Feed RSS

risotto_castagne2_ssl

Beh, euh…. avevo un avanzo di tartufi nel frigorifero :-) (si, mi rendo conto che faccio una pessima figura scrivendo questa cosa, che devo ffa?) Ero davvero molto tentata di buttarla in macarons (quelli al tartufo, nocciole e cioccolato bianco di Hermé sono de per sé un validissimo motivo per un viaggio a Parigi…) però non ero affatto sicura di riuscire a riprodurre qualcosa di altrettanto sublime e visto anche la scarsità della materia prima, alla fine ho preferito andare sul sicuro e così ha vinto la voglia di primo… Stavolta in un abbinamento un po’ più autunnale/piemontese rispetto alla puntata precedente, devo confessare che ero molto tentata di farci finire dentro anche, in qualche modo, del cioccolato bianco, però poi, come dire, mi sono data una regolata :) Il risultato in ogni caso funziona bene con il clima di questi giorni, qui a casa: teporino autunnale, copertine un po’ vintage e morbide sonate pomeridiane (ebbene si, il mio vicino di casa ha preso un pianoforte e devo dire che quella che ne sta godendo sono io… :-)

Risotto con castagne, nocciole e tartufo, per 2: Incidere 200g di castagne e farle bollire per 30 minuti. Scolare poche castagne per volta e sbucciarle. Schiacciare grossolanamente la polpa e tenerla da parte. Sbucciare e tritare finemente un piccolo scalogno. Farlo rinvenire con un cucchiaio di burro, quando sarà morbido, aggiungere il riso e farlo tostare per un paio di minuti. Sfumare con un bicchierino di vino bianco, poi aggiungere le castagne e portare a cottura con del brodo vegetale caldo. Infine, aggiungere due cucchiai di nocciole tostate tritate finemente e 30g di toma piemontese grattugiata. Mescolare bene, aggiustare il condimento e servire. Finire il piatto con un po’ di nocciole tritate grossolanamente e con o senza una grattata di tartufo bianco di Alba :-)

Categorie: risotto
Scritto da Sigrid giovedì 10 novembre 2011

58 Commenti a “Risotto con castagne, nocciole e tartufo”

Yum… è come avere l’autunno nel piatto :)
sembra davvero particolare e delizioso :)

Il tuo risotto ci piace, ma ora ci stiamo sognando i macarons tartufo, nocciole e cioccolato bianco di Hermé! ça vaut bien un petit tour à Paris :-)

Risotto, risotto…eh, da sempre il mio favorito! e questo con castagne, nocciole e tartufo, così delicatamente autunnale, mi urla nell’orecchio di provarlo al più presto… Evviva l’avanzo di tartufo nel frigorifero! :)

Il risotto è splendido, ma come diavolo è possibile che quei macarons mi siano sfuggiti, l’ultima volta da Hermè?

5 Tiziana ha scritto:
10 novembre 2011 alle 14:30

@arabafelice: Già…sono sfuggiti anche a me e non me ne capacito argh…

Ma quel piatto è di Anthropologie??? Lo voglioooo!
Buonissimo il risotto e deliziosa la foto :)

@tiziana e arabafelice: tanto per farvi rosica’, eccoloqua, con scheda degustazione, lol
http://www.goosto.fr/histoires-de-gout/macaron-herme-10003488.htm
(vabbe ssu cosi avete un buon motivo per tornare… in autunno però eh, mi raccommando ;-)

@pips: ma cosa ha il mondo intero con anthropologie? (sul serio, sui blog di cucito &co è sempre tutto un remake di pezzi loro… – cmq non c’è in italia no?) ps. il piatto viene molto più prosaicamente da Zara home :-)

9 Tiziana ha scritto:
10 novembre 2011 alle 14:37

E’ vero quei macarons di Hermè al tartufo sono favolosi … direi in assoluto i migliori di PH!!

Che ricordi di Parigi … e quei macarons davvero valgono il viaggio.
Io ci sono stata a gennaio e sono stati una scoperta molto intrigante, infatti sto monitorando il sito Ryanair per vedere se riesco a ritornarci anche il prossimo gennaio, magari con l’aiuto della tua nuova “guida parigina” Sigrid!

10 Tiziana ha scritto:
10 novembre 2011 alle 14:39

Io sono Tiziana del commento 9 e naturalmente non sono la stessa del commento 5 :)

11 mamma di 3 ha scritto:
10 novembre 2011 alle 14:42

per me troppi sapori forti messi insieme. preferisco la tua solita semplicità.
comunque buon autunno a tutti!

ahahah, anthropologie, in effetti è proprio bello, eh, però bon, ci sono anche i mercatini delle pulci, per dire, a molto meno, e risparmiando si prende il tartufo di alba e le nocciole igp, vuoi mettere? mi fai orgogliosa oggi, sisi! :)

e che lui vuoi dire?!?!?! :) se non me te magno

14 Claudia ha scritto:
10 novembre 2011 alle 14:54

sigh niente tartufo quest’anno, con ’sti prezzi è peggio di Cartier….ma tanto viene bene anche senza mh? Da provare sìsìsì :)

Buono!!!! Anche io ho da poco finito un tartufo bianco fatto prendere su commissione ad Alba da alcuni amici! :) E il tema risotto e castagne è uno dei miei preferiti (anche in abbinamento ai porcini). ciaoo

Noooo, ho cliccato sul link della coperta e mi si è aperto un mondo colorato. Devo assolutamente imparare a cucire e comprare una macchina da cucire..solo che dovrei trovarla usata perchè ho un budget moltoooo limitato (tipo max 30 euro..). Beata te che hai del tartufo da consumare..chissà se iresco a farmene regalare un pochino da qualche mio amico..oppure devo nadare col cane nel bosco..ma ormai ha 14 anni e il fiuto nn c’è più..povero Oscar!

Ma perchè a me nel frigorifero avanza solo qualche zucchina da rianimare e un paio di pomodorini? Mmmmh…Anzi no, ho anche un vasetto di ragout di anatra regalato che risale un annetto fa che e che non ho mai avuto il coraggio di aprire. Qualche idea?? Qualcuno sa indicarmi a Milano un posto dove comprare un micropezzo di tartufo rigorosamente bianco? Grazie né.

mammamia che bbotta :-) per il mio stomacuccio è troppo pesante :-) mi sono illuminata pensando ai macaron al tartufo e cioccolato bianco di Hermè.. ma avete presente cosa sono quelli all’olio d’oliva!?! quell’uomo è un genio folle.

Dio che bontà!!..meno male che non hai aggiunto il cioccolato bianco!!

Due settimane fa, dall’Hermè in questione, nisba tartufo ;)

21 Leti ha scritto:
10 novembre 2011 alle 17:02

Io sarei curiosa di vedere la tua coperta Sigrid!
a quando un post sui tuoi lavoretti manuali? ;)

La prossima volta che ti avanzano dei tartufi mandali a me ;)

Ottimo piatto

Ti aspetto sul mio blog, un saluto Marco di Una cucina per Chiama

Gran bell’idea davvero! mi sa che la provo! ho un tartufo nero in frigo che aspetta di essere cucinato in qualche modo :)!

avanzo di tartufo bianco?? oddio!! ;) io per un anno ho avuto un vicino che suonava il violino e dato che era molto mattiniero, la sera prima mi chiedeva a che ora dovessi svegliarmi e la mattina apriva la finestra e suonvana quell’ora… così mi faceva da sveglia, ma che sveglia!!! mica il drin drin odioso dell’orologio ;)

Io nel frigo ho avanzi di cipolle ;-) E sento il profumo del tuo risotto e le sonate del tuo vicino.

26 lilì ha scritto:
10 novembre 2011 alle 19:40

tremendo!!

Le castagne e il riso ce li ho. Il tartufo purtroppo mi manca…:) Ma la ricetta la proverò lo stesso e se mi dovesse magicamente avanzare un tartufo la riproverò!

Sbaglio o nel fantastico macaron di Hermè, assaggiato una volta e mai più dimenticato, c’è una rotonda e profumata nocciola di Piemonte??!…tutto torna, anche con il tuo risotto molto molto invitante!!=) un salutino Lys

dimenticavo, magari averlo un pianoforte per vicino di casa..che bello!!;)

IO il tartufo in frigo non ce lho, ma mi sta venendo voglia di procurarmelo.

fino a poco tempo fa il mio vicino suonava il violino.. una cosa meravigliosa, ti capisco. non avendo il tartufo, credo che proverò l’abbinamento castagne-nocciole, che mi stuzzica davvero..

ps: sarà pure prosaico, però è carino il piatto.. mai viste le cose di zara home, ora dò uno sguardo..

32 laura.lau ha scritto:
10 novembre 2011 alle 23:09

Devo dire che io suonavo il violoncello, e mi sono poi diplomata al Conservatorio, … li trovavo solo io i vicini insofferenti?
P.S. ho aggiunto il dettaglio del diploma – anche se ovviamente non si tratta di un elemento del tutto decisivo – per non ingenerare le ovvie reazioni che il mio commento potrebbe suscitare.
P.S. 2: devo dire che ora ho anch’io dei vicini che di tanto in tanto suonano al pianoforte, e a me piace, mi sa tanto di familiare ..

Interessante, lo assaggerei ma non lo potrei fare, qui il 70% degli ingredienti sarebbero troppo difficili da reperire, e se per lusso trovassi delle buone castagne (ma tanto non siamo in stagione) le userei, come sempre, per qualcosa di dolce: non riesco ad immaginarmele in un risotto.

Che fortuna avere un vicino che suona bene ;-).

Ciao
A.

Ma come fai a fotografare così? E’ un grattacapo: guardo e riguardo Regali Golosi e un po’ macero nell’invidia, un po’ nell’acquolina :) Mai provato ad usare il tartufo in casa, anche perchè non saprei dove trovarne di buono senza farmi rapinare. Hai qualche consiglio? Immagino che a Milano non debba essere poi così dura fare un buon acquisto (o no?!). Ma allora a Parigi, a dicembre, so già quale macaron assaggiare!

35 be ha scritto:
11 novembre 2011 alle 2:00

Uddio hai cucinato qualcosa per cui servono *abbastanza* i denti. Brava.

36 Simona ha scritto:
11 novembre 2011 alle 4:32

Io ho una vicina soprano, che da un annetto si è fidanzata con un tenore… non vi dico quando fanno le prove, è uno spettacolo sonoro!

Decisamente si deve andare a Parigi per quei macarons!

io ho una cantante lirica al piano di sopra… ma non sono ancora riuscita a capire chi è. Ogni tanto vedo delle lettere dal teatro nella sua cassetta della posta, ma finora ho visto solo una signora anziana aprire quella cassetta… mistero!

anthropologie *_* io continuo a sognare i suoi grembiulini *_* anche se sono talmente belli che li userei per uscire, altroché!

Ogni volta che passo a trovarti so che andrò via con qualche nuova ispirazione! Il tartufo dona a questo risottino ‘very comfort’ quel tocco in più che lo rende speciale. La prossima volta voglio provarlo sul risotto ai funghi porcini e noci, che ne dici?

Nadia – Alte Forchette -

41 Federica ha scritto:
11 novembre 2011 alle 10:42

Mi gusta, mi ispira, mi sa tanto di autunno!!! E credo sia veloce da fare anche col pupo in braccio (preparando prima le castagne eh!)!

Fidati, qualsiasi pianista incapace non raggiungerà mai i livelli di fastidio di un trombettista alle prime armi (ebbene sì, nei miei mille cambiamenti di casa mi è capitato anche quello).

43 Claudia ha scritto:
11 novembre 2011 alle 11:12

A proposito di musicisti, esilarante (perchè avevo 18 anni…) il mio compagno di classe, violinista, in gita scolastica di notte che suonava “per tenersi allenato”…in un collegio severissimo!!! Ahahah!! Bei tempi…

Fantastico questo risotto. Ci sono alcune ricette con le quali entri subito in sintonia…

So che non dovrei dirlo dato che è autunno. Ma io odio le castagne! Mangio davvero di tutto ma assolutamente no castagne e carciofi. Sembra bella la ricetta però.

The Life After

quanto mi piacciono i risotti con le castagne! il massimo delle coccole!

Con tutto il rispetto per il tuo risotto (che comunque mi sembra fantastico), mando subito un sms alla mia amica che sta a Parigi e le chiedo di convertire i piatti antichi che le avevo chiesto di portarmi dalle brocante in macarons al tartufo di Hermé.

48 Katia ha scritto:
11 novembre 2011 alle 19:18

L’ha già scritto qualcun’altro qualche post fa ma lo ribadisco: che bello tornare a leggerti così spesso! :D Ieri ho provato la tatin di indivia belga e caprino con una piccola variante per chi non ama troppo il sapore deciso del caprino, mescolando il formaggio incriminato con robiola e ricotta. Buonissimerrima!

49 Stefano ha scritto:
11 novembre 2011 alle 21:10

Interessante scoprire questo piatto così pieno di sapori e così particolare, la dolcezza delle nocciole unita all’aroma delle castagne che danno un tocco veramente originale a questo piatto. Complimenti.

Sembra ispirante e molto Piemontese con il tocco della toma per renderlo più deciso nel sapore, gran bella idea! Anche se con il tartufo una ricetta che mi è rimasta nel cuore ultimamente è una patata svuotata e riempita con una buona ricotta, un tuorlo crudo sopra e una fonduta fatta con la fontina, il tutto cosparso da una gran grattata d’Alba.

Semplicemente perfetto!
Non so perchè ma sento anche la melodia in sottofondo ;)) sarà il piatto??!!

Anch’io ho il vicino di casa che suona il piano! Ma quanto bello è? (e pensa che un giorno che mi ha incontrata per strada mi ha chiesto se disturbava!!)

Sul piatto non commento.. mi limito a sbavare.. ;)

interessante variazione sul tema….
e complimenti ovviamente alla foto! Ottimo….bokeh!

sei a tavola che aspetti il tuo risotto, e ne immagini già l’amalgama la mantecatura, l’acquolina sale, non riesci a fermare la salivazione, il palato se n’è andato… e cominci ad immaginarne il sapore. Ah, ecco il tartufo, profuma tantissimo l’aria. Ecco, mon dieu, il risotto che passione!

ciao, ti vorrei invitare al mio primo contest “DENTRO AL RICCIO”, ricette a base di CASTAGNE! Se ti và, passa a trovarmi. http://dentrolapentola.blogspot.com/2011/10/dentro-il-riccioil-primo-contest-di.html

beh! mia figlia suona il violino ma non abbiamo vicini che possono ascoltarla. Riguardo a questo interessante risotto possiamo solo invitare degli amici a cena e godersi la serata!

Tutto ciò che viene toccato dal dio tartufo diventa magicamente spettacolare. Questo tuo risotto incluso!

Questo primo é stato una ottima scelta!
Ho l’acquolina in bocca nel vedere questa foto!
Léia

Torna ad inizio pagina
Torna alla homepage

Commenti