
Oggi puntata baby supersonica! Sempre della serie: Andate al mercato del contadino! Insomma, nei miei desideri, da sempre, c’è quella frutta attraente e insieme ignota che sono le mele cotogne (possibile che ci sia di mezzo anche un vecchio clip video di Enigma, chissà se lo conoscete… http://www.youtube.com/watch?v=Rk_sAHh9s08 ). Certo, avevo mangiato la cotognata e il membrillo (nessuno dei due mi fa particolarmente impazzire, devo confessarlo :-), però la mela cotogna nature non l’avevo proprio mai avuta in mano… Fino all’altro giorno, al mercato di San Teodoro appunto, dove quando le ho avvistate mi è venuto un mezzo raptus e me ne sono portata a casa un bustone senza vertamente sapere cosa ci avrei fatto – e sopratutto senza sapere se con le mele cotogne si può fare qualcosa che non sia la cotognata?! la risposta comunque, non vi tengo sulle braci, è: si che si può! :-))
Già che c’ero ne ho fatto una compostina per Lena, e vi inviterei calorosamente a provarla, che abbiate in giro dei bebe o meno (confesso che me ne sono sbafata allegremente l’avanzo e che mi è piaciuto assai proprio! :-). Intanto, è davvero curioso che un frutto che, da crudo, sembra acerbissimo e decisamente poco commestibile, da cotto produca tale complessità di sapore e, da frullato, un tale velluttato. In più, per non strafare, ci ho messo un pezzetto di vaniglia senza aprire e grattare i semini come solitamente si fa: in questo modo il risultato profuma sottilmente di vaniglia, un po’ ma non troppo, roba da assuefazione proprio (e credo che mai più staccherò i semini dalla buccia, lascerò che avvenga la naturale infusione, molto meglio :-). Al finale, come già detto, compostina da sturbo, senza se e senza ma ;-)
Composta di mele cotogne e pere alla vaniglia: sbucciare tre mele cotogne, tagliarle a pezzettini e sistemarle in un pentolino con un fondo di acqua e un pezzettino di vaniglia di 3cm. Mettere il coperchio e lasciar cuocere per una ventina di minuti. A quel punto aggiungere tre pere mature ma non troppo, sbucciate e tagliate a pezzettini pure loro, e proseguire la cottura per altri 5 minuti circa o fino a quando tutta la frutta sarà morbida. Eliminare la vaniglia e frullare il tutto. A questo punto aggiungo solitamente 1 cucchiaio di farina di risa ogni due frutti usati (lo faccio perché non uso moltissima farina nelle altre pappe e anche per dare una maggiore consistenza alle composte di frutta), frullo di nuovo, e verso nei vasettini. Al momento di consumare mescolo con due cucchiai di yogurt intero (questo qui, che è in-cre-di-bil-men-te buono! :-) Per 6 vasettini.
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