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Hinamatsuri

giovedì 4 marzo 2010

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Dunque, come qualcuno giustamente faceva notare ieri (si ma io non sono mica l’ansa eh?! :-P), il terzo giorno del terzo mese, in Giappone, è un giorno di festa, anzi, in realtà sono due feste per il prezzo di una, il momo no sekku, ‘festa delle pesche’ (perché dovrebbero fiorire, in realtà pare che ormai fioriscano più avanti, in più i fiori di pesco sono molto simili a quelli dei pruni quindi, vai a capi’… :-) e l’hinamatsuri, la ‘festa delle bambole’. Entrambe le cose riconducono alle bambine, che sono quindi le vere festeggiate del 3 marzo, un giorno che come molte altre feste giapponesi serve principalmente a scacciare spiriti maligni e attirare buona fortuna, e si festeggia quindi augurando che le bambine crescano sane e felici, ah, e anche che diventino delle buone mogli e madri di famiglia :-).

Per la parte ‘festa delle bambole’, ciò che succede, a casa e nei templi, è che si espongono le hina ningyo, che sono due bambolette che raffigurano l’imperatore e l’imperatrice, vestiti secondo la moda del periodo heian, e che vengono tirati fuori ogni anno in questa data e per pochi giorni (sono anche costosi, regalati dai nonni alle bambine prima dal loro primo hinamatsuri, spesso si inizia dalla coppia imperiale poi man mano con gli anni la collezione si allarga). Nei templi spesso e volentieri ciò che si espone è un’intera e ricca collezione di bambole, disposta su una specie di scala rossa e piramidale, con gli imperatori in cima e una folta collezione di personaggio vari a scendere (ed è uno sfondo molto gettonato per le foto souvenir :-). L’altra variante tipica di queste bambole si chiama agashi-bina, sono delle semplici creazioni di paglia e carta, sempre a rappresentare monsieur l’empereur et madame, e che vengono deposti sull’acqua del mare o di un qualche fiume, con l’idea che cosi la mala fortuna venga portata via dalla corrente (e immagino che non siano gli imperatori stessi a rappresentare la mala sorte ma passiamo :-). Ed è proprio questo rito qui del ningyo-nagashi (ovvero ‘bambole galleggianti’) che sono andata a vedere io ieri, nel santuario shinto di Shimogama-jinja, che si trova nella parte nord di Kyoto, nel punto preciso in cui il Kamogawa (il fiume principale che attraversa Kyoto da nord a sud) si unisce al Takanogawa.

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Tutto il resto si riassume abbastanza facilmente: una folla compatta a invadere i luoghi, fatta per lo più di genitori e tante tante tante bambine, ovviamente. E poi una fila lunghissima davanti all’altare delle bambole dove tutti ma proprio tutti si fermavano per la fotina souvenir (vi ho già detto, no?, quanto i giapponesi siano fissati con le foto? :-), e infine una parte ‘ceremoniale’, all’aperto, con centinaia di persone stipate fra due piccoli ponti arancio ad ascoltare i monaci e un delizioso coro di scolaretti in divisa. Il tutto è finito con la messa in acqua delle bambolette di paglia e carta, dove c’erano almeno almeno tanti teleobiettivi quanto bambine munite di cerchietti di paglia…
Stavolta, da mangiare: niente :-) Per l’hinamatsuri in generale si organizzano piccole feste a casa, pare sia tipico bere shirozake (detto anche ake bianco, una specie di parente del sake, ma torbido, non alcolico e molto dolce), e tipici sono anche gli hishi-mochi, dei mochi romboidali bianco rosa e verde che si vendono in questo periodo, e i kompeitou, dei veri e propri confettini colorati (la parola viene dal portoghese confeito :-). Sembrerebbe sia tipico anche preparare almeno un piatto con le vongole (in genere nella zuppa, non so se gli spaghetti sono contemplati :-) le quali pare simbolizzino la castità. Dopodiché ciascuno si inventa un pochino ciò che vuole, sembrerebbe che spesso si vada sul dolciastro – perché alle bambine, sissà, piace il dolce – e sui colori ( rosa, bianco e verde, come per i mochi). E in margine di questo, stavolta, come tutte le altre volte in cui sono capitata in un tempio giapponese, viene da meditare sul lato poetico e morbido della spiritualità in Giappone, e di quanto sia intreccia alla vita quotidiana in modo armonioso, naturale, positivo, di come contribuisca a valorizzare la bellezza dei piccoli gesti, un’eleganza e una preziosità che impregna davvero il quotidiano. E molto diverso da come viviamo e cresciamo noio, o per lo meno dall’impronta culturale che ci portiamo nel dna, ed è molto interessante… ;-)
un ps che non c’entra proprio niente: più sotto, notare il vestitino da cane in modello ’samurai’… :-)))

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Categorie: cavoletto in japan, travel
Scritto da Sigrid giovedì 4 marzo 2010

54 Commenti a “Hinamatsuri”

che teneri i bimbi!

Una festa dedicata alle bambine!! Originale! Il cane nella foto mi piace tantissimo. Ti ho linkato per la baklava, l’ho riproposta seguendo le tue indicazioni seppur con alcune varianti. Spero non ti dispiaccia. :-)

3 Giulianagiu ha scritto:
4 marzo 2010 alle 8:53

Buon giorno/sera Sigrid non sei l’ansa però ce la metti tutta :-P
belle foto e buona sorte sia per tutte le bimbe i e bimbi del mondo ( cuore di mamma)

4 Ily ha scritto:
4 marzo 2010 alle 8:53

dalle tue foto di una bellezza incredibile vedo sempre dei bambini dalla bellezza straordinaria!!

Superbes photos, très touchantes… tu as su saisir ce bel instant! J’ai décidément raté beaucoup de choses au Japon, un bon prétexte pour y retourner bientôt… mais arriverai-je à faire tous les beaux voyages qui sont sur ma liste? Je reviens d’Australie, c’est déjà pas mal!

Davvero bella la prima fotografia…poetica!

Grazie perché ci stai facendo conoscere un popolo con tradizioni, modi e cultura davvero distanti dai nostri e così interessanti.

Buona giornata,
B

Ciao Sigrid.. che bella festa deve essere, per i bambini!
la foto dei due bimbi che si danno la mano è veramente tanto tenera.. grazie perchè riesci a trasportarmi laggiù con queste foto e racconti!
buona giornata..

8 bibi ha scritto:
4 marzo 2010 alle 9:31

ma il cane samurai è fantastico!!!

9 Alessandra ha scritto:
4 marzo 2010 alle 9:40

..ma è il cane come il miiioooooooooooooo!!!!!!!..foto bellissime!

Una tradizione che non conoscevo, grazie Sigrid! il cane poi e’ indescrivibile…:-)

11 Sabry ha scritto:
4 marzo 2010 alle 9:47

… che tenere queste foto … e che bella festa … per il cane poi non ho parole!!!
Ciao Sigrid e Saluti da molto molto lontano… ;o)

Belle queste foto. Complimenti.
Posso chiederti una mia curiosità? Come ti regoli con la pubblicazione di foto che ritraggono persone, specialmente bambini? un saluto

che fascino un posto così lontano e così diverso dal nostro….
complimenti anche per le foto delicatissime….

14 anna ha scritto:
4 marzo 2010 alle 10:27

Molto bella l’immagine del fiume che porta via la malasorte! Anche noi dovremmo immaginarci di stenderci su una barchetta, su un fiume, e lasciarci condurre senza fare nulla: ci pensa l’acqua a trascinarci, a proteggerci.

si guarda, ci ho pensato su un po’ e se mi prometti di fare un libro sullo stile ‘reportage da Kyoto’ (con amour o meno, decidilo da te :-)) mi avanzo di sprecare un sacco di carta della stampante. Praticamente ti stai auto-promuovendo la novella Terzani (e se non lo fai tu, lo faccio io :-P), non so se mi spiego. E COMUNQUE se veramente facessi questa scelta (come io prego e spero), conserva una bella fetta di inediti per il libro, che alla fin fine i pagatori abbiano quel qualcosina in più, toh. Eppoi a me piacciono le sorprese, ecco.

Le bambine sono bellissime con le loro espressioni imbronciate, sorridenti, curiose, delicate :) carinissimo anche il cane.. mi piace molto anche la foto dei petali fucsia sul grigio della pietra.

Che belle foto!

18 laura s. ha scritto:
4 marzo 2010 alle 11:16

cara cavoletto, sono mesi che ti seguo e come per molti altri ormai è diventata quasi una dipendenza, anche perchè condivido le tue passioni, cucina fotografia e altri mondi.una domanda: che obiettivo usi quando giri per mercati? io sono un pò timida e non mi piace sparare adosso alla gente quando mi vedono.
Sono stata anni fà in Giappone e nelle tue foto ritrovo tutto:bellissime!

Che foto!!! Traspare tutta la poeticità e l’armonia di cui hai parlato. Il cane è una chicca!!

20 fra ha scritto:
4 marzo 2010 alle 11:52

Mamma mia che foto straordinarie Sigrid! questa volta ti sei davvero superata ;). Davvero complimenti un bellissimo post in cui citi quella componente che unisce le tradizioni religiose e non alla vita quotidiana che più mi affascina del Giappone
Un abbraccio
fra

Complimenti Cavoletta !Sei proprio brava!!

22 laranapensatrice ha scritto:
4 marzo 2010 alle 12:50

oh, I wish I were there!!!!
è tutto così bello

Gorgeous, I can almost smell ‘the spring’ :) You’re totally making me homesick though (and what about the little dog with a sword on his back…) xx

Foto davvero stupende. Sei bravissima Sigrid.

che cosa fantastica questa della festa delle bambine……i giapponesi stanno troppo avanti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma che bello! Corro a raccontarlo alla mia cucciola!

27 valeria ha scritto:
4 marzo 2010 alle 13:21

che bello farò leggere quello che hai scritto alle mie bambine.. complimenti per le foto!!

Le immagini che hai pubblicato sono davvero belle, il Giappone spesso ha il potere di trasmettere delicatezza, grazia e serenità.
Il cane samurai è uno spettacolo ;-P

29 isotta ha scritto:
4 marzo 2010 alle 15:47

ciao cavoletto,
ti seguo da tanto tempo! Sono una giornalista, reporter, giirnale nazionale. Quando torni dal tuo viaggio mi piacerebbe proporti un progetto. Complimenti per il tuo lavoro.

30 isotta ha scritto:
4 marzo 2010 alle 15:48

ciao cavoletto,
ti seguo da tanto tempo. Sono una giornalista, reporter, giornale nazionale. Quando torni dal tuo viaggio mi piacerebbe proporti un’idea. Complimenti davvero per il tuo lavoro!

cara Sigrid, storia e reportage fotografico bellissimi!

32 Ale ha scritto:
4 marzo 2010 alle 15:58

L’ultima foto con la bimba immersa in acqua e’ stupenda….brava Sigrid e grazie del reportage giornaliero.

33 almyel ha scritto:
4 marzo 2010 alle 16:35

…una spiritualità armoniosa e profondamente mescolata alla quotidianeità…ufff ma perchè qui no????

Sigrid le foto sono bellissime..a me quella che più piace è quella degli scolaretti tutti composti maaa…con qualche calzino disubbidiente! A bien tot!

35 maninpasta ha scritto:
4 marzo 2010 alle 17:12

@SIGRID!

VOGLIA DI MATERNITA’?????????

36 Globetrotter ha scritto:
4 marzo 2010 alle 17:12

BELLISSIMISSIME!!!!!!!! SEI GRANDE!!!!
Il cane è spettacolare

37 Giovanni sa ha scritto:
4 marzo 2010 alle 19:04

…ma che poetici ’sti Giapponesi!
le foto sono davvero belle!!!

Che belle foto e che tenerezza..!
Sai che qui a baires c’e un parco che si chiama jardin japones e ricrea in tutto e per tutto (credo..) un parco giapponese…

39 Dario ha scritto:
4 marzo 2010 alle 19:15

Ecco, direi puntuale come un orologio……belga :D

Cmq, piu che la festa in se, ero interessato a torte o dolci legati a questa festa…. anche se credo che i giapponesi, dopo i quintali di cioccolato mangiato per S. Valentino, fanno ancora le file dai dentisti passando l’Hinamatsuri mangiando germogli di soia e acqua :D

Complimenti come sempre, foto bellissime.

40 MonicaM ha scritto:
4 marzo 2010 alle 21:59

Ciao sigrid,
ma che meraviglia! . . e le tue foto sono sempre più belle con queste bambine poi di una tenerezza incredibile,
un abbraccio

41 erica ha scritto:
4 marzo 2010 alle 22:22

ma che belle, belle foto……

42 Julie ha scritto:
4 marzo 2010 alle 22:22

Che faccette meravigliose hanno questi bambini!
Belle le foto e anche i tuoi racconti Sigrid, mi è tornata voglia di scrittori giapponesi.
Quando ci parlerai della tempura (o del tempura,è femminile o maschile)?
Un abbraccio.

43 giulio (runner) ha scritto:
4 marzo 2010 alle 23:33

E’ come se nello sviluppo dell’umanità ad un certo punto sia avvenuto un cambiamento evolutivo che ha fatto andare l’occidente in una direzione e l’oriente in un’altra, una specie di cladogenesi culturale. La cultura giapponese è veramente interessante per l’estrema eleganza del quotidiano. Le bellissime foto di Sigrid mi trasmettono soprattutto l’idea di vivere più intensamente il presente, di fare più attenzione alle piccole cose semplici, quasi una lezione di vita…

44 Marcellagiorgio ha scritto:
4 marzo 2010 alle 23:39

Buongiorno Sigrid!!
Anche stasera vado a dormire con il Giappone in mente!
Buona giornata a te e buona notte e sogni di favola giapponese a tutta questa parte dell’emisfero terrestre che va a dormire quando tu ti svegli!

@marcella: buongiorno :-)

@giulio: già, anzi, quel che ho capito è che il shintoismo – che dopotutto è la religione del giappone, poi più o meno integrata al buddhismo, è una forma di animismo, che si preoccupa meno della vità nell’al di là che di creare armonia nel quotidiano. Missà che è questo il punto… :-)

@julie: beh, appunto, chissà come t’è venuto in mente… :-))

@dario: non credo si facciano orologi in belgio :-) detto ciò, il lato cibo missà che è più confinato nelle case, ed è anche vero che non ho avuto la rpontezza di mettermi in fila ad acquistare mochi tricolori :-))

@glu-fr: saputo giusto l’altro giorno che c’è una passeggiata giapponese, con ciliegi regalati dal Giappone, anche a Roma ;-)

@maniinpasta: pardon?? :-)

@almyel: infatti, è quello che mi chiedo di continuo pure io, ma noi, perché no?? :-))

@keiko: wow! now that’s a compliment! (and I really don’t understand why you left in the first place, Japan is just such a beautifull country ;-))

@laura.s: per non stare proprio sotto al naso della gente mi capita di usare il 150 2.8 sigma, che non andrebbe neanche un granché usato come tele, però, ha il grande vantaggio di essere discreto (più discreto di un 70-200, per dire) e sopratutto più leggero (io non gliela fo proprio a portarmi appresso certo obiettivi, quasi manco a tenerli in mano – nota per più tardi: andare in palestra :-)

@fiordisale: eheheh, poi vediaaamooooo :-)

@afrodita: non mi regolo in nessun modo (già che non ce la faccio a fare conversazione con mia vicina di casa – loquacissima fra l’altro – figuriamoci spiegare blog, liberatoria ecc; anzi veramente non lo facci praticamente mai, neanche laddove riesco in qualche modo a farmi capire, almeno non quando faccio delle foto per me, per il blog ecc, che fra l’altro non sono usi commerciali). Per quel che può servire, non pubblico mai cose che troverei lesive, o poco rispettose, o semplicemente non belle, ma questo ovviamente è solo un criterio personale, per il resto, sono dispostissima a scusarmi e a rimuovere le immagini nel caso qualcuno me lo dovesse chiedere :-)

Hello from Japan! Thank you for linking my post on Kompeitou. I’ve found there were so many accesses from Italy and I wondered why this happned and now I knew the reason! Thank you!
I don’t understand the Italian so I’m not sure where you wrote this post. Supposedly from Kyoto?
I was there last year to see Nagashibina (floating Hina dolls) at Shimogamo Shrine.
I was impressed with your beautiful photos.Let me follow you. I’ll come back.

47 Cristallina ha scritto:
5 marzo 2010 alle 11:20

ciao japan girl
Capatina veloce solo per dirti, magari lo sai già, che c’è un articoletto del tuo libro su Marie Claire Maison.

(mi piacciono un sacco i tuoi reportage giapponesi ma io sinceramente non vedo l’ora che si ritorni su “menù” nazionali ;-D non che la cucina giapponese non mi piaccia, sia chiaro eh!)

48 Twinsmama ha scritto:
5 marzo 2010 alle 16:28

Continui a far magìe, Sigrid…

la bimba col cappottino grigio e rosso è da mangiare! ;-)

E adesso come faccio? Michi, la mia cagnolina viaggiatrice, ha visto il vestitino da samurai e ne vuole uno uguale:). Le foto sono magiche, coplimenti!

the photos are really, really beautiful. i love the idea of being carried away by the current, the emperor and his empress. did you get to keep any of the gorgeous dolls? x shayma

A Roma: tra una caponata e una degustazione di formaggi mi tufo nelle tue foto(SUPER) ricordando un mio viaggio in Giappone di qualche anno fa – purtroppo senza curiosi buongustai al fianco…- e mi viene una grande voglia di provare qualche tua ricetta nipponica.Grazie

..”giusto per”..
una canzone per bimbi ispirata alla festività dell’hinamatsuri di qualche tempo fa..
http://www.youtube.com/watch?v=ifLu7N0jCeU :)

[...] marzo, sempre in Giappone, assisto alla festa delle bambole e lato ricette un po’ mi rimbambisco pure io. Poi ci si va a afre un po’ di sightseing [...]

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