
Vi dico subito la cosa più importante che c’è da sapere circa questa ricetta: i latkes sono di un buono, ma di un buono… Davvero, non vi pentirete affatto di aver inondata casa con un delicato odorino di fritto che ci metterà un tot di lavatrici e almeno il doppio di ore di aerazione prima di dissiparsi nel nulla. Vabbe’ scherzo. (Ché, non ce l’avete una cappa aspirante? :). Comunque, fatto sta che i latkes, delle semplici fritelline di patate di origine ebraica, croccanti fuori, tenere dentro, danno assuefazione, specie se accompagnate da panna acida. Ricetta per la panna acida: coltivate amorevolmente un’amicizia italoungherese, laudate continuamente il prodotto, sospirate penosamente tutte le volte che l’amico vi dice ‘ah lì ci starebbe bene un tocco di panna acida’… (eehhhhh, magaaaaari…), accogliete con somma gioia e gola la panna acida ogni volta che si profila all’orizzonte, esportatela illegalemente nel vostro bagaglio che viaggia in stiva su Wizzair e vedrete, dopo un po’, i vasetti di panna acida inizieranno, per qualche inspiegabile legge fisica delle particelle elementari, a materializzarsi nel vostro frigorifero a intervalli più o meno regolari (tali fenomeni si osservano fra l’altro in concommittanza con l’apparizione di profumosi salamini ungheresi, non è però chiaro il nesso correlazionale fra le due cose…) Son miracoli Signori miei :)
Categorie: mondo, verdure, winter food
Scritto da Sigrid venerdì 8 gennaio 2010
154 Commenti a “Potato latkes”
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8 gennaio 2010 alle 7:03
Buon giornoooooooo…
8 gennaio 2010 alle 7:04
ma buongiorno! Mattutina oggi eh?! :)
8 gennaio 2010 alle 7:06
OHH mi piacciono da morire. In verita li conoscevo fatti leggermente diversi. Una volta è venuta a casa una signora russa e li ha fatti esattamente con la sessa ricetta, i suo però erano più grandi e piatti, forse questi essendo più alti rimangono più morbidi all’interno…
Bella ricettina semplice, poi secondo me, tutto quello fatto con le patate è buonissimo!!!
Baci Sigrid, a presto
Patricia
8 gennaio 2010 alle 7:13
Pensavo di essere la prima..
ma qui vedo che il mattino ha l’oro in bocca!
;-)
Buona giornata!
8 gennaio 2010 alle 7:39
Buongiorno…
si prevede un week end al profumo di fritto…
Ci sta sempre bene…
bonne journée
M@rco
8 gennaio 2010 alle 8:40
che bello averti a pieno ritmo sul blog!!
8 gennaio 2010 alle 9:03
Buon giorno!!! che post mattiniero, e super invitante magari le provo nel weekend per consolarmi della pioggia-neve e del freddo non come i 18 gradi di Roma a Natale vabbè….
8 gennaio 2010 alle 9:18
che fame!
8 gennaio 2010 alle 9:20
ah, io sono un disastro coi fritti: mi si attaccano sempre alla padella, dov’è che sbaglio? chi si offre di fare questideliziosi latkes per me? io in cambio cerco la panna acida
:)
8 gennaio 2010 alle 9:24
Pure io ho amici ungheresi e ogni volta porto a casa ogni ben di dio!
queste frittelle le ho mangiate spesso la, ma piu’ larghe e venivano chiamate Toci (non so come si scriva) e con panna acida e aglio tritato!
Una bonta’!!!
8 gennaio 2010 alle 9:35
Ah, vabbé, ma sono i placki di mia nonna polacca, niente di che (eeeh, bello tutto l’est, la galizia, gli ashkenazi ecc.)
Grazie per avermelo ricordato qui, la panna acida è quella del suopermercato, niente di che, ma meglio di niente. Mi sa che oggi li faccio, ho giusto mio cugino in visita che si vuole sdebitare, lo metto a grattugiar patate, va.
8 gennaio 2010 alle 9:35
aspetto molto simpatico…
tutti così spettinati!
1bacio
8 gennaio 2010 alle 9:40
beeeelllla questa ricetta !!!!!!!
ps. per chi volesse, per chi non avesse modo di esportare panna acida illegalmente da Budapest, nel nord Italia la vendono all’Auchan :-)
8 gennaio 2010 alle 9:41
Sai che somigliano ad una specialità di patate tipica altoatesina? Qui da noi si chiamano Rösti di patate. Ciaoooo!!!
8 gennaio 2010 alle 9:48
Uhm premesso che ’sta ricetta mi ispira un sacco, anche perchè qualsiasi cosa fatta con le patate mi piace da moriri, adesso però dico un’eresia, non assomigliano vagamente ai rosti???
8 gennaio 2010 alle 9:49
In effetti alle 9:46 vedere le frittelline di patate mette davvero di buon umore…ti fa pensare a qualcosa di fantastico che ti aspetta a casa per pranzo…ma dubito fortemente che Sigrid venga a prepararmele a casa quindi rimango a bocca asciutta!!!
SIGRIDDDDDDD….quando vieni a Firenze???? Ci sono un sacco di novità!!!!
Ti scrivo due righe per mail che ti aggiorno…..
8 gennaio 2010 alle 9:49
@giu….GIUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU….buaaaaa….voglio diventare amica tua pure io………
8 gennaio 2010 alle 9:53
Anche io li conoscevo come rosti (coi puntini sulla o)..c?è invece qualche differenza? in ogni caso, con qualsiasi nome sono buonissimi!!! li preferisco anche alle patate fritte, ed anzi dire è l’unica cosa, o quasi, per cui incasa mia cediamo al fritto :-)
8 gennaio 2010 alle 9:56
Buongiorno Sigrid!!!
buone ’ste frittelline e sono pure facili facili… proprio quello che ci vuole per una cuoca alle prime armi come me ;-))
8 gennaio 2010 alle 9:57
Ma noooo!!! Ma daiiiii!!!!! Ma mi hanno appena trovato il colesterolo alle stelle!!!! Che faccio??? Lo seppellisco sotto una mmontagna di questi meravigliosi latkes e poi lo annego di panna acida??? :DDDD
8 gennaio 2010 alle 10:03
Anche io vorrei diventare amica di Giu ;)
Mi piacciono queste frittelle, sono pure abbastanza semplici!
8 gennaio 2010 alle 10:04
Paese che vai … trovi le frittelle di patate! In Trentino sono conosciuti con il nome di tortel di patate e si mangiano accompagnati da affettati misti, formaggi, crauti in insalata e fagioli stufati. Boooni, me ne hai fatto ritornare la voglia ….
8 gennaio 2010 alle 10:04
Buon dì!
Io sono un’eretica della panna acida, cioè, qui a Palermo non è che si trovi con facilità, e non conosco nessuno che la usi, in conclusione non l’ho mai comprata. Caso vuole che l’abbia notata da poco al NaturaSì, che dite, sarà all’altezza di quella di Giù? No, perché io i surrogati non li amo: meglio niente che una surrogata schifezza!
8 gennaio 2010 alle 10:10
Stupendiiii!
8 gennaio 2010 alle 10:12
una polpetta di patate fritte, in pratica! deve essere goduriosa!
alla prossima cenetta questa la faccio (è da un po’ di tempo che ho voglia di fare una bella FRITTURA!)
ma soli 2 mm di olio bastano a fare quelle polpettine così alte?
proverò
8 gennaio 2010 alle 10:16
Ma chi è ’sto Giù ? Sembra che sia simpatico ! Come si fa ad iscriversi al suo fans club ?!
Anch’io , voglio diventare amica di Giù !
chiara
8 gennaio 2010 alle 10:19
ciao sigrid!!!!! ti fa bene il nuovo anno a quanto pare :-) bellissima questa news!!!
messaggio per giu:
assaggiata tua panna acida a capodanno. stop
eccezionale. stop
ne vorremmo un bancale da suddividere fra blogger. stop
gruppo d’acquisto panna di giu???? stop
:-)
:-DDDDDDD
8 gennaio 2010 alle 10:20
Giù , ti prego , ti prego , ti prego !
fammi amica !!!!!!
8 gennaio 2010 alle 10:21
…come si pronuncia latkes?
8 gennaio 2010 alle 10:28
missà che GIU’ sta diventando più famoso di Sigrid…
:-)
8 gennaio 2010 alle 10:31
Nooooo … non ci posso credereeee… cercavo la ricetta ma non sapevo che nome avessero questa sorta di frittelle … mia figlia questa estate in crociera ne ha divorati per colazione uno sproposito (si sà nelle colazioni internazionali si trova di tutto) ed ecco apparire la ricetta Sigrid grazie, stasera quasi quasi ci provo!!!
8 gennaio 2010 alle 10:32
@babs….io ci sto…io ci sto…FACCIAMO IL GRUPPO D’ACQUISTO…io ci metterei dentro anche il salamino ungherese per fare le patate!!!!
@toccoetacchi…chiaretta mettiti in codaaaaaaaa :-) :-) :-)
8 gennaio 2010 alle 10:45
bellissimi, voglio assolutamente provarli! per chi non avesse amici ungheresi… la panna acida la si trova in qualsiasi supermercato in slovenia, che è moolto più vicina dell’ungheria. ;))
8 gennaio 2010 alle 10:56
@saruk e alessandra: i rösti svizzeri si farebbero con le patate già cotte, meglio se “avanzate” dal giorno prima; non ci va l’uovo e, se le patate hanno riposato e sono sufficientemente amidacee, in teoria non serve nemmeno la farina. Ma magari quelli di cui parlate voi sono di altre zone, tipo appunto quelli trentini di Denise…
8 gennaio 2010 alle 11:00
no-o! i latkes non sono rosti e i rosti non sono latkes! già si è dovuta dirimere questa questione qualche tempo fa da izn…)))
fondamentalmente i rosti sono solo patate senza uova né altro, giusto amici altoatesini?
i latkes invece si fanno a Hannukà (che è più o meno a dicembre), la festa in cui… si frigge di tutto(!) per celebrare e ricordare l’olio dei Maccabei. Vengono anche questi dal libro di Clarissa Hyman, Sigrid? Quando cucino ebraico (nelle festività) è la mia bibbia!
8 gennaio 2010 alle 11:02
Oh… e’ da stamattina che mi fischiano le orecchie, singhiozzo e mi prude la punta del naso.
Mo’ ho capito perche’!!! :DDDD
Siete tutti matti, non c’e’ nulla daffa’ :))))
@sigrid
Percepisco una sottile vena canzonatoria/discriminatrice nei confronti di coloro che non hanno ANCORA risorse sufficienti per comprarsi (LA PIUMEGLIO) cappa aspirate per la cucina. Protesto ufficialmente: e’ un’aggressione gratuita che lede i diritti universali e fondamentali dell’uomo in cucina.
@ammiratrici
ma che devo fare la lista degli “amici di Giu”? Noooo daaaai :))))
(pero’ ecco, se mi pregate un po’, il mio ego ne risentira’ positivamente).
@babs
tu ci scherzi… ma se mi riesce di organizzare alcuni trasporti fissi da e per Budapest, non escludo di trovare quantomeno a Roma e Milano un paio di esercenti disposti a farsi carico di questo prodotto. E’ un po’ tutto da studiare, e dipende solo dal business di un mio amico, che non sappiamo ancora se partira’ (per capirci, se lui inizia a fare avanti e indietro, poi abbinare altri prodotti diventa piu’ semplice).
Tanto parliamoci chiaro, non ci si arricchisce con la panna acida. Pero’ sarebbe bello poter dire: ragazzi quella buona si trova qui e qui.
Aggiungo che, sempre per quanto riguarda quella buona, la scadenza di solito e’ di un paio di settimane, quindi…
Nel mentre, nei prossimi giorni, faro’ delle prove con la congelazione di qualche vasetto, per vedree “cosa succede”.
Ah… se qualcuno conosce negozi alimentari russi o ucraini, puo’ provare anche li, perche’ il prodotto e’ tipico anche di questi paesi. Ieri un mio amico moglieucrainadotato, mi ha portato della panna acida, del burro allo joghurt e delle uova di salmone con solo scritte in cirillico, da sbattere sui blinis (che a questo punto saro’ costrettissimo a fare). Le materie prime sono semplicemente strepitose! :9
@tutti
Faccio le suddette prove col congelatore, e se il risultato e’ buono, magari vediamo di organizzare un trasporto da qualche parte. Parlo del congelamento, perche’ e’ chiaro che se il vasetto scade entro 2 settimane, al massimo ne potreste prendere 4-5, e a quel punto non credo valga la pena spendere tanto per quattro vasettini. Se invece si puo’ congelare, ve ne prendete una ventina e via. Provo e vi faccio sapere.
@ML
che fai, mi rovini il business?????
8 gennaio 2010 alle 11:06
giu, ci ho provato ;))
8 gennaio 2010 alle 11:25
Amica di Giu, mai. Troppo egocentrico.
8 gennaio 2010 alle 11:35
Sono sempre qui, a leggere e copiare le tue ricette.
E anche questa entra nella cena di stasera!
un nasinasi
8 gennaio 2010 alle 11:37
@i Bolognesi: la panna acida l’ho vista qui da Kalinca, via Galliera 63, Bologna. E’ un negozietto di prodotti russi e ucraini!
Io mi accontento di quella che trovo al supermercato SMA…altrove mai vista :’(
8 gennaio 2010 alle 11:47
Confermo, sono una delizia me li faceva mia madre e da allora non ho osato. Qui mi stai aiutando, ma non ho cappa aspirante che fare?
Buon fine settimana a tutti!
8 gennaio 2010 alle 11:50
Li ho mangiati a Luxembourg con la composta di mele
8 gennaio 2010 alle 11:51
nn li ho mai mangiati ma sono davvero invitantissimi mi sa che li provo!!baci imma
8 gennaio 2010 alle 11:55
Ciao Ingrid,
A casa mia (Romania) la panna acida si mangia con tutto (sul pane con un pizzico di sale è un sogno!!!) e noi la facciamo in casa ;-). Devi solo tenere un pò di panna acida la prossima volta che la ricevi dal tuo amico, la metti in un vasetto di vetro un pò più grande e aggiungi del latte(1/3 panna acida, 2/3 latte)- idealmente il latte deve essere grasso in modo da poter formare appunto la panna. Poi copri il vasetto e lo tieni a caldo massimo 2 giorni…vedrai che alla fine avrai un bel vasetto di panna acida…e se rifarai tutto questo sempre con un terzo della panna ottenuta l’avrai sempre, con lo stesso gusto di quella iniziale. Io faccio cosi anche per lo yogurt, in Romania facciamo cosi. Teniamo qualche cucchiaio dello yogurt/panna acida, che ci piace, aggiungiamo latte, lasciamo al caldo in modo che i fermenti possano fare il loro lavoro et voilà…i nostri prodotti a base di latte, buonissimi, sani e a portata di mano.
Tanti auguri di Buon Anno!
p.s. puoi sempre trovare panna acida vera e buonissima nei negozi russi…a Roma non li conosco (ci devono essere però), sono di Milano, ma la prossima volta che passi da Milano prova andare nel negozio russo (traversa di Corso Buenos Aires) e troverai panna acida buonissima e caviale a prezzi molto interessanti :-).
8 gennaio 2010 alle 11:59
J’adore ton blog même si je ne comprends pas l’italien ! Mais je regarde tes photos. Je suis fan de photos culinaires et je trouve les tiennes très jolies. Continue de nous régaler !
8 gennaio 2010 alle 12:00
Buooooooni! ..faaaaaaaame……
8 gennaio 2010 alle 12:01
Dimenticavo, la panna acida si trova anche nei supermarket Auchan…si chiama crème fraîche …c’est francais mes amis :-). A volte la trovo anche al GS, Esselunga, di una marca tedesca abbastanza buona (anche se, secondo miei gusti, che la panna acida l’ho mangiata in quantità industriale in Romania da quando ero piccola, è un po’ troppo grassa ma sempre buona).
Quella di NaturaSi, è appunto dall’Austria/Germania ed è buona ma meno di quella del negozio alimentare russo.
8 gennaio 2010 alle 12:32
Uhm sì, seguirò i tuoi preziosi consigli per poter avere un pò di panna acida al mese :)
ciao e auguri!
nina
8 gennaio 2010 alle 12:32
confermo che la panna acida io la trovo all’esselunga
8 gennaio 2010 alle 12:33
…ok, mi sembra di capire che sia più difficile trovare la panna acida che fare questa ricetta!!!!
@ giu: se fossi in te penserai seriamente alla cosa! Se poi vogliamo aggiungerci salamini e chissà cos’altro….
8 gennaio 2010 alle 12:37
@acquaviva, grazie della precisazione ;-) anche perchè mi hai spalancato un mondo… non sapevo che i rösti si facessero con le patate già cotte; io ci ho provato per Natale, ovviamente come dici tu senza uovo nè farina, solo un po’ d’amido di mais, ma non son venuti un granchè, ora mi spiego il perchè!
@babs, io ci sto per il gruppo di acquisto!!!! La voglio provare ’sta panna acida!!!
@Fiordilatte, e grazie anche a te perchè a Bologna ci bazzico spesso e quindi la prossima volta una visitina a questo negozio non me la toglie nessuno!!!
Ma quante belle cose si imparano da queste parti!!!
Domandona, ma la panna acida è proprio la stessissima cosa della crème fraîche, come dice Ana???
8 gennaio 2010 alle 12:50
Giù…Giù…Giùùùùùùùùù….io …io…io…qui…famo un punto vendita pure a Firenze…edaiiii!!!!
Ora mi organizzo sul serio!!!!!
8 gennaio 2010 alle 12:52
Porca vacca, stamattina ero dalle parti di Via Galliera, se lo sapevo…..
8 gennaio 2010 alle 12:54
io la panna acida la faccio da sola in casa tutte le settimane mettendo due cucchiai di latticello o buttermilk in 250 cc di panna. Poi lascio il tutto 24 in un posto ben caldo. Viene veramente buona!
8 gennaio 2010 alle 12:56
saruk
veramente anche io i rosti (ma come si mette l’umlaut con la tastiera italiana???) li faccio con le patate crude, ci aggiungo pure un’idea di aglio e rosmarino frsco tritato. anche lì, niente uovo né farina ma vengono molto più piatti di quelli di sigrid e molto croccanti, non morbidini dentro. ci vogliono delle patate molto ricche di amido però, sennò fanno fatica a stare insieme.
per il puzzo di fritto, mi hanno consigliato di mettere uno spicchio d’aglio nell’olio a freddo prima di scaldarlo (ma questo in realtà quando si frigge in olio profondo) che in teoria assorbirebbe gran parte del puzzo durante la frittura e non lascia odore di aglio a quello che si cuoce (cioè, secondo la signora che me l’ha consigliate ci si possono cuocere pure le castagnole)… mah… qualcuno ne sa niente?
pure io pensavo che la crème fraiche fosse normale panna fresca… ora, o ana ha ragione, oppure quella che ha comprato lei era solo andata a male? franco-francesi/belgi all’ascolto?
8 gennaio 2010 alle 12:58
bbuoneeee ste frittelline di patate…… le voglio subito!!!!
Oggi ho comprato “A Tavola” e c’è un articolo su di te, oramai sei famosissima, ah e in più sono in attesa di ricevere il “libro del cavolo”, non vedo l’ora!
Ecchecavolo!!!!!!!!!!!!!!!!
Brava come sempre e complimenti!
8 gennaio 2010 alle 12:58
elisa78
mi sa che è più facile trovare la panna acida che non il buttermilk… almeno a roma io non l’ho mai trovato
8 gennaio 2010 alle 13:27
Io ho fatto le mitiche patate ungheresi di Gìù , con la panna acida Meggle comperata alla Metro. Secondo me , per niente morbida , troppo asciutta , infatti il mitico piatto ne ha risentito notevolmente .
Quindi ci sono anch’io per il gruppo d’acquisto .
Ana , nel frattempo , quale traversa di corso Buenos Aires ? Grazie chiara
8 gennaio 2010 alle 13:37
@BarbaraT: il buttermilk lo trovi al naturasì a Roma, e ci trovi anche sia la panna acida che la creme fraiche :-)
8 gennaio 2010 alle 13:44
incredibile..il fritto..che vogliaaaaaaaaaa..
evviva il negozietto di specialità dell’est a torpignattara..
8 gennaio 2010 alle 13:46
Ah ecco si chiamano così? Pensa che li ho preparati spesso… inizialmente erano dei rostì, poi ci ho aggiunto la cipolla et voilà… ecco i latkes! :)
E chi lo sapeva?
Confermo che sono meravigliosamente goduriosi… devo assolutamente provare la tua versione di panna acida si si! :)
8 gennaio 2010 alle 13:54
@Giu: i blinis… panna acida… ritaglino di salmone… due ovetti di caviale… un filo di erba cipollina…
Mamma mia che voglia chemi hai messo!!! sono strepitosissimissimi…
8 gennaio 2010 alle 14:26
Ah i latkes per Hannukka!!! :-)
8 gennaio 2010 alle 14:40
@mirtillo
Bbona la marmellata di mirtilli!
@pannaacidari
Oh, ma allora vedete che in realta’ qualcosa si trova? Non sara’ la stessa cosa, ok, ma elmeno… E’ bello vedere che un blog puo’ essere usato anche per scambiarsi queste info.
(sai quanto lavoro risparmiato nel non dover portare la panna a tutti???) :D
8 gennaio 2010 alle 14:41
@Ana
Casa tua in Romania dove??? :D
@chiara_c
LOL :)
8 gennaio 2010 alle 14:44
@ilaria76
Esatto!!!
8 gennaio 2010 alle 14:52
come sempre mi capita le coincidenze e le contemporaneità mi colpiscono molto:anzi moltissimo! stavo appunto in my kitchen con super cappa aspirante (modello “mettilasciarpamentrefriggi e la cuffia da doccia su capello appena lavato”)ciotola in grembo a sbattere l’ovetto con farina da amalgamare alla patata grattugiata(quelle che arrivano dal lago direttamente con la diligenza)e butto un occhio al cavolo…così per dire grazie al consiglio di ieri che manco avevo risposto! et voilà!i miei latkes già bellechecotti! troppo da ridere! anche perchè l’uso in casa mia è come quello dei blinis- panna acida e salmone
non pensavo affatto di farci un post ma così a mò di documentario adesso vado a pubblicare un clic su piattino tazza da caffè dell’orfano strappato alle fauci dei figli
II chapitre/
°interessante la acida home maded -proverò!
°ho una sma sottocasa -mai vista la creme fraiche!
°la compero da delicatessen (negozio sud tirolese in corso san gottardo e in via torino -Milano
oppure nel bio di cesare correnti)
III chap- di Giù, le fans,le salamelle e l’importazione…
premesso che mi fai sempre ridere(l’ironia nn è da tutti..checevoifa’)
il congelamento funziona- già provato!anche con la panna normale
con la acida non si diventa ricchi ma con un gruppo di fans ci si può pensare(bisogno di un agente?)
nel caso poi organizzassi la famosa diligenza italia-ungheria e ritorno nun te scordà i salami!!!!
;-)
8 gennaio 2010 alle 14:54
izn
ma davvero mi diciiii???? ci vado domani, è una vita che volevo preparare questi
http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/04/buttermilk-fantails
speriamo di trovarlo! ma si chiama proprio buttermilk o latticello?
giu
epperò pure tu, vieni a roma e non dici niente…. :°°°°(
(vabbé, sta mezza cagata di emoticon dovrebbe essere una lacrimuccia, una specie di pierrot, il clown sfigatissimo che ho sempre odiato perché mia madre mi ci vestiva sempre a carnevale da piccola mentre io mi volevo vestire da squo…)
8 gennaio 2010 alle 15:22
Sigrid, quando sei entrata l’ultima volta nell’orticello ? Prova ora: non lo riconoscerai ! Ora è un ORTO BOTANICO !Pieno di fiori !
8 gennaio 2010 alle 15:53
il mio primo commento a questa ricetta che mi incuriosisce molto: con cosa vanno grattugiate le patate?
ciao, silvia
8 gennaio 2010 alle 15:54
Sigrid, ma quanto sono cariniiii!!!! Minimo sforzo, massimo risultato: geniale!
8 gennaio 2010 alle 15:55
Ciao Sigrid, che sorpresa questa ricetta!
Il bello della cucina ungherese che con pochi e poveri ingredienti puoi preparare un sacco di piatti gustosissimi.Basta avere sottomano un po’ di paprika,panna acida e/o cipolle.
Anche mia mamma preparava spesso queste ‘polpette
di patate’….
Vedo che il Fan Club di Giù si sta allargando a dismisura :-)
Già che ha scelto di vivere in Ungheria non so perchè ma lo rende molto simpatico !!
Includimi pure nella lista !
Una buona giornata a tutti!
8 gennaio 2010 alle 16:15
non so se è uguale alla smetana (panna acida russa che immagino sia simile alla ungherese-giu) ma io trovo, a Milano, la creme fraiche da esselunga e da iper, panna acida tedesca da Naturasi e Superpolo. Sempre da Naturasi e Superpolo trovo il buttermilk o latticello. Ho sempre fatto lo yogurt in casa, è molto più buono di quello che si acquista, grazie del suggerimento di fare panna acida usando il buttermilk!
8 gennaio 2010 alle 16:16
Anche io ho provato la panna acida Meggle e non sono rimasta entusiasta. Molto meglio quella fatta in casa: una confezione di panna fresca, un cucchiaino di succo di limone e almeno un’ora sul termo caldo. Si conserva al massimo un giorno ( o almeno io non mi sono arrischiata a tenerla di più) viene cremosissima e molto molto buona.
8 gennaio 2010 alle 16:26
Anch’io la faccio come Melly, e viene fantastica. Io la metto sul cheesecake gli ultimi dieci minuti in forno, è una goduria!
8 gennaio 2010 alle 16:30
Non posso provare queste bellissime, e, immagino, superbuone frittelline di patate dal nome impronunciabile perchè vivo in una mansarda e, l’unica volta che ho fritto, ho sentito odore di fritto per una settimana… Non appena riapparirà un pezzettino di sole che permetterà di tenere aperto uno spicchietto di finestra per un tot, però…
8 gennaio 2010 alle 16:33
Giu,
Casa mia in Romania a Iasi inzialmente (nata lì), poi vissuta e cresciuta in Moldova a Moinesti(zona della Romania e non Repubblica Moldova che è un paese separato -lunga storia ma sono sempre rumeni anche lì), alla fine laureata e lavorata in quel di Bucarest….adesso da 4 anni a Milano. Ma come vedi non dimenticando le origini non dimentico tantomeno la mia cucina e la panna acida nella nostra cucina è vitale…la mangiamo nelle ciorbe (borsh), con il pollo (yummy il pollo alla panna acida), con i dolci…insomma la mangiamo sempre e comunque.
Per chiarire cos’è alla fine la panna acida….beh per chi abbia mai provato a fare lo yogurt in casa, con il latte è grasso (naturale, intero, etc)…la panna è il grasso dello yogurt che si forma in superficie. Quando mio padre mi faceva lo yogurt da piccola mi diceva sempre di non mangiare la panna da sola (ma io lo facevo lo stesso). E’ praticamente latte acido (yogurt, insomma il latte fermentato causa salutari fermenti lattici) un po’ più grasso. Fatta in casa, secondo me, è proprio buona e sempre vicina.
8 gennaio 2010 alle 16:35
Dimenticavo di nuovo….contro l’odore di fritto mettete nella padella mentre friggete delle fette di mela cruda. Assorbono tutto :-) Man mano che friggete e che i pezzettini di mela diventano neri, toglieteli e mette altri crudi. E’ una ricetta dal sud dell’Italia dov’è il fritto è di casa. Io l’ho provato e funziona.
8 gennaio 2010 alle 16:42
Per tutti i milanesi, l’indirizzo del negozio russo dove si trova la panna acida originale e molto buona (prezzi più bassi del supermercato anche!) è: via Ruggero Boscovich, 40 tel.: +39/02 29526127. Il negozio si chiama KALINKA.
Provate anche le uova di salmone (selvatico) davvero buone e costano 3 volte di meno del Superpolo.
Si trova anche il buttermilk ;-)
8 gennaio 2010 alle 16:51
Ma cosa c’è di più bello che tornare a casa stanche e stressate dall’ufficio, con un tempo da lupi che metter fuori di casa il naso e farsi nascere le branchie è un attimo, e trovare questa bella calda, golosa, consolante ricettina con intorno tutto questo simpatico chiacchierare di panne acide, salami, patate, fritture!!!
Ogni giorno una sorpresa diversa!!
Oh Sigrid!!!
Che piacere!!!
@Giu: questo fans club va ufficializzato in qualche modo!!
8 gennaio 2010 alle 17:05
figuriamoci!ma allora se la panna acida e’ la creme fraiche io ne sono una consumatrice abituale e non lo sapevo… e’ squisita in tutte le maniere, anche con pane e marmellata alla mattina…
io preferisco quella del natura si rispetto a quella dell’esselunga che ha comunque la sua dignita’
ora cerchero’ qualche negozio russo dalle mie parti
8 gennaio 2010 alle 17:32
Ana, grazie di tutti i tuoi preziosi consigli! Aspettando di farla in casa, ora corro a comprarla da Kalinka, che in questo momento mi viene più comodo (e così posso fare i latkes direttamente stasera, ehehehe).
Ottima padrona di casa, Sigrid, come sempre ;)
8 gennaio 2010 alle 17:42
@Giu, ma lo sai che è più carino il tuo nomignolo del tuo nome vero? Chi l’ha creato? Il solito genio di Sigrid, penso! Di solito chi si chiama Giuseppe viene “storpiato” in Beppe, Beppino, Pino, e altri nomignoli bruttarelli, in verità. Tu, invece, sei apostrofato con uno splendido e intrigante Giu. Figo!
8 gennaio 2010 alle 17:43
Barbara T : m’è venuto in mente come si può fare per la umlaut : alla vocale – sulla quale andrebbe posizionata l’umlaut – si fa seguire la vocale e ! e di conseguenza la fonia dovrebbe rimanere analoga a quella con l’umlaut . Se c’è qualche linguista tedesco ce lo potrebbe confermare . Grazie.
8 gennaio 2010 alle 18:07
happy new year, dear sigrid. i am back and look forward to reading your new posts. i adore latkes with some smoked salmon. the photos are beautiful, as always. xx
8 gennaio 2010 alle 18:09
ciao!
ANCHE IO VOGLIO FAR PARTE DEL GRUPPO D’ACQUISTO!!
grazie ana per l’indirizzo milanese, io abito a novara ma mi capita spesso di andare a milano, e ci farò un salto!
appena ho letto questo post sono andata alla ricerca di un volo ed un albergo per budapest..sigrid è super-convincente e peccato non essere amica di giu…..!
8 gennaio 2010 alle 18:12
@ Ana
voglio troppo venire a pranzo a casa tua :-)
8 gennaio 2010 alle 18:35
@ Barbara T e san bernardo:
http://www.linguafrancese.it/ortografia/accenti_computer.htm
Trucchetto da semi-traduttrice ;)
8 gennaio 2010 alle 18:41
mmm patate + cipolle + fritto = bontà assicurata!!!!!
ps: probabilmente già lo sai, ma il tuo blog è citato sul giornaletto dell’Esselunga di questo mese :)
8 gennaio 2010 alle 19:09
Grazie ilAria , ma il nostro problema NON ERA IN FRANCESE bensì in TEDESCO !
8 gennaio 2010 alle 19:14
ilAria : sono andato a guardare : ri-grazie ! favoloso . Barbara T vai a vedere : o ci si segnano da una parte o si studiano a mente !
8 gennaio 2010 alle 19:19
Appello per Giù : per far contente – almeno le fiorentine – affacciati all’ORTO BOTANICO….[in questa videata,in alto a dx - forum - nella pagina di là, dove ci sono quei ...pochi commenti]
8 gennaio 2010 alle 19:20
fantastici, letti e fatti. sono venuti benissimo, grazie!
8 gennaio 2010 alle 21:42
anche io ho l ricetta della panna facile come fiorentina solo che non l’ho mai fatta!!
8 gennaio 2010 alle 21:44
Queste sono assolutamente da provare, proprio come scriveva ieri il panettiere “le feste sono finite, ma non vi preoccupate che cominciano le frittelle!”
@ Barbara T, san bernardo e Ilaria
quella che ha segnalato Ilaria è la giusta soluzione su pc, per chi ha mac basta digitare alt+u e poi digitare la lettera a cui si vuol applicare l’umlaut (o come si scrive).
8 gennaio 2010 alle 21:51
@barbaraT : sì sì se non sbaglio sulla confezione c’è scritto proprio buttermilk, è quella marca tedesca che dico sempre sul blog, quella del latte demeter. ad ogni modo se non ti va di tornarci tutte le volte Sandra Firenze ha scritto tutto il procedimento per farselo in casa partendo dal latte scremato, molto simile a come si fa lo yogurt. c’è tutto scritto per filo e per segno nella stanza delle chiacchiere :-P
8 gennaio 2010 alle 22:15
eh? hm… oh! :)))
Secondo me ci dev’essere una qualche pandemia di cazzatellite acuta e cronica. Mi rendo conto di poter essere probabilmente io il paziente zero, pero’ pure voi… :)) E poi fanclub sembra quasi un modo un po’ english per mandare qualcuno affanclebb!
Diciamo le cose come stanno: io mi diverto qui. Sigrid finalmente se n’e’ fatta una ragione e non prova piu’ a scacciarmi con idee tipo: apriti un blog tuo (hai visto? non ci sono cascato :D, tie’!!!).
Altri mi hanno detto che sono antipatico, troppo ciarliero, insopportabile ecc. ecc. E meno male dico io: so’ mica il presidente del consiglio col 99,99% dei consensi. Brrrrrrrrrrrrrrr
Quindi facciamo una cosa: chi non mi sopporta continua a dirlo, e tutti gli altri cercano di stare un po’ al gioco :))) la vita spesso e’ una palla pazzesca, magari non sono io il giusto tipo di scialo, pero’ almeno ci provo a ridere e forse a strappare un sorriso. Se non ci riesco, pazienza, se invece si’, almeno siamo un due :)
8 gennaio 2010 alle 22:18
@panna e salemelle
Vabbeh vedo come si mettono le cose nel futuro prossimo, se riesco ad organizzare qualcosa di concreto, ve lo faccio sapere subito.
@simonapinto
Che zona vuoi tu? Avrei disponibile parte della provincia di Milano. Interessa?
@barbaraT
Noooooo ti prego i lacrimoni nooooooo :(((
E’ che a me pareva brutto dirti il 23, senti io il 26 vengo a Roma, sbolognati la parentela, che c’e’ Giu in citta’… Difatti sono venuto li solo perche’ Sigrid mi ha supplicato, minacciando di mettere una mia foto in bichini in prima pagina.
Insomma, non era assolutamente previsto, e’ successo improvvisamente, ed e’ durato anche poco. Mi sdebito via mail, promesso.
@Aniko
chissa’ perche’ me lo chiedono in tanti: “perche’ quando noi vorremmo andare tutti in Italia, tu prendi e vieni qui in Ungheria?”
Eh… vasto programma :)))
@ana
Ho controllato sulla cartina, e ho visto i tuoi “luoghi” :)))
Certo se ci pensate… uno vi dice un posto, e voi dal satellite date una sbirciatina. Fantastico!
Nel 1989 o 1990, non ricordo esattamente, usci’ un articolo su Panorama, dove si parlava della possibilita’ prossima ventura, di poter accedere direttamente alle foto di un satellite. In pratica si diceva che c’era un satellite in orbita, e che dal centro ESRIN (spero di ricordare bene il nome) di Frascati, si potevano scaricare via modem, liberamente.
Cosi’ immaginai una serie di foto progressive della mia citta’, da mettere in video su uno dei monitor in vetrina, e chiamai quei poveretti, che non ne sapevano quasi nulla.
Dopo diversi palleggi arrivai ad una persona molto gentile che mi spiego’ come l’autore dell’articolo aveva preso lucciole per satelliti, e che ovviamente la cosa non era affatto pubblica, anzi. Aggiungo di mio, che se anche fosse stato, all’epoca, quando ancora internet in Italia era solo una leggenda metropolitana per sfigati informatici (come me), scaricare foto di quella grandezza con modem da 2400k di velocita’ (milioni di volte piu’ lenti della vostra adsl di casa), sarebbe stato assolutamente fallimentare per le casse aziendali.
Oggi invece fai 2 click, c’e’ il sig. Gugolmaps che in 5 secondi ti fa vedere anche cio’ che non dovresti.
@marcellagiorgio
Che ci beviamo???
@fiorentina
Mo’ mo’ non per vantarmi, ma Sigrid non c’entra nulla :)))
Nel senso che all’inizio firmavo col mio nome, poi quando hanno cominciato a scambiarmi per altri Giuseppe, per pigrizia ho usato il nomignolo col quale mi chiamano in tanti. Aggiungo che le varie declinazioni in uso in .it a me non sono mai piaciute. Il peggiore penso sia Peppino, ma anche Peppuzzo o Pino hanno un loro fascino bucolico. E poi mi piace sta’ cosa che scende, va verso il basso: giu.
@valentina
Beh se vieni a Budapest fammelo sapere. Una fetta di torta non si rifiuta a nessuno :)))
Specie agli amici.
@sanberny?
Quale forum??? C’e’ un forum???
8 gennaio 2010 alle 23:28
@Giu ti prego non fare così con sanberny!
Il forum è il suo orticello dove ha seminato tante piantine che coltiva con amore…dai ogni tanto lasciati seminare anche tu….
In quanto a cosa ci beviamo su, fai te anche se a me oggi le patate e la panna acida fanno venir sete di birra, anche se un prosecco….
Cosa ci si beve su dalle tue parti?
8 gennaio 2010 alle 23:35
ESIGO…VOGLIO la foto di Giù in costume…SIGRID….pensaci tu a rendere contente tutte le fan…altro gugolmap…Giù…non hai più scampo…tutto ciò ti costerà una fornitura di panna acida e salamino a vita!!!!!
9 gennaio 2010 alle 1:32
Chiara C. ..senza andare troppo lontani…questa mi sembra la base di un…..ricattino domestico se vuoi , bonario , se vuoi , ma sempre quella spada di Damocle appesa ad un…pelo !
Marcella, l’Orto Botanico non E’ mio ! è dei pasticciatori fiorentini…..messoci gentilmente a disposizione dalla padrona di casa! E poi , non ho seminato nessuno! I fiori sono spuntati…uno alla volta….
9 gennaio 2010 alle 4:24
ODDIO questo lo faccio DISSICURO!
adoro le patate *_*
9 gennaio 2010 alle 8:53
Dai, Livio, non fare il falso modesto, sei o non sei il nostro cane pastore San Berny?
9 gennaio 2010 alle 9:51
beh…sembrano ottimi, potrebbero far cadere il mio proposito di far la dieta fino a fine gennaio ;-)
ciao Sigrid, buon anno anche a te e al tuo lavoro…
lilli
9 gennaio 2010 alle 10:12
Ao! ma uno se ne sta fuori un giorno e voi nel mentre cosa combinata?! Il fanclub di giu e il gruppo d’acquisto di panna acida,?! lol!! :)
Allora, intanto, volevo imbastire una piccola riflessione sulla panna acida. Per esempio io alla metro Aurelia non l’ho trovata quella meggle che dite voi (sob). In compenso so che ci sia da castroni (tanto per cambiare :), mentre mi stavo chiedendo com’era la questione ‘crème faiche’… Perché secondo me la cème fraiche non è panna acida, così, a naso, ma siccome poi non ne sono del tutto sicurissima (su wikipedia dicono che è leggermente inacidita con lactobacilli ma comunque meno della panna acida che in francese si chiama ‘crème aigre’). Quindi magari può essere anche un sostituto ma non è comunque la stessa identica cosa (e la panna acida l’è più bona! :)
9 gennaio 2010 alle 10:34
Grazie Sigrid della precisazione . Martedì andrò a Nizza e prima di comperare una vagonata di creme fraiche , è meglio sapere :-)))
buona giornata . chiara
9 gennaio 2010 alle 10:54
Questo blog, ogni volta propone sempre idee stuzzicanti…brava Sigrid…
9 gennaio 2010 alle 11:13
le ho fatte ieri! (con in aggiunta 1 cucchiaio di gruviera gratuggiata)… sono buonissime!!… interessante sta cucina ebraica (mi riferisco anche i mini croissant con cacao e nocciole.. squisiti anche quelli). Grazie e ciao!
9 gennaio 2010 alle 11:23
@Sigrid???
Che ci fai qui??? Scio’ scio’!!!
Il blog e’ mio adesso!!!
9 gennaio 2010 alle 11:43
lol, oh, scusi, devo essermi sbagliata di blog :)(mi tolgo dai piedi, vado in cucina :))
9 gennaio 2010 alle 11:49
Si sa, sono la versione est europea del rösti svizzero.
Sono delle polpettine davvero molto buone anche con del formaggio fuso sopra.
9 gennaio 2010 alle 13:57
Ehehe :-)))diventa molto divertente questa conversazione sulla panna acida. Stavo cercando indirizzi di negozi russi a Novara (per Valentina) e ho trovato questo indirizzo internet: http://www.ruska.it/edu/corso/part/negozi.html .
9 gennaio 2010 alle 14:26
ciao a tutti e grazie a Sigrid per questa ricettina appetitosissima!
panna acida: qui a Torino, dove c’è una bella comunità di rumeni, è facile trovarla sui banchi di formaggi del mercato (per chi è del posto: in corso Racconigi ce ne sono parecchi, e poi al mercato coperto di Porta Palazzo, dove ci sono anche moltissime macellerie che vendono tagli speciali e un sacco di salumi mai visti :)
io però quando ne ho bisogno – per esempio da mettere sui tacos – la sostituisco spesso con lo yogurt greco Fage al 2% di grassi. Sembra un’eresia ma… provatelo! è cremosissimo, giustamente acidulo e non fa rimpiangere affatto le cugine più grasse (poi se volete c’è anche quello intero, al 10%, ma li ho provati entrambi e quest’ultimo è troppo grasso davvero)
buttermilk: secondo voi si trova alla Biobottega? qui non ce ne sono altri, di negozi di alimentari biologici.
se poi un’anima buona volesse mettere il link al post del forum in cui si spiega come farlo in casa…
grazie a tutti, un bacio
9 gennaio 2010 alle 14:27
Li ho fatti ieri, senza pormi il problema della panna acida, ma accompegnando una stupenda bistecca argentina (global cuisine!). Buonissimi! Grazie Sigrid!
9 gennaio 2010 alle 14:30
OPS! Ho sbagliato l’indirizzo del mio blog! Io sono questa, non quella sopra. PARDON!!!
9 gennaio 2010 alle 15:05
giu
MA STAI SCHERZANDO, VERO… mi avresti salvato la vita, altro che!
vebbé, facciamo così… la prossima volta che vieni a roma ci vediamo e io mi vesto da pierrot e sarai costretto a portarmi in giro così anche se non sarà carnevale…. !
9 gennaio 2010 alle 15:27
Sigrid anche io ho qualche dubbio sulla crème fraiche e la panna acida.
In effetti la crème fraiche dell’esselunga è ottima, cremosa acidina e molto cremosa, la uso al posto della panna in tutti i piatti salati che la richiedono e mi sembra più leggera della panna vera e propria (lo so è un’illusione!!) la uso anche per qualche dolce e l’ho provata in una mousse, con quel carattere acidino non era niente male, ma la vera panna acida credo sia molto diversa, diversa anche da panna e limone.
Comunque ho individuato un negozio russo vicino a me, quindi vedrò di fare i raffronti poi vi dirò.
9 gennaio 2010 alle 16:13
non credevo, non pensavo, che ci fosse un mercato alternativo…parlo di questi commenti è chiaro! uno spettacolo nello spettacolo…sì
9 gennaio 2010 alle 16:30
@marcella(un’altra:): grazie per le dritte su Torino! per il buttermilk dove l’hai cercato tu? Mi pare che al Naturasi si trovi…e credo (ma non ne sono certissimissima) di averlo visto da B-io in via bertola!
9 gennaio 2010 alle 17:28
GIU-precisazione
veramente la proposta era come “agente” della sua di lei augusta persona (presente quelli che vagliano le presenze del vip su questo e quel canale? l’intervista lì piuttosto che là? etc etc?)non come venditrice di panna acida e affini!…già per esempio, mi sembra che un controllo dal fotoscioppista per la foto in bikini sarebbe necessario…poi si decide se meglio farla uscire come scoop su Chi oppure un bell’articolone chessò su Donna Moderna o Famiglia cristiana? e poi sususu fino al Giu re dell’acida sul sole24ore…
poi ci accordiamo sulle percentuali:tranquillo!
ghe pensi mi!
ecco Giu-falchetto che fa le patate ungheresi mentre luma le pupe in cucina
ecco Giu-falchetto mentre firma le foto in bikini per il suo fanclub ….
fermati simo che ancora nn ti è arrivato nemmeno il rimborso spese ….
;-) temo che l’acida mi stia dando effetti collaterali
9 gennaio 2010 alle 17:34
Oggi ho giustappunto comprato la panna acida da Castroni (insieme ad altri 2 sacchetti di roba – solo perché ho cercato di contenermi…), ora ho copiato la ricetta e mi sto accingendo a provare i latkes. vi farò sapere…
9 gennaio 2010 alle 18:06
costo della panna acida?
9 gennaio 2010 alle 18:42
@giu
per scatenare la rissa… ma c’è un ordine di priorità nell’iscrizione al fangiuclub per le vecchie amiche o amiche vecchie che è quuuuuuasi lo stesso? Prova a dire no!!!!!!!! Oggi ho comperato la panna acida, al 28%, 200 g, marca rottweiler , no dài, rottaler, scedenza 20 maggio e soprattutto €o.90!ah i super del lago maggiore, questi sì che danno soddisfazioni vere. ciao
9 gennaio 2010 alle 18:48
Buonissimi, li farò sicuramente!
Ora poi che Cinzia ci ha rivelato che da Castroni trovo la panna acida, mi tuffo a comprarla!
9 gennaio 2010 alle 20:05
Dev’essermi sfuggito qualcosa, perché l’interno rimane crudo…
9 gennaio 2010 alle 20:37
Una cosuccia sfiziosa e semplicissima per un’aperitivo con gli amici. La farò molto presto! :P
Certo, ci sarebbe bisogno di un amico ungherese per l’accompagnamento… la panna acida l’ho assaggiata una sola volta e non vedo l’ora di ripetere l’esperienza!
9 gennaio 2010 alle 20:57
@barbaraT
ach… come faccio sbaglio… :))))
vabbeeeeneeee Ma se tu ti vesti da pierrot, io posso verstirmi da Zorro?
A proposito di Zorro!!! All’asilo, un anno, mi vestii appunto da cavaliere mascherato, cappa, cappellone pistolacce con le bombette (che ci azzeccavano con Zorro lo sa solo lo scaltro negoziante che le aveva incluse nella confezione, e…
eh? ???? DOV’E’ LA SPADA?
Niente… Zorro senza spada, vi rendete conto?
Declassato a semplice vaccaro, e pure mascherato. Cosi’ mio padre fu’ investito del santissimo onore e onere di trovarne una e portarmela all’asilo. Venne alle 5 di pomeriggio, quando ormai erano gia’ andati via tutti, ed anche le prese per il culo erano praticamente finite.
Credo sia stato uno dei tanti momenti della mia vita, in cui avrei preferito essere un acaro della polvere…
Il giorno dopo le feci un test di flessibilita’, e scoprii che a 87 gradi verso destra, si spezzava di netto.
“Papa’ guarda… si e’ rotta!”
“Mappork!!! Figlio mio! Mille lire mi era costata!”
“Eh… che ci vuoi fare papa’, nulla dura in eterno…”
@simonaunapintadipannaacida
Ahhhhhhh ageeenteeee! Ti posso dare il settore “giornali scandalistici”, “televisioni via cavo”, e tutto il mercato di Uzbekistan e Belucistan. Molto altro e’ gia’ stato assegnato purtroppo… Forse pero’ mi si liberano Borgo Panigale e Trezzano sul Naviglio, interessa?
@quellamilanesedilaura
no vabbeh che c’entra, tu fai parte dei soci fondatori, scusa :DDD
0,99??? Quasi quasi si potrebbe importare in Ungheria allora!
9 gennaio 2010 alle 21:45
@Marcella (un’altra :): trovi tutto il procedimento per riprodurre il latticello in casa nel forum del pasto nudo, sulla pagina 3, in un intervento di Sandra, verso il centro della pagina, eccoti il link:
http://www.ilpastonudo.it/forum/topic/da-questa-parte/page/3
per quanto riguarda la differenza tra panna acida e creme fraiche, ho letto da qualche parte sulla rete che la creme fraiche è più adatta per cucinare perché a differenza della panna acida non caglia, ma non ricordo la fonte e non ho provato, quindi non garantisco verità :-/
9 gennaio 2010 alle 21:47
Scusate la mia ignoranza innanzitutto ma davvero non rimangono crude queste patate grattuggiate crude e fritte? Perchè la ricetta mi sembra ottima…Sigrid ma come fai a farmi venire l’acquolina solo con le tue foto????
9 gennaio 2010 alle 22:37
@GIU’-
BORGO PANIGALE!!! sissisì! credeteci gente…i sogni prima o poi si avverano!
per Uzbekistan e Belucistan son di casa-è piazza mia!
dolente per Trezzano…rilancio Gratosoglio semmai ancora fosse disponibile!
Ecco giufalchetto che in sella a Furia sguaina il tipico spiedino ungherese
houston!houston!abbiamo un problema- (s)terminata la pinta acida! rientriamo alla base?!
10 gennaio 2010 alle 0:25
sigrid oltre che nel news dell’esselunga ho trovato questa volta un’articolo in una rivista per apple sicuramente lo saprai già
10 gennaio 2010 alle 1:20
Fiorentina,confermo : sono il can pastore che cerca di tenere unito il gregge ! Tutte le volte che cerco di riportarlo nel’Orto Botanico ne scappa fuori qualcuna…..
10 gennaio 2010 alle 1:36
…quindi e’ strano che io trovi comunemente la panna acida all’Ipercoop di Faenza ? Mah. In compenso devo tribolare per il latticello, e non trovo da nessuna parte pasta phillo o brik, per esempio. La grande distribuzione non legge i foodblog.
10 gennaio 2010 alle 8:45
letti, cotti e mangiati!!
un successone in famiglia…anche senza panna acida!
10 gennaio 2010 alle 9:35
…non ho resistito, li ho fatti ieri sera e sono veramente ottimi.
@ Nicoletta
@ Rosa
vanno cotti abbastanza a lungo sui due lati (tipo 5′+5′) con il fuoco medio basso altrimenti bruciano e non cuociono all’interno.
la discussione sulla panna acida è molto interessante…ora indagherò se qui nella provincia piemontese si trova.
10 gennaio 2010 alle 10:17
Sempre sulla panna acida trovata all’Ipercoop, anche questa e’ di marca Meggle, al 12%, e costa la non indifferente cifra di Euro 1,45.
10 gennaio 2010 alle 11:20
ciao ma non si puo’ anche fare in casa la panna acida?
10 gennaio 2010 alle 11:53
@fiordilatte, grazie della dritta. Io l’ho cercato alla Biobottega delle Gru, magari l’avevano solo finito… Ho visto gli indirizzi dei Naturasì a Torino, sono un po’ fuori mano, mentre il b-io mi viene proprio comodo… domani vado a vedere. Ancora grazie :)
@izn, grazie mille per il link! Ora devo solo trovare l’ur-latticello ;)))
10 gennaio 2010 alle 13:36
@giu vedo che ormai ti hanno rovinato il business!
10 gennaio 2010 alle 15:32
Cavolettooooooooo!!! Ma cosa ci facevi su wired???
ahahah sei un mitooo =)
Camp*
10 gennaio 2010 alle 16:34
@ilAria (88)
Grazie per il trucchetto da semi-traduttrice.
10 gennaio 2010 alle 16:46
@Giu (97)
Finalmente vedo scritto quelche cosa di sensato.
Continuerò a dirlo.
10 gennaio 2010 alle 17:06
Sono appena tornata da Praga e già rimpiango tutti quei deliziosi piatti accompagnati da patate rigorosamente con panna acida!! Che delizia!!! Mi mancaaaaa!! Vedere questa ricetta poi mi fa tornare in mente sapori e profumi ;D
10 gennaio 2010 alle 22:04
Qualcuno sa dove posso trovare la panna acida (que taaaaanto mi manca!) a Bologna?
I tacos, che per una stana ragione qui in Italia vengono spesso chiamati “nachos”, non sono così buoni come quando gli condivo con la panna acida!Gracias :-)
Una cilena con saudade di panna acida
11 gennaio 2010 alle 10:04
ciao a tutti …. @ clo non sono di Bologna ma al supermercato Esselunga io l’ho vista reparto latticini!!!
11 gennaio 2010 alle 10:55
la creme fraiche n’est pas la même chose…..
e comunque la panna acida a roma si trova da BioPolis!
11 gennaio 2010 alle 11:17
Fatti! Compresa la panna acida (in foto è ancora semiliquida… non erano ancora passate le 6 ore!)
http://www.facebook.com/photo.php?pid=4352092&l=46b48d2c59&id=630194672
11 gennaio 2010 alle 12:09
Grazie a tutti, allora stabilito che la panna acida e la crème fraîche non sono la stessa cosa mi son fatta portare un barattolo di panna acida direttamente dall’Ungheria!!!!
12 gennaio 2010 alle 9:49
Ieri sera alla fine sono riuscita a fare la prima prova! la panna acida alla fine non l’ho messa ma erano buonissimi lo stesso (e anche la patata della val di Gresta ha trovato un degno utilizzo).
grazie Sigrid, questi me li rivendo alla prima cena come aperitivo: piccolini con il fiocchetto di panna.
per informazione dei romani, la panna da Castroni a via Cola di Rienzo mi sembra che costi 1.30
12 gennaio 2010 alle 10:50
@clo_cilena io l’ho vista sicuramente al Plenty market di via Oberdan, però credo che ci sia anche nel negozio russo di via Galliera e negli ipercoop.
personalmente la faccio in casa con l’aggiunta di un cucchiaino di succo di limone alla panna normale e la lascio sul termo per un po’ (almeno un’ora).
13 gennaio 2010 alle 0:31
@ Mirtillo: figurati ;)
Ho comprato la panna acida nel negozio Kalinka di Milano che suggeriva Ana! Le commesse sono molto gentili, mi hanno cortesemente accompagnato davanti al frigo indicandomi dei barattoli che avevano tutta l’aria di contenere della panna acida ma che, visto che le scritte erano in cirillico e tra tutte le lingue che frequento questa mi manca, non osavo prendere, dopo un’esperienza traumatica in giovine età, quando ad un “autogrill” olandese presi su commissione della panna acidina e liquida per del latte da dare a un bambino. Be’, è bbbona e la confezione da 250 g costa 1,35 euro. L’unica parola in caratteri latini dice “Schmand”. Di più nin’zo.
13 gennaio 2010 alle 16:40
Meravigliose, Sigrid!
Fatte ieri sera, finite sei minuti dopo (erano calde, ‘pito, sennò duravano anche meno) e ri-fatte a pranzo per mio fratello che, assente a cena, le ha reclamate.
Svelte, semplici e danno un sacco di soddisfazione!
Un unico appunto: non so se è il mio palato ad essere troppo “italiano”, ma nell’impasto questa seconda volta ho messo sale&pepe, perchè risultavano davvero sciapette anche dopo la salatura post-frittura…
Medito una variazione sul tema, ad esempio con porri al posto delle cipolle e timo. Certamente non sarebbero più le stesse, ma l’idea polpettina crostosa-croccante-morbida al centro si presta ad essere declinata in duemila modi…
Baci!
17 gennaio 2010 alle 19:05
Fatte oggi a pranzo! E ho provato anche la panna acida “home made”! La prossima volta vedremo di grattugiarle davvero, le patate (ci siamo accorti di non possedere una grattugia grande quando ormai avevamo fatto la bocca a mangiare questa delizia a pranzo, e abbiamo usato la mezzaluna, con risultati comici), ma anche se non sono riuscita a far venire fuori delle vere e proprie “frittatine” e sono venute fuori con delle forme bizzarre, erano buonissime! :)
3 settembre 2010 alle 9:46
Però! Prima visita, come appassionato di ricette e come appassionato di fotografia. Ci vuole un po’ ad arrivare alla ricetta ma è un viaggio divertente :)