
Sono finalmente tornate le temperature adatte agli esseri umani e così… ho acceso il forno :-) E già che c’ero ho preso dal fruttivendolo le susine nere apparse da qualche tempo, a indicare che l’autunno non era tanto lontano nonostante le apparenze contrarie. Cucinate, macchedico, glorificate, secondi una ricetta di Gourmet, il plum kuchen. Ora se non avete/leggete Gourmet, ve lo riassumo io: l’intro alla ricetta era di quelle superentusiaste, e partiva con una piccole riflesisone sui termini, poiché, in sostanza, com’è giusto che sia, questa torta, per vie della sua base lievitata e della sua frutta – entrambe tipiche di certe torte tedesche – questa torta, nella teste kitchen di Gourmet, l’hanno etichettata kuchen. Anzi in un certo senso sarebbe anche un po’ parente della streusel kuche dell’anno scorso.
Plum kuchen (ricetta di Gourmet)
susine nere o prugne mezzo kg
farina 240g
zucchero 200g
burro 140g
yoghurt greco 125g
uovo 1
limone bio 1
estratto naturale di vaniglia 1 cucchiaio
acqua 60ml
lievito di birra 1 dado di 25g
sale una punta
Diluire il lievito nell’acqua. In una ciotola, versare la farine, due terzi dello zucchero, lo yoghurt, l’uovo, la buccia grattugiata del limone, la vaniglia e il sale. Impastare tutto ciò insieme al lievito diluito in acqua (con la planetaria) per 1 minuto (altrimenti mescolare con un cucchiaio). Aggiungere 110g di burro morbido a tocchetti e impastare di nuovo per 5 minuti (se non usate la planetaria, usare sempre il cucchiaio perché l’impasto non diventa denso da essere manipolabile con le mani) fino a ottenere una massa omogenea e elastica. Cospargere con due cucchiai di farina e lasciar riposare a coperto per un’ora. Nel mentre, lavare le prugne/susine, tagliarle a metà poi afettare ogni metà a 5-6 fette, versare il rimanente zucchero e ciò che avanza di burro in uno stampo (il mio era di silicone, quadrato, 28cm di lato) e distribuirci le fette di frutta in modo da coprire tutto il fondo delo stampo. Distribuire in fine, sopra la frutta e in modo da coprirla tutta, l’impasto lievitato. Coprire, lasciar riposare di nuovo per un’ora, poi infornare a 180° per 30/40 minuti o finché l’impasto non sia dorato. Sfornare, lasciar intiepidire per 10 minuti poi rovesciare il dolce. Buonissimo e morbidissimo il giorno stesso, a temperatura amiente, sempre buono il giorno dopo, conservato al frigo.
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68 Commenti a “Torta di susine, sottosopra”
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7 settembre 2009 alle 10:39
buongiorno Sigrid, ciao! avevo notato questa ricetta e mi hai risparmiato la fatica della traduzione! :-) grazie, ma secondo te ci può stare se uso delle percocche al posto di prugne o susine?
buona settimana.
7 settembre 2009 alle 10:40
bene visto che sono la prima ha leggere la ricetta e ho tante prugne in casa vado subito ha fare la torta grazie Sigrid ciao lory
7 settembre 2009 alle 10:44
Nella foto già ha un’aria stupenda e credo che sia davvero magnifica. Adoro i dolci con la frutta e visto che la temperatura è scesa (qui solo un po’) si potrebbe anche tentare! Bentornata Sigrid!
7 settembre 2009 alle 10:50
Avevo segnato anch’io questa ricetta su Gourmet, vorrá dire che bisogna proprio farla!
7 settembre 2009 alle 11:27
w il forno e questa tua splendida ricetta è un’ottima occasione per riaccenderlo finalmente (secondo me anche a fine pasto fa una gran figura)
7 settembre 2009 alle 11:29
Da “sturbo’ come ben dici e da prendere al volo! Ne ho fatta una poco tempo fa’ con lo stesso procedimento ma un’impasto più ricco vicino alla frangipane. Devo provare questa versione di morbidezza fruttata. Buona giornata e grazie come al solito per le segnalazioni d’oro
7 settembre 2009 alle 11:30
che buona! proverò a farla cn la farina di riso perchè le delizie del frumento mi sono precluse pervia dell’intolleranza al glutine.
ho fatto così anche la torta alle pesche bianche con lo sciroppo di basilico..buonissima!
7 settembre 2009 alle 11:37
la scorsa settimana ho fatto anch’io la 4/4 con frutta (tu mettevi pesche, io avevo i fichi) ed è venuta benissimo. Proverò anche questa ricetta che mi sembra ottima!
anche dalle mie parti finalmente si respira e si può tornare a usare un po’ più spesso il forno!
7 settembre 2009 alle 11:49
che piacere risentirti con un dolce da forno, e con i tuoi soliti consigli e spunti utili.
anche io qualche giorno fa ho messo sottosopra le prugne http://meringheallapanna.blogspot.com/2009/09/quatre-quart-con-prugne-al-vino-e.html
con un quatre quart, in questi giorni sono davvero il massimo!
7 settembre 2009 alle 11:56
Aspettavo con ansia che tu tornassi a sfornare deliziose ricettine e con questo dolce non hai di certo deluso le mie aspettative! L’ho già segnata; adesso non mi manca che andare al super a comprare susine, rigorosamente nere!
7 settembre 2009 alle 11:59
la frutta la disponi fino ai bordi della teglia o lasci dello spazio per avere un cordolo di pasta intorno?
7 settembre 2009 alle 12:00
Cara Sigrid, è da poco che leggo il tuo blog, ma trovo che sia molto molto ben curato, le fotografie sono evidentemente bellissime.
Un grazie a te per l’amore che hai per la nostra bella e dimenticata terra di Calabria!!
Avrei qualche informazione da chiederti, anche se non so se mai avrai tempo e voglia di ripondermi, vorrei sapere come potrei vivere a Brusselles da cuoca, o meglio come potrei aprire un posticino tutto mio, dove portare un pochino della mia cucina e del mio amore per il buon cibo…
…io e il mio compagno stiamo pensando di abbondonare l’Italia…siamo due archeologi in fuga…
…..ho pensato che nessuno meglio di te avrebbe potuto darmi qualche indicazione…..grazie grazie….marzia
7 settembre 2009 alle 12:03
ho appena comprato una marea di pesche tabacchiere, dici che viene bene anche con quelle?
7 settembre 2009 alle 12:06
Ciao Sigrid,
ma Gormet dove lo compri?
Sei abbonata? Arriva con puntualita?
Grazie e buona giornata
7 settembre 2009 alle 12:15
@marzia: se c’è una cosa che a Bxl non manca sono i ristoranti, di tutte le nazionalità, compresi quelli italiani. Nell’insieme è una città dove si mangia bene, con molta scelta di locali, e, a differenza di città come Parigi ad esempio, è difficile che entri in un ristorante a caso e ti senti il turista fregato da cibo scadente e prezzi alti. Non credo che Bxl sia la città ideale per avviare un nuovo punto di ristoro, proprio perché ne è già sovraccarica e di buon livello.
7 settembre 2009 alle 12:19
mitica! ho comprato proprio ieri in uno di quei fruttivendoli per strada a Castagneto Carducci (LI) susine nere a volontà che utilizzerò per questa ricetta, sperando che durante il “capovolgimento” del dolce non sucedda l’irreparabile…vi farò sapere.
baci
7 settembre 2009 alle 12:41
Beh…che dire!Anche per me bellissima casualità per oggi che sono tornata a casa con un bel rifornimento di susine e pesche che andranno subito a finire in forno!
Grazie Sigrid…e bella anche la foto( come sempre!)
7 settembre 2009 alle 13:06
… grazie Sigrid per la risposta della pasta choux e bella anche questa torta ma qui a Firenze fa ancora caldo per il forno acceso … anche se la gola di fare qualche dolce non manca!!!!
BACI a tutti ….
7 settembre 2009 alle 13:33
bene bene, questa ricetta capita al momento giusto!
Anche se ho gia in mente di sostituire le susine cone le le pesche (noe ho a casa un cassetto pieno!)… per il lievito di birra fresco, se lo sostituisco con quello in polvere va bene lo stesso vero?? mmm quasi quasi, se non stasera domani la faccio! GraSsie
7 settembre 2009 alle 13:43
sono d’accordo sul tea al posto del caffè… mi sembra più adatta! bellissima foto; devo cercare giroingiro un pò di posaterie sfiziose per le foto!
a presto.
7 settembre 2009 alle 14:01
fantastica come sempre, particolarmente interessante la pasta lievitata con il lievito di birra. ho diverse ricette di torte rovesciate con le prugne ma la maggior parte erano versioni tatin con differenti tipi di pasta..questa è davvero originale!
7 settembre 2009 alle 14:03
Mi ricorda la merenda che facevo da bambina, che festa quando la casa era inebriata da quel profumo…..A presto Lisa
7 settembre 2009 alle 14:40
Ciao! com’è venuta bene! e stana con lo yogurt!! per le ultime susine…non è una cattiva idea..anzi!
ci piacciono anche le patate qui sotto: saporite e profumate!
bacioni
7 settembre 2009 alle 16:36
che splendida ricetta!!! bravissima come sempre!
7 settembre 2009 alle 17:18
Per ladaniferri: forse è un pò come l’uovo di Colombo, però io ho risolto il problema del rovesciamento delle torte alla frutta con un espediente semplice, ma efficace. Ho imburrato il fondo della teglia, ci ho “spalmato” della carta forno e ho messo sopra ancora burro, zucchero e frutta. Al momento del rovesciamento non ho avuto nessun problema!
7 settembre 2009 alle 17:25
cara cavoletto, hai ragione, la ricetta di gourmet è bellissima… stavo proprio arrovellandomi su come trasformare tazze, tazzine, cucchiai e cuicchiaini in grammi e decilitri quando sei arrivata tu ad aiutarmi. Stasera mi dedicherò alle prugne dunque! A proposito di Gourmet, comunque, che adoro, non hai qualche suggerimento, magari web, su dove recuperare una tabella per convertire le indicazioni in tazze nel più banale conto di grammi e di litri?
C’è una ricettina del gelato al caramello e fior di sale che non può più aspettare…
Grazie mille
7 settembre 2009 alle 17:32
GNAAAAMMMMM!! me la mangerei tutta!
7 settembre 2009 alle 17:39
ps: vado a “rubarti” la ricetta della mousse al cioccolato che stasera ho un’amica golosissima a cena!
7 settembre 2009 alle 19:56
Una meraviglia di goduria questa torta… devo proprio provarla!
A presto
Gialla
7 settembre 2009 alle 20:09
Fatta e mangiata!
Molto buona, grazie Sigrid!!
:-)
7 settembre 2009 alle 20:27
Martha Stewart a proposto un po di anni fa una Tatin di susine che cuocevano prima nel burro e lo zuchero, per evaporare un po i l’aqua della frutta. Non viene tropo sugosa questa torta al rovesciarla???
7 settembre 2009 alle 23:04
le prugne di questi tempi sono ottime e danno il meglio di loro stesse ovunque
8 settembre 2009 alle 0:40
@ salamander: eppure mi sembrava di essere a casa mia… ;-)
@ silvia: magari sigrid ne conosce altri ma trovi qualcosa anche qui http://www.ricetteamericane.com/2008/09/tabelle-di-conversione-da-cups-grammi.html e qui http://www.appuntidicucina.it/index.php?Art=2564 io non le uso, per cui non so dirti se sono affidabili o meno, ma non vedo perché dovrebbero scrivere cose sbagliate…
8 settembre 2009 alle 7:13
ciao, sembra davvero stuzzicante questa torta, la faro preto nel mio ristorantino greco, pensa che ho fatto ieri la tatin di susine con panna acida accanto, favolosa…
8 settembre 2009 alle 8:11
Cara Sigrid ben ritrovata!Ricettina intrigante, ma qualcuno sa dirmi quanto lievito liofilizzato usare al posto di quello in panetti?grazie e buona giornata a tutti
8 settembre 2009 alle 9:26
@ claudia 35: una bustina di lievito liofilizzato (7 gr) è equivalente al panetto di lievito fresco da 25 gr (dose per 500 gr di farina). A proposito Sigrid, non per essere pignola, ma un panetto di lievito per 240 gr di farina non è troppo? O serve perchè l’impasto è arricchito con burro e uovo, altrimenti non lievita?
8 settembre 2009 alle 11:16
OT per i foodbloggers toscani!
Facciamo una seconda edizione del Fettunta Party…
Dettagli sul mio blog.
SIGRID: tu sei invitata di default!
8 settembre 2009 alle 11:21
@anit50: grazie mille! ;)
8 settembre 2009 alle 11:59
@donatella: cara donatella, purtroppo mi aspettavo una risposta simile, so che a Bx ci sono tanti ristoranti di qualità!!!
in realtà cercavo solo una conferma, in fondo la speranza di poter realizzare il proprio sogno è sempre lenta ad abbandonarci!!!
Tu vivi a Bx?…grazie per avermi risposto..
8 settembre 2009 alle 12:41
grazie cara evelyne! ci provo allora
8 settembre 2009 alle 13:00
umh non amo le susine nei dolci… che ne dici sigrid se sostituisco con renette o annurche oppure pere?
8 settembre 2009 alle 13:21
@silvia
cara silvia all’ikea vendono per pochissimi soldi il convertitore e anche le forme (se così si possono chiamare) cup, spoon, table spoon in metallo (molto carini)
lemmy
8 settembre 2009 alle 13:59
@Cavoletto, grazie per la risposta…………..
8 settembre 2009 alle 15:25
Buone le torte rovesciate, io le adoro, oltre a qiella di mele, spesso faccio una versione con l’ananas, davvero ottima! :-) con le susine però mai provato…
8 settembre 2009 alle 15:34
Diluire il lievito nell’acqua . Comincia così la favola. Poi continua ,liscia e morbida fino al forno…..Quando metti tutto nel forno ….il lievito diluito lo puoi annche buttare ! Sigrid! Hai dimenticato di indicare – almeno a ME CANE e ignorante – a quale punto della ‘ favola ‘ quell’acqua sporca va messa nell’intruglio ! Ti racconterò come è andata l’avventura , ora il tutto è lì che attende l’ora fatidica di venir spalmato sulle prugne e …dopo la seconda ora di attesa [ ma che deve partire con l'Alitalia ?] andare in forno . San Bernardo
8 settembre 2009 alle 15:37
Sembra buonissima, semplice e non troppo dolce, proprio come piacciono a me i dolci :-)
Invece, cari cavolettiani, quest’estate sono stata in Svezia e mi sono innamorata delle loro aringhe marinate all’aneto: qualcuno di voi sa darmi inicazioni per farmele da sola, visto che a Roma sembra non esistano da nessuna parte???
Grazie in anticipo.
Nettarina
8 settembre 2009 alle 15:47
@san berny: haii ragione, ho appena corretto nel testo, cmq, com’era abbastanza ovvio l’acqua + lievito andava aggiunta all’inizio :-P facci sapeeeereeee :-))
@quelli che le susine no: su gourmet sostengono che la ricetta va bene per qualsiasi frutta a nocciolo, quasi quasi che la rifo pure io cn le ultime pesce (o con delle prugne stanley :-)))
@corrado&co: letto, grazie dell’invito, anzi poi vi rispondo! (ma missà che manco stavolta…:-)
8 settembre 2009 alle 16:02
ma lol! sono impazzita? hai rovesciato la foto??? mah!
8 settembre 2009 alle 16:33
L’hai descritta talmente bene che la proverebbe anche uno che odia le susine.
8 settembre 2009 alle 20:08
Che bel dolce di frutta! Come sistema di cottura assomiglia molto alla tarte tatin, dev’essere ottima! Appena scende la temperatura di un’altro paio di gradi la proverò sicuramente!
8 settembre 2009 alle 20:30
ah bene quindi a roma si respira?
io sono di ritorno domani e non vedo l’ora di riprendere a cucinacchiare…
le prugne sì, non c’è che dire, fanno tanto autunno, anche io le ho postate come ultima cosa prima di partire!
questa devo provarla… solo che dopo l’ultima tarte tatin ho dovuto fare un corso per salvare la pentola :-/ (però sì, l’hai descritta così bene che VA fatta…)
grazie…
9 settembre 2009 alle 9:34
ciao!!! anch’io ieri ho provato a farla… risultato ottimo direi!!!considerando che è in assoluto il mio secondo dolce :)
unico disguido il forno, magari dovrei fare lo stesso corso di rossella! imparerò…
9 settembre 2009 alle 9:41
@miriam: davvero?? Il tuo secondo dolce in assoluto??!! Ma complimenti! Sul serio, mi fa molto piacere che ti sia venuto bene! (piesse: cmq come diceva non ricordi chi prima, per salvare le teglie tatin dalle incrostazioni di caramelo, basta foderarle con la carta da forno (e cmq questa qui non viene proprio caramellata come una tatin :-))
9 settembre 2009 alle 10:31
Sigrid, allora , dopo aver ponzato un pò lasciando frullare la Combimax 700[Braun]con tutti i componenti per quei 5 minuti suggeriti , alla fine ho optato di buttarci dentro …quell’acqua sudicia ,lasciando il tempo alla…betoniera familiare …di amalgamare il tutto. Stampo: Alluminio tondo,bordo 3 cm , spalmato burro su fondo e circonferenza,versato lo zucchero rimasto e fatto aderire a tutta la superfcie disponibile.Tagliate le prugne e guarnito prima il bordo , poi il fondo.Poi, cottura. Verso la fine del tempo,il malloppo cresceva come un panettone , fuori dal contenitore [2 - 3 cm],per rientrarci a fine cottura. Dire ottimo, è dire poco. Da rifarsi! Grazie. OT, ci hai ripensato per LANO ?
9 settembre 2009 alle 10:38
Chiara u . (48) , non sono diventato matto tutto insieme! Anche a me sembrava – al mattino – che la foto avesse un altro orientamento…..Misteri post vacanze…Sigrid , fagli un bercio in redazione ! Non sono aggiornate le date in alto:siamo fermi al Calabriario…Il testo a sinistra e le altre colonne , dove vogliono , le foto che camminano….No, non è da te Sigrid , sei troppo precisina….
9 settembre 2009 alle 10:40
Qualcuno…ha copiato…mentre scrivevo ! C’è settembre nello scadenzario…
9 settembre 2009 alle 11:38
@sigrid: infatti non caramellata direi, il problema è stata la teglia sbagliata… ne ho usata una di quelle che si alza il bordo e rimane il piatto sotto, capito come? quindi lo zucchero con le prugne ha fatto acquetta e quando l’ho messa in forno non ti dico… questa sera linguine… poi ti dico :)
9 settembre 2009 alle 19:11
Ho fatto la torta con le prugne, non è venuta invitante come la tua, sono stata scarsa di prugne ma comunque buonissima sia calda che a temperatuta ambiente il giorno dopo a colazione.
9 settembre 2009 alle 21:45
postilla alla mia precedente (56) ci hanno ripensato: meglio tenere agosto…più sicuro ! Poi cosa è successo dopo ? in tutto il pomeriggio non c’è stato verso di entrare : lo scatolo non trovava la pagina web ! Fino a questa sera !
14 settembre 2009 alle 12:26
Questa ricetta era talmente invitante che ho provato anch’io a farla. Purtroppo però ho fallito miseramente… l’impasto non ha lievitato. Secondo voi dove potrei aver sbagliato?
I tempi di lievitazione li ho rispettati…Forse la quantità di acqua in cui sciogliere il lievito? Era la prima volta infatti che usavo lievito fresco…
Con quello in bustina dovrebbe essere più facile?
15 settembre 2009 alle 20:31
ciao Sigrid, questa sera ho provato la realizzazione della torta…devo ancora informare poi più tardi ti dirò se ci sono riuscita!!! La ricetta è affascinante…grazie
19 settembre 2009 alle 23:42
… and so much more than you expected!
Cara Sigrid, ti seguo da un paio d’anni, un po’ non ho il coraggio di partecipare ai commenti “ohhh ed ahhh” e tante volte non sono abbastanza moderna per una vita virtuale. Comunque quando le tue ricette mi ispirano le provo. Oggi sento il dovere di ringraziarti! Io vivo a Francoforte, i kuchen qui sono “Ehrensache”, il kuchen di prugne una filosofia un po’ come puo’ esserlo per noi il panettone.
Io ho preparato il tuo dolce, ho usato piu’ prugne ,l’ho servito appena tiepido, tagliandolo con delle formette d’acciaio rotonde e con “Schlag” cioe’ con la panna fresca, sono quei momenti che non si dimenticano, quando tanti tedeschi increduli si complimentano per la bonta’.
Io sono felice e tu bravissima, secondo me il tuo libro sara’ un gran successo, tanti e tanti auguri.
20 settembre 2009 alle 18:22
L’ho fatta ieri! La mia prima torta tutta sola ed è venuta propio bene. Mi incuriosiva troppo il fatto di girarla eheh…cmq grazie Sigrid!
26 settembre 2009 alle 19:37
fatta oggi! devo dire che avevo una paura terribile prima di girarla ed invece voilà….bellissima ed un profumo pazzesco ha invaso la mia cucina non abbiamo resistito e l’abbiamo mangiata ancora caldina:) è buonissima e molto bella da vedere
solo una domanda:ho sentito un pelino il sapore del lievito forse voi che siete esperte mi sapete dire se con il lievito in polvere si sente meno? e i tempi sono gli stessi ? grazie
29 dicembre 2009 alle 11:33
[...] stupendi, teneri, profumati, roba da non credere che il pollo potesse essere cosi buono. 6. Torta di susine rovesciata, bela bella, buona buona, Gourmet sia eternamente laudata anche per questa :) 7. I korokkè [...]
26 maggio 2010 alle 9:35
Ciao Sigrid, ho fatto questo dolce seguendo la ricetta alla lettera ma l’impasto non si è gonfiato, non è lievitato. Secondo te quale può essere il motivo?
Le tue ricette sono sempre stupende! Grazie
26 maggio 2010 alle 10:15
@martina: se non è gonfiato dev’esser stato colpa del lievito, forse lo hai fatto sciogliere in acqua troppo calda? (che sarebbe più o meno l’unico modo per far sì che il lievito non lievita, insomma, in acqua troppo calda muore… :-) Per caso ti ricordi se lo era?? :-)
1 giugno 2010 alle 6:06
Ciao Sigrid, forse si l’acqua era troppo calda…ho sbagliato perché non sapevo che il lievito morisse, anzi pensavo lo attivasse.,,,,
grazie tantissime!!! Le tue ricette sono davvero speciali!!!