
Bene, per inaugurare bene il 2010 (Salve, Auguri a chi legge solo ora! :) ho iniziato con una granscoperta: la mia zuppa preferita del 2009. Perché in sostanza, anche se poi alla fine l’ho mangiata nel 2010, questa cosa qui nasce prima della mezzanotte del 31 dicembre, il giorno prima per l’esattezza, mentre stavo faccendo la spesa per la cena di capodanno (sono io o la parola cenone non ci piace?:) e che mi è cascato l’occhio sulle aragoste. Chi ha letto il libro del cavolo lo sa, riepilogo brievemente scusandomi per la ridondanza: le aragoste (e gli astici, e qualsiasi altra forma di crostaceo dalle dimensioni rispettabili) sono una specie di mio cibo primordiale, sempre mangiato in qualsiasi occasione, sempre cucinato, non io, mio padre, mia nonna ecc. Insomma, il mio menu festivo era tutto ancora un po’ un abbozzo, e quando ho visto le aragoste mi si è chiarito immediatamente il dilemma ‘primo’: linguine e aragosta, hoplà. Linguine e aragosta e basta, come la pasta al pomodoro, come il risotto allo zafferano, come un piccolo esercizio di pulizia.
ps: per i curiosi, le linguine all’aragosta le faccio còsi: tritare finissimo uno o due cipollotti freschi, farli appassire con un generoso filo d’olio d’oliva. Aggiungere la polpa dell’aragosta tagliata a pezzettini (ci va tutto, anche i liquidi della testa ecc), abbassare la fiamma, lasciar riscaldare (senza farla soffriggere però). A parte cuocere delle linguine (di gragnano, queste) nel brodo di aragoste. Scolare molto al dente, trasferire la pasta nella padella, umentare la fiamma, e finire la cottura della pasta, aggiungendo ogni tanto un pochino di liquido di cottura. Mantecare con una noce di burro e, se piace, un’idea di aneto e una presa di peperoncino in polvere.
ps2: ne stavamo giusto parlando con Giu l’altro giorno, la farina di riso meriterebbe un monumento. O se non altro per lo meno un post a sé. Ultimamente la uso spesso per addensare zuppe e salse leggere, ne basta pochissimo, addensa benissimo e sopratutto il risultato finale non ’sa’ di farina. ‘Na genialata che non ho capito com’è che non sia più diffusa. Insomma, questo per dire che ci ho fatto il roux di base della zuppa.
Bisque de homard
brodo di aragosta 1l (cfr sopra)
passata di pomodoro 1 bicchierino
panna fresca 1dl
scalogno 1
tuorli 2
burro 1 cucchiaio
farina di riso 1 cucchiaio
cognac 1 cucchiaio (optionnal)
sale & pepe
Far sciogliere il burro in una pentola. Aggiungere lo scalogno tritato finissimo. Quando sarà bello morbido (senza farlo dorare) aggiungere la farina di riso, mescolare bene per un minuto circa. Aggiungere poi la passata di pomodoro e il cognac (se vi piace), mecolare bene di nuovo, e versare infine il brodo. Lasciar cuocere il tutto per una ventina di minuti a fiamma medio bassa. Infine, sbattere la panna con i tuorli, agiungere il tutto nella zuppa, mescolare per un minuto e spegnere. Aggiustare il condimento e servire con dei crostini.
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70 Commenti a “Bisque de homard (sans homard)”
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4 gennaio 2010 alle 9:07
E vai!! La prima, si ma dell’anno nuovo!!
Bene spero che sia di buon auspicio (per me che non so cucinare…hi!hi!)
A Sigrid, a Giu, e tutti gli amici cavoletti auguro un anno goloso e felice!
Giovanna
4 gennaio 2010 alle 9:11
Buon anno Sigrid! e buon anno amici cavoletti ;-)
Io non amo molto le zuppe ma sono certa che questa sarà sublime: è di Sigrid!!!
Buon inizio d’anno
Lea
4 gennaio 2010 alle 9:32
Buon anno Sigrid e buon anno a tutti!!!
Bel modo di iniziare l’anno nuovo, con una bella e buona uppa di aragosta!!!! Mica male!
4 gennaio 2010 alle 9:51
ciao Sigrid, tantissimi auguri di Buon anno…anche quest’anno, ogni giorno, mi prenderò un po’ di tempo per sbirciare le tue ricette sempre interessanti e curiose e se riesco ovviamente le proverò.
Grazie
Luisa
4 gennaio 2010 alle 10:02
Ciao Sigrid, buon qanno nuovo! questa zuppetta sembra golosissima e molto raffinata ;-)
P.S. a me la parola cenone piace ;-)
4 gennaio 2010 alle 10:32
Buon anno Sigrid. Maria Grazia da malta
4 gennaio 2010 alle 10:53
Anche senza aragosta ,la tua zuppa ….di aragosta ispira tantissimo :-)
Buon 2010 Sigrid ! chiara
4 gennaio 2010 alle 11:11
mmm.. bella zuppettina goduriosa :-D
E speriamo che il 2010 sia meglio del 2009!
Buon inizio a tutti!
4 gennaio 2010 alle 11:24
Volevo postare qualcosa anch’io sulla bisque che adoro proprio tanto!
Ancora auguri a tutti di Buon 2010!
Enrico
4 gennaio 2010 alle 11:31
aragoste vive in acqua bollente……mi viene la pelle d’oca solo a sentirlo…..povere creature
4 gennaio 2010 alle 11:56
BUON ANNO a tutti quelli che passano da qui e quelli che invece ormai è come l’ossigeno … non ne possono fare a meno!!!
A presto con tutte le vostre news :o )
4 gennaio 2010 alle 11:58
cara, tanti auguri per l’annuzzo nuovo!
guardo te e le aragoste con ammirazione…
io non riuscirei mai a cuocerle, sai?
me le faccio cucinare da Sigrid, me le faccio! =)
….cenone no, è una parola che mi stona fin da piccola.
un po’ troppo ridondante, no? ;)
bacibacibaci
4 gennaio 2010 alle 12:05
concordo con biringani… buttare le aragoste vive e ucciderle così mi pare una follia. e sono uno che non giustifica i vegetariani. ma c’è modo e modo. sono indignato.
4 gennaio 2010 alle 12:10
Per prima cosa tanti auguri a tutti. Quindi anche se sono una nuova ammiratrice di Sigrid (soprattutto per le fotografie) e non potrei aver voce in capitolo, vorrei dire la mia su alcune cose che ho letto e spero di non leggere più. Io credo che si possa dire anche qualche cosa di negativo o che non incontra il nostro modo di vedere le cose senza che il Sig. Giu (non ho ancora capito che parte abbia in tutto questo) si erga in difesa di Sigrid, eventualmente vorrei lasciasse a lei la difesa. Se difesa ci deve essere visto che non siamo in tribunale. E’ solo un blog di cucina.
4 gennaio 2010 alle 12:18
Tanti auguri a tutti!!!
Ho sofferto di crisi di astinenza, meno male che sei tornata, Sigrid.
Quanto alle aragoste, credo che non riusciro’ mai a cucinarle ma se qulcuno lo fa per me… Che vigliacca!
4 gennaio 2010 alle 12:20
Buona! però la storia dell’aragosta viva, avrei qualche problema…..
Siori e Siore, io ho fatto il cous cous di pesce!! Le mie mani magicamente hanno creato con la semola di Valderice il cous cous, brodo di pese magico e… una mezza giornata ma vuoi mettere con quella che sembra la tempestina? Sono stati tutti contenti e io sono feliceeee!!!
Antonella Pavia
4 gennaio 2010 alle 12:52
Cara Sigrid, ti leggo sempre e non scrivo mai – forse una volta in anni – ma vorrei rompere il silenzio per farti tanti auguri per il 2010.
La tua zuppa, come sempre, sembra ottima. Grazie di condividere la tua cucina con noi.
4 gennaio 2010 alle 12:57
Auguriiii!!!
4 gennaio 2010 alle 13:26
Buona buona…io amo le zuppe,tant’è che oggi,primo giorno post mangiatone mi farò una bella zuppetta purificatrice,chè non ce la faccio più.
Devo dire che anche io amo tutto ciò che è crostaceo,bello lucido e arancio,e qui in sicilia sempre fresco e appena pescato,ma davvero mai pensato alla zuppa…
p.s.
Buon Anno,sempre più cavolettoso!!:)
4 gennaio 2010 alle 14:15
Come al solito una meraviglia!!! Inoltre mi piacciono le tue linguine all’aragosta… in giro si trova sempre un po’ di pomodoro che secondo me ammazza il gusto meraviglioso!!! Buon anno!!
4 gennaio 2010 alle 14:25
@che buona!!a saperlo prima anche noi per l’ultimo dell’anno abbiamo fatto le linguine con l’aragosta senza i liquidi della testa:o(
4 gennaio 2010 alle 14:28
Insomma qui non si butta via niente! Speriamo solo che le aragoste non soffrano troppo O_o … prima o poi mi deciderò a provarle anche io e saprò cosa farmene della corazza!
4 gennaio 2010 alle 14:41
Buon anno, dolce Sigrid! E buon 2010 a tutti i cavoletti! Torno ora dalle vacanze (ci volevano), ansiosa di continuare questa bella abitudine di leggervi tutti i santi giorni. Che possa durare ancora per tanto tempo questa cosa che mi rende davvero felice! Cecilia
4 gennaio 2010 alle 14:52
Una bambina così dolce , così delicata , così fragile….[Dr. Jackill & Mr Hide] ! …..
4 gennaio 2010 alle 15:02
@farinadiriso
Confermo assolutamente, la farina di riso e’ comodissima. Ultimamente ci faccio dei budini veramente buoni, e come ha detto Sigrid: no sapore di farina.
4 gennaio 2010 alle 15:08
buongiorno e buon anno a tutti. ho letto con attenzione il gustoso suggerimento gastronomico che immagino sia delizioso visto gli ingredienti. mi chiedo solo perchè ARAGOSTE vive IN ACQUA BOLLENTE. terribile.
mc
4 gennaio 2010 alle 15:21
Ciao Sigrid, buon anno!
A me piace mangiare tutto, ma se penso di prendere due aragoste e buttarle nell’acqua bollente…faccio la fine di julie nel film “julie&julia” :)
consigli?
4 gennaio 2010 alle 15:31
Gentile Sigrid,
un tuo parere sul menù che ho pensato per la cena di domani sera, un’occasione nella quale, anche attraverso la cucina, voglio far sentire ad un amico sacerdote quanto la mia famiglia, e soprattutto io, gli vuole bene.
In realtà da tempo non ho più gente a casa, quando i figli erano piccoli e cucinavo per loro ero felice di avere persone intorno alla mia tavola e mi sentivo gratificata dal modo in cui apprezzavano i miei sforzi culinari.
Per domani sera ho pensato ad un passato di verdure (hai un modo più appetitoso per cucinare bietole e spinaci?), una frittata con patate, verdure grigliate, mozzarelle di bufala, san Daniele, frutta fresca.
Ciao, grazie per l’attenzione.
4 gennaio 2010 alle 15:33
Dovendole uccidere per cucinarle e’ meglio che le aragoste muoiano il piu’ velocemente possibile. Se l’acqua e’ davvero bollente e’ questione di un secondo o due. O siete come quei giapponesi che mangiano il pesce ancora vivo? O siete come quelle persone che non mangiano ne’ piante ne’ animali per non uccidere entita’ viventi? Scendere a patti con la nostra coscienza secondo me e’ necessario per sopravvivere. Chi e’ d’accordo? Chi no?
PS – Sigrid, complimenti per la zuppa, dev’essere speciale.
4 gennaio 2010 alle 15:41
AUF§GURI A TUTTI!!!!!
CIAO SIGRIDDDDDD….mamma mia è davvero una vita che non ti rompo un po’ le scatole…non hai provato come un senso di leggerezza in questo periodo? Bene….mi sa che la pacchia è finita…ih..ih…ih.
Comunque io la scena del fuùilm l’ho vissuta sul serio e c’è mancato poco che finissimo nella pentola anche io e il gatto…suggerimenti per una morte alternativa?????
4 gennaio 2010 alle 15:42
Volevo dire Auguri…ho la tastiera nuova e mi si incastrano le lettere…..
4 gennaio 2010 alle 15:45
Oggi fa freddo.
4 gennaio 2010 alle 15:59
Anche qui Giu…ci vorrebbe qualcosa di caldo e calorico….
4 gennaio 2010 alle 16:06
no, le aragoste vive proprio no,
consiglierei piuttosto una bella zuppa toscana al cavolo nero
4 gennaio 2010 alle 17:57
@CorradoT: assolutamente d’accordo però c’è da riconoscere che si può sopravvivere anche senza uccidere animali. Io personalmente non diventerò mai vegetariana/vegana perché amo troppo carne e pesce. Parlando di aragoste…chissà se è possibile averle già morte per evitare di doverle uccidere di persona ecco. Immagino che muovano ancora le chele…è un po’ come per le anguille, mi fan impressione vive! Ma magari son più buone appena uccise eheheh
4 gennaio 2010 alle 18:01
Che buona… Non avrei mai immaginato l’uso dei tuorli in una zuppa (o bisque?!)!
La farina di riso la uso spesso, è una sorta di passepartout (si scrive così?)!
4 gennaio 2010 alle 18:17
Povere aragoste.
4 gennaio 2010 alle 18:32
…per la serie…”mors sua…vita mea”…..
Sigrid , ma con quelle surgelate, come viene ?
4 gennaio 2010 alle 19:14
sigrid prossima volta perchè non usi la mia ricetta per le linguine aragostose? Guarda è semplice, per prima cosa appiccichi col fildiferro le aragoste a tenaglie larghe, sulla porta di cucina (a me viene comoda quella perché oramai da una volta all’altra ci ho lasciato i segni, ma tu se vuoi puoi sceglierne anche un’altra)poi con le freccette cerchi di centrale in testa. Ammetto ch’è un metodo un po’ da pazienza perché le fetenti si dibattono e non ne vogliono sapere di morire per poi finire in pentola e dunque pappate dalla sottoscritta, però è un sistema infallibile e poco cruento me lo suggerì Vecchioni col suo memorabile “il lanciatore di coltelli”. Provalo, così non sarai più così crudele. Anzi se proprio devo dirla tutta io colle aragoste prima di tutto questo abaradan ci famigliarizzo, sia mai che qualcuno dica che non manifesti adeguatamente le mie simpatie.
Poi fammi sapere com’è andata eh
piesseannonuovo
auguri
4 gennaio 2010 alle 19:16
@sanBerny quelle surgelate ci perdono un po’ (tanto) in gusto e tieni presente che bisogna stare all’occhio con le marche (hai presente le ultime sui pesci surgelati dei tg? ecco)
4 gennaio 2010 alle 19:19
@Fiordilatte vedessi il mio gatto com’è felice quando le compro, ci gioca per un bel pezzo :-))))
Nel caso provale al ristorante (così quel lavoro lì lo fa qualcun altro, oppure surgelate ma in questo caso ci perderesti parecchio in gusto pagandole più o meno come se fossero fresche)
@Giu hai ragione, ho messo il berretto in casa ;-)
4 gennaio 2010 alle 19:29
@amicidellearagoste: siccome siamo tutti ancora un pochino buoni visto le recenti feste non farò la controoffensiva sul tema ’simaglianimalimortiincellofanatiinvecevannobene?’, piuttosto, okay, confesso, pecco probabilmente anche per ignoranza, nel senso che a casa mia ho sempre visto fare così. Una volta, altrove ho anche visto spaccare un’aragosta viva a metà, e sinceramente a sto punto preferirei l’ebollizione, se fossi un’aragosta. Insomma, io penso che la cucina sia anche questa (e non provo nessun piacere sadico a farle, cose del genere). In compenso vi risparmio la ricetta dell’anguilla che come tutti sanno va spellata viva… :)
@fiordisale: ecco, m’hai convinta proprio :)
@sanbernie: beh appunto, surgelate sono meno buone (del resto, il pesce ha da essere fresco, ve lo siete dimenticato? :)
@gloria: questa dilegare la zuppa con tuorli e panna forse è uso francese, da noi in ogni caso si usa molto :))
@prof2009: si ma… un dolcetto fatto in casa almeno per finire no? anche una torta di mele con la cannella, una cosa semplice e calorosa, no? :)
@marilena: perché senno tocca farle entrare un coltello fra gli occhi (e che essendo vive, si muovono…)
@ily: eh no eh?! (è come per tutti gli altri crostacei, è tutto buono :)
@mirtillo: visto che sforzi ha fatto giu oggi per non intervenire? :))
@mariagrazia: ma ciao!! Auguri a te! ;)
@tuttiglialtri: Bentornati & Buon Anno…!! :)
4 gennaio 2010 alle 19:38
Ma sai che avrei proprio voglia di fare questa bisque ed anche le linguine.
Ho fatto una volta quella di scampi, buona, ma non riesco a trovarli freschi e soprattutto vivi!!
Ecco, il vivo, è un po’ il vivo che non mi convince molto, ma la gola si sa……lo diceva anche mia nonna:
Ne uccide più la gola che la spada!!
Non credo si riferisse proprio all’aragosta, ma si adatta bene!
4 gennaio 2010 alle 19:55
Ca a l’air très bon !
4 gennaio 2010 alle 21:25
Gustosa! la proverò magari con l’astice…
ottimo il suggerimento sull’uso della farina di riso, perfetto!
grazie e ancora buon anno!
Giovanni
4 gennaio 2010 alle 21:37
Sembra perfetta questa ricetta, come sempre!
Auguri Sigrid, un anno di creatività, successi amicizie e tante buone ricette!!!
Auguri a tutti!
Simona
4 gennaio 2010 alle 22:02
Semplicemente geniale!!!! ^_^’
4 gennaio 2010 alle 22:18
Mi hai fatto venire voglia di aragoste…e pensare che non le compro mai, devo proprio cominciare!
La zuppa poi, deve essere squisita!
4 gennaio 2010 alle 22:45
BEN TORNATA! BUON ANNO!!! …se possibile te lo auguro migliore di quello passato.. :-) ciao Sigrid!!!
4 gennaio 2010 alle 23:19
Ciao e Buon Anno a Tutti!
L’aragosta mi piace molto ( confesso : l’ho mangiata una sola volta in Jamaica era la fine del mondo!!).Invece ho mangiato spesso piatti che ’sapevano’ di aragosta ma di aragosta ce n’era poca.Sans homard appunto.Buoni lo stesso.
Comunque mi ispira molto la ricetta del Homard à la Nage,l’aragosta di tua nonna, del tuo libro Sigrid!
Per quanto riguarda l’assassinio…da piccola dovevo tenere le gambe del pollo mentre mia madre li decapitava…io non c e la farei ammazzarli…però come vedete ..il mondo è crudele!!! Sono d’accordo con la nonna di Marcellagiorgio…
Le nonne hanno sempre ragione !
4 gennaio 2010 alle 23:20
Gentile Sigrid, si potrebbe fare anche senza i tuorli?? dato che io le uova le mangio solo in forma di cose fate al forno, massimo qualche uovo sodo nella niçoise o simili qualche rara volta, spero di non aver fatto una domanda troppo blasfema. Grazie mille della risposta! :-) ps. sarà sempre per 2persone, giusto?
4 gennaio 2010 alle 23:50
Cos’e’ un’aragosta?
5 gennaio 2010 alle 0:12
oh, Sigrid, innanzitutto felice 2010 e poi… ti prego, fai qualcosa con il fois gras!!! Ti imploro… scatena anche la disputa sulle povere ochette alimentate con il tubo della pompa!!!
5 gennaio 2010 alle 0:13
…ehm, volevo scrivere foie… pardon, tasto sbagliato!!!
5 gennaio 2010 alle 1:00
@fiordisale: ahahah mi sa che l’aragosta piacerebbe pure al mio di gatto che punta qualsiasi cosa in movimento! Il pesce surgelato lo evito perché, come dici anche tu, perde davvero troppo sapore… piuttosto le affronto vive. Mal che vada mi armo di guanti e pinze ^__^
5 gennaio 2010 alle 8:29
Questo commento di Monica:
> ti prego, fai qualcosa con il fois gras!!! Ti imploro… scatena anche la disputa sulle povere ochette alimentate con il tubo della pompa!!!
pur nella libertà di espressione, è di cattivo gusto e poco rispettoso delle sensibilità altrui.
Sono sempre più meravigliato dalla superficialità e dal sadismo che traspaiono da certe parole.
5 gennaio 2010 alle 8:46
Grazie, buona giornata, buon anno e complimentissimi per il blog sul quale vengo spesso a curiosare.
5 gennaio 2010 alle 9:53
ma sei su wired! sei un vero mito…
5 gennaio 2010 alle 11:59
@Marcello
Concordo pienamente con te.Sicuramente se qualcuno dovesse scrivere una ricetta con carne di cane (per i cinesi è una prelibatezza) ci sarebbe un grido di orrore. Il nostro bassotto di casa preso a bastonate prima di entrare in una pentola di acqua bollente o ancora meglio appeso ad una porta…..Anche le piante sono esseri viventi, cerchiamo però, nel nostro piccolo, di fare il meno male possibile e di non offendere la sensibilità altrui, molte volte per voler essere spiritosi si rasenta non solo il sadismo , ma la maleducazione
5 gennaio 2010 alle 14:53
Auguri a tutti e se avete voglia accompagnatelo con un calice di Cinque Terre (Bosco, Vermentino, Albarola) che con la sua freschezza , buona sapidità ed i suoi sentori di frutta a polpa gialla vi regalerà un appagante abbinamento. ;)
5 gennaio 2010 alle 19:19
Buonasera a tutti coloro che mi hanno giudicato superficiale e addirittura sadica da 4 parole (complimenti, questo è davvero poco superficiale…)
Meno male che io vanto di non esserlo, nè l’uno nè l’altro.
E se non è esatto dire che me ne vanto, almeno non mi vergogno di essere in cima alla catena alimentare… ho studiato troppo, ho visto troppe puntate di Quark quand’ero piccola…
Infine, siete mai stati bolliti vivi? o uccisi con una pallottola in testa? avete prove certe o filosoficamente valide su in che modo si soffre di meno? …e allora, di cosa stiamo parlando?
Basta così poca poca poca ironia per offendere la sicurezza che avete nelle vostre opinioni e nei vostri sentimenti?
Io continuo a mangiare foie gras tranquilla
5 gennaio 2010 alle 19:57
Intanto di nuovo buon anno, che sia allegro e goloso (ma qui non ci sono rischi ;-)
Una grande zuppa lussuosa e raffinata! Anch’io ho un debole per le zuppe (e bisque) di crostacei e un po’ meno un debole nella mia gestione delle aragoste vive, ma la cucina è anche questo :-)
6 gennaio 2010 alle 19:50
Farina & olio di riso,
per preparazioni delicate e torte leggere leggere (anche il Matcha chiffon cake può essere ancora più leggero, incredibile a dirsi).
Ciao
6 gennaio 2010 alle 21:46
Sì Sigrid è ora di finirla con le aragoste gettate vive nell’acqua che bolle, anzi è proprio ora di finirla con le aragoste, quando cucini veggie sei molto più simpatica e originale.
il futuro è senza carne e senza pesce.
Viva l’orto abbasso l’animale morto!
6 gennaio 2010 alle 22:34
@anto
sorry mia cara, ma secondo te il brodo di aragosta per fare la zuppetta la sigrid con che cosa l’ha fatto?! detto questo anche io sono per un futuro e magari anche un presente senza aragoste nel piatto, ma qui non vorrei cominciare una disputa di quelle che non si finisce più :-)
8 gennaio 2010 alle 12:31
ricetta mi sembra molto stuzzicante..
la provero’ nel WE.
ma… la bisque senza tritare e spremere nello chinois i carapaci?
non ne verrebbe una versione piu’ “hard” facendolo?
ciao e grazie per le bellissime ricette
11 gennaio 2010 alle 16:39
@Sigrid … buon anno! cioè rientro solo ora e solo ora leggo il blog… oltre al fatto che sei già avantissimo con i post (ma come diamine fai? io riesco giusto ad andare a prendere la pizza la sera :P) volevo dirti chè è vero: la farina di riso è sottovalutata… e per me che lavoro con il riso e i suoi derivati, la cosa è davvero un mistero… così come è un mistero la scarsa diffusione di pula di riso stabilizzata (un vero miracolo tra i food ingredients … fonte inesauribile di fibre e minerali, ma assolutamente sconosciuta) e di sciroppodi riso, che in Italia sono pressochè sconosciuti anche se ottimi per la salute e per sperimentare nuove ricette…. insomma w il riso e tutto ciò che ne deriva (scusate la marketta ma il lavoro è lavoro …) :) un’ultima domanda… ma come fai a cucinare l’aragosta VIVA ??? il fatto di cuocerla viva mi ha sempre frenato dal cucinarla e mangiarla (lo so che sono scema….)
12 gennaio 2010 alle 8:49
Monica ha scritto:
> “Infine, siete mai stati bolliti vivi? o uccisi con una pallottola in testa? avete prove certe o filosoficamente valide su in che modo si soffre di meno? …e allora, di cosa stiamo parlando?”
Mi pare che ti manchino le basi non solo dell’etologia, ma anche della fisiologia umana… Tu cosa preferisti tra un cazzotto in faccia e una carezza? Penso la seconda, anche se – lo spero per te – tu non abbia provato il primo. E che facciamo allora, sospendiamo il giudizio in attesa del pugno?
Suvvia Monica, non arrampicarti sugli specchi.
E poi qui non si sta parlando solo di come si muore, ma anche di come si vive. Le oche che vengono torturate per far sì che il loro fegato diventi abnorme non hanno bisogno di altre “prove certe o filosoficamente valide” per capire che sono vittime di un abominio.
Se in certi Paesi d’Europa questa pratica barbara è ormai vietata, ci sarà un motivo, no?
“L’alimentazione forzata è già stata bandita nella maggior parte dei Paesi della Comunità Europea. E’ stata bandita in Polonia a partire dall’ 1 gennaio 1999. E’ da poco stata interdetta in Italia, Israele e California a causa della crudeltà insita in essa”.
Monica ha anche scritto:
> “Io continuo a mangiare foie gras tranquilla”
Se lo fai anche dopo aver letto questo sito:
http://www.stopgavage.com/it/index.php
hai uno stomaco, ma soprattutto un cuore, di ferro.
14 gennaio 2010 alle 19:46
@ Sigrid
cara, viste le tue attitudini apache – innegabile è il piacere che potrei provare immaginandoti a giustiziare un capitone – e le tue indiscutibili, estrose doti culinarie, potresti spiegarmi meglio questa video-ricetta?
http://www.youtube.com/watch?v=RPA3fGKsMNc
è un piatto vietnamita e credo di averne letto accenno in un tuo post di qualche tempo fa.
gradirei info sulla posateria e, soprattutto, sul come reperire la materia prima.
buon anno.
23 dicembre 2010 alle 13:26
[...] la bisque d’homard il brodo di cappone la buche orange chocolat la galette des rois il pandoro [...]