
Bon, visto che io ne produco un bel po’ e visto che a quanto pare ad alcuni di voi l’argomento interessa , proporrei anche questa settimana un’audace pappetta per piccoli o grandi mangiatori con pochi denti (non so voi ma noi qui siamo sempre a quota due…). Anzi, confesso che mi piace parecchio l’idea di un’invisibile armata di mamme che lottano quotidianamente con la farina di riso e i cucchiaini di plastica colorati dell’ikea e che aspettano di aver messo il nano a fare la nanna per farsi una pausa su internet e ordire piani per pranzetti futuri… (tipo io, adesso :-)
Di ’sto giro, come spesso per quello che cucino per me, la ricetta è ispirata a fonti incrociate: leggendo tempo fa questo e quest’altro articolo mi aveva fatto pensare che spezie & co sono tutto sommato aggiunte culturali e quindi, quando riguardano l’alimentazione dei bebe, tabu altrettanto culturali. Avevo quindi da tempo voglia di osare un po’ più del solito ‘pediatricamente correct’, senza esagerare però. Proprio per lo stesso motivo culturale (capire: paese che vai metodo di svezzamento che trovi) avevo deciso, dopo pochi giorni, di smettere con il classico italico brodino sciapino e ho introdotto il purè di verdure che va altrettanto bene e che presenta il vantaggio di avere anche dei sapori :). Allo stesso modo penso che presto introdurrò qualche spezie che non fosse la semplice cannella nelle mele.
L’altra cosa che mi ispira smoderatamente sono i fantasiosi abbinamenti di Annabel Karmel ( una vera guru in materia di cibo per piccolini, ancora grazie a Sara per avermela fatta scoprire :-), anzi di lei mi piace in particolar modo il fatto che nelle sue ricette salate ci sono spesso molti ingredienti, nel senso che fa un vero soffrittino, con persino aglio e cipolla, e poi completa con dei bei mix di verdure (e formaggio e quant’altro, a secondo…), insomma vengono, sulla carta, delle pappette spesso molto strutturate e mi pare proprio che dopo un tot di tempo di pappette monoverdure un po’ di complessità ci possa pure stare… Poi la Karmel parte sempre da una base molto soft, assecondando molto il naturale gusto per il dolce dei bebe, usando, inizialmente, sopratutto carote, patate dolci, zucca ecc. er i piccolini propone anche diverse ricette a base di lenticchie rosse, quelle indiane che si spappiolano da sole e che hanno un sapore in effetti molto dolci pure loro. Quindi nonostante il ‘i-legumi-si-danno-all’ottavo-mese’ e proprio perché le lenticchie rosse mi sembrano molto più ‘gentili’, ho voluto usarle, in dose omeopatica, e lo stesso con dei pomodorini ciliegini zuccherosissimi di fine stagione. Alla fine, ho preparato un purè con dentro tutto ciò che avrei messo in un curry di verdure, tranne appunto… il curry (e il latte di cocco, per ora :-) Il risultato è stato una cosa morbida dal sapore insieme complesso e molto puliti che quasi quasi me la mangiavo per pranzo io – e che Lena si è scodellata molto tranquillamente… :-)
Curry senza curry (per circa 400ml) Scaldare un cucchiaino di olio d’oliva in un pentolino a fondo spesso. Aggiungere un piccolo scalogno tritato (saranno stati un 20g) e un pezzettino di sedano tritato (un 15g). Lasciar appassire, poi aggiungere un pezzi di zucca (100g circa), una carota e una piccola patata, il tutto tagliato a cubetti. Far insaporire un attimo, poi aggiungere due cucchiai di lenticchie rosse, 5 pomodorini tagliati a pezzetti e coprire d’acqua a filo. Con il coperchio, lasciar cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti o finché tutte le verdure siano morbide. Frullare o schiacciare come preferite, portare alla giusta densità aggiungendo un po’ di farina di riso al momento di servire.
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Categorie: babyfood
Scritto da Sigrid mercoledì 26 ottobre 2011




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