
Come primo esperimento in materia ho provato a cucinare ciò che era stata la mia prima cena post-viaggione (acquistata al combini e commodamente riscaldata al microonde di casa – si, vabbe, eravamo stanchi morti e non avevamo nulla in cucina :-). Anzi, prima o poi, proprio i combini, cioè i convenience store, cioè non dei supermercati ma dei luoghi dove si trova di tutto, e ciò che è comestibile è già pronto, meriterebbero un post per intero, tipo che chi viene qui in viaggio rischia di incontrarne tanti ma tanti proprio, anzi, l’anno scorso facevo fatica a trovare dei supermercati, incontravo sempre e soltanto questi megadistributori di cose pronte, grrr – ho persino contato che rispetto a casa mia, in un raggio di ‘5 minuti a piedi’ ce ne sono almeno 6, di combini, vedete un po’ voi :-).
Gyudon
per 2
carne di manzo a fettine sottili (provate con ul carpaccio :-) 150g
cipolla 1
brodo dashi circa 35cl
salsa di soia 5 cucchiai
mirin 3 cucchiai
sake 1 cucchiaio
zucchero 1 cucchiaio
Portare a ebollizione il brodo con la salsa di soia, il mirin, il saké e lo zucchero. Aggiungere la cipolla sbucciata e affettata sottilmente, e lasciar sobollire per 3-5 minuti. Aggiungere poi la carne (servono delle fettine sottilissime, tagliata a striscioline di 2×6cm circa) e lasciar cuocere per qualche minuto. finché la carne abbia cambiato colore.
Riempire due ciotole con del riso cotto alla giapponese (riassumendo: per ogni tazza di riso tondo giapponese lavato, 1 tazza e mezzo di acqua, il tutto da far cuocere piano, coperto, fino a quando l’acqua è stata del tutto assorbita, poi 15 minuti di riposo ed è pronto), tirare su la carne con la schiumarola e distribuirla sul riso. Completare con dei cipollotti affettati, dello zenzero rosso sott’aceto (io non ne avevo :-) e, volendo, un pizzico di peperoncino.
Categorie: carne, cavoletto in japan, giappone
Scritto da Sigrid martedì 9 febbraio 2010
37 Commenti a “Gyudon”
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9 febbraio 2010 alle 9:13
Buon giorno Sigrid :-)
9 febbraio 2010 alle 9:18
Buongiorno Sigrid, ti aspetto tutte le mattine per leggere le tue ricette o i tuoi racconti…. sempre bellissimi, e ho sempre tanta voglia di combinare anch’io qualcosa…. continua così scrivi e fotografi in modo spettacolare…..
9 febbraio 2010 alle 9:19
Io preparo una ricetta simile ma faccio cuocere a fuoco dolcissimo un filetto intero in un brodo aromatico con anice stellato, mentre si raffredda poi per affettarlo, faccio ritirare il brodo che uso come condimento e poi distribuisco sul riso i piccoli vichinghi lo adorano, graxzie per l’ispirazione in questo periodo a casa nostra grazie a te c’è molto oriente :-)))
P.S. la mia ricetta però è cinese XP
9 febbraio 2010 alle 9:21
Ciao Sigrid, anche se ti seguo da qualche tempo sul blog, grazie a questi ultimi posts ed al tuo libro del cavolo che ho ricevuto da poco, mi stai facendo rivalutare la cucina giapponese che in realtà non conoscevo affatto avendola derubricata alla semplice definizione di: riso+pesce crudo+alghe.
Grazie!
9 febbraio 2010 alle 9:24
Scopro grazie a te che quello che io preparo almeno una sera a settimana d’inverno (riso con qualcosa sopra che può essere pollo o vitello) si chiama donburi ed è giapponese :-)
Tra l’altro, il riso cotto per assorbimento di acqua è buonissimo anche da solo (quello tondo giapponese non lo conosco, però).
9 febbraio 2010 alle 9:40
Che piacere iniziare la giornata leggendoti! Una sferzata di aria profumata di Japan! Continua così e fammi sognare il Giappone…lo sogno da taaanto, prima o poi anche io ci farò una capatina! ;-)
9 febbraio 2010 alle 9:50
Buongiornoooo Sigrid … buonissima questa ciotolina di bocconcini e riso … !!! Grazie per le tue accurate descrizioni!|
9 febbraio 2010 alle 9:57
alla mattina non leggo piu’ il corriere ma il tuo reportage from japan!
a domani
9 febbraio 2010 alle 10:05
Caspita, ma è davvero velocissimo da preparare questo piatto! Molto interessante…
9 febbraio 2010 alle 10:12
allora, fai ancora da mangiare, eh?!?!?
;-)
buona giornata!
9 febbraio 2010 alle 10:25
ho capito, ho capito, a ’sto punto qui per sopravvivere a tutte queste foto appetitorisose mi toccherà comprare il ricecooker…
PS agli italiani: ma qualcuno sa dove si compra il suddetto giappoattrezzo ? e anche quanto costa ?
9 febbraio 2010 alle 10:32
こんにちは
( l’ho fatto con google traduttore..:-)
Ho la stessa domanda da fare ai Sigridiani:
A Genova / Savona dove si compra il ricecooker e
tutti ingredienti indispensabili per una cena giapponese ??
Sigrid, ormai senza di te non comincio neanche la
mattinata!
さようなら!
9 febbraio 2010 alle 10:35
@ Gian dei Brughi. Dipende da dove abiti. A milano lo trovi da Kathay o in qualunque negozio cinese della zona di Paolo Sarpi. Occhi però al voltaggio e alla spina in dotazione. A volte hanno bisogno del trasformatore e/o dell’adattatore alla nostra presa di corrente.
9 febbraio 2010 alle 10:39
@gian dei brughi ciao lo puoi trovare in tutti i negozi di articoli/cibi asiatici, di varie misure e prezzi ;-)
9 febbraio 2010 alle 10:44
Buongiorno Sigrid,
è parecchio tempo che cucino giapponese, da quel lontano anno 2002 quando Chef Kumalè organizzò un corso a Torino e mi precipitai.
E’ da allora che mi stuzzica l’idea di acquistare un ricecooker, anche se la cottura tradizionale giapponese del riso la faccio regolarmente.
Visto che ne esistono di molti tipi e prezzi, vorrei approfittare di te che sei la, per avere un suggerimento su quale tipo acquistare.
Sarebbe utile se potessi dare un indicazione su quale utilizzi tu attualmente e quale ritieni sia adatto alle nostre esigenze.
Grazie mille
lilli
9 febbraio 2010 alle 10:58
Bellissime foto e reportage interessante, anche se la cucina giap non mi attira molto…
@Sigrid, domanda estemporanea, per fare i bocconotti (dal libro) viene richiesto lo strutto, si può sostituire con burro e/o olio? Se sì stessa quantità?
Merci :-)
9 febbraio 2010 alle 11:05
Giulianagiu(14): prezi da …a…?
9 febbraio 2010 alle 11:05
…prezzi
9 febbraio 2010 alle 11:58
questa la faccio sicuramente!!!
Bellissima ricetta grazie
9 febbraio 2010 alle 12:30
mi permetto…sul bollitore. la mia amica giapponese Satomi mi aveva consigliato a suo tempo un bollitore di marca Clatronic…sse andate sul sito dell’azienda alla voce “varie cotture” trovate il cuociriso con la scheda sul prodotto.
9 febbraio 2010 alle 12:44
Sono diventata sigriddipendente: leggo te prima delle mail di lavoro
9 febbraio 2010 alle 13:00
@ Gian dei Brughi io uno molto basilare l’ho preso al Lidl a meno di 20 euro. Però è una di quelle cose che offrono periodicamente, non ce l’hanno sempre.
9 febbraio 2010 alle 13:32
il donburi con pollo e uovo come dici tu si chiama oyako, ciotola di genitore e figlio, mentre se è preparato con manzo e uova diventa itoko, cioè ciotola del cugino e se si usa carne di maiale si chiama tanin, la ciotola dello straniero…
@enrico: nei negozietti di alimenti orientali i ricecooker di produzione cinese un pochino più evoluti a seconda del formato costano grossomodo tra i 30 ed i 50 euro
9 febbraio 2010 alle 14:55
Un dubbio mi assale. Ma se ci sono cosi’ tanti combini, vuol dire che i giapponesi ‘veri’ si nutrono soprattutto di cibo pronto? La cosa peraltro parrebbe confermata dal fatto che delle mie amiche giapponesi non ce ne e’ nemmeno una che dica di saper cucinare. Se cosi’ e’, come fanno ad essere cosi’ magri e sani? D’accordo che il cibo giapponese e’ in media molto piu’ sano del fast food occidentale, ma io avevo il preconcetto che cibo pronto significasse necessariamente cibo poco sano…
9 febbraio 2010 alle 15:13
Grazie Annalena!
9 febbraio 2010 alle 15:37
In pratica è una specie di sushi di carne?
9 febbraio 2010 alle 16:55
@piatti&ricette: non esattamente, nel senso che la parola “sushi” indica il riso condito con una miscela di aceto, zucchero e sale e di solito è servito a temperatura ambiente; la base dei donburi invece è riso bianco, caldo o tiepido, non condito.
Della famiglia dei sushi fa parte il chirashi, una ciotola di riso sushi con posati sopra altri ingredienti, volendo anche carne, generlamente comunque tutto a freddo.
9 febbraio 2010 alle 17:22
sono dei vostri da pochi giorni!
In un periodo un pò faticoso della mia vita, questo bel Blog di cucina mi sta facendo tornare voglia di fare, viaggiare, assaggiare e…perché no? CUCINARE!
Se sono ammesse “varianti pasticcione” delle ricette, io ci sto!
Gnam gnam!
9 febbraio 2010 alle 18:59
Sigrid, non hai pensato di fare un altro libro solo sul Giappone? Tutte le tue ricette, tutte le tue foto, tutte le storie su vita e civiltà giapponese…. io lo comprerei di corsa!
9 febbraio 2010 alle 21:21
Mi piace davvero tanto questo piatto, mi segno la ricetta per una cena giapponese tra amici! grazie per questi bellissimi resoconti dal Giappone, ogni volta che li leggo la voglia di visitare quel paese cresce sempre di più!
bacioni
fra
9 febbraio 2010 alle 23:28
Buongiorno Sigrid!
Hai già fatto programmi per il capodanno!!
Cenone, fuochi, balli?
Sono curiosa sissi proprio curiosa!!
10 febbraio 2010 alle 9:16
@Enrico scusa ho visto che acquaviva ha già risposto i prezzi seguono la capienza e la qualità uno di una grandezza x una famiglia di 4 persone dai 40 ai 100 euro (considera che in uno da 85E abbiamo cotto riso per 10 come side dish) se in plastica molto meno ma degli amici vietnamiti mi hanno detto meglio spendere un pò di più per una riuscita/durata maggiore, che poi vale come il nostro chi più spende meno spande.
Piccolini ce ne sono anche dei cartoon vedi hallo Kitty etc. E dopo queste perle di saggezza meglio augurare buona giornata a tutti ;-P
10 febbraio 2010 alle 9:26
@ lilli.. c’era anch’io a quel corso!! bellissimo.. e continuo a cucinare tutte le ricette.. a Torino avevo visto dei ricecooker carini da puil market in corso stati uniti abbastanza all’inizio (negozietto scovato tramite una recensione del mitico kumale’).. Sigrid sei un mito qui ci si trova proprio di tutto e tutti.. e grazie anche per la ricettina dell’okonomiyaki che cercavo da una sacco di tempo!!
buona continuazione!
10 febbraio 2010 alle 9:31
merci a tutti per i consigli ! mi sa che punterò sul ricecooker modello Hello Kitty ;-D
10 febbraio 2010 alle 13:50
@ mara
ma che coincidenza! …..e pensare che partivo apposta da Bra per Torino.
Grazie delle informazioni per i rice cooker, in verità mi interessa anche l’opinione di Sigrid sull’utilizzo che potremmo farne noi (noi = gastromaniaci di caccavelle da cucina ;-) )
lilli
12 febbraio 2010 alle 0:27
posso dire la mia molto semplicemente? il riso si cuoce benissimo anche nel pentolino per assorbimento. proprio semplice semplice. e se basta un cestello in bambù per cuocerlo a vapore con brodi aromatizzati. semplice e d’effetto.
24 febbraio 2010 alle 8:08
[...] in precedenza, il genere donburi (= ciotolona di riso con un qualche cosa di cucinato sopra ) mi è molto simpatico e più va e più lo trovo simpatico, nel senso che è davvero praticissimo preparare il [...]