Com’è che è andata allora?? Beh, direi bene :)) Anzi, il risveglio romano di oggi è uno di quei momenti in cui ti guardi indietro e non ti capaciti di quanti ricordi e immagini si siano accumulate in pochi giorni, roba da vertigine… Insomma, per me è stato davvero un luuungo weekend strapieno di mille cose, riepilogare per filo e per segno non potrei, diciamo che la mia mente al momento asomiglia a quelle bacheche di sughero sulla quale sono spillate centinaie di polaroid: dalle luci del salone ai 60 filetti di triglia da spinare, alle brioches di Sissi e il prezioso affolamente della pasticcieria Marchesi la domenica mattina, passando per lo spaccio di barattolini di aglio orsino fresco, l’annusamenti di spezie genovesi incredibili, le zuppe multicolor allineate sul bel bancone di legno di Demetria, una gitina golosa notturna girando sotto la pioggia per campagne sconosciute (il mio primo ristorante italiano serio del dopogiappone, una cena perfetta, da sogno! come direbbe un mio amico inglese rimasto a Kyoto, Oh, yes, we have been spoiled!…‘), alle piccole pizze in padella del dopo demetria, e ancora: la bella cinatown di Milano, il piacere di ritrovare tante bottiglie e confezioni dalle etichette familiare faccendo la spesa nipponica (si, okay, ho capito, non vi annoio più con le ricette giapponesi ma posso almeno bermi la mia zuppa di miso in pace, ssi?? :)) E poi tanti visi, incontri, ritrovi, scoperte, sorrisi, risate, insomma, una vera full immersion, e mi sembra proprio di non aver mai smesso di parlare, discutere e chiacchierare per 4 giorni pieni (persino durante le tre ore di treno di rientro, incontrando un israeliano francofono partito dalla Germania per Fiumicino sperando in un volo per Tel Aviv, dove spero nel mentre sia arrivato! :)
In mezzo a tutto questo, è successo che abbiamo investito per un giorno le cucine del Teatro 7, e siccome siete senz’altro curiosi, e siccome la mia macchina fotografica si gode da qualche giorno un benmeritato riposo (eheheh) e siccome non si cambiano le squadre vincenti, ecco, stavolta c’erano con noi due fotografi che conoscevate già: Giuliano Koren che era stato con noi al Teatro 7 l’anno scorso e Silvia Luppi (fotografa e blogger :), un ‘acquisto’ più recente scoperto a Torino :) Un maschietto e una feminuccia quindi, per due servizi davvero belli e diversi (ed è davvero interessante vedere come hanno vissuto e ‘letta’ la stessa situazione in modi personali e convincenti :) Grazie a loro!! (per vedere le gallerie fotografiche basta cliccare sopra le foto di questo post :)
E già che sono ai ringraziamenti: Un enooooorme Grazie anche a chi è venuto fin lì, ha indossato il cavologrembiulino, ha giocato con pentole, coltelli e ChefTouch, lavorando per una mattinata intera al nostro pranzo, portando in cucina una bella energia frizzante (che sarebbe anche il miglior remedio contro il jetlag, direi :), Grazie a Renzo e tutto lo staff del Teatro 7 per l’accoglienza, la preziosissima assistenza e le infinite risate (il buon vecchio ‘buh!’ faccendo cadere a sorpresa una teglia da forno alle tue spalle funziona eccome :)), Grazie a Luca Leone e Demetria Cafè che sono stati, anche loro, deliziosi e perfetti, e Grazie a KitchenAid (e in particolare a Linda, Francesca e Claudia! ;) che ha reso possibile questo folle weekend cavolettiano :) Vi lascio con le foto, oltre a quelle di Giuliano e Silvia abbiamo anche due gallerie di gente che era lì per cucinare ma che in qualche modo è anche riuscita a scattare delle foto nel mentre (sinceramente, non ho idea di come abbiano fatto :) : Claudia del Gatto Goloso e Jasmine di Labna.it. Voilà, e qon questa, direi che possiamo concludere con un bel Alla prossima!! :)
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Categorie: the cavoletto show
Scritto da Sigrid martedì 20 aprile 2010








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