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La fougasse d’Aigues-Mortes

Une fois n’est pas coutume, oggi ricetta di una roba che in vita mia non ho mai assaggiata né vista dal vivo, originaria di un posto in cui non sono manco mai stata, insomma, si, io son quella che pensa che si può pensare di cucinare (decentemente) solo ciò che si ha conosciuto e assaggiate in loco, beh, com’è che dicevano? do as I say and don’t do as I do, ecco :-) Comunque sia, recentemente, per ragoni che credo di aver già esposte, ho come una recrudescenza d’interesse per tutto ciò che è brioscioso in genere, e questa ricetta qui neanche stava sulla mia to-do-list, no, ci sono semplicemente inciampata, in rete, un paio di giorni fa, cercando una tutt’altra cosa. E leggere le descrizioni di questa semplice focaccia (rinvio alle lezioncina simil-etimologica già abbozzata sotto la voce fougasse [1]) dolce, completa di crosticicna croccante di zucchero e profumino di fiori d’arancio (la quale acqua che mi berrei anche direttamente dalla fialetta se non fosse una roba cosi dannatamente chimica…), beh, mi ha irremediabilmente intrigato…

La focaccia in questione dunque è originaria di Aigues-Mortes [2], la quale ha tutto l’aria di essere, nonostante il nome un filo funesto, una deliziosa cittadina medievale nella Camargue (e che prima o poi andrò a visitare, cascasse n’a panocchia :-) e a quanto pare la mia è venuta un pochino beh, altina, uhps… Questo perché l’ho messa dentro a uno stampo per cui se la provate direi di schiaffare l’impasto, come per una focaccia nostrana, direttamente sulla teglia… Il risultato invece, beh, oltre a essere semplice e perfetto per colazioni e merende, ha deliziato una goduriosissima colazione stamattina… Non mi resta in sostanza che conoscere l’originale (e chissà se qualcuno di voi ha avuto il piacere?? :-) Buon lunedi! :-)

Focaccia dolce profumata di fiori d’arancio

farina 500g
latte 30cl
burro 50g + 20g
zucchero 120g
lievito di birra fresco 15g
sale 8g
acqua di fiori d’arancio qb

Diluire il lievito in metà del latte. Versare la farina sulla spianatoia o nella ciotola della planetaria, aggiungere 40g di zucchero, il sale, il burro morbido (50g) e versare infine il latte con il lievito. Iniziare a impastare e versare man mano il resto del latte (io non l’ho versate tutto, mi sono avanzato 2 0 3 cl quando il mio impasto è arrivato alla giusta consistenza). Impastare per circa 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio, elastico e non troppo duro. Coprire con della pelicola e lasciar lievitare per 1h circa. Riprendere l’impasto, stenderlo delicatamente su una teglia da forno (a 1-2cm di spessore diciamo, il mio di partenza era 3-4cm), Lasciar riposare per 20 minuti, cospargere con il resto del butto a fiocchetti e infornare a 180°C. Cuocere per una ventina di minuti (dipende dallo spessore) o finché la focaccia non sia dorata. Nel mentre, mescolare lo zucchero avanzato con un paio di cucchiai di acqua di fiori d’arancio. Quando sarà cotta, sfornare la focaccia, e spalmarla con lo zucchero ai fiori d’arancio in modo da ricoprirla tutta. Lasciar intiepidire prima di consumare (raffreddando lo zucchero in superficie si muta in crosticcina :-)

2 [3]