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Muffin con uva, caprino e noci
per 12-15 piccoli muffin
farina 200g
uova 3
latte 10cl
olio di noci 10cl
caprino stagionato 120g
piccoli chicchi di uva rossa 25
noci 3 cucchiai
timo e rosmarino 1 cucchiaino
lievito per dolci non zuccherato 1 bustina
Sbattere le uova con il latte e l’olio (se non avete l’olio di noci usate olio d’oliva). Aggiungere la farina, il sale, il timo e il rosmarino tritati, il caprino sbriciolato, l’uva, le noci tritate e la bustina di lievito. Dare una mescolata veloce al tutto, poi distribuire il composto (circa una cucchiaio abbondante per ogni muffin o poco più della metà capienza) negli stampini da muffin (di silicone viene meglio :-) Infornare a 180°C per circa 25 minuti o finché i muffin siano gonfi e dorati. Lasciar intiepidire e servire (se dovete conservarli, incartateli e metteteli al frigo poi ripassateli un attimo al forno al momento di consumerli :-)
Categorie: brunch & picnic, formaggio, lieviti, winter food
Scritto da Sigrid martedì 22 settembre 2009
69 Commenti a “Muffini con uva, caprino e noci”
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22 settembre 2009 alle 10:46
Mica male. La combinazione noci-caprino-chicco d’uva-timo e’ intrigante. Immagino che il chicco d’uva lo si debba aggiungere al composto gia’ versato in ogni stampino. O avevi messo tutti i chicchi insieme nell’ultima girata?
Assolutamente da provare.
22 settembre 2009 alle 10:55
Ciao!
sembrano buonissimi… li proverò in settimana!
cmq anche io e le mie amiche diciamo sempre “muffini”, rende più l’idea di cosa piccola e morbidosa!!!
buona giornata!!!
22 settembre 2009 alle 10:55
hello sigrid,
oh those are ultra cute!! grapes, walnuts and goat cheese make a fabulous salad together, and it sounds brilliant to turn them into muffins. a glass of wine for me please!! :)
22 settembre 2009 alle 11:00
Vorrei averli per colazione!!!
sembrano davvero buoni…e ¨muffini¨, come dice Chiaretta, rende proprio l´idea della morbidezza e coccolosità.
22 settembre 2009 alle 11:19
anche mia zia li chiama muffini…mi ha fatto talmente tenerezza che non ho osato correggerla… :)
22 settembre 2009 alle 11:31
… i muffin in generale mi piacciono da morire…in ogni loro variante!!!
ps. chi ha un idea ? … ho un rotolo di brisè in frigo…quasi in scadenza …. attendo vs. ricettine grazie
22 settembre 2009 alle 11:49
Sabry! fai una torta salata! mettici delle verdure, tipo dei peperoni grigliati, un uovo e della panna… con le verdure non si sbaglia :)
22 settembre 2009 alle 11:59
Per un muffin-addicted come me passerò volentieri da quelli alle melenzane fatti di recente dalla mia ragazza a questi con uva, caprino e noci che stuzzicano parecchio! Complimenti e grazie per questa versione :-)
22 settembre 2009 alle 12:02
Buona idea! Ma nella foto sono piu’ carini non aperti …
22 settembre 2009 alle 12:09
Di recente, ho avuto la gioia di scoprire anche il plurale di hotel: HOTELLI.
Stupendo.
Appoggio il rinnovo ufficiale del Devoto-Oli.
22 settembre 2009 alle 12:22
@francesco
Ma no no! Ne ha aperto uno per far vedere che non c’e’ muffina dentro. E’ chiaro.
22 settembre 2009 alle 12:27
Che buoni!! ma certo che li proviamo questi! son proprio originalissimi!! tre ingredienti che non abbiamo mai combinato!!
complimenti!
un bacione
22 settembre 2009 alle 12:29
@virginia
Ah beh, difatti a Palazzo Grazioli dicono “escorte” e non escort, per indicarne piu’ di una per volta.
22 settembre 2009 alle 12:30
Mia mamma ( e molti a Roma!) chiama le merendine “MOTTINO”!!!
bellissimo l’abbinamento!
22 settembre 2009 alle 12:32
@Sabry (6): facci una torta salata con la zucca. La ricetta è nel magazine di cucina del Corriere della Sera da poco uscito.
ciao
Enrico
22 settembre 2009 alle 12:33
@Giu, il ragionamento non fa una grinza!!!
22 settembre 2009 alle 12:36
Bel mix di sapori, assolutamente da provare!
22 settembre 2009 alle 12:36
Io adoro i muffin…ne ho fatti un sacco, dolci e salati!!!
E visto che io non sono un’amante del dolce, i tuoi muffin sono l’ideale per me! L’unione del caprino con le noci deve essere senza paragoni!!
22 settembre 2009 alle 12:39
@sabry: tié,
http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/11/quiche-con-la-zucca
Comunque come dicevano prima. prendi quel che hai di verdure e formaggi in giro per il frigo e inventati qualcosa (aggiungere un bricchettino di panna sbattuto con due uova e un po’ di erbette e hai fatto :-)
In compenso de La cucina del Corriere non so cosa pensare (se non che le foto sono in gran parte di stock – cfr i credit all’ultima pagina) il che vuol dire che ‘qualcuno’ ha poi scritto le ricette sopra (testate o meno, mi riservo di essere pessimista :-), se qualcuno cucina qualcosa ci faccia sapere come viene, hehe :-))
@ale: e mottino da cosa arriva?? da Motta il prodiuttore di panettoni???
22 settembre 2009 alle 12:49
@Sigrid: a proposito di quiches, hai visto che da poco nei supermercati si trova, con su scritto “novità”, il gruyere rapé? Ovviamente evitare di metterlo sulla bolo… :-)
Il mottino probabilmente viene dai Buondi’ motta (erano Motta quand’ero piccola, adesso sono solo Buondi’).
22 settembre 2009 alle 12:51
i mottini erano i panettoni mignon della motta, se non ricordo male… è passato tento di quel tempo ;-)
22 settembre 2009 alle 12:52
eccolo qui il mottino: http://www.dimenticatoio.it//images/f/f3/Mottino.gif
22 settembre 2009 alle 12:53
Sul Mottino: si confermo, era il nome del primissimo cake fatto dalla Motta, il primo tentativo di merendina industriale avvolto nel cellophane. All’epoca, parlo degli anni ‘50, non aveva guarnizioni di zucchero, ed era piu’ piccolo di quello attuale.
22 settembre 2009 alle 12:54
questi maffini, a questo punto mettiamo pure la A, mi stuzzicano assai!prossimo finger food da provare :)!
azie!
baci o KISSI?
22 settembre 2009 alle 12:55
@Sigrid: sperimenterò “la cucina del Corriere” e ti farò sapere
@Donatella (20): dove l’hai trovato il gruyere rapé? io lo cerco spesso ma non lo trovo quasi mai…
22 settembre 2009 alle 12:58
L’immagine proposta da marcoboccaccio mi ha fatto ricordare che effettivamente i primissimi mottini erano avvolti in carta oleata. Ma quando e’ nato, veramente? Forse prima dell’ultima guerra? Qualcuno lo sa?
22 settembre 2009 alle 13:00
@donatella: ti stavo leggendo e pensavo ‘ecco, vuoi vedere che nell’italia globale il gruyère rapé andrà a finire sulle pappardelle al ragu?!’ :-)) Comunque, non mi pare che questa introduzione ci debba sconvolgere il destino del mondo: mo’ che ci voleva a prendere un pezzo di groviera e grattugiarlo con un gratuggia da buchi larghi?? :-) (corollare: ma voi il parmigiano già grattugiato lo comprate?? :-))
22 settembre 2009 alle 13:05
buonissimi e dal sapore pieno di autunno!! come piaciono a me!
voglio provarli, anche perchè adoro la teglia per muffins (sono normale??)
l’ultima volta ci ho messo anche la pasta della focaccia dentro per fare dei bocconcini salati (buoni ma non morbidissimi…)
ah ho provato il quattrequarte,è burrosissimo! o sbaglio? non avendone mai assaggiato uno “vero” ancora non so che consistenza abbia eheheh!
22 settembre 2009 alle 13:06
Grazie a tutti per le ricette e idee …. mi sa che provo la zucca la compro oggi stesso…. buon pranzo!
22 settembre 2009 alle 13:07
ehm… io lo compro il grana grattuggiato sich! so che è una bruttissima cosa da fare e chissà che c’è dentro.. ma effettivamente è comodo…. pero’ lo uso solo per polpette, ripieni e polpettoni, mai sulla pasta… è un’attenuante?? :(
22 settembre 2009 alle 13:07
@Sigrid: no, il parmigiano già grattugiato no(tranne rari casi tipo: mi servono 200 gr di parmigiano grattugiato per fare i passatelli e non mi va di stare tre ore a grattare e tanto va nell’impasto), ma che c’entra, il parmigiano è sacro, il gruyere no :-) E poi è comodo da mettere nelle quiches, e siccome è morbido e grasso non si gratta facilmente come il parmigiano. Ecco :-)
@ Le Francbuveur: l’ho visto sia da Auchan (e l’ho comprato Sigrid!) che da Panorama.
22 settembre 2009 alle 13:14
Hanno un aspetto delizoso, e sono certa che son buonissimi. grazie per la ricetta. Buona giornata e a presto.
22 settembre 2009 alle 13:21
Condivido in pieno quello che dice Donatella(31)
@Donatella: proverò a vedere da Auchan e Panorama.
Grazie, ciao
Enrico
22 settembre 2009 alle 13:28
alèèè,viva i muffiniiiiii,anche da noi usa dire così,sia fra anziani che semplici adulti..che sia un adattamento linguistico per scansafatiche?:) trovo sia un nomignolo adorabile,così come i bruni (brownie)!
grande sigrid
22 settembre 2009 alle 13:33
@giulia: i bruni sono bellissssimiiiii!!! :-)))
@francbuveur& donatella: mi dispiace ma questo è proprio uno dei punti sui quali non transigerei. E d’altronde che vor di’? parmigiano vacche rosse per la pasta e sotillette a merenda? Io lo trovo poco coerente (piesse: ilgroviera, essendo appunto morbido e grasso è molto più facile da grattugiare del parmigiano :-P) vabbe scusate il quarto d’ora didattico ma quando ci vo’ ci co’ :-))
22 settembre 2009 alle 13:34
@donatella: e i 200g per i passatelli chiedili al banco o comprati la grattuggia elettrica! :-PPP
22 settembre 2009 alle 13:45
@sigridina: la grattugia elettrica sarebbe una cosa in più da sistemare da qualche parte e io non faccio i passatelli tutti i giorni. Peraltro non stiamo parlando di sottilette (Ma ve la ricordate la pubblicità delle sottilette tigre? “Che donna mia moglie! Compra le sottilette tigre!”): non c’è bisogno di comprare il gran mix di formaggi duri che davvero non si sa cosa ci sia dentro, si puo’ comprare in buste grattugiato vero parmigiano reggiano o grana padano (per altro a prezzo doppio di quello fresco da grattare). La mia è pura e profonda pigrizia, lo ammetto, ma da mettere in un impasto non mi sembra poi cosi’ eretico il mio atteggiamento.
22 settembre 2009 alle 13:51
del La Cucina del Corriere:
l’ho appena comprata, non solo le foto sono per la maggior parte di stock (infatti, mi pare, quasi nessuna rubrica di cucina porta nome dell’autore né tantomeno dell’autore delle foto) ma ad occhio e croce mi sembra l’ennesima raccolta di ricette trite e ritrite viste almeno due o tre volte sui vari mensili-settimanali del gruppo e le varie “enciclopedie della cucina” solo stavolta in versione mensile.. insomma, la solita furbata.. speravo in meglio
del parmigiano già grattugiato in busta: horrore !!!! il parmigiano francamente lo voglio vedere a forma di parmigiano, al massimo a forma di spicchio di parmigiano con tanto di marchio stampato sulla crosta… a forma di bustina dall’incognito contenuto nobbuono…
chissà che roba ci mettono dentro alle buste … no no no… piuttosto, lo compro intero e me lo grattugio da me (poi lo infilo nei sacchettini e lo surgelo già grattugiato)
dei plurali improbabili:
qui a roma spesso ho sentito anziane signore alle fermate usare “gli autobi” (anzi, “gli autobbi” con due b) come plurale di autobus.. e ho pensato che non vorrei vivere in nessun altro posto al mondo…
22 settembre 2009 alle 13:56
woaoo….questi li proverò senz’altro!!!! Devono essere buonissimi…adoro il formato “muffin”… ho un super stampo in silicone da provare!!!
una domanda… ma si mette il pirottino nello stampo…o no? :-)
Valeria
22 settembre 2009 alle 14:27
ANCH’IO LI CHIAMO MUFFINI!!!!Quando uso gli stampini piccoli…oppure baby muffins!
22 settembre 2009 alle 14:29
Belli i muffini, mi par di sentire il profumo! E mi par di ricordare un pezzo di caprino “orfano” nel frigorifero da troppo tempo…
Per quanto riguarda i grattugiati, a me il titolare di un caseificio ha spiegato che si, li fanno con Parmigiano e Grana, ma ovviamente con gli scarti di scarto di scarto che in altro modo andrebbero buttati. Non mi par bello allora pagarli a caro prezzo, viva la grattugia a mano!
22 settembre 2009 alle 14:53
belli belli e ancora belli!!!!!!!!!!!
22 settembre 2009 alle 15:11
Continuo ad essere d’accordissimo con Donatella (in questo caso commento 37).
Sia per la mia pigrizia in certe occasioni, sia perchè penso che a volte si esagera con questi livelli di qualità eccelsi (che poi uno spicchio di parmigiano intero sia eccelso chi me lo garantisce?). Un Parmigiano Reggiano Dop in busta sarà sicuramente almeno di un livello medio, che a me va benissimo…
Ciao
E.
22 settembre 2009 alle 15:30
devono essere deliziosi…. ma dove lo trovo l’olio di noci!!!????
22 settembre 2009 alle 15:35
@francbuveur: guarda che la pigrizia non può essere un’opinione :-) e cmq io la penso come Barbara: è evidente che nelle bustine, anche se di grana o quel che è dop, ci può lo stesso andare di tutto. Mio padre da giovane aveva un’amico italiano che, nella sua trattoria, reciclava tutti i suoi formaggi ammuffiti sotto forma di grattugiato, è una legge del commercio questa, non un caso, per cui grattugiati & co a casa nostra sono sempre stati off limits. E bada bene che non si tratta di consumare solo l’eccellenza, si tratta semplicemente di non ingerire più schifezze di quanto sia strettamente necessario :-) (ma voi non ve le ricordate i casi di uova marce e formaggi avariati reciclati nell’industria alimentare??)
22 settembre 2009 alle 15:37
formaggi già grattuggiati…
io non li uso perchè preferisco il sapore del grattugiato fresco a mano (per grandi quantità uso l’attrezzo-grattugia del frullatore.
ma queste bustine pronte, a parte la qualità, mi sembra che costino anche di più (al chilo, ovviamente).
al limite potrei farmelo grattugiare dal salumiere…
22 settembre 2009 alle 15:42
Il muffino al caprino sembra semplice e irresistibile, sono contenta di fare un muffino salato, domani sara’ il suo giorno.
22 settembre 2009 alle 15:45
@Sigrid: Sul Parmigiano dop si fanno controlli di qualità, anche sul confezionato e grattugiato. Se ti sentono quelli del Consorzio…
Comunque evitiamo polemiche. Ognuno è libero di pensare e agire come crede (per fortuna, come dicevo anche ieri) :-)
22 settembre 2009 alle 15:46
… oh, e per i formaggi a pasta morbida l’attrezzo con i cilindrini gratuggiosi dell’Artisan e’ buonissimo, quindi pezzo di gruyère, ON, OFF.
22 settembre 2009 alle 15:53
@francbuveur: e per di più comprare il grattugiato pronto è più inquinante rispoetto al pezzo di parmigiano, causa bustina di plastica :-P
22 settembre 2009 alle 16:08
ah giusto, dimenticavo…per compensare allora potrei comprarlo bio :-P
22 settembre 2009 alle 16:57
Buoni questi muffini! Li proverò al più presto, è un abbinamento intrigante!!! :D
22 settembre 2009 alle 17:04
che deliziaq cara Sigfrid….. e che fame a quest’ora….
22 settembre 2009 alle 18:11
Hai ragione, il neologismo “muffini” è davvero carino! ;-)
22 settembre 2009 alle 19:35
@francbuveur: mumble…. beh in effetti…. :-)))
22 settembre 2009 alle 21:00
Guarda caso ho proprio tutti gli ingredienti per questa ricetta… e guarda caso mi sono appena finiti i muffin(i) alla banana che ho fatto nel weekend…
22 settembre 2009 alle 21:03
nel nostro ‘lessico famigliare’ sono meglio noti come “marfi”, espressione coniata da un commesso di un magazzino di carta x alimenti in cui ero andata ad acquistare appunto dei pierottini per i marfi (e che me ne voleva vendere scatoloni da 2000 pz minimo!)
22 settembre 2009 alle 21:10
Nooo anche noi a casa li chiamiamo cosi’ (da quando siamo a Parigi storpiamo tutto, è brutto segno?) e lo trovo carinissimo un po’ desacralizzante. Deliziosi i tuoi (am)muffini come sempre, e vedo che torni agli albori ;-)
Per quanto riguarda il formaggio grattuggiato (cioé non) sono d’accordissimo se non fosse che qui spesso si trova solo quello, per non parlare di una bustina chiamata “pastissimo” il cui contenuto è abbastanza misterioso :-(.
Buona serata!
22 settembre 2009 alle 22:33
Carini, simpatici e facilmente veganizzabili! Bella ricetta ;)
22 settembre 2009 alle 22:41
(ma voi non ve le ricordate i casi di uova marce e formaggi avariati reciclati nell’industria alimentare??)
noooooooooooo quando???
23 settembre 2009 alle 1:19
Eh eh, mbè bisogna dire che l’italianizzazione “muffini” non gli rende proprio una bella propaganda, soprattutto se ripieni di formaggio… ;))
Volevo però chiedere: per chi come me non ama il caprino (sì, lo so: profonda ovazione di sdegno e acerrimo biasimo!), con cosa altro suggeriresti di sostituirlo?
Grazie,
Lilly
23 settembre 2009 alle 8:59
O.T. : Ristorante a Roma vicino Villa Borghese.
Scusate chiedo a voi intenditori un buon ristorante a Roma vicino a Villa Borghese.
Grazie Sigrid e scusa se ho ‘usato’ il tuo spazio…Alessandra.
23 settembre 2009 alle 9:21
euhm….. la casina valadier?? :-)
http://www.casinavaladier.it/home.asp?IDLang=1
(i primi li fa il figlio del mio salumiere di sotto caso, senza ridere, se ci vai salutamelo! :-)))
23 settembre 2009 alle 14:03
Grazie Sigrid !
24 settembre 2009 alle 10:50
sgrunt…mi sa che mi è scappato il timo…i colleghi, comunque, hanno apprezzato ;)
megabacio!
25 settembre 2009 alle 19:13
Ciao Sigrid, mi stampo subito la ricetta, cosi’ questi muffini li provo domani sera subito subito!!
La parola “muffini” l’ho trovata anche io, su dei vecchi libretti di ricette anni 60 che da una decina d’anni vado raccattando per mercatini del’usato, e mi ha sempre fatto sorridere, cosi’ come ogni italianizzazione di termini stranieri in cucina.
Una che mi fece veramente sbellicare era “tosti” in luogo di “toasts”. La ricetta diceva proprio cosi’: “…preparare I TOSTI bla bla bla”. Mi sono immaginata questi cosi durissmi, ho riso per mezz’ora.
:-)
30 settembre 2009 alle 13:39
anche io li chiemo muffini ^_^
è un nome tenero.
questi sembrano la fine del mondo.. devo giusto pensare a sgomberare la mia cucina da presenze moleste.. (il fratellame… ;P)e mettermi all’opera!
Grazie mille per le idee splendide ^_^ !!!
1 ottobre 2009 alle 11:35
Sembrano buonissimi!
questo fine settimana proverò a farli!
20 luglio 2010 alle 11:35
provati ieri sera…buonissimi!!!
un unico appunto: non capisco perchè non lievitano bene…l’altra sera ho fatto la torta coi cavoletti e il crudo (buonissima) e ieri i muffini:)ma non salgono più di un certo tanto e non riesco a capire il motivo, seguo le istruzioni alla lettera…