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Di come si fa il Seitan…

lunedì 15 giugno 2009

Visto che ultimamente qua siamo molto curiosi di tutto ciò che carne non è – si okay lo so, qua un altro po’ mi toccherà promettere solennamente che il prossimo post sarà una qualche bistecca al sangue – no, la bistecca, no, vi prego :-), insomma già che c’ero mi sono pure data al seitan. Perché è vero che il tofu non mi fa impazzire, ma è pur vero che il seitan (comprato, al solito Naturasì), lo trovo anche buono, insomma ne avevo letto il procedimento e con un perfetto spirito da piccola chimica ho voluto provarci anch’io, più che altro per toccare con mano sta storia del glutine che va separato dall’amido della farina (uh? ma la farina non è giusto… farina?? si scompone anche in qualche cos’altro?? :-)

E devo dire che provare a farlo e sentire sotto le proprie mani sto glutine sempre più viscido e spugnoso, fa un effetto proprio curioso :-) Al finale però, si ottiene un seitan buono, che curiosamente non sa esattamente di farina (c’entrarà anche il brodo di cottura) e utilizzabile in mille modi (grosso modo, tutti gli utilizi della carne). Anzi, francamente, quasi che ci faccio un pensierino: insomma questo qui è un prodotto proteico, poco grasso, capace di sostituire la carne, anche dal punto di vista nutrizionale, in molte occasioni (sempre della serie che se si allevassero meno bestiame ci sarebbe più spazio per produrre semini e legumi per tutti – o è un pensiero troppo utopico questo?), e se uno ci pensa, il seitan è pure ridicolmente economico, insomma per 500g di seitan ci ho messo 1 euro e qualcosa di farina, un po’ di verdure e poco più di un’oretta di tempo… Comunque, giusto per provarlo al naturale, nella foto qui sopra, per prima cosa, ho grigliato il mio seitan fait maison (nient’affatto male, davvero :-)… Piesse: se volete info e spieghe su cos’è il seitan, vedete pure qui o qui, se invece vi interessa il procedimento, vedete sotto (e non ve lo faccio neanche il meaculpa per le foto che tirano un po’ su tutti i colori del arcobaleno, è già tanto che ogni tanto mi sia fermata ad asciugarmi le mani e a scattare i passaggi :-PP)

Categorie: carne, natural food
Scritto da Sigrid lunedì 15 giugno 2009

83 Commenti a “Di come si fa il Seitan…”

1 giorgio ha scritto:
15 giugno 2009 alle 1:50

beeeeeeello! io ho trovato anche il procedimento per fare il tofu in casa!
tutto a tema in questo periodo…!

ho provato varie alternative alla carne durante i quasi due anni di vegetarianismo che sto attraversando, ma nessuna mi ha mai soddisfatto, a parte il quorn… non so se esista in italia, è una specie di fungo, non so nemmeno io esattamente cosa sia… ottimo!

sai che lo faccio spessissimo ?? io adoro il seitan, mi piace il suo sapore. Mai provato il muscolo di grano? Non è seitan ma il sapore è molto simile, se non uguale. C’è persino un ristorante dedicato qui a MIlano (www.ristorantemuscolodigrano.com). Il muscolo di grano, così come anche il seitan, io li sostituisco volentieri alla carne.. non perché io sia vegetariana, ANZI!! E’ vero che esistono anche altri alimenti iperproteici come questi che sono allo stesso tempo ipocalorici.. Ma la bistecca di grano ha due caratteristiche interessanti: intanto l’origine vegetale e, qualità non comune agli alimenti iperproteici, le quantità esigue di carboidrati e grassi! Eppooi.. è interessante anche da un esame dal pnto di vista della componente amminoacida, infatti i dei nostri otto amminoacidi essenziali, ben sette sono presenti in questo alimento. Ok ok basta ora la finisco qua :)
Hai detto bene anche per quanto riguarda il fattore economico… quindi, perché non farne maggior uso?? :)

Eh beh, sicuramente lo provo, anche perche’ la fettina grigliata e’ davvero carina.
Io il tofu ed il seitan piu’ buoni li avevo trovati in un negozietto di Bologna chiamato, appunto, Molto Buono , ci ho fatto un “postino” su una ricetta di spezzatino di tofu olive e birra risultato buonissimo !
Apprezzo tantissimo questo post pedagogico ed insieme buffo, grazie !

Brava! Bravissima! Ci devo provare assolutamente. Ti faccio una domanda a te o a chiunque mi possa rispondere: esiste a Bruxelles, la farina manitoba? Come si chiama e dove si compra? Grazie grazie. Sei sempre più brava.

io l’ho fatto una volta…per tenerlo in una forma più “polpettonosa” basta legarlo in un bel fazzolettone e cuocerlo così!! :-D

Dai ce l’hai messa tutta a farmi piacere il seitan.. ma sono sempre dubbiosa mi toccherà provare. Mia mamma gestisce un locale qui a Milano dove si fa cucina vegana e vegetariana, ci sono cose che sinceramente trovo ottime come gli gnocchi di barbabietola e cose invece come le scaloppine di seitan appunto che mi lasciano ancora perplessa (ma che anche il mio cane trova deliziose).. dovrò assolutamente provare per togliermi ogni dubbio!

Che dire…. preoveremo!!!!!!!!! anche se con questo caldo quel pentolone di brodo bollente mi fa un po’ paura!!!

Contenta di vedere che ci sia una sperimentazine da parte di Sigrid verso questo tipo di alimenti…
C’è da dire che spesso la gente è diffidente e non prova determinati cibi per principio…questo blog è letto da tante persone, sigrid è una “trascinatrice” pertanto spero che qualcuno dei lettori farà lo sforzo di provarlo per scoprire nuovi sapori ed un’alimentazione veramente sana…si sa mai, potreste rimanerne stupiti!
Conoscevo anche io il muscolo di grano ottimo ;)
Consiglio a tutti di provarlo ;D

ok, ok, la nostra sigrid ha il trip per la cucina naturale….. ma io no!!!!!! sigrid, ti prego, ti scongiuro…. un bell’arrostino? una fiorentina alla griglia? pesce? pasta? piuttosto verdura???? :-D :-D :-D mi sto disperando….. pls pls pls torna in te!!!!!!
(ti prendo un pò in giro, vero che posso?)
buona settimana!
ciao
babs

ps: il compenso credo farai la felicità di acquaviva e viz!

A me non piace. Pero’ ho provato anche io a farlo, ma giusto per dovere scientifico :-)

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/02/08/il-glutine-chi-lo-cerca-e-chi-lo-fugge/

Sigrid: la farina e’ composta principalmente da proteine (9-13%) e amido. Le proteine vanno a formare il glutine, che vuoi estrarre. L’amido invece lo lavi via

A blog of a Seitan worshipper! God will punish you!!!
Teh teh teh teh teh…

14 barbaraT ha scritto:
15 giugno 2009 alle 8:56

mia madre, quando si era ancora tutti a casa, faceva le cotolette alla milanese e nell’uovo battuto che restava ci metteva un paio di pugni di pangrattato e lo cuoceva come le cotolette. noi lo chiamiamavamo “la mappazza”, lei lo faceva per evitare di buttare via l’uovo, e così oltre all’uovo buttava pure il pangrattato, che la “mappazza” non se la mangiava mai nessuno… ecco, il seitan me la ricorda moltissimo!

15 Cristina ha scritto:
15 giugno 2009 alle 9:04

Questa volta io passo il turno ed aspetto fiduciosa/speranzosa un post carnivoro!!

16 Cristina ha scritto:
15 giugno 2009 alle 9:07

Mi accontenterei anche di un pollo al curry!

Brava Sigrid! Sono molto felice che tu stia provando questi alimenti… da grande trascinatrice quale sei sono sicura che molti altri proveranno ad intraprendere la stessa strada :) Senza magari modificare le proprie abitudini alimentari, ok, ma assaggiare cose nuove non fa male a nessuno ;)
Se posso permettermi un suggerimento, il mio must quando preparo il seitan è il trittico shoyu-kombu-zenzero fresco (senza, non è la stessa cosa!), e come hai già capito pure le dimensioni sono importanti visto che più fai il blob a pezzetti e più assorbirà sapore dal brodo… certo però dipende dall’uso definitivo che ne farai :)
Altra cosa, il seitan si può surgelare abbastanza tranquillamente, al contrario del tofu non avvengono modifiche troppo importanti nella sua struttura, una volta scongelato.
Perdona il papirone, ma io con il seitan mi eccito! ;)

18 ROBERTA V ha scritto:
15 giugno 2009 alle 9:44

;) I love seitan!SUPER SIGRID!

@ Azabel è vero, il trittico shoy, kombu, zenzero fresco è essenziale (anche per l’apporto di nutrienti che integrano la pura proteina qual è il seitan)

ps consiglio-riciclo per l’amido di scarto, farlo asciugare e usarlo per far biscotti!

sì, in effetti seitan, tofu e compagnia bella un po’ di polistorolo sanno, però a me nonostantre tutto piacciono. Per esempio ho assaggiato in un ristorante macrobiotico del seitan impanato con erbette e devo dire che non era niente male!

[...] e quello che il frigo offre? Ecco una cosa del genere.  Anche se non ci avessero scritto il nome in copertina avrei riconosciuto al volo l’origine di questo libro, le foto sono un vero spettacolo, [...]

A me invece non piace per niente, ma tengo amica vegana ortodossa e invitarla a cena non è impresa da poco. Sarà la volta che le farò una sorpresa..
Grazie
Alessandra

ebbrava Sigrid, il tuo impegno a 360° è ammirevole! i pregiudizi sono sempre superabili con intelligenza, curiosità e tolleranza! ;-)
il prossimo è il tempeh?

Forte!!!! mi sa che provo a farlo anch’io.. Tempo fa ho sperimento burro e latticello home made ed è stata una gran bella soddisfazione..se mi viene anche il seitan sono a cavallo visto che ultimamente la cucina macrobiotica mi sta intrippando (peccato ci siano pochissimi posti economicamente accessibili a Milano..).. Grazieee!!!

Fedra

Io lo lavo nelle ciotole, e metto da parte l’acqua, così recupero l’amido.

Roberta: ma magari Sigrid ci facesse scoprire come si fa il tempeh, da quello che so è un procedimento diverso e anche abbastanza complicato…

25 pallina ha scritto:
15 giugno 2009 alle 10:57

BRAVA SIGRID!
ci provo subito!

26 Monica ha scritto:
15 giugno 2009 alle 11:03

Evvai Sigrid!!
che belle le nuove sperimentazioni!!
Io sto diventando gradualmente vegana e mi piace un sacco trovare ricette del genere anche sul tuo blog, che ho sempre letto con molto piacere.
Io adoro il seitan ma non ho ancora provato a farlo in casa. Ho comprato da naturasì un composto per farlo (in pratica è glutine già separato dall’amido)…però non mi sono ancora cimentata….oggi mi hai dato coraggio!
se lo hai fatto tu che non sei nemmeno vegana….

Prima di tutto complimenti per l’esperimento, onestamente e da vera ignorante in materia non sapevo che il seitan si potesse fare in casa… ok fino a un mesetto fa non sapevo nemmeno cosa fosse ;-)
Io ho provato un hamburger con seitan e tofu, già pronto solo da cuocere in padella, e devo dire che non era niente male; ero molto curiosa perchè non sono mai stata un’amante della carne ma nello stesso tempo non ho mai veramente pensato di diventare vegetariana, al momento da mantovana doc non riesco a rinunciare un buon risotto con la salamella!

@barbaraT… anche la mia mamma faceva sempre così, e onestamente io preferivo le frittatine con uovo e pangrattato alle cotolette, hihihi!

Ahahah, concordo con Babs e le altre carnivore:))
Infatti mi ero fatta una mezza idea dai tuoi aggiornamenti su facebook e…non ti sei smentita;))
Comunque scherzo, magari non sarò una grande fan di polpette di soia & co., ma è sempre bello confrontarsi con modi e mondi di cucina diversi dal proprio.
Buona giornata!

Dopo aver mangiato qualche giorno fa una stupenda e tenerissima fiorentina di chianina da 600 g., ricevuta direttamente dalla Toscana, aspetterò un po’ di giorni per dimenticare il sapore della bistecca prima di provare il tuo comunque appetitoso seitan :)))

Vale: per il tempeh i problemi sono due. la difficile reperibilità del fungo fermentante e il controllo della fermentazione.
si può comunque provare un po’ come si procede per lo yogurt (sostituendo il fungo con un pezzetto di tempeh già pronto) ma non è facile intuire tempi e temperatura giusta. insomma è un lavoraccio il cui esito non è garantito, come per seitan e tofu!
se ti interessa vedi qui, per esempio
http://www.tempeh.info/maketempeh/how-to-make-tempeh.php

che bello!!! così potrò farlo anch’io con la farina di farro e potrò tornare a mangiarlo!!! grazie grazie grazie! sigrid riesci sempre a stupirci!! ;-)

32 Vecchio Lupo ha scritto:
15 giugno 2009 alle 11:50

Brava, hai capito che a volte conta più l’insieme della bella foto e in questo caso hai privilegiato di seguire la tua indole curiosa e la voglia di sperimentare per raccontare un procedimento.
La solita scelta intelligente.
Il tuo prossimo viaggio in Giappone diventerà per te fondamentale perché, come dice Ferran Adrià, quella è la cucina che primeggerà nel prossimo decennio.
E, non c’è bisogno che lo dica a te ma va detto, non la caricatura della cucina giapponese ma quella vera che tu sicuramente incrocerai e studierai.
A ogni passo cresci ed è un peccato che il tuo blog non abbia ormai anche la sua versione inglese perché a livello internazionale ce ne sono pochi di così continui e belli.

PS
Io insofferente alle decine di interventi che nel tuo blog dicono “sigrid come sei brava” “che belle foto sigrid” ecc… sono finito a far complimenti ma spero che se ne comprenda anche il senso profondo e non solo il normale e, figurarsi, lecito applauso :-))

la mia indole da piccolo chimico chiama, ma non so se avrò abbastanza pazienza con il blob farinoso
mi sa che devo mandare gatto e Marito in vacanza prima di provare l’esperimento :-)

34 Laura ha scritto:
15 giugno 2009 alle 12:27

@ Sigrid… ma come mi era sfuggitooooooooo
Easy finger – pubblicato dal Gambero Rosso (menomale che ieri ere in bella vista alla Feltrinelli di piazza Colonna)…. beh adesso ce l’ho e ho cominciato… a studiarmelo!!
Fantastico… mi è venuta già voglia di organizzare una cena base di finger food. Poi magari un giorno riuscirò anche a farmelo autografare

anche noi in casa lo facciamo quasi una volta al mese e ormai abbiamo provato diverse varianti per cucinarlo, tutte davvero molto buone. Il procedimento con cui lo facciamo però è un po’ diverso perché al posto della manitoba usiamo il kamut perché è più proteico e “glutinoso” (ma, stranamente, anche più sano) e perché il nostro è pronto in un’oretta invece che dopo una nottata… Ah e ci mettiamo pure un bel po’ di zenzero fresco nel brodo di cottura…
Ma alla fine più che il procedimento conta il risultato e il tuo seitan ha un aspetto davvero delizioso!
Ora puoi anche sbizzarrirti con ragù, polpettoni, pizzaiole, spezzatini, …
:)

36 Laura.lau ha scritto:
15 giugno 2009 alle 12:38

Bravissima Sigrid a consegnarci questa ricetta, non avrei mai pensato di poterlo fare in casa e tra l´altro quello che usualmente si acquista a dire il vero non mi e´ mai piaciuto …
A questo punto ci piacerebbe avere anche la ricetta di Fabien …

@barbaraT – OT (scusa Sigrid) Vista la comune dieta posso suggerirti di guardare nel mio blog? Magari ci trovi spunto per qualche novita’. Simmetricamente: hai qualche ricetta da spedirmi? Indir. e-mail nel mio profilo. Ciao :-)

@Sigrid: non sono il tipo da “Siiiigrd! Che bella ricettiiina!”, ma ti confermo che tante tue ricette, come questa, mi piacciono moltissimo. Grazie.

38 Donatella ha scritto:
15 giugno 2009 alle 13:22

@Sigrid: du Gloubiboulga? :-)
No, scherzo è molto interessante questa cosa, benché vegetariana non ho mai provato il seitan (in genere rifuggo da quelle cose confezionate tipo seitan e tofu che trovo da naturasì), e quindi penso che provero’ a farlo uno di questi (o degli altri) giorni. Ma mi chiedo, se lo si taglia sottile lo si puo’ davvero cucinare come fossero fettine di carne, anche per involtini e co? Ho sbirciato anche le ricette di Fabien, ma lo trovo sempre usato come spezzatino…

Adoro il tofu e il tempeh, li posso mangiare anche ogni giorno! Ma seitan…, per ora, non ce la faccio proprio! Mi sembra di mangiare un pezzo di gomma….

Ah, se siete amanti di cucina naturale vi suggerisco di comperare questo utilissimo e bellissimo libro di Chef Pietro Leemann del ristorante Joia Milano:

http://www.ponteallegrazie.it/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&idlibro=6071&titolo=DIARIO+DI+UN+CUOCO

40 fabila ha scritto:
15 giugno 2009 alle 14:33

…granulare di soia, barrette ai cereali, seitan…
va bene che si avvicina la “prova costume”, ma rimarremo mica sempre a dieta, cavoletto!??
mi mancano le tue ricette SAPORITE!!!

@fabila: veramente non sono affatto a dieta e non mi aspetta nessuna prova costume (perché tanto non ho il tempo di andare al mare, lavoro :-), quindi, come la vogliamo mettere? :-)

@ Vecchio Lupo:

non solo concordo con te ma devo ammettere che ultimamente, malgrado legga quotidianamente post e commenti della Verbert, non partecipo volentieri proprio per il tenore dei commenti eccessivamente “entusiastici”, ovviamente più che comprensibili.
Proprio per questo, alcune sere fa, mentre parlavo con Saverio e Francesco di Cacio & Cocci dopo la chiusura, sotto casa della signora di Bruxelles, alla sua comparsa per il giro notturno con il fido cane, ho evitato di romperle le palle palesandomi, pensando che tutto sommato ci si rompa anche un pò a star a sentire continue sviolinate.

@ Sigrid:

giovedì notte ero io quel ceffo pelato, occhialuto e tatuato accompagnato da una bella ragazza che parlava coi succitati personaggi, se ti ho guardata insistentemente non era perché avevo brutte intenzioni, giuro, ma solo perché c’ho pensato bene e poi ho evitato di importunarti!

Con rispetto per i fan e per te.

XXX

43 Vecchio Lupo ha scritto:
15 giugno 2009 alle 15:45

@ Claudio dei Norma

Esimio Claudio, dovresti dire ai tuoi amici di Cacio & Cocci di rivedere la loro cucina perché non ci siamo proprio, per ora.
Noto anche che, magari senza volerlo, tu sei una persona indiscreta perché io non avrei scritto l’indirizzo della signora in questione, anche solo per privacy della stessa e del marito nonchè del cane.
Non pensi?
Salutami la bella ragazza :-))

@ Vecchio Lupo:

aiuto, hai troppo ragione.
Riguardo il ristorante, starà a loro decidere di cambiare e migliorare, come tu dici. Io non faccio parte nemmeno dello staff.

@ SIGRID:

Chiedo le più umili delle scuse, avendo letto i post in cui parlavi della tua casa in quella via e degli strani posti, locali e bar ivi siti, mi sono sicuramente lasciato prendere la mano. Mi sento di merda.
Non so come scusarmi.
Perdono.
Sono un idiota.

@ tutti:

non è vero che abita là!!!

visto così, cotto sembra un polpettone un pò schiacciato, ma il gusto? com’è?
Mah! Complimenti per la fotostoria ;)

Lo aspettavo! In effetti l’aspetto è un po’ impressionante…comunque grazie per il test (per noi, che privilegio :-)).
Mi piace la tua curiosità frizzante (senza cadere nelle mode o fisse)

@ Vecchio Lupo e Sigrid:

forse sono una “persona indiscreta” ma ben ricordavo delle indicazioni riguardo la nuova abitazione, come questa:

“…insomma vado all’ostiense, anzi al gazometro, e devo dire che con andreotti (fornitore ufficiale delle torte nuziali – 1! – di casa cavoletto) e doppio zero letteralmente sotto casa (e ferzan ozpetek alla finestra di fronte, non è uno scherzo :-), mi sento di vivere lì già da una vita… :-)”.

Chiedo nuovamente scusa e spero sia considerata la mia Bona Fide.
Passo e chiudo. Non scoccio più.
Saluti.

48 Vecchio Lupo ha scritto:
15 giugno 2009 alle 16:58

@ Claudio dei Norma

Capita e la bona fide era fuori discussione :-))

49 valentin@ ha scritto:
15 giugno 2009 alle 17:49

@Claudio, Lupo
vabè, l’abbiamo capito che VOI siete degli ammiratori migliori di NOI che svioliniamo…
purtroppo noi comuni mortali non abbiamo la possibilità di incontrarla per caso sotto casa e informarla di non averla importunata, e neanche di darle consigli sulle sue future esperienze…
e quindi ci limitiamo a dimostrarle la nostra ammirazione con stupidi commenti sul blog.
ci rendiamo conto di essere un po’ sviolinosi a volte, ma che volete fa’, siamo comuni mortali…

ci metto un sorrisetto, và :o)
(sincero)

buono buono buono! il seitan mi piace un sacco, ma non sapevo proprio si facesse così. cara sigrid quanto ho da imparare!!!!!
ciao e buona serata

51 Vecchio Lupo ha scritto:
15 giugno 2009 alle 18:17

@ valentin@

Non è mica il caso di prendersela, è solo un’opinione e non si può neppure dire – come spesso qui accade – se non ti piace il blog vai altrove perché io non conosco sigrid, non vado sotto casa, mi piace molto il blog ma non amo leggere una ventina di volte “come sei brava” perché lo trovo stucchevole.
Detto questo poiché il blog mi piace e sigrid pure… :-))

52 FabioBologna ha scritto:
15 giugno 2009 alle 20:27

Grazie Sigrid!!! Consulto il tuo blog (ormai 4-5 volte al giorno per vedere TUTTE le tue ricette) da Gennaio! E più lo leggo e più m’innamoro!!! :D

Ho 22 anni, studente fuori sede, e ho scoperto da (relativamente) poco la mia passione per la cucina!
E il tuo blog mi lega ai fornelli ancora di piu’!!!

Lascio odontoiatria e apro un ristorante?? :D

53 Cristina ha scritto:
15 giugno 2009 alle 20:28

Sai Sigrid troverei utile la traduzione del blog in francese,i cuginetti d’Oltralpe hanno molto da imparare in termini di “cucina di tutti i giorni”,a te non costerebbe molto e renderesti un gran servizio ai francofoni (ed a me che mi sono scocciata di tradurre alle amiche!)….e questa non é una sviolinata sulla tua bravura,simpatia,etc. ma qualcosa su cui ti pregherei (vero che lo farai?) di riflettere.

Eh…a questo punto attendo ansiosamente
anche io una ricettina sul temph!!!
;DD

55 Giu ha scritto:
15 giugno 2009 alle 22:33

hm… ma ‘na polenta grigliata no eh?

56 Cristina ha scritto:
15 giugno 2009 alle 22:49

Polenta!!Buonissima idea…con le spuntature di maiale…mmhhh!

57 Ilaria ha scritto:
15 giugno 2009 alle 22:53

solo due parole…che schifo!

58 Ilaria ha scritto:
15 giugno 2009 alle 22:57

in senso bonario ovviamente eh..!

59 Vecchio Lupo ha scritto:
15 giugno 2009 alle 23:19

per ora siamo alla richiesta di un cavoletto in inglese e uno in francese.
vediamo chi chiederà… el blog en el idioma de adrià :-))

oh sigrid, abbiamo lo scolapasta uguale!!!
;-)
‘notte a tutti…

Mi sono studiata per bene questo post e questa preparazione mi intriga parecchio. Sì Sì appena ho un paio di giorni a disposizione mi metto all’opea anche io! Buona serata Laura

62 julie ha scritto:
16 giugno 2009 alle 2:49

Aldilà dell’ apprezzare o meno il sapore o dell’avversione o meno per questo tipo di cucina…io l’ho scoperto da poco, e vi dico, se volete depurarvi un po’, la classica settimanina detox, o che so, perdere qualche chilo, mangiatelo a cena, è una manna, alto potere saziante e la mattina vi svegliate che siete dei fiori. Parola di magnona penitente. Provare provare provare

63 julie ha scritto:
16 giugno 2009 alle 3:04

Poi che c’entra io la notte mi sogno fiorentine di un kilo e mezzo e orde di polpettine finlandesi adagiate con lascivia su soavi cuscinetti di puré. Ma,il poco invitante mappazzone qui su, se cucinato a modino è dignitosamente buono, l’ultimo che mi son fatta era a tocchetti a mo’ di goulash, la salsina alleggerita in condimenti e arricchita di spezie fresche e piccantino di tabasco se piace. Morale: ogni volta che mi imbatto negli estimatori di questo tipo di cibi penso in automatico qualcosa come ”tsk…fricchettoni…”; poi l’ho provato ed è gradevole, nutriente, leggero, corroborante e ne sto addirittura abusando, me ne sbafo un po’ ogni sera nelle più svariate fogge. Sciura Cavoletto il Suo sembra esser venuto proprio bene, anche se a me piace un po’ più morbido. Mes compliments.

@40
@41
…… direi che sigrid proprio non ha da temere la prova costume….. :-)
anzi c’ho n’invidia del suo fisico!!!!!!

@claudio dei norma
ciaoooooo ma non ti leggo più :-) tutto bene?

ciao sigrid!

Proprio ieri al mio omino hanno tolto la carne (oltre che il pane lievitato, la verdura cotta, il burro, il formaggio, la frutta e altre due o tre simpatiche cose) per una complessa intolleranza. Se non ci fossi bisognerebbe inventarti,sempre la ricetta giusta al momento giusto!

Ok, io ci ho provato a non fare il commento entusiastico, però con dei post così uno dopo l’altro, dalle foto del catalogo di cucine a come fare il seitan passo passo… Li leggo e li rileggo, in attesa di sperimentare e non posso far altro che ringraziarti! Con questa “deriva” vegetariana ormai adoro il tuo blog, non ci posso far niente! Lodi sperticate! ;-)

@Sara(65): spero che chi ha tolto quegli alimenti sia un medico VERO, non un naturopata qualsiasi o altre persone che si spacciano per medici ma che non lo sono. Negli ultimi anni e’ nata una vera e propria INDUSTRIA di pseudoesami che riscontrerebbero presunte intolleranze. Esami che spesso non valgono nulla dal punto di vista scientifico. le intolleranze (mancanza di un enzima digestivo) dimostrate sono pochissime (come quella al lattosio)

68 Cristina ha scritto:
16 giugno 2009 alle 13:44

@Sara(65):ecco io stavo per dirti la stessa cosa di Dario B. Fai attenzione,i test allergologici praticati sui bambini (perché l’”ometto” in questione é un bimbo,vero?)danno risultati spesso non affidabili.

[...] zeitgleich habe ich darüber bei der charmanten Sigrid Vebert gelesen wie auch beim nicht weniger eloquenten Herr Paulsen, welcher übermorgen übrigens eine Lesung [...]

70 lolle ha scritto:
17 giugno 2009 alle 15:38

A me il seitan piace molto, lo faccio in tutte le maniere, saltato in padella con cipolla e rosmarino, impanato, come scaloppina al limone, sulla griglia marinato , e pure l’affettato è buonissimo!

mi vien voglia di prepararlo subito…

Alice!! Cosa è il quorn? ma come è possibile che nessun cibo veg ti abbia soddisfatta?
Se vivi nei pressi di Torino, batti un colpo! Ti invito a cena una sera e ti faccio assaggiare un risotto speciale, con ciccia e verdure… impossibile che non ti piaccia!! goVeg! ;)

@isa: il quorn è, grosso modo, una forma di microfungo, ved qui
http://en.wikipedia.org/wiki/Quorn
in belgio si trova comunemente al supermercato e in effetti è molto buono, si trova a cubetti o macinato e si usa al posto della carne, qui non l’ho mai visto (ma d’altronde forse non ho esplorato a sufficienza il banco frigo del naturasi, mo’ che mi ci fate pensare… :-))

74 Mari ha scritto:
21 giugno 2009 alle 10:38

ciao Sigfrid,
sto giusto bollendo la mappazza.
L’ho fatto perchè dopo aver letto il tuo post mi sono detta: se lo fa lei, che ho visto negli anni avere una certa idiosincrasia per le preparazioni lunghe, lo posso fare anch’io!! però devo dire che la storia del quarto d’ora per togliere tutto l’amido e il filo d’acqua non mi convincono: io ci avrò messo quasi mezz’ora e
1- l’acqua non era proprio cristallina, ma mi facevano male le braccia a furia di impastare
2- sono ancora sconvolta dalla quantità d’acqua che ho dovuto consumare, a occhio uan ventina di litri.
tanto che mi chiedo come fanno quelli dei commenti precedenti che dicono di poter recuperare l’amido, a meno di essere attorniati di bacinelle.
Pertanto non credo di fare il bis, a meno che qualcuno di voi non possa suggerirmi un modo per dissociare le proteine dall’amido più ecologico.. Can you help me?

si può fare anche a mò di sacca ripiena..di verdure ovviamente! ;)

76 oscar ha scritto:
16 agosto 2009 alle 9:57

ciao sigrid, se può esser utile consiglio di cuocere il seitan nel brodo di odori e salsa di soia stretto in una garza. il risultato è di un composto molto più compatto e meno spugnoso.

77 oscar ha scritto:
16 agosto 2009 alle 10:14

…ah dimenticavo…prima di stringerlo nella garza è meglio oliare l’impasto per evitare che la garza si attacchi al seitan!

78 Francesco ha scritto:
28 settembre 2009 alle 11:10

Buon giorno a tutti,
grazie per l’esaustiva spiegazione volevo sapere una cosa, dato che io preparerei il seidan per conservarlo a medio termine è possibile una volta preparato congelarlo tirarlo fuori e cucinarlo velocemente??
Grazie a tutti

79 Cacio e cocci ha scritto:
13 dicembre 2009 alle 19:32

Cara Sigrid,capisco che che ti sia sfuggita la mano,ma dato che sono una persona molto curiosa,vorrei sapere cosa intendi per “ancora non ci sono per adesso”…Cacio e cocci esiste da 15 anni,sempre con lo stesso successo,ed essendo un hosteria di cucina romana,direi che rispetto al mercato fa”abbastanza” bene.Credo di avere buoni margini di crescita(politiche aziendali) ma dire che non ci siamo…Su che basi?cmq apprezzo molto il tuo lavoro,è una buona “propaganda alimentare”,il cui successo è dato un po’ anche dall’ignoranza delle persone…se ne vuoi parlare sono a tua completa dispozione..

Caro Cacio & Cocci,
(per tutti gli altri: trattasi della trattoria sotto casa mia :),
Intanto, non ho ben capito cosa c’entrate voi su questo post qui, ma comunque. Di certo, io non sono qui da 15 anni per cui non sapevo si trattasse di un locale ’storico’ (sarà forse che l’insieme a me non ha dato un’impressione di storico né di compiuto?). Possiamo metterla come volete ma io le due volte in cui ho mangiato da voi ho mangiato discretamente maluccio. Su tutto il resto si può discutere. Anche per esempio del fatto che (fosse la famigerata ignoranza di cui sopra?) questa città è piena di locali mediocri che sono pieni tutte le sere. Il ché in termini di qualità non significa mica nulla… Auguri :)

81 Cacio&cocci ha scritto:
17 dicembre 2009 alle 12:16

Cara Sigrid,se sono su questo post è perchè sono una persona curiosa che fà molta rircerca ed essendo quest un sito di libera fruizione,non vedo perchè io non possa sbirciare tra ricette e commenti…non ti nego anche il fatto che spesso ho trovato spunti per il mio lavoro;mi dispiace che tu abbia mangiato discretamente maluccio,di più mi dispiace il fatto che tu non abbia fatto presente la cosa e che invece tu mi abbia massacrato nelle tue pagine(post in cui descrivi i locali intorno al gazometro)…però da andreotti continui ad andarci e a riempirlo…e a questo punto la famigerata ignoranza?..è figlia della presunzione.cmq,sono disponibile a recuperar punti sulla mia cucina,semplice ma di qualità…da sempre.

[...] 2009 Decido che da grande volevo fare lo chef molecolare. Anzi no, volevo fare la salutista. Anzi no volevo essere food stylist. O magari volevo giusto imparare come si fanno le piadine [...]

[...] a base di glutine (in realtà in Giappone si usa il glutine da sempre, si chiama fu, ma non è il seitan come lo conosciamo noi, comunque sul fu trovate delle preziose info qui), qualche pezzetto di fungo [...]

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