
Certo che qua se qualcuno volesse prendersi la sbriga di fare uno studio psichanalitico in chiave bachelardiana della sottoscritta, ce ne sarebbe di materia (e l’avevo già suggerito tempo fa :-). Insomma, oggi vi presento l’episodo secondo della serie ‘dove nascono i cavoletti’ (part I era Oostende, puntata dell’anno scorso) e vabbe che c’ho messo 30 anni prima di rendermene conto però n’effetti, io sono cresciuta circondata di acqua… Quindi, non tanto per stare qui a fare la mia hagiografia però visto che qualcuno si era perso per strada: io sarei fiamminga, nata a Oostende (nelle Fiandre) e traspiantata a Dinant (in Wallonia) a 11 anni, sicché parlo fiammingo a casa ma considero il francese la mia lingua madre (ed era anche la lingua dei miei nonni ma vi risparmio questa parentesi senno finisce che vi ci perdete un’altra volta). Fatto sta quindi che a Dinant ci ho passato una decina di anni e se oggi ve ne faccio un breve topo è un po’ per piacere personale (nel ritrovarla), un po’ per velleità da ufficioperlapromozioneturistica :-P e un po’ perché come dice saggiamente la pubblicità, per sentirsi liberi bisogna avere radici :-) Beh ecco, dovesse mai interessare a qualcuno, un pezzo delle mie radici stanno qui, ancorate alle sponde della Meuse.

Lo dicevo prima, Dinant si trova nella vallata della Mosa, che si può seguire da Namur, e il mio pezzo preferito diciamo che va da Anhée, poco a nord di Dinant, fino a Hastières, una decina di km più a sud di Dinant: per strada si incontrano quantità di rocce enormi (mete di freeclimbers), qualche vecchio albergo che fa pensare al turismo dell’inizio novecento, e qualche castello come quello di Freyr che vedete più giù (in realtà in questa zona qui i castelli si trovano per lo più fuori dalla vallata, insieme ai più frequenti chateaux fermes, delle fattorie grandi e belle ma pur sempre fattorie (petra grigia d’obbligo), nella vallata stessa ci sono una serie di rovine e, nelle città ‘importanti’, delle cittadelle (più o meno tutte dovute a Vauban). E poi ovviamente ci sono un po’ di chiese romaniche in giro (oltre a dei veri e propri insediamenti romani dei quali però il più delle volte rimane poco o nulla).
[sotto: alcune vedute della mosa fra Dinant e Hastière]


[qui sopra: il castello di Freyr, e... un mazzettino di aglio orsino raccolto nel bosco li dietro :-)]
Lasciando invece la vallata della Mosa, un pezzo carino e interessante da fare è la piccola vallata della Molignée, un piccolo affluente della mosa che attraversa una serie di paesini carini e che va fino all’abazia di Maredsous (nota per la sua birra e il suo formaggio che si possono anche consumare in loco, se ci andate fate comunque almeno finta di visitare prima la chiesa, sta meglio :-)))
[sotto: fuori vallata della Mosa, le campagne circostanti e qualche dettaglio dell'abbazia di Mardesous ]


Di luoghi piccoli e grandi da visitare poi ce ne sono tanti, una cosa da segnalare su tutte è il sistema Ravel, che si trova un po’ in tutta la Wallonia: in sostanza è stato asfaltato il percorso della vecchia linea ferroviaria a uso di camminatori, ciclisti e cavalieri (personalmente non vedo l’interesse di andarsene a cavallo sull’asfalto anche perché di boschi e di campagne ce ne sono tanti, in compenso per la bici è per-fet-to), sicché il Ravel è un sistema ramificato di bellissime vie da percorrere, immerse nel verde e passando in luoghi stupendi, insomma, appuntatevelo per le volte che vi verrebbe da fare una vacanza nordica dedicata alla bici… :-))
[sotto: girando per le vie del Ravel fra Anhée e il fiume]

E infine, lo dicevo qualche giorno fa, il sud della provincia di Namur confina con una specie di enclave francese, cioè con il dipertimento delle Ardennes, per cui seguendo la Mosa per un 20km verso sud da Dinant, si finisce in Francia :-) I luoghi di per sé non sono bellllissssimisssimi, in compenso si annusa subito un’arietta decisamente française… (e andando ancora un po’ più a Sud si arriva a Charleville-Mézières, che sarebbe la città di Rimbaud :-)

più info…
Maison du tourisme de Dinant
L’ufficio belga per il turismo
Dinant su wikipedia

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