

Prima ricetta, pasta fresca con melanzane rosse: siccome il signore contadino che mi ha venduto le sue melanzanine ha suggerito con insistenza l’abbinamento con il pomodoro, mi sono affrettata, al rientro dal mercato, di condirci una pasta del tipo sciuésciué… Complice, anche, la stupendissimissima pasta artigianale del pastificio Il Pastaio: si trova sul corso Garibaldi a Castrovillari e l’intuito, geniale, è semplice. Qui si trovano quei formati di pasta tradizionali di qui – gnocchetti, fusilli al ferretto, strascicati, foglie di ulivo, ecc – fatti a mano, freschissima, e francamente è di gran lungo la miglior pasta artigianale calabrese che io abbia mai trovata in giro (la pasta pirro in confronto, beh, mah… :-). Insomma, se passate di qui precipitatevi (Il pastaio di Salvatore Monteforte, corso Gribaldi 211, 87012 Castrovillari). Ma dicevamo: il condimento. Ho fatto soffriggere una piccola cipolla di Tropea tritata, ho agiunto 4 melanzane rosse tagliate a cubetti piccoli, ho lasciato soffriggere per 5 minuti, poi ho aggiunto circa 6 pomodorini maturi e tagliati a pezzettini, spolverato il tutto con una bella spolverata di origano secco e finito di cuocere il tutto per altri 5 minuti. Aggiungere infine la pasta cotta, aggiustare il condimento e servire con una generosa grattugiata di ricotta affumicata.

Per il secondo round abbiamo provato a fare le melanzane rosse sott’olio, procedendo in sostanza nello stesso identico modo in cui mia suocera Ermelinda prepara le melanzane viola sott’olio… Tagliare le melanzane a fettine sottili, poi disporre le fettine in uno scolapasta, alternando gli stati di melanzane con dei cucchiaini di sale, lasciar riposare per 12 ore. Dopo questo tempo portare a ebollizione un pentolino di aceto di vino. Aggiungere le fettine di melanzana, sbollentandole nell’aceto per 2-3 minuti. Scolare poi il tutto, e disporre le fettine in uno strato unico su un telo pulito. Lasciar asciugare per 12 ore. Infine, disporre le melanzane a strati alternandole con dell’origano, dell’aglio tagliato a fettine, capperi sott’aceto e fettine di peperoncino (il peperoncino è facoltativo, se piace il piccante insomma :-). Riempire il barattolo, premere bene tutto il contenuto e versare infine dell’olio d’oliva extravergine fino a coprire il tutto (lasciar riposare per un po’, verificare il giorno dopo, se è sceso il livello dell’olio aggiungerne un pochino…)

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80 Commenti a “summer cookin’ #2: melanzane rosse”
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27 agosto 2010 alle 15:15
che meraviglia queste melanzane rosse, non sapevo che esistessero!
w la calabritudine!
ciao
27 agosto 2010 alle 15:22
Ma che meraviglia di ortaggio! Chissà come potrei recuperarne i frutti nel polveroso nord Italia…uffi!
27 agosto 2010 alle 15:29
mai viste prima.. sono bellissime!
27 agosto 2010 alle 15:53
che belle! nuovissime per me!
anche la pasta però…. :-D
27 agosto 2010 alle 16:01
magari !
27 agosto 2010 alle 16:26
Da andare in calabria di corsa per provarle
27 agosto 2010 alle 16:58
Da melanzana-addicted quale sono soffro e sogno viaggio in Calabria! :)
27 agosto 2010 alle 18:45
Che belle che sono! Invidia massima! Sono anni che le sogno, da quando ho appreso della loro esistenza sulle Ricette delle Osterie d’Italia di Slow Food, monografia sull’orto.
Ci sono ben tre ricette ‘apposta per loro’: melanzane ripene di fagioli bianchi, porcini e mollica di pane (sembra buona); una vellutata con cipolla e brodo di carne, servita con pomodorini e crostini; e poi la piu’ strana, che immagino funzioni solo con loro, se sono piu’ delicate di quelle normali: una torta dolce, una base tipo cheesecake, ripiena di ricotta, cioccolato, e cubetti di melanzana caramellati. Mah?!
Dimmi se te ne interessa qualcuna che te la mando, anche se immagino che avrai ben altro da cucinare (io di solito in Calabria impazzisco con le verdure, sono troppo belle!)
27 agosto 2010 alle 18:47
Bella ….scoperta queste melanzane ! per quanto riguarda il piatto di pasta ….è da tuffarcisi dentro :-) Un saluto ligure , chiara
27 agosto 2010 alle 20:21
…qui a Baires ci sono le melanzane bianche…dici che provo lo stesso a fare ’sto sughetto sciué sciué ?…e poi sai che faccio ..le metto sotto olio cosí te le porto quando torno, …poi degustazioni di melanzane di tutti i colori !!
Mi piace ’sto calabriario e mi fa pure venire un po’ di nostalgia……oddio mi sta venendo la furtiva lacrima…baci
27 agosto 2010 alle 20:22
Questo viaggio in Calabria si sta rivelando mooolto interessante per i lettori di questo sito.
Caffettiera: Beh, insomma, dopo queste indicazioni ci costringi ha comprare il volume di Slow Food…
27 agosto 2010 alle 20:44
Che bello melanzane rosse!
mai viste prima e mi piacerebbe provare!
ciao!
27 agosto 2010 alle 21:04
Un bacetto a Olive!
27 agosto 2010 alle 21:18
wow! ma dove guardavo durante i primi 18 anni della mia vita quando andavo tutti gli anni in vacanza in calabria??? proprio vero che le priorità erano… diverse!
sono un vero spettacolo e ti invidio un sacco, un bacione! alessandra
27 agosto 2010 alle 22:05
Che meraviglia della natura!!!! e che meraviglia le foto…ma questa non è la novità! ;-)) Un bacione. Paola
27 agosto 2010 alle 22:12
Belle e buone le melanzane rosse di Rotonda!!!!!!
Nel sughetto ci avrei messo a soffrigere l’aglio(e poi tolto) al posto della cipolla. Di solito procedo così, ma è solo un fatto di gusto personale.
Bella bella, la tua vacanza in Calabria e molto belle le foto!
Buon proseguimento,
Ornella
27 agosto 2010 alle 22:22
eumh, mi sento un attimino chiamata in causa (e pensare che mi sembrava un po’ “minimizzante”, l’orsetto duracell, per te!)…
sai che io le ho scoperte ad ottobre, per caso, proprio a rotonda, durante un sopralluogo al parco del pollino????
ci avevo fatto un postillo, avevo scovato e lincato un sacco di ricette locali in un sito che adesso sembra non essere più attivo, ma che avevo diligentemente copiato qui: http://vanigliacooking.blogspot.com/2009/10/rotonda-le-melanzane-ed-io.html
vabbè… umh… cerca di non guardare tanto le foto, eh? sembrano due cose diverse, e poi ero taaaaanto stanca, e poi erano in un momento di maturazione diversa, eppppoooi…..
;-P
p.s. come ti invidio quei fici verdi e rossi nel calabriario!!!!!
ciao, orse’!
27 agosto 2010 alle 22:25
Sono molto carine le melanzane di Rotonda vero? Io le faccio, quando riesco ad averle, perchè io sono di Cosenza, come me le hanno insegnate a Rotonda: tagliate a metà e fatte spurgare un pò con un pizzico di sale, poi si prepara una panura con mollica di pane, aglio, prezzemolo, formaggio, sale e pepe. Si cosparge la panura sulle melanzane leggermente strizzate, un filo di olio e si infornano per una ventina di minuti a 180°.Ho visto che sei venuta a Cosenza, oltre che il fotografo Turano cosa hai visto e che idea ti sei fatta?
27 agosto 2010 alle 23:03
I racconti delle tue giornate mi sanno così tanto di casa…e anche questo piatto di pasta…sono tornata dalla Calabria da pochi giorni, ma queste cose, questi colori e sapori mi mancheranno sempre in questa grigia Milano!
Sai però che le melanzane rosse non le ho mai viste?? A Crotone mi sa che ancora non sono arrivate! insomma, con queste distanze…. :P
28 agosto 2010 alle 0:41
Beautiful!
28 agosto 2010 alle 9:15
Mannaggia, a noi invece che in Calabria con lo stage ci hanno portato in Puglia e queste delizie e tutte le vedute del calabrario me le sono perse :(( toccherà fare una spedizione di mio o di noio :) anche perchè queste cosette qua mica arrivano fino a su, proverò a far caso se le vedo a Porta Palazzo… Anche se coi tajarin non credo facciano lo stesso effetto-gusto, eheh, magie della localizzazione!
p.s: condivido appieno il mood vacanziero :)
28 agosto 2010 alle 10:01
Sono spettacolari le melanzane rosse, mai viste prima! Spettacolare anche il tuo programma in vacanza (invidia;-)
28 agosto 2010 alle 10:42
Ma dai, nemmeno io non sapevo dell’esistenza i queste melanzane rosse!
28 agosto 2010 alle 11:22
Io sapevo dell’esistenza ma non le ho ancora mangiate…Bisogna rimediare
28 agosto 2010 alle 15:37
@sigrid: please please plleeaaassseee dove si possono trovare i semi di queste bellissime melanzane rosse? qualcuno all’ascolto ne ha? mi piacerebbe provare a seminarle nei mie cassono per i letti rialzati dell’orto che avrò a settembre…
28 agosto 2010 alle 16:14
Ciao Sigrid, e come sempre complimenti. Martedì parte sulla Rete Uno http://www.reteuno.rsi.ch una nuova rubrica, Catturati. È una versione allargata di Il Sito nell’Occhio, che assemblavo per la stessa radio anni fa. Mi piacerebbe fare a te una telefonata-intervista (che registriamo, niente live!) per una delle prossime puntate. Naturalmente si parlerà del tuo sito-blog. Ci stai?
feo
28 agosto 2010 alle 18:04
Ciao, non per adularti, ma ho già il profumo del sugo sotto il naso.
28 agosto 2010 alle 20:14
nella sua osteria un po’ rustica, ma vera, Federico Valicenti a Terranova del Pollino le prepara ripiene di funghi porcini. consiglio a tutti di provarle
28 agosto 2010 alle 21:43
è stupendo questo post Sigrid!
29 agosto 2010 alle 11:20
WOW! Melanzane rosse! Non le ho mai viste !!
Definitivamente devo fare un giro in Calabria!
Ciao!
29 agosto 2010 alle 12:33
scusa ma non ho potuto fare a meno di scrivere. non riguardo alle melanzane ma riguardo a una ricetta indicata come zuppa rape rosse. NON SONO RAPE MA BENSI BARBABIETOLE non sono neanche cugine in quanto le BARBABIETOLE appartengono alla famiglia delle biete. odio questo dilagare di inesattezze. scusa lo sfogo buona domenica
29 agosto 2010 alle 12:51
che fameeeee!!!!!!!!!!!!!!!
29 agosto 2010 alle 16:48
Ma che meravigliose sono queste melanzane rosse??? Invidiaaaa… adesso mi hai messo la pulce nell’orecchio, devo chiedere ai suoceri calabresi di procurarmele :)
29 agosto 2010 alle 17:20
Cioè mi stai dicendo che queste pallette rosse non sono pomodori ma melanzane?!?!?!°_°
Fantastico!!!
29 agosto 2010 alle 17:55
Ma che belle!!!!!!….sono calabrese ma dalle mie parti (un bel po’ più a sud!) non le ho mai viste, devo recuperare!!!…intamto però comincio provando a fare quelle viola sott’olio con la ricettina di tua suocera ;-)
29 agosto 2010 alle 21:27
@rosella: hum, francamente io pensavo e penso tutt’ora siano la stessa cosa e oltretutto… se chi li produce e li commercializza fa lo stesso errore mio, come dire…. ?? :-)
http://www.raperossebenedetti.it/index.php?option=com_content&view=section&layout=blog&id=2&Itemid=2
29 agosto 2010 alle 21:43
ps. (scusate eh se rompo, ma mo’ volevo sapere anch’io com”è e come non è :-)
http://it.wikipedia.org/wiki/Rapa_%28disambigua%29
mi sembra si possa abbastanza concludere che la barbabietola e la rapa rossa sono la stessa identica cosa, mentre la rapa tout court, che può avere una colorazione rosa-viola esterna, è un’altra cosa (ma non si chiama ‘rapa rossa’) Ci sono altre osservazioni? :-)
29 agosto 2010 alle 21:54
le melanzane rosse non le avevo viste mai, ma ora…levogliolevogliolevolgiolevoglio!!!!!!!Mi sembrano buonissime e le ricette che ci hai fornito pretendono una verdura favolosamente fresca e gustosa, proprio come questi nuovissimi (per me!) ortaggi dai colori così brillanti e invoglianti!
30 agosto 2010 alle 3:17
Uuuuuh, io ADORO le melanzane…Fin qui le ho provate viola e bianche, le rosse mi mancano! Tra l’altro son belle belle anche da guardare!
30 agosto 2010 alle 7:31
Irresistibili queste melanzane sott’olio, devo assolutamente fare anche questa conserva, sicuramente con normali melanzane viola dato che non credo di trovare quelle rosse.
Buona vacanza Sigrid, a presto :)
patricia
30 agosto 2010 alle 9:15
ancora una volta devo constatare come qui in quel della Svizzera manchi totalmente la varietà (e la qualità) della frutta e della verdura italiana… senza andare nei mercati o nei negozi specializzati, in Italia, basta varcare la soglia dell’Esselunga (per dirne una) ed ecco un mondo di ottima frutta e verdura…qui a Lugano se vuoi prodotti di questo tipo che sappiano di qualcosa devi spendere uno sproposito senza nemmeno la sicurezza di avere effettivamente un buon risultato…sigh!!! figuriamoci se trovo questa meraviglia di melanzane…
in compenso ieri per pranzo coi parenti del mio ragazzo ho fatto tante piccole fougasse (ricetta vecchiotta ma ottima!!!) ed è stato un successone! Grazie Sigrid!
p.s. la sera prima avevo provato a fare le brioscine… sembravano proiettili della Guerra del Golfo, altro che soffici palline zuccherate… qualcosa non ha funzionato nella lievitazione!!!
30 agosto 2010 alle 9:16
bellissime le melanzane rosse!!
mi sa che l’anno prossimo andrò in vacanza in calabria!!!
30 agosto 2010 alle 9:38
Cao Sigrid, certo che girando si scoprono tante cose, queste melanzane se non aperte somigliano a dei buoni e succosi pomodori invece ecco la sorpresa, quella pasta mi fa una gola anche di primo mattino!!!
complimenti sempre per le foto ed il sito sempre pieno di novità!
30 agosto 2010 alle 9:55
Ciao Sigrid!!!
Non conoscevo queste melanzane…a Cassano non le ho mai viste!
30 agosto 2010 alle 11:35
Io sono calabrese di Cosenza, ma per dovere di cronaca devo dire che le melanzane rosse sono di Rotonda, una piccola cittadina molto carina, per me la più bella,del parco del Pollino sul lato della Basilicata. Si riescono a trovare solo nelle immediate vicinanze.
30 agosto 2010 alle 14:16
@francesca: ppppercheeee il mercato di castrovillari è moooolto mejo di quello di cassano :-)) (sul serio, fra l’alto ho ricomprato le melanzane rosse proprio stamattina :-)
@prudenza: euh, ma leggere i post prima di commentarli, no? :-)
@missparrish: davvero non ho idea di come siano le verdure svizzere, ma prodotti come questi comunque non è che si trovino al di fuori dei luoghi dove vengono prodotti, capire che pure io, a roma, me li sogno… :-) ps. per la lievitazione delle brioscine, che fosse troppa calda l’acqua in cui hai sciolto il lievito??
30 agosto 2010 alle 14:22
Buone, belle! è la prima volta che le vedo e c’hanno un bell’aspetto.. lì per lì m’hanno tratta in inganno, pensavo fossero pomodori dalla foto!
leggere il titolo, no eh? dirai..
ma ecco, m’aveva attratta la foto, poi ho letto! :P
Ho voglia di contemplare i tramonti dall’amaca anche io!
sul cane da riporto non ci posso sperare, la mia ha sempre fatto di testa sua! :D
30 agosto 2010 alle 14:23
Ciao Sigrid,
complimenti per il tuo blog, innanzitutto; ieri mi sono cimentata con i tuoi biscotti al burro, assolutamente fantastici. Solo una domanda: io per cuocerli ho usato la funzione classica del forno elettrico, volevo sapere se sarebbe meglio usare quella ventilata.
Grazie!
30 agosto 2010 alle 16:44
sicuramente era quello… ho usato la ricetta che ho trovato sul blog invece che quella nel libro, e andava sciolto il lievito nel latte! probabilmente era troppo caldo e quindi tutti gli enzimetti sono morti stecchiti prima di poter fare il loro mestiere…mea culpa, era la prima volta che mi cimentavo con la lievitazione e non sapevo che bisognasse usare liquidi al massimo tiepidi!!! imbranatissima… :(
per le verdure svizzere…qui non solo non c’è speranza di trovare verdure particolari (che immagino siano difficilmente reperibili anche in altre zone italiane che non siano quelle di produzione) ma sono proprio le verdure classiche che non si trovano buone se non dal fruttivendolo gioielliere della via in centro! in parole povere: c’è chi va a fare shopping da armani e chi invece si compra due chili di pomodori pachino… :)
30 agosto 2010 alle 16:48
fai venir voglia di partire immediatamente per la calabria, anche senza valigia e non solo per queste straordinarie melanzane
30 agosto 2010 alle 18:06
Sigrid, posso aggiungere un’altra “chicca”, tanto per confondere un po’ le acque??? :DDDDD
A Bari le “rape rosse” vengono chiamate “carote rosse” !!!!!!! :DDDDDDDDD
Le “Rape” per noi pugliesi sono tutta un’altra cosa! ;)) Quando parliamo di “Rape”, intendiamo comunemente le Cime di rapa, quelle che si cucinano con le orecchiette! :))))
E’ divertente scoprire le diverse denominazioni dei prodotti… certe volte capitano dei “qui pro quo” davvero esilaranti! :DDDDD
Ciao,
Ornella
30 agosto 2010 alle 21:14
@ornella: aiutooooooooooo :-))))))))))
30 agosto 2010 alle 21:33
sono bellissime. non le ho mai viste prima. e che bel pacchettino regalo :)
31 agosto 2010 alle 10:20
@Sigrid: a proposito dei biscotti al burro, burrosi, molto burrosi (quelli di PaolaB 48)… i tuoi – nella foto ufficiale – sembrano più zuccherosi e più “colorati” dei miei: forse prima di infornarli dai un’altra spolveratina di zucchero?
31 agosto 2010 alle 12:23
Fantastique ces aubergines, je n’en connaissais pas l’existence, pourtant moi aussi je cuisine “régulierement”, pour un journal de cuisine italien, je dirai assez “connu”. Je trouve ton blog et ton site super chouette et j’ai une certaine admiration pour toi étant donné que nous avons les memes origines, j’en suis très fier. Bonne continuation Sigrid.
31 agosto 2010 alle 13:12
che meraviglia, che acquolina! mai sentito delle melanzane rosse, nè di quelle bianche, la nostra italia ci offre cose meravigliose troppo poco note!
ma la consistenza com’è? sembrano particolarmente sode, meno “polpose” delle melanzane viola. Sbaglio???
31 agosto 2010 alle 18:31
Sigrid, manco un “ba”?
31 agosto 2010 alle 19:51
@prudenza: oh, ma pensa, poco fa, chiedendomi cosa fare con la scorta di melanzane rosse presa ieri, ho pensato ‘ma fammi vedere quella versione ‘impanata’ al forno’ che avevo intravvista nei comment? e cosi ho ‘’scoperto” che c’era un tuo comment precedente… insomma, che fosse tutto un qui pro quo? :-)) ps. a Cosenza passavo davvero cosi, di corsa, al rientro dalla sila, caffe da Renzelli e spesa al supermercato Scarpelli che non conoscevo e che è pieno di sorprese :-)) oh, ti dirò di come sono venute le melanzane :-)
@feo: pardon?
@angela: forse sono un pochino più sode, ma credo sia dovuto anche al fatto di essere piccoline, molto piccoline (se ci fai caso, le melanzane più ‘’spugnose” (??) soo uelle più grandi… :-)) Per me hanno un po’ meno quel tipico sapore a volte pungente della melanzana, ciè ce l’hanno ma in molto pù sfumato, discreto, insomma, è forse un po’ più delicato da abbinar di una normale melanzana (ps. quella bianca manca pure a me . certo che fra elanzane viola, bianche e rosse si potrebbe fare la parmigiana di solo melanzane…:-)
@paolaB: nel caso dei biscotti il ventilato potrebbe essere in effeto indicato (non lo è invece per le torte e tutto cià che lievita, almeno cosi m’han sempre detto :-) ma devo confessare che – anche onde evitare confusioni – normalmente do indicazioni per forno statico e la ventilazione la uso davvero poco o mai :-)
@twinsmama: dunque, a parte che devo andare a rivedere le foto e il testo che è passato troppo tempo, non ricordo come li facevo sti biscotti – momo’ vedo – per il colore può essere una questione di secondi/pochi minuti al forno in più rispetto ai tuoi o addirittura una questione di luce al momento della foto… poi ti dico per lo zucchero :-)
@joelle: et bien merci! :-) toi aussi t’es belge alors? :-) Pour ce qui est des aubergines rouges, y’a pas de quoi s’inquieter je dirais: moi non plus je ne les avais jamais vues ailleurs qu’ici… :-))
31 agosto 2010 alle 20:01
26
31 agosto 2010 alle 22:33
et bien oui je proviens du pays de Herve, tu connais certainement le fromage qui je pense est le plus “odorant” de tous les fromages qui me sont passés sous le nez, le connais tu? Et bien sur aussi le sirop de liège et si oui as tu déjà eu l’occasion d’y gouter? Mais mon petit pays est bien loin, je suis en italie depuis très longtemps et je doit dire qu’on n’y est pas mal du tout, la richesse gastronomique de ce pays est tels que tout les jours il y a des nouveautés c’est exaltant, tu ne trouve pas? Si tu passe à Milan se serai chouette de se rencontrer et si tu veus voir ce que je fais vas sur le site de la Bibliotheca Culinaria, le livre Dolci e Fiori ben c’est moi…..
31 agosto 2010 alle 22:39
P.S. cerchero le prossime volte di scrivere in italiano, saluti a tutti..
31 agosto 2010 alle 22:59
ma la parmigiana sarebbe SOLO di melanzane, poi si fa anche mista con le zucchine, ma mono-ortaggio è sicuramente meglio!!!!
se il sapore è più delicato delle viola, magari invece dell’origano ci stava il basilico? e la menta?????????????? che dici? mi ispirano troppo queste melanzane, peccato io sia a milano!, sgrunt!
31 agosto 2010 alle 23:29
@Sigrid 1: ma digli di si a Feo 26,57,59 che ti ascoltiamo tutti volentieri noialtri cavolettiani!
@Sigrid 2: domani pasta e fagioli di Ermelinda. Il profumo promette scintille!!!
1 settembre 2010 alle 2:05
@Ma Angela, Sigrid intende, se ho ben compreso, di sole melanzane, senza pomodoro e mozzarella! :)) Le rosse starebbero per il sugo e le bianche per la mozzarella, le viola per le melanzane vere e proprie! O NO???? :DDDDDDDDDD
Certo che è divertente qua, meglio di un cabaret!!!!!! Ahahahahah…
1 settembre 2010 alle 9:06
Davanti alla natura bisogna proprio inchinarsi!!!
Un ortaggio dai colori sfavillanti, stupendo!!!
A presto!!!!!
1 settembre 2010 alle 12:56
wow! non avevamo mai visto le melanzane rosse, grazie per aver condiviso questa scoperta:)
1 settembre 2010 alle 14:15
buone le melanzane, ma dai disastrosi effetti collaterali…
1 settembre 2010 alle 19:38
Fantastico post!!!
Per me e’ stata una grande sorpresa sapere di queste melanzane rosse. Sempre si imparano cose nuove, grazie mille!!!
1 settembre 2010 alle 21:35
Belle queste melanzane, mi piacerebbe provarle, ma dalle mie parti ancora non le ho visto. Nel frattempo annoto la ricetta della pasta, foto splendide.Ciao Daniela.
2 settembre 2010 alle 10:29
ieri sera disastro: avevamo in programma la serata giappo, e quindi korokkè, kakiage e polpette di pollo… alle 22.30 stavamo ancora friggendo!!!
Sigrid, è un giallo, non capiamo perchè: la prima tornata di verdure in tempura è venuta una meraviglia, leggera, croccante, nessun odore di fritto… dalla seconda in poi disastro:molliccia e puzzolentissima. Abbiamo provato ad aggiungere ghiaccio e rimetterla in frigo, a cambiare la temperatura dell’olio…mistero!
però è stato divertente…come sempre mi fornisci spunti per provare cose nuove, mi hai davvero aperto un mondo!!!Non ti ringrazierò mai abbastanza… :)
2 settembre 2010 alle 13:43
ahh che bei colori così estivi ma così anche autunnali! me gusta questa ricettina :-)!! bravissima
2 settembre 2010 alle 22:45
Buona serata a tutti!
3 settembre 2010 alle 8:20
è un sacco di tempo che non posto un commento, ieri, tornata appena dalle vacanze in Calabria, VIllapiana Lido, dove ho una casetta, vedo questa meraviglia, che è appunto di Rotonda e che non sapevo si riuscisse a trovare anche a Castrovillari. io le trovo quando qui a Potenza, dove abito (Basilicata) fanno la fiera dove si trovano una varietà di prodotti tipici della zona… a proposito di Calabria che amo infinitamente, quest’anno ho provato delle mega freselle ( mi spiego, si fa la pitta – grossa ciambella – dopo averla cotta, si spacca a metà e si fà nuovamente tostare) ho provato alcune di Francavilla e altre di un forno a legna proprio di Villapiana…. buonissime!!!!!!
e poi il riso di Sibari… nelle varie versioni e quello già pronto (provare quello al limone o all’arancia) che a differenza di quelli venduti non è per niente salato. ora fanno anche le gallette di riso e la farina che devo provare ancora…
4 settembre 2010 alle 18:05
brava!
15 settembre 2010 alle 19:15
[...] avete letto proprio bene, melanzane rosse. Ne aveva parlato già lei qualche tempo fa (se vi foste persi le sue proposte vi consiglio caldamente di andare a vederle) ed [...]
16 settembre 2010 alle 17:54
non sembrano anche a voi le stesse? http://www.ecoblog.it/post/11165/new-york-da-sothebys-allasta-rari-ortaggi-biologici?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+%28ecoblog%29 (sempre che la foto corrisponda al contenuto dell’articolo)
17 settembre 2010 alle 20:07
my god, Sigrid, these are utterly luscious. i wish i had tried these in italy- never had the opportunity to do so. and the ones you prepared in the jar- utter beauties. xx shayma
3 gennaio 2011 alle 15:24
[...] per i mercati dei contadini calabresi e osservo mia suocera che cucina piatti della tradizione ionica… [...]
13 agosto 2011 alle 15:59
Intanto un saluto a tutti, scrivo dal Lazio, a pochi Km a Nord est della capitale. Entrando in tema di melanzata rossa o Melanzana di Rotonda (Basilicata)origine Africana (importata dall’Eritea da soldati Italiani) questo almeno è ciò che asseriva durante l’intervista ad una emittente Inglese per cui stapo eseguendo delle riprese per un documentario sul Slow Food nella provincia Italiana, posso dire che ricordo che in questa Azienda agricola, detti ortaggi venivano messi in conserva con olio di oliva e poi totalmente esportati,insieme a pomodori secchi, melanzana classica lunga, peperone, ma questa all’estero era ed è apprezzata moltissimo. Il mio primo incontro con questo meraviglioso e gustosissimo ortaggio, è stato in Basilicata, come detto, con una troupe televisiva Inglese. La melanzana in questione, immediatamente ha attirato il mio interesse, ho fatto di tutto nel recuperare dei semi per poi coltivarle, da quando sono entrato in possesso della materia prima, non facile, ho iniziato con ottimi risultati, infatti sono più di quattro anni che produco in privato melanzana rossa, molte le conservo in olio di oliva e garantisco sono una autentica prelibatezza, proprio in questi giorni la raccolgo (metà agosto)e sono arrivatio a 25 Kg. e ne ho delle altre da raccogliere.
Saluti di nuovo S.
tefano
25 agosto 2011 alle 4:13
Ciao Stefano leggo che hai i semi della melanzana di rotonda, io ho quella africana arricciata molto simile mi piacerebbe averne i semi, quest anno per la prima volta le ho piantate e ne sono venute una marea, ti piacerebbe fare uno scambio o mandarmeli a pagamento?? anche io sono del Lazio, di Roma precisamente di Ostia Lido, ti saluto e spero in una tua risposta, ciao a presto Teresa