l’insalata di cous cous senza cottura….troppo buonooooooooo
19 marzo 2009 alle 8:51
Cara Sigrid
è la piu’ buona torta di mele che ho mai assaggiato, forse la mia non è venuta bella come la tua :-) pero è buonissima. Grazie ! Ottima ricetta.
ps la prossima volta vorrei provare la variante senza burro e con meno zucchero;-)
29 marzo 2009 alle 11:49
1956…l’anno della mia nascita…domani la provo!!
29 marzo 2009 alle 14:40
ciao Sigrid, ho conosciuto il tuo blog attravero l’articolo apparso su D la repubblica di questa settimana e mi sono immediatamente colegata..finalmente un sito di cucina bello e interessante!! complimenti!
2 aprile 2009 alle 8:47
Buona la torta! io l’ho messa in frigo e il risultato è stato sorprendente…che acquolina! Brava Sigrid!
27 aprile 2009 alle 20:15
Che bel tuffo indietro…
29 aprile 2009 alle 15:40
Molto buona questa torta!
La sto gustando proprio adesso :)
7 maggio 2009 alle 15:59
questa torta porta il profumo dei ricordi…
26 giugno 2009 alle 17:40
Sigrid, ti capisco perfettamente: ho appena traslocato in una casa in affitto, nella cui soffitta ho trovato diversi numeri della Cucina Italiana, dal 56 al 63, lasciati lì come se fossero inutile vecchiume. Che eccitazione! (Per gli amanti del vintage su carta: c’erano anche dei quotidiani del ‘68 e la gazzetta del 1982 con la foto di Pertini!) Li ho subito trasferiti in un posto d’onore in cucina, dove tengo i ricettari più coreografici, oltre che utili. I numeri più vecchi sono bellissimi, con le foto ricolorate, le pubblicità, le ricette, i consigli di economia domestica e bon ton! Ho sfogliato un numero del ‘56 durante una delle prime colazioni nella casa nuova, mangiando su un vecchio tavolo anni ‘50, con un rustico piano di legno massiccio, spesso 5 cm, odoroso di pasta fatta in casa, di olio e di sapori genuini.
Purtroppo il forno non funziona: per provare molte di queste ricette mi tocca rimandare…
25 settembre 2009 alle 15:40
Ciao sono mesi che l’hai postata ma io l’ho scoperta solo ora purtroppo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
in ogni caso grazie mille della ricetta, è veramente fantastica.
25 settembre 2009 alle 19:08
Anche io l’ho scoperta solo ora, è esattamente identica alla mia: una variante molto buona è quella di aggiungere tocchetti di mela (infarinati legg.) dentro l’impasto, che così diventa anche più umido…
13 ottobre 2009 alle 21:36
ciao : )
L’ho fatta più volte nella tua versione precisaprecisa…poi ho sperimentato una versione “alternativa” con un cucchiaio raso di grappa e l’uvetta nell’impasto, seguendo i ricodi di quando ero bimba…superbuona!!!
28 ottobre 2009 alle 19:36
L’ho provata ed è veramente deliziosa. Semplice e e profumata come piace a me, ho appena postato il mio risultato.
Grazie per questa meravigliosa ricetta!
29 ottobre 2009 alle 19:53
Fantastico tutto: il vintage, la torta, la vecchia rivista, la ricetta, il tuo blog, il tuo libro. Tutto tutto!!
Buona serata, Mik
10 novembre 2009 alle 22:05
La mia è in forno…ma sta venendo più come l’immagine del libro o_O…devo imparare un pò il mestiere del foodstylist ;)
10 novembre 2009 alle 23:13
Grazie cavoletto…devo ammetterlo,nonostante l’aspetto della mia non sia dei migliori,è venuta molto molto buona! (assieme allo zucchero spolverato sopra prima di infornare,o messo anche un pò di cannella in polvere, perchè mela e cannella fa molto autunno ;) )
10 novembre 2009 alle 23:14
*ho messo
29 dicembre 2009 alle 15:38
Questa ricetta è diventata uno dei cavalli di battaglia a casa…fosse per i miei invitati la mangerebbero ogni settimana! Semplice, veloce ed economica…ma soprattutto buona!
26 marzo 2010 alle 8:28
[...] Torta di mele vintage di Sigrid: ieri, presa da un raptus tortiano, ho deciso di farla, ed è un capolavoro. Senza burro, nè olio, [...]