
Delle volte le cose di lavoro si incastrano particolarmente bene con le affinità personali, questa missà che è una di quelle volte. E successo che un noto consorzio italiano mi ha chiesto per il suo sito un piccolo ricettario a base di, beh, patate (e quelli che sono venuti a SlowFish lo sapevano già poiché ero li a cucinare alcune delle ricette che sono poi finite nel ricettario). A parte proprio la forma del ricettario (che ho un po’ rubacchiata alle 10 façons de cuisiner delle Editions de l’Epure al quale sono particolarmente affezionata da sempre – solo che qui ci sono le foto e che si tratta di un pdf, non di un cartaceo che si perde, per la sua sottigliezza, nella libreria, eheh :-p) che mi piace un fracco, e che sto seriamente meditando di propinarvi con altre tematiche (direi che il prossimo lo facciamo sui cavoli, se per voi va bene, visto che… è stagione :-), ho trovato piuttosto divertente l’esercizio. Sarà anche perché a casa mia, da bravi nordici, non si ragiona in termini di primo + secondo + contorno ma di zuppa + verdure + patate (bollite!) + carne. Insomma, io con le patate ci son cresciuta – non dico sia stato un bene eh :-) – e in ogni caso giocare, ripensare e meticciare è stato interessante. Anzi, tutto ciò mi ha fatto spesso ripensare con tenerezza a quel altro promotore ès tuberi che in altri luoghi e tempi si era dato da fare, mediante alcun ricette che si usano ancora oggi (nota per più tardi: ’sto hachis parmentier prima o poi mi toccherà! :-), per incitare la popolazione francese al consumo dell’allora ancora ignota e misteriosa pomme de terre… Oggi non c’è mica bisogno di campagne di divulgazione, vi lascio comunque il pdf patatoso, sissammai, magari eravate alla ricerca di un’idea per la cena di oggi :-)
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Categorie: verdure
Scritto da Sigrid giovedì 8 ottobre 2009




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