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Tarte normande aux pommes

venerdì 11 febbraio 2011

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Un dolcetto per il weekend?? :-) Questa crostata qui è una di quelle cose che stavano più o meno sulla to-do list da secoli, ma non nella sezione ‘urgence’, sicché appunto, fra le cose di cui non vado molto fiera, c’è da segnalare che sono dovuta arrivare a 33 anni per confezionare la mia prima tarte aux pommes normande. E del resto poteva anche volerci di più, se non fosse che qualche settimana fa, mentre stavo pianificando una cenetta per amici a casa mia, non mi sono fatta prendere la mano: in sostanza l’idea di base era di fare qualcosa di molto mooolto relax e di preparare un calderone di boeuf bourguignon, da portare a tavola – cocotte compresa :-) – con pane e patate, insomma, una cosa volutamente à la bonne franquette

Poi però andando a rileggere la ricetta delle bourguignon mi sono messa a sfogliare le altre ricette del libro di Julia Child e – non so neanche perché mi meraviglio che tanto poi finisce sempre così – alla fine della fiera sono riuscita a convincere me stessa di voler fare un’intera cena a base di piatti made in Julia (alla faccia della cenetta semplice e alla mano – anche se va anche detto che non c’è nulla di terribilmente elaborato nella cucina della Child :-). Quindi, come finire in bellezza una cena a base di potage, gratins, carottes glacées, bourguignon & co? Beh, con un bel dolce francese e, visto che in quei giorni mi ero anche impossessata di mezzo chilo di Beurre d’Isigny (nessun mistero, ho solo scoperto l’Auchan :-), beh, ovvio, ci voleva una crostata al burro… E le reinettes del mercato bio hanno fatto il resto… :-)) Morale della favola: rien ne sert de courir, la tarte aux pommes – croustillante et crémeuse à la fois…- arrive toujours à point :-)

La tarte normande aux pommes selon Julia Child

per l’impasto
farina 225g
burro freddo 180g
zucchero 2 cucchiai
acqua fredda circa 4 cucchiai
sale una presa

per il ripieno
mele reinette 500g
panna fresca 15cl
zucchero 120g
uovo 1
farina 30g
Calvados (o cognac, o grappa, perché no?) 3 cucchiai
cannella mezzo cucchiaino
zucchero a velo

Preparare l’impasto: frullare, nel food processor, brevemente, la farina con lo zucchero e il sale. Aggiungere il burro freddo tagliato a pezzettini e frullare di nuovo in modo da incorporarlo. Aggiungere infine l’acqua, un cucchiaio per volta, fino a quando l’impasto non formi una palla (la quantità necessaria di acqua varia a secondo della farina ecc, quindi non versarla tutta in una volta, regolatevi :-). Prendere la palla di impasto, avvolgerla con della pellicola e sistemarla al fresco per 2 ore.
Preparare il ripieno: sbucciare le mele, eliminare i torsoli e affettare le mele a fettine di circa mezzo cm scarso di spessore. Sistemare le mele in una ciotola, condire con 60g di zucchero e la cannella, mescolare e lasciar macerare. Dopo il tempo di riposo, stendere l’impasto a 4mm di spessore, foderarne una teglia da crostata imburrata di 26cm diametro, ritagliare gli eccessi di pasta e buccherellare il fondo del guscio. Sistemare un foglio di carta forno con un peso (del riso, dei legumi secchi, delle apposite biglie di ceramica) nel guscio crudo e informare a 190°C per 10 minuti. Togliere carta e peso e infornare di nuovo per 5 minuti. Sfornare e sistemare sul fondo della crostata le fettine di mela preparate prima. Infine, sbattere l’uovo con 60g di zucchero, aggiungere, sempre sbattendo, la farina, poi versare la panna e il Calvados. Versare questo miscuglio sulle mele, quasi fino a riempire la crostata, e infornare il tutto a 190°C per 15 minuti. Dopo 15 minuti, spolverare abbondantemente con dello zucchero a velo, e rimettere al forno per 15 minuti. A fine cottura, accendere il grill per uno o due minuti, poi sfornare e lasciar intiepidire. Servire tiepido, eventualmente accompagnando con un gelato alla vaniglia o una semplice salsa inglese.

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Categorie: crostata, cucina vintage, francia, frutta, tea time
Scritto da Sigrid venerdì 11 febbraio 2011

79 Commenti a “Tarte normande aux pommes”

posso solo immaginare la felicità degli amici: dall’antipasto al dolce!

2 Miriam ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 11:27

invitante la torta… bellissimo l’opinel…

la presenza del Calvados ci intriga tantissimo!!

4 cristiana ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 11:37

acc!buona, copiata anche questa….si annuncia un fine settimana di fuoco!
baci,
cristiana

…che ne pensi della crème d’Isigny?

Adoro tutti i dolci con le mele…adoro tutte le tarte…mi sa che mi piace :) Una bella alternativa alla tarte tatin!
Una domandina, se hai tempo e voglia di rispondere: ma tu per questi impasti usi il food processor invece della planetaria…perchè? Praticità o trovi che il risultato sia migliore?
Grazie

Confermo, nel mio piccolo, come le ricette di Julia Child possano portare a fare una cena intera invece di una sola ricette.
La tarte aux pommes normande, poi, è veramente speciale. Girovagando lungo la Loira è finita nelle ordinazioni per molte cene, anni fa. Mi devo mettere a farla data la nostagia di viaggi di questo periodo.

Ha un aspetto delizioso! Segnata, da fare al più presto!

che nostalgia le cene francesi!!!!
questa tarte, poi, è favolosa :-)

Ho gia’ provato la tarte normande con belga che ci avevi lasciato tempo fa…ed era ottima!! ormai non posso perdermi anche questa =))

11 Beppe ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 12:28

Hummmmm che splendida torta coccolosa…poi tutto ciò che è fatto in forno, e non solo, con le mele fa tanto “focolare domestico”….la genetta alla Julia Child dev’essere stata un bijoux….allora buon week end e ci vediamo tutti in piazza domenica…”SE NON ORA QUANDO?”

12 stefano ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 12:30

Mi permetto di rispondere a “manineinpasta” sulla cosa della planetaria.
Per la pasta frolla in generale il tritatutto é l’ideale visto che l’obbiettivo é ottenere una texture sabbiosa. La planetaria ha tutt’altro obbiettivo, di tirare la pasta mentre la mescola, ideale per impasti tipo la pizza, il pane, etc…
In piú la planetaria “scalda” il burro e lo fa fondere, cosa che rovinerebbe l’impasto.

una splendida torta, assolutamente da provare!!! Anche io come te devo assolutamente darmi una mossa e pubblicare qualche ricetta che ormai galleggia da troppo tempo nel “da postare”

fantastica!questa torta la voglio assolutamente provare!!! se poi è anche di julia…:)

Questa mi piace tantissimo!! entrarà di rigore anche nalla mia lunghissima lista del to-do…

16 Roberta ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 13:02

Meraviglia delle meraviglie!
Devo dire la verita’… se non avessi visto nelle foto il tuo splendido aspetto longilineo io tra tutti questi burri e panne ti immaginerei 200 chili! :)
Complimenti per le ricette ma soprattutto per la personalita del sito

17 Sara77 ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 13:12

@ Sigrid, come ti capisco!!! Mi capita spessissimo in occasione di qualche cenetta con amici di programmare una portata unica oppure una portata impegnativa/importante e cose più semplici vicino, con l’intento di non esagerare e non stressarmi troppo…ma poi finisco puntualmente per “allargare” il menù!!! Perché le ricette sono come le ciliegie, una tira l’altra!!!

18 andna ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 13:22

E’ vero, Sigrid, il Beurre d’Isigny sia in versione dolce che salata si trova all’Auchan e ha un sapore e consistenza nettamente superiori di qualunque altro burro che si possa trovare anche nelle migliori e più ricercate gastronomie in Italia. Una volta provato, crea decisamente dipendenza… Con questo burro poi riesci a realizzare delle quiche, gateau basque, etc. che sono una meraviglia.
Peraltro all’Auchan a volte si trovano anche dei formaggi francesi decenti (il Camembert d’Isigny p. es.), e questo è un dato di fatto che devo ammettere pure io (che al supermercato di solito ci vado solo a prendere la carta igienica).

Bella la ricetta, e visto che ho lo stesso burro in dispensa, lo provo anch’io ;-)
Un bacio, Andrea

Buonissima … io ho 38 anni e ancora non l’ho fatta! complimenti … sono una nuova blogger, vienimi a trovare.

la faccio subito mia!

grazie

ciao

Assolutamente da provare.. Il Calvados poi ci dovrebbe stare benissimo..

A quest’ora, senza avere ancora pranzato, mi hai fatto andare al salivazione a mille! La tarte ci starebbe proprio bene ora!

23 leli ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 14:35

Da fare assolutamente!Me la merito poi una torta coccolosa…mi hanno appena ingessato un braccio… :(

Uhm…..è fantastica. Pur adorando quella italiana la pasticceria francese è musica incantevole. Buon week end!!!!!

Benedette mele! Adesso cerco spazio nel fine settimana, tipo il week-end del week-end, e programmo l’avventura della tarte, devo solo fare un pò di slalom tra branzini, forni e ospiti!

bellissima!!! mi piace molto Julia, anche io mi perdo sempre quando apro il suo libro, però a me le sue ricette a volte sembrano un po’ laboriose
un bisou!

quanto mi piacciono le torte con la frutta caramellata!

Io l’ho fatta tante volte questa torta! Non proprio identica ma è lei! Uffi voglio il libro di Julia Child..ci son in fissa da quando ho visto il film! Chissà magari qualcuno un giorno proverà a fare tutte le tue ricette del blog (io c’avevo anche pensato..poi mi sembrava da pazzi persecutori..ihihihih)!
Stamattina ho postato una torta rovesciata di mele che assomiglia tanto alla tua che avevi fatto nel ricecooker!

cara Sigrid, quanto mi piacciono queste tue ricette vintage! sono una tua affezionata lettrice, visito il tuo blog ogni giorno ma è la prima volta che ti lascio un commento. A parte questa magnifica crostata (che vedrei perfetta per la colazione di domani:), volevo ringraziarti per le ricette giapponesi che hai postato: mi hai fatto venire UNA VOGLIA MATTA di andarci, MA non sai quanto. Ci penso sempre, vedo il giappone come il PARADISO. quindi sentiti colpevole! Le tue foto sono semplicemente meravigliose :) un abbraccio

E’ deciso, domani vado a comperare il libro della Child ..non resisto più!! Buon fine settimana ;-)

sìììììììììì che bello un’altra torta di mele! non ne ho mai abbastanza! e poi insomma, stiamo parlando di un VERO classico! è bellissima! baci

è deciso anche per me, anche io voglio il libro di Julia Child. Ho riguardato il film l’altro giorno in preda a un momento di disperazione post bruciamento biscotti alla lavanda e altri biscotti -devo avere qualcosa che proprio non va con i biscotti io-
e mi dicevo, ma guarda questa te che genio…

mi metto in moto per cercare il suo libro..

ha un bellissimo aspetto! le renette sono fantastiche nei dolci!!!

Wow. Blog fantastico… e la ricetta non è da meno. Complimenti.

Crostata alle mele! Che delizia ;D

buonissima! si si! sicuro da rifare!! il libro della Child prima o poi me lo compro! mi spaventa solo un po’ questa faccenda delle dosi americane…:)

37 Marcellagiorgio ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 20:13

Deliziosa, confortante, consolatoria!
La torta golosa da mangiare a merenda con una tazza the caldo, in pieno relax, magari in compagnia di un bel libro!
Sigrid: deliziose anche tue citazioni in francese :-)))!

38 rina ha scritto:
11 febbraio 2011 alle 21:38

…ricetta tratta da un libro..o ricetta rubata..o ricetta tramandata…l’ingradiente che rende uniche le ricette è la grande creativita’con la quale vengono realizzate e per questo ancora mille complimenti!

Bella l’ultima frase ;-) Incredibile come questa tarte sia intramontabile e che cenetta coccolosa che hai preparato.

Complimenti, l’accoppiata panna e mele è sempre vincente…(anche solo panna! ;-)
Bel sito, vieni a vedere il mio? E’ miserello, ma sono neofita!
http://www.alcaffedelapaix.blogspot.com
Grazie e ciao!
cinzia

Adoro le mele…dolci o salate…
Ma la base, ora della fine, cuoce per 1 ora?
Non brucia?

Amo Julia Child e ho il suo libro stupendo!!! Complimenti per questa bontà! :-D

Meraviglia!

Io sono dell’idea che concludere un pasto con una torta di mele porti sempre un applauso, ma questa merita una standing ovation!

Bellissima!

46 faxo ha scritto:
12 febbraio 2011 alle 11:16

bella.
dal belgio….domandina sulla panna “fresca” in belgio: can we assume che ogni creme fraiche che si trova nel reparto frigo al supermercato sia “fresca” nel senso italiano (cioè non a lunga conservazione?). scusa ma sono un po’ disorientato, tra creme fraiche e panna fresca. grazie molte!

47 Silvia P. ha scritto:
12 febbraio 2011 alle 14:26

ah quelle amour!!je dois la faire! si dice così? mi sono lasciata un po’ prendere…non finirò mai la lista delle cose da provare ormai sono rassegnata, ne sono consapevole.

48 Daniela ha scritto:
12 febbraio 2011 alle 15:35

Ciao Sigrid! Una domandina: ho letto che metti le mele sul guscio di brisée e solo dopo ci versi sopra l’impasto…ma le mele nella tua foto sono belle gratinate: ne hai messa qualcuna anche in superficie oppure l’impasto tende a scendere in cottura? Che Julia abbia pietà di me :-)

49 laura.lau ha scritto:
12 febbraio 2011 alle 15:38

Sigrid, per cuocere la tarte a occhio hai usato uno stampo leggero di metallo, è così? Per preparare questo genere di torte mi verrebbe la tentazione di usare la tortiera di ceramica, ma forse è inadatta …

nostalgic, beautiful, delicious. x shayma

51 flavia ha scritto:
12 febbraio 2011 alle 18:06

strepitosa! L’ho conosciuta in un ristorante a Bayeux e mi feci dare la ricetta.Io aggiungo un pò di noci sulle mele…che ne dici, troppo golosa? grazie e complimenti

Sono estasiata da questo dolce al solo leggere la ricetta. Devo assolutamente fare un salto in Normandia o me la faccio a casa?

Mamma mia che meraviglia!!!! Mi hai fatto venire l’acquolina in bocca e mi hai fatto ricordare di un viaggio in Normandia di quando ero bambina… che posto meraviglioso!!!! Grazie!

sigrid,
se mangio questa tortella mi passano le placche alla gola ??

avete rimedi natuali per la mia gola in fiamme ??!!

vedi se a 30 anni dovevo avere le placche.. evidentemente la mia gola ha ancora 5 anni..

55 Fnny ha scritto:
13 febbraio 2011 alle 12:14

Appena sfornata! E’ meravigliosa proprio come nella foto (più o meno) Spero sia anche buonissima, per ora la sto salvando dalle fauci fameliche dei miei tre figli che … solo un pezzettino per sentire com’è venuta…

Mele, cannella, panna, calvados…..insomma da leccarsi i baffi! complimenti!!!!

buonaaaaaaaaaaaaa

58 Gian dei Brughi ha scritto:
13 febbraio 2011 alle 22:53

L’ho fatta adesso adesso, buonissima, ma il fondo della pasta è rimasto crudino.
I tempi di cottura erano quelli, allora che cosa ho sbagliato(ahimé)? Devo allungare la cottura in bianco ? (però quando l’ho tirata fuori prima di mettere le mele mi sembrava cotta a puntino… Forse la cremina da mettere sulle mele ha bagnato troppo la pasta e quindi avrei dovuto farla cuocere di più ’sta torta?
Qualcuno ha avuto lo stesso problema?
Sigrid, pensaci tu, sciogli questi dubbi atroci che mi tormentano e non mi lasciano dormire del sonno dei giusti…

59 ale ha scritto:
14 febbraio 2011 alle 12:07

Provata con la grappa…buonissima, anche il fondo era ben cotto.
E’ il primo commento ma non la prima ricetta sperimentata, una meglio dell’altra!
Grazie!

60 Cristallina ha scritto:
14 febbraio 2011 alle 12:28

Devo farla assolutamente! Adoro le torte con le mele. Al posto della grappa consiglio anche il kirsch (la grappa di ciliege svizzera) nei dolci è perfetto! (lo consiglio anche per “condire” le fragole, anzichè zucchero e limone -> zucchero e kirsch, come faceva la mia nonnina:-)

http://conigliogiallo.blogspot.com/

61 Silvia ha scritto:
14 febbraio 2011 alle 13:39

L’ho fatta ieri x un compleanno…a dir poco spettacolare!! Grazie Sigrid* ;+)

62 Silvia ha scritto:
14 febbraio 2011 alle 13:46

P.S. Io anzichè tagliare a fette le mele, le ho tagliate a cubotti ;+)

63 sabrina ha scritto:
14 febbraio 2011 alle 14:00

Meravigliosa! L’ho fatta ieri per l’ora del the… ho preferito il Rum al Calvados ….

64 Fanny ha scritto:
14 febbraio 2011 alle 14:08

In effetti anche nella mia il fondo era un pò molliccio, quando, dopo averla cotta in bianco sembrava perfetto. Sicuramente è stata la cremina messa dopo che l’ha rammollito! Il sapore invece era sublime, una cosa fantastica!

finalmente mi è arrivato il tuo ultimo libro, stupendo! molto più bello di quel che immaginavo :)
e a sto punto aspetto di incontrarti per caso insieme alla piccola sakura qualche sera d’estate a corigliano ;)

66 Marilena ha scritto:
14 febbraio 2011 alle 15:01

grazie per la bella ricetta..ieri sera la tua torta ha avuto un grande successo!!

Amo tutte le torte alle mele e questa sembra propio deliziosa.

68 Marla ha scritto:
14 febbraio 2011 alle 18:08

La ricetta è molto invitante , sicuramente da provare……ma l’hai bruciata di proposito , cioè per la foto ?

69 Anna ha scritto:
15 febbraio 2011 alle 10:29

Ciao Sigrid! Alla prossima cena “à la bonne franquette” (rigorosamente copiato ed incollato vista la mia forza nella lingua FR)invitami pure!!! ;-)
Bacioni

70 paola ha scritto:
15 febbraio 2011 alle 17:51

Cara Sigrid,ho appena sfornato la tua bella torta e aspetto di assaggiarla con le mie bimbe!
Ti invio all’ultimo tuffo una ricetta per la cocotte rossa!
stoccafisso della mia nonna (Isola d’Elba)

polpa di stoccafissoammollato e spinato (1chilo)
5 cipolle
passata di pomodoro 400g
prezzemolo
peperoncino
patate
olive nere
olio d’oliva 1/2 litro sale

tempo realizzazione:circa 1 ora

rosolare le cipolle affettate facendole soolo ammorbidire.Unirelo stoccafisso con trito di prezzemolo.cuocere finchè non è consumata la sua acqua.Aggiungere il pomodoro e bollire coperto, dopo aver regolato di sale per 10 minuti. unire le patate a tocchetti con le olive e portarle a cottura.
Mio zio mette anche i pinoli!
E’ molto buono come piatto unico con pane
toscano
devolasciarti la mia piccola protesta
comunque un caro saluto e grazie per le tue ricette che amo sempre provare
paola

71 Luisa ha scritto:
23 febbraio 2011 alle 10:47

mammachebuonastàtorta!!!!! un vero paradisiaco sapore, profumo celestiale e fraganza ultraterrena….insomma, una cosa da dei!!!!
grazie per la ricetta!
una carezza alla pancia

72 raffa ha scritto:
28 febbraio 2011 alle 15:29

fatta!..questa torta è deliziosa!!grazie per tutte le gustosissime idee!!

Stupenda! Non cucino da molto ma qui è pieno di ottimi spunti. Ri-complimenti! Se posso vorrei consigliare un calvados poco invecchiato per non dare un sapore troppo forte :)

74 Marla ha scritto:
7 marzo 2011 alle 15:29

Fatta ! Molto buona ……

75 Andrea ha scritto:
14 marzo 2011 alle 19:50

Fatta anch’io!!! Veramente molto buona… Grazie!!!

76 ElenaB ha scritto:
6 aprile 2011 alle 15:17

Speriamo sia venuta buona…l’ho fatta ma non l’ho ancora assaggiata. Però le variazioni sono molte: un altro tipo di mela, niente cannella (non l’avevo in casa), niente zucchero a velo (non l’avevo…ho messo lo zucchero normale), la marinatura al limone (è un automatismo…non avrei dovuto farlo ma mi è venuto in automatico). Insomma, ho fatto un’altra torta.

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78 Cristina ha scritto:
11 settembre 2011 alle 21:34

Grazie della ricetta! Ti leggo da molto ma non avevo mai avuto il tempo di sperimentare nulla.
Oggi invece ce l’ho fatta e devo dire di aver trovato, finalmente, una torta di mele che incontra il mio gusto :-)

79 chiara ha scritto:
5 dicembre 2011 alle 0:54

L’ho fatta oggi, era buonissima! ho avuto qualche problema con l’impasto, però, friabilissimo anche dopo aver riposato in frigo, insomma difficile da stendere. Sarà perchè è senza uova?

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Commenti