
E in fin dei conti, oltre alla questione cromatica e alla riunione di nord e sud nello stesso bicchiere duralex, la cosa che forse più mi ha interessato nell’abbinamento bianco/nero sta proprio, guarda caso, nel giochino di sapori. Che è pur vero che di cibi naturalmente neri non ce ne sono molti in giro però ecco, accostarci del bianco vuol quasi sempre dire, mi pare, creare un contrasto forte, smorzare un sapore deciso e maschio (qui il nero di seppia) con qualcosa di molto morbido e quasi dolce (e femminile, ying e yang e tutte quelle robe li, ssissi :-), insomma, questo per dire che si riscopre quasi un senso nuovo del parmigiano accostandolo al nero di seppia, e vice versa (e in fondo non è poi tanto diverso da quello che dicevano Saussure e gli strutturalisti… :-). Ciò detto, le ricette dei risotti ve le risparmio (son certa che sarete perfettamente in grado di pasticciarveli da soli:-), tuttavia, se volete leggerle in inglese, sono qui, e se volete spingere la perversione fino a leggere la mini-intervistina alla sottoscritta (la quale non si è ancora del tutto ripresa di ritrovarsi per un giorno sulla stessa home page che naomi campbell, le foto di steven meisel e via dicendo ) la trovate qui.

Già che però avevo in casa una piccola scorta di bustine di nero di seppia (meglio quello naturale, fra parentesi), e nonostante il fatto che mio compitino B/N fosse ormai finito, mi è venuto in mente di confezionare una foccaccia nera. Poi, colpa del enoooorme cavolfiore trastullato a spalla fino a casa sabato mattina, di abbinarci una candida e cremosa zuppa bianca…

Quindi, cibo in B/N part II, in cui la focaccia nera la si ottiene aggiungendo due bustine di nero di seppia insieme ai liquidi della mitica focaccia Locatelli (altra piccola variazione: ho tolto 10g di sale dalla salamoia e ho cosparso la focaccia con due cucchiai di capperi di Arianna, si, quelli li…). In quanto alla zuppa cremosa di cavolfiore, si tratta semplicemente di far cuocere per 20 minuti mezzo cavolfiore con 1 patata tagliata a pezzettini, una piccola cipolla e un pezzettino di aglio, il tutto coperto d’acqua. Frullare e mantecare con 2-3 cucchiai di mascarpone, salare molto leggermente e servire con la focaccia nera…

| Tweet |
Categorie: lieviti, risotto, the cavoletto show, tradizioni d'italia, verdure
Scritto da Sigrid lunedì 8 novembre 2010
81 Commenti a “Come il bianco per il nero…”
Torna ad inizio pagina
Torna alla homepage



8 novembre 2010 alle 11:18
ma che sciccheria!
anni fa (ma saranno almeno 5 o 6) mi pare di aver visto su Elle una cena preparata per Dolce e Gabbana non so più da chi ed era proprio tutta in bianco e nero, per cui hai centrato in pieno la personalità dei due stilisti!
e tra un po’ vedrai che diventi più famosa di loro: ho visto il tuo nuovo libro perfino alla coop sabato (e sì che il loro reparto libri di cucina non è fornitissimo)
8 novembre 2010 alle 11:21
Bianco-nero e rosso-rosso (come il rossetto delle loro donne fatali. Brava Sigrid. Mentalmente ci aggiungo un ribes..
8 novembre 2010 alle 11:22
Sigrid, che carina la focaccia nera con la vellutata bianca! Quasi quasi la preferisco al doppio risotto, mi piace pensare che hai tenuto il meglio per i tuoi fedeli lettori. :P
Brava brava brava…
8 novembre 2010 alle 11:25
Forse non dovrei dirlo, ma non sapevo nemmeno avessero una rivista! ora mi tocca andare a vederla! ;-)
8 novembre 2010 alle 11:28
Che meraviglia!! Adoro il nero di seppia!
Anche se visualmente parlando il tutto bianco mi piace da matti, così che l’ultima foto sia per me quella che emana più fascino!
Complimenti!
P.S.
Senti maa…io avrei provato a fare la marinatura giapponese del tuo libro,..per ora sta nel barattolo, ma a me solo dall’odore pare salatissima!!! Eppure la salsa di soia l’ho messa nelle proporzioni indicate!!
Sarà solo un’impressione??
O forse meglio saltare la fase marinatura e puciarcele un attimo e poi spennellare nella cottura?? Boh.
Ma quindi con quella marinatura, mi sembra si possa fare tutto senza grassi no? Tipo sulla griglia, non c’è bisogno di aggiungere olio? :-)
8 novembre 2010 alle 11:29
sigrid,
tu sei la perfetta commistione di
“genio e sregolatezza “.
c’è poco da aggiungere.
vale
8 novembre 2010 alle 11:30
la focaccia nera mi ispira un casino!!!
8 novembre 2010 alle 11:46
No, la focaccia nera mi piace troppo!! Sai che non ricordo nemmeno più il sapore del nero di seppia? è una vita che non lo mangio..
8 novembre 2010 alle 11:47
Wow wow che chicceria!
Questa qui prima o poi te la copio per qualche buffet casalingo!!
PS. Forse mi sono persa qualche passaggio però… è una bimba! Che bello!!! (ehmmm in realtà sarei stata allegra e felice anche per un maschietto, ma si sa, sapere il sesso fa sempre un certo effetto! :))) )
8 novembre 2010 alle 11:54
Bellissimo, davvero…. Mi hai fatto venire una tale voglia di provarlo, il risottino della prima foto…
8 novembre 2010 alle 11:54
Fa un poco spavento la focaccia nera! Ad ogni modo copierò il risotto bicolore, però invece del nero di seppia userò il riso nero venere, che ha un profumo davvero irresistibile…
8 novembre 2010 alle 11:57
davvero simpatico questo B&N, inoltre alleggerisce non poco i miei faticosi studi sullo strutturalismo di questi giorni uggiosi :)
8 novembre 2010 alle 11:59
era un piacere grande poter collaborare con Sigrid che e’ un talento magnifico! siamo stati molto sopresi dalla ricetta originale e i nostro colleghi che l’hanno provata hanno confermato che e’ strabuona! :)
grazie ancora per la disponibilita’ e la creativita’ Sigrid!
Swide team!
8 novembre 2010 alle 12:12
B/N i miei colori preferiti!!!
E se provassi ad accostare l’arancione del cake zucca, pecan e sciroppo d’acero con il nero della focaccia??!! Urgono prove di colore e di forma!!! :-)
8 novembre 2010 alle 12:14
che dire!! una ricetta cool, adatta per la rivista ma adattissima al mio palato.
8 novembre 2010 alle 12:14
Che spettacolo queste foto, haute couture… Te la meriti eccome la homepage D&G!
8 novembre 2010 alle 12:15
Sigrid, ma che belle foto ti sono venute fuori!
I colori scuri ti si addicono molto (in effetti io ancora mi ricordo di una tua foto di anni fa con fondo marrone, un bicchiere in primo piano e dei biscotti appoggiati sul bordo….)
Domani provo focaccia nera e zuppetta :-)
8 novembre 2010 alle 12:16
Non male! Il risotto B/N mi affascina un sacco (io adoro i contrasti!!) ma devo dire che anche la seconda ipotesi incuriosisce… Inizio a mettere in lista gli ingredienti!
Un saluto!
Ilaria
8 novembre 2010 alle 12:26
questo nero tonalità lavagna mi piace da morire!!!
8 novembre 2010 alle 12:27
Sigrid,mi piace molto l’idea di servire i 2 risotti in un bicchiere! E la focaccia nera…che idea geniale !!!
8 novembre 2010 alle 12:31
come sempre ricette con quel poco che basta per fare la differenza!! BRAVA…
la schiacciata davvero originale!
8 novembre 2010 alle 12:34
la focaccia nera l’avevo vista un po’ di tempo fa su un Elle à table che poi avevo perso di vista abbinata a una verrine di seppioline se non sbaglio e mi ero sempre ripromessa di rifarla…provero’ con la ricetta Locatelli anche se la mia ricetta mitica di focaccia è quella delle Sorelle Simili di Bologna (dove viene aggiunto lo strutto, da una ricetta bolognese non ci si poteva aspettare altro;-)e poi piace molto l’abbinamento con la zuppa bianca di verdura di stagione, grazie mille!
8 novembre 2010 alle 12:36
beh, meglio di cosi! La loro ultima pubblicità ti da ragione ( se ce ne fosse ancora bisogno!) …bianco nero, con un tocco di rosso. Leggendo le ricette: mi incuriosisce molto la focacccia nera..
8 novembre 2010 alle 12:38
..a baby girl next spring.
Sigrid,
altro che ricette b/n.
Qui bisogna cominciare a cucinare in rosa!
In ogni caso splendidi accostamenti.
8 novembre 2010 alle 12:39
guarda che a naomi campbell le fai un baffoooo! tsè!
ti abbraccio!
8 novembre 2010 alle 12:42
…e leggendo l’ intervista abbiamo capito che il cavoletto è in realtà una bimba, e lo dicevo io che tutto quel rosa di qualche tempo fa qualcosa voleva dire! =D
8 novembre 2010 alle 12:59
Ciao,
sei veramente BRAVISSIMA
non ci sono sai tante altre parole da aggiungere.
veramente eccezionale nei sapori, nella modernità delle forme e nella purezza dei gusti.
Anche questa volt asei riuscita ad andare oltre.
il tuo bolg e’ un appuntamento quotidiano eccezionale. complimenti sinceri.
8 novembre 2010 alle 13:04
tu.
sei uno spettacolo.
8 novembre 2010 alle 13:05
Una bimba, che bello!!!! :-)
8 novembre 2010 alle 13:11
Comodissimo il risotto nei bicchieri (ma le verrines non spariranno mai?) e Dolce & Gabbana, che classe, proprio.
8 novembre 2010 alle 13:31
che chic-cheria!
…
looking forward to cavoletto.tv, then??
8 novembre 2010 alle 13:42
Complimenti sigrid, veramente chic!! e ovviamente ruberò l’idea per il prossimo buffet! Giusto una curiosità…nell tua mini-intervista scrivono “Sigrid Verbert who has already published 5 cookbooks with delicious recipes.” Mi sono persa qualcosa? Avevo capito che avevi scritto solo 2 libri (il primo già nelle mie mani, il secondo è un graditissimo regalo di natale che riceverò e farò!!!)
Let me know!
Baci e complimenti!! :-)
8 novembre 2010 alle 14:16
ma vuoi mettere, sei meglio tu di naomi!!!!
sono andata a leggere l’intervista e mi è sorta una curiosità: cos’è l’arangula?
la focaccia nera è proprio intrigante, devo farla assolutamente!
ciao
8 novembre 2010 alle 14:29
e a dir la verita’, si vede prima te di naomi!
ahhahah
8 novembre 2010 alle 14:30
Evviva è una cavoletta !!
Con una MAMMA così non vedrà loro di venire al mondo per conoscerla !
Quanti progetti, anche la TV !
L’augurio è di realizzarli tutti
8 novembre 2010 alle 14:32
Brava! Non c’è che dire!
8 novembre 2010 alle 14:47
complimenti, chiccosissimo! ci ha fatto pensare al famoso “Ballo in Bianco e Nero” di Truman Capote.. questo bicchierino con doppio risotto avrebbe fatto furore nelle sale del Plaza :D
8 novembre 2010 alle 14:51
Molto chic il riso..veramente attraente..
La focaccia non mi fà impazzire…sarà buonissima, ma non mi attira tanto..
Sei una persona in gambissima!
8 novembre 2010 alle 15:23
Sigrid, sei un artista! la foccacia nera abbinata alla crema di cavolfiore mi ha tolto il fiato! Assolutamente da provare!!!
Bravissima!!!!
8 novembre 2010 alle 15:47
Nel guardare quello che fai davvero resto senza parole, la tua creatività mi lascia estasiata. Davvero complimenti!
Vero
8 novembre 2010 alle 16:21
è femminaaaaaaaaaa! che bello..nn l’avevo ancora capito..! La foto dell’intesvista (che presuppngo sia una delle foto che ti han fatto per la copertina del libro) ti fa un po strana..quel sopracciglio alzato, però bellissima ed eterea come sempre! Progetti in tv?? azz! E come si fa il Chicken yakitori? Spero di poter venire il 12 per la presentazione del libro!
8 novembre 2010 alle 16:22
hi sigrid – congrats on the swide feature! well the risotto in a tux is cool, but i must say i’m drawn more to the inky focaccia… :9
p.s. A sends his best to you guys!
8 novembre 2010 alle 16:24
I piatti che hai cucinato sono bellissimi! Anche le foto, super chic.
D&G li associo con i cannoli, perche’ per anni in vetrina ne hanno messo un vassoio enorme. Pero’ le seppie con il parmigiano, legate dal riso, devono essere buonisime.
Divertente la tua intervista! E come sei bella!
E grazie ancora per avermi ricordato la focaccia di Locatelli, e’ diventata una delle mie ricette piu’ amate, grazie, grazie, grazie.
8 novembre 2010 alle 17:04
Eccolo lì il pane nero!! (sì, insomma, focaccia, col nero di seppia etc etc, ma ci siamo intese!)
tremendamente chic, e credo anche buono davvero, non solo apparenza!!
8 novembre 2010 alle 17:13
nooooo la focaccia nera è favolosa!!!!
8 novembre 2010 alle 17:45
Normalmente piatti così belli non sono mai altrettanto buoni, normalmente…ma sei riuscita a realizzare un piatto che dev’essere una delizia (adoro il risotto al parmigiano!), per non parlare della focaccia! E, tra tanto b/w, quella bella rivelazione rosa, evviva! :)
8 novembre 2010 alle 18:00
brava brava brava!
piaciuta la ricetta
piaciuta l’intervista
piacito il finale dell’intervista con rivelazione sul sesso della baby-cavolettina!!!!
8 novembre 2010 alle 18:49
Mi è piaciuto molto l’abinamento nord e sud, bianco e nero, del resto, se non sbaglio tu hai abinato, nella tua vita, i due contrasti, bravissima, congratulazioni ed un saluto affettuoso
M.G.
8 novembre 2010 alle 19:43
Congratulazioni, sono andata a leggere l’intervista e ci ho trovato il sesso della cavolettina ed anche una approsimativa data di nascita. Una bimba della primavera, dunque. Auguriiiiiiiii
8 novembre 2010 alle 19:47
Ho un bell’anedotto su D&G e la cucina indiana, ma te lo dovrei raccontare a voce, per il resto black and white is cool but pink is cute..!!
Kiss (a grazie per il risotto gluten free e la zuppa, come sopra GF).
8 novembre 2010 alle 19:48
bella idea…..
8 novembre 2010 alle 19:59
Ops, mi ero persa che sarà una Cavolettina! Doppiamente auguri allora.
8 novembre 2010 alle 20:24
non resisto a certe dicotomie, quella focaccia nera mi chiamerebbe pure se fossi sorda..
8 novembre 2010 alle 20:46
che chic! abinamenti e foto splendidi, complimenti!
8 novembre 2010 alle 21:09
Sei geniale.
8 novembre 2010 alle 21:11
Sigrid, complimenti! Le tue foto fanno venire l’acquolina ancora prima di leggere la ricetta, ho visto il tuo libro e presto sarà tra le mie mani, non vedo l’ora ^_^
Buona serata
Sonia
8 novembre 2010 alle 21:27
Beautiful!!!!!Black and white bellissima idea sei una vera creativa. ciao
8 novembre 2010 alle 21:29
Certo, Sigrid, i tuoi post sono sempre quelli che mi “gusto” di più, soddisfano ogni richiesta dei miei sensi: gusto, in primis, estetica, intelletto, frivolezza, ironia… qui mi hai piazzato alta moda e cibo, lasciandoci scivolare Saussure con una discreta nonchalance (che mi ha ricordato che devo mettermi a studiare linguistica quanto prima ;), intervallando il tutto con scatti come al solito molto eleganti e raffinati. E le ricette? Ideuzze sfiziosissime “buttate lì”. Leggerti è sempre un piacere :)
Non vedo l’ora di avere il tuo libro fra le mani, non appena il mio caro signore della libreria riuscirà a farsene inviare almeno una copia ;)
A presto,
Agnese
8 novembre 2010 alle 22:51
Elegante e divertente, solo a vederle mi sento ying yang. Mi piace sempre il tuo modo di affrontare questi problemi spinosi ;-)
8 novembre 2010 alle 23:02
mi piace l’idea della focaccia nera, prendo nota :)
8 novembre 2010 alle 23:42
Impossibile resistere al commento: sei troppo brava!
Baci
9 novembre 2010 alle 0:02
Ma sono l’unico maschio a commentare?
Saro’ gay? Checca? Effeminato? Vado ancora di moda? Sono ancora legale?
Comunque il nero di seppia me lo scordo, vivo nel punto piu lontano dal mare in Europa! :°(
9 novembre 2010 alle 0:27
Meno mmale che non sei a Torino….per rimediare te ne avrebbbero fatto fare un altro …amaranto ! Però senza scomodare il nero di seppia , avresti potuto usare il Venere ! Tutto nero di suo .
O.T. …di là …abbiamo superato il muro dei 10.000….
9 novembre 2010 alle 0:41
P.S. quella focaccia nera ,mi ricorda molto un pane fato in casa da amici , che hanno usata la farina di farro + semi vari sparsi nell’impasto , tipo pinoli , girasole , sesamo , uva passa ecc.
9 novembre 2010 alle 1:55
per Lisso : l’arangula / arugula/arugola e’ la rucola , i tre vocaboli simili imperversavano nei menu dei ristoranti di n.y negli anni 90……
9 novembre 2010 alle 8:47
buongiorno Sigrid,
avrei una domanda da farti. Ieri sera ho fatto il caramello salato del tuo ultimo libro, seguendo alla lettera la tua ricetta. Appena spento il fuoco l’ho travasato in un barattolino e lasciato fuori stanotte a freddare. stamani era buonissimo…ma granitico! si è solidificato, ed in effetti già ieri sera assaggiandolo col cucchiaino, si solidificava in bocca. dove ho sbagliato?
grazie mille,
Cristiana
9 novembre 2010 alle 11:37
Ciao Sigrid!!!
visto che le feste si avvicinano molto velocemente, che ne dici di fare un post con delle idee per i pranzi/cene di Natale? daiiiiii!!!! :)
un abbraccio
9 novembre 2010 alle 12:04
@ Sigrid, ho comprato il tuo libro……insomma!!!!
9 novembre 2010 alle 14:59
apprendo dal sito D&G…una mini-sigridinA!
olé!
9 novembre 2010 alle 16:26
Sarà perché ho una femminuccia di due anni e quattro mesi, e non ho mai fatto un maschio, ma… le bambine sono troppo forti… p.es. fin da piccolissime sanno cosa vogliono, cercano di rendersi autonome e ci tengono a far le cose da sole, etc.
Vedrai, Sigrid, ti divertirai un sacco! :-)
Complimenti e augurissimi!!!
9 novembre 2010 alle 22:02
una proposta piuttosto chiccosa dire… e per me la semplicità è il massimo dell’eleganza e tu hai dimostrato perfettamente che si può essere eleganti anche col cibo.
A presto
Gialla
9 novembre 2010 alle 23:08
Questo risotto Autunno-Inverno 2010 è davvero interessante, posso fare il modello? Ci sarebbe anche PanKogut, però lui è brutto!
Ciao
10 novembre 2010 alle 0:20
Spettacolo, spettacolo, spettacolooooooo! Sei tutti noiiiiiiiiii! ^_^
10 novembre 2010 alle 1:41
da un gioco di bianchi e neri fa capolino..qualcosa di rosa!! auguroni di cuore (ps:ricevuta la mail con gli “aggiornamenti fotografici”:)?)
10 novembre 2010 alle 16:03
Ciao a tutti, sono una nuova ammiratrice di Sigrid… aver scoperto questo Blog, dopo aver scoperto il suo meraviglioso libro è stato un fulmine a ciel sereno….meglio tardi che mai direi.. . . piano piano imparerò a conoscervi e a farmi conoscere…intanto per inaugurare questa nuova “amicizia ” ho provato subito queste due ricette (focaccia e zuppa) e in casa ho avuto un successone (si bè il mio bambino e il cavolo bhè…col cavolo che vanno d’accordo, ma il mio compagno lui era proprio contento)…meglio di qualsiasi corso di cucina…
un saluto a tutti ;)e presto
10 novembre 2010 alle 19:29
che eleganza! Chissa’ che un tocco di rosso non gli dia un po’ di “punch” a questo menu squisito (immagino le labbre rosse che spesso D&G mettono alle loro modelle)
11 novembre 2010 alle 12:20
Che belli! Io preferisco ancor piu’ il cavolfiore con la focaccia all’elegantissimo risotto, mi piacciono le cose un po’ piu’ rustiche… sara’ che sono piu’ un tipo da mercatino dell’usato che da stilisti patinati. Bellissimi.
19 novembre 2010 alle 13:43
Ma che meraviglia… il risotto bianco e nero l’ho fatto anche io ma con i calamari e poi verso fine cottura diviso in due e su una delle due parti ho aggiunto il nero… Sicuramente si presenta benissimo ma quella di metterla sul bicchiere è un’idea grandiosa perchè sembra un po’ il cappuccino di Alajmo (peraltro divino)! Il massimo sarebbe finirlo con un cucchiaino di caviale o uova di pesce…
22 novembre 2010 alle 0:21
che dire…
mi inchino alla tua eleganza e al tuo charme.
sai sempre essere meravigliosa e unica…
3 gennaio 2011 alle 13:53
[...] la presentazione romana di Regali golosi, poi mi sfogo con i sushi per donne incinte, il cibo in bianco e nero e il finto caviale a base di alghe… [...]
3 maggio 2011 alle 18:44
[...] in mente Alberta Ferretti (la signora dello chiffon) e Sigrid che ha abbinato a Dolce&Gabbana un risotto in bianco e nero. Entrambe hanno cercato di capire lo spirito dello stilista, la “cifra artistica” che [...]