
Eh che volete, è successo che al rientro del viaggetto norditaliano, e’ arrivata la primavera. I fiori sbocciano, gli uccellini cantano, e non sai piu’ se comprare la verdura dal fruttivendolo o dal fioraio (tanto costano uguale) anzi, per dire, ma i cavolfiori sono fiori o sono cavoli? Insomma ’sta cioffa, nota anche come cavolfiore, me l’ha regalata Mario del bar qua’ sotto, che un cliente se l’era scordata al banco quando e’ andato via (fuggito?) senza pagare. L’abbiam’ già detto, sono una ragazza strana, se mi portano dei fiori, me li dimentico subito. Se invece mi regalano un cavolo rapa, una pianta di verze o un cavolfiore, impazzisco di gioia… :-) E sopratutto, tanto, sissà che ho una certa predilizione per cavoli e affini… Restava da far qualcosa con questo soggetto qui, così ho trovato in rete questa bella ricettina qui, che nasce in Abruzzo, a Giulianova. Che si trova in provincia di? TERAMO!!! E chi e’ nato a TEEEEERAMOOOO??? Ehum… Tanto lo so, siete svegli e ci arriverete da soli :-)
Detto cio’, la versione che si cucina sul litorale teramano, e’ quella chiamata ‘mbrijca, cioe’ ubriaca, per via del fatto che vi si mette il vino. Facile no? Insomma detto fatto, ho preso l’inflorescenza bianca, e l’ho messa a cuocere seguendo la ricetta. Solo che poi mi hanno chiamato al cellulare e ci sono rimasta appiccicata per un paio d’ore, finche’ in cucina non si e’ carbonizzato tutto. So’ cose che capitano, certo, voi pero’ state attenti, e magari staccatelo pure il telefono, che e’ meglio.
Siccome poi però la portinaia passava di qua con una busta di cavolfiori, le ho chiesto di prestarmene uno al volo, cosi’ almeno la ricetta ho potuto rifarla decentemente. Il risultato e’ questa bella robina qui sopra che potete usare a piacere. E’ una ricetta di quelle coccolosa, quasi commovente per tradizionalismo, adatta a quei momenti di tristezza tipo quando uno ha la bronchite.
La ricetta, semplicissima: dividere il cavolfior a cimette e sistemarle in una pentola larga col fondo spesso. Versarci sopra mezzo bicchiere di vino bianco, sale e pepe, un po’ di foglie di alloro, 2-3 spicchi d’aglio, mezzo bicchiere di olio extravergine di quello buono, e acqua fino a coprire il cavolfiore per meta’. Far cuocere a fiamma media per una ventina di minuti, o finche’ non otterrete la consistenza che preferite. L’acqua puo’ essere anche aggiunta un po’ alla volta, l’importante e’ che non andiate a farvi la manicure proprio in quel momento.
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Categorie: ricette d'autore, tradizioni d'italia, verdure
Scritto da Sigrid mercoledì 1 aprile 2009
81 Commenti a “Il cavolfiore ubriaco”
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1 aprile 2009 alle 9:53
ah, sono la prima!!!
1 aprile 2009 alle 10:11
Chi è nato a Teramo? Non sono mai stato tanto sveglio :-)
1 aprile 2009 alle 10:20
ma sigrid che ti succede? ieri il cake “corretto”, oggi il cavolfiore ubriaco… non ci starai mica diventando alcolizzata! :)))
1 aprile 2009 alle 10:22
La mia mamma lo fa sempre così, e anch’io ho imparato a farlo così… forse perchè il mio trisavolo era di Teramo??
1 aprile 2009 alle 10:26
come si mangia bene a teramo….
poi questa ricetta è supre semplice…
V
1 aprile 2009 alle 10:30
Giu?
;)
l’ho mangiato col vino rosso e le olive nere…anche così deve essere buono, e sicuramente meno “rosa”!
1 aprile 2009 alle 10:31
Ciao Sigrid, grazie per la ricetta la proverò senz’altro. Amo i cavoli in tutte le loro manifestazioni, e il cavolfiore oltre ad essere buono è pure bello (e “kaolos kai agazos” per i greci era il massimo!).
Ti lancio a questo punto una sfida: riuscirà il nostro cavoletto a suggerire ricette per smaltire in modo semplice elegante e sfizioso ben 8 cavoli rapa che giacciono nel frigo da 2 giorni e mi guardano con aria ammiccante e speranzosa???
Ho girato per la rete e consultato la mia abbastanza nutrita biblioteca, ma ho trovato solo ricette banali… Grazie in anticipo.
1 aprile 2009 alle 10:40
Sigrid, il tuo essere speciale sta, olte che nel tuo indiscusso e adorabile talento, nel fatto di essere allo stesso tempo così vicina al lettore medio :)
Chi non ha mai carbonizzato qualcosa per colpa del telefono? :)
Semplice e sopraffina
1 aprile 2009 alle 10:48
@Annetta, ti giro due ricette, trovate su
http://www.bioexpress.it/000000987f11f291b/00000098fe0ed4501.html
che a me sembrano buone. L’insalata e’ decisamente buona, l’ho provata.
Cavolo rapa ripieno
Ingredienti: 2 cavoli rapa, 1 cipolla, aglio, 12 olive nere, pinoli, mandorle, semi di girasole, prezzemolo, feta, parmigiano, sale, pepe – Spellate i cavoli rape e cucinateli in acqua
salata per 10 minuti. In una casseruola rosolate in due cucchiai di olio la cipolla, l’aglio e unite gli altri ingredienti. Tagliate le cavoli rape in metà e svuotateli da un lato. Unite la parte interna dei cavoli al composto preparato. Mescolate molto bene il tutto e riempite i cavoli rape. Sistemateli in una teglia imburrata insieme a qualche ricciolo di burro e infornate per 15 minuti (180°).
Insalata di Cavolo Rapa
Ingredienti: cavolo rapa, carote, noci, mele, maionese, sale, limone – Scottare il cavolo rapa in acqua salata bollente per 10 minuti, lasciarlo raffreddare e poi tagliarlo a julienne. Tagliare a julienne anche le carote, le mele a fettine. Mescolare infine tutti gli ingredienti.
1 aprile 2009 alle 10:57
Anche noi lo cuciniamo spesso così e ci gusta mucho. Lo diamo anche alla piccoletta, tanto perchè abitui il palato al sapore del vino. Ora però lo reclama direttamente dal bicchiere, staremo mica esagerando ?!?
Baci baci
1 aprile 2009 alle 10:58
Io ci vivo a Teramo, e la cioffa la conosco bene, ma mi resta il dubbio di chi sarà mai nato qui, a parte mio marito è ovvio!! ahahah
1 aprile 2009 alle 10:58
@CorradoT, grazie. Stasera provo con l’insalata.
1 aprile 2009 alle 11:06
Mai assaggiati cucinati così, però sembrano buonissimi!!! Il cavolfiore poi ho scoperto mi piace un sacco.
@Sigrid… qua a Mantova però la primavera proprio non si vede, piove ininterrottamente da 4 giorni!
1 aprile 2009 alle 11:41
@valentina
post 49 di ieri! ciao
1 aprile 2009 alle 11:55
Lo faccio anche io ma con il vino rosso e meno liquidi. E’ una ricetta che ho imparato da la mi mamma anche lei abruzzese! Complimenti per le foto, fai venir voglia di mangiare qualsiasi cosa fotografi!
1 aprile 2009 alle 12:04
Comunicazione di servizio:
GRAZIE ad iomilanese Laura per la dritta di ieri: compro repubblica tutti i giorni…..meno sabato!
E veramente brava a Sigrid per tutto.
1 aprile 2009 alle 12:15
@Annetta,
proprio qualche giorno fa io ho provato a fare le penne (ma va bene qualsiasi tipo di pasta corta) al cavolfiore, come si fanno a Palermo, con uvetta e pinoli e finite in forno.
Bella cmq questa ricetta abruzzese, anche io adoro i cavolfiori.
1 aprile 2009 alle 12:19
ok, niente manicure allora! Anche io amo molto cavoli ed affini…ubriaco non l’ho mai provato, devo farlo ;-D
1 aprile 2009 alle 12:22
Sigrid, ma via DEL valeri o via DEI valeri, il cannolo buono a destra?
baci
1 aprile 2009 alle 13:20
Sigridina! Ma saranno gli effluvi della grappa di ieri e del vino di oggi che hanno “mbriacato” pure te? Voglio dire, dimenticarsi il cavolfiore sul fuoco, che anche Ferzan dall’altra parte del cortile se n’è accorto che lo stavi cucinando, per via dell’odore… :-)
1 aprile 2009 alle 14:43
@iomilanese-laura
GRAZIEEEE! (doppio!)
1 aprile 2009 alle 14:55
Ricetta semplice e primaverale! perfetta! Grazie Sigrid!
1 aprile 2009 alle 15:20
Francamente sono stupefatta. Ti seguo da tempo, anche se devo ammettere che ho sempre trovato un po’ snob la tua cucina, vista la scelta d’ingredienti e riferimenti filologici assolutamente distanti da miei. Ma questo ci poteva ancora stare. Ho avuto diverse volte dei dubbi, delle incertezze, qualche sospetto, sulle tue fonti, ma poi alla fine mi sono sempre detta: il mondo e’ grande, e non e’ detto che se una canzone suona simile, si debba parlare necessariamente di plagio. Ma adesso… proprio ora che dopo un anno difficile e psicologicamente pesante, dopo il lutto e i problemi personali, quando avevo deciso di ripartire con un mio blog, con un altro nome, con idee fresche e con la voglia di dare una svolta alla mia vita, cosa mi tocca vedere??? Che tu, proprio tu, prendi e copi la mia prima ricetta? Magari avrai pensato che era un blog momentaneo, tipo 2 ricette e tanto poi chiude, non so. Oppure fai sempre cosi’, e sono i tuoi lettori a non saperlo. Pero’ dopo tutte quelle menate sul plagio e sull’aver visto copiate le tue ricette su giornali, altri blog ecc, non riesco proprio a capire questa cosa. Ti diro’: non la voglio proprio capire. Chiedo che il post di oggi sia tolto e buttato, e delle tue scuse non me ne frega comunque nulla.
Pinuccia
1 aprile 2009 alle 15:20
Ehbè ho giusto un pezzo di cavolfiore che pazientemente attende in firgo la sua sorte e mi sa che stasera l’avrà trovata :-) Buon pomeriggio Laura
1 aprile 2009 alle 15:28
Sei una mitica pesciolina!!!! :-D
1 aprile 2009 alle 15:40
Eh? Ma che vuole sta’ pinuccia? Qualcuno l’ha capito?
1 aprile 2009 alle 15:42
@Pinuccia : Ma non sara’ che oggi e’ il primo di Aprile ?
1 aprile 2009 alle 15:42
secondo me pinuccia e’ un pesce d’aprile
1 aprile 2009 alle 15:54
Pinuccia: ;-DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
1 aprile 2009 alle 16:01
’sta Pinuccia come la chiami è incavolata nera e a ragione perchè il suo blog di marzo è stato copiato di sana pianta dal cavoletto, testi ricetta e foto. Vai a vedere il suo sito e capirai. Sinceramente è una vergogna!!!!
1 aprile 2009 alle 16:05
E comunque chi scrive e’ pratico di informatica, non usa le vocali accentate, ma l’apostrofo. Siamo tutti curiosi… Chi sei?
1 aprile 2009 alle 16:27
Buongiorno Sigrid,
finalmente, con un pò di coraggio, scrivo a te che da 1 anno a questa parte mi tieni compagnia con le tue splendide foto e gustose ricette in quel di Reims, dove mi sono trasferita, dalla mia amata Italia, causa lavoro fidanzato. Proprio qui, dove lo champagne e la pioggia la fanno da padroni, ho imparato a cucinare le tue deliziose ricette e ad apprezzare i mélanges italo-belga-francesi! Un grande grazie.
1 aprile 2009 alle 16:33
x Annetta (7) : prova a tagliarne uno, fne fine , con la mandolina. Una spruzzatina di limone perchè non si ossidi, un pizzico di sale e, alla fine , olio e.v. , q.b. . Rigiri il tutto, come faresti con l’insalata e il contorno è fatto !
1 aprile 2009 alle 16:40
Se alla ‘maestra’ càpita di copiare l’allieva , non è un demerito per la maestra , ma un merito dell’allieva ….Comunque sia, NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE … indipendentmente da come si siano svolti i fatti : poi chi ci dice che ambedue sono state a Teramo ( una a nord e l’altra a sud ) ed hanno copiata la ricetta dai locali….
Ieri notte l’avevo detto…attente alla frittura….Ma io sono vecchio e si sa che i vecchi avolte dicono scemenze…..
1 aprile 2009 alle 16:42
Penso che il…teramano… sia il MITICO…!
1 aprile 2009 alle 16:45
x Lise.charmel (3) : no! ma chi va al…mulino…s’infarina . Ha avuto modo di vedere San Bernardo….l’amico delle grappe…
1 aprile 2009 alle 16:46
eeeeeeeehhh… il primo aprile incalzaaaaa!!!
Comunque questa ricettina non vedo l’ora di provarla!
1 aprile 2009 alle 16:46
Non so chi è Pinuccia ma per prendermela con qualcuno io aspetterei domani… ;-D
1 aprile 2009 alle 16:46
Oltre che seminarlo, che ci si può fare con il FARRO ? Grazie per le risposte .
1 aprile 2009 alle 16:50
Ciao Sigrid (…sono nuova, ho letto il tuo nome di sfuggita poco fa e spero di averlo scritto bene, in caso contrario chiedo venia;)
…commento questa ricetta perchè è adattissima in un momento di pessimismo cosmico post universitario!..stasera mi incavoletterò anche io mi sa!
In realtà volevo ringraziarti per il consiglio su Cristalli di Zucchero (ho trovato così il blog!)… cornetto buonobuonobuono, solo una cosa non mi è tanto piaciuta… la location! Intendo la pasticceria in se (sono andata a quella nuova piccolina che hanno aperto a circo massimo…).
Il cornetto è ottimo ma ci manca l’indispensabile aria da bar capitolino che da ancora più gusto al momento cappuccio-cornetto!
Atmosfera troppo fescion per me… ora che ho tempo mi metto a caccia del cornettaro ideale e ti inviterò alla prova! ;)
xxx
LK
1 aprile 2009 alle 16:54
Allora… PINUCCIA… GIUSEPPINA.. GIUSEPPA…
GIÙ!!!
Ma non sei troppo vecchio per questi scherzi? :-D
1 aprile 2009 alle 16:57
@ san bernardo: facci la pasta al farro!! viene su una bonta…sbaaaavvv :D
1 aprile 2009 alle 17:13
@san bernardo: una minestra pesaaaante ma ottima con salsiccia, pancetta e pomodoro.
1 aprile 2009 alle 17:14
Chi non è mai scivolato sul ghiaccio o su una buccia di banana ? Sigrid , la foto – purtroppo – è uguale , ed anche il testo….Ma non sarà questo incidente a farmi cambiare idea,SEI FORTE…!
1 aprile 2009 alle 17:15
buon primo aprile GIU (alias Pinuccia):-DDDDD
1 aprile 2009 alle 17:17
San Berni, svegliaaaaaaaaaaa! Non ti sembra strano che sia la stessa foto, lo stesso testo, l’unico post in un blog creato oggi primo aprile? E nel nome non si è neanche nascosto gran che! E dai!
1 aprile 2009 alle 17:20
x il…Mitico , guarda che Donatella – l’unica di tutta la giornata , per ora – ha ragione. Se la nostra ‘eroina’ questa volta non te ne dice quattro…vuol dire che ti vuol troppo bene….Che penitenza gli facciamo fare ? DIRE – FARE – BACIARE – LETTERA o TESTAMENTO…:-))))
1 aprile 2009 alle 17:25
Mi sa che la…buccia di banana…l’abbia beccata io…ma non una sola : quattro ( una per zampa! )
1 aprile 2009 alle 17:32
x Sara (30) : anche a te…la buccia di banana :-)
1 aprile 2009 alle 17:42
…ma sapete che ci sono cascata pari pari?… ah ah, pinuccia, mi hai fatto proprio ridere… :-))
E poi ho pensato anche io quello che avete pensato in diversi: tutto quest’alcool… ma il nostro cavoletto preferito non ne risentirà?
@san bernardo: io con il farro (ottimo il nostro della Garfagnana) ci faccio mille cose, ma la cosa che preferisco è la torta di farro e ricotta, rinchiusa in uno scrigno di pasta brisee, con tanta noce moscata nel ripieno… se vuoi cerco la ricetta originale, perché io di solito la faccio ad occhio… :-)
1 aprile 2009 alle 17:42
mi sa proprio di sì :-)
1 aprile 2009 alle 18:08
x Polepole (50) ti ingrazio e attend fiducioso , senza nulla togliere alle varie minestre -tutte moooolto allettanti – un dolcino ai golosi va sempre bene !
1 aprile 2009 alle 19:49
@Giu, mitico!!! mi sa che ci siamo cascati tutti…:-)))
@Sigrid, ho fatto il cake corretto e lo abbiamo anche quasi mangiato tutto, buono! Il cavolfiore domani, c’è il mercato..
Ma tu ci hai creduto?!? ;-)
1 aprile 2009 alle 20:11
@Giu (se sei stato tu) sei andando oltre l’immaginazione, non ho parole veramente…:-DDD
1 aprile 2009 alle 20:49
Ciao Sigrid … ogni tanto trovo il coraggio di scrivere qualcosa ….
Seguo sempre tutto un pò in punta di piedi sognando di fare anche un terzo di quello che fate voi nel blog…. in verità per la maggior parte delle volte quardo le ricette e dico “Buono questo potrei farlo ….” e poi al dunque me ne dimentico …
Ad ogni modo … volevo chiedere un pò a tutti Voi del post se per caso vi trovate la ricetta per fare la “Nutella” Bianca ???
Vi ringrazio …..
1 aprile 2009 alle 21:06
@dada
“Cavoletto, ultima frontiera. Eccovi i viaggi di Giu il cazzaro della blogosfera, durante la sua missione cinquantennale, diretta all’esplorazione di nuovi prodotti, alla ricerca di altre forme di cottura e conservazione, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima.” Poppopooooooooo popopopopoooooooooo
Vabbbeeeeeneee…. PESCEEEE D’APRILEEEEEE!!! :)))
La prossima volta ve la devo fare piu’ complessa, che’ queste ormai vedo che sono diventate facili.
Un tempo noi si prendeva di mira Nicola, anima candida che perdonava, bonta’ sua, tutto quello che gli facevo. E prima ancora c’erano Mauro, Marco e tanti altri capri espiatori per le mie/nostre bischerate. Fare scherzi insomma non e’ mestiere iniziato oggi, e ci allenavamo guardando Amici miei.
Mentre il complice che devo ringraziare oggi e’ Sigrid!!! Si e’ prestata con molta leggerezza alla mia follia a tal punto, da lasciarlo scrivere a me sto’ post (beh… del resto cosi’ almeno anche la responsabilita’… vero… e’ mia). C’e’ gente che un’occasione del genere magari la pagerebbe oro: io invece me la sono bruciata cosi’ :)))) con altrattanta leggerezza.
Sono mesi che la tampinavo con questa cosa della “cioffa” perche’ infondo e’ un cavolo pure quello, e alla fine ha ceduto. La ricetta e’ assolutamente vera, e la foto e’ 100% cavoletto’s (pensate, si e’ alzata un’ora prima oggi solo per farla), e sapete bene che se lei fotografa, prima il piatto l’ha cucinato veramente e provato di persona. Non dico che sia il contorno dell’anno, ma e’ una robina semplice e infondo buona.
Pinuccia, poretta, invece la lasciamo li, che non si sa mai. Potrebbe sempre riapparire di tanto in tanto, frustrata com’e’ dalla vita grama che conduce e dal marito giulivo con la testa sempre tra le nuvole.
Grazie per la pazienza di tutti.
E grazie a Sigrid che ha sufficiente autoironia da ospitare queste piccole follie :O)
1 aprile 2009 alle 21:17
ciao Sigrid…ho fatto un post dedicato alla tua torta di mele vintage che i ho rifatt sotto forma di muffn…GRAZIE DELLA RICETTA!!! e ancora tanti complimenti per il tuo super blog!!!
1 aprile 2009 alle 21:25
Beh, fantastico Giu! Stamattina ho letto in velocità e mi pareva un po’ strana la questione del cavolo bruciato… però pensavo che la cappa super tecnologica avesse assorbito tutto!
1 aprile 2009 alle 21:31
@Giù: be’, al fatto che l’avessi scritto tu non c’ero arrivata, anche se come hai visto mi era sembrato strano che lasciasse i cavoli sul fuoco senza sentirne l’odore. Ma se non l’avessi sparata cosi’ grossa dopo, nessuno avrebbe secondo me subodorato nulla.
Io il pesce d’aprile più riuscito che ricordo è di quando lavoravo alla Commissione Europea: erano gli anni 90, shengen e maastricht erano ancora da venire, e si faceva un gran parlare della libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi, che ancora andavano legiferate. E quell’anno un funzionario molto serio scrisse una bellissima direttiva sulla libera circolazione degli uccelli migratori…
1 aprile 2009 alle 21:48
Beh la libera circolazione degli uccelli migratori è bellissima :-) Insomma, più che altro, direi che quelli che si son più divertiti nell’insieme sono Giu e io, anzi, m’è pure venuto da chiedermi se in qualche modo non mi dovrei preoccupare visto che la differenza di ‘mano’ s’è a malapena notata (ma quindi… potrei anche andare in vacanzae prendere giu come supplente???! questa sì che è un’ideona!! :-)))) Benebene, domani si torna seri, dai :-P
1 aprile 2009 alle 21:50
Ciao ho letto con attensione il post … In effetti il cavolo bruciato …..
Puzzava proprio … ma tutto il racconto ….
E bravi ce l’ avete fatta ……..
1 aprile 2009 alle 22:01
Beh non c’entra nulla ma ve lo devo dire.
Sono a Barcelona e ne vengo da una cena da Abac semplicemente M I T I C A. Xavier Pellicer è veramente bravo.Vabbè non aspettava me per saperlo. Accostamenti incredibili ma azzeccatissimi…sapori intensissimi…spettacolare. Se capitate da queste parti andateci.
1 aprile 2009 alle 22:06
oddio… l’avventore che lascia il bar in tutta fretta senza pagare e lasciando un cavolfiore sul bancone mi sembrava un po’ surreale come episodio, ma non sarei mai arrivata a capire cotanta premeditazione!
bella banda sigrid e giù, al livello del necchi e del conte mascetti direi… roba da supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra come se fosse antani (e ci tengo a precisare che la parola “supercazzola” non è una parolaccia, anzi c’è pure in wikipedia!!)
1 aprile 2009 alle 22:11
@donatella
Se consideri che la CEE per anni ha promulgato regolamenti sulla forma di rapanelli, carote e altre verdure, direi che quella sugli uccelli migratori era quasi da prendere seriamente.
Tra l’altro sta’ cosa e’ uscita fuori perche’, vista la crisi, qualche genio ha pensato bene di far togliere i 3/4 di queste regole (che ovviamente comportavano uno spreco di materia prima nell’industria conserviera). Ma ci pensate? Qualcuno un giorno si e’ svegliato la mattina, e ha stabilito che il cetriolo in vasetto puo’ avere solo una determinata forma. Follia pura.
@Sigrid
Beh infondo e’ sempre un po’ cosi’: chi fa lo scherzo deve divertirsi almeno quanto chi scoprira’ di esser stato preso in giro, altrimento non c’e’ proprio gusto.
Per le vacanze te lo puoi scordare bimba!!! Il tuo compito e’ scrivere bei pezzi e fare belle foto di cio’ che cucini, il mio di cercare di rovinare tutto. Tu capisci che non possiamo invertire l’ordine dei fattori.
BANDO DI CONCORSO: “Un supplente per Sigrid”
Scrivete in venti parole perche’ vi ritenete la persona adatta a diventare il supplente di Sigrid, quando lei sara’ in vacanza. Gli elaborati vanno fatti pervenire a me personalmente, insieme alla tassa d’iscrizione di € 100 non rimborsabili.
I dettagli del concorso verrano resi noti solo ai partecipanti che avranno versato la quota per intero.
1 aprile 2009 alle 22:11
piesse: e bravo corradoT che ha capito per primo.. a proposito, a corra’… guarda che qua di corrado ci sei solo tu.. ma ’sta T è proprio necessaria? non vorrei che ci scambiassero per parenti… anzi, guarda che qua il copyright della T ce l’ho solo io, ti cito per plagio come pinuccia, ’sa??? :-))
1 aprile 2009 alle 22:15
@giu: smmmmmettttila subbbbbitooooooooo, loool :-))))
1 aprile 2009 alle 22:17
@ Giu’ e Sigrid / o Sigrid e Giu’(insomma fate voi): grazie, grazie per allietare cosi’ le nostre giornate… mi son proprio divertita!!!
1 aprile 2009 alle 22:19
Scusate sono ancora io, mi sono distratta un attimo e Giu’ è partito in quarta. Sigrid fai qualcosa! (Io sto ancora ridendo a crepapelle, da sola, si’)
1 aprile 2009 alle 22:38
A me stamattina invece era puzzato il fatto della portinaia che si trovava a passare da Sigrid, perchè non l’avevo mai immaginata cosi’. Mi viene ancora più da ridere adesso nel rileggere. Pinuccia sei proprio brava.
1 aprile 2009 alle 22:57
bellissima questa ricetta, immagino già il sapore! di sicuro la faccio, è semplice e gustosa! brava!
1 aprile 2009 alle 23:02
@sigrid & giu
insieme siete perfetti. Davvero. Per favore non cambiate. Rispondo al bando per supplente ” ma per far notare la differenza…no?” E ho usato solo 7 parole!
1 aprile 2009 alle 23:28
x Sigrid, ora è già il 2/4 , quindi si va sul….serio . In un libro ,tra quelli che tengo in cucina, c’è una frase che mi ha fatto pensare subito alla nostra…Maestra : ….’hanno detto che i dolci escono dalle mani delle fate , solo nei giorni di festa’…. Logicamente si tratta di un libro di dolci… :-) S.B.
1 aprile 2009 alle 23:29
x Giu , pensa a fare la grappa di prugne , e poi mi racconti ….Ciao…
2 aprile 2009 alle 8:11
dove lo trovo sto cannolo?
2 aprile 2009 alle 9:25
Buongiorno a tutti e soprattutto alla padrona di casa a cui porgo idealmente un mazzo di sivoni (cicorielle selvatiche delle mie parti, provincia di bari) con pomodorini rossi fiammanti e zuccherini.
È un po’ che leggo in giro di questo cavoletto, sabato l’articolo letto su la repubblica mi ha fatto ricordare che era da un po’ che volevo affacciarmi in questa cucina ma dimenticavo sempre di farlo (non ho il computer a casa e al lavoro non è che posso fare sempre i… cavoli miei).
È da qualche giorno però che una cimetta di tempo possibile da dedicare ad una visita, me la ritaglio.
Quindi intanto complimenti. Quando ci si “riconosce” senza conoscersi è bello e dà una certa soddisfazione oltre che stimolare e arricchire la propria passione.
Se posso, mi autoinvito a lasciare un’idea per quegli 8 cavoli di Annetta.
Appartengo ad una terra pastaiola e quindi una parte la utilizzerei sicuramente per una delle ultime paste invernali del 2009 in attesa dell’inferno dei 40°.
Va disciolta dell’acciuga in olio dolcemente sfrigolante a cui poi vanno unite briciole di pane raffermo grossolanamente tritate che devono diventare croccanti.
I cavoli vanno bolliti in acqua salata insieme con la pasta – preferibilmente strascinati pugliesi – gestendo le cotture dei due ingredienti in modo che siano pronti da scolare entrambi, senza che uno dei due scuoccia. Mescolare tutto e mangiare, cos’altro? Si possono aggiungere dei capperi o dei pomodori secchi o boh…
Il resto dei cavoli potrebbe essere fatto a cimette e immerso in acqua bollente contenente aceto bianco, vino, semi di coriandolo, semi di cardamomo, grani di pepe nero e bianco, alloro in foglia e zucchero.
I cavoli devono restare al dente e, una volta scolati e raffreddati, conditi con olio e, se piace, prezzemolo. In questo modo possono durare quel tanto che basta a mangiarseli un po’ alla volta.
Saluto tutti, sperando di poter passare spesso di qui e fermarmi un po’.
Rosanna
2 aprile 2009 alle 10:35
@ san bernardo: …ooops! in realtà la torta di cui parlo io è salata… ….però a pensarci bene, forse forse, con qualche modifica, un po’ di uvetta, forse dei pinoli, … chiedo ad una “nonnina garfagnina” di mia fiducia e poi ti so dire!
2 aprile 2009 alle 11:33
@ sigrid & giu: leggo oggi, con un giorno di ritardo e devo dire che siete geniali!! non c’ero arrivata al fatto che il post lo avesse scritto giu, pensavo solo al lato pinuccia!! geniali, davvero!!
@ san bernardo: con il farro ci puoi fare mille e millanta cose! usarlo al posto del riso, metterlo nelle minestre di legumi, macinarlo ed usarlo come farina di farro per farci quello che ti passa per la mente… io mangio solo quello (non potendo mangiare grano) per cui ti posso assicurare che è molto versatile!!
2 aprile 2009 alle 22:10
@Rosanna
Benvenuta. Qua l’importante e’ partecipare, sempre e comunque :)))
4 aprile 2009 alle 23:46
xPolepole (77) continuo ad attendere.Grazie.
29 dicembre 2009 alle 15:20
[...] 2009 Aprile mese di pesci (d’aprile) e quindi di Slow fish. Per il resto mi do al pret-à-porter, oso finalmente i macarons, e scopro [...]
27 febbraio 2010 alle 2:15
Ottima ricetta.