
I giapponesi non lo sanno, e forse nemmeno voi, ma oggi è la chandeleur, festa più o meno pagana che ha a che vedere con la rinascita, l’inizi del nuovo anno solare, la primavera in arrivo, e anche con la purificazione, e l’auspicio della fortuna nel nuovo anno. Ma sopratutto, e credo che su questo blog si è detto più o meno tutti gli anni alla stessa data, à la chandeleur si fanno le crêpes. Ed è un obbligo al quale, quando posso, mi piego con assoluta delizia, insomma, le crêpes sono una cosa che ha il buon profumo dell’infanzia, e quindi me le tengo strette :-) Detto ciò, a dimostrazione di quanto sia piccolo in mondo, mentre i giapponesi non hanno, ovviamente, la chandeleur (candelora o come la volete chiamare), in compenso, esattamente adesso, cioè oggi e domani, nei templi giapponesi si sta festeggiando il setsubun. E cos’è il setsubun?? beh, è una festa tradizionale che ha a che vedere con la rinascita, l’inizio del nuovo anno solare, la primavera in arrivo, la purificazione, l’auspicio della fortuna ecc. Insomma, milenni di tradizioni radicalmente diverse, senza quasi contaminazione o punti d’incontro, per poi generare cosa? Delle feste simili nelle stesse date! Pazzesco no?? (beh no, non tanto, siamo esseri umani, viviamo al ritmo delle stagioni, facciamo su per giù le stesse interrogazioni esistenziali e ci diamo le risposte che possiamo, un denominatore comune quindi c’è, avvoglia :-) In ogni caso del setsubun spero di potervi raccontare a breve, intanto, vi ho fatto le crêpes :)
Quindi, che sia in versione giap, francese o quella che vorrete, mi raccommando, stasera, alle vostre padelle, e poi non dimenticate di far saltare le crespelle in padelle invece di girarle con la spatola, e di tenere nell’altra mano (quella sinistra) una monetina mentre fate questa operazione, che porta fortuna! :-)
Piccolo bonus più o meno zen (perché appunto queste crêpes qui le ho fatte domenica pomeriggio dopo una mattinata a passegiare per i giardini del castello di Nijo, quello del’ultimo Shogun, sotto una fine piogerella), appuntino video:
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Categorie: cavoletto in japan, francia, giappone, video
Scritto da Sigrid martedì 2 febbraio 2010
50 Commenti a “La chandeleur, à la japonaise”
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2 febbraio 2010 alle 5:19
Wow! Mi fai venire le voglie di prima mattina…
*persona che si alzerà dal letto tra 3 minuti per andare a fare le crepes..*
Già provato a preparare i dorayaki? :)
2 febbraio 2010 alle 7:56
Bella ricettina, bel video (ma i colori reali erano così??). Ma ti rendi conto che sarai lì per a fioritura dei ciliegi!!!
Baci
Patricia
2 febbraio 2010 alle 8:10
Mi ricorda la mia esperienza a Toraya a Parigi, dove ho mangiato per la prima volta i dolci giapponesi che erano piccole opere d’arte. .. Tutti sembravano piccole sculture complicatissime fatte di matcha e azuki!
2 febbraio 2010 alle 8:17
@sigrid stasera mio marito mi prenderà per matta quando rientrando mi vedrà cucinare con in mano una monetina:O)))
che bello sai che la pianta di ciliegio è la mia preferita??quando fioriscono ne prendo sempre un ramoscello e lo porto in casa (lo so che non si fa…….)
2 febbraio 2010 alle 8:17
Grazie Sigrid.L’atmosfera del video è un ottimo modo per iniziare la giornata.
2 febbraio 2010 alle 8:48
Le crêpes un po’ meno sciccose con semplice formaggio, miele e marmellata occuperanno sempre uno dei posti più importanti del mio cuore e dello stomaco. Un indimenticabile profumo e gusto d’infanzia.
Buona Giornata a Tutti!
2 febbraio 2010 alle 8:57
ciao sigrid, ho come l’impressione che mi manchi, dato che è una settimana che cucino “roba tua”, oggi pure postata… ;-P
dalle mie parti si dice “candelora-candelora, dell’inverno sèmo fora, ma se piove o tira vento, dell’inverno sèmo dentro…”
ciau!
2 febbraio 2010 alle 9:15
….mi sembrava di vedere un episodio di No Reservations!!!
2 febbraio 2010 alle 9:22
Carinissime!! Io al matcha ci faccio i pancake! Mai spalmati però di quella pasta lì..vorrei provare!
2 febbraio 2010 alle 9:24
Sigrid, grande come sempre! p.s. lo sai che “sei” sul giornalino dell’esselunga!!!!! Io tutta esaltata:” l’ho conosciuta l’ho conosciuta!!!”
Un bacione! A
2 febbraio 2010 alle 9:25
Non avevo ancora visto il video..fantasticoo…non c’è un turistaaaa.. Io sono andata nel sud della cina in giardini molto simili, ma era invaso dai turisti..poesia (quasi) zero! :-(
2 febbraio 2010 alle 9:33
E oggi ho imparato una cosa nuova. Evviva il rinnovamento! Ti ringrazio. Stasera crêpes.
2 febbraio 2010 alle 9:38
Ciao Sigrid,
di chi è la musica che fa da sottofondo al video?
ogni tanto una domanda non culinaria :)
grazie,
bibi
2 febbraio 2010 alle 9:39
Interessante come determinate feste pagane coincidano ovunque! Dopo il rotolo mi sono fissata con gli azuki, che ancora non ho provato…queste crepes aumentano la mia curiosità!
2 febbraio 2010 alle 9:43
Sigrid … bel video, per un attimo ho sognato di esser lì a scattare le mie fotine B&W … chissà …!!!
2 febbraio 2010 alle 10:12
la candelora c’è anche qui!
2 febbraio 2010 alle 10:14
quale video?
calma… potrei non vederlo da questo forno a microonde dell’ufficio!
2 febbraio 2010 alle 10:20
maddai! non sapevo di questa tradizione delle crepes!
proprio sabato scorso ho “lanciato” l’argomento della prossima cena tematica con gli amici…indovina un po’? le crepes!!! ;)
mi sa che avviso tutti e domenica si spadella!
2 febbraio 2010 alle 10:56
Ricetta bellissima (mi faccio sempre influenzare dall’aspetto) e atmosfera magica…quanto ti invidio, sei in Japan! Sono nuovissima qui, è la prima volta che scrivo, ma leggo da mooooolto! Blog FANTASTICO, complimenti!
2 febbraio 2010 alle 11:15
la candelora giapponese!
che coincidenze..
Ora devo trovare gli azuki. Qualche suggerimento?
2 febbraio 2010 alle 11:15
e che ce vado a fa io in giappone!?! già ci sto!
Grazie Sigrid, come al solito
Gabriella
2 febbraio 2010 alle 11:21
Si ero io ad averle menzionate:-))) e ribadisco che io le ADORO.
Che bello il video :-)
2 febbraio 2010 alle 11:23
…che bella musica, che belle immagini! :-)
2 febbraio 2010 alle 11:27
Ciao Sigrid, ti leggo da tanto ma è la prima volta che commento.
Io sapevo, fin dall’infanzia:
Se c’è il sole a candelora
dall’inverno siamo fora (fuori, ovviamente)
ma se piove o tira vento
nell’inverno siamo dentro.
E oggi da me è una bellissima giornata di sole.
Però per quanto ne so io è il 3 febbraio che si fanno le crespelle. San Biagio frittellaio, si dice!
2 febbraio 2010 alle 12:37
Sigrid, io sono mancina: posso far saltare le crepes con la sinistra e tenere una monetina nella destra?!?
Un bacio grande e buon Giappone!
2 febbraio 2010 alle 12:56
[...] Leggi l’articolo integrale su: il cavoletto di bruxelles Cosa ne pensi? [...]
2 febbraio 2010 alle 13:41
Che idea fantastica le crepes verdi!!
Finalmente ho un barattolino di matcha, non vedo l’ora di fare gli esperimenti!
Sai che ieri ho sfogliato di nuovo il tuo libro e
più lo guardo più mi piace!!
Sono irrimediabilmente una tua fan!
Arrivederci Sigrid san!!
2 febbraio 2010 alle 14:31
ciao!
che voglia di tornare a Kyoto. già che sei lì ti consiglio un weekend a Nara, lì vicino.
http://www.edosan.jp/index.shtml
http://www.japanvisitor.com/index.php?cID=357&pID=1351
io son stata ed è divino. sia per le casette immerse nel verde e per i cerbiatti in giardino, sia per la cucina servita in stanza.
2 febbraio 2010 alle 14:36
Ciao a tutti, anche io sono mancina, mai provato con la monetina, ma un giorno o l’altro parleremo, qui o altrove, delle difficoltà dei mancini con quasi tutti gli attrezzi da cucina?! Mestoli e pentolini con il beccuccio dall’altra parte, caraffe graduate con la scritta di dietro, forbici con il filo al contrario ecc. ecc.!!! :-) Sigrid, ho un ricordo così così di tokio in tournée negli Ottanta, ma tu fai venir voglia di approfondire e tornare di nuovo! monica
2 febbraio 2010 alle 14:39
Straordinarie! Voglio decidermi davvero a fare questa sorta di crema di azuki…basta, oggi li compro!
2 febbraio 2010 alle 14:52
ciao, oggi sono entrata per la prima volta nel blog, molto bello e interessante, perché stavo cercando ulteriori notizie sulla chandeleur, che festeggio da un pò ormai (amo la Francia e tramite corrispondenti ho conosciuto la festa e le crepes)…stasera da me crepes di diversi tipi, non vedo l’ora !!! amo molto anche il Giappone (ho un’amica giapponese dottoranda di storia dell’arte che a più riprese è venuta in italia per i suoi studi), ma la cucina giapponese non è che mi faccia “morire”…solo mi piacciono un sacco gli Okonomiyaki (che poi ho conosciuto guardando i cartoni giapponesi nei lontani anni ‘80 e che proprio la mia amica May mi ha fatto gustare)….Penso di farli sabato, anche se certamente forse sono un pò adattati all’italiana….Li conosci ? Ancora complimenti per il blog, ciao
2 febbraio 2010 alle 15:30
bello questo blog! vi ho messo nel ns blog roll ciao!visitateci
2 febbraio 2010 alle 16:39
@Sigrid @ Tutti: qualcuno mi può aiutare: mi servirebbe un termometro da forno, ma non quello per misurare la temperatura dell’ arrosto, ma un proprio che misuri la T del forno, meglio sarebbe se si potesse tipo appendere alla griglia del forno in modo da essere visibile dal vetro e senza aprire lo sportello x il controllo… Grazie
Ciao cioa
2 febbraio 2010 alle 16:44
Questo week-end l’ho trascorso preparando una cena sushi con amici con vini bianchi campani in abbinamento (6 Fiano di Avellino di diversi produttori).
Vedere dei pseudo-maki vegetariani mi ha fatto sorridere piacevolmente…complimenti per creatività e gusto!!!
2 febbraio 2010 alle 18:21
sigrid… il matcha anche nelle crepes per le ricorrenze francesi… mi farai morire! Attenta perchè stai diventando rapidamente molto più grave di me…
@sara e monica vannucchi: sì sì, attrezzi per mancini!!! C’era un negozio specializzato una volta a Londra in Backer Street: pentolini e mestoli a doppio beccuccio, forbici a filo inverso, righelli a numerazionme invertita… un vero paradiso! Ma perchè l’avranno chiuso?! E perchè nessuno ci ha ripensato in Italia?
2 febbraio 2010 alle 18:35
@acquaviva, avevo comprato un cucchiaio da cucina per mancini, non ricordo nemmeno più dove, ma come fare se in casa predomina la destritudine e si è in minoranza? Il mio misero cucchiaio finisce nel fondo di un cassetto e mi ritrovo sempre tra le mani tutto il resto. ma non si potrebbero fare, per cominciare, pentolini con il doppio beccuccio( di qua e di là)? così chi li usa li usa e vanno sempre bene!! Va be’, sogni di una sistrorsa!! monica
2 febbraio 2010 alle 19:19
Anche a Reggio Emilia il 2 febbraio è “La candelora” e come usanza danno le candele in chiesa!ci sono questi 2 proverbi legati alla candelora: 1)”S’al bat al sòl in dla candleina, un eter inveren al s’incameina” (vuol dire che se il giorno della candelora(cioè oggi)c’è il sole, l’inverno non è ancora finito!);2)”Al gioren ed la candlora da l’inveren a som fòra”…insomma non c’è molta chiarezza :-)..c’è da dire che oggi c’è stato il sole e adesso c’è un freddo barbino quindi forse è valido il primo detto!! ciaooo
2 febbraio 2010 alle 20:03
stasera non cucinerò le crepes che le mie coronarie sono un po’ a rischio in questi giorni, ma stringo tra le mani una monetina da uno yen trovata per terra nella casa in cui mi sono appena trasferita ( a Roma eh!), magari veramente sia adesso l’inizio di una rinascita che ne ho veramente bisogno, buona rinascita anche a te!
2 febbraio 2010 alle 21:00
mitica.
2 febbraio 2010 alle 21:35
Mi piace molto il tuo blog sia da fotografo che da appassionato di cucina :)
2 febbraio 2010 alle 21:46
bello il video..che musichina rilassante….
io sono nata nel giorno della candelora e nessuno mi ha mai fatto le crepes….mmhhh….
stai bene cara!
2 febbraio 2010 alle 21:53
Anche qui crep. Si crep di fredd.
Per stanott si preved -18/-20 grad. Difatt noi s’accend le candel per scaldar l’igloo, com fa gli esquimes a casa lor.
2 febbraio 2010 alle 21:58
Giu,
poverin, ti ci ved in mezz ai pinguin..
fatti un po’ di patat con la pann acid, che scaldan cuor e membrA.
;-)
2 febbraio 2010 alle 23:15
A Napoli si dice: “La candelora, ‘viern à int, estate à fore” (inverno dentro casa e fuori estate).
Buona serata a tutti!
Enrico
3 febbraio 2010 alle 3:08
ciao sigrid,
sono un architetto, vivo e lavoro a tokyo.
seguo il tuo blog ormai da tanto e in particolare volevo farti i complimeti per le tue foto.
sono molto interessata alle interferenze tra cibo e architettura e le tue foto danno sempre delle chiavi di lettura molto interessanti allo spazio del cibo.
durante la tua parentesi nipponica passerai anche da tokyo? parteciperai a qualche evento?
sarebbe molto interessante incontrarti.
ciao
maria-chiara
3 febbraio 2010 alle 8:46
I video stanno diventando sempre più belli!
3 febbraio 2010 alle 9:11
X MARIA-CHIARA
ciao, ho letto che lavori a tokyo. son architetto anche io e lavoro esclusivamente x tokyo, nonostante io viva e lavori a Como. mi farebbe piacere scambiare qualche parola con te. se ti va puoi scrivermi qui http://www.flickr.com/photos/fototata/sets/72157605798344701
Ciao Sigrid, mi hanno appena regalato il tuo libro, stupendosissimo!!!! brava brava bravissima!!
3 febbraio 2010 alle 10:00
@Anna: per il termometro da forno puoi provare qui:
http://www.gelli.it/categoria/97-termometri/termometri.html
(lo trovi a metà pagina)
Però se non ricordo male li vendevano anche all’Unieuro.
3 febbraio 2010 alle 16:28
@euge’: grazieee :-))
@salamander: Ma buon compleanno!! (in ritardo, sorrry!! :-)) ps: la soluzione c’è, le crepes fattele da te!! :-))
@lola: secondo me la monetina di 1 yen a roma… è un segno! ;-)
@petite: certo che li conosco, anzi stanno di la nel frigo virtuale che aspettano che io la smetti di andare in giro per essere pubblicato :-) Ma prima del wekend ce la fa’mo, sissi :))
@marcella: grazie della dritta, in realtà a nara ci sono stata l’anno scorso, non pensavo di tornarci ma, vedimai… :-))
@sara: secondo me i mancini hanno speciale deroga e possono invertire il tutto, certo :-)
@irene: beh, euhm, qui a kyoto alla candelora, cioè ieri, c’era vento e pioggia (e io ero in bici, grazie :-) poi invece oggi c’era sole e neve (contemporaneamente) ed ero sempre in bici. Chissà cosa mi cascherà in testa domani :-)
@gaia: per gli azuki basta vedere da Naturasì o similia, li trovi interi, secchi, basta 1 notte di amollo, poi farle cuocere in abbondante acqua finché non siano teneri, poi scoli e fai cuocere per credo 40 minuti con qualcosa come metà peso di zucchero (non sono sicurissima, vado a memoria :-) infine frulli o non frulli, o frulli metà e mescoli con i fagioli rimasti piu o meno interi, insomma, come preferisci :-)
@bibi: il gruppo si chiama Frozen silence, basta cercarli su google, hanno tutto in rete, persino la musica da scaricare liberamente :-)
@vaiglia, maccome, ma se sono qui tutti i giorni?! ;-))
@patricia: no, è tutto desaturato (ma comunque era una giornata di pioggia, voglio ddi’… :-))
4 febbraio 2010 alle 23:07
*sigridina, sìssì, loso, è che non so che mi è preso, stoaffà le cavoleidi ;-)