Feed RSS
       

Gyudon

martedì 9 febbraio 2010

gyudon_ssl

Oggi piccola lezione di fastfood alla giapponese :-) La categoria di pietanze alla quale appartiene questo gyudon si chiama donburi, il che significa in sostanza ‘ciotola’ e più precisamente si tratta di una ciotolona (più grande di quella che si usa abitualmente per il riso che accompagna i pasti, insomma, ho archiviato le ciotoline dell’ikea :-) di riso con ‘qualcosa’ sopra. Quel qualcosa, in materia di donburi, varia, ovviamente, nel senso che ci sono una buona decina di varianti standard ( e tutte finiscono con -don, come katsudon – riso con maiale – o oyakodon – una bella parola, oyako, significa ‘genitori e figli’ e infatti si tratta di riso con pollo e uova, ecc :-), ma generalmente si tratta di carne (e, a volte, uova) cotta nel brodo dashi (tranne quando si tratta di aggiungere sul riso del pesce crudo).
Come primo esperimento in materia ho provato a cucinare ciò che era stata la mia prima cena post-viaggione (acquistata al combini e commodamente riscaldata al microonde di casa – si, vabbe, eravamo stanchi morti e non avevamo nulla in cucina :-). Anzi, prima o poi, proprio i combini, cioè i convenience store, cioè non dei supermercati ma dei luoghi dove si trova di tutto, e ciò che è comestibile è già pronto, meriterebbero un post per intero, tipo che chi viene qui in viaggio rischia di incontrarne tanti ma tanti proprio, anzi, l’anno scorso facevo fatica a trovare dei supermercati, incontravo sempre e soltanto questi megadistributori di cose pronte, grrr – ho persino contato che rispetto a casa mia, in un raggio di ‘5 minuti a piedi’ ce ne sono almeno 6, di combini, vedete un po’ voi :-).

Dunque, il gyudon. E semplimente uno stufatino di manzo e cipolla, cotto in brodo dashi aromatizzato con le solite cose che si usano nella cucina giapponese (e servito, come appena detto, su una ciotona di riso), anzi quando l’ho assaggiato per la prima volta quasi che mi è sembrata la versione giapponese delle ‘mie’ carbonnades: molto più leggero, veloce e digeribile, certo, però, stesso manzo + cipolla, stesso concetto di agrodolce, voglio ddi’… :-) Per il resto, la categoria dei donburi pare sia apprezzata parecchio perché molto poco costosa, da mangiare fuori, a casa invece presenta l’enorme vantaggio di essere rapidissima da preparare, ci vogliono si e no 15 minuti a farlo trovare pronto a tavola (sempre a patto che nel mentre il ricecooker si occupi del riso :-).

Gyudon

per 2

carne di manzo a fettine sottili (provate con ul carpaccio :-) 150g
cipolla 1
brodo dashi circa 35cl
salsa di soia 5 cucchiai
mirin 3 cucchiai
sake 1 cucchiaio
zucchero 1 cucchiaio

Portare a ebollizione il brodo con la salsa di soia, il mirin, il saké e lo zucchero. Aggiungere la cipolla sbucciata e affettata sottilmente, e lasciar sobollire per 3-5 minuti. Aggiungere poi la carne (servono delle fettine sottilissime, tagliata a striscioline di 2×6cm circa) e lasciar cuocere per qualche minuto. finché la carne abbia cambiato colore.
Riempire due ciotole con del riso cotto alla giapponese (riassumendo: per ogni tazza di riso tondo giapponese lavato, 1 tazza e mezzo di acqua, il tutto da far cuocere piano, coperto, fino a quando l’acqua è stata del tutto assorbita, poi 15 minuti di riposo ed è pronto), tirare su la carne con la schiumarola e distribuirla sul riso. Completare con dei cipollotti affettati, dello zenzero rosso sott’aceto (io non ne avevo :-) e, volendo, un pizzico di peperoncino.

Stampa la ricetta

Categorie: carne, cavoletto in japan, giappone
Scritto da Sigrid martedì 9 febbraio 2010

37 Commenti a “Gyudon”

1 Giulianagiu ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 9:13

Buon giorno Sigrid :-)

2 Sina ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 9:18

Buongiorno Sigrid, ti aspetto tutte le mattine per leggere le tue ricette o i tuoi racconti…. sempre bellissimi, e ho sempre tanta voglia di combinare anch’io qualcosa…. continua così scrivi e fotografi in modo spettacolare…..

3 Giulianagiu ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 9:19

Io preparo una ricetta simile ma faccio cuocere a fuoco dolcissimo un filetto intero in un brodo aromatico con anice stellato, mentre si raffredda poi per affettarlo, faccio ritirare il brodo che uso come condimento e poi distribuisco sul riso i piccoli vichinghi lo adorano, graxzie per l’ispirazione in questo periodo a casa nostra grazie a te c’è molto oriente :-)))
P.S. la mia ricetta però è cinese XP

Ciao Sigrid, anche se ti seguo da qualche tempo sul blog, grazie a questi ultimi posts ed al tuo libro del cavolo che ho ricevuto da poco, mi stai facendo rivalutare la cucina giapponese che in realtà non conoscevo affatto avendola derubricata alla semplice definizione di: riso+pesce crudo+alghe.
Grazie!

Scopro grazie a te che quello che io preparo almeno una sera a settimana d’inverno (riso con qualcosa sopra che può essere pollo o vitello) si chiama donburi ed è giapponese :-)

Tra l’altro, il riso cotto per assorbimento di acqua è buonissimo anche da solo (quello tondo giapponese non lo conosco, però).

6 Sara ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 9:40

Che piacere iniziare la giornata leggendoti! Una sferzata di aria profumata di Japan! Continua così e fammi sognare il Giappone…lo sogno da taaanto, prima o poi anche io ci farò una capatina! ;-)

7 Sabry ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 9:50

Buongiornoooo Sigrid … buonissima questa ciotolina di bocconcini e riso … !!! Grazie per le tue accurate descrizioni!|

alla mattina non leggo piu’ il corriere ma il tuo reportage from japan!

a domani

Caspita, ma è davvero velocissimo da preparare questo piatto! Molto interessante…

allora, fai ancora da mangiare, eh?!?!?
;-)
buona giornata!

11 Gian dei Brughi ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 10:25

ho capito, ho capito, a ’sto punto qui per sopravvivere a tutte queste foto appetitorisose mi toccherà comprare il ricecooker…

PS agli italiani: ma qualcuno sa dove si compra il suddetto giappoattrezzo ? e anche quanto costa ?

こんにちは
( l’ho fatto con google traduttore..:-)
Ho la stessa domanda da fare ai Sigridiani:
A Genova / Savona dove si compra il ricecooker e
tutti ingredienti indispensabili per una cena giapponese ??
Sigrid, ormai senza di te non comincio neanche la
mattinata!
さようなら!

13 Annetta ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 10:35

@ Gian dei Brughi. Dipende da dove abiti. A milano lo trovi da Kathay o in qualunque negozio cinese della zona di Paolo Sarpi. Occhi però al voltaggio e alla spina in dotazione. A volte hanno bisogno del trasformatore e/o dell’adattatore alla nostra presa di corrente.

14 Giulianagiu ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 10:39

@gian dei brughi ciao lo puoi trovare in tutti i negozi di articoli/cibi asiatici, di varie misure e prezzi ;-)

Buongiorno Sigrid,
è parecchio tempo che cucino giapponese, da quel lontano anno 2002 quando Chef Kumalè organizzò un corso a Torino e mi precipitai.
E’ da allora che mi stuzzica l’idea di acquistare un ricecooker, anche se la cottura tradizionale giapponese del riso la faccio regolarmente.
Visto che ne esistono di molti tipi e prezzi, vorrei approfittare di te che sei la, per avere un suggerimento su quale tipo acquistare.
Sarebbe utile se potessi dare un indicazione su quale utilizzi tu attualmente e quale ritieni sia adatto alle nostre esigenze.

Grazie mille
lilli

16 LaraTZ ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 10:58

Bellissime foto e reportage interessante, anche se la cucina giap non mi attira molto…
@Sigrid, domanda estemporanea, per fare i bocconotti (dal libro) viene richiesto lo strutto, si può sostituire con burro e/o olio? Se sì stessa quantità?
Merci :-)

Giulianagiu(14): prezi da …a…?

…prezzi

questa la faccio sicuramente!!!
Bellissima ricetta grazie

mi permetto…sul bollitore. la mia amica giapponese Satomi mi aveva consigliato a suo tempo un bollitore di marca Clatronic…sse andate sul sito dell’azienda alla voce “varie cotture” trovate il cuociriso con la scheda sul prodotto.

21 Twinsmama ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 12:44

Sono diventata sigriddipendente: leggo te prima delle mail di lavoro

22 enui ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 13:00

@ Gian dei Brughi io uno molto basilare l’ho preso al Lidl a meno di 20 euro. Però è una di quelle cose che offrono periodicamente, non ce l’hanno sempre.

il donburi con pollo e uovo come dici tu si chiama oyako, ciotola di genitore e figlio, mentre se è preparato con manzo e uova diventa itoko, cioè ciotola del cugino e se si usa carne di maiale si chiama tanin, la ciotola dello straniero…

@enrico: nei negozietti di alimenti orientali i ricecooker di produzione cinese un pochino più evoluti a seconda del formato costano grossomodo tra i 30 ed i 50 euro

Un dubbio mi assale. Ma se ci sono cosi’ tanti combini, vuol dire che i giapponesi ‘veri’ si nutrono soprattutto di cibo pronto? La cosa peraltro parrebbe confermata dal fatto che delle mie amiche giapponesi non ce ne e’ nemmeno una che dica di saper cucinare. Se cosi’ e’, come fanno ad essere cosi’ magri e sani? D’accordo che il cibo giapponese e’ in media molto piu’ sano del fast food occidentale, ma io avevo il preconcetto che cibo pronto significasse necessariamente cibo poco sano…

Grazie Annalena!

In pratica è una specie di sushi di carne?

@piatti&ricette: non esattamente, nel senso che la parola “sushi” indica il riso condito con una miscela di aceto, zucchero e sale e di solito è servito a temperatura ambiente; la base dei donburi invece è riso bianco, caldo o tiepido, non condito.
Della famiglia dei sushi fa parte il chirashi, una ciotola di riso sushi con posati sopra altri ingredienti, volendo anche carne, generlamente comunque tutto a freddo.

28 Anna Greco ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 17:22

sono dei vostri da pochi giorni!
In un periodo un pò faticoso della mia vita, questo bel Blog di cucina mi sta facendo tornare voglia di fare, viaggiare, assaggiare e…perché no? CUCINARE!
Se sono ammesse “varianti pasticcione” delle ricette, io ci sto!
Gnam gnam!

29 ElenaB ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 18:59

Sigrid, non hai pensato di fare un altro libro solo sul Giappone? Tutte le tue ricette, tutte le tue foto, tutte le storie su vita e civiltà giapponese…. io lo comprerei di corsa!

Mi piace davvero tanto questo piatto, mi segno la ricetta per una cena giapponese tra amici! grazie per questi bellissimi resoconti dal Giappone, ogni volta che li leggo la voglia di visitare quel paese cresce sempre di più!
bacioni
fra

31 Marcellagiorgio ha scritto:
9 febbraio 2010 alle 23:28

Buongiorno Sigrid!
Hai già fatto programmi per il capodanno!!
Cenone, fuochi, balli?
Sono curiosa sissi proprio curiosa!!

32 Giulianagiu ha scritto:
10 febbraio 2010 alle 9:16

@Enrico scusa ho visto che acquaviva ha già risposto i prezzi seguono la capienza e la qualità uno di una grandezza x una famiglia di 4 persone dai 40 ai 100 euro (considera che in uno da 85E abbiamo cotto riso per 10 come side dish) se in plastica molto meno ma degli amici vietnamiti mi hanno detto meglio spendere un pò di più per una riuscita/durata maggiore, che poi vale come il nostro chi più spende meno spande.
Piccolini ce ne sono anche dei cartoon vedi hallo Kitty etc. E dopo queste perle di saggezza meglio augurare buona giornata a tutti ;-P

33 mara ha scritto:
10 febbraio 2010 alle 9:26

@ lilli.. c’era anch’io a quel corso!! bellissimo.. e continuo a cucinare tutte le ricette.. a Torino avevo visto dei ricecooker carini da puil market in corso stati uniti abbastanza all’inizio (negozietto scovato tramite una recensione del mitico kumale’).. Sigrid sei un mito qui ci si trova proprio di tutto e tutti.. e grazie anche per la ricettina dell’okonomiyaki che cercavo da una sacco di tempo!!
buona continuazione!

34 Gian dei Brughi ha scritto:
10 febbraio 2010 alle 9:31

merci a tutti per i consigli ! mi sa che punterò sul ricecooker modello Hello Kitty ;-D

@ mara
ma che coincidenza! …..e pensare che partivo apposta da Bra per Torino.

Grazie delle informazioni per i rice cooker, in verità mi interessa anche l’opinione di Sigrid sull’utilizzo che potremmo farne noi (noi = gastromaniaci di caccavelle da cucina ;-) )

lilli

posso dire la mia molto semplicemente? il riso si cuoce benissimo anche nel pentolino per assorbimento. proprio semplice semplice. e se basta un cestello in bambù per cuocerlo a vapore con brodi aromatizzati. semplice e d’effetto.

[...] in precedenza, il genere donburi (= ciotolona di riso con un qualche cosa di cucinato sopra ) mi è molto simpatico e più va e più lo trovo simpatico, nel senso che è davvero praticissimo preparare il [...]

Torna ad inizio pagina
Torna alla homepage

Commenti

In collaborazione con

Kitchen Aid

BLOC NOTES

  • Io non mangio tonno! (e questo blog è dé-tonnizzato)
    Bluefin tuna stocks in the Mediterranean are estimated to be 80% below original levels. Scientists warn that the bluefin crisis is so severe that if all fishing of the species is not stopped, stocks face collapse.
    Leggete le notizie di Greenpeace, la classifica rompiscatole e il report sul tonno in scatola

    Voglio un blog anch'io!

    Il technico-mago che fa si che questo blog esista si chiama Tiziano Fogliata e si è dato all'editoria pure lui! (dev'essere una cosa contagiosa :-). Il suo libro, Crea il tuo blog con wordpress, è pubblicato da Hoepli, e io gli mando un grande in bocca al lupo! :-)

    Do you tweet?

    Cavoletto 24h/24, fuso orario compreso? (non sarà troppo?)


    twitter.com/cavoletto

    - #
  • Cavoletto is powered by

    Guida a WordPress in italiano

    Sponsors in the kitchen

    Le Creuset
    Neofemminista

    Stats