
la ricetta: versare 2,5dl di latte in un piatto fondo, aggiungere 60g di cioccolato fondente e far scaldare il tutto gentilmente al microonde, mescolando ogni tanto, finché il cioccolato non sia sciolto. Versare il tutto in una teglietta rettangolare. In un altro piatto, sbattere due uova con 40g di zucchero e un pizzico di cannella. Prendere 4 fette di pane giappponese (per gli italici: pane in cassetta, qui le fette sono più grandi e più spesse quindi probabilmente di fette potrete farne 6 o 8). Scaldare un pezzettino di burro in una padella, poi Inzuppare le fette per 10 secondi nela latte al cioccolato, poi passarle nelle uova e farle cuocere nel burro (una o due fette per volte, dipende da quando è grande il tegame ovviamente). Quando il lato di sotto è bello rosolato, girare il pane e cospargere il lato cotto con un po’ di zucchero semolato, quando è cotto l’altro lato, girare di nuovo e cospargere anche il secondo lato con dello zucchero, e far caramellare gentilmente i due lati. Procedere allo stesso modo fino a esaurire gli ingredienti e servire caldo. Per 2.
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45 Commenti a “Pain perdu au chocolat”
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8 marzo 2010 alle 11:56
Buon giorno Sigrid!
E… auguri per oggi (FESTA DELLA DONNA).
Io non festeggio con uscite tipo ultimo dell’anno (per vedere uno spogliarellista si può andare anche il 15 luglio questo è solo il mio pensiero, però), quindi auguri a tutte le donne e un pesiero grande a tutte quelle donne che hanno sofferto e continuano a soffrire.
Antonella
8 marzo 2010 alle 12:02
Questa mattina accedendo il pc mi chiedevo quale sarebbe stato l’argomento del tuo post!
Ma non pensavo ad un dolce francese
Buona giornata!
maia
8 marzo 2010 alle 12:04
Ma come fai ad essere cosi magra ???!!!
8 marzo 2010 alle 12:04
Buonissimo! Famosissimo anche negli stati uniti, dove viene chiamato banalmente “French Toast!”
8 marzo 2010 alle 12:05
Che bello! Mi ricorda tanto il pane fritto che mi faceva la mia nonna ( senza uova… ma il colestreolo era comunque ampiamente rimpiazzato da una dose tripla di burro…)! La variante al cioccolato deve essere ancora più kid-friendly. Buona giornata e pls continua ad erudirci sulla jap-cucina casalinga.
Anna
8 marzo 2010 alle 12:21
forse mi sono persa un passaggio, ma con la cioccolata fusa cosa ci facciamo? devo fare strati cioccolata pane e metterli in forno?
8 marzo 2010 alle 12:29
anche tu senza uova..allora non ho sbagliato di molto:D
8 marzo 2010 alle 12:30
Anche se qualche volta la cucina jap non c’è, non fa nulla…
Auguri a tutte le donne frequentatrici di questo blog!
Enrico
8 marzo 2010 alle 12:37
Da noi si chiamma winnie pooh toast perchè la ricetta che ripetiamo da circa dieci anni viene da un bellissimo libro di cucina per bambini di winnie the pooh, al cioccolato è una novità chissà se li convinco!?!
Un augurio speciale a te e tutte le donne soprattutto quelle che ancora devono lottare per i loro diritti ;-P
8 marzo 2010 alle 12:53
Mai fatto ma dev’essere piacevolissimo al mattino…e non solo!
Non leggero, ma la colazione è sempre il primo pasto della giornata!
Grazie,
B
8 marzo 2010 alle 12:55
Augurissimi a tutte le donne, e che bella colazione dolce!!
8 marzo 2010 alle 13:08
Ricetta velata di melanconia…
8 marzo 2010 alle 13:14
Ah che bello, una versione cioccolatosa del french toast che io adorissimo! Mi mancava una ricetta più occidentale…sarà che sono stata per alcuni anni macrobiotica integralista (e quindi molto nipponica) …che ora certe ricette mi escono dalle orecchie! Ma tu sei sempre la mia preferita, anche japan!
Elisabetta
8 marzo 2010 alle 13:18
Io non conoscevo il pain perdu fino a pochi giorni fa.. ma quanto deve e ssere buono!?
8 marzo 2010 alle 13:20
ma questa è una super coccola!!!! Devo assoltutamente provarla perchè il mio piccolo, che non ama i dolci in genere, adora il cioccolato: gli piacerà sicuramente…ma piacerà pure alla mamma ne sono certa. Grazie! Paola
8 marzo 2010 alle 13:30
Mi aspettavo anche io una ricetta diversa, ma quando ho visto il titolo ho pensato: ah e’ tornata!!! E invece no! Devo provarlo, sembra semplice e di buona riuscita!
Io questo weekend ho rifatto la colomba ed e’ riuscita alla grande!!!La trovi sul mio blog. Ma li come funziona a Pasqua? si festeggia? Ci sono le uova di cioccolato?
8 marzo 2010 alle 13:30
Buonissimoooo….bacioni
8 marzo 2010 alle 13:48
Bellissimo e buonissimo, deve essere facile trasportalo in versione gluten free…con un pane non troppo sbricioloso….Lo provero’con la mega colazione del fine settimana. Sicuramente piacera’ a mia figlia golosa di cioccolato..
8 marzo 2010 alle 14:10
gentilmente?
:)
e chi non ha il microonde?
un gentile bagno maria è lo stesso?
8 marzo 2010 alle 14:24
@Robiciattola: va be’ adesso non far finta di interessarti per far credere che anche tu cucini… :-)))
8 marzo 2010 alle 14:50
i loved your Japanese food-based posts, but love these types of posts just as much. the photo makes me imagine it right in front of me, beautiful. x shayma
8 marzo 2010 alle 15:02
Ah che bello, e buono il pain perdu, la versione al cioccolato però non la conoscevo.
Mi fa tornare in mente un bellissimo film, “Kramer contro Kramer”, dove Dustin Hoffman cerca di cucinarlo al figlioletto, e per farlo spezza in due le fette di pane scatenando l’ira del bimbo che lo vuole fatto come si deve… la scena non me la scorderò mai!
@Robiciattola, secondo me il bagnomaria va benissimo.
8 marzo 2010 alle 15:21
http://www.jamiewieck.com/anotherbloomindesigner.htm
Sarà per la primavera in arrivo, sarà perché adoro il profumo del crescione ma l’ho trovato così… intonato al Cavoletto! A me vien voglia di cambiare lavoro invece…
8 marzo 2010 alle 15:24
bella! da fare subito :)
8 marzo 2010 alle 15:53
Una domanda da una ragazza taglia 48….ma tu cucini soltanto????no, perchè se le mangi pure queste cose….dove le metti?????
8 marzo 2010 alle 16:29
Augurissimi per la festa della donna a te e lettrici…
E naturalmente complimenti per il tuo stupendo blog…
Matteo
8 marzo 2010 alle 17:35
ciao sigridina bella!
occome sono felice di trovare una ricettina francese!!!! ti meriti un baciotto grande grande!
buona giornata
b
8 marzo 2010 alle 17:43
Vive la France! (is mej che japon) e vive les femmes!
8 marzo 2010 alle 18:32
Che bella questa ricetta!!!E’ proprio vero che per fare cose buone occorre soprattutto l’amore e il desiderio di volerle fare e che una cibo semplice semplice può essere prelibato!!!
Auguri!
8 marzo 2010 alle 18:33
Nostalgia di casa? ;-)
8 marzo 2010 alle 18:38
ahh du pain perdu ! C’est si bon, ça me rappelle mon enfance.
8 marzo 2010 alle 20:10
…ma questa ricetta qui io non l’ho mai sentita/vista/assaporata…
…e allora prossima domenica niente pancake e via con questa delizia…
…sicuramente il Principino gradirà…
8 marzo 2010 alle 21:29
@ Donatella:
No no, per carità! Io brucio, stracuocio, non so guarnire, sono… inqualificabile!!
;)
vero??
8 marzo 2010 alle 21:46
Ciao, auguri a tutte, anche se ormai a fine giornata; ma vale il pensiero, no!? Sigrid, ma come la mettiamo con le …anta e passa che hanno problemi di colesterolo? ti prego, torna alle ricette jap che di grassi ne hanno pochi e di burro, latte e compagnia ancora meno, mi pare! Bacioni, monica
8 marzo 2010 alle 22:34
@Robiciattola: e chi lo sa se bruci, stracuoci o non sai guarnire? E chi ti ha mai visto cucinare? Arrivi sempre a cose fatte :-)
8 marzo 2010 alle 23:06
l’ho provato i camargue quest’estate… una vera delizia! che bello ora ho la rivìcetta “d’autore”! besos Vale
8 marzo 2010 alle 23:51
Certo che a te toglierti ilforno, il frullatore ecc. ti fa un baffo. riesci sempre a tirar fuori certe cose! Forse togliendoti la macchina fotografica… :D
8 marzo 2010 alle 23:56
Buongiorno Sigrid!
Ben alzata e buon lavoro!
Il pain perdu deve essere ottimo anche a colazione!
Che bello alzarsi ed avere qualcuno che te lo fa trovare pronto in tavola insieme ad una tazza di the bello caldo!!
Ah! che sogno!
9 marzo 2010 alle 1:29
What a gorgeous way to have breakfast in such a gloomy day with rainfall. It’s raining again here in Nagoya too. I can’t put back all those Hina dolls in the boxes until the weather gets fine and dry. Have a nice day!
11 marzo 2010 alle 16:41
E se volessimo metterci un vino? Dolce di sicuro ma … con il cioccolato…
E’ molto forte il saporre del cioccolato in questo dolce?
23 marzo 2010 alle 8:26
mentre di là (post terra madre)la faccenda si è fatta serissima e interessantissima, ti devo dire assolutamente una cosa un po’scema, ma che mi ha fatto gran piacere.
Questa mattina ho fatto il pain perdu al mio inappettente-bambino-appena-sveglio-poco-felice-di-andare-a-scuola (in quanto oggi ha una verifica di matematica, e fuori piove pure…)che a un certo punto ha tirato su la testa dal piatto e mi ha detto, con la faccina tutta piena di sonno, “mamma, meno male che ti sei ricordata dove avevi messo questo pane dimenticato, se no oggi proprio proprio era davvero una giornata da mostri…”
23 marzo 2010 alle 13:08
Buon giorno a tutti. Il pain perdu si fa , di solito, con il pane casareccio, per evitare lo sprecco.Bon appétit!!!
23 marzo 2010 alle 15:27
@gian: questa è davvero davvero bellissima!! Grazie per avermela raccontata!! ;-))
17 maggio 2011 alle 8:09
[...] più avere un suo perché, visto si trattava in sostanza di una versione estremamente golosa del pain perdu, in cui al posto del pain c’era la brioche e pure generosamente condita con le mandorle) [...]
25 ottobre 2011 alle 11:13
[...] queste parti (o per lo meno, dalle mie parti) è stato sempre un qualcosa di dolce da mangiare per colazione o per dessert? Non c’è in fondo motivo e infatti, la versione made in russia prevede pane, [...]