
Gazpacho di patate alla vaniglia
patate medie 2
vaniglia mezza bacca
pane bianco raffermo 2 fettine
mandorle spellate 30g
aglio mezzo spicchietto
aceto di Jerez 2 cucchiai
olio d’oliva 4 cucchiai
sale
Sbucciare le patate, tagliarle adadini, immergerle nell’acqua fredda e nel mentre portare a ebollizione dell’acqua salata in un pentolino. Scolare le patate e farle cuocere per una decina di minuti nell’acqua bolente, scolare di nuovo, sciacquare e lasciar raffreddare completamente. Trasferire le patate in una ciotola. Aggiungere il pane spezettato, l’aglio tritato, le mandorle tritate, i semini grattati della bacca di vaniglia ela bacca, l’aceto, l’olio d’oliva e una presa di sale. Coprire il tutto con dell’acqua fredda e conservare al frigorifero per una notte. L’endomani, togliere la bacca di vaniglia e frullare il tutto (se usate un mixer a bicchiere, funzione shake), aggiustare semmai un po’ l’acqua, deve venire una cosa ‘bevibile’ quindi lenta, riporre al fresco e servire freschissmo.
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44 Commenti a “Gazpacho di patate alla vaniglia”
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8 giugno 2009 alle 11:39
Ottima questa ricetta. La provero’ presto. Io la bacca di vaniglia la lascio nel barattolo dello zucchero per settimane e rilascia il suo aroma molto piu’ intensamente che fatta bollire o macerare nel latte. Per ricette salate con vanigia penso che provero’ a mettere una bacca aperta nel barattolo del sale e vedo cosa succede. Non avevo mai pensato alla vaniglia col salato.. bene bene
8 giugno 2009 alle 11:42
La vaniglia col salato è un’abbinamento che ho scoperto in viaggio di nozze proprio nella cosidetta isola della vaniglia ed è davvero incredibile! Per quanto riguarda il gazpacho con le patate se glielo propongo qui (vivo in Andalucia) secondo me mi falciano viva eheheheheh!!!
8 giugno 2009 alle 11:44
Gazpacho bianco alla vaniglia? Buono, da provare. Complimenti per la creativita’.
Se posso (sono notoriamente uno sfacciato), consiglierei di accompagnare con minibocconcini di carne fredda precedentemente bollita (manzo? pollo?) con un piccolo tocco di moutarde à l’ancienne. Oppure, la sera, con pezzi di pesca gelata, sempre con un tocco di moutarde à l’ancienne.
8 giugno 2009 alle 11:49
Abbinamento insolito che merita di essere provato quando la temperatura esterna sorpasserà,almeno,i 20°.Perché le patate hanno bisogno di questo procedimento di ammollo,cottura e risciacquo? L’amido che rilasciano renderebbe il tutto troppo “papposo” o c’é un barbatrucco che non conosco?
8 giugno 2009 alle 11:58
@ELel: basta che gli cambi nome… Se non lo chiami ajo blanco o gazpacho ma sopa de patatas y vainilla magari riesci a sopravvivere… ed il trucco glielo spieghi dopo!
8 giugno 2009 alle 12:01
la vaniglia col salato mi ha proprio conquistato da quando l’ho provata con i carciofi, non vedo l’ora di sperimentare con le patate….corro a comprare l’aceto di Jerez (ogni scusa è buona per fare shopping gastronomico). Come al solito grazie Sigrid per le fantastiche idee
8 giugno 2009 alle 12:03
A noi piacciono i periodi zuppette con fantasia sfrenata. Allora, patata, aglio e vaniglia…perché no? E’ pure elegante trovo. Qui va molto la vaniglia (e tante altre cose non sempre proponibili ;-) soprattutto con il pesce o la carne stufata. D’altra parte, come la cannella, che si associa ai dolci, anche la vaniglia è un aroma mica zucchero quindi si puo’ osare :-D.
Brava Sigrid come sempre, mi piace anche la tua presentazione semplice (ma molto studiata).
8 giugno 2009 alle 12:27
Mai provata la vaniglia in versione salata, ma questa zuppetta mi sa proprio di buono…
8 giugno 2009 alle 12:41
Ed io che invece non amo particolarmente l’aroma della vaniglia (non volermene…), che faccio? Sostituisco con qualcos’altro? Oppure opto per la conversione ad occhi chiusi?
Come sempre complimenti…
8 giugno 2009 alle 12:47
Una vera finezza. Mi incuriosisce un sacco l’inserimento della vaniglia al di fuori di un dolce. La proverò!
8 giugno 2009 alle 13:09
ecco, giusto quello che ci vuole oggi, una zuppetta fredda ma ugualmente confortante.
me piaceeeeeee!
ciao sigrid!
8 giugno 2009 alle 13:44
sei davvero inarrivabile per ricette idee fantasie e realizzazione……..insomma sei un mito per me!!baci imma
8 giugno 2009 alle 14:28
Che idea fantastica quella di abbinare vaniglia e patate!!
Purtroppo qui, nella terra dei wurstel, fa di nuovo freddo, allora dovrò aspettare un po’ prima di aprire il capitolo “gazpacho e zuppette fredde”:(
Buon inizio settimana!
8 giugno 2009 alle 14:52
qui a Genova, invece, c’è un caldo umido che appiccica i vestiti e ti fa sbuffare, dalla fatica e dal malumore… mi sa che stasera proviamo questa zuppetta, sia mai che ci tiri un po’ su…
alessandra
8 giugno 2009 alle 15:06
domandina per tutti: dove trovate la vaniglia buona a prezzo decente? (anche online)
ho esaurito la scorta portata da un amico dal madagascar, e ora…comprare i baccelli in confezioni individuali al supermercato….beh insomma, vorrei evitare…
8 giugno 2009 alle 15:11
gnammm!
solo un dubbio…
ma quando Dario Bressanini passa di qua, sarebbe così cortese da illuminarci circa la tossicità vera o presunta delle patate cotte, se mangiate il giorno dopo? sarebbe cosa molto gradita.
8 giugno 2009 alle 15:53
Il concetto di gazpacho in quanto tale mi ispira, sempre e comunque! Soprattutto in questo periodo dell’anno. Abbinato al maiale teriyaki dici? Mmmm direi perchè no?
Buona semana :)
8 giugno 2009 alle 16:45
che originale! io il sale alla vaniglia lo spargo sulle bistecche di tonno semplicemente scottate in forno e ci sta che è “la morte sua”
:)
8 giugno 2009 alle 17:02
Patate ehh?? uffa, la mia pic-nic ricetta era a base di patate…
@sigrid: posso sapere se ti è arrivata la mia mail con la ricettina? perchè mi è venuto adesso il flash che hai avuto problemi di posta in quei giorni…. giusto per sapere ;-)
8 giugno 2009 alle 18:14
Superbe idée, il me tarde de goûter…
8 giugno 2009 alle 18:32
@Sigrid: quando dici “coprire il tutto con dell’acqua fredda” signfica che la consistenza è tale da non filtrare acqua? Se serve a conservare il composto ci vorrà poca acqua ma se serve per diluirlo come nella ricetta tradizionale, si deve amalgamare.
Scusa se sono così pedante ma non ho proprio capito quel passaggio.
Un saluto,
Daniele
8 giugno 2009 alle 18:35
Bello. Sono sempre alla ricerca di ricette nuove con cui preparare le mie adoratissime patate… ora mi toccherà provare anche questa ;)
8 giugno 2009 alle 20:35
Proprio nei giorni scorsi ho incontrato un collega spagnolo ad un convegno e mi raccontava che con la stagione estiva da loro il gazpacho viene preparato moltissimo e che ce ne sono più varianti che prendono nomi diversi. Il suo preferito mi diceva essere quello preparato con uva bianca e mandorle. Sigrid, tu ne sai qualcosa? C’è qualcuno qui che può fornire notizie ulteriori?
8 giugno 2009 alle 20:38
Fresco e saporito, domani si trovarà sicuramente sulla mia tavola!
8 giugno 2009 alle 21:20
scusate l’ignoranza, ma per me è la prima volta che leggo dell’accostamento vaniglia salato. La vaniglia, uno dei miei sapori preferiti, proprio non riesco a immaginarla accanto alle patate… mi dovrò fidare della bravura di sigrid che mai mi ha delusa!!!!!!!!!
8 giugno 2009 alle 21:25
non ho mai provato l’insolti accostamento vaniglia – salato, anche se non sono nuova a queste abbinamenti! La tua ricetta mi ha lasciata a bocca aperta!
8 giugno 2009 alle 22:15
Io uso il sale alla vaniglia su scampi alla griglia o crostacei in genere . E’ veramente un tocco magico . Da provare , sopratutto per gli scettici, di vaniglia/salato .
ciao a tutti. chiara
8 giugno 2009 alle 22:33
Il sale alla vaniglia lo trovo buono su molte cose tra cui una salsa fredda ottenuta dall’acqua del pomodoro che uso per condire un cruditè di verdure.
Comunque ti rubo lo spunto Sigrid, e non venirmi a chiedere i diritti d’autore :-)
8 giugno 2009 alle 23:24
@laura.lau: probabilmente si riferisce all’”ajo blanco”, una zuppa fredda spagnola che si prepara frullando mandorle spellate con il doppio in peso di mollica di pane ammollata con poca acqua, aceto e sale fino ad ottenere una crema fine e non troppo compatta. Si unisce poi qualche cubetto di ghiaccio e si tiene in frigo fino al momento di servire, decorando con chicchi d’uva bianca (o uvetta, a Malaga) ed eventualmente qualche crostino di pane
8 giugno 2009 alle 23:32
muy bueno
9 giugno 2009 alle 0:07
ma dov’è il cucchiaino e dove il bacell odi vaniglia?
oddio… non riesco a capire se il cucchiaino è sospeso per ariaaa!!!
e il bacello è appoggiato al bicchiere?
sorry sigrid, ma dev’essere che so’ stanca!
9 giugno 2009 alle 1:47
Robiciattola,se guardi bene,vedi che il cucchiaino che sembra appeso alla stecca di vaniglia, è appoggiato sul piattino:lo garantisce l’ombra o il riflesso, mentre la stecca di vaniglia è appoggiata di traverso sul bordo del bicchiere . La Nostra è una maga con la sua….scatola nera….
9 giugno 2009 alle 8:20
@acquaviva
grazie!! Tu l’hai assaggiata? E’ veramente così buona?
9 giugno 2009 alle 8:26
che tipo di patate , suppongo quelle da zuppa ?
9 giugno 2009 alle 11:47
@laura.lau: a me piace molto, spesso d’estate la faccio, magari con l’aggiunta di un filo d’olio. Se vuoi preparartela in fretta all’ultimo minuto frulla mandorle e pane direttamente con qualche cubetto di ghiaccio, e poi se ti va allunghi con acqua.
9 giugno 2009 alle 13:09
ho appena assaggiato in grecia gamberi (ottimi)con purée di fave all’olio e.v. alla vaniglia. devo dire ho trovato l’olio troppo forte, un po’ stucchevole. ma ho dei dubbi che l’olio di oliva sia stato aromatizzato che i baccelli! per il resto viva la vaniglia!
9 giugno 2009 alle 13:13
grazie san bernardo…
oggi devo essere più lucida e vedo tutto più chiaramente!
a presto
9 giugno 2009 alle 19:55
@acquiviva
ottimo! ancora grazie! quale sarebbe a tuo parere l´aceto piu´ indicato?
10 giugno 2009 alle 16:58
@Laura.lau: L’aceto di Jerez è una meraviglia… Se non lo trovi (Sigrid, perdona l’eresia!) puoi usare due parti di aceto di vino bianco ed una di aceto balsamico.
10 giugno 2009 alle 17:12
@acquaviva
Grazie ancora, sai che non ho mai assaggiato l´aceto di Jerez? Mi pare di capire che sia un aceto assai delicato … vado alla ricerca ..
10 giugno 2009 alle 18:00
Dalla Spagna te lo dico: Brava.
18 giugno 2009 alle 16:48
proprio ieri sera, al baby di alfonso iaccarino, ho assaggiato una cosa simile che accompagnava una sella di agnello: in un delizioso e perfetto cestino di cialda sottilissima e croccante fatta con una sfoglia di patata una spuma di patate e vaniglia. ottimo. provero` senz’altro questa zuppa. ciao.
21 luglio 2009 alle 10:13
[...] stata pubblicata nel lontano 2000 (teeh, quasi vintage :-) e chiaramente, beh, essendo un po’ fissata con le varianti strambe sul gazpacho, non potevo non fare questa qui all’anguria. Il [...]
21 luglio 2010 alle 14:01
[...] ha già provato l’abbinamento!! decido di avventurarmi e non solo con il purè ma anche con il gazpacho freddo visto dal Cavoletto per una cena a base di patate e [...]