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Katsudon

Posted By Sigrid On 24/02/2010 @ 08:08 In cavoletto in japan,giappone | 36 Comments

Oggi nella famiglia della ciotola di riso con qualcosa sopra, volevo il katsudon :-)) Scusate se continuo con questi piatti che sono a metà strada fra cucina di casa e la cucina delle trattorie veloci e poco dispendiose però io sono convinta che ciò che devo imparare in primis sono, qui e altrove, i piatti popolari, poco presuntuosi, e poco elaborati. E quindi è ciò che sto cercando di fare :-) Oggi katsudon dunque. Come già detto in precedenza, il genere donburi [1] (= ciotolona di riso con un qualche cosa di cucinato sopra ) mi è molto [2] simpatico [3] e più va e più lo trovo simpatico, nel senso che è davvero praticissimo preparare il riso e un condimento in brodo per poi schiaffare il secondo sul primo (rimanendo sempre nei 15 minuti standard cronometro in mano per la preparazione della cena :-)

Comunque, il mio coup de foudre per il katsudon – un piatto stranamante sostanziosa per gli standard giapponesi, insomma, si tratta di maiale impanato e fritto + uova, proprio leggero e dietetico non è – risale a diversi anni fa, un giorno che pranzavo da Hokkaido Ramen [4], a Parigi e che volevo assaggiare qualcosa di diverso. Anzi, è un’amore a prima vista che sfida anche le leggi della natura perché in realtà io non amo molto la carne di maiale (tranne se trasformata in patanegra of course :-) e nemmeno le uova (e mi direte, giustamente, ma chissenne… – era solo per dire che il katsudon ha una forza seduttrice tutta sua, a prescindere dai singoli elementi che lo compongono :-D). In ogni caso, forse il katsudon è stato proprio il primo piatto giapponese che non fosse fatto di pesce crudo o di spaghetti in brodo che abbia mai assaggiato e, confesso, una volta ho anche provato a ricrearlo dal nulla senza ricetta né manco vaghe nozioni minimal di cucina giapponese, fu un mezzo disastro (sempre della serie ‘se vuoi proprio cucinare un piatto che non ti appartiene, cercane la ricetta prima!’ :-). A posteriori, con la ricetta in mano, è proprio una scemenza :) Come nella ricetta di ieri, ci sono di mezzo le cipolle (a sto punto mi sembra abbastanza una costante nei donburi e nei stufatini vari) – qua un altro po’ andrà a fini’ che grazie a me i giapponesi si ritroveranno con un’etichetta di mangiatori di cipolle che manco nei peggior luoghi comuni sui francesi [5]… :-)

Ultima piccola precisazione: katsudon è la contrazione di tonkatsu [6] (che è a sua volta una contrazione di ton ‘maiale’ e katsuretu ‘cotoletta’ – che è un piatto di ‘importazione’ ovviamente) e di donburi. La cotoletta da sola si chiama quindi tonkatsu e potete anche prepararla senza riso, uova e tutto il resto, come una semplice cotoletta impanata, da servire per esempio con un’insalatina di daikon, cavolo cinese e salsa ponzu [7] (che a mio avviso è molto meglio che di annegarla con salsa tonkatsu, ma son’ gusti :-) – potete anche sostituire il maiale con del pollo, in quel caso la cotoletta diventa un chicken katsu. Aah, quasi che dimenticavo: un’altra cosa molto giapponese che si può fare è prendere la cotoletta e ficcarla dentro a un panino, ed eccovi il katsu-sando [8] :-). Vi ricorda mica niente? :-))

Katsudon

per due

fettine di maiale (spesse 1cm scarse, di circa 80g ognuna) 2
uova 2
cipolla 1
brodo dashi 1 tazza
salsa di soia 2 cucchiai
mirin 1 cucchiaio
zucchero 1 cucchiaio
farina, 1 uovo & panko [9] (o pangrattato se proprio il panko non lo trovate)
olio per friggere
riso giapponese cotto

Rifilare la carne eliminando il grasso sui bordi, poi impanare le fettine passarle nell’uovo e infine nel panko (spesso e volentieri, per avere una crosta più compatta, poi le ripasso nell’uovo e nel panko una seconda volta). Far friggere le fettine su entrambi i lati finché non sian dorate. Scolare e tenere da parte su della carta da cucina. In una padella non troppo ampia, far scaldare il dashi con la salsa di soia, il mirin e lo zucchero. Aggiungere la cipolla sbucciata e affettata e lasciarla cuocere nel liquido finché non sarà morbida. Abassare il fuoco al minimo, affettare le cotolette a striscioline di 1cm di larghezza, e deporle nella padella con il brodo. Aggiungere le due uova, appena sbattute (io le verso sul lato, nel brodo – non mescolare niente una volta che avete versato le uova), coprire e lasciar cuocere per 1 minuto. Spegnere e aspettare ancora 1 minuto (il punto è che le uova si devono rapprendere ma non del tutto :-). Distribuire il riso cotto nelle ciotole, con una spatola sollevare una porzione di cipolle + uova + fettine di cotoletta e deporla sul riso. Se vi garba aggiungete un pizzico di piccante o un po’ di cipollina affettata e servire.

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[1] donburi: http://en.wikipedia.org/wiki/Donburi

[2] molto: http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/02/gyudon

[3] simpatico: http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/02/the-oyakodon-story

[4] Hokkaido Ramen: http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/03/cibo-in-scatola

[5] francesi: http://en.wikipedia.org/wiki/Onion_Johnny

[6] tonkatsu: http://en.wikipedia.org/wiki/Tonkatsu

[7] ponzu: http://en.wikipedia.org/wiki/Ponzu

[8] katsu-sando: http://mamaloli.com/2009/12/20/katsu-sando-recipe/

[9] panko: http://en.wikipedia.org/wiki/Panko

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