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Tanto lo sapete già, ogni anno verso questo periodo mi riprende la mania delle zuppette fredde un po’, hum, originali, e non smette proprio mai di meravigliarmi quanto sia versatile il concetto gazpacho appunto. Stavolta una versione piuttosto audace (roba da chiedersi cosa potrò mai inventare ancora l’anno prossimo, uhps? :-), ma davvero piacevole. La vaniglia con le patate e col salato in generale credo avessimo già apurato che si potesse ffa (sempre Pierangelini docet ma comunque ormai, nella purea di patate, è quasi un classico), volevo trasformare il tutto in zuppa fredda solo che ci ho messo un po’ a capire come bilanciare il lato sostanzialmente dolce e morbido della patate arrotondata dalla vaniglia. Quindi il jerez e la puntina d’aglio del gazpacho cascavano veramente a fagiuolo. Per ora lo consumo così, mi sembra anche ottimo per accompagnare, in minibicchieri, i finger food dell’aperitivo, poi nulla vieta, ovviamente, degli sviluppi intorno allo stesso tema, per dire, ci vedrei bene, sul lato, un minispiedino di boconcini di salmone o maiale teriyaki :-)

Gazpacho di patate alla vaniglia

patate medie 2
vaniglia mezza bacca
pane bianco raffermo 2 fettine
mandorle spellate 30g
aglio mezzo spicchietto
aceto di Jerez 2 cucchiai
olio d’oliva 4 cucchiai
sale

Sbucciare le patate, tagliarle adadini, immergerle nell’acqua fredda e nel mentre portare a ebollizione dell’acqua salata in un pentolino. Scolare le patate e farle cuocere per una decina di minuti nell’acqua bolente, scolare di nuovo, sciacquare e lasciar raffreddare completamente. Trasferire le patate in una ciotola. Aggiungere il pane spezettato, l’aglio tritato, le mandorle tritate, i semini grattati della bacca di vaniglia ela bacca, l’aceto, l’olio d’oliva e una presa di sale. Coprire il tutto con dell’acqua fredda e conservare al frigorifero per una notte. L’endomani, togliere la bacca di vaniglia e frullare il tutto (se usate un mixer a bicchiere, funzione shake), aggiustare semmai un po’ l’acqua, deve venire una cosa ‘bevibile’ quindi lenta, riporre al fresco e servire freschissmo.

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Categorie: fresco, zuppa
Scritto da Sigrid lunedì 8 giugno 2009

44 Commenti a “Gazpacho di patate alla vaniglia”

1 Bina ha scritto:
8 giugno 2009 alle 11:39

Ottima questa ricetta. La provero’ presto. Io la bacca di vaniglia la lascio nel barattolo dello zucchero per settimane e rilascia il suo aroma molto piu’ intensamente che fatta bollire o macerare nel latte. Per ricette salate con vanigia penso che provero’ a mettere una bacca aperta nel barattolo del sale e vedo cosa succede. Non avevo mai pensato alla vaniglia col salato.. bene bene

La vaniglia col salato è un’abbinamento che ho scoperto in viaggio di nozze proprio nella cosidetta isola della vaniglia ed è davvero incredibile! Per quanto riguarda il gazpacho con le patate se glielo propongo qui (vivo in Andalucia) secondo me mi falciano viva eheheheheh!!!

Gazpacho bianco alla vaniglia? Buono, da provare. Complimenti per la creativita’.

Se posso (sono notoriamente uno sfacciato), consiglierei di accompagnare con minibocconcini di carne fredda precedentemente bollita (manzo? pollo?) con un piccolo tocco di moutarde à l’ancienne. Oppure, la sera, con pezzi di pesca gelata, sempre con un tocco di moutarde à l’ancienne.

4 Cristina ha scritto:
8 giugno 2009 alle 11:49

Abbinamento insolito che merita di essere provato quando la temperatura esterna sorpasserà,almeno,i 20°.Perché le patate hanno bisogno di questo procedimento di ammollo,cottura e risciacquo? L’amido che rilasciano renderebbe il tutto troppo “papposo” o c’é un barbatrucco che non conosco?

5 acquaviva ha scritto:
8 giugno 2009 alle 11:58

@ELel: basta che gli cambi nome… Se non lo chiami ajo blanco o gazpacho ma sopa de patatas y vainilla magari riesci a sopravvivere… ed il trucco glielo spieghi dopo!

6 GiuliaD ha scritto:
8 giugno 2009 alle 12:01

la vaniglia col salato mi ha proprio conquistato da quando l’ho provata con i carciofi, non vedo l’ora di sperimentare con le patate….corro a comprare l’aceto di Jerez (ogni scusa è buona per fare shopping gastronomico). Come al solito grazie Sigrid per le fantastiche idee

A noi piacciono i periodi zuppette con fantasia sfrenata. Allora, patata, aglio e vaniglia…perché no? E’ pure elegante trovo. Qui va molto la vaniglia (e tante altre cose non sempre proponibili ;-) soprattutto con il pesce o la carne stufata. D’altra parte, come la cannella, che si associa ai dolci, anche la vaniglia è un aroma mica zucchero quindi si puo’ osare :-D.
Brava Sigrid come sempre, mi piace anche la tua presentazione semplice (ma molto studiata).

Mai provata la vaniglia in versione salata, ma questa zuppetta mi sa proprio di buono…

Ed io che invece non amo particolarmente l’aroma della vaniglia (non volermene…), che faccio? Sostituisco con qualcos’altro? Oppure opto per la conversione ad occhi chiusi?
Come sempre complimenti…

Una vera finezza. Mi incuriosisce un sacco l’inserimento della vaniglia al di fuori di un dolce. La proverò!

ecco, giusto quello che ci vuole oggi, una zuppetta fredda ma ugualmente confortante.
me piaceeeeeee!
ciao sigrid!

sei davvero inarrivabile per ricette idee fantasie e realizzazione……..insomma sei un mito per me!!baci imma

Che idea fantastica quella di abbinare vaniglia e patate!!
Purtroppo qui, nella terra dei wurstel, fa di nuovo freddo, allora dovrò aspettare un po’ prima di aprire il capitolo “gazpacho e zuppette fredde”:(
Buon inizio settimana!

qui a Genova, invece, c’è un caldo umido che appiccica i vestiti e ti fa sbuffare, dalla fatica e dal malumore… mi sa che stasera proviamo questa zuppetta, sia mai che ci tiri un po’ su…
alessandra

15 valentin@ ha scritto:
8 giugno 2009 alle 15:06

domandina per tutti: dove trovate la vaniglia buona a prezzo decente? (anche online)

ho esaurito la scorta portata da un amico dal madagascar, e ora…comprare i baccelli in confezioni individuali al supermercato….beh insomma, vorrei evitare…

gnammm!
solo un dubbio…
ma quando Dario Bressanini passa di qua, sarebbe così cortese da illuminarci circa la tossicità vera o presunta delle patate cotte, se mangiate il giorno dopo? sarebbe cosa molto gradita.

Il concetto di gazpacho in quanto tale mi ispira, sempre e comunque! Soprattutto in questo periodo dell’anno. Abbinato al maiale teriyaki dici? Mmmm direi perchè no?
Buona semana :)

che originale! io il sale alla vaniglia lo spargo sulle bistecche di tonno semplicemente scottate in forno e ci sta che è “la morte sua”
:)

19 fabila ha scritto:
8 giugno 2009 alle 17:02

Patate ehh?? uffa, la mia pic-nic ricetta era a base di patate…
@sigrid: posso sapere se ti è arrivata la mia mail con la ricettina? perchè mi è venuto adesso il flash che hai avuto problemi di posta in quei giorni…. giusto per sapere ;-)

Superbe idée, il me tarde de goûter…

21 Daniele ha scritto:
8 giugno 2009 alle 18:32

@Sigrid: quando dici “coprire il tutto con dell’acqua fredda” signfica che la consistenza è tale da non filtrare acqua? Se serve a conservare il composto ci vorrà poca acqua ma se serve per diluirlo come nella ricetta tradizionale, si deve amalgamare.
Scusa se sono così pedante ma non ho proprio capito quel passaggio.
Un saluto,

Daniele

Bello. Sono sempre alla ricerca di ricette nuove con cui preparare le mie adoratissime patate… ora mi toccherà provare anche questa ;)

23 Laura.lau ha scritto:
8 giugno 2009 alle 20:35

Proprio nei giorni scorsi ho incontrato un collega spagnolo ad un convegno e mi raccontava che con la stagione estiva da loro il gazpacho viene preparato moltissimo e che ce ne sono più varianti che prendono nomi diversi. Il suo preferito mi diceva essere quello preparato con uva bianca e mandorle. Sigrid, tu ne sai qualcosa? C’è qualcuno qui che può fornire notizie ulteriori?

Fresco e saporito, domani si trovarà sicuramente sulla mia tavola!

scusate l’ignoranza, ma per me è la prima volta che leggo dell’accostamento vaniglia salato. La vaniglia, uno dei miei sapori preferiti, proprio non riesco a immaginarla accanto alle patate… mi dovrò fidare della bravura di sigrid che mai mi ha delusa!!!!!!!!!

non ho mai provato l’insolti accostamento vaniglia – salato, anche se non sono nuova a queste abbinamenti! La tua ricetta mi ha lasciata a bocca aperta!

Io uso il sale alla vaniglia su scampi alla griglia o crostacei in genere . E’ veramente un tocco magico . Da provare , sopratutto per gli scettici, di vaniglia/salato .
ciao a tutti. chiara

28 massimiliano sepe ha scritto:
8 giugno 2009 alle 22:33

Il sale alla vaniglia lo trovo buono su molte cose tra cui una salsa fredda ottenuta dall’acqua del pomodoro che uso per condire un cruditè di verdure.
Comunque ti rubo lo spunto Sigrid, e non venirmi a chiedere i diritti d’autore :-)

29 acquaviva ha scritto:
8 giugno 2009 alle 23:24

@laura.lau: probabilmente si riferisce all’”ajo blanco”, una zuppa fredda spagnola che si prepara frullando mandorle spellate con il doppio in peso di mollica di pane ammollata con poca acqua, aceto e sale fino ad ottenere una crema fine e non troppo compatta. Si unisce poi qualche cubetto di ghiaccio e si tiene in frigo fino al momento di servire, decorando con chicchi d’uva bianca (o uvetta, a Malaga) ed eventualmente qualche crostino di pane

muy bueno

ma dov’è il cucchiaino e dove il bacell odi vaniglia?
oddio… non riesco a capire se il cucchiaino è sospeso per ariaaa!!!
e il bacello è appoggiato al bicchiere?
sorry sigrid, ma dev’essere che so’ stanca!

32 san bernardo ha scritto:
9 giugno 2009 alle 1:47

Robiciattola,se guardi bene,vedi che il cucchiaino che sembra appeso alla stecca di vaniglia, è appoggiato sul piattino:lo garantisce l’ombra o il riflesso, mentre la stecca di vaniglia è appoggiata di traverso sul bordo del bicchiere . La Nostra è una maga con la sua….scatola nera….

33 Laura.lau ha scritto:
9 giugno 2009 alle 8:20

@acquaviva
grazie!! Tu l’hai assaggiata? E’ veramente così buona?

34 Catherine ha scritto:
9 giugno 2009 alle 8:26

che tipo di patate , suppongo quelle da zuppa ?

35 acquaviva ha scritto:
9 giugno 2009 alle 11:47

@laura.lau: a me piace molto, spesso d’estate la faccio, magari con l’aggiunta di un filo d’olio. Se vuoi preparartela in fretta all’ultimo minuto frulla mandorle e pane direttamente con qualche cubetto di ghiaccio, e poi se ti va allunghi con acqua.

36 giulia ha scritto:
9 giugno 2009 alle 13:09

ho appena assaggiato in grecia gamberi (ottimi)con purée di fave all’olio e.v. alla vaniglia. devo dire ho trovato l’olio troppo forte, un po’ stucchevole. ma ho dei dubbi che l’olio di oliva sia stato aromatizzato che i baccelli! per il resto viva la vaniglia!

grazie san bernardo…
oggi devo essere più lucida e vedo tutto più chiaramente!
a presto

38 Laura.lau ha scritto:
9 giugno 2009 alle 19:55

@acquiviva
ottimo! ancora grazie! quale sarebbe a tuo parere l´aceto piu´ indicato?

39 acquaviva ha scritto:
10 giugno 2009 alle 16:58

@Laura.lau: L’aceto di Jerez è una meraviglia… Se non lo trovi (Sigrid, perdona l’eresia!) puoi usare due parti di aceto di vino bianco ed una di aceto balsamico.

40 Laura.lau ha scritto:
10 giugno 2009 alle 17:12

@acquaviva
Grazie ancora, sai che non ho mai assaggiato l´aceto di Jerez? Mi pare di capire che sia un aceto assai delicato … vado alla ricerca ..

41 manu ha scritto:
10 giugno 2009 alle 18:00

Dalla Spagna te lo dico: Brava.

42 rosa ha scritto:
18 giugno 2009 alle 16:48

proprio ieri sera, al baby di alfonso iaccarino, ho assaggiato una cosa simile che accompagnava una sella di agnello: in un delizioso e perfetto cestino di cialda sottilissima e croccante fatta con una sfoglia di patata una spuma di patate e vaniglia. ottimo. provero` senz’altro questa zuppa. ciao.

[...] stata pubblicata nel lontano 2000 (teeh, quasi vintage :-) e chiaramente, beh, essendo un po’ fissata con le varianti strambe sul gazpacho, non potevo non fare questa qui all’anguria. Il [...]

[...] ha già provato l’abbinamento!! decido di avventurarmi e non solo con il purè ma anche con il gazpacho freddo visto dal Cavoletto per una cena a base di patate e [...]

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