
Temo che questo qui sia per me un periodo un pelino catartico: vuoi per i 4 mesi passati sul libro (in cui c’era mica il tempo di cucinare niente che non fosse per il libro), vuoi per il caldo estivo (no comment :) e le ferie che chiamano, giustamente, una cucina felicemente approssimativa, e forse c’è addirittura sotto tutto ciò un rimasuglio di frustrazione nipponica (risalente a quei tre mesi dell’inizio dell’anno in cui disponevo di un forno a microonde e di poco altro). Insomma, è arrivato finalmente il tempo della vendetta (ho più tempo, fa più fresco, e la mia cucina non vede l’ora di tornare ad animarsi col ronzio della planetaria e i messaggi acustici del forno… cosa volere di più?), nel mentre ho accumulato una lunghissssssima lista di dolci e piatti salati – ma comunque più dolci :-P – da cucinare quanto prima, e finalmente posso iniziare a cancellare qualche nome dall’elenco. Una delle cose che volevo fare da tempo era appunto questa tarte au fromage blanc, che da-dove-vengo-io si è soliti trovare à la boulangerie, in mezzo alla tarte au riz, la tarte au sucre, la tarte au maton o la tarte au flan (altro nome che figura sulla mia lista… :-). Da dove venga poi esattamente questa crostata al formaggio bianco, non è del tutto chiaro: diffusissima in Belgio, lo è anche in Alsazia e in Germania (dove si chiama Kasekuchen), può presentarsi con o senza crosta di pasta zuccherata e in fondo, mera speculazione, potrebbe anche essere originaria dell’est, perché dopotutto non è poi tanto diversa da certi dolci polacchi/ebraici, che poi sono andati a finire negli States sotto il nome di cheesecake (ahh, adesso vi è tutto più chiaro no?).
Tarte au fromage blanc
per una crostata di 24cm diametro
per la crosta
farina 250g
burro 125g
latte 5cl
zucchero 40g
zucchero vanigliato 15g
sale una presaper il ripieno
fromage blanc 500g
uova 3
fecola di mais 40g
zucchero 100g
zucchero vanigliato 15g
Per la pasta: con la punta delle dita, sbriciolare il burro freddo e tagliato a pezzettini nella farina fino a ottenere delle briciole fini. Aggiungere lo zucchero, lo zucchero vanigliato, il sale e, infine, il latte. Impastare velocemente, avvolgere con della pelicola e lasciar riposare al fresco per 30 minuti.
Dopo questo tempo, stendere la pasta al mattarello e usarla per foderare una teglia da crostata di 24cm di diametro leggermente imburrata. Buccherellare il fondo della crostata e tenerla da parte al fresco.
Per il ripieno: mescolare energicamente il formaggio bianco con i tuorli, la fecola di mais, lo zucchero e lo zucchero vanigliato. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente. Versare tutto il composto di formaggio bianco nella teglia foderata di pasta, e infornare il tutto a 200°C per circa 40 minuti o finché la superficie della torta sia scura e che il ripieno si sia rassodato. Sfornare, lasciar riposare per 5 minuti, poi capovolgere la crostata su una griglietta per dolci. Lasciar raffreddare in questo modo per dieci minuti (serve a mantenere il volume del ripieno e il disegno della grata stampato sulla superficie della crostata è abbastanza tipico), poi rigirare e lasciar raffreddare del tutto nella teglia. Servire freddo, da solo o con un coulis di frutta.
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84 Commenti a “Tarte au fromage blanc”
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9 settembre 2010 alle 8:44
Ciao Sigrid, le tue ricette sono sempre una bella golosità! A proposito mentre leggevo delle qualità del fromage blanc pensavo che assomigliano moltissimo allo yogurt greco della Fage che trovo al super … pensi che si potrebbe adattare meglio della ricotta?
9 settembre 2010 alle 8:49
Dalla tua descrizione questo fromage blanc mi pare simile alla Prescinseua(http://www.formaggio.it/prescinseua.htm). In Liguria si trova comodamente, è solitamente usata per farcire la focaccia!
9 settembre 2010 alle 9:10
Il quark si trova tranquillamente negli alimentari bio, oltre a quello naturale si trovano delle versioni all’erba cipollina ed aglio, ai mirtilli (yum!yum!) ed alle pesche.
9 settembre 2010 alle 9:15
una sorte di cheescake salata più morbida..ottima!
mi chiedo se sia possibile accompagnare la cake con una gelatina di vino zibibbo .. pensi sia una scelta orrenda ??
9 settembre 2010 alle 9:16
Bellissimo il trucchetto della griglia!!!!!!
Pensavo alla possibilità di sostituire il formaggio con la Pampanella, una cagliata che si fa in Puglia. Non è acidina però, ma profuma di fichi giacché si lascia cagliare questa “ricottina” nelle foglie di fico.
Sigrid,buona giornata! :)
Ornella
P.S. Una versione “ammodomio” della Pampanella è questa.
http://ammodomio.blogspot.com/2009/07/pampanella-pugliese-ammodomio.html
9 settembre 2010 alle 9:24
Affascinanti gli origini della cheesecake!
9 settembre 2010 alle 9:31
sto sbavuzzando allegramente davanti a questa torta spettacolare!E già un po’ mi disperavo all’idea dell’introvabile formaggio…per fortuna i commenti sono stati incoraggianti, in merito!!!
e mi piace un sacco l’idea della “grigliettatura”!!!Buona giornata!
9 settembre 2010 alle 9:32
buonaaa! qui in Svizzera la torta al quark si trova in tutte le pasticcerie (che non servono mai croissant, cannoncini e quant’altro – sigh – ma solo fette di torta)in varie versioni, solitamente con la frutta incorporata (la mia preferita è all’albicocca)…
devo assolutamente provare a farla!
9 settembre 2010 alle 9:35
E io che prima di leggere la ricetta sono stata un quarto d’ora a domandarmi come avevi fatto tutti quei disegni sulla torta…!! Mi sfizia..soprattutto la consistenza! Ma è buono anche così da solo, senza frutta? Quindi rispetto al cheese cake ha un gusto un po’ diverso proprio per via del formaggio più acido? cioè, se si fa con ricotta o philadelphia viene uguale uguale al cheese?? :-)
9 settembre 2010 alle 9:44
Cara Sigrid, ti leggo spesso ma credo di non aver mai commentato. Stavolta però mi hai offerto su un piatto d’argento una ricetta in cui posso fare di più: chiedo a mio marito, casaro, di portarmi a casa una cagliata fresca fresca, e provo la tua ricetta. Ti faccio sapere il risultato!
Un saluto
Chiara
9 settembre 2010 alle 9:49
Le prime cose che ho pensato guardando la fetta è stata: ma che bel disegno, caspita chissà come si fa!
e poi…. quella crosticina scura su, uhhmmm, invitate, sarà caffé?
Ehhmmmm :))
Bellissima questa cheesecake, ce ne vorrebbe subito una fettina per rendere dolce questa mattinata lavorativa!
9 settembre 2010 alle 10:00
ciao sigrid, bentornata! ecco vedi… tu depenni e io aggiungo alla lista!
vicino a casa dei miei c’è la todis e sabato ci vado, quello che hai preso tu come lo riconosco? c’è scritto proprio fromage blanc?
9 settembre 2010 alle 10:03
@valentina
salata?? a me non sembra una torta salata con 100 g di zucchero anzi, direi che dovrebbe essere abbastanza dolce piuttosto..
9 settembre 2010 alle 10:23
Ho rincorso il fromage blanc in Provenza, ogni sera lo volevo provare, alla fine ce l’ho fatta e .. mi è sembrato yogurt, in effetti! denso, compatto.. ma tipo yogurt! allora non mi hanno fregata, chissà come mai me lo figuravo più dolce! menomale!
il trucchetto della gratella mi piace! :)
9 settembre 2010 alle 10:59
anche il todis non è che si trovi tanto facilmente in italia :)
però forse il quark si trova al naturasì.
evviva la sigrid che ricomincia alla grande con planetaria, forno e lista di dolci da depennare: adoro!
9 settembre 2010 alle 11:02
@Sigridinaaaaaaaaa: chi sono io? Sono quella che assaggerà la tua tarte au flan appena l’avrai provata!
9 settembre 2010 alle 11:05
Una torta molto ma molto originale, mai vista in nessuna rivista al mondo, sprizzi di originalità in questo periodo complimenti degni della tua fama.
9 settembre 2010 alle 11:27
Ciao Sigrid! Ch bella questa torta, da fare!! (a me sicuro durante la fase sulla griglia succederà il peggio… e lo so… lo so già!!).
Sigrid non vedo l’ora (e azzardo a dire vediamo xè sicuramente tutte/i le/i tue/oi fans l’aspettano!) di divorare il tuo nuovo libro! Un bacione!
9 settembre 2010 alle 11:31
Grande! Giusto l’altro giorno avevo in mente questa ricetta (o tipo questa) e mi ero ripromessa di andarla a cercare, ma non ne conoscevo il nome. Proprio lei col la crosticina nera sopra…
Senti, ma secondo te… se si mettesse metà ricotta e metà yogurt ci avvicineremmo un po’ di più al gusto originale??
Grazie :)
9 settembre 2010 alle 11:44
@donatellinaaaaaa (lol) se mi prometti che no me lo fai scorazzare fino ad Ostia – er flan – mi posso impegnare a avvisarti diciamo 24 ore prima dello sfornamento in modo che tu possa presentarti comodamente a casa mia. Anzi, che c’hai da fa domenica? :-)
@alessandro: beh, oddio, mo’ non esageriamo :-))
@lise: giusto, non ci avevo mai fatto caso se al naturasi ci fosse qualcosa di simile o meno, brave! :-)
@juls: di suo in effetto non è dolce, come in genere i derivati del latte, solo che poi appunto uno lo può aromatizzare a piacere, zuccherare, accompagnare di composte, frutta e via dicendo :-) (insomma, okay, t’è cascato un mito :-)
@barbaraT: allora trattasi di un vasetto di 500g, che però è più largo e basso dei soliti vasetti di yoghurt da 500g. Cmq si, il nome c’è scritto sopra, i colori cono un blu e verde un po’ sul pastello, e sta vicino a ricotta, mascarpone & co… ps. vedi anche la nota a donatella :-)
@valentina: lei signorina mi faraà il piacere di leggere 5 volte tutta la ricette poi mi dirà se è salata :-)) scherzo, è davvero un dolce, come diceva anche BarbaraT, l’univa cosa è che in realtà, rispetto alleversioni classiche lo zucchero l’ho pure diminuito (ultimamento un po’ tutta la pasticcieria mi è troppo dolce, brr) e 115g di zucchero per tutto quanto il ripieno non è davvero tanto (contare che sono 8 spicchi), anzi: ma lo sapete voi quanto zucchero ci va, per dire, nel ripieno della pastiera (non lo volete neanche sapere, è mostruoso :))
@lanterna: wow!! ma figata!!! ma perché non c’ho pensato anch’io a sposare un casaro? (managgiaamme :-) Seriamente: massimo rispetto e invidia, facci sapere come viene! :-))
@alessandra: dunque, io l’ho sempre mangiata senza nessun tipo di accompagnamento, pero volendo farla un po’ po’ sfiziosa o chic si può pensare a una qualche salsina (ripeto, per me nature è meglio :-). Rispetto al cheesecake, beh, dipende dai cheesecake :-))) cioè per i cheesecake di ricette ce ne sono tante, e direi che il prinicpio di fondo è sempre un po’ quello (formaggio fresco + uova > forno) solo che – e infatti anche nel cheesecake non mi piace molto – se usi la ricotta il sapore è più piatto, con la philadelfia una puntina acida in più c’è, pero in ogni caso, il fromage blanc è diverso, più liquido, un pelo più acido, meno compatto, sicché alla fin fine il ripieno ha una consistenza più leggera rispetto ai cheesecake fatti col philadelfia.
@missparish: yumm, da noi la versione ‘con frutta dentro’ non c’è ma missà di buono! :-))
@ornella: ma che fica sta pampanella, lol!! :-))) No, sul serio, non la conoscevo, in compenso adooooro il profumo delle foglie di fico, dev’essere una cosa stupenda!!! :-)
@ElenaB: letto, solo che… nella focaccia al formaggio (oddio cosa mi fai ricordare… :-)) non c’andava la crescenza??
@tiziana: guarda, me lo stavo chiedendo pure io… non saprei! :-)) è che lo yoghurt non è cagliato, ma fermentato, insomma, è un po’ un altro prodotto (e quello greco poi tutto sommato è poco acido, no?). Ciò detto, potresti cmq sempre provare, possibilissimo che funzioni lo stesso (ovviamente a quel punto sarebbe una tarte au yaourt ;-)
9 settembre 2010 alle 11:54
ha, allora se è la stessa cosa del quark lo si troooooooovaaa!! la faccio, la faccio :))
9 settembre 2010 alle 12:01
Ma che dici di panna acida e ricotta/yogurt greco? Giusto per avere l’acidita’ che manca alla ricotta.
Puo’ funzionare secondo te? Grazie
Martina
9 settembre 2010 alle 12:08
Che bella questa torta, mi ricorda quella che mia mamma comprava in panetteria quando ero bimba (ma era fatta di ricotta) e che io adoravo! è interessante come nelle varie culture e nelle diverse zone ci sia comunque qualche prodotto che si somigli. La tua descrizione del formaggio bianco a me ha ricordato la frue, formaggio che ho assaggiato nel golfo di orosei. è come uno yogurt più denso (lo vendono a quadrotti), ha una punta di acidulo e si accompagna bene sia al pomodoro, che a unna bella cucchiaiata di miele di asfodelo… ciao e buona giornata!!
9 settembre 2010 alle 12:21
Buonaaaa!
Quest’estate ne ho fatta una scorpacciata nell’isola di Rodi, posto non particolarmente famoso per questo tipo di dolce ;) ma se andate ad Afantou, c’è il negozio di una pasticcera greca che ha lavorato per decenni in Germania e si è specializzata nei dolci di là…e voilà, “la sofficiona”, come l’abbiamo ribattezzata io e il mio amore, entrambi golosissimi! Proverò a rifarla, ovviamente!!! :-)P
Grazie Sigrid!
9 settembre 2010 alle 12:26
come sempre bellissime le tue torte!!
Anche io dovrò cominciare a specializzarmi nei dolci prima o poi devo dire che non sono molto bravo. Però oggi ho fatto dei biscotti molto buoni!! Mi sono piaciuti talmente che ho anche pubblicato la ricetta
9 settembre 2010 alle 12:37
Concordo con ElenaB, quella cosa che i liguri chiamano “crescinsoa” sembra corrispondere alla tua descrizione!
ALtrimenti si può considerare l’idea di farselo da sé? (Latte in ebollizione + succo di limone e retina per eliminare il siero. Viene una specie di ricotta non dolce)
9 settembre 2010 alle 13:02
prima di tutto vorrei subito avere una fetta pronta qui, secondo, dopo un istante di panico pensando che non troverò mai il fromage blanc, mi son ricreduta e ringrazio ogni volta per tutte le spiegazioni che dai degli ingredienti, se non uno si spaventa se pensa che sia solo roba che non si reperisce in italia!
grazie!
9 settembre 2010 alle 13:07
Sigridina: che ho da fa’ domenica? Stavo pensando di andare a mangiare una tarte au flan dalle parti del gazometro…
9 settembre 2010 alle 13:10
@gio: siam sempre sicuri che non stiamo parlando di crescenza o similia eh? Per il fai da te: si può seguire la procedura spiegata nella ricetta del maton (linkata sopra) però ecco, nonostante sia, in principio, la stessa cosa, nella realtà il cagliato fatto in casa non viene cremoso, il fromage blanc si…
@lucia: il fromage blanc però non i taglia, è morbido (interessante sto frue però :-)
9 settembre 2010 alle 13:41
il quark lo conosco! sto imparando tante cose nuove su internet, a volte certi ingredienti non li ho mai sentiti, è interessante ma a volte frustrante…
9 settembre 2010 alle 14:01
Sigrid, e se alle mie latitudini provassi ad usare il laban? perche’ del resto c’e’ poco da fare, manco se chiedo direttamente a Maometto…:-(
9 settembre 2010 alle 14:13
Scusate l’estrema eresia…ma molte volte sento dire che il Philadelphia è formaggio quark…
9 settembre 2010 alle 14:32
@ sigrid 29: no no la “prescinseua” è proprio un altra cosa… è un formaggio fresco e molto acido che si usa tantissimo nei ripieni in genere e anche nella ricetta originale della focaccia al formaggio..
io la ficco anche nel pesto quando mia mamma me la porta da giù e gi da’ quall’acidino che a me personalmente piace assai… poi ovvio che non è la ricetta vera verace eh..
it.wikipedia.org/wiki/Prescins%C3%AAua
9 settembre 2010 alle 14:56
Il trucchetto della gratello-decoro è geniale, già mi immagino le scene nella mia minicucina quando lo proverò! Mi preparo lla ricerca del fromage blanc o del quark..
9 settembre 2010 alle 15:23
@donatella: ben tu vois, ça tombe pile poil bien, on se voit pour le quartre heures alors?… :-)
@martina: si potrebbe provare ricotta/yoghurt (anche non greco, quasi quasi…) però per le proporzioni non saprei, tanto per potresti provare metà metà (panna acida direi proprio di no invece :-)
9 settembre 2010 alle 15:40
sigrid, donatella
I might be out of town, if not I would gladily join you girls for a petite slice of cake (have no idea of what a tarte au flan is, so I must definetely give it a try!).. Sigrid, will send you a message if I can come over! (e che solo voi il tocco international?????)
9 settembre 2010 alle 17:19
non so usare lingue straniere ma la torta la proverei anche io domenica with you girls!
va beh se non sono invitata entro domenica compro tutto e mi do da fare, che anche se è iniziato settembre, non è ancora iniziata la dieta…
9 settembre 2010 alle 17:19
sigridina adorata :-)
e adesso che mi tocca fare? andare alla ricerca del fromage blanc perchè qui la fettina che fa capolino in foto mi ha già conquistata alla grande!
proverò al natura si anche se…. se non sbagio… forse lo vendono negli auchan.
ti farò sapere.
un abbraccio!!!!!
ciao
babs
9 settembre 2010 alle 18:03
Ahhhh…una delle mie “passioni”. Anche io l’ho fatta ma le ricette della torta di formaggio tedesca prevedono quasi sempre il preparato per budini. Almeno per quello che mi è dato sapere.
Ma, mi sapresti dire dove si può trovare il fromage blanc in Italia…senza dover andare da peck?
ciao e grazie
sara
9 settembre 2010 alle 18:16
Quando vivevo in Francia il fromage blanc lo mangiavo a generose cucchiaiate con la confettura di lamponi, che ricordo straordinario! Parto anch’io alla ricerca…intanto sto per fare il “tuo” far breton, giusto per rimanere in zona!
9 settembre 2010 alle 19:04
Porca palettina… non stavo pensando alla panna acida ma alla creme fraiche, mi son sbagliata. Martina
9 settembre 2010 alle 19:11
@Sigridina: parfait pour le quatre heures (ce qui me fait penser aux horribles tartines belges beurre-sucre ou beurre-machins trucs en chocolat, donc disons plustôt pour un thé à quatre heures). J’adore la tarte au flan. Quesque j’amène?
9 settembre 2010 alle 19:45
mahhh che buona! Non me la ricordavo più, la mangiavo quando stavo in Francia. L’ho sempre deglutita in versione più o meno industriale…ma adesso ne produrrò in gran quantità!
grazieee
9 settembre 2010 alle 19:49
Sìsì, nella foglia di fico… oltre ad essere buonissima, è una gran “ficata”! :DDDDDDDD
9 settembre 2010 alle 21:50
la torta al formaggio non mi ispira tanto, ma sarebbe da provare…
9 settembre 2010 alle 22:54
Ciao Sigrid! che stuzzicante questa torta!!! ma…se io provo con lo yoghurt fatto in casa (nel thermos…)? resta tipo yoghurt greco, leggermente più acidulo e compatto… che dici, ci provo???
Anna-sprout Torino
9 settembre 2010 alle 23:48
La crosta e´come una brisée dolce senza uova ? mumble mumble..se tolgo il latte ? Cambia tanto la consistenza?…sto pensando come adattarla alle farine senza glutine..la brisée vien biene senza glutine ma non ha il latte. Adesso esperimento..perché mi attira troppo questa torta..Besos
10 settembre 2010 alle 2:06
[...] Leggi l’articolo originale su: il cavoletto di bruxelles [...]
10 settembre 2010 alle 8:11
Sig,
Alla Coop Zurighese ci son 3 tipi diversi di quark. Qualcosa mi dic che prenderò quella sbagliata. Ne ho già provato uno, per una torta salata ed era un po’ più acido di uno ygurt greco… non è quello, vero?
Se mi dici di no mi rimangono solo 2 tipi di quark e quindi solo il 50% di possibilità di sbagliare!
10 settembre 2010 alle 8:39
una cheescake salata…..da provare……
10 settembre 2010 alle 9:10
Aritonfa con la cheesecake salata..:-))
10 settembre 2010 alle 9:22
Quanto ti invidio…. mi manca la mia cucina da morire ma mi è mancato anche il tempo per cucinare, non vedo l’ora di tornare a casa!
comunque io al posto della ricotta userei la creme fraiche… che ne dici?
Besos
Pat
10 settembre 2010 alle 9:30
Ma le tue lettrici non vogliono proprio leggere quello che scrivi. Continuano a chiedere le stesse cose di cui hai già dato spiegazioni. Non ti annoiano un po’? 52 commenti per chiedere ancora se si può usare la creme fraiche. Da picchiare la testa nel muro.
Comunque la ricetta é invitante.
10 settembre 2010 alle 11:00
…beh, sono d’accordo con Simo: tra creme fraiche per un ripieno di una tarte au fromage e la cheesecake salata… insomma!
:-))
con simpatia, michi
10 settembre 2010 alle 11:10
Sigrid, sembrerà strano ma questo dolce è la mia “madeleine” parigina (assieme al gateau basque), è uno dei primi dolci che mi sono stati offerti e caldamente consigliati quando sono arrivata a Parigi, nel freddissimo autunno di 6 anni fa. Aprire questa pagina e vedere quella fetta con tanto di “grata” è da commozione. Quando riuscirò a trovare il fromage blanc saprò già quale ricetta provare per prima ;-)
10 settembre 2010 alle 13:13
Sigrid….che bontà, da provare al più presto, grazie e….arrivederci a Mantova a ottobre non vedo l’ora!!!!! Un abbraccio. Paola
10 settembre 2010 alle 14:29
Mamma mia ogni volta che devo questa immagine devo pulire lo schermo del pc perche’ ci sbavo sopra!!!!
10 settembre 2010 alle 20:01
commenterò con un efficace: “da paura!!” :)
10 settembre 2010 alle 21:47
Questa torta e molto simile a la Mazaltov de JP Hevin, e devo dire che e la miglior torta al formaggio che io abbia mai mangiata.
http://tronchedecake.blogspot.com/2009/01/ca-sen-va-et-ca-revient-quelques.html
10 settembre 2010 alle 22:59
Questa è la torta che mia zia di Thionville (Alsazia-Lorena oui) mi prepara sempre quando vado a trovarla… la prima volta avevo 5 anni….Ogni volta che la mangio mi si riempe il cuore! Ma la sua versione prevede una bustina di budino alla vaniglia da aggiungere alla crema di formaggio per renderlo più compatto e profumato. Sigrid che ne dici? Mi tocca provare pure questa versione!
10 settembre 2010 alle 23:10
Buona la tarte au maton (mattentarte)!
11 settembre 2010 alle 17:24
Ciao a tutte, qualcuna sa dirmi se la fecola di mais è la maizena (o amido di mais)? Se cerco la fecola trovo solo quella di patate
Grazie e spero di sentirvi presto, ho proprio voglia di provare ’sta squisitezza!!!!
11 settembre 2010 alle 18:33
è scandaloso che tu ci viva di sta roba
11 settembre 2010 alle 19:06
@barbara: la fecola di mais, l’amido di mais e la maizena sono la stessa cosa, quindi puoi prendere uno dei tre a caso :-)
@luci: in effetti missà che con la bustina (che trovo tenera nel caso di tua nonna ma che in genere non amo molto :-) viene senz’altro più denso, conta che quella roba li è in sostanza tuorlo in polvere e addensanti tipo fecola ecc.
@bardot: ohmamma, ma cosa mi hai fatto conoscere?! sembra un incrocio fra la tropézienne e il cheesecake giapponese… uh!!! questo poi lo provo!! :-))
@paola: è già, vero, ci vediamo a Mantova missà :-))
@simo: in fondo li capisco: tendenzialmente manco io mi leggo tutto il post e tutti i comment prima di commentare altrove (anche se in effetti riconosco che sarebbe preferibile :-))
@ptriciab: guarda, sinceramente, con la creme fraiche questa cosa 1) non viene soffice e leggera come dovrebbe 2) diventa di una pesantezza stucchevole, temo proprio… al massimo ricotta o yoghurt greco, il primo che prova ce lo racconti!! :-)
12 settembre 2010 alle 20:21
il fromage blanc l’ho trovato ieri da Auchan insieme alla creme fraiche. Quindi non ho scuse, devo preparare questa ricetta fantastica.
12 settembre 2010 alle 20:32
Vorrei chiedere una cortesia. A Parigi tra i dolci che si trovano a fette nei locali, ne ricordo uno (trenta anni fa) che veniva chiamato Flan e sembrava un dolce ripieno di Creme caramel. Per caso ha da darmi la ricetta? Grazie!!! :-))
12 settembre 2010 alle 20:48
@Sigrid Allora credo di essere l’unica “scema” rimasta a leggere tutto prima di postare un commento.
12 settembre 2010 alle 21:23
Emh, ho letto tutti i commenti… non ho trovato nessuno che avesse a disposizione troppi tipi di Quark, maledetta abbondanza elvetica :-)
Credo di aver individuato il tipo che fa per questa ricetta comunque…
12 settembre 2010 alle 21:37
Al LIDL ho trovato solo un PIC-FRISCH formaggio fresco con yougurt. La torta però è venuta buona. Solo la base non è perfettamente cotta: forse l’ho lasciata poco (40 min) ma di sopra era già molto dorata. Non sarebbe meglio precuocere la base vuota?
P.S. Complimenti per il blog!
12 settembre 2010 alle 23:15
Quel moelleux ! Ça semble délicieux…
12 settembre 2010 alle 23:48
buo-nis-si-ma!!!!!
13 settembre 2010 alle 0:20
Ciao Sigrid… questa la conosco ;-). Quella della foto sembra uscita dritta dalla boulangerie dietro casa mia (x casa mia).
Guarda che il fromage blanc (ma anche il Petit Suisse, per dire) ora non è quasi mai ottenuto con caglio, perlomeno non quello industriale, ma per fermentazione. Insomma, ecco, è uno yogurt, tecnicamente, e quindi è decisamente da sostituire con yogurt greco intero, anzi è la cosa che più gli assomiglia per gusto e consistenza.
13 settembre 2010 alle 0:34
Oh cheri tu va user le gorgonzolá al post de le fromage blanc! J’a pruvé, il puzz en peux, ma ce sopport e ce trove facilment.
13 settembre 2010 alle 9:12
Anche a me sta prendendo un gran viglia di rimettermi ai fornelli e fare un sacco di cene in casa con gli amici!E poi adoro le ‘crostate al formaggio’!!!
13 settembre 2010 alle 11:31
@Giù: vedo che la buova paternità ti ha portato in dono un bellissimo francese maccheronico :-)
13 settembre 2010 alle 14:01
provata utilizzando farina senza glutine è venuta benissimo, però mi domando se un ovetto nell’impasto della crosta non sia il caso di metterlo per rendere il tutto più compatto.
è la torta dei miei sogni!!! grazie Sigrid
15 settembre 2010 alle 22:44
@donatella
Si’ anche sui maccheroni, perche’ no…
16 settembre 2010 alle 10:19
Grazie, grazie mille per questa meravigliiosa ricetta!!!
1bacione!
18 settembre 2010 alle 22:37
La ricetta è interessante. L’abbiamo provata oggi: non male però il formaggio ha un gusto troppo acido. Aggiungerei più zucchero o cambierei tipo di formaggio, che sarà gagà e francioso e tutto quanto ma non è nemmeno di facile reperibilità, eh.
20 settembre 2010 alle 20:53
[...] fa, nella mia visita settimanale al NaturaSì alla ricerca del fromage blanc per riprodurre una torta prodotta dalla sempre ottima Sigrid e di mia personalissima proustiana memoria, ho trovato anche il [...]
4 ottobre 2010 alle 20:42
Stasera avevo una gran voglia di torta al formaggio e la tua ricetta mi è giunta in soccorso, provvidenziale come non mai… voto: OTTIMA!!
A prestissimo!!
10 ottobre 2010 alle 18:31
dopo la mia gita in Francia non potevo non tornare giusto giusto con mezzo kilo di fromage blanc! ottimo con i mirtilli in qualità di dessert, come sono soliti servirlo i nostri cugini d’oltralpe, proverò allora questo nuovo uso!
30 marzo 2011 alle 15:23
ciao a tutte partecipo un pò tardivamente ai commenti su questa torta. Proprio ieri ho preparato il fromage blanc in casa così: ho preso uno scolapasta e l’ho messo in una ciotola più grande. L’ho rivestito con un tovagliolo di stoffa bianco e ho versto dentro un barattolo da mezzo chilo di yogurt bianco. Ho messo tutto in frigo per una notte e la mattina dopo voilà il formaggio. Ma è veramente questo il fromage blanc secondo voi? Sembra un mascarpone ma più acido
17 novembre 2011 alle 12:27
Testata ieri… ha riscosso successo, molto delicata e dal sapore eccezionale, una frolla friabile, e il composto impeccabile. Con la superficie così colorata e l’interno così chiaro, al taglio fa un effetto incredibile. Non avendo a disposizione del fromage blanc, per ovvi motivi, ho optato per il quark come consigliato da te… ho chiesto ad un amico francese e mi dice che in sostituzione si potrebbe utilizzare del caprino e dello yogurt bianco. La prossima volta potrei provare anche quest’altra alternativa. Comunque è stato un esperimento superlativo, semplice da preparare e con ottimi risultati, e credo si possa prestare anche a plurime varianti.Spero prima o poi di incappare in questo fantomatico formaggio francese. Grazie Cavoletto! :)