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Il Pandoro
Posted By Sigrid On 17 dicembre 2009 @ 10:08 In Varie | 148 Comments
Ebbene sì, ho ceduto anch’io. Nonostante veramente, anche mentre contemplavo la mia creatura che stava lievitando, ho pensato ‘ma perché io sto faccendo un pandoro se a me i pandori non piacciono? siam diventati matti?? Beh si, in effetti, dev’essere stata una sotile forma di contaminazione natalizia, ecco… Insomma, per me i Pandori erano semmai quelle cose cotonnose delle pubblicità, le scatole rosa, le indicazioni, misteriose, mai viste osservare, di ‘tenerlo sul termosifone che si ammorbidisce’ e cose del genere. Il Panettone quello si, avvoglia se l’ho mangiato, non ci scampi, in versione lombarda, certo, ma anche romana, campana, persino siciliana. E farciti con dituttoedipiù, anzi, uno dei miei panettoni preferiti è siciliano [1], alla mandorla d’avola, ve ne avevo già parlato, poi c’è stato l’anno del panettone di Cristalli di Zucchero [2], e quest’anno invece ho scoperto e amato follemente il panetone al mandarino di Dario Loison [3] :) Del pandoro invece, nulla, nada, non avevo neanche mai provato una versione artigianale, insomma il nec plus ultra assaggiato in materia era quella cosa industriale farcita di crema al limone (sarebbe un commento ironico, questo :). In sostanza, non sapevo nemmeno che sapore dovesse avere, un pandoro, ecco.
per 1 pandoro di 1 kg
ingredienti
farina manitoba 450g
zucchero 135g
burro a temperatura ambiente 170g
uova 4
lievito di birra 18g
sale 1 cucchiaino
vaniglia 1 bacca
acqua
Il pandoro si realizza in tre impasti successivi, gli ingredienti menzionati sotto vanno quindi a detrarsi di volta in volta da quelli qui sopra, che sono la somma del tutto.
1. il lievitino
acqua tiepida 60g
farina manitoba 50 gr
lievito di birra 15g
zucchero 10g
tuorlo 1
Sciogliere il lievito nell’acqua. Aggiungere gli altri ingredienti, mescolare bene con una forchetta, coprire con della pelicola e lasciar lievitare per un’oretta o inché il volume iniziale non sia radoppiato. Questa e le successive lievitazioni (tranne l’ultima), le ho fatte al forno a 40°.
2. primo impasto
il lievitino
+
farina manitoba 200g
uovo 1
burro 30g
zucchero 25g
lievito di birra 3g
acqua tiepida 2 cucchiai
Sciogliere il lievito di birra nell’acqua. Versarlo poi sul lievitino, aggiungere gli altri ingredienti, impastare per qualche minuto (da qui in avanti uso la planetaria con il gancio). Coprire di nuovo la ciotola e rimettere il tutto a lievitare per 45/60minuti, fino al radoppio.
3. secondo impasto
primo impasto
+
farina manitoba 200g
zucchero 100g
uova 2
sale 1 cucchiaino
vaniglia 1 bacca
Aggiungere nella ciotolona del secondo impasto gli altri ingredienti (della vaniglia si aggiungono solo i semini ovviamente) e mettere a impastare il tutto per una decina scarsa di minuti (per chi usa la planetaria, gancio impasto e velocità 1 :). Io qui aggiungo uno o due cucchiai di farina per non avere un impasto troppo molle (forse la devo smettere di comprare uova grandi, mo’ che ci penso? :) Al finale non viene comunque un impasto compatto, rimane leggermente appiccicoso :) Coprire di nuovo la ciotola (non che sia importante ma io dall’inizio alla fine ho usato la ciotola dell’impastatrice, no dico, per una volta che sono riuscita a non sporcare 5 ciotole diverse… :), lasciar lievitare per circa 1h30, fino al radoppio della pasta. Poi trasferire tutto quanta la ciotola con l’impasto in frigorifero, per 45 minuti.
4. sfogliare l’impasto
Riprendere l’impasto dal frigo, reimpastarlo velocemente con le mani su una ripiano leggermente infarinato, e stenderlo al mattarello in un quadrato di 1 cm di spessore circa (sarà circa 30cm di lato). Sistemare al centro 140g di burro morbido, a fiocchetti, poi ripiegare gli angoli del quadrato sul centro, chiudendo il burro, formando un secondo quadrato (una busta :) più piccolo. Chiudere bene le pieghe, poi con il mattarelle stendere in quadrato in una strischia davanti a sé (lungo circa 3 volte il lato iniziale del quadrato). Ripiegare la striscia in 3 (come si farebbe con la pasta sfoglia: ripiegare il terzo superiore sul centro e il terzo inferiore sui due di prima). Avvolgere di pelicole e mettere al fresco per 20 minuti. Ripetere due volte questa ultima operazione (qui faccio esattamente come con la pasta sfoglia, tengo la piega a destra e stendo in ‘verticale’davanti a me).
5. ultima lievitazione e cottura
Spenellare il pacchettino di pasta sfogliata con un po’ di burro fuso e, con le mani, formare una palla, riportando tutte le chiusure sotto la palla di impasto. Imburrare per bene lo stampo (da 1kg), sistemarci la palla con la chiusura dell’impasto verso l’altro, coprire con della pelicola, meglio se spennellata con un goccio d’olio, e lasciar lievitare fino a quando l’impasto inizierà a uscire dello stampo (ancora non ho capito il tempo preciso e comunue dipende dalla temperatura ambiente ma siamo sui 10/12 ore, ovviamente).
Infine, fare cuocere il pandoro per 10 minuti a 165° poi per 20 minuti a 155° e infine altri 15 minuti a 150° (ho un po’ adattato i tempi di cottura delle Simili, che dicono 10 minuti a 170°e 10 a 160° e basta, al mio forno, comunque al prossimo giro a metà cottura metto un foglio di carta da forno sopr in modo da non far dorare troppissimo la superficie dell’impasto). Fare una prova stechino con un lungo spiedino di legno, deve uscire asciutto. Sfornare, capovolgere e sformare. Lasciar raffreddare e cospargere con dello zucchero a velo. (poi aspetto che sia del tutto freddo, chiudo il pandoro in un sacchettino per alimenti, due giri di carta velina bianca, un nastrino, un’etichettina e hop: regalino natalizio :)
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[1] siciliano: http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/01/scontato
[2] Cristalli di Zucchero: http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/11/e-il-miglior-cornetto-de-roma
[3] Dario Loison: http://www.loison.com/index.php?lang=it
[4] Sorelle Simili: http://blog.paperogiallo.net/2009/08/la_buona_cucina_delle_sorelle_simili.html
[5] Peroni: http://www.peronisnc.it/home.asp
[6] Annalisa Barbagli: http://catalogo.giunti.it/scheda.php?idscheda=15909
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