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La torta di riso di nonna Amalia

Posted By Sigrid On 11/11/2010 @ 10:56 In dolci | 87 Comments

Stavo incollando le foto in questo post, meditando a quale titolo avrei potuto dargli, e ho pensato che mi piace proprio l’idea che questo blog si stia pian piano popolando di ricette riconducibili a persone che spesso non ho nemmeno conosciute, che a volte non ci sono più, ma che in qualche modo, per qualcuno, sono state importanti. E a volte, anzì no, molto spesso, questa importanza si traduce nel ricordo sbiadito di una torta d’infanzia, nel souvenir preciso di un sapore di diversi decenni prima, di un’atmosfera di quelle calde e protettive, del sentimento impaziente e insieme delizioso di farsi tagliare la prima fetta quando la torta è ancora tiepida. E poi sono ricordi che abbiamo tutti, e spesso sono anche molto simili fra di loro, che si sia cresciuti a Oostende o a Modica, la torta di quando si era piccoli è pur sempre la torta di quando si era piccoli… :-) E in questo blog ce ne sono ormai un po’, di nonne umili e parenti scomparsi, ricordati e raccontati proprio per un qualche cosa che cucinavano, e il bello è che il più delle volte quel qualcosa riesce a ricreare l’idea di calore e di infanzia anche per chi con quelle persone non c’entra nulla… Non è deliziosamente misterioso? E poi: ma, in fondo, a chi interessano le imprese eroiche e le grandi storie? ci può mai essere qualcosa di più bello e dolce che essere ricordata, decenni dopo, per una cosa semplice e confortante quanto una torta al riso? Forse no…. (ci devo pensare :-).

In ogni caso, ecco, l’Amalia della torta non è la mia nonna, è la nonna di un mio amico, spuntata fuori un giorno che avevo detto, en passant, che stavo preparando le crostatine al riso [1] (quelle della mia infanzia belga :-). Così mi è arrivato, sulla mail, il racconto di una a me ignota nonna istriana, ‘immigrata’ in Lombardia dopo la guerra, proprio perché, pur venendo da un mondo così radicalmente diverso dal mio, anche lei, come la mia nonna, aveva l’abitudine di far trovare sul tavolo, all’ora della merenda dei nipotini, una torta di riso. Ovviamente, le due torte di riso parallele erano molto diverse fra loro: la mia ha una crosta di frolla e un ripieno cremoso che profuma di vaniglia, la torta di riso norditalica invece (che poi sembra essere uno standard nazionale, ho scoperto, guardandomi in giro, insomma, non so da dove arrivi di preciso – per la Gosetti sarebbe emiliana – in ogni caso istriana non credo) è tutta ripieno, più compatta, gialla invece che bianca, profuma di limone ed è costellata dei classici uvetta e pinoli. Insomma, il caso era troppo ghiotto per non provare a confezionare questa ‘altra’ torta di riso, che poi ha anche quel lieve fascino delle cose vintage in generale…

Piccole note di cucina: ho trovate, sostanzialmente, una grande variante su questo tipo di torte di riso: c’è chi monta gli albumi a neve e chi no. Beh, ho provato entrambe le versioni (vi ho mai detto che da piccola volevo fare la chimica, no?… :-) e preferisco la versione senza albumi a neve, più compatta e, per i miei canoni, più rotonda di sapore (oddio, ho usato un aggettivo che solitamente viene usato dai wine-tasters, che fosse l’inizio della fine?? :-), cioè, con gli albumi a neve la torta diventa si più leggera però, specie il giorno dopo, anche più secca, mah :-). L’altra cosa è che quando mi sono messa a preparare questa torta avevo acquistato da poco una confezioncina di mirtilli essiccati (da Castroni, tanto per continuare a fargli pubblicità in eterno :-) e quando ho letto della buccia di limone che avrebbe profumato questa torta di riso, il mio pensiero è immediatamente scivolato verso quei mirtilli nel cassetto. Exit quindi l’uvetta e i pinoli, che però fanno parte della versione ‘classica’ della ricetta, quella rimaneggiata dalla belga invece la trovate qui sotto… :-)

La torta di riso con mirtilli e limone

latte fresco intero 1l
riso originario 200g
zucchero semolato 200g
uova 4
limone bio 1
mirtillli secchi 50g
pangrattato & burro per lo stampo

Portare a ebollizione il latte con lo zucchero e metà della buccia del limone, grattugiata. A ebollizione, aggiungere il riso, abbassare la fiamma al minimo e lasciar sobbollire piano per 45-60 minuti, mescolando con una certa frequenza, fino a ottenere una crema non troppo asciutta (verificate che il riso sia cotto). Versare il tutto in una ciotola e lasciar intiepidire. Aggiungere poi un uovo per volta, mescolando bene, il resto della buccia grattugiata e i mirtilli. Preparare uno stampo di 21cm di diametro imburrandolo generosamente e spolverandolo poi con del pane grattuggiato. Versare il composto di riso nella tortiera, livellare, aggiungere pochi fiocchetti di burro (ho anche spolverato la superficie di pangrattato ma col senno di poi non era nemmeno necessario) e infornare a 200°C per 40 minuti. Lasciar raffreddare prima di servire.

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