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Broodpudding

Ultimamente, forse perché mi ha ispirata la presenza, a casa, dei miei genitori, pardon, dei neo-nonni, e complice anche una busta nella quale stazionava un pane ai cereali da troppo tempo (del tipo che era giunto a una consistenza tale che poteva, volendo, anche diventare un’arma letale se scagliato in testa a qualche malcapitato), mi è tornato in mente un dolce che preparava mia madre quand’ero piccola io. Ora, a dire il vero, io quel dolce li, che è in sostanza un modo per recuperare il pane avanzato e che si chiama, traducendo dal fiammingo, budino di pane, gliel’ho sempre energicamente snobbato. Chissà perche poi, forse per via della consistenza compatta, o per via del colore marroncino, o dell’aspetto non esattamente glorioso, o magari semplicemente perché un dolce fatto a base del pane che nessuno voleva mangiare non era per me un vero dolce, ma quasi un inganno…

Comunque sia, come spesso accade, uno cresce e a un certo punto si accorge, stupito, che ciò che fino all’altro giorno evitava con cura è diventato, in qualche inspiegabile modo, oggetto di nostalgia (lo stesso mi sta capitando ultimamente con oggetti e design anni 70, vai a capire… :-). Insomma, un po’ per amarcord e un po’ per fervore ecologico, ho trasformato il mio pane vecchio in budino di pane e sopratutto… l’ho anche trovato buono :-)

Broodpudding

pane vecchio 350g (al netto dalle croste se sono molto spesse)
latte 6dl
zucchero di canna scuro 150g
uvetta 100g
uova 3
cannella macinata 1 cucchiaio
rum 3 cucchiai
burro 20g
sale una presa

Versare il rum sull’uvetta e lasciar macerare. Tagliare il pane a dadini. Portare a ebollizione il latte con lo zucchero e il sale. Aggiungere i dadini di pane, spegnere il fuoco, mescolare e coprire. Lasciar riposare il tutto fino a quando il pane non sia del tutto morbido (se è proprio durissimo si puo pensare di lasciar riposare il tutto anche per una notte), al finale si dovrebbe ottenere una specie di blob omogeneo :-) Aggiungere i tuorli, l’uvetta con il rum e la cannella, e mescolare bene il tutto. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente. Riversare infine tutto quanto il composto in una teglia (qui 23cm) foderata di carta da cucina forno (m’enfin! :-), distribuire il burro, a fiocchetti, in superficie, e infornare a 180°C per circa un’ora o finché la torta non abbia fatto la crosticcina. Lasciar completamente raffreddare prima di servire (non vi consiglio di mangiarla calda o tiepida :-S). Volendo, si può arricchire l’impasto con una o due mele tagliate a pezzettini, qualche cucchiaio di cacao in polvere, dei pezzettini di cioccolto e via dicendo…

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