
Magari li avete già assaggiati i gyoza, anzi, veramente, li conoscevo da ben prima del Giappone, visto che a Parigi non c’era visita da Hokkaido Ramen che non fosse accompagnata da una scorpacciata di questi raviolini asiatici cotti al vapore ma anche grigliati e non ero mai riuscita a capire bene in che ordine :-). Insomma, nonstante si trovino anche pronti nei supermercati dietro l’angolo (si ma che piacere c’è?) e visto che la momentanea privazione da pasta, pane, formaggio, salumi e non so cos’altro ancora, viene invece compensata da piccoli privilegi quali trovare la sfoglia da gyoza pronta al super (tirata sottile e ritagliata a cerchietto, del tipo che non resta che farcirla – si vabbe ho capito che è una soluzione da casalinga pigra ma fatela un po’ voi na sfoglia senza mattarella né machinetta per la sfoglia?? :-), come dire, mi sfogo :-). Fra chi non avesse la fortuna di trovare la pasta gyoza sotto casa, i più temerari potrebbero voler sperimentare la ricetta di Allan Bay trovata su Zenzero&Cannella, detto questo, evvabbene che in buddha e allan we trust, ma la pasta per gyoza è molto sottile, e non ci scommetterei un barattolino di yoghurt con pezzettini di aloe sul fatto che lo si riesca a tirare così sottile in casa. Insomma, piuttosto, fatevi un giro all’épicerie asiatica più vicina e approfittatene anche per accapararvi di un flaconcino di salsa ponzu al yuzu che ultimamente tendo ad aggiungere ovunque :-) Anzi, ps: vi segnalo questa ricetta base per sfoglia gyoza qui, molto ben spiegata e illustrata e magari anche più adatta :-)

Pork & cabbage gyoza
pasta per gyoza 1 confezione
carne suina macinata 100g
cavolo cinese affettato sottile due manciate
cipolla mezza
cipollotto fresco 1
aglio 1 pezzettino (mezzo spicchio)
zenzero 1 pezzettino (1cm)
salsa di soia 1 cucchiaio
olio di sesamo 1 cucchiaio + un’altro paio per cuocere
zucchero mezzo cucchiaio
Mescolare la carne cruda con la cipolla finemente tritata, l’aglio e lo zenzero grattuggiati, il cpollotto sottilmente affettato. Aggiungere la salsa di soia, lo zucchero e l’olio di sesamo e mescolare bene il tutto. Lasciar riposare per mezz’oretta al fresco. Farcire poi ogni dischetto di pasta gyoza con un cucchiaino di ripieno, con un penello umidificare il bordo del dischetto di pasta, poi chiuderlo, faccendo delle pieghette solo su un lato del raviolo (quello di fronte a voi, l’altro rimane liscio, temo sia più facile da provare che da spiegare :-)), pinzare bene i bordi in modo che i ravioli rimangano chiuso. Disporre man mano i ravioli su un vassoietto cosparso di farina (e non lasciare la pasta ancora da farcire scoperta troppo a lungo, si secca che è un piacere). Poi ungere pochissimo una padella, sistemarci 10-12 ravioli, e versare circa 3mm di acqua calda nella padella. Coprire e lasciar cuocere a fiamma media finché l’acqua non sia evaporata. A quel punto, scoperchiare e aggiungere uno o due cucchiai di olio di sesamo nella padella (versare l’olio sul fondo della padella, non sui ravioli), e lasciar abbrustolire i ravioli a fiamma alta (non vanno girati nella padella, deve diventare croccanto solo il lato di sotto). Quando i ravioli saranno dorati, sollevarli con una spatola e girarli sul piatto, in modo che la chiusura sia in giu e il lato dorato in su. Servire subitissimo, insieme a una ciotolina contenente due parti di aceto di riso e una da salsa di soia, che sarebbe la salsina nella quale poi intingere i gyoza.
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Categorie: carne, cavoletto in japan, giappone
Scritto da Sigrid mercoledì 10 febbraio 2010




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