
Una delle domande (anzi, già che ci penso, se ne avete altre, se volete potete scriverle qui) che spesso tornano, negli incontri o le interviste – insieme a ‘ma chi la mangia tutta sta roba?’, ma a quello credo di aver ormai abbondantemente risposto :-) – è ‘ma qual è il tuo cibo preferito’? E solitamente rispondo che non ce l’ho un cibo preferito, ed è la verità: insomma il mio cibo preferito cambia con i giorni, gli umori, le stagioni, i mood, il colore delle foglie sugli alberi, gli equinossi, il sapore del vento e la migrazione delle oche selvatiche, che ne so… Beh ecco, tanto per essere perfettamente coerente, volevo annunciare che la cosa più buona al mondo (o almeno almeno la cosa più buona al mondo di questi ultimi 5 giorni :-) sono i gamberoni saltati con burro aglio e peperoncino. Yep, proprio così.
Ovviamente come al solito, dietro a questi gamberoni ci sono robe di proustiana memoria : caso vuole che mia nonna preparasse una insalata di langoustines proprio procedendo in questo modo, e che comunque in linea di massima, la sua essendo una cucina bruxellese, le carni (e i crostacei :) li cuoceva in padella con burro (pardon, beurre de ferme), aglio e una giusta dosi di pepe nero, e che questi ingredienti messi insieme springionano un aromino molto preciso e molto inequivocabilmente associato alla sua casa, esattamente come la cioccolata calda o il tè al gelsomino, tutte cose di cui ho già avuto modo di parlare per estesissimo in episodi precedenti. E poi non so nemmeno se la cosa più deliziosa sono stati i gamberoni stessi o semplicemente il fatto di aver casualmente cucinato una cosa che mi riportasse in altri tempi… A meno che non fosse l’insalatina per intera, insieme croccante, morbida, dolce, fresca, acidula e piccantina, per niente noiosa, esattamente come dovrebbero essere, almeno per me, sempre… :-)
Ovviamente come al solito, dietro a questi gamberoni ci sono robe di proustiana memoria : caso vuole che mia nonna preparasse una insalata di langoustines proprio procedendo in questo modo, e che comunque in linea di massima, la sua essendo una cucina bruxellese, le carni (e i crostacei :) li cuoceva in padella con burro (pardon, beurre de ferme), aglio e una giusta dosi di pepe nero, e che questi ingredienti messi insieme springionano un aromino molto preciso e molto inequivocabilmente associato alla sua casa, esattamente come la cioccolata calda o il tè al gelsomino, tutte cose di cui ho già avuto modo di parlare per estesissimo in episodi precedenti. E poi non so nemmeno se la cosa più deliziosa sono stati i gamberoni stessi o semplicemente il fatto di aver casualmente cucinato una cosa che mi riportasse in altri tempi… A meno che non fosse l’insalatina per intera, insieme croccante, morbida, dolce, fresca, acidula e piccantina, per niente noiosa, esattamente come dovrebbero essere, almeno per me, sempre… :-)
ps. aoooo! vi rimangono esattamente due giorni per mandarmi la vostra partecipazione alla festa del cavoloooo!!!! :-)))
Insalata di gamberoni con avocado e mango, the ricetta: Sgusciare 4 gamberoni a persona, eliminare il budello dorsale e farlo saltare per pochi minuti in padella con una noce di burro, una piccola presa di peperoncino macinato grossolanamente e un’idea di aglio finemente tritata. Preparare le insalate disponendo su ogni piatto una manciata di spinacini freschi, delle fettine sottili di avocado e mango (quando li tagliate versateci qualche goccia di limone), e di cipolla rossa dolce. Aggiungere i gamberoni. Finire con un filo di succo di arancia, un cucchiaino di olio di sesamo, un po’ di sale e, volendo, pochissimo peperoncino.
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