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Tempura for dummies

Posted By Sigrid On 05/03/2010 @ 08:11 In cavoletto in japan,giappone,verdure | 63 Comments

Certo che a un mese e passa dalla migrazione, lo sfasamento continua a fare un certo effetto. Non in termini fisiologici, ma più semplicemente qualcosa di mentale che ha a che vedere col fatto che io stia a scrivere al tavolo della cucina, a mattinata ormai bella inoltrata, con la mia tazza di umekombucha che ascolto nel mentre (siamo o non siamo multitasking) la radio belga. La radio notturna. Da voi tutto dorme – sono le 3 di notte, me lo dice il computer che non ha cambiato orario – qui invece fa grigino, e fra un po’ sarà mezzogiorno. Ci si sente un curioso osservatore, a stare lontani, non so perché mi viene da pensare a Buzzati, alla scintinella sola nel deserto, in fondo c’entra mica niente :-) Però ecco, sono su un filo teso fra europa e giappone, guardo giù, e penso a chi fra un po’ di ore andrà a deporre qualcosa come 150.000 firme in sede Rai. E mi pare lontano e folle, e insieme importante (e siete ancora in tempo per aderire al gruppo facebook [1]). Tutto questo per dire cosa? bah, forse che dovrei regolare il del portatile sull’ora giapponese :-)

Comunque. Oggi volevo parlare di tempura. Anzì, non volevo parlare di tempura. Cioè non so voi ma solo l’idea del tempura, quello fatto bene, leggero e croccante e etereo e insieme goloso, mi fa venire una strana forma di paralisi culinaria. Ecco, io non ho mai fatto il tempura, non ci ho mai neanche provato, ho nei confronti del tempura lo stesso timore reverenziale che si ha nel confronto degli dei, e pensare che il risultato finale potrebbe anche non essere quelle frittura perfetta che alcune volte rasenta il sublime, beh, inibisce ogni possibile velleità culinaria in materia :-) Detto ciò, in questi giorni, come potrebbe essere diversamente, mi si sta risvegliando un po’ la curiosità (e poi possibile che tutto si può cucinare ma il tempura no? eddai?! :-), e intanto, per avvicinarmi impercettibilmente al cuore della questione, ho provato una specie di cuginetto del tempura. Si chiama kakiage ed è, in sostanza, un pugnetto di bastoncini di verdure passato nella pastella e fritto a mo’ di fritella. Insomma, non è la stessa cosa ma ci va vicino, è una specie di bozza di tempura, più approssimativa, più sbarazzina e quindi: più facile! Ma sopratutto, il kakiage non è nient’affatto cattivo e, cosa forse ancora più importante, è un primo passo nell’agognata direzione tempuresca :-) Le fritelle di kakiage oltre alle verdure possono contenere pezzettini di gamberi, o di capesante, ma possono essere composte anche di solo verdure (come al solito, direi di sbizzarirvi tranquillamente :-) e si mangiano tali quali, intingendole in una salsina tentsuyu [2] (la stessa che si usa per la soba o per il tofu fritto [3]) oppure servite su una ciotola di riso, con la salsina versata sopra.

Kakiage

per 4 frittelle

carota (piccola) 1
patata dolce (piccola) 1
cipolla (piccola) 1
gamberi 6 (facoltativo)
tuorlo 1
acqua ghiacciata 1 tazza
farina 60g
fecola di patata 1 cucchiaio
sale un pizzico
olio per friggere

salsa tentsuyu

brodo dashi 160ml
salsa di soja 40ml
mirin 40ml
sake 40ml
zucchero un cucchiaio scarso

Sbucciare le verdure, affettare la cipolla e tagliare la carota e la patata dolce a bastoncini (di 3mm circa di spessore). Sgusciare i gamberi e tagliarli a pezzettini. Versare il tutto in una ciotola, aggiungere un cucchiaio di farina e mescolare bene il tutto. Sbattare il tuorlo con l’acqua ghiaccata. Aggiungere la farina e la fecola setacciati, mescolare velocemente (vi deve venire una pastella piuttosto lenta), poi versare il tutto sulle verdure, e mescolare bene. Scaldare l’olio, poi deporci, sepratamente, due generose cucchiaiate di verdure. Schiacciare un po’ e lasciar dorare su entrambi i lati, poi scolare su della carta da cucina. Procedere allo stesso modo con tutto il composto di verdure. Servire caldo.
Per la salsa tentsuyu: mescolare tutti gli ingredienti, portare a ebollizione. Spegnere e lasciar raffreddare, servire a temperatura ambiente.

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[2] tentsuyu: http://en.wikipedia.org/wiki/Tentsuyu

[3] tofu fritto: http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/02/tofu-fritto

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