
Da noi il marzapane – aka pasta di mandorla – prende diverse forme, alcune molto famigliari anche a voi: in primo luogo ci sono i fruttini, solitamente mandarini, mele, piccole banane che con tutta sincerita sono solo una pallida copia di fronte a quel che si fa a Martorana. Poi ci sono i maialini e tutta una serie di soggetti più o meno decorati con della cioccolata, e infine ci sono i panetti di marzapane stessi che a casa mia sul finire dell’anno non mancavano mai (ah poi ci sarebbe anche quel prodotto che ariva, credo dalla Germania che sarebbe un tronchetto di marzapane ricoperto di un sottile strato di cioccolato fondente, imperdibile pure quello. E tant’è che anche oggi, ritagliarmi una sottile fettina di marzapane dal panetto in un pomeriggio di quasi inverno mi da sempre lo stesso sottile piacere. Siccome fra l’altro fare il marzapane in casa è una cosa che non avevo mai fatta, e che come molte cose che sembrano innavicinabili invece è una scemenza, eccoqua, oggi marzapane!

Per fare il marzapane: prendere 180g di farina di mandorle e frullarla nel robot da cucina (una sarebbe tentato di bypassare questa operazione, la farina essendo già sottile e invece, è fondamentale, vedrete che frullando la vostra farina di mandorle diventerà più fine), aggiungere 130g di zucchero a velo setacciato e 100g di zucchero semolato. Sbattere, in un piatto fondo per es. e con una forchetta, un allbume finché sia bello spumoso, e versarlo sul mix mandorla e zucchero. Aggiungere un cucchiaino di succo di limone e, ma è un’optionnal, qualche goccia di estratto di mandorla amara. Mescolare bene il tutto, prima con il cucchiaino poi con le mani, fino a ottenere un’impasto bello sodo e omogeneo (non deve essere secco però, casomai aggiungete un’altro goccio di limone). Vengono circa 450g, avvolgere di pellicola e conservare al fresco. Siccome il marzapane contiene dell’albume crudo è meglio consumarlo nel giro di un paio di giorni.
Si ma io poi che me ne faccio di tutto sto marzapane?? Beh, facile, gli Stollen (cfr Regali golosi), le cornes de gazelle (cfr libro del cavolo), ma volendo anche dei semplicissimi muffins tipo questi. E sopratutto, visto che oggi è oggi, con il marzapane si fanno queste cosine qui, che a casa mia si chiamavano marsepeinen petatjes (’piccole patate di marzapane’): sono semplicissime polpettine di marzapane passate nel cacao amaro. Niente di che però hanno un sapore tutto loro e oltretutto sono strettamente legato a questo periodo dell’anno. E sono anche un ottimo modo per occupare le manine operose dei vostri bimbetti (e infatti credo proprio che questa sia una delle prime cose che io abbia ‘cucinate’ in vita mia… :-))

Buon Marzapane a Tutti, State Buoni & a Domani!
| Tweet |
Categorie: aspettando Natale
Scritto da Sigrid martedì 6 dicembre 2011




Pingback: 6 Dicembre | Lazy Sketches
Pingback: 16 dicembre | il cavoletto di bruxelles
Pingback: 22 dicembre | il cavoletto di bruxelles