
Tanto per essere originali, siamo alla solita concatenazione di piccoli elementi casuali. Prima Properzia ha chiesto nei comment della focaccia quella toscana che si fa con l’uva. Poi ha risposto da sé, postando nei comment il link alla ricetta he aveva trovata. Sono andata a vederla, sembrava una specie di pizza calabrese (eh che volete la pizza calabrese si fa così, ripiena :-) irrorata di sughetto d’uva (..Uhm, non male :-). Poi due giorni dopo è capitato che mi serviva dell’uva nera, per una foto. E andando dal fruttivendolo ho invece trovato l’uva fragola. Intascata quella, la sera però mi sono ritrovata con questo chilo di uva fragola di cui non sapevo cosa fare e così ho ripensato alla schiacciata…

Schiacciata con uva fragola e rosmarino
(segendo la ricetta di marble su cookaround)
uva fragola 1kg
farina 400g
zucchero di canna 150g
lievito di birra fresco 1 cubetto
rosmarino 1 rametto
olio d’oliva
sale
Sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua tiepida. Versare lafarina nell’impastatrice, aggiungere 3 cucchiai di zucchero, una presa di sale e il lievito sciolto nell’acqua. Iniziare a impastare, aggiungendo man mano qb di acqua per ottenere un impasto omogeneo, poi aggiustando un po’ di farina in modo da arrivare alla giusta consistenza (liscia, elastica, non eccessivamente colloso ma neanche troppo compatto e asciutto – sennò diventa difficile lavorare l’impasto dopo). Impastare per 10 minuti poi coprire e lasciar lievitare per circa 1h30. Dopo questo tempo, prendere un foglio di carta forno, ungerlo con due cucchiai di olio d’oliva, staccare due terzi dall’impasto e stenderlo in un rettangolo (io l’ho fatto a mano, come se fosse una pizza, che non trovavo il mattarello…??!!!!). Lasciando libero un ordo di 5cm, disporre i due terzi dei chicchi d’uva (lavati, sgranati ecc) e il resto dello zucchero meno due cucchiai. Spolverare con il rismarino finemente fritato. Stendere ciò che avanza di impasto, coprirne l’uva e ripiegare i bordi del pezzo di sotto in su. Schiacciare bene la vostra opera con le mani in modo che l’uva sia un pochino schiacciata dentro e che i bordi aderiscano bene. Far scivolare la focaccia con la carta e tutto in una teglia poi sistemare ciò che avanza di uva in superficie, condire con altri due-tre cucchiai di olio e lo zucchero avanzato e infornare a 200° per 30-40 minuti o finché la siìuperficie sia dorata e la base cotta. Sfornare elasciare intiepidire o raffreddare prima di tagliare.
Categorie: frutta, lieviti, tea time, tradizioni d'italia
Scritto da Sigrid giovedì 10 settembre 2009
93 Commenti a “Schiacciata con uva (fragola) e rosmarino”
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10 settembre 2009 alle 10:34
Buonaaaaaa
10 settembre 2009 alle 10:40
Beeeellaaaaaa
:)
10 settembre 2009 alle 10:45
ma allora anche tu giri per i nostri blog! :)
la focaccia è come al solito splendida, vien proprio voglia di addentarla subito, così ripiena com’è e aggiungo anche che solo tu sei brava a fare una foto stupenda con il sughino tutto colato: l’avessi fatta io sarebbe stata un paciugo!
10 settembre 2009 alle 10:47
Scusa Sigrid, ma questa focaccia che sembra buonissima oltre che bellissima, come si può categorizzare?!?!?! Voglio dire, se la dovessi preparare, la potrei servire come sfizioso antipasto (magari potrei diminuire la quantità di zucchero)? Oppure data la presenza di cotanto zucchero è da considerarsi un dolce?
Thanks.
Buona giornata,
Valeria
10 settembre 2009 alle 10:50
@valeria: nooooo, cheeee, è un dolce!! :-))(cioè francamente non la servirei a cena ( a meno che… forse tirando ancora più sottile la pasta e usando degli stampini da crostatina…?), semmai più come sostanzioso spuntino pomeridiano, da dopo passegiata per esempio :-P
10 settembre 2009 alle 11:06
Io l’uva fragola l’ho “schiacciata ” per fare un sorbetto , ma questa tua schiacciata mi ispira proprio . La provo senz’altro , mi piace anche l’idea di ridurre lo zucchero ed usare quello di canna (rispetto alla ricetta di marble), e poi va beh , l’uva fragola ha un profumo… ! Deliziosa .
ciao , chiara
10 settembre 2009 alle 11:11
buona buona questa la faccio…. il problema sarà trovare l’uva fragola
10 settembre 2009 alle 11:13
ce l’ha in lista da preparare….golosissima …ma il libro a che punto è??genny impaziente:DD
10 settembre 2009 alle 11:15
cacchio…
l’uva fragola è così… “settembrina”.
mi piacciono le tue foto un po’ “sporcate” e un po’ “da sopra”.
oggi ti ho nominata nel bloghino, chevvoifa’, per via dei fantastici croissant ph…
grazie quindi, e buona giornata!
10 settembre 2009 alle 11:17
io adooorooo l’uva fragola! e mi piacerebbe usarla per fare una crostata con la crema…
che ne pensi cavoletto? per aromatizzare la crema e ricavarne quindi il succo, devo passare l’uva nel passaverdure?
10 settembre 2009 alle 11:20
Io amo queste focacce dolci!Vorrei provarla tantissimo, ma ho ancora da “smaltire” la torta rovesciata di prugne :0)))))
La farò nel week end magari!
10 settembre 2009 alle 11:24
E’ un dolce..almeno a firenze, dove abito io è il dolce tipico autunnale..col rosmarino non l’ho mai assaggiata, e difatti mi sembra di aver capito sia una tua aggiunta..molti qua aggiungono semi di finocchio!..la ricetta originale prevederebbe l’uva rossa da vino, non l’uva fragola, ma così è senz’altro più profumata e buona!!!
10 settembre 2009 alle 11:30
meravigliosa!!! deliziosa!!!
10 settembre 2009 alle 11:39
Mica male… Su questa i semi di finocchio proprio non ci vanno. Io avrei aumentato un po’ il sale, ma va gia’ bene cosi’.
Classico spuntino da mezza mattina e da mezzo pomeriggio. Magari mangiato camminando, e facendo attenzione al gocciolio.
10 settembre 2009 alle 11:57
Il mio fornaio ce li mette i semi di finocchio, e non solo lui, il tuo no?..:-) Chi dice corrado che “proprio non ci vanno”???
10 settembre 2009 alle 12:05
E nella maggior parte di ricette trovate in rete, scritte da fiorentini ovviamente, perchè del resto è dolce tipico di firenze.., i semi di finocchio ci stanno eccome..:-p
10 settembre 2009 alle 12:16
Ciao Sigrid, il mio stomaco comincia a borbottare… proverò la ricettina di ieri delle linguine alla bagna cauda davvero invitante e mi fido ciecamente di te, quindi niente panna.
Ieri ho fatto la torta di susine sottosopra, nel complesso è venuta bene, anche se ho il dubbio che fosse un po’ troppo lievitata (circa 3 cm), dalla tua foto non si vede lo spessore, abbi pazienza sono una principiante :-)). L’unica variante che ho apportato alla tua ricetta (non ho resistito) è che ho usato la planetaria anche quando ho aggiunto il burro, è così grave? E poi ho sempre qualche problema nel far caramellare la frutta (anche nella tarte tatin), qual è il segreto?
P.S. proprio ieri la mia mamma – fiorentina doc – mi ha suggerito di provare la fatidica schiacciata con l’uva, ed eccola magicamente qua! Sarà l’esperimento di domani nella variante col rosmarino.
10 settembre 2009 alle 12:25
E no questa volta non vi seguo, l’uva fragola mi risulta troppo dolce, un po’ stucchevole però volevo cogliere l’occasione per fare un salutino a Salamander: eh sì, tanto che non scrivo ma leggo e seguo sempre, ammiro le foto, prendo appunti mentali e aspetto l’ormai imminente fresco per rimettermi un po’ in cucina :-)
10 settembre 2009 alle 12:26
anche il mio stomaco non si trattiene dalla fame :)
mi piace molto questa ricetta insolita e gustosa, poi adoro gli abbinamenti con le erbe aromatiche !
a presto fede
10 settembre 2009 alle 12:31
Dire che mi ispira… è dire poco…uhmmmmmmmm……
10 settembre 2009 alle 12:35
Adoro l’uva fragola! Dev’essere buonissssima!! :)
10 settembre 2009 alle 12:35
non era l’anice? il finocchio mai sentito!
10 settembre 2009 alle 12:36
Mia Nonna faceva sempre una cosa molto simile, però arrotolata, tipo strudel… MI è sempre piaciuta molto, ma mi hanno sempre dato fastidio i semini dell’uva fragola, perchè sono abbastanza grandi rispetto all’acino, non hanno un buon sapore e si incastrano sotto i denti… Tu li hai tolti uno per uno oppure no?
10 settembre 2009 alle 12:50
… adoro questa schiacciata fin da quando mia nonna la portava a far cuocere nel forno a legna del panettiere … una bontà con tanto zucchero che colava e faceva quella salsina violacea mmmm !!! Mia mamma l’ha fatta senza semi una volta ma una faticaaaa!!! Cmq provate!!!
10 settembre 2009 alle 12:50
normalmente a firenze si usa l’anice e non il rosmarino come aroma. E’ un dolce tipico di questa stagione. L’importante è mettere tanta uva, sia dentro che sopra (praticamente deve essere coperta di uva)
10 settembre 2009 alle 13:15
che meraviglia questa focacciamo.
mi sa proprio di autunno.
ne vorrei tanto un pezzettino ora…
:)
10 settembre 2009 alle 13:16
Ciao a tutti!
Leggo Sigrid da almeno un anno, ho già provato qualche ricetta e devo dire che non mi ha mai tradita…
L’uva fragola per me è un ricordo d’infanzia, quando ne avevamo una vite in cortile: con quella bucciona coriacea, i semi giganti,ma…un profumo ineguagliabile!
Ho trovato lo yogourt all’uva fragola al supermercato, ma faccio fatica a trovarla “dal vero”. Se riesco a procurarmela, la schiacciata sarà da provare! Fregando un po’ di rosmarino dall’orto del mio amore…
Complimenti a tutti i blogger, avete dei siti molto belli e tutti interessanti :-)
10 settembre 2009 alle 13:22
buonissima la focaccia con l’uva, sto meditando di farla anche io… per trovare l’uva fragola dovrei fare un salto sui colli piacentini… li c’è pieno! :]
10 settembre 2009 alle 13:23
ah oui, cette recette qui était dans un “Côté Sud” m’a toujours fait de l’oeil, il est rare en France de trouver des raisins framboisés, une amie m’en fournissait…
10 settembre 2009 alle 13:24
…amarcord…MIa mamma la fa precisa cosi ,lei è umbra, e ci ha messo sempre il rosmarino…domenica si vedemmia a casa mia sarà servità dopo il mega pranzo offerto a chi ha collaborato per raccogliere l’uva! Usa cosi da me!!!baci
10 settembre 2009 alle 13:27
che aspetto invitante! da mangiare ad ogni ora!
brava
10 settembre 2009 alle 13:37
Che bello trovare la ricetta settembrina preferita di noi fiorentini sul tuo blog! La prossima volta che la faccio voglio provare l’accostamento con il “ramerino” che suggerisci.. secondo me c sta proprio bene.
Hai mai visto la mia ricetta? Il segreto è nel mangiarla il giorno dopo! http://gallinavecchiafabuonbrodo.blogspot.com/2007/09/schiacciata-con-luva.html
ciao
Gallina
10 settembre 2009 alle 13:40
Wow, stai facendo uno dopo l’altro i dolci che ho in programma di fare anche io!
Comunque anche Anice & Cannella recentemente ha fatto una schiacciata con l’uva!
10 settembre 2009 alle 13:50
beh, come l’altra direi perfetta per la merendina… ina insomma! un pò ipercalorica come merendina :)) come dici tu, è un’ottimo dopo-passeggiata… ma lunga eh???
ciauz :)
10 settembre 2009 alle 13:50
RAI 2 copia Cavoletto – Terminato adesso (13.50) su RAI 2 TV un minidocumentario su Ostenda. Seguiva, quasi punto per punto, il tuo post sulla citta’. Troppo simile per essere casuale. Come ci si sente ad essere copiati dalla RAI?
10 settembre 2009 alle 13:56
@ Helen (15 e 16) – I semi di finocchio non ci stanno su QUESTA versione di schiacciata (anzi di “stiacciata”, come diciamo noi indigeni), per via della presenza del ramerino e del sapore tipico dell’uva fragola. Troppi aromi, altrimenti. Ma nessuno vieta di variare, in cerca della versione perfetta. Sigrid l’ha appena fatto.
10 settembre 2009 alle 14:21
Pericolosissimo questo sughetto, stupendo Sigrid :-). E poi hai fatto una “focaccia” ma dolce (adesso mi tireranno i pomodori). Anch’io cercavo la versione ideale, ho giusto il problema dell’uva. Buona giornata
10 settembre 2009 alle 14:31
Foto bellissime e il colore del succo dell’ uva è veramente invitatante… da provare assolutamente…Sporcandosi le mani! :-)
10 settembre 2009 alle 14:37
Già il colore mi fa impazzire…poi l’uva fragola quant’è buona?!?
10 settembre 2009 alle 14:49
ho mangiato il mio pc….ed ora come faccio???….
10 settembre 2009 alle 15:24
bellissima!! anche io avevo seguito il link e da lì ero arrivata anche a quella con i fichi che mi intriga parecchio…. la proverò al più presto (prima che finiscano!!)
10 settembre 2009 alle 15:33
@evelyn: visto anch’io quella coi fichi, però o leverei la buccia o userei quelli neri (in calabria sono piena di fichi verdi e li adooooro però la buccia cotte, na, proprio nun me piace pe’ niente :-) cme bella l’idea dei fichi nella schiacciata, l’anno prosismo la fo :-)
@corradoT: boooh, no comment?? (macchedevvoddi, tanto…?? :-))
@gallinavecchia: anche tu??! Ehvabbe, è periodo, giustamente… :-)) (infatti io l’ho tagliata il giorno dopo – più che altro perché l’avevo cotta a mezzanotte, uhm, vabbe :-))
@marco: si l’avevo capito. Si chiama licenza poetica :-P
@fabila: uhm, nun so… mumble… forse faccendo una marmellata vera e propia e mettendola sotto la crema??? (perché crema + sughetto dell’uva frsca mi sa tanto di disastro sai…?)
@non ricordo chi era che chiedeva dei semini: non so se è un caso o cosa ma questa uva fragola di semini ne ha abbastanza pochi sicché non mi hanno dato fastidio al momento di mangiare la focaccia. In realtà avevo pensato di toglierli, poi era tardi, ero stana, no voglia di mettermi li a fare quel lavoretto ossessivo e cosi li ho lasciati, e davvero non me ne sono neanche penstita :-)
10 settembre 2009 alle 15:38
Grande !!!
mi ricorda quando da piccino passavo l’estate a Roccastrada (gr) dalla mia tata e li c’era un forno che preparava una schiaccia con l’uvetta.ù
Quasi quasi stasera inforno qualcosina di simile.
ciao sigrid ben tornata
10 settembre 2009 alle 16:10
uhm, per questa ricetta passo…troppo dolciastra per i miei gusti filosalati.
Però ti devo dire che ieri ho fatto la Vichyssoise ed è venuta spaziale !!! con una consistenza angelica da convento monastico che mi sentivo quasi più buona solo a magiarla.
Oggi invece ho avuto un’illuminazione: Ho fatto un po’di verdure al forno dietro ricetta di Trish Deseine e, come diceva lei, ho messo nella teglia anche parecchi spicchi di aglio. No, dico, l’aglio al forno è una cosa di una bontà assoluta, E IO NON LO SAPEVO !!!!!
10 settembre 2009 alle 16:36
@sigrid: missà che hai proprio ragione…
altra idea: mettere l’uva insieme alla crema pasticcera? in salento, per esempio, fanno i pasticciotti con la crema e le amarene… una goduria!
10 settembre 2009 alle 16:42
@gian: vuoi dire che tu non hai mai messo una testa d’aglio tutto intera a cuocere insieme all’arrosto nella teglia, per poi aprirla e spalmare ciò che è diventata una morbida crema d’aglio sul pane?? maddai…?! :-D
10 settembre 2009 alle 16:48
Pensi che venga bene anche con l’uva da vino?
Sto dando fondo al giardino……marmellate a non finire, pere rabarbaro e tanta uva.
Questa la proverò sicuramente i miei bimbi adorano sia la focaccia che l’uva fragola, che dire se non grazie:-)
P.S. inizio a pensare al melograno che sono stanca dello sciroppo. Suggerimenti???
10 settembre 2009 alle 16:58
Già che incidentalmente sono sull’argomento uva, mi chiedevo: ma il centrifugato d’uva è uguale al mosto? Mi affido ai cavoletti tuttologi. Un abbraccio alla padrona di casa, sempre in gran spolvero (wow, ti clona pure la Rai ora!). Bentrovati agli altri condomini. :-)
10 settembre 2009 alle 17:03
Sembra davvero invitante! Hai ragine, rosmarino e frutti del genere si sposano davvero molto bene, provarò anche questa ricettina!!!
A presto
Gialla
10 settembre 2009 alle 17:05
@babuska: prima! :-))) Per come l’ho capita io il mosto è succo filtrato e bollito per diverse ore finché non sia denso e scirupposo (io avevo fatto una roba del genere coi fichi e quello sarebbe invece miele di fichi). Non so se esiste un mosto d’uva commerciale, d’altra parte è anche più bello usare uno fatto in casa, la noia è sempre di trovarlo (a me piace, poi si usa molto nie dolci calabresi :-)
10 settembre 2009 alle 17:05
a proposito di fichi
se nella schiaccia di fichi mettessimo del prosciutto????
me sta a venì fame,vado dal bottegaio e poi anticipo il mio rientro in cucina, mo vedemo che succede :-))
10 settembre 2009 alle 17:18
il dolce e il salato…buonaaaaa!!!!.
10 settembre 2009 alle 18:47
Visto che si parla di accostamenti…Avete mai provato ad abbinare il rosmarino con le mele?
Questa schiacciata dev’essere una favola!!
10 settembre 2009 alle 18:50
@gian dei brughi: mi è capitato di assaggiare un pane il cui impasto ricorda il pane francese, con tanto di farina sopra, con dentro uva passa e rosmarino, da servire con i formaggi… E’ sufficientemente “quasisalato” per i tuoi gusti?
10 settembre 2009 alle 19:32
strana….ma dev’esser buonissima.
@ bressanini, sigrid e barbara T: vi ho riposto nell’altro post, quello di ieri :-)
buona serata!
10 settembre 2009 alle 22:23
Davvero originale l’accostamento con il rosmarino… proverò!!
10 settembre 2009 alle 23:37
schiacciata all’uva…l’unica cosa di cui mi sia innamorata a firenze!! I semi ci stanno benissimo, scrocchiano sotto i denti!
Buona,la faro`!
11 settembre 2009 alle 0:15
Per tanti : comincio dal fondo . Valentin@ sai contento il tuo dentista :-))) /37 Dada …sempre meglio…delle pietre…./ 22 Paoletta…mo cosa mi dici maiiii?[Topo Gigio] quello va bene con i …crauti…./17 Lulù : io la “betoniera” l’ho fatta girare fino in fondo,e due giri dopo il primo fermo-lievito. Per la caramellatura finale,ho provato a spalmare il burro sul fondo della teglia,cospargerlo di zucchero[canna]e poi la frutta . OT : Fiorentini,guelfi e/o ghibellini,venite a dare un’occhiata sul forum a pag. 6 . Sigrid , vale anche per te !
11 settembre 2009 alle 8:30
Lo so che non si fa…ma solo per questa volta sono certa che Sigrid non si arrabbierà ed, anzi, si unirà a me per dire: BUON COMPLEANNO ACQUAVIVA!!!
11 settembre 2009 alle 9:41
@sigrid
apperò !!! la testa d’aglio con l’arrosto la provo al volo ! insieme al “pollo arrosto con 40 spicchi d’aglio” che ho letto in “la felicità è servita” (che bella questa mia nuova vita agliata!)
@acquaviva
prima di tutto AUGURIIIIII e ancora BUON COMPLEANNO !!!!!!!
ma come si chiama quel pane che dici tu? pane all’uvetta e rosmarino ? io qui dai panettieri lombardi non lo ho mai visto…
11 settembre 2009 alle 10:07
la schiacciata con l’uva mi garba parecchio, ma all’uva fragola proprio non ci avevo pensato!
L’ho fatta anche io il weekend scorso, ma con l’uva rubata in una bella vigna sulla strada del ritorno a casa da lavoro… aveva un sapore speciale! =)
11 settembre 2009 alle 10:08
ciao ! ci sono anch’io per gli auguri ad Acquaviva !
chiara
11 settembre 2009 alle 10:12
Ciao Sigrid, complimenti per la schiacciata, ti è venuta benissimo:D qui a Firenze ora comincia il periodo e per un po’ la si troverà dappertutto:P
PS: sarà una sciocchezza di quando si è bambini, ma questa focaccia, fatta con l’uva rubata nei campi, pare ancora più buona;)
11 settembre 2009 alle 10:13
Come-come-come? Che si festeggia?
Tantissimi calorosissimi auguri, Acquaviva, meravigliosa e sempre sorprendente Amica! :-)
11 settembre 2009 alle 10:50
Mi unisco anch’io agli auguri per Acquaviva.Buon compleanno.enza
11 settembre 2009 alle 11:12
Augurissimi Acquaviva! Sei veramente una fonte preziosa di conoscenze culinarie (e non solo), grazie!!
11 settembre 2009 alle 11:16
Acquaviva , mi unisco al coro….tanti auuri .
Juls (61) : …quella ‘altrui’è sempre…particolare….
11 settembre 2009 alle 11:46
A guardarla mi sa di buonissima :-)
11 settembre 2009 alle 12:48
io l’ho fatta ieri sera! buona la consistenza, il succo dell’uva che si sparge sulla pasta … MA si sentono terribilmente i semi degli acini! :-( tu li ha forse tolti??
ciao
cris
11 settembre 2009 alle 13:19
Buongiorno Sigrid,
sono anni che visito il tuo sito blog ma non ho mai partecipato con commenti alle tue stupende ricette, questa però ne vale la pena, essendo fiorentina in casa mia in questo periodo si inizia a fare la schiacciata con l’uva, ma non con l’uva fragola, che non é adatta, ci vuole l’una nera a chicco piccolo, poi un consiglio, insieme all’uva prova ad aggiungere un cucchiaio di semi d’anice.
un saluto
11 settembre 2009 alle 17:31
@ nettarina:qui fa abbastanza fresco da poter accendere il fonrno :-)
11 settembre 2009 alle 17:37
meglio tardi che mai….AUGURI ACQUAVIVA!!!!!
11 settembre 2009 alle 17:55
Colori così veri che sembrano ‘finti’. Wow.
11 settembre 2009 alle 19:50
grazie mille per gli auguri… ma adesso siete gentili e ve ne dimenticate vero?! Virò: se ti prendo ti strozzo! (p.s.: scusa Sigrid, non ne sapevo niente…)
12 settembre 2009 alle 18:10
ciao cavoletta! complimenti ma … non è che hai un po’ “scopiazzato” la tua “collega” Fiordizucca, che proprio qualche giorno prima aveva postato una ricetta mooolto simile ;)?
guardate qui:
http://fiordizucca.blogspot.com/2009/09/focaccia-ai-mirtilli.html
o forse entrambe avete scopiazzato qualcun altro ;)?
con simpatia, ché entrambe le ricette devono essere buonissime!
daria
12 settembre 2009 alle 20:30
Ma guarda un po’! Vado via per qualche giorno senza accesso internet e al mio ritorno cosa scopro? scopro di essere stata citata da Cavoletto che ha preso spunto dai miei botta e risposta! Che onore! Grazie! E pensa che invece io ancora non l’ho provata la ricetta della schiacciata! Ma in compenso ieri sera a cena ho provato la tua crostata alla zucca e i fichi caramellati con il gorgonzola! Un successone!
Ah, giusto una domanda: è normale che, anche se ho seguito pedissequamente le istruzioni, il fondo della mia crostata rimanga morbido e non sia croccante?
Grazie
14 settembre 2009 alle 7:50
@sigrid fatta… è venuta buonissima…… che profumo e sapore d’infanzia… mi ricorda tanto il paradello con l’uva che faceva la mia mamma….il tocco di rosmarino… non ci stava male anche se mio marito non ha apprezzato molto… quello che hai usato tu era fresco o secco?
14 settembre 2009 alle 9:19
Che bontà!
Pomeriggio a casa della mamma: lei impastava la pizza, io la tua focaccia.
L’uva a disposizione non era fragola ma sempre buonissima (frutto di una passeggiata del papi in montagna) ma che fatica pulirla dagli acini (erano tantissimi e fastiodisissimi!!!).
E poi ho fatto un piccolo errore che ho corretto (quasi) subito: ho messo il forno a 220°:una pazza!!!!!!!!
Poi però ho recuperato! ;-)
Grazie Sigrid! Ottima!
14 settembre 2009 alle 10:08
@Martina L’”uva fragola” comunque è perfetta per questa focaccia… anche se ho il dubbio che qua a roma chiamino uva fragola quella che il mio nonno chiamava uva americana
14 settembre 2009 alle 10:31
grazie Sigrid, fatte da te le cose sono sempre più belle e più buone, insomma sono… “più” tutto!
un bacio
15 settembre 2009 alle 8:42
Che dire….??! Squisita……………..
16 settembre 2009 alle 13:58
Panello con uva è un ricetta toscana, c’è pure l’uva apposita quella fragolina non è adatta. Perlomeno citare le origini! Sono piuttosto interessato alla ricetta: filetto di maiale in salsa di uva e fichi.
16 settembre 2009 alle 21:25
la schiacciata con l’uva è il primo dolce che ho mangiato nella mia nuova casetta vecchia di più di 200 (!) anni su una collina della Valdera, regalatami dalla signora mia dirimpettaia ma che mi ricordava tanto il forno nel Mugello dove la compravo sempre quando da bimbetta passavo le mie vacanze dalla zia:)
ehhhh….. che ricordi.
grazie Sigrid.
M
18 settembre 2009 alle 10:59
[...] lieve accenno si sentiva solo nel profumo ma non al palato.Dopo aver letto la versione di Carolina, Sigrid, Furfecchia, Elga e Juls ho usato questa [...]
23 settembre 2009 alle 17:15
grazie sigrid!! è la prima volta che vengo a trovarti nel tuo blog…mi è sembrato doveroso!
oggi al rientro dal lavoro…meraviglia…ho trovato appena sfornata la mitica schiacciata con uva fragola e rosmarino. pura poesia, ne ho mangiato due pezzi…vado per il terzo!mmmh..
24 settembre 2009 alle 13:38
[...] internet si trovano versioni diverse, io ho seguito le indicazioni trovate sui blog del cavoletto e di anice e cannella, con le inevitabili piccole modifiche che ogni cuoco ama apportare alle [...]
27 settembre 2009 alle 10:54
Io l’ho provata…però ho avuto un grosso problema…. gli acini di uva fragola contengono dei semini….enormi! non è proprio il massimo addentare una cosa morbida e succosa per poi ritrovarsi questi semi che ovviamente sono durissimi! esiste un’uva apirena da utilizzare in alternativa?
28 settembre 2009 alle 13:59
io ho fatto una schiacciata all’uva usando la cosidetta uva francese, simile all’uva fragola. era buonissima e profumatissima ma ho avuto un problema: il succo dell’uva messa nel ripieno fuoriuscendo ha ammollato l’impasto, non penso sia dipeso dalla varietà di uva, sapete dirmi come ovviare?
5 ottobre 2009 alle 10:09
FATTA!!!!!
bbbbuuuuoooonnnnnaaaaaaa!
ho usato l’uva per schiacciata, perfetta.
la teglia era forse troppo piccola, quindi è venuta un po’ alta ma comunque buona.
sughetto d’uva insuperabile!
unico inconveniente: l’acino ancora intero che, al morso, esplode con conseguenze abbastanza devastanti (specialmente se la schiacciata è stata scaldata al microonde, uva incandescente e rischio ustione: ma vale la pena di rischiare!)
9 ottobre 2009 alle 7:59
[...] lo dice Sigrid ci fidiamo tutti! Uva fragola e rosmarino si può fare, “fa rima e c’è”! )Ma [...]
11 ottobre 2009 alle 18:22
spettacolare…devo legarmi le mani per non mangiarla tutta! Sto già sognando slurpose variazioni con le mele renette, l’uva passa e la cannella : )
22 ottobre 2009 alle 8:44
Sono invasa dall’uva fragola….e questo sì che mi sembra un modo strepitoso per utilizzarla!!!
Solo una domanda: ma si mette l’acino tutto intero? E i semi non danno noia?
grazie grazie
3 marzo 2010 alle 13:52
Ciao, ti ho scoperto da poco e gironzolando sul tuo sito mi imbatto in questa ricetta.
Ti segnalo qualcosa di simile chiamato “Torta Bertolina” che si fa a Crema, provincia di Cremona. In autunno c’è solitamente anche una manifestazione con una gara. Si, perchè la particolarità è che nonne e zie hanno ciascuna una variante, diciamo che più che una ricetta è un “filone local” con mille ricette di famiglia…