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La soupe de cerises

martedì 26 maggio 2009

Io oggi avrei da prendere un treno, però, prima di scappar via vi dico di una delle mie ricette di ciliege preferite, di quelle che mi fanno tanto casa, famiglia, giardino, infanzia (e arrampicate nel ciliegio :-) La soupe de cerises è di quelle cose d’infanzia appunto, che ha a che vedere con l’inizio dell’estate, che viene tirata fuori a sopresa quando rientri – con le ginocchie sbucciate – nella quiete della casa, fresca e che reconcilia con il mondo. E chiaramente, per il servizio, la fondina bianca, la tovaglia di lino e il cucchiaio d’argento sono d’obbligo, sennò che soupe de cerises sarebbe?! :-)
In realtà, come spesso le ricette mitiche, è una scemenza: si tratta semplicemente di far bollire un paio di pugni di ciliege snocciolate con un fondo d’acqua (giusto a coprire le ciliege), uno o due cucchiai di zucchero, un bastoncino di cannella, qualche chiodo di garofano e un pezzetto di buccia di limone. Fuoco medio-basso per una decina di minuti. Poi si aggiunge un sorso di rum (o grappa, o quel che volete :-), si tolgono le ciliege e si fa stringere lo sciroppo per 5 minuti a fiamma vivace. Infine il tutto va messo a raffreddare al frigo, e si servono le ciliege con il loro sciroppo freddissimo, tale quali o con un po’ di gelato alla vaniglia (o di yoghurt o di ricotta ecc)

Categorie: al cucchiaio, francia, fresco, frutta, superveloce
Scritto da Sigrid martedì 26 maggio 2009

132 Commenti a “La soupe de cerises”

Ma è carinissima questa zuppetta, fresca, colorata, perfetta per questa sera…

2 Bina ha scritto:
26 maggio 2009 alle 13:10

Mia nonna le faceva simili ma al posto dell’acqua le cuoceva nel vino rosso e non metteva il liquore. Una specie di brule’ alle ciliegie. Si puo’ fare anche con le pere, quelle da cuocere in forno… Provero’ comunque con la tua versione.

3 sonia canadese ha scritto:
26 maggio 2009 alle 13:19

@ sigrid, questa è fantastica, anche perchè è il momento delle ciliegie e quest’anno sono particolamente favolose! grazie! ;DDD

4 Giu ha scritto:
26 maggio 2009 alle 13:58

Qui in Ungheria si fa proprio la zuppa di frutta, appena partono ciliege e amarene. Rigorosamente fredda.

5 massimo ha scritto:
26 maggio 2009 alle 14:11

ma anche calde su un gelato alla crema, in bicchiere. sai quante ne ho servite, a Edinburgo?

Buonaaaaaaaa……. Per caso ho appena aperto una bottiglia di maraschino per fare la torta di ciliegie di Annalisa Barbagli, postata da Sigrid l’anno scorso. Risultato: ottimo! Ora vado subito a ricomperare le ciligie per fare sta zuppetta al maraschino!

Ottima!!!E deliziosi anche il piattino, il cucchiaio e la tovaglia di lino :o)…Comunque questa soupe la proverò sicuramente anche come rimedio “anti-caldo” in questi giorni torridi!!!

Ottima soupe, anche a me ricorda altri tempi.
Io la proporrei su un letto di panna montata poco zuccherata.
(Bon voyage)

9 iolanda ha scritto:
26 maggio 2009 alle 14:25

Grande Sigrid, che peccato che il gigantesco ciliegio della mia infanzia non ci sia più! Beh, quello piantato quest’anno ha fatto una decina di frutti…terrò cara la ricetta per il futuro!

Vorrei fare una richiesta al webmaster: potresti mettere un link alla foto -con size più piccola- anche nella versione stampabile? Io non riesco a rinunciare al fascino delle foto cavolettose, che sono utilissime anche per identificare al volo la ricetta..per ora mi salvo la pagina e ci aggiungo il link a mano con notepad prima di stampare… (guarda un po’ che si fa per cavolettizzarsi l’archivio “voglie culinarie”)
Sono stata prolissa? Ho quasi finito: Complimenti CavolettoSigrid!!! e grazie a tutti gli amici commentatori che rendono ancora più gradevole l’atmosfera, da parte di una -finora- silenziosa ma da anni quotidiana frequentatrice del cavoletto-spazio

10 Laura.lau ha scritto:
26 maggio 2009 alle 14:59

Ho capito, dovro´ finalmente comperare l´attrezzo per togliere il nocciolo alle ciliege! Grazie Sigrid per la poesia che sai sempre mettere nei toui post ..

Sigrid, buona, fresca, anche questa con pochi sensi di colpa. Ci dai una mano per l’estate?? :) e due foglioline di menta invece dei chiodi di garofano come le vedi?? non me ne vogliate, ma i chiodi di garofano li odio cordialmente, mi ricordano troppo le vecchie otturazioni del dentista…

Lo sapevo che saresti approdata con le ciliegie ;-)E’ vero che è semplice, buona e intramontabile. Come Giù, anche a me piace rigorosamente fredda e magari con qualche amarena. Comunque, la tua foto rende bene l’idea di un pomeriggio calmo e caldo d’estate… Buon viaggio!

Alors ça, ça à l’air trop bon ! J’adore les cerises !
Bisous

Sigrid, ma sei sempre in giro per l’Italia? :-D

ciao Dario

Ma buonaaa anche questa!! Mi è giusto arrivato ieri un bel sacchettozzo di ciliege da un amica di famiglia, corro a farne una scodella per stasera :))

16 Cucinella ha scritto:
26 maggio 2009 alle 15:39

Che meraviglia! Mi hai ricordato la merenda a casa di una compagnetta delle scuole elementari (quella che aveva la mamma casalinga e che divideva la sua colazione con me che invece avevo solo merendine del supermercato che odiavo). Lei faceva però delle ciliegie cotte al sole con lo zucchero e poi col succo fuoriuscito preparava uno sciroppo per conservarle. Quanto vorrei quella ricetta! Ma grazie infinite: questo è un degno surrogato :-)

@Laura.lau puoi usare quello per snocciolare le olive, se ce l’hai

@Iolanda, io faccio di peggio: ho creato un archivio con tutte (proprio tutte) le ricette di Sigrid e indice delle ricette in ordine alfabetico anno per anno
…Non è una malattia grave, si chiama: cavolettodipendenza :-D

cucina della infanzia piena di nostalgia e la mia favorita! Bella “zuppa”, la faro da subito appena trovi delle ciliege al mercato. Buon viaggio!

Buonissima, le ciliege poi come si dice: una tira l’altra!!!

@Sigrid, ma dove vai di bello col treno? Qualche altra meta interessante?
@cucinella, fare un’archivio delle ricette del Cavoletto è proprio un’idea fantastica… da copiare subito!

Ma questa è una cosa deliziosa!!! ho delle ciliege abbandonate in frigorifero..

Mi stupisco sempre delle similitudini tra il francese e ed il dialetto salentino, frutto della dominazione franco-spagnola.

Dalle mie parti, ciliegia si dice “cirasa” :-)

Bon appetit!

Insomma pare che io sia una delle poche che non si è mai fatta ’sta zuppetta o una simile.. oibò vediamo se riesco a salvare qualche ciliegietta, mi risulta difficile evitare di papparmele tutte nature ;)

Anche a me le ciliegie ricordano l’infanzia e l’ albero grande grande che cresceva nel giardino dei miei nonni, meta preferita delle scalate di noi bimbi. E poi mi ricordo i mal di pancia da “ciliegiata”…però come si dice ‘una tira l’altra’! A presto AMY

@ laura.lau: non sai quanto sono d’accordo con te, io e due miei amici abbiamo snocciolato a mano 6 kg di ciliegie per fare la marmellata…. DEVO COMPRARMI UNO SNOCCIOLATORE!!!
bellissima questa soupe, assolutamente da provare! (prima però mi faccio passare quest’odio per i noccioli…)

24 Laura.lau ha scritto:
26 maggio 2009 alle 16:37

@evelyne
sei una forza della natura!

qanche io rientro nel ristretto novero di chi non l’ha mai assaggiata, ma mi è venuta una gran voglia di provarla! pare anche semplice, via..
prima, però, anche io a caccia di denocciolatore!

Buonaaaa! Ed anche bellissima: con una pallina di gelato alla vaniglia deve essere una vera prelibatezza! un bacio, cara Sigrid :-D

J’ai des souvenirs émus d’une soupe de cerises préparée au “lillet” (apéritif bordelais”… un parfum d’épices et d’agrumes qui se mariait à merveille avec les cerises! tu m’as fait envie…

si… dà l’idea delle lontane estati dell’infanzia! Che bello arrampicarsi a raccogliere le ciliegie :))

29 massimiliano sepe ha scritto:
26 maggio 2009 alle 18:33

la provo subito per la gioa di antonella che è ghiottissima di ciliege.

Nico: anche in dialetto milanese le ciliege si dicono in modo simile: “scires”

31 monica salemarino ha scritto:
26 maggio 2009 alle 21:22

Bè cara sigrid è bellissimo questo associare il cibo alle fasi della vita..una cosa che mi accompagna sempre.. quante volte un odore un sapore evocano persone e luoghi tempi che (purtroppo) non ci sono più comunque viva le ciliegie sono buonissime e non sono mai riuscita a trasformarle in un dolce perchè me le mangio prima! questo è splendido e spero di riuscire a farlo
ps qui da noi (sardegna) ciliegia si dice cerexia!

..ed in piemontese cirese. ma qui l’influenza d’oltralpe è fortissima!!!
comunque sono le stesse che faceva mia nonna e mia mamma. ma non con le ciliegie fresche: di solito quelle si mangiano, le altre che avanzano si congelano nei sacchetti freezer con un cucchiaio di zucchero, pronte per essere cotte in inverno proprio con un po’ d’acqua, zucchero ed eventualmente cannella (un lusso!!) :)

33 Cucinella ha scritto:
26 maggio 2009 alle 21:53

@Nico & Dario, se ricominciamo con la storia dei dialetti è la fineeeeeeeeee
…Anche in Siciliano si chiamano “cirase”…
:-)

34 acquaviva ha scritto:
26 maggio 2009 alle 22:23

… in giapponese ciliegia si dice “sakura-bo”… No, così, giusto per creare un diversivo…

Mamma mia che fame… Appena esco di prigione vengo a trovarvi.

36 Federigo ha scritto:
26 maggio 2009 alle 22:45

Tu non ci crederai… ma l’anno scorso, dopo la torta di ciliegie, siccome ne erano avanzate, ho fatto una ricetta molto simile (solo, senza la scorza di limone) e il risultato è stato ottimo. E domani sai cosa ho in programma per il pomeriggio? La torta di ciliegie! Quando si dice il destino :)

37 Giu ha scritto:
26 maggio 2009 alle 23:10

In ungherese si chiama cseresznye.
In teramano cerace.

E poi ci sono i bei ricordi…
A quel tempo, noi ci si abbarbicava sul ceracio di Vakond a Giulianova, dal quale poi si sputacchiavano i noccioli sul pastore abruzzese parcheggiato sotto, che faceva finta, bonta’ sua, di non accorgersene. E considerata la brutta fine che fece un gatto in posizione simile alla nostra, direi che con il senno di poi ci e’ andata pure bene.
Ecco, dicevo, era tradizione che noi si scendesse a Giulianova ogni anno a fine maggio, per la tradizionale abboffata di ciliege dell’amico. L’ultima volta che cio’ e’ avvenuto, o meglio stava per avvenire, mentre attraversavo il giardino, staccai un paio di frutti dall’albero, li mangiai con volutta’ entrando in casa.
Segue l’audio testualmente riportato:
“Ciao Vakond”
“Ciao Giu”
“Dai usciamo che e’ ora di scoppare l’albero (pelarlo, in dialetto teramano)”
“Ah no lascia stare, li cerace e’ pien’ de virme”
“Ma non dire cazzate, ne ho mangiate 2 proprio ora ed erano buonissime”
“Vieni ti faccio vedere”
Segue saggio casuale di n. 8 ciliege colte in diversi punti della pianta, tutte rigorosamente verminate.
“Ach…”
“Gia’”
“Ma sono proprio vermi”
“Indubbiamente”
“Mangiano le ciliege”
“Sembrerebbe di si’”
“Ma io…”
“Gia’…”
“Ma io ne ho mangiate 2!!!”
“Eh…”
“Hm… Hai una cocacola?”

Giu

38 Wella ha scritto:
26 maggio 2009 alle 23:19

Bella Giu! Ih Ih Ih!

39 Cucinella ha scritto:
26 maggio 2009 alle 23:25

@Giu, una volta avvertii lo zio che stava mangiando delle albicocche dall’albero della campagna che avevano i vermi, sai che mi ha risposto?
Che lui le mangiava appositamente perchè il verme sa scegliere meglio di noi quali sono le più buone
:-/ …La campagna…

40 san bernardo ha scritto:
26 maggio 2009 alle 23:35

Buonasera a tutti/e .Parlate di memorie…abitate. Quanti/e hanno avuta la sorpresa di addentare un bel fico,raccolto sulla pianta e hanno dovuto sbarazzarsi subito sia del frutto che del…rapinatore interno ? Per il momento è ancora fuori stagione,ma fa la pari.

41 san bernardo ha scritto:
26 maggio 2009 alle 23:37

Laura-lau ed Evelyne , c’è un aggeggio che serve a spremere l’aglio però ha allegato anche lo snocciolatore . E’ comodissimo .

42 iomilanese-laura ha scritto:
26 maggio 2009 alle 23:51

sono in controtendenza, una volta in più, ma perché snocciolarle o denocciolarle queste benedette drupe? Il nocciolo per me dà un saporino in più imperdibile. Da bambina con altri c’era la gara a chi con i denti riusciva a eliminare perfettamente tutta la polpa e per fare questo ovviamente si prelevava dalla bocca con le mani ovviamente sporche e si procedeva ovviamente all’esame comparato…dei noccioli altrui! Il mio medico, oggi, sostiene che io ho anticorpi grandi come pantegane ( in milanese toponi)!!! zuppetta appena fatta, grazie sigrid!

43 acquaviva ha scritto:
26 maggio 2009 alle 23:54

verme in giapponese si dice “mushi”…

44 Giu ha scritto:
27 maggio 2009 alle 0:08

Comunque per la cronaca, dagli spalti mi comunicano che questa storia e’ gia’ stata raccontata. Questo in verita’ lo sapevo, ma grazie al ricambio generazionale fisiologico di ogni blog, una volta l’anno le cazzatelle si posso riciclare senza pericolo :DDD
E poi scusate eh, ma volete mettere il gusto di andare a controllare se l’anno prima e’ stata raccontata cosi’, o con qualche dettaglio differente? Ci pensate che nel racconto dell’anno scorso magari uno dei vermi potrebe essere stato l’autista di Craxi, mentre oggi potrebbe essere un semplice verme che vive il suo maggio con letizia?

E per la cronaca (nera): la lavastoviglie e’ schiattata. Il dramma si e’ consumato in un nonnulla… Uno spruzzetto e via.
Ora non mi resta che ingurgitare un paio di pasticche di Finish (un nome una garanzia) da mandare giu’ col brillantante, e sedermi sul divano aspettando il tecnico con la falce.
Addio mondo crudele…

45 iomilanese-laura ha scritto:
27 maggio 2009 alle 0:22

@ giu
e il sale? ecco, ti sei dimenticato il sale, giu, lo sapevo!come al solito. ti sei dimenticato il sale…

46 acquaviva ha scritto:
27 maggio 2009 alle 0:32

ma no, dai, Iomilanese, lo sai che il sale favorisce la ritenzione idrica… Lascia che si abboffi di finish, che non ha controindicazioni! (… come si dirà finish in giapponese?)

47 Salines ha scritto:
27 maggio 2009 alle 0:55

Oggi il mercato risuonava di voci e di richiami invitanti all’acquisto e all’assaggio ‘rre cerase. Un tipico complimento per una bella ragazza dolce ed aggraziata: si na cerasella!

ohhhhhh..ma sono senza parole..credevo di aver letto male il titolo invece vedo una fotina tanto invitante e una ricetta tanto golosa!
bravissima come sempre

Silvia

49 Lamù ha scritto:
27 maggio 2009 alle 7:53

Mamma mia, bellissima! Molto, molto estiva e coloratissima, fa venire l’acquolina…

Sull’origine della parola ciliegia: come moltissime parole in Europa -e oltre- la derivazione e’ dal latino. Ciliegia viene da ‘ceresea’, che prende il nome dall’albero ‘cerasus’.
L’origine del frutto e’ l’Asia Minore, e venne portato in Italia dai romani, a seguito di una guerra contro la citta’ di ‘Cerosonte’. E dal nome della citta’…

Ah, internet! Ma come facevamo quando non c’era?

51 vakond (mino) ha scritto:
27 maggio 2009 alle 9:21

Buongiorno a tutti
Giu ti informo che mamma ha piantato altre due vigorose piante di ciliege e che stavolta sono state un minimo trattate da mio suocero indi per cui dovrebbero essere pulite
certo che poi ho perso l’abitudine di stare li ad aprirle una alla volta per controllare… ma chi se ne frega come si dice a giulianova
” quelle che ne strozze, ngrasse”

saluti da Genova madonna che caldo!!!

52 PB ha scritto:
27 maggio 2009 alle 9:35

verme in giapponese si dice “mushi”…

per me invece è una novità, quindi come tale và provata! :)
ciliegie arrivoooooooooooooooo!!!!

Perfect in it’s simplicity!

Oddio che delizia!
Corro a provarla, grazie per l’idea! ;)

Fatta la zupetta, buonaaa! Ma ho ridotto i chiodi di garofano a uno solo, siccome il sapore mi ricorda troppo all’inverno. Beh, anche se oggi qui, a Udine, fa freddo di nuovo. Ha piovuto tutta la notte e sta per piovere ancora, uffah!

Ah,in friulano ciliegia si dice “ceriese” e in indonesiano “cherry”, l’abbiamo preso in prestito a tempo indeterminato dagli inglesi missà….

Quest’anno non ho ancora avuto l’occasione di assaggiare delle ciliege… mi devo assolutamente rifare, anzi, ne devo fare una scorpacciata ecco! Altrimenti che gusto c’è?
Solo che costano un botto…purtroppo!
Questa deliziosa soupe mi attira tantissimo… è davvero rtetrò!! :-)

58 francesco ha scritto:
27 maggio 2009 alle 11:32

grande!!!! me le faceva la mi’mamma quando ero piccolo. lei ci metteva lo zucchero il vino rosso e ovviamente le ciliege però con il nocciolo…io le mangiavo e lo ributtavo (il nocciolo) nella tazza cosicchè ci rinzuppavo un’altra volta….una goduria…!!!!

Nonostante io bazzichi per territori francofoni questa non l’avevo ancora sentita. Soupe de cerises! Ottimo…un motivo in più per strafogarmi di quelle deliziose palline tentatrici che io metterei in mano ad Eva al posto della mela!

@ laura.lau: tutto ciò ha i suoi vantaggi: ora ho tanti noccioli e ci posso fare il cuscino da usare al posto della borsa dell’acqua calda…. eh eh eh! (ma ora mi compro lo snocciolatore…grazie san bernardo! si, ci penso fortemente!)

@ giu: come dice lo zio di cucinella “il verme sa scegliere meglio di noi!” io però generalmente lo scanso!

@ federigo: anche io ho in programma la torta di ciliegie di Sigrid!!! sto solo aspettando l’arrivo delle sospirate ciliegie!

@ acquaviva: “mushi” da esattamente la percezione di quello che è… un verme! non potevano scegliere nome più azzeccato!

dimenticavo:

@ francesco: mica toscano no??

62 Wella ha scritto:
27 maggio 2009 alle 13:32

Stupenda Sigrid la tua Kompott!
Io la faccio con le ciliegie , con le susine (le piu’ buone sono quelle ovali viola, un po’ piu’ asciutte delle tonde), con il rabarbaro e con le mele. E si, mi cibo di Kompott perche’ sono allergica a diversi frutti crudi.

63 Gian dei Brughi ha scritto:
27 maggio 2009 alle 14:21

MA QUALCUNO è MAI STATO A KIEV E HA QUALCHE INDIRIZZO MANGERECCIO DA CONSIGLIARMI(richiesta re-inoltrata…)?
LO SO CHE ROMPO, MA DEVO PARTIRE DOMENICA E IL MIO STOMACO SI CHIEDE STUPITO: MA COME, NESSUN CONSIGLIO CAVOLETTICO ‘STA VOLTA?

64 Albicocca ha scritto:
27 maggio 2009 alle 14:40

Sigrid! Appena fatte… la vicina di casa ci ha portato un vassoio di ciliegie del suo albero e tu mi arrivi giusto ieri con questa ricettina!
Il profumo di cannella è favoloso… le assaggio stasera. :-)

65 Cucinella ha scritto:
27 maggio 2009 alle 14:52

@Gian dei Brughi, mi spiace ma di Kiev conosco solo la vecchia macchina fotografica. Vorrà dire che sarai costretto a scoprire da solo i migliori posti mangerecci …Per poi fare sapere a noi :-D
Simona

la parte del “si serve freddissimo” è quella che mi ha convinto di più!

67 san bernardo ha scritto:
27 maggio 2009 alle 16:52

42)Iomilanese-laura : mai lasciato un dentino al posto di un nocciolo non tolto…? a me successe con un molare che incontrò un’oliva….

68 san bernardo ha scritto:
27 maggio 2009 alle 16:53

43)Acquaviva , non è per cattiveria , ma non assomiglia troppo a…sushi…?

69 san bernardo ha scritto:
27 maggio 2009 alle 16:54

Giu, sei una favola : ci manchi , con i tuoi frizzi e la tua verve…

Queste cose semplici semplici alla fine sono le più buone! :-)

concordo con Gea (67)

72 acquaviva ha scritto:
27 maggio 2009 alle 23:10

@ Gian dei Brughi: di Kiev non so nulla, non saprei come aiutarti, mi spiace… Ti può consolare qualche ricetta ucraina?

@ sanberny: un giapponese ti risponderebbe:”…. moooolto diverso!!!”

73 san bernardo ha scritto:
28 maggio 2009 alle 0:42

Ma da quelle parti non è che mangiano cavallette,scorpioni,serpenti ed altre …’schifezze’ almeno per il palato occidentale ? Per cui verme più verme meno…

74 Federigo ha scritto:
28 maggio 2009 alle 7:23

@ evelyne: qui a Palermo sono già arrivate, sono ancora un po’ care e forse tra qualche settimana saranno anche migliori… ma torta e soupe sono venute benissimo!

Niente zuppetta…. ma a casa chissà perchè è comparso un cestino di ciliegie!!
ottima idea!
Ciao ciao

76 valentin@ ha scritto:
28 maggio 2009 alle 9:08

@sigrid
senti cavoletta, qui sta finendo la settimana e anche il mese…è vero che ci fai sapere presto i risultati del concorso???
:o)

Ho delle ciliegie…bellissima idea!
Buona giornata!

78 Giu ha scritto:
28 maggio 2009 alle 11:29

@iolauradimilano
Macche’… il fatto che il mio punto di sale linguistico sia basso, nel senso che ne uso sempre poco, non significa che con la lavastoviglie abbia risparmiato il cloruro di sodio, anzi. E’ proprio che ha la sua eta’, e credo che la pompa dell’acqua abbia fatto il suo tempo. Missa’.

@acquaviva
Finish in giapponese si dice harakirish

@vakond
Il problema in realta’ sai qual’e'? Che non avremo mai piu’ il fisique du role per salire sulle piante (senza sfracchiarle). :DD
Comunque magari i nostri figli fra una decina d’anni… :)))

@pb + sanberny + acquaviva
Mushi sushi vomitoku. Hi.

@evelyne
Mia sorella un giorno trovo’ una candida “Ceratitis Capitata” all’interno del frutto di un “Prunus domestica” (un verme nella susina, ‘nzomma). Da quella volta lei le prugne le mangia solo dopo averle aperte in due, e controllato la presenza di eventuali ospiti.
Mio padre, vedendole fare l’operazione ogni volta, le diceva sempre: mangia mangia, che non e’ venerdi’ (e la carne si puo’ consumare).

@Gian dei Brughi
MacDonalds. Ovvio. Quello di Kiev e’ famosissimo, perche’ vi servono hamburgher nei blinis, invece del solito panino al sesamo.

79 san bernardo ha scritto:
28 maggio 2009 alle 11:33

Ai pasticciatori milanesi , vista la posta ? A me ieri sera è arrivata una mail con un elenco di corsi….Non è che il nostro ..’piccioncino viaggiatore’…..sia andato da quelle parti a vedere ?

@Giu . Anche la mia mamma diceva Mangia, non è Venerdì! Mia sorella,invece, da piccolina, trovando il solito vermetto in un’albicocca,forse,si mise a piangere dicendo: ma è abitata!

@ Giu: grande tuo padre!!

@ Patrizia: io continuo a dirlo… sarà che son rimasta infanta??

@ Sigrid: già, siamo proprio a fine mese…. guarda caso strano sta finendo anche maggio… chissà che non venga pubblicato l’elenco fortunato! ;-) ma quanta pazienza hai?????

82 san bernardo ha scritto:
28 maggio 2009 alle 13:03

Domanda semplice : come posso evitare…i cerotti..utilizzando la mandolina ? Quando arrivo verso il fondo della patata , me ne rimane sempre un bel tocchetto…ma le dita ….

83 barbaraT ha scritto:
28 maggio 2009 alle 13:09

giu
’sta storia della lavastoviglie rotta, ahimé, mi suona familiare… “a signò, tocca cambià er firtro, ce vorranno ‘na quindicinaia de gggiorni”.. questo fu il laconico commento del tecnico l’ultima volta che la mia lavastoviglie si è rotta, scaricando l’acqua sul parquet invece che nelle fogne… (eh si perché io in cucina a casa vecchia c’avevo il parquet.. e a casa nuova pure… ’sò recidiva..)

comunque, a torino si dice che le ciliegie si possono mangiare solo fino a san giovanni, ovvero il 24 giugno, che è il patrono della città, altrimento dopo ci trovi il “giuanin” ovvero il vermetto…

84 Wella ha scritto:
28 maggio 2009 alle 13:26

Il Giu anin? Bella questa, eh Giu? Ih Ih Ih!!!

85 Carola ha scritto:
28 maggio 2009 alle 13:28

@san bernardo
con un aggeggio chiamato premifetta !
spesso lo vendono abbinato alla mandolina
Ciao!

86 san bernardo ha scritto:
28 maggio 2009 alle 13:31

86)Carola , grazie. Andrò a cercarlo:troppo utile.
84) Barbara T : a Fiume -oggi in Croazia – dicevano che per San Vito ( il patrono ) le ciliege avevan…marito !

87 san bernardo ha scritto:
28 maggio 2009 alle 13:31

oppure …ciliegie…?

88 san bernardo ha scritto:
28 maggio 2009 alle 13:34

82) Evelyne , guarda che al momento la Nostra , non ti può leggere..è in viaggio…e poi è sommersa – quando torna a casa – dalle carte del libro che sta preparando….e poi…..

89 barbaraT ha scritto:
28 maggio 2009 alle 13:56

san bern
e quand’è san vito?

90 Donatella ha scritto:
28 maggio 2009 alle 14:34

@Giandeibrughi: la ragazza che mi aiuta in casa è di Kiev e mi ha detto che mi fa uno squillo stasera per darmi degli indirizzi. Pero’ dice che la cucina ukraina è molto pesante…

91 acquaviva ha scritto:
28 maggio 2009 alle 14:57

@gian dei brughi: trovato!!! Una famiglia amica di amici abita a Kiev e ti può dare tutte le informazioni che vuoi. Parlano un po’ italiano e un po’ inglese…Dimmi dove ti posso mandare il loro recapito telefonico

92 san bernardo ha scritto:
28 maggio 2009 alle 15:04

90) Barbara T : 15/06 , quindi un pò prima della data piemontese . Nell’entroterra ( Piemonte ) le temperature sono leggermente diverse che sulla costa …

93 san bernardo ha scritto:
28 maggio 2009 alle 15:19

90) Barbara T , sono andato a controllare : Fiume è situata a 45°19′,42 e per rimanere quasi allo stesso livello ,occorre adare a Crova ,nel vercellese ,che si trova a 45°19′,54 . Questo almeno stando a quanto dice Google Earth .

94 paoletta ha scritto:
28 maggio 2009 alle 16:52

ciao a tutti, scusate l’OT ma lunedì vado a tolosa dove mi fermerò qualche giorno per lavoro…qualcuno ha consigli (culinari e non) da regalarmi? grazie!

95 Donatella ha scritto:
28 maggio 2009 alle 16:59

@ paoletta: so che il piatto tipico di Toulouse è il cassoulet. pero’ non credo sia molto di stagione, è un piatto alquanto pesante fatto di fagioli e varie carni…

Ciao,
complimenti per il tuo fantastico sito, è da un pò che lo guardo incuriosita… ti aggiungo tra i miei preferiti…
Continua a stupirci
A presto

97 Giulianagiu ha scritto:
28 maggio 2009 alle 20:18

@Giu
ho ancora gli incubi per la vecchia lavastoviglie, che non accontentandosi di essersi irrimediabilmente rotta c’ha lasciati con gran dolore e non intendo solo quello economico.
Purtroppo molti anni prima avevamo costruito la cucina di muratura intorno agli elettrodomestici (grazie ad un amicooone geometra),se pur a fatica la lavastoviglie è riuscita a uscire, la “iattura” che ci ha lanciato però è stata tremenda, nessuna prenderà il mio posto e più che una minaccia s’è rivelata una profezia visto che la nuova proprio non voleva saperne di entrare (forse per solidarietà elettrodomestica), la storia è finita due giorni di arrabbiature dopo, con un grosso martello pneumatico:-(((((
Adesso tremo per il forno visto che il piano cottura da segni di cedimento sig………..
facci sapere!!!

P.S. io ho sempre usato il comune sale da cucina e la vecchia lavastoviglie prima di esalare l’ultimo vapore ha compiuto tredici anni:-)

98 Giu ha scritto:
28 maggio 2009 alle 22:40

@all
no no ma c’e’ poco da preoccuparsi. Questa ha da campa’ almeno altri 5-6 anni, perche’ anche in pensione dovra’ restare in forma e lavorare.
La verita’ e’ che queste stronze (le macchine in genere), sanno benissimo quando stai pensando di cambiarle, e zakk! Si scassano. Cosi’ tu sei costretto a spendere per la manutenzione e rimandi l’acquisto sia perche’ non hai soldi, e sia perche’ “mo’ ci ho speso 200€, e’ tornata quasi nuova”. Come nelle barzellette sui carabinieri insomma.
E via fino alla prossima…
Comunque ripeto, 8 anni veramente pesanti, e non un lamento, quindi non posso proprio criticarla, poretta.

@Giugiuliana
Confermo. Sale da cucina, di quello estremamente economico. Mai avuto problemi. Quando in .hu non si trovava ancora il sale grosso (mica potevo usare quello iodato in confezioni da 100 gr…), me lo portavo dall’Italia in pacchi da 10 kg, per la gioia del casellante che appena vedeva il malloppone nel lportabagagli, sorrideva e indicava sornione le scatole. Pero’ mai una volta che ci abbia trovato dentro della robina in polvere fina… Quella la nascondevo nella gomma di scorta :DDD

@wella
Senti, tu, col nick name che potresti farci la pubblicita’ della lacca per i capelli! Non ti permettere sai? :DDDDDD

@evelyne
Mio padre ha parlato sempre poco, e ogni tanto ti propinava queste perle di saggezza passate alla storia. Poi quando ha iniziato a parlare molto, le perle sono diventate sempre piu’ piccole, e le corbellerie sempre piu’ grandi. Io invece per coerenza, sono partito subito sparandole grosse, e mi attengo rigorosamente a questa linea editoriale.

99 Wella ha scritto:
28 maggio 2009 alle 23:07

Veramente il mio nome ha tutta un’altra storia. Ma hai ragione e’ anche una linea di prodotti per capelli. E allora IH IH IH anche per me.

Mi chiamava cosi un bambino inglese che non riusciva a pronunciare il mio nome e cosi sono diventata Wella.

Giu, comunque le tue storie sono molto belle… E divertenti. A dire il vero tutto il blog e’ divertente, spesso rido da sola, si, mi mette buon umore. Grazie Sigrid.

100 Wella ha scritto:
28 maggio 2009 alle 23:08

Era in riferimento a GIU @ 99

101 Wella ha scritto:
28 maggio 2009 alle 23:21

Giu, tu che parli di prugne, mi sai spiegare qual’e’ la differenza tra una prugna e una susina? Io credevo che la prugna fosse una susina secca, cosi come i fichi possono essere secchi. Ma in questo blog si parla di prugne fresche o no? Ma che cosa e’ una prugna? Non prendermi in giro…

@Giu : mi piace un sacco la tua…linea editoriale ! Perle di saggezza e corbellerie comprese . ciao ! chiara

103 iomilanese-laura ha scritto:
29 maggio 2009 alle 9:40

@ sigrid
ciao folletto belga, non esagerare dài con il lavoro, riposati anche. Buon we lungo a te e a tutti
@all
ma cos’è questa, la giornata nzionale di giu? se lo fosse mi associo. io gli sono sempre debitrice di infinite risate.
@ san bernardo
scusa ho letto solo adesso la storia dell’oliva. ma no, niente smarrimenti dentali, capita quando un nocciolo arriva a tradimento, come tutti i tradimenti, ma se lo sai, che tutte hanno il nocciolo, cioè che tutte … tradiscono, non c’è problema. ti attrezzi!!!

104 san bernardo ha scritto:
29 maggio 2009 alle 9:45

102)Wella : la prugna è quel frutto violaceo,ovoidale,con la polpa gialla .La susina è quello tondo (le Claudie p.e.) che può essere giallo,rossastro,ecc. In California le usano per fare quelle che vengono commercializzate come prugne secche . Questo er rimanere nel …pubblicabile .C’è infatti una versione nella parlata bolognese , che indica qualcos’altro….NON PUBBLICABILE .

105 san bernardo ha scritto:
29 maggio 2009 alle 9:49

104) -Laura : sì , dopo ! Gatto bruciato,non si ribrucia . :-)))

106 Gian dei Brughi ha scritto:
29 maggio 2009 alle 10:14

@Donatella e acquaviva

Wow ma che meraviglia internazionale è questa piazzetta !!!! grazie !!!!
io posso leggervi qui fino a lunedì mattina presto presto, oppure potete scrivermi a : isabella.mattazzi@unibg.it

@ Giu

il Mc Donald ucraino missà che proprio non ce la faccio….

@ Giu: ottima linea editoriale!

108 TITTI ha scritto:
29 maggio 2009 alle 11:03

…ma cosa succede alle lavapiatti. Anche la mia e svampata e con l-occasione cambio una cucina IKEA comprata oltre 20 anni fa in via provvisoria. Una settimana senza fornelli. Spero solo negli inviti degli amici,quelli veri…

a me viene in mente la Kirschesuppe e le vacanze in Baviera… dove il problema era la lavatrice, non lavastoviglie(all’epoca, piatti di carta) perché si finiva sempre con qualche maglietta macchiata di rosso ciliegia e non c’era verso di farla sparire…
alessandra

110 valentin@ ha scritto:
29 maggio 2009 alle 12:35

susina=prugna?

bello, oggi c’è lezione di botanica! che io sappia prugne e susine non sono altro che due varietà dello stesso genere, ovvero: sotto al genere PRUNUS ci stanno le susine (p.domestica), le ciliegie (p.avium), le albicocche (p.armeniaca), il mandorlo (p.amygdalus), il pesco (p.persica)… la prugna altro non è che una varietà di susina… tra l’altro una curiosità: sono tutte rosacee (come anche il melo, il pero etc)!

112 Wella ha scritto:
29 maggio 2009 alle 18:03

@ 111 Evelyne
E io, poverina, sono allergica a tutte le rosacee…

@ 106 Gian dei Brughi
Ma come, sei una donna? Con un nome cosi?

@ 104 San Bernardo
Grazie mille. Anche qui in Baviera si fa differenza tra il frutto viola-blu ovale che si chiama Zwetschge e i frutti tondi che si chiamano Pflaume.

113 Gian dei Brughi ha scritto:
29 maggio 2009 alle 19:00

@ Wella

sì sì che sono una ragazza (con le gonne, i capelli lunghi, un bambino piccino picciò e tutto quanto)…è che oltre alla cucina nutro anche un’insana passione per Italo Calvino :-)

114 chiara vr ha scritto:
29 maggio 2009 alle 23:00

BUONISSIME….io faccio la stessa cosa con le more!!! poi le congelo pure per l’inverno e in due minuti scongelo e voilà ecco che verso su gelato la salsa calda!

Sono lieta di informarti che nel preparare questa ricetta la cucina mi si è riempita di un profumo delizioso! I vicini mi invidiano già ;)

Molto buono….lo proverò stasera ….

Niente di nuovo sotto il sole…?

118 gina ha scritto:
31 maggio 2009 alle 10:55

Sigrid è sparita?
Hai cambiato ritmi?
Da martedì non scrivi?

119 san bernardo ha scritto:
31 maggio 2009 alle 15:32

Nel primo rigo di questa giornata, ci ha avvisati che doveva prendere un treno….oppure voleva dire che per una settimana SPEGNEVA il computer ? E’ anche questa una forma di…fuga ! Voleva stare in pace , dietro alla sue carte ? Al libro o alla ricerca del migliore dei ‘pic-nic’ ? Giu, tu che sai sempre tutto…e che hai sempre una tua ’spiega’ per quanto avviene nel cortiletto hai qualche soluzione ?

… non è sparita perché mi ha risposto in chat e ha detto “scappo”.
Va di fretta :-))

121 san bernardo ha scritto:
31 maggio 2009 alle 19:50

APPUNTO !

122 Giu ha scritto:
31 maggio 2009 alle 20:23

@sanberny
Segui l’antico proverbio proverbio: “Cavoletto mancante, cavoletto viaggiante”.

123 san bernardo ha scritto:
31 maggio 2009 alle 22:56

Come si commentava , poco sopra , con Bonilli.

124 san bernardo ha scritto:
31 maggio 2009 alle 22:59

Oltre al resto , mancano anche notizie sul…’safari’ . Chi avrà vinto ? Cacciatrice o preda ?

Safari? Mi devo essere persa qualcosa…

Ieri sera avevo postato un commento chiedendovi qualche ricetta di qualche buona torta fatta con farina di mais. Non lo vedo pubblicato. Mi sembra strano. Lo ripubblico ora. Ciao e grazie per la risposta.
Enrico

127 marinella ha scritto:
1 giugno 2009 alle 16:57

buongiorno a tutte è la mia primiss volt ke scrivo .avrei una domanda.èsbagliato mettere le cigliegie a bagno x una notte x far uscire i vermi?si rovinano?si gonfiano d’acqua?se qualcuno mi risp cortesemente,cosi’vedo anche se la procedura d’invio di questo messaggio è andata bene.grazie marinela………

[...] the tiny, deep red, fleshy globes greedily and just a little compulsively. Then, inspired by Sigrid (as I so often am) I gently poached some of our cherry bounty in a little water, some golden caster [...]

129 marinella ha scritto:
9 giugno 2009 alle 15:08

traduci grazie.hei ma nessuno risponde?????????????

130 Miriam ha scritto:
10 giugno 2010 alle 20:04

Sono incredibilmente alibita…ho sempe mangiato le ciliegie…le adoro! ma ho sentito alcune persone parlare deivermi…che ci stanno sempre, che sono talmente nvisibili che non si notano…che è megli non mangiare ciliegie di venerdì…etc.
Non sono più riuscita a mangiare ciliegie e adesso che ho comprato un kilo per la mia famiglia dubito se darle o no a mio figlio…che cosa schifosa…pensare che ci sono i vermi…bisognerebbe tagliare ciascuna a fettine ma non serve…già mi sento male solo a pensarci …come fate voi? ve li mangiate?

Miriam: per quel che so io i vermi si trovano solo nelle ciliegie che sono troppo mature E, sopratutto, non trattate. Quindi dipende un po’ dove le prendi, ma, ecco, abitando in città sono pressoché certa che non incontrerò mai una ciliegia non tratatta. Questa per la parte rassicurante :-) (in realtà poi se fossi in questo periodo a casa dei miei le ciliegie dell’albero le mangerei lo stesso :-))

132 Miriam ha scritto:
11 giugno 2010 alle 17:50

che coraggio…allora sarò io troppo esagerata….? il solo pensiero mi fa orrore!

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