
Per la mia cena svuotacongelatore, oltre a un certo numero di cose che si trovavano, ha!, nel congelatore (tortellini, brodo di cappone, cosciotto di agnello neozelandese etc) m’era venuto in mente che in qualche modo non potevano mancare le melanzane (absolutely fuori stagione ma tant’è). E che fra gli ospiti
c’era anche un amico greco e, già che c’era l’agnello (che mi rimane fortemente ancorato ai ricordi di tzatziki, colpa dei pranzi di anni fa da un’amica greca a bruxelles), mi ci volevano anche le melanzane (non so perché di preciso, forse per colpa della mussaka, boh?? :). Sono rimasta a indugiare un po’ poi ho ripensato a un certo antipastino che mi era molto piaciuto da Bir & Fud qualche settimana fa: mezza melanzana dalla polpa morbida (pensavo l’avessero messa nel forno insieme alle pizze), servita con del pane abbrustolito e un olio d’oliva piccantino, il tutto separato e da assemblare da sé. Mi sono quindi fatta spiegare le melanzane al volo (dal sempre ottimo Massimiliano Sepe che lì cucina:), e ho riprodotto la cosa ieri sera. Molto buona la melanzana, che viene letteralmente bruciata sulla fiamma del gas, il ché da alla polpa un saporino affumicato (oltre al piccante naturale della melanzana che rimane tutto concentrato nel cartoccio), e molto divertente l’idea della bruschetta fai da te (ieri poi ho piazzato lì vicino anche l’immancabile humus aperitivo in modo che chi volesse potesse pasticciarsela ancora di più, la bruschetta). Se poi per caso la stessa sera fate anche un arrosto, mettete nella teglia della carne un paio di teste d’aglio intere, dopo cottura basta aprirle e recuperarne la crema d’aglio morbida e spalmabile all’interno, e anche quella può diventare una componente dell’antipastino :)
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Categorie: ricette d'autore, superveloce, verdure
Scritto da Sigrid mercoledì 20 gennaio 2010
65 Commenti a “Xtreme Aubergine”
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20 gennaio 2010 alle 9:45
Uuuhh piccantinaaa!!!
Baci
Patricia
20 gennaio 2010 alle 9:50
uhmmmmmmmmm per “bruciatore” intendi proprio il fuoco del gas ho capito bene?!?!?!
20 gennaio 2010 alle 9:56
Che bontà , e profumo di Grecia ! Buona giornata !
chiara
20 gennaio 2010 alle 9:57
volevo chiederlo anche io… intendi che il cartoccino va sulla fiamma viva?… interessante … la melanzana è decisamente l’ortoggia più simpatico che ci sia, proverò di certo questa extremeaubergine…
io ci butterei su anche della mozzarella di bufala…ma tant’è :)
buona giornata a tutti!
20 gennaio 2010 alle 10:02
stesso dubbio bruciatore= fiamma??? Noooo… vero????
Comuqnue sei veramente diabolica con la cremina d’aglio….
20 gennaio 2010 alle 10:03
Buongiorno a tutti,
scusa Sigrid ma per bruciatore, intendi il fornello…sarò banale ma dopo tutte queste fiamme, meglio esser chiari!
merci
20 gennaio 2010 alle 10:03
Uhm, vanno messi sul fuoco del gas? Farle nel forno non è la stessa cosa vero? Sarà che non ho mai provato, ma l’idea mi mettere qualcosa sul fuoco del gas senza una padella, pentola, tegame mi “spaventa” un po’; ma forse la stagnola fa da “padella”…
Le melanzane mi piacciono un sacco ma credo di non averle mai mangiate in inverno, mi sanno troppo di caldo e di sole!
20 gennaio 2010 alle 10:06
ha fatto lo stesso effetto anche a me quando Massimiliano me l’ha spiegato, comunque si, i pacchettini di carta aluminio vanno messi direttamente sopra la fiamma del gas (nel forno invece non si brucerebbe la pelle della melanzana :)
20 gennaio 2010 alle 10:06
..scusate..non avevo letto che la domanda era già stata fatta..chiedo venia!
20 gennaio 2010 alle 10:23
Dubbio del bruciatore risolto! Che bella idea… Anche a me le melanzane sanno molto di cucina greca!
20 gennaio 2010 alle 10:32
Bellissima idea Sigrid, come sempre!
Da copiare anche questa!
nasinasi
p.s. quando copiop le tue ricette lo segnalo sempre, anzi, di più!
nasinasidoppi
20 gennaio 2010 alle 10:44
Questa è un’idea che mi garba molto, considerando la passione che ha il mi marito per le melanzane! Buona giornata Laura
20 gennaio 2010 alle 10:46
Buona la milincia… ma troppo pericoloso per me giocare col gas… ehehehe
ma ora mi preme lanciare un SOS… ho finalmente trovato la mitica pasta fillo ma non ho la ricetta collaudata del brik tunisino… c’è qlc in ascolto per aiutarmi? ;-)
20 gennaio 2010 alle 11:03
Ciao Sigrid, ottima ricetta!
A casa mia (in Romania) mangiamo spesso questo solo un pochino diverso. Le melanzane le facciamo cuocere direttamente sulla fiamma (senza carta stagnola dunque), le togliamo quando la buccia diventa nera e croccante, eliminiamo la buccia e frulliamo la polpa (che è molto morbida. Tutto con strumenti di legno perché altrimenti la polpa si ossida e diventa nera. Aggiungiamo 2 cucchiai di maionese fatta in casa, sale e (secondo gusti) un pò di cipolla rossa (perché più dolce) tritata finemente. Prova una volta una bruschetta con questa cremina e sarà proprio da raccontare. Si chiama SALATA DE VINETE ;-)
20 gennaio 2010 alle 11:03
E per chi come me dispone di un piano cottura? Chiuse in una cocotte si lessano,nel forno la pellacchia non si brucia ….Sigrid,che faccio?
20 gennaio 2010 alle 11:20
Buone!
Adoro le melanzane, e non solo io a casa :P
Certo non è stagione, che faccio aspetto l’estate?
Ah, donna crudele ….
E poi come faccio a resistere ad una si ghiotta occasione di mandare a foco qualche cosa ??
20 gennaio 2010 alle 11:38
SUGGERIMENTO
(come le faccio io)
per chi avesse in casa un caminetto, o se è estate un barbeque, le melanzane le poggiamo senza cartoccio, direttamente sulla brace.
poi io le spolpavo e condivo, ma quest’idea della bruschetta fai-da-te è molto carina!
20 gennaio 2010 alle 11:57
Ah, quanti i ricordi con questa tua cena greca! :)
20 gennaio 2010 alle 11:58
@valentin@, che bello fatte nel camino!!!!
20 gennaio 2010 alle 12:01
@valentin@, carino nel camino! Noi lo facevamo sempre con le patate – ma mi piace ancora di piu’ l’idea della melanzane, sara’ anche piu’ veloce!
20 gennaio 2010 alle 12:35
Ma quante ricettine sfiziose!!!
Foto stupende, idee originali e che sanno di vissuto, per questo hanno un fascino, ma soprattutto un sapore, unico!!
20 gennaio 2010 alle 12:48
@cin@: per il brik tunisino andrebbe usata la pasta brik, che è a base di semola, acqua e sale ed è leggermente più spessa della fillo (che è di origine greco7turca, a base di farina semplice ed in versione industriale contiene anche olio o grassi animali.
C’è un libetto carino intitolato “30 Ricette di Brik” di Larus edizioni che ti può dare diversi spunti, anche dolci. Per la ricetta tradizionale tunisina del Brik a l’oeuf devi stendere la pasta (se usi la fillo usa due strati) in un piatto e deponi al centro un po’ di cipolla e prezzemolo tritati, (ma anche un pochino di tonno sott’olio scolato e sbriciolato e volendo un paio di capperi), ci fai scivolare sopra un uovo crudo e poi trasferisci la sfoglia in una padella con olio caldo, ripegandola subito sopra il ripieno e voltandola sull’altro lato qualdo è dorata con l’aiuto di due spatole.
20 gennaio 2010 alle 12:53
@valentin@: brava, anche a me era venuto in mente il caminetto, dove sotto la brace nella stagnola si possono cuocere un sacco di verdure…
20 gennaio 2010 alle 12:58
a proposito di brik…qualche anima buona e informata sa dove si possano trovare i fogli di brik a milano????
20 gennaio 2010 alle 13:17
@laranapensatrice: oltre che nei vari negozietti etnici di impronta araba puoi provare nella catena di supermercati Superpolo. A volte ci ho trovato la pasta brik tunisina a volte la yufta turca
20 gennaio 2010 alle 13:18
il profumo della melanzana abbrustolita, che voglia di estate. anche io come valentin@ la faccio nella brace del caminetto.
20 gennaio 2010 alle 13:28
Ma se non ho la fiamma ma solo la cucina col vetroceramica??? mannaggia a queste case svizzere che la cucina la trovi già dentro! devo aspettare l’estate e le grigliate? forse provo a farle nel forno e metterle proprio sotto al grill….
20 gennaio 2010 alle 13:31
yum! con la polpa frullata e dello scalogo dorato in padella, si fa una salsa popolarissima in romania, la “vineta”!
20 gennaio 2010 alle 13:32
ops, Ana mi ha preceduta!
20 gennaio 2010 alle 13:46
Bellissima idea, una curiosità : posso cuocerle nel forno?
Ciao Daniela.
20 gennaio 2010 alle 13:47
Una ricetta facile, veloce e che sembra molto buona! Visto che mi piacciono molto le bruschette, la devo provare. Magari quest’estate con le melanzane dell’orto però ;-)
20 gennaio 2010 alle 13:57
adoro le melanzaneeeeeeeeee!! però da brava slowfoodiana aspetterò l’estate e andrò a prendere quelle dell’orto del nonno (che è biologico ma lui non lo sa!) :D
così potro farle direttamente nel barbecue fuori e scongiurare qualunque rischio incendio…in più, siccome di certo non rinuncerò alla cremina all’aglio, all’aperto farà meno vittime! =) le studio proprio tutte!
20 gennaio 2010 alle 14:18
Interessante ricetta… c’è da perdersi in questo sito stupendo.
20 gennaio 2010 alle 14:31
Appena arrivato il Libro del Cavolo…
Prenotato “divano e thè” per la serata tutta dedicata al coveletto…
20 gennaio 2010 alle 14:35
io le ho mangiate così ma arrostite sulla brace e sono buonissime.
Quello che ti volevo dire però é che recentemente mi sono cimentata coni rugelach chee, grazie alla tua infallibile ricetta, sono riusciti benissimo, Almeno credo visto il successo che hanno avuto, a cominciare delle mie bambine che si sono divertite un mondo anche a farli insieme a me.
Poi volevo chiedere un consiglio per utilizzare al meglio della marmellata di mandarini cinesi fatta in casa che mi è stata appena regalata e non vorrei lasciare languire in dispensa per i prossimi 10 anni….
grazie e complimenti
P.S. anche se non condivido sempre tutte le tue passioni il tuo resta di gran lunga il mio blog preferito che visito immancabilmente tutte le volte che mi connetto in rete
20 gennaio 2010 alle 14:36
davvero un’idea insolita! adoro le melanzane e proverò la versione completa di aromi…graziegrazie di esistere!!!!!
20 gennaio 2010 alle 15:02
che golosi…….già preso appunti!!
20 gennaio 2010 alle 15:10
@sigrid grazie per la risposta che mi hai dato nel post precedente sulla crema, no la schiacciata alla fiorentina non è uguale alla schiacciata con l’uva e in genere dentro si mette la crema pasticcera o la panna montata, ma sabato l’ho assaggiata con una cremina all’arancia era molto delicata
20 gennaio 2010 alle 16:05
@acquaviva: grazie delle dritta superpolo, per quanto riguarda i negozietti etnici, tra tutti quelli che ho girato finora non ce n’è uno che venda i brik. sono stata sfortunata??
20 gennaio 2010 alle 16:53
Sigrid, l’abbinamento melanzane e aglio mi fa impazzire…è trooopoo buoona …!!!
20 gennaio 2010 alle 17:03
Sigrid, now that you have posted something about aubergine I feel that if we were to ever meet in real life, we would most certainly be friends! this is my favourite vegetable in the world. so many gorgeous things which one can do with it. i adore the simplicity and minimalistic beauty of yours. x shayma
20 gennaio 2010 alle 17:12
questa è da provare!
(prima allerto i pompieri però! :)
p.s.= ho mangiato una cosa molto simile in un ristorantino di Pantelleria, la melanzana era stata cotta, sempre avvolta nella stagnola, in un forno a legna.. ‘na meraviglia!
20 gennaio 2010 alle 17:45
Bella idea, magari quest’estate però. Che adesso, oltre a non essere di stagione, le melanzane fanno schifo. Scusate torno ai miei cavolfiori :(
20 gennaio 2010 alle 17:48
@ana e@sigrid, incredibile, prima il ragù e adesso la melanzana sulla fiamma!! nel mio blog ho postato pochissime ricette e tra queste c’è una versione appenninica del ragù bolognese e una versione turca (ma fatta dalla nonna rumena!!) del “caviale” di melanzane. Anche nel mio caso,le melanzane vanno sbattute giù direttamente sulla fiamma, alla bruta :-) Leggere per credere!!! Bacioni, monica
P.S: medito da giorni l’acquisto del cannello a gas, sai com’è, vista la passione di famiglia per le fiamme…
20 gennaio 2010 alle 18:09
Sigrid la melanzana è buona, l’accompagnamento è ottimo, ma una domanda mi nasce spontanea ed urge una risposta:
Ma il cosciotto di agnello neozelandese nel tuo congelatore da dove ci è saltato?
Io mi son portata dalla Francia un cosciotto di agnello presalè, ma ero in camper ed avevo il frigo..
20 gennaio 2010 alle 23:13
Ne facevo una versione simile in un ristorante… complimenti..
ottima…
matteo
21 gennaio 2010 alle 9:21
…scusate ESCO un attimo dalle melanzane, ma mi dai qualche dettaglio in più per capire quale è stata la tua puntata di “cortesie per gli ospiti”?
..dai sono così curiosa!!!!
21 gennaio 2010 alle 10:29
ma che cosa sfiziosa…che mi pare di aver mangiato una volta ma forse mi confondo…
sono curiosa anche io quale puntata è di cortesie per gli ospiti?
21 gennaio 2010 alle 10:56
Complimenti! Sei inesauribile,riesci sempre a stupire…..grazie
21 gennaio 2010 alle 12:06
@acquaviva: grazie mille per la ricetta! non sono riuscita a trovare la pasta brik perciò già mi sentivo fortunata con la fillo… :-) non sembra difficile, ci provo oggi stesso!
21 gennaio 2010 alle 12:25
@cin@: figurati… poi fammi sapere come ti son venuti
21 gennaio 2010 alle 14:05
Ho fatto le melanzane ieri sera: velocissime e ottime. L’unico problema sono stati gli amici che pensavano fossi impazzita mettendo una melanzana direttamente sul fuoco!
21 gennaio 2010 alle 15:59
Che dire… sembrerebbe la ricetta per me, almeno a giudicare dal titolo! Ma l’idea di appoggiare i pacchetti direttamente sul fornello un po’ mi inquieta… non pensi che l’effetto sarebbe lo stesso se usassi il forno? O forse una bistecchiera?
A presto
Sabrine
21 gennaio 2010 alle 22:49
yummmmmmm che buone le melanzaneeeeeee!!! qua in Inghilterra sono tipo una prelibatezza esotica, tant’è che una melanzana normale costa tipo 1 sterlina!! però troppo buone, l’altra sera le ho fatte grigliate con appena una spennellata di olio al prezzemolo e il mio fidanzato (British) è impazzito!!
Ah, e Bir & Fud è un posto fighissimo! Ci siamo capitati per caso l’estate scorsa mentre eravamo a Roma durante il nostro roadtrip in giro per l’Italia – una sorpresa graditissima, vorrei tanto tornarci presto! La pizza con le melanzane e la bufala me la sogno ancora di notte, da tanto che era buona e “liffa”… aaaah mi manca a volte il cibo italiano!
22 gennaio 2010 alle 17:44
Ciao
la ricetta è ottima e oggi dopo varie esitazioni l’ho provata: pacchettini direttamente sulla fiamma, molto morbide, però aprendole sono rimaste piuttosto acquose, forse perchè non è la stagione? la tua della foto per me è inarrivabile!!!!!
un abbraccio e grazie
Marg
22 gennaio 2010 alle 19:27
Bella idea, proverò sicuramente!
30 marzo 2010 alle 14:59
[...] BIR& FUD, ti è venuta voglia di rifare le melanzane che già aveva riproposto SIGRID, o i FELAFELLI, con la polpettina di pasta e fagioli, e capire [...]
12 aprile 2010 alle 12:22
[...] L’altra piccola chicca è questa fantastica melanzana preparata con una metodo descritto nel Cavoletto di Bruxselles, che ne sa sempre una più del diavolo, che consiste nell’impacchettarle con la carta [...]
29 aprile 2010 alle 17:54
Ieri sera provata l’xtreme aubergine, accompagnata dall’houmus versione cavolettiana (coi cannellini) per una cena pigra. Che bontà! Sono arrivata al punto che senza Cavoletto morirei di fame ;-)
5 maggio 2010 alle 21:25
appena mangiata! Sigrid, ti meriti una standing ovation!!! (è andata via 1/2 pagnottella di pane di Altamura, non so se mi spiego!!!) :)
22 giugno 2010 alle 12:00
[...] di pomodoro1 bicchiere di spinaci già lessati1 uovosale, pepe, olioper la melanzana estrema di Cavoletto:1 melanzana1 spicchio d’aglio1 rametto di rosmarinocarta alluminioPreparare le pasta, [...]
3 gennaio 2011 alle 13:44
[...] perché nel crumble ci potete mettere tutta la frutta sughosa che volete, viene sempre bene :-) 7. la melanzana extrema perché non è semplicissima, di più, e perché nel contempo è geniale e autenticamente buona. [...]
5 febbraio 2011 alle 22:37
[...] strepitoso, però avevo voglia di creare un primo in cui fossero protagonisti. Avevo visto da Sigrid una cottura particolare della melanzana (geniale) e siccome in questo periodo mangerei solo gnocchi, [...]
20 marzo 2011 alle 16:10
che preparazione interessante!Da provare!
9 novembre 2011 alle 16:50
[...] due anni fa ho provato una ricetta con le melanzane scritta sul blog del Cavoletto di Bruxelles . Mi aveva incuriosito la strana preparazione delle melanzane senza padella. In pratica, secondo la [...]