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Petits pots butterscotch

Posted By Sigrid On 08/10/2010 @ 11:19 In dolci | 63 Comments

Allez, per il weekend vi lascio con una cosina dolce, e neanche siciliana, tanto per cambiare un po’… Questi qui fondamentalmente fanno parte della grande gioiosa famiglia delle cremine tipo Danette, sulla falsa riga di quella alla vaniglia [1] di un bel po’ di tempo fa. Oltre ai classici vaniglia e cioccolato, ci sarebbe in commercio anche una versione – non golosa, di più – al caramello. Ed era una cosa simile che avevo voglia di cucinare (non chiedermi perché, uno mica è responsabile delle proprie voglie no? :-). Sicché stavo quindi curiosando in giro alla ricerca di qualcosa di analogo, e cosi sono finita da David Lebovitz, grande mito di sempre èe ogni cosa dolciaria, più o meno :-) Ed è da lui che ho trovato questa (più o meno) ricetta del butterscotch pudding [2].

Anzi, torno un mezzo passo indietro, alla denomizaione ‘butterscotch’. Che cavolo è?? Buona domanda, anche perché non me l’ero mai veramente posta. Nel senso che sono abituata alla parola buttterscotch da sempre, parola fra l’altro morbida e scivolosa e avvolgente quanto il caramello al burro che indica, e appunto per me butterscotch era un mondo yummoso che si svelava nel fruscio della cartina dorate, fatto di caramelle Quality street [3] (quelle tonde e piatte che rimangono incollate ai denti, avete presente? :-) o di Werther’s originals [4], che sono uno dei ricordi golosi più vecchi e più incredibilmente soddisfacente che io abbia, giuro :-) Insomma, non mi ero mai veramente posto la domanda ma diciamo che nella mia testolina incosciente butterscotch = caramello + panna + burro (un po’ come anche le caramelline alpenliebe che però sono meno buone :-). Risulta però che in fin dei conti, quello che fa il butterscotch [5] è in realtà l’irrinunciabile presenza dello zucchero scuro (ah?!), e così anche oggi abbiamo imparato qualcosa :-)

Insomma, mi appunto quindi la ricetta di Lebovitz [2]: la leggo, ci medito, ci ripenso, e non capisco com’è che lui parta scaldando il burro con lo zucchero (quindi senza fare un vero e proprio caramello). Ci penso ci ripenso e sta cosa non mi convince, e finisce che uso la stessa ricetta con le stesse proporzioni e tutto, tranne che far sciogliere lo zucchero (demerara e non la cassonnade scura francese che usa lui) da solo, come a fare un caramello, aggiungendo poi tutti quanti gli altri ingredienti suoi. Bene, il risultato è stato di quelli che ti chiedi sul serio perché spendere soldi a comprare le dannettes quando in dieci minuti puoi farti delle cremine senza conservanti e a costo infinitamente più contenuto? (nota per più tardi per chi di voi ha bimbi a casa, direi :-) Certo, non è la stessa identica cosa, ma francamente non mi sentirete lamentarmi causa mancanza di saporino industriale…

Butterscotch pudding

latte fresco intero 625ml
zucchero di canna demerara 200g
uova 2
burro 60g
fecola di mais 40g
estratto di vaniglia un cucchiaino
fleur de sel 1 cucchiaino scarso

Versare lo zucchero in un pentolino, accendere il fuoco e scaldare senza mescolare fino a quando lo zucchero si sarà appena sciolto. Mescolare, togliere del fuoco, aggiungere il burro, mescolare. In una ciotola, versare 10cl di latte, aggiungere la fecola, mescolare bene on la frusta, poi aggiungere le uova e sbattere ancora fino a ottenere un liquido omogeneo. Versare il restante del latte sullo zucchero + burro, rimettere sul fuoco e scaldare fino a quando tutto lo zucchero (che si sarà del tutto raggrumato dopo che ci avrete versato sopra il latte freddo) non sia di nuovo sciolto. A quel punto, versare il latte + fecola + uova, aggiungere il sale, e portare il tutto a ebollizione, lasciar cuocere per qualche minuto, mescolando sempre, fino a quando la crema non si sia addensata. Spegnere, aggiungere l’estratto di vaniglia, rimescolare energicamente con la frusta per lisciare la crema, e versarla nei contenitorini individuali. Lasciar raffreddare del tutto (coprendo eventualmente di pellicola, facendola aderire alla crema) e conservare al fresco.

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[1] alla vaniglia: http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/10/tout-le-monde-se-leve-pour

[2] ricetta del butterscotch pudding: http://www.davidlebovitz.com/2008/02/a-butterscotch/

[3] Quality street: http://en.wikipedia.org/wiki/Quality_Street_(confection)

[4] Werther’s originals: http://en.wikipedia.org/wiki/Werther

[5] butterscotch: http://en.wikipedia.org/wiki/Butterscotch

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