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Polpettone limone e cannella

Posted By Sigrid On 18 aprile 2011 @ 8:57 In carne, superveloce | 102 Comments

Ebbene si. Lo devo proprio ammettere: è vero, con la maternità si cambia. Anche dopo solo 20 giorni. Anche quando si è stati a ripetere per nove mesi che ‘ma dai, ma io mica cambierò’. Ha-ha. Lasciamo pure da parte l’istinto materno, il correre, inquieta, dal piccolino non appena emette qualche mezzo suono (anche se fino all’altro giorno il pianto dei neonati altrui era una delle cose che più metteva a dura prova i vostri nervi), i nuovi interessi (ormai giunglate con i prezzi dei pampers progressi con la nonchalance del brooker di Wall Street, inoltre dopo attento studio empirico e teorico avete sviluppato una mappatura scientifica e siete in grado di elencare pro e contro di ogni marchio e modello di pannolino esistente sul pianeta) e lasciamo pure perdere certi aggiustamenti, hum, stilistici (pensereste mai che uno si potesse deliberatamente interessare al vestimentario ‘da allattamento’?! – seh, ridete ridete, poi un giorno uno si accorge che serve, eccome :-), insomma, non intendo nulla di cosi platealmente elementare e quindi scontato, nonono. Il grande cambiamento che a me in questi giorni mi ha veramente colpito è che… ho guardato una puntata di Desperate Housewives. E mi è pure piaciuto. E per cogliere il lato sconvolgente della notizia dovete prendere in conto il fatto che prima del mal di schiena gravidenziale io la tivu non me la filavo proprio e sopratutto che maimaimai ero riuscita a guardare Desperate Housewives per più di 60 secondi di fila. E invece, e non dico che sia una cosa buona o notevole però dice in qualche modo l’ampiezza della mutazione: l’altro giorno sono capitata in questo passaggio qui [1], che, lo confesso e nemmeno mi pento più di tanto, mi ha fatto morire dalle risate (catartiche, suppongo)… :-)

Oltre a queste variazioni esistenziali più o meno prevedibili cambia anche, ovviamente, l’atteggiamento in cucina ( che fra parentesi è diventata, insieme allo studio, il luogo di casa che frequento di meno…). Insomma, tutto deve andare veloce e essere in qualche modo pratico (da preparare, scaldare, riscaldare e microondare), nutriente, ed eventualmente se possibile e se non è troppo impegno, anche buono :-). E questa ricetta qui non solo soddisfa tutti questi criteri ma credo proprio diventerà una specie di irrinunciabile basic della mia cucina familiale dei prossimi anni :-) Come lo dice poi il titolo di questo post, non è che ci sia in questa ricetta nulla di nuovo o di sconvolgentemente innovativo: trattasi di un semplice polpettone. Però, ma tanto le desperate-mammas già lo sapranno, dal punto di vista della donna-che-non-ha-il-tempo il polpettone è un affare mi-ci-dia-leeee: bastano 5 minuti per buttare insieme tutti gli ingredienti (anzi, 5 minuti sono persino troppi, diciamo 90 secondi, via :-), e poi un’oretta di forno che chiaramente non chiede la vostra presenza (doppio bonus! cosi potete finalmente caricare la lavatrice con la montagna di tutine e micro accappatoi che l’amato pargolo è riuscito a inzozzare nel giro delle 48 ultime ore :-). Eppoi francamente, a prepararlo il polpettone, in generale, uno si chiede davvero perché non lo fa più spesso (almeno io me lo sono chiesto :-) e perché c’è gente che lo compra già pronto, visto che farlo da se, oltre che economico e migliore, è di una scemenza davvero imbarazzante :-)
Comunque sia, la ricetta è ispirata al polpettone alla bolognese trovato sul ricettario di Anna Gosetti della Salda [2], ho semplicemente alleggerito il tutto tralasciando la rosolatura in padella e omettendo il soffritto di cipolle, il risultato è quindi un pochino più straight forward e probabilmente meno bolognese (ma più digeribile :-). Come già detto, io l’ho trovato ottimo :-)

Polpettone limone e cannella

carne tritata di manzo 500g
parmigiano grattugiato 3 cucchiai
pane integrale grattuggiato 3 cucchiai + qb
uova 2
limone 1
cannella in polvere 1 cucchiaino
sale & pepe

In una ciotola capiente, impastare la carne con il parmigiano, il pangrattato, la cannella, le uova, la buccia grattugiata del limone e sale e pepe. Se l’impasto risulta troppo morbido, aggiungere poco pane grattugiato). Formare un polpettone, srotolarlo in un po’ di pangrattato, sistemarlo in una teglia da forno, condire con un filo di olio d’oliva e infornare a 190°C. Dopo circa 15 minuti, versare nella teglia 1cm di brodo vegetale, poi lasciar cuocere altri 45 minuti, finché il polpettone non sia cotto e abbia una bella crosticcina. Sfornare, lasciar intiepidire e servire.


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[1] qui: http://www.youtube.com/watch?v=hg_URYYOIKM

[2] Anna Gosetti della Salda: http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-gosetti_della_salda_anna/sku-337799/le_ricette_regionali_italiane_.htm