
Era abbastanza prevedibile che dopo il resoconto di Lisbona arrivasse anche la ricetta portoghese, vero? I bolos di arroz mi erano piaciuti parecchio, anche se in fondo ci sembravano di consistenza e di sapore molto simili al ciambellone di mia suocera, con in più una leggera consistenza granulosa, per via della farina di riso, immagino (poiché arroz sta per riso :-). Questo è il secondo tentativo, il primo era troppo lievitoso e assomigliava troppo poco all’originale, questa qui va già meglio anche se l’aspetto è un ‘pochino’ diverso dai bolos di arroz delle pasticcerie lisboete – e non solo perché quelli sono cilindrici, anche perché lievitano diversamente, del sapore e della consistenza invece sono piuttosto soddisfatta quindi intanto ve la scrivo qui la ricetta.
Bolos de arroz
per circa 12 bolos formato muffin
zucchero 200g
burro morbido 200g
uova 5
farina 150g
farina di riso 50g
lievito per dolci una punta di coltello scarsa
sale una presa
limone 1
Sbattere il burro con lo zucchero fino a ottenere una crema. Aggiungere uno per uno i tuorli, sempre sbattendo, e infine le farine e il livito, mescolando a questo punto con un cucchiaio. Aggiungere la buccia finemente grattugiata del limone. Montare a neve gli albumi tenuti da parte e incorporarli delicatamente, in tre volte, al composto di prima. Deporre circa due cucchiai di impasto in degli stampini da muffin di silicone, e infornare il tutto a 180° per irca 25 minuti o finché i bolos saranno lievitati e dorati. Lasciar raffreddare su una griglia, conservare in frigorifero.
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56 Commenti a “Bolos de arroz”
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30 settembre 2009 alle 11:18
5 uova?
praticamente una frittata! :P
30 settembre 2009 alle 11:22
Tipo un quattro quarti…con 50 gr in più di uova ed 1/4 di farina diversa…mi sa che son buoni…in che senso la lievitazione degli orginali è diversa Sigrid?
30 settembre 2009 alle 11:27
che buoni!!!!!
30 settembre 2009 alle 11:30
Mi piace l’allusione al ciambellone della suocera, in Italia è un must ;-). Sembrano molto soffici e coccolosi.
@ Valentina: una frittata fragrante pero’ ;-)
30 settembre 2009 alle 11:30
Uh, questi non li ho mai assaggiati… un ottimo motivo per provare questa ricetta!!!
Brava Sigrid, tutti aspettavamo una ricettina portoghese!
30 settembre 2009 alle 11:32
Belli carichi direi! Acidenti quante uova! Chissà che buonii! :)
Buona giornata Sigrid!
30 settembre 2009 alle 11:44
BUoni!!! e casualemente ho fatto proprio ieri dei dolcetti molto simili con la farina di riso cui pero’ ci ho aggiunto anche un po’ di latte di cocco.
:P
P.S. Per specificare: immagino tu abbia ovviamente usato il lievito chimico, vero?
30 settembre 2009 alle 11:50
Che buoni!!! Devo provarli!!! Grazie, Paola
30 settembre 2009 alle 11:52
mmmmhhhh sembrano deliziosi! mi fai sentire i profumi e i sapori del Portogallo!
ciao e grazie
30 settembre 2009 alle 11:56
una ricetta portoghese, la devo provare subito! anche se 200 gr di burro e 5 uova… solo a leggerla mi si è impennato il colesterolo :)
30 settembre 2009 alle 11:58
Mi sembra già di sentire l’odore… da provare!!! Ciao
30 settembre 2009 alle 12:14
belli!
a me le 5 uova non fanno impressione affatto, poi con quel burretto le proporzioni entrano prorio nelle mie corde.. lifaccio, lifaccio!
30 settembre 2009 alle 12:17
La cucina portoghese è piena di cosette deliziose. Bisogna indagare meglio…
ciao
E.
30 settembre 2009 alle 12:23
ciao sigrid e bentornata!
grazie come al solito delle ricettine golose prese qua e là :-)
che bello viaggiare….
30 settembre 2009 alle 12:26
beh sembrano molto buoni, ma non li accompagneresti con una crema inglese o un’altra salsa.. Per caso stamattina eri al mercato di testaccio? Ho vistao una ragazza che ti somigliava molto con pantaloni viola… ero in macchina, volevo salutarti ma mi sentivo troppo scemo.
Un saluto prossimamente li provo a fare questi dolcetti tipici portoghesi… è vero, il ciambellone della nonna è un must in italia:)
30 settembre 2009 alle 12:30
MMMM la granulosità della farina di riso mi intriga anche se penso che un 100% di riso forse risulti troppo pastoso…. penso che questa versione mi piace di più! Ciao V
PS questa foto così candida mi piace proprio!!!
30 settembre 2009 alle 12:43
… per i dolci son sempre pronta…proverò nei prossimi giorni … ma quante cose ancora devo provare….
@ Sigrid, ma come mai conservati in frigo? Restano buoni lo stesso?
30 settembre 2009 alle 12:54
ciao!! io li segno subito da fare!! devono essere super!
perchè conservati in frigo???
30 settembre 2009 alle 13:14
ma nessun profumo? il cardamomo ce lo vedrei…
30 settembre 2009 alle 13:58
Ci avrei scommesso che li avresti fatti subito! Aspettiamo con ansia ricetta cavolettesca dei pasteis de nata (che ho apprezzato anche io questa estate!)
30 settembre 2009 alle 14:00
Ciao Sigrid,
il bolo de arroz è molto buono, ma come tutti i dolci portoghesi ha molte uova
il galão però non è proprio caffelatte
in teoria l’originale (buonerrimo) è il galão de máquina, fatto da una macchinona che conserva a temperatura altissima latte e caffè d’orzo
purtroppo il galão ora lo fanno un po’ tutti col caffè
lefrancbuveur, se vuoi indagare, passa da me che sto indagando per tutti voi, poco, ma in crescita :D
scusa lo spam sigrid!
30 settembre 2009 alle 14:02
dimenticavo, sigrid
la ricetta del caldo verde posso dartela io, visto che mi sono informata sul cavolo da usare (in italia il cavolo giusto è rarisssssssimo!)
30 settembre 2009 alle 14:28
Li faremo con le coinquiline nel nostro appartamentino in Bra… Il forno è talmente piccolo che le teglie non c’entrano… Quindi miniporzioni a gogo :-). D’altronde siamo a scienze gastronomiche, dobbiamo pur cucinare un po ;-)
30 settembre 2009 alle 14:52
ciao,
quancuno dei fiorentini mi può dire dove posso trovare l’estratto di veaniglia a Firenze e dintorni? non a riesco a trovarlo a parte l’aroma chimicone in capsulette (dio sarà quello?).
grazie….mitica Sigrid, foto e ricette stupende
dani
30 settembre 2009 alle 14:56
Bellissima la foto. Effettivamente le uova mi sembrano molte!
L’estratto di vaniglia io lo trovo al Naturasì ;D
30 settembre 2009 alle 14:58
hm… viste le proporzioni, sembra quasi un 4/4, o mi sbaglio?
30 settembre 2009 alle 15:21
per daniela:
un buon estratto di vaniglia lo vende Alessi in via delle oche, una traversa di via calzaioli. E non vende solo quello, ci sono un sacco di cosine buone,è molto valido!
30 settembre 2009 alle 16:43
A vederli così in effetti anche a me ricordano un po’ i muffin allo yogurt che fa mia madre, anche se in questa ricetta lo yogurt proprio non c’è ;-)
30 settembre 2009 alle 17:26
Fantastici! Mi fai venire voglia di andare in portogallo!! Che foto!!!! ne prenderei uno…grazie!!!
30 settembre 2009 alle 17:49
mmhhh!! Non ho mai provato questo dolce, ma a Porto Santo ho provato un dolce a forma di spirale alla cannella… Bhè se vi piace la cannella è eccezionale! Ora proviamo il Bolo de arroz! Un bacio
30 settembre 2009 alle 22:25
Che buoni devono essere, in questi giorni poi sono tornata ad infornare quindi perfetto!!
Sabato ho fatto il ciambellone all’acqua, è sofficissimo anche dopo 3 giorni!
30 settembre 2009 alle 22:32
@Ily
mi illumini sul ciambellone all’acqua?
aqua al posto di….cosa?
30 settembre 2009 alle 23:03
Non mi pronuncio sui dolci delle suocere;) questi mi ispirano tantissimo ….. Ps zona Firenze anche io l’stratto o lebacche di vaniglia da naturasi! Ma mi ispira quel posticino in via delleoche da provare!!!
1 ottobre 2009 alle 9:06
accidenti mi manca la farina di riso!!! ma devono essere buonissimi!! propio ieri ero al supermercato e dopo averla guardata ho pensato, ma cosa la compro a fare la farina d riso..? ecco a cosa mi serviva!!!
1 ottobre 2009 alle 9:43
CHE BEI RICORDI!!
I bolos li mangiavo sempre durante il mio viaggio in Brasile!!
bell’idea riproporli qui!!
MITICA!!!
1 ottobre 2009 alle 10:09
ciao,
nel tour di Porto fatto l’anno scorso o avuto la fortuna di assaggiare numerosi piatti tipici molto interessanti, in particolare i dolci, tutti molto zuccherosi e uovosi (mi si passi il termine).
Il mio preferito è stato senza ombra di dubbio il pao de lo, una specie di soufflè col cuore liquido a base, per l’appunto, di uova zucchero e farina.
C’è qualcuno che conosce la ricetta? Non sono riuscita a trovare niente di soddisfacente
Grazie!
1 ottobre 2009 alle 10:10
ooooops, ovviamente “ho” avuto!!!
ciiiao
1 ottobre 2009 alle 10:37
giusto giusto perchè non ho ancora fatto colazione……. oh mamma che fame, corro!!!!!
1 ottobre 2009 alle 10:41
@Silvia, ho visitato il tuo sito… anche io sono una appassionata di fotografia bianco&nero in camera oscura…e di cucina fare e mangiare….e per tornare alle foto carine anche quelle di Altamura con il pane … io lo sto mangiando in questi giorni riportato da mio marito che è di quelle parti … brava!
1 ottobre 2009 alle 14:26
Ciao Sigrid, é da pochissimo che ho un mio blog e una mia amica mi ha fatto scoprire il tuo sito. Mi piace davvero tanto, credimi! Mi sono stampata la ricetta, ma ho già idea che siano ottimi. Tra l’altro adoro i dolci portoghesi.
A presto!
1 ottobre 2009 alle 16:02
@valentin@ scusa il ritardo ma mi sono connessa solo ora praticamente non c’è latte ne burro ma acqua!è molto famoso in rete comunque ti scrivo la ricetta:
Ciambellone soffice di adelaide
250 gr zucchero 250 di farina 3 uova 130 olio di semi 130 acqua 1 bustina di lievito 2 cucchiai di cacao amaro
montare uova e zucchero fino a quando non diventano spumosi poi aggiungere olio acqua farina e lievito setacciato, imburrare e infarinare lo stampo e versare 3/4 di impasto, nel restante impasto aggiungere 1 cucchiaio o 2 di cacao poi versare sopra l’impasto chiaro e con un coltello fare dei cerchi concentrici x l’effetto marmorizzato. cuocere in forno caldo a 180° circa 40/45 minuti.
è molto facile e veloce da farsi.
1 ottobre 2009 alle 16:29
Mi accingo a preparare il ciambellone all’acqua! Che sia proprio questo il sistema per ottenere quella sofficità che ho sempre sognato e che non ho mai raggiunto? Non resta che provare, i commenti tra un’oretta circa!
1 ottobre 2009 alle 16:32
cara Sigfrid, ogni tanto ci dai una ricettina dolce che abbia meno di gr.200 di burro e gr.200di zucchero. GRAZIE, i rotolini ringraziano!
1 ottobre 2009 alle 16:46
@caro giorgio: ma certamente! Basta che divida tutti gli ingredienti per due e otterrà una torta con solo 100g di burro e 100g di zucchero, decisamente più dietetica della prima ;-)
1 ottobre 2009 alle 17:02
Sigrid….mi fai morire….lol
1 ottobre 2009 alle 18:03
E beh, un po’ di esperimenti portoghesi ci volevano :)Tra l’altro hanno un aspetto così invitante….
1 ottobre 2009 alle 18:45
grazie Sigfrid, speriamo che le proporzioni ” reggano” di solito metto in croce mio marito, nel bel mezzo di una riunione….il nostro problema è principalmente è l’uovo…dividere 5 uova come? GRAZIE PER LA PAZIENZA
GiorgiA
1 ottobre 2009 alle 20:15
Ps… giorgiA… psss… avvicinati un attimo, ti devo dire una cosa all’orecchio…
Si’ si’ a te dai, avvicinati.
Oh ecco. Allora… quella che cucina qui si chiama Sigrid come le parnanze dell’Ikea e non SigFrid come un opera di Wagner. Te lo dico perche’ so che ci tiene, per non parlare del fatto che Sigfrid e’ anche un nome maschile.
Tu pero’ non dire che te l’ho detto io.
Via via! Sta’ arrivando. Fai la disinvolta!!! fischietta fischietta…
1 ottobre 2009 alle 21:13
Troppooooo tenero Giu !
Un saluto . chiara
1 ottobre 2009 alle 23:49
deliziosi questi muffins ….protoghesi! al mattino con il latte e caffè vanno a ruba…
@ily (41) il tuo ciambellone mi incuriosisce….dovrò assolutaMENTE provare per credere,….. ;-DDD notte a tutti!
2 ottobre 2009 alle 0:08
@GIUrgia
io come nomi di riserva per i prossimi commenti proporrei Singfrid, Siglind, Sigmund (questo per i casi veramente disperati)… :-)
2 ottobre 2009 alle 8:23
@ Gian: Sigmund solo per i commentatori che usano la cucina come terapia, e il cavoletto come lettino
2 ottobre 2009 alle 10:12
@Davide
appunto :-)
2 ottobre 2009 alle 10:53
ok ok scusate mi cingo il capo di……cavoletti ho sbagliato non lo faro’ mai piu’. Un bacetto a GIU’ e uno a SIGRID!
16 maggio 2010 alle 9:42
Mi ero segnata la ricetta e ieri li ho provati!
Diamine, avrò sbagliato io qualcosa perchè sto ancora cercando di digerirne uno O_o
3 dicembre 2011 alle 23:07
Bellissima ricetta, io li ho provati mettendo solo la farina di riso perchè la mia amica è celiaca, sono venuti perfetti……………..grazie