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A flea market & a bowl of udon

lunedì 8 febbraio 2010

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Siccome io sono terrrrriibilmente noiosa e prevedibile, era piuttosto scontato che dopo la visita al mercato sarei andata a finire al mercato delle pulci (teeeh, questa sì che è una novità :-)). A Kyoto di mercati delle pulci ce ne sono diversi (per ora ne avrei elencato 6), si tengono in genere accanto ai templi, in giornate fisse, circa una volta al mese. Su questo qui, che si chiama Kobo-san, mi sono letteralmente fiondata, essendo il primo mercato delle pulci dopo il nostro arrivo qui due settimane fa (i mercati sono quasi tutti concentrati nella seconda metà del mese, ndr). Era quindi domenica mattina, e dopo qualche tentennamento ( non è che usciamo e poi ci casca adosso la tempesta di neve come ieri, nè?), abbiamo inforcato le nostre bici mentre il sole spuntava timidamente e che dai tetti e dagli alberi sgocciolava la neve, sgiogliendosi. Da casa al tempio di Tenji (dove si tiene appunto il mercato di Kobo-san, abitualmente il 21 del mese), a sud di Kyoto, poco lontano dalla stazione, sono neanche mezz’orettina di pedalata. La città era tranquilla, ma in fondo lo è un po’ sempre, l’aria pulita, ma appunto lo è sempre. Arriviamo li belli infreddoliti e ci mettiamo a gironzolare…

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Cosa c’è quindi in un mercato delle pulci giapponese? Beh, ci sono un po’ tutte le cose vecchie che si trovano nei mercati delle pulci del mondo intero, con ovviamente delle particolarità nazionali: qui per esempio il mercato è pieno di ciotoline, raku e non (alcune anche molto costose), molti kimono usati, alcuni antichi, e poi di tutto e di più, dall’oggettistica usata giapponese, che sono teiere, coltelli, vascellame e pentolame svariato, agli articoli più svariati, boccette, borotalchi, pettini per cappelli, vecchi dischi e giradischi, macchine reflex di altri tempi, ricecooker vintage e molto molto altro… A Kobo-san troverete alcuni (pochi) prezzi fissi e tutto il resto da contrattare (toglietene un 25%, dicono :-), essendo noi però degli acquirenti scemi ( cosa ampiamente provato a Fès mediante l’esercizio ‘compriamo dei kilim berberi’), stavolta col cavolo che mi lanciavo nella scena del voglio-questa-ciotolina-raku-a-50.000-yen-vediamo-quanto-il-gentile-signore-che-non-parla-la-mia-lingua-mi-fa-pagare, mi sono accontentata di due obi usatissimi (ma belli :-), e un haori bordeaux con l’intento di abbinarlo a un paio di jeans e che chiaramente non porterò mai, ma vabbe’ :-))

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Il dettaglio carino? Beh di sicuro non è stato il signore che avrà mandato me e circa tutti i miei antenati agli inferni giusto perché mi sono permessa di fotografare le sue ciotoline bianco e blu (chissà queli terribili misfatti aveva da nascondere :-P, anzì, giusto per non essere stata insultata inutilmente, vi aggiungo anche la foto degli oggetti in questione, tié). Molto più divertente invece il fatto che – siccome stavolta a livello ‘cibo da strada’ eravamo a scarsa quota 1 (un banchetto vendendo dei mitarashi dango) – praticamente tutti i venditori avevano dietro al loro banco una stufetta con annesso bolitore (che è una cosa che osservo molto frequentemente anche sui mercati e nei negozietti piccolini), e verso mezzogiorno, quando non si facevano addirittura la grigliata, tiravano fuori ciotole e noodles disidratati, riscaldandosi come potevano con delle zuppette liofilizzate. Poco dopo, essendo l’ora di pranzo, ci siamo rimessi in bici anche noi…

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Non c’era nessuna meta precisa ma siccome spesso il caso fa i pranzi buoni, siamo finiti (regola n. 1 del mangiare a Kyoto: preferire sempre dei localini di cui non si capisce cosa fanno, massimo ammesso una mezza fotina o disegnino fuori, no english please :-) in una trattorietta piccolina (credo che i posti a sedere in tutto erano 15) dalla quale avevamo capito che faceva gli udon (non ricordo se ve l’avevo già scritto ma in genere i locali mangrecci popolari in Giappone si limitano a una tipologia di cibo, con delle varianti ovviamente, in questo caso: udon :). Il che ci andava benissimo, anzi dopo la mattinata alla fredda aria aperta, ci voleva proprio una ciotolona di brodo bollente :-) Insomma, di nuovo, il nome ovviamente non lo so (se qualcuno lo legge dalla foto ce lo dica, grazie :-) ma il posto è facile da trovare, sta praticamente sull’intersezione fra Gojo-dori e Omiya-dori. Abbiamo aspettato una decina di minuti perché era tutto pieno (di giapponesi, altro buon segno :-) e siamo stati ricompensati assaggiando al calduccio ciò che è stato, almeno fin qui, il miglior brodo dashi di sempre, leggero e profumoso, rilevato di poche erbette aromatiche (una era coriandolo, poi negi – il cipollotto giapponese – poi non so :-), e nel quale erano immersi dei deliziosi udon fatti credo lì in casa (a mano di sicuro), mordibi, velutatti e, data la prova bici subito dopo, digeribilissimi. La tempura poi, da intingere nel brodo degli udon, era anche lei deliziosamente leggera, curata, un sogno. Insomma, pranzo perfetto, spero che chi capiterà a Kyoto si vorrà inoltrare fin lì a ripetere l’esperienza :-)

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Categorie: cavoletto in japan, travel
Scritto da Sigrid lunedì 8 febbraio 2010

67 Commenti a “A flea market & a bowl of udon”

1 Ily ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 8:40

come al solito belle foto e bella descrizione, poi il mercatino delle pulci a chi non piace??

Cara Sigrid
Queste foto sono arte! Sembra di esserci la a sbirciare tra le bancarelle!

Grazie mille:)

Che meraviglioso mercatino! Ci passerei volentieri una giornata a curiosare tra i vari banchetti!!

Bellissime descrizioni, sembra di esserci!!!

a presto

Ciao Sigrid:) quelle ciotoline al mercato delle pulci sono un sogno. Le bottiglie di Sprite sono quelle di quando ero piccola (me le ricordo ancora, poi avevo la collezione di bottigliette in miniatura;)e l’udon con quella meraviglia delicata di tempura e la giusta conclusione!!
Buona continuazione:)
Baci, Pat

Oh mon Dieu, ma è meraviglioso, le pulci in Giappone con ciotoline, kimono e tutto il tra la la… mandaci qualche cosa via posta.. :) e buon soggiorno a Kyoto.

Ciao Sigrid!

Grazie per avermi fatto fare un giro per il mercatino delle pulci (da sogno!) a Kyoto, dove io avrei comprato quei quadernini, varie ciotoline e quei contenitori della prima foto (cosa sono?)…avrei mangiato volentirei anch’io quel brodo con quella tempura fantastica! ma di cosa era, verdure?

Dopo una domenica di sole, oggi c’è una giornata uggiosa e le tue foto mi allietano molto! :-)

Baci

7 Alessandra ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 9:15

SPLENDIDOOO… DAVVERO..tu e i mercatini delle pulci vi “esaltate” a vicenda :-) nel senso che tu con le foto li fai sembrare ancora più belli, e loro ti fanno sembrare ancora più brava (se possibile)!! ricordo bellissime le foto al mercatino di Budapest! Queste mi piacciono ancora di più! Quei quadernetti sono bellissimi..e i vecchi infradito!!!!!1
..e così tu di giorno te ne gironzoli con la tua biciclettina..!! :-)

Da perderci la testa

Adoro i mercatini delle pulci!!!Quando vado all’estero mi ci fiondo sempre e la cosa che mi attira di piu’ sono le vecchie scatole di latta!!!

10 Sabry ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 9:40

… Sigrid…ci fai venire le voglioline …che buona la tempura e che bel mercatino e come non riuscire a comperare qualcosa per esempio gli Okobo (quella specie di zoccoli da Geisha) che belli!!!
Buon divertimento!!!

Ciao!
Per ringraziarti di questi bei reportage e scacciare nostalgia e invidia (non tornerò in Giappone fino a ottobre), ti svelo il nome del locale in cui hai mangiato gli udon: KASUGAI. In cambio, mi accontento di una ciotolina a caso tra quelle del mercato delle pulci! ;-)

ma davvero?
mercatini delle pulci anche laggiu’…!?!?
ecco dove potrei stare tutto il giorno…
;-)
Bello l’airone, anche. E’ un airone, vero?

13 Stefy ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 10:13

Grazie Sigrid e grazie pianoB, ho appena aggiunto questa tra le mie mete a Kyoto…bellissimo programmare il viaggio con voi!!!

Ma come hai fatto a non comprare tutte quelle chincaglierie!? Sarei impazzita…

15 Valentina* ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 10:13

Cara Sigrid,
ti seguo da parecchio tempo e quasi mi sembra di conoscerti (anzi ora che ci penso ci siamo anche conosciute a Varese,ero quella totalmente afona per il mal di gola ahah ;-))
La dedica che mi hai scritto sul libro sembra aver portato bene: presto anche io e il mio fidanzato andremo in giappone, non vedo l’ora! una domandina rapida rapida in preparazione del viaggio: con che macchina fotografica, ma soprattutto con quali lenti scatti le tue foto di questi reportage?
grazie (un graaaaazie in generale, per tutti i bei momenti che ci regali ogni giorno) e buona continuazione!

16 mita ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 10:25

ciao sigrid! se vuoi mangiare solo ramen c’è un bugigattolo per studenti molto molto buono. Si chiama Kyoto Karako e ovviamente l’indirizzo sul biglietto da visita è incomprensibile…
Non so se parlano inglese ma tentar non nuoce! eccolo: 075-752-8234
bacio! mita

Ciao Sigrid,
una mia amica, che va spesso in Giappone, una volta mi ha portato un Haori che desideravo tanto.
Ebbene, non sono riuscito a indossarlo nemmeno una volta, ma prima o poi lo tirerò fuori dall’armadio.

18 Globetrotter ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 10:32

Grazie Sigrid per tutte le informazioni dettagliate. Sei meglio di tripadvisor e della Lonely Planet messi insieme!!
Per non parlare poi delle foto… Sto prendendo appunti su tutte le cose che hai scritto fino ad ora su Kyoto. Il 21 saremo lì io e la mia bambina
di 11 anni per una settimana (ci siamo state già a giugno ma ci è piacita talmente tanto che abbiamo colto al volo l’offerta Alitalia uscita a Novembre e abbiamo pagato 399 euro il volo Trieste-Roma-Osaka, tasse comprese! Incredibile ma vero!). Se ti serve qualcosa dall’Italia te lo portiamo :-). Per chi è interessato, state in campana e consultate ogni tanto il sito Alitalia: in questo periodo escono le offerte per i voli da fare entro il 30 giugno.
Dove posso vedere quali mercatini delle pulci sono previsti a Kyoto fra il 21 e il 27 febbraio?
Grazie mille.

Sigrid, come al solito riesci a farmi sognare.Più guarda le tue foto più ho voglia di comprare un bglietto x il Giappone.Questo mercatino delle pulci è bellissimo pernso che se fossi lì impazzirei e comprerei moltissime ciotoline e teiere per arricchire la mia collezione.
ma i barattoli della prima foto cosa contengono o contenevano? Sembra borotalco x bimbi dalla foto.

ogni volta è un tuffo da qualche parte con chissà quali sapori ed atmosfere, grazie veramente!

Bellissima atmosfera e benché le pulci siano universali (il mercato intendo) queste sono ancora più fascinose :-)
Buone passeggiate!

Ahah, la foto proibbbbita è pure molto bella, aritiè! :D
‘Sti negozianti che non permettono di fare le foto, sia nel mercato delle pulci di Kyoto che, epr dire, da Aoki a Parigi (ehi, sono sempre giapponesi… C’entrerà?) proprio non li capisco. Mi immagino si facciano pare mentali assurde per le quali poi si userebbe la foto per ricatti o imbrogli, ma qui la fantasia si esaurisce, non riesco a immaginare cosa si possa fare di losco con la foto di un Duomo al matcha o di una ciotolina impolverata. :)
…inutile dire che mi piacerebbe da morire capitare a Kyoto… Peccato che l’aereo Italia-Giappone non sia alla portata delle tasche di una studentessa universitaria del primo anno (il dettaglio del primo anno non c’entra, ma aggiungeva penosità).
Be’, appena possibile mi fionderò da quelle parti. Tra l’altro, Kyoto mi ispira molto più di Tokio. :)
Buona permanenza… Beata te che puoi sorbire tutti quei deliziosi udon! :9

Non commento neanche piu’, scriverei sempre le stesso lodi… (invidia)
Mai provato le calze tabi? Sono comodissime. anche senza usare gli infradito. Il massaggio tra alluce e primo dito rilassa il piede che e’ una meraviglia.

24 Giulianagiu ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 10:55

continua a farci questi regali, post bellissimo :-)

25 fe ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 10:56

I bicchieri di vetro con le scanalature. Mi sarei portata via quelli.

Anche io mi sono innamorata delle ciotoline! Mi sa che una sera di queste vado a mangiare al giapponese (non il solito sushi, qui 5 ristoranti giapponesi su 6 propongono solo sushi!) mi fai venire una voglia..

Che nostalgia!!!!!! La foto degli udon mi ha fatto venire un tracollo!!! Ma te ci riesci a mangiarli senza danni? Io con le bacchette me la cavo ma gli udon…..faccio sempre casino. Gli udon più buoni del mondo li fanno a Kobe, con brodo al curry. Sono da morire, purtroppo non ricordo l’indirizzo, sic.

28 catherine billups ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 11:21

Beautiful photographs and I love the bowl of udon. Is this going to be a book?

29 la maestrina dalla penna rossa ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 11:59

ma cos’è quest’esplosione di gerundi? ;o)

Ciao, Sigrid e grazie per questo affascinante viaggio nel mercatino delle pulci di Kyoto!!! Io adoro i mercatini delle pulci, e questo sembra non aver nulla da invidiare a quelli delle capitali europee!!!

Meraviglioso post, mi piacerebbe stare li con te
a curiosare tra le cianfrusaglie.
I barattolini della prima foto sono carinissimi !!
Ma come fai a mangiara la zuppa con le bacchette ? :-)
Poi la bevi?

32 scintilla ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 13:06

Ma tu cos’hai comprato al mercatino delle pulci?? Sono curiosa ;)

I flea market sono sempre di grande interesse!
Buon inizio settimana a tutti.
Enrico

Come al solito incantata. La scorsa settimana, per la prima volta nella mia vita, ho mangiato in un ristorante giapponese… La tempura era ottima, ovviamente la cucina giapponese in Italia sarà adattata ai nostri gusti, ma sono curiosa di sapere se è realmente così diversa… Buona continuazione!

35 Simona ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 13:13

Ogni volta che leggo questi tuoi post e vedo le tue foto mi commuovo e in me cresce la voglia di partire. Fisicamente sarò in Giappone a Luglio ma con la testa ci sono già da qualche anno! Grazie!

Io adoro i mercati delle pulci…

Che meraviglia! Le “tazzine” sono incantevoli :)

ma quante ciotoline hai comprato??? nemmeno una??? daiiii

39 Carmelita ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 14:43

Semplicemente WoW&Slurp! :)

40 Giovanni ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 14:46

Ciao Sigrid!
foto bellissime! mi fai sognare in un momento in cui per lavoro devo necessariamente restare a casa…
b giornata
Giovanni

una cosa decisamente interessante da cercare nei mercatini sono i vecchi tessuti da kimono, in rotoli alti 50 cm., che in genere non sono costosissimi e puoi utilizzare poi a casa in mille modi. Quelli estivi da uomo in cotone, con fantasie geometriche minute sui toni del blu, grigio e nero, sono superversatili…
Altro oggetto di culto possono diventare i tenugui, i panni decorati che avrai visto già usare in mille modi diversi (come asciugamani, tovagliette, portaoggetti… e anche legati sulla fronte dei facchini al mercato di Tsukiji…).
E il tenpura della foto racconta più di mille parole…

le foto sono belle!

Grazie!

43 Laura ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 16:31

Ecco, pur essendo un’acquirente imbranata, io avrei comprato tutto in quel mercatino!
Bellissime immagini, come sempre, Sigrid.
Grazie!

44 Violetta ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 16:44

@ Sigrid e a tutti, ho una richiesta che non ha nulla a che vedere con il Giappone. Chi conosce una ricetta per fare il risotto con le creste di gallo? Grazie.

Complimenti, il tuo blog è uno dei più belli che ci siano in giro, foto strepitose ed un clima caldo e coinvolgente…

sempre una meraviglia queste japaneserie e la foto che hai scelto d’apertura deliziosa. le voglio anche io quelle scatoline!! anche se ne ho già mille di altri tipi…;-)

Che bello tornare dopo tanto tempo a leggere i tuoi racconti, a viaggiare con i tuoi reportages e a sognare con le tue immagini!

Nadia – Alte Forchette -

Sigrid sei fantastica!

i mercatini mi incantano sempre, in tutto il mondo! ma quel localino mi fa quasi venir voglia di partire all’istante!

50 lara ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 18:53

Grazie Sigrid!

che foto meravigliose! be’, non c’era bisogno che te lo dicessi io, ma a vederle sembra quasi di esserci stati al mercatino delle pulci giapponese.

Grazie carissima Sigrid, posso dire che il tuo blog è una sottospecie di “bibbia” ormai per me, è sempre tutto così dettagliato e accompagnato dalle tue incantevoli foto :) forse siamo un po’ tutti troppo ripetitivi nei commenti ma non c’è altro da dire ;)è tutto così impeccabile!

53 Giu ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 21:12

@acquaviva
Oppalamarrocca!!! Ora capisco che diavolo e’ quello straccio scomodissimo sopra la porta della tua cucina!!! E’ tipo lo straccio sempre scomodissimo che sta’ sopra la porta del risto giappo di cui sopra. Ora la mia domanda e’: visto che per evitarlo uno s’inchina automaticamente, vuoi vedere che questi dannati giapponesi si sono inventati lo straccetto piegatore per cui chi entra fa automaticamente l’inchino???
Sono troppo avanti…

54 Giu ha scritto:
8 febbraio 2010 alle 21:13

Io il kimono ce l’ho.

ah ah anche a me a Parigi è successa una cosa simile con una signora in un locale…mi ha letteralmente assalita di improperi…

56 Marcellagiorgio ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 0:16

Sveglia dormigliona!!
via su che oggi ci aspettiamo una ricettina, magari un bel ramen!
O lamen!!
Come è più giusto dire?
Sigrid o Acquaviva innondateci di saggezza orientale!
Buongiorno a te Sigrid e buonanotte a tutta questa parte della terra!

Such amazing photographs.

ooooh!lo conosco questo posto!!!!ci sono stata anch’io, ho una foto praticamente uguale dell’ingresso(tsè solo che nella mia diluviava!)anche noi siamo stati benissimo e i loro udon erano semplicemente deliziosi e confortanti:)))
quanto mi mancanoooo….

59 elena sir ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 8:25

Ciao Sigrid,
tu e il Giappone insieme siete una magia… sappiamo che sei davvero una scrittrice-fotografa top, ma la cosa bella è che migliori sempre.
Spero che al tuo rientro, il viaggio in Giappone diventi un LIBRO DIARIO magari non solo da leggere e vedere ma anche da ascoltare (con un CD dentro di suoni che accompagnano le immagini!).
A presto, e grazie, elena

Quoto Elena, un bel libro ci stà! Spesso ci vengono mostrati luoghi ben diversi da come li mostri tu, così intimi e personali…in fondo è proprio come sono abituata a viere le città senza distruggermi tra musei e monumenti, solo la quotidianetà e la semplicità del luogo che in fondo sono la sua anima altrimenti che ti resta di un viaggio…solo cartoline scontate.

61 enui ha scritto:
10 febbraio 2010 alle 11:43

ma che bello quel donabe verde *_*

what a gorgeous market and what a hearty-looking bowl of udon. beautiful shots, from all angles, as always. x shayma

Bello, bellissimo!!!
Peccato che io, essendo stata pochissimo, infondo, non abbia mai avuto l’occasione di andare a visitare un bel mercatino delle pulci, pur essendo nel mio travel plan…sarà per la prossima volta…

B.

compro tutto. te compresa. maaaaa…i giapponesi che non vogliono essere fotografati lo sanno che i giapponesi sono l’esempio dell’esondazione dello scatto? fotografico…

quegli udon hanno un aspetto meraviglioso…

carissima sigrid, come avevo fatto a perdere questo post! Lo sai che effetti ha su di me la parola ciotoline?? E i tessuti? Datemi i tessuti da kimono e vi farò vedere io…..Però, essendo un blog anche di cucina, non possiamo non citare la tempura. Ti mando presto il nome di una piccola impresa familiare che produce un’ottima soy sauce. gabri

67 mony ha scritto:
13 febbraio 2010 alle 23:42

ma che meraviglia..ci fai sognare..e poi io adoro le ciotole ciotoline..tazze…bicchierini..fai delle foto magnifiche e anche i racconti sono carinissimi..insomma sei brava..ti ho conosciuta da poco..ma cavolo..complimenti!!!!Buonanotte a tutti!

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