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Kiwi curd

Posted By Sigrid On 03/03/2011 @ 12:08 In dolci | 108 Comments

E dopotutto oggi c’è un’altra ricetta… (meno maaaaaale, vaaaaa, diommiooooo….. ?!!!). Hum, scusate, dunque, dicevamo?? Ah ecco, beh in sostanza, volevo dire questo: che con la gravidanza ho riscoperto il piacere della colazione, che fin lì devo dire che l’ho sempre fatta in modo un po’ disordinato, più nei weekend che in settimana per esempio, mentre dal lunedi al venerdi la mia colazione tendeva facilmente a ridursi a un tè o un caffelatte consumati distrattamente davanti al computer. Robe che persino la vicina di pianerottolo vi potrebbe dire che non-va-per-niente-bene (ma, che volete, il faut bien que jeunesse se fasse :-). Poi tanto appunto arriva un momento in cui ve lo dite pure voi che non-va-bene-per-niente, e in questi ultimi tanti mesi caso vuole che mi sono scrupolosamente allenata a iniziare la giornata sedendomi in cucina a fare colazione (e già il solo fatto di non passare subito davanti al computer vi cambia la vita – i giornali letti sull’ipad non valgono vero? :-).

Poi, visto le circostanze, ci sono stati i periodi di colazioni supervitaminiche, poi i periodi di colazioni anti bruciore di stomaco e i periodi di colazioni 100% ferro (‘na noia… :-), poi per fortuna, tutto passa, e rimane la colazione come un piacere lento e quotidiano :-) Del resto, sembra che diventando regolare la (mia) colazione diventa anche un attimino meno ricca (v. la mareeeeea di brioches [1] piccole e grandi sfornate nei weekend degli ultimi anni, che vanno sempre bene di domenica ma in effetti non è che me li mangerei ogni mattina :-) e più mirata al nutrimento e infine, ho riscoperto in sostanza la colazione della mia (e credo un po’ di quella di chiunque) infanzia, ovvero pane (o fette biscottate faidate, o krisprolls…) e marmellata. Che vi devo ddi, è un po’ come scoprire l’acqua tiepida, la strada è stata lunga e il punto di arrivo era tanto semplice, anzi, non semplice, di più. In tutto ciò ovviamente la chiccheria da piccolo gourmet impenitente se ne sta nel cambiare condimenti, saltellando con disinvoltura dalla gelée de pissenlits bio al miele integrale della campagna romana, passando per la marmellata di petali di rosa, quella di uva spina, o quella marmellata spaziale-da-sturbo-totale di Christine Ferber a base di arance e épices à pain d’épices… :-) E così, visto che fra l’altro quest’anno, sempre grazie al mercato, ho riscoperto il kiwi (non so perché ma non l’ho mai considerato più di tanto, il kiwi, poretto) che invece è perfettamente in linea con la mia predilezione per le frutta un pochino acida, era un po’ che mi chiedevo se in fondo il kiwi non potrebbe andar bene, dopotutto – della serie ‘allarghiamoci gli orizzonti’ – in un curd (che dev’essere appunto [2] acido [3] senno non è un curd [4], a mio umile avviso :-). Detto fatto e provato, il kiwi nel curd ci-sta-come-no, e intanto ho trovato una cosetta nuova con la quale spalmare le mie fettine di pane mattuttino (e fra parentesi, si, certo, il curd non è esattamente dietetico, ma mica ci deve andare mezzo barattolo u una fetta di pane, no? :-), oltre poi ad avere in frigo, volendo, un qualche cosa che potrebbe rivelarsi molto utile per eventuali future crostatine o dolcetti improvvisati, insomma, vi presento un mio nuovo amichetto… :-)

Kiwi curd

kiwi maturi 2
limone bio 1
uova 2
burro 50g
zucchero 50g
amido di mais 1 cucchiaino scarso

Sbucciare i kiwi e frullarne la polpa con il minipimer. Aggiungere il succo e la buccia grattuggiata del limone poi versare il tutto in una ciotola resistente al calore (meglio sceglierla di vetro o di ceramica, anche l’acciaio non mi pare mi abbia mai dato problemi, le ciotole di aluminio invece sembra potessero cedere, al contatto con gli alimenti acidi, uno sgradevole sapore metallico…), collocarla sopra un pentolino con un fondo di acqua in leggera ebollizione. Aggiungere le uova, lo zucchero il burro e l’amido e mescolare il tutto, lentamente, con la frusta, per qualcosa come 8 minuti, o finché la crema non si addensi. Versare il curd in un barattolo pulito, chiudere, lasciar raffreddare e infine conservare al fresco (fino a una settimana ma tanto solitamente i curd, miracolosamente, finiscono molto prima :-) Per un barattolo.

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[1] brioches: http://www.cavolettodibruxelles.it/categoria/tipologia/lieviti

[2] appunto: http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/10/cremina-inglese-per-dita-golose

[3] acido: http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/04/passion-fruit-curd

[4] curd: http://en.wikipedia.org/wiki/Fruit_curd

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