
Risotto con castagne, nocciole e tartufo, per 2: Incidere 200g di castagne e farle bollire per 30 minuti. Scolare poche castagne per volta e sbucciarle. Schiacciare grossolanamente la polpa e tenerla da parte. Sbucciare e tritare finemente un piccolo scalogno. Farlo rinvenire con un cucchiaio di burro, quando sarà morbido, aggiungere il riso e farlo tostare per un paio di minuti. Sfumare con un bicchierino di vino bianco, poi aggiungere le castagne e portare a cottura con del brodo vegetale caldo. Infine, aggiungere due cucchiai di nocciole tostate tritate finemente e 30g di toma piemontese grattugiata. Mescolare bene, aggiustare il condimento e servire. Finire il piatto con un po’ di nocciole tritate grossolanamente e con o senza una grattata di tartufo bianco di Alba :-)
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Categorie: risotto
Scritto da Sigrid giovedì 10 novembre 2011
58 Commenti a “Risotto con castagne, nocciole e tartufo”
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10 novembre 2011 alle 13:47
Yum… è come avere l’autunno nel piatto :)
sembra davvero particolare e delizioso :)
10 novembre 2011 alle 14:05
Il tuo risotto ci piace, ma ora ci stiamo sognando i macarons tartufo, nocciole e cioccolato bianco di Hermé! ça vaut bien un petit tour à Paris :-)
10 novembre 2011 alle 14:10
Risotto, risotto…eh, da sempre il mio favorito! e questo con castagne, nocciole e tartufo, così delicatamente autunnale, mi urla nell’orecchio di provarlo al più presto… Evviva l’avanzo di tartufo nel frigorifero! :)
10 novembre 2011 alle 14:12
Il risotto è splendido, ma come diavolo è possibile che quei macarons mi siano sfuggiti, l’ultima volta da Hermè?
10 novembre 2011 alle 14:30
@arabafelice: Già…sono sfuggiti anche a me e non me ne capacito argh…
10 novembre 2011 alle 14:32
Ma quel piatto è di Anthropologie??? Lo voglioooo!
Buonissimo il risotto e deliziosa la foto :)
10 novembre 2011 alle 14:33
@tiziana e arabafelice: tanto per farvi rosica’, eccoloqua, con scheda degustazione, lol
http://www.goosto.fr/histoires-de-gout/macaron-herme-10003488.htm
(vabbe ssu cosi avete un buon motivo per tornare… in autunno però eh, mi raccommando ;-)
10 novembre 2011 alle 14:35
@pips: ma cosa ha il mondo intero con anthropologie? (sul serio, sui blog di cucito &co è sempre tutto un remake di pezzi loro… – cmq non c’è in italia no?) ps. il piatto viene molto più prosaicamente da Zara home :-)
10 novembre 2011 alle 14:37
E’ vero quei macarons di Hermè al tartufo sono favolosi … direi in assoluto i migliori di PH!!
Che ricordi di Parigi … e quei macarons davvero valgono il viaggio.
Io ci sono stata a gennaio e sono stati una scoperta molto intrigante, infatti sto monitorando il sito Ryanair per vedere se riesco a ritornarci anche il prossimo gennaio, magari con l’aiuto della tua nuova “guida parigina” Sigrid!
10 novembre 2011 alle 14:39
Io sono Tiziana del commento 9 e naturalmente non sono la stessa del commento 5 :)
10 novembre 2011 alle 14:42
per me troppi sapori forti messi insieme. preferisco la tua solita semplicità.
comunque buon autunno a tutti!
10 novembre 2011 alle 14:46
ahahah, anthropologie, in effetti è proprio bello, eh, però bon, ci sono anche i mercatini delle pulci, per dire, a molto meno, e risparmiando si prende il tartufo di alba e le nocciole igp, vuoi mettere? mi fai orgogliosa oggi, sisi! :)
10 novembre 2011 alle 14:52
e che lui vuoi dire?!?!?! :) se non me te magno
10 novembre 2011 alle 14:54
sigh niente tartufo quest’anno, con ’sti prezzi è peggio di Cartier….ma tanto viene bene anche senza mh? Da provare sìsìsì :)
10 novembre 2011 alle 15:08
Buono!!!! Anche io ho da poco finito un tartufo bianco fatto prendere su commissione ad Alba da alcuni amici! :) E il tema risotto e castagne è uno dei miei preferiti (anche in abbinamento ai porcini). ciaoo
10 novembre 2011 alle 15:11
Noooo, ho cliccato sul link della coperta e mi si è aperto un mondo colorato. Devo assolutamente imparare a cucire e comprare una macchina da cucire..solo che dovrei trovarla usata perchè ho un budget moltoooo limitato (tipo max 30 euro..). Beata te che hai del tartufo da consumare..chissà se iresco a farmene regalare un pochino da qualche mio amico..oppure devo nadare col cane nel bosco..ma ormai ha 14 anni e il fiuto nn c’è più..povero Oscar!
10 novembre 2011 alle 15:23
Ma perchè a me nel frigorifero avanza solo qualche zucchina da rianimare e un paio di pomodorini? Mmmmh…Anzi no, ho anche un vasetto di ragout di anatra regalato che risale un annetto fa che e che non ho mai avuto il coraggio di aprire. Qualche idea?? Qualcuno sa indicarmi a Milano un posto dove comprare un micropezzo di tartufo rigorosamente bianco? Grazie né.
10 novembre 2011 alle 15:43
mammamia che bbotta :-) per il mio stomacuccio è troppo pesante :-) mi sono illuminata pensando ai macaron al tartufo e cioccolato bianco di Hermè.. ma avete presente cosa sono quelli all’olio d’oliva!?! quell’uomo è un genio folle.
10 novembre 2011 alle 16:05
Dio che bontà!!..meno male che non hai aggiunto il cioccolato bianco!!
10 novembre 2011 alle 16:24
Due settimane fa, dall’Hermè in questione, nisba tartufo ;)
10 novembre 2011 alle 17:02
Io sarei curiosa di vedere la tua coperta Sigrid!
a quando un post sui tuoi lavoretti manuali? ;)
10 novembre 2011 alle 17:26
La prossima volta che ti avanzano dei tartufi mandali a me ;)
Ottimo piatto
Ti aspetto sul mio blog, un saluto Marco di Una cucina per Chiama
10 novembre 2011 alle 18:05
Gran bell’idea davvero! mi sa che la provo! ho un tartufo nero in frigo che aspetta di essere cucinato in qualche modo :)!
10 novembre 2011 alle 18:32
avanzo di tartufo bianco?? oddio!! ;) io per un anno ho avuto un vicino che suonava il violino e dato che era molto mattiniero, la sera prima mi chiedeva a che ora dovessi svegliarmi e la mattina apriva la finestra e suonvana quell’ora… così mi faceva da sveglia, ma che sveglia!!! mica il drin drin odioso dell’orologio ;)
10 novembre 2011 alle 18:46
Io nel frigo ho avanzi di cipolle ;-) E sento il profumo del tuo risotto e le sonate del tuo vicino.
10 novembre 2011 alle 19:40
tremendo!!
10 novembre 2011 alle 20:59
Le castagne e il riso ce li ho. Il tartufo purtroppo mi manca…:) Ma la ricetta la proverò lo stesso e se mi dovesse magicamente avanzare un tartufo la riproverò!
10 novembre 2011 alle 21:19
Sbaglio o nel fantastico macaron di Hermè, assaggiato una volta e mai più dimenticato, c’è una rotonda e profumata nocciola di Piemonte??!…tutto torna, anche con il tuo risotto molto molto invitante!!=) un salutino Lys
10 novembre 2011 alle 21:19
dimenticavo, magari averlo un pianoforte per vicino di casa..che bello!!;)
10 novembre 2011 alle 21:48
IO il tartufo in frigo non ce lho, ma mi sta venendo voglia di procurarmelo.
10 novembre 2011 alle 21:48
fino a poco tempo fa il mio vicino suonava il violino.. una cosa meravigliosa, ti capisco. non avendo il tartufo, credo che proverò l’abbinamento castagne-nocciole, che mi stuzzica davvero..
ps: sarà pure prosaico, però è carino il piatto.. mai viste le cose di zara home, ora dò uno sguardo..
10 novembre 2011 alle 23:09
Devo dire che io suonavo il violoncello, e mi sono poi diplomata al Conservatorio, … li trovavo solo io i vicini insofferenti?
P.S. ho aggiunto il dettaglio del diploma – anche se ovviamente non si tratta di un elemento del tutto decisivo – per non ingenerare le ovvie reazioni che il mio commento potrebbe suscitare.
P.S. 2: devo dire che ora ho anch’io dei vicini che di tanto in tanto suonano al pianoforte, e a me piace, mi sa tanto di familiare ..
11 novembre 2011 alle 0:12
Interessante, lo assaggerei ma non lo potrei fare, qui il 70% degli ingredienti sarebbero troppo difficili da reperire, e se per lusso trovassi delle buone castagne (ma tanto non siamo in stagione) le userei, come sempre, per qualcosa di dolce: non riesco ad immaginarmele in un risotto.
Che fortuna avere un vicino che suona bene ;-).
Ciao
A.
11 novembre 2011 alle 1:01
Ma come fai a fotografare così? E’ un grattacapo: guardo e riguardo Regali Golosi e un po’ macero nell’invidia, un po’ nell’acquolina :) Mai provato ad usare il tartufo in casa, anche perchè non saprei dove trovarne di buono senza farmi rapinare. Hai qualche consiglio? Immagino che a Milano non debba essere poi così dura fare un buon acquisto (o no?!). Ma allora a Parigi, a dicembre, so già quale macaron assaggiare!
11 novembre 2011 alle 2:00
Uddio hai cucinato qualcosa per cui servono *abbastanza* i denti. Brava.
11 novembre 2011 alle 4:32
Io ho una vicina soprano, che da un annetto si è fidanzata con un tenore… non vi dico quando fanno le prove, è uno spettacolo sonoro!
11 novembre 2011 alle 7:20
Decisamente si deve andare a Parigi per quei macarons!
11 novembre 2011 alle 9:17
io ho una cantante lirica al piano di sopra… ma non sono ancora riuscita a capire chi è. Ogni tanto vedo delle lettere dal teatro nella sua cassetta della posta, ma finora ho visto solo una signora anziana aprire quella cassetta… mistero!
11 novembre 2011 alle 9:59
anthropologie *_* io continuo a sognare i suoi grembiulini *_* anche se sono talmente belli che li userei per uscire, altroché!
11 novembre 2011 alle 10:06
Ogni volta che passo a trovarti so che andrò via con qualche nuova ispirazione! Il tartufo dona a questo risottino ‘very comfort’ quel tocco in più che lo rende speciale. La prossima volta voglio provarlo sul risotto ai funghi porcini e noci, che ne dici?
Nadia – Alte Forchette -
11 novembre 2011 alle 10:42
Mi gusta, mi ispira, mi sa tanto di autunno!!! E credo sia veloce da fare anche col pupo in braccio (preparando prima le castagne eh!)!
11 novembre 2011 alle 10:59
Fidati, qualsiasi pianista incapace non raggiungerà mai i livelli di fastidio di un trombettista alle prime armi (ebbene sì, nei miei mille cambiamenti di casa mi è capitato anche quello).
11 novembre 2011 alle 11:12
A proposito di musicisti, esilarante (perchè avevo 18 anni…) il mio compagno di classe, violinista, in gita scolastica di notte che suonava “per tenersi allenato”…in un collegio severissimo!!! Ahahah!! Bei tempi…
11 novembre 2011 alle 11:17
Fantastico questo risotto. Ci sono alcune ricette con le quali entri subito in sintonia…
11 novembre 2011 alle 12:27
So che non dovrei dirlo dato che è autunno. Ma io odio le castagne! Mangio davvero di tutto ma assolutamente no castagne e carciofi. Sembra bella la ricetta però.
The Life After
11 novembre 2011 alle 14:38
quanto mi piacciono i risotti con le castagne! il massimo delle coccole!
11 novembre 2011 alle 17:00
Con tutto il rispetto per il tuo risotto (che comunque mi sembra fantastico), mando subito un sms alla mia amica che sta a Parigi e le chiedo di convertire i piatti antichi che le avevo chiesto di portarmi dalle brocante in macarons al tartufo di Hermé.
11 novembre 2011 alle 19:18
L’ha già scritto qualcun’altro qualche post fa ma lo ribadisco: che bello tornare a leggerti così spesso! :D Ieri ho provato la tatin di indivia belga e caprino con una piccola variante per chi non ama troppo il sapore deciso del caprino, mescolando il formaggio incriminato con robiola e ricotta. Buonissimerrima!
11 novembre 2011 alle 21:10
Interessante scoprire questo piatto così pieno di sapori e così particolare, la dolcezza delle nocciole unita all’aroma delle castagne che danno un tocco veramente originale a questo piatto. Complimenti.
11 novembre 2011 alle 22:16
Sembra ispirante e molto Piemontese con il tocco della toma per renderlo più deciso nel sapore, gran bella idea! Anche se con il tartufo una ricetta che mi è rimasta nel cuore ultimamente è una patata svuotata e riempita con una buona ricotta, un tuorlo crudo sopra e una fonduta fatta con la fontina, il tutto cosparso da una gran grattata d’Alba.
12 novembre 2011 alle 11:06
Semplicemente perfetto!
Non so perchè ma sento anche la melodia in sottofondo ;)) sarà il piatto??!!
12 novembre 2011 alle 12:19
Anch’io ho il vicino di casa che suona il piano! Ma quanto bello è? (e pensa che un giorno che mi ha incontrata per strada mi ha chiesto se disturbava!!)
Sul piatto non commento.. mi limito a sbavare.. ;)
12 novembre 2011 alle 16:00
interessante variazione sul tema….
e complimenti ovviamente alla foto! Ottimo….bokeh!
12 novembre 2011 alle 18:40
sei a tavola che aspetti il tuo risotto, e ne immagini già l’amalgama la mantecatura, l’acquolina sale, non riesci a fermare la salivazione, il palato se n’è andato… e cominci ad immaginarne il sapore. Ah, ecco il tartufo, profuma tantissimo l’aria. Ecco, mon dieu, il risotto che passione!
12 novembre 2011 alle 19:39
ciao, ti vorrei invitare al mio primo contest “DENTRO AL RICCIO”, ricette a base di CASTAGNE! Se ti và, passa a trovarmi. http://dentrolapentola.blogspot.com/2011/10/dentro-il-riccioil-primo-contest-di.html
12 novembre 2011 alle 23:04
beh! mia figlia suona il violino ma non abbiamo vicini che possono ascoltarla. Riguardo a questo interessante risotto possiamo solo invitare degli amici a cena e godersi la serata!
16 novembre 2011 alle 13:02
Tutto ciò che viene toccato dal dio tartufo diventa magicamente spettacolare. Questo tuo risotto incluso!
22 novembre 2011 alle 18:56
Questo primo é stato una ottima scelta!
Ho l’acquolina in bocca nel vedere questa foto!
Léia